Qualcomm vuole battere i chip M2 di Apple

Qualcomm vuole battere i chip M2 di Apple

Il CEO di Qualcomm ha affermato che la sua azienda produrrà CPU in grado di battere il nuovo chip M2 di Apple e di dominare il mercato.
Il CEO di Qualcomm ha affermato che la sua azienda produrrà CPU in grado di battere il nuovo chip M2 di Apple e di dominare il mercato.

Il fatto che i SoC proprietari di Apple siano in grado di offrire prestazioni notevoli sui computer della “mela morsicata” – come dimostra la forte richiesta dei nuovi MacBook Pro da 14 pollici e da 16 pollici che tra l’altro sono spesso in sconto su Amazon – è ormai appurato, così come lo è pure che la concorrenza abbia notato la cosa e intende darsi ragionevolmente da fare in tal senso. Non deve sorprende, dunque, se nelle scorse ore Qualcomm ha candidamente affermato che produrrà soluzioni in grado di battere il chip M2 del gruppo di Cupertino, presentato in occasione della WWDC 2022 tenutasi proprio questa settimana.

Qualcomm vuole dominare il mercato CPU

In una recente intervista rilasciata a Reuters, infatti, Cristiano Amon, il CEO di Qualcomm, ha comunicato senza problemi le ambizioni dell’azienda per il mercato CPU relativamente a computer e notebook che a quanto pare sono particolarmente elevate.

Puntiamo ad avere una leadership prestazionale nel PC sulla CPU, punto.

La sicurezza del CEO di Qualcomm è frutto soprattutto della pregressa acquisizione di Nuvia. Per chi non lo sapesse o non lo ricordasse, Nuvia è un’azienda che è stata fondata da tre ex ingegneri Apple che hanno lavorato sino al 2019 al progetto Apple Silicon. Dopo aver fondato Nuvia, il team aveva poi comunicato che l’obiettivo dell’azienda era quello di entrare in competizione con AMD e Intel sul fronte CPU.

Amon non ha esitato a fare battute neppure riguardo l’eventualità di perdere Apple come cliente per i suoi modem, cosa a questo punto piuttosto concreta considerando che l’azienda capitanata da Tim Cook intende produrre personalmente pure tale componente. Inoltre, Qualcomm stessa stima che entro il 2023 la percentuale dei suoi modem usati sui device Apple scenda al 20% per poi diminuire ancora successivamente, sino allo stop totale della collaborazione tra i due produttori.

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Fonte: 9to5Mac
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Pubblicato il 9 giu 2022
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