Mono 2.0 guadagna metri su MS.NET

Il celebre progetto open source capeggiato da Miguel de Icaza ha ulteriormente ridotto il gap con il corrispettivo proprietario: tra ottimizzazioni e migliorie, implementa diverse caratteristiche della versione 3.5 di MS.NET Framework
Il celebre progetto open source capeggiato da Miguel de Icaza ha ulteriormente ridotto il gap con il corrispettivo proprietario: tra ottimizzazioni e migliorie, implementa diverse caratteristiche della versione 3.5 di MS.NET Framework

Con una rincorsa iniziata sette anni fa , il progetto Mono ha ridotto ulteriormente la distanza che lo separa dal MS.NET Framework di Microsoft. Lo ha fatto rilasciando Mono 2.0, una major release capace di implementare alcune caratteristiche chiave del MS.NET Framework 3.x, tra cui il pieno supporto al linguaggio C# 3.0 e alle rispettive estensioni Language Integrated Query ( LINQ ), che permettono di interrogare i database con una sintassi simile a quella SQL.

Mono 2.0 introduce inoltre il supporto alle API ADO.NET 2.0, ASP.NET 2.0 e Windows Forms 2.0 , estendendo così significativamente il numero di applicazioni MS.NET che possono essere fatte girare sul framework open source. Tra queste ci sarà presto anche il noto programma gratuito di fotoritocco Paint.NET , che potrà così affiancarsi, anche su Linux, al classico GIMP .

Secondo gli sviluppatori, il 45% delle applicazioni MS.NET è oggi in grado di girare su Mono senza modifiche, ed il 18% richiede solo modifiche lievi, che richiedono generalmente pochi giorni di lavoro. Un altro 20% di applicazioni può girare su Mono in seguito a importanti modifiche al codice, che potrebbero richiedere settimane o mesi di lavoro. I programmi del tutto incompatibili sarebbero dunque meno del 20%.

La nuova versione di Mono promette poi miglioramenti in vari comparti, tra i quali performance e gestione della memoria , e fornisce alcuni nuovi tool di analisi, tra i quali MoMA (Mono Migration Analyzer): questo programma è stato pensato per semplificare la migrazione di applicazioni MS.NET su ambienti Linux.

Per un elenco completo delle nuove caratteristiche si vedano le note di rilascio .

“Con questa release, spero che Mono possa attrarre un bel po’ di nuovi sviluppatori e di aziende che dipendono da MS.NET e desiderano migrare i loro sistemi verso Linux”, ha commentato Pedro Martinez, uno degli sviluppatori di Mono.

Sebbene la versione 2.0 sia quella che più si avvicina al MS.NET Framework 3.5, Mono manca ancora di diverse cose rispetto alla controparte proprietaria: tra le più importanti vi sono le estensioni Workflow Foundation ( WF ) e Presentation Foundation ( WPF ) introdotte da Microsoft con il MS.NET Framework 3.0. Quest’ultima non sembra interessare particolarmente Miguel de Icaza, il fondatore di Mono, mentre la prima potrebbe presto entrare nella roadmap del progetto open source.

Mono 2.0 può essere scaricato da qui per vari ambienti, tra i quali Linux, Mac OS X e Windows. Disponibile anche come macchina virtuale VMware, Mono 2.0 verrà integrato anche su buona parte delle nuove distribuzioni di Linux, probabilmente anche su Ubuntu 8.10.

Nelle prossime settimane il team guidato da de Icaza dovrebbe completare anche la prima versione stabile di Moonlight , implementazione open source del plug-in Silverlight di Microsoft. A livello di funzionalità, questa release sarà allineata a Silverlight 1.0, rilasciato da Microsoft circa un anno fa.

Anche se tra poche settimane debutterà Silverlight 2.0 , gli sviluppatori di Moonlight non si sono fatti cogliere del tutto impreparati: già da diversi mesi, infatti, è possibile scaricare versioni preliminari di Moonlight 2.0, una release che implementerà le stesse caratteristiche dell’equivalente versione di Silverlight.

Lo scorso anno gli sviluppatori di Mono hanno aggiunto il supporto a Moonlight in MonoDevelop , un ambiente di sviluppo open source che permette la creazione di applicazioni MS.NET e Silverlight senza ricorrere a Microsoft Visual Studio.

Le versioni di test di Moonlight , compatibili solo con Firefox, possono essere scaricate da qui .

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06 10 2008
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