Quanto vale il kernel Linux?

Secondo uno studio ci vorrebbe oltre un miliardo di dollari per riscrivere da capo le milioni di righe di codice che lo compongono. Per non parlare di quanto vale una distribuzione completa
Secondo uno studio ci vorrebbe oltre un miliardo di dollari per riscrivere da capo le milioni di righe di codice che lo compongono. Per non parlare di quanto vale una distribuzione completa

Con l’ultima release 2.6.27, il codice sorgente del kernel di Linux dovrebbe aver superato la soglia psicologica dei 10 milioni di righe . Un valore senz’altro impressionante, conseguenza dei molti anni di sviluppo che il kernel si porta sulle spalle, e che testimonia l’enorme impegno dei tantissimi programmatori che si sono succeduti nella realizzazione di tutti gli elementi che compongono oggi il cuore di ogni distribuzione Linux.

Ad essere onesti, nelle 10 milioni di righe di codice vengono conteggiati anche spazi e righe di commento . Volendo fare la tara si arriva poco sotto i 6 milioni: ma, come ogni buon programmatore sa bene, commentare il codice e renderlo più leggibile possibile è una buona abitudine che garantisce di non dover impazzire nella manutenzione futura di quanto scritto da altri, magari molti anni addietro. Il linguaggio più usato per il kernel è l’ ANSI C , che da solo copre quasi il 97 per cento dell’intero listato.

Linux Foundation ha anche provato a dare un valore a tutto quello che è contenuto nel kernel, tra driver, architettura e gestione dei filesystem: per riuscire a replicare oggi il cuore di Linux ci vorrebbe un investimento di circa 1,4 miliardi di dollari . Per ricreare da zero una intera distribuzione come Fedora, invece, l’investimento complessivo dovrebbe superare i 10 miliardi di dollari: occorrono circa 60mila anni uomo di lavoro per ricreare da zero le 204 milioni di righe di codice che compongono l’ultima versione desktop della della distribuzione originariamente conosciuta come Red Hat.

Un altro dato interessante che proviene dalle ricerche di Linux Foundation è la classifica dei componenti più complessi presenti in una tipica distribuzione Linux. Al primo posto si piazza il kernel, che in virtù della sua universalità comprende codice che deve consentire a centinaia di periferiche di interfacciarsi l’una con l’altra, senza contare la gestione dell’operatività della macchina. Seguono leggermente distaccati OpenOffice.org , il compilatore GCC, Enterprise Security Client, Eclipse , Mono e Firefox . ( L.A. )

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

23 10 2008
Link copiato negli appunti