Quei disclaimer intimidatori nell'email

di V. Frediani (Consulentelegaleinformatico.it) - Quante volte è capitato di ricevere un'email indirizzata a qualcun altro con, in calce, un avvertimento per chi legge? Ecco che peso dare a simili disclaimer


Roma – È divenuta ormai una consuetudine (o una moda!) inserire nelle e-mail che si inviano un disclaimer nel quale all’incirca viene scritto:
“This e-mail and any attachments is a confidential correspondence intended only for use of the individual or entity named above. If you are not the intended recipient or the agent responsible for delivering the message to the intended recipient, you are hereby notified that any disclosure, distribution or copying of this communication is strictly prohibited. If you have received this communication in error, please notify the sender by phone or by replying this message, and then delete this message from your system.”

Testi ormai frequenti, quando in lingua italiana, quando in lingua inglese o francese. Con elementi che variano tipo: “E’ fatto obbligo al ricevente l’e-mail a lui non destinata di darne avviso al mittente” oppure “Leggere la posta non destinata a Lei può comportare una violazione della segretezza della corrispondenza, perseguibile penalmente”.
Ma sono veramente validi messaggi di questo genere? Che tipo di conseguenze giuridiche possono avere?

Premetto che tratteremo in questa sede solo e-mail ricevute nella nostra casella di posta, quindi con evidente errore di digitazione dell’indirizzo di posta elettronica da parte del mittente.

Innanzi tutto partiamo dal fatto che il posizionamento del disclaimer in fondo al testo del messaggio (testo che dovrebbe rimanere “inviolato”) appare illogico: mi accorgo di aver ricevuto una e-mail non diretta a me non tanto dall’oggetto quanto dal contenuto della stessa, pertanto rileverò l’errore dopo una prima lettura, ed il posizionamento del disclaimer in fondo alla e-mail non mi aiuterà certamente a “cancellare dalla memoria” quanto letto. Quindi, se veramente si vuole conferire impatto psicologico sufficiente al disclaimer per raggiungere lo scopo di essere un deterrente alla lettura, meglio posizionarlo prima del testo della e-mail e magari indicando elementi che consentano di distinguere il vero destinatario (nome e cognome, sede della società di appartenenza o altri dati comunque identificativi).

Quale valore giuridico?
Poi c’è da chiedersi quanto valore giuridico abbiano certi disclaimer. Per cercare di individuare il loro ruolo, occorre innanzi tutto partire da un presupposto: l’errore di invio è a carico del mittente, ed io destinatario sono “vittima” dello sbaglio. In quanto vittima, il mio ruolo di “colpevolezza” è praticamente nullo, nel senso che ricevere un messaggio involontariamente e leggerlo altrettanto involontariamente, non può certo essere elemento costitutivo di violazione della segretezza della corrispondenza.

Alla posta elettronica può difatti, ormai, applicarsi la disciplina penalistica prevista dal nostro vigente codice penale (secondo cui per “corrispondenza” si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza) il quale all’art. 616, in materia di delitti contro la inviolabilità dei segreti, stabilisce:
“Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prenderne o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a un anno o con la multa.”

Secondo giurisprudenza consolidata, prendere cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa significa apprendere tutto ciò che è affidato alla protezione della busta, ma presupposto del reato è che sulla busta vi sia il nominativo del soggetto destinatario e non il mio (inserito erroneamente) in quanto altrimenti sono legittimato alla presa di conoscenza del contenuto perché tratto in errore dalla presenza del mio nominativo…

In conclusione, ricevere una e-mail non palesemente non inviata a noi, non può comportare alcuna conseguenza giuridica, a nulla valendo una qualsiasi forma di diffida contenuta nel disclaimer.


Il reato semmai può essere compiuto qualora, appreso il contenuto della posta, dovessimo rivelarlo. Dispone il legislatore: “Se il colpevole, senza giusta causa, rivela, in tutto o in parte, il contenuto della corrispondenza, è punito, se dal fatto deriva nocumento ed il fatto medesimo non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a tre anni”.

Il rivelare il contenuto della e-mail assume una rilevanza penalistica perché il destinatario si attiva per comunicare contenuti di cui – letta l’e-mail – è consapevole di non essere il soggetto legittimato alla conoscenza.

E distruggere una e-mail non diretta a noi? Può avere conseguenza giuridiche?

In realtà la distruzione in ambito informatico è difficilmente realizzabile: prima di tutto perché genericamente la copia della e-mail inviata resta al mittente, e secondariamente perché tracce di trasmissione possono permanere in rete. Non in ultimo, trattenere in memoria posta elettronica estranea può equivalere ad una conservazione illegittima del contenuto o degli allegati dell’e-mail…

Ma allora qual è il comportamento giuridico più corretto in caso di ricezione di posta elettronica indirizzata per errore a noi?

Sicuramente avvisare il mittente dell’errore appare una condotta logica e socialmente giusta. Una volta inviato l’avviso, si può procedere alla cancellazione.

E, qualora si voglia inviare posta elettronica, ricordiamoci che la tecnologia non si avvale dei disclaimer, esistono firma elettronica e crittografia, che sono strumenti realmente efficaci per escludere letture da soggetti non autorizzati!

Avv. Valentina Frediani
Consulentelegaleinformatico.it
Consulentelegaleprivacy.it

I precedenti interventi dell’avv. Frediani sono disponibili qui

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  • paolo scrive:
    laureato in informatica
    Belle parole... restando in italia la situazione è veramente deludente e paradossale: sono laureato in informatica e vedo tutti i giorni che chi fa intermediazione e vende o affitta programmatori prende anche 10.000 euro al mese da ogni schiavo venduto, mentre chi effettivamente svolge il lavoro di programmatore è costretto ad una vita di isolamento e di povertà.Insomma fare il programmatore è peggio che fare l'operaio in fabbrica. Almeno l'operaio può muoversi, noi dobbiamo per forza restare incollati ad una sedia per 10 ore al giorno
  • Anonimo scrive:
    Laurea perdente
    Sono laureato in informatica. Posso dire che e' una laurea perdente:1 - Corso di studi difficile;2 - Fino a qualche anno fa il lavoro era assicurato, ma come sgabasso;3 - Zero possibilita' di carriera. Se va bene, facendo valere il peso della laurea, si puo' avere uno stipendio medio;4 - Zero protezione della categoria. Assunti come metalmeccanici, si lavorera' a fianco del solito genio di turno (ce n'e' almeno uno in ogni azienda) il quale "ha studiato tutto da solo" e "non serve una laurea per questo lavoro". Ovviamente, valutando il suo lavoro, si nota subito che non e' cosi', ma questa valutazione e' incomprensibile ad altri;5 - Il tuo capo e' il pirlotto che era in classe con te alle superiori: siccome a scuola era scarso, ha scelto un altro corso di laurea, ha frequentato tutti i festini e le discoteche della citta' e poi si e' laureato a pieni voti. Ora devi rendere conto a lui.Alle superiori, si viene indirizzati in questo modo:1 - "Signora, suo figlio e' proprio bravo. Potrebbe fare una facolta' tecnica o scientifica, che so, Ingegneria, Matematica, Informatica...";2 - "Signora, suo figlio e' bravino. Ha buona capacita' di concentrazione e se si applica ottiene dei buoni risultati. Potrebbe fare Economia o Scienze bancarie...";3 - "Signora, suo figlio non e' proprio forte in matematica. Quando vuole puo' dare tanto, ma e' svogliato. Il rendimento e' discontinuo. Potrebbe andar bene in facolta' quali Giurisprudenza....";4 - "Signora, parliamoci chiaro: suo figlio ha grandi capacita' ma e' terribilmente svogliato. Se continua cosi' non ha grandi chances di finire l'universita'. Le consiglierei Scienze Politiche...".SCALA DEGLI STIPENDI:1 - 42 - 33 - 24 - 1Leggendo dunque questa scala "al contrario", si ottiene la classifica degli stipendi a cui aspirare.
  • Anonimo scrive:
    Semplici motivazioni
    Prendere una laurea in informatica costa molti sacrifici mentre le retribuzioni e le carriere non compensano minimamente questi sacrifici.Questo vale a maggior ragione in italia. La didattica nelle università non semplifica la vita degli studenti poichè docenti e ricercatori fanno fondamentalmente quello che vogliono. Sono totalmente autonomi nelle loro attività e non garantisco un adeguato livello di servizio agli studenti.In Italia la retribuzione di un lavoratore non dipende dal merito e dalle capacità di una persona ma da altri fattori che poco hanno a che fare con la meritocrazia: leggi e regolamenti vari, appartenenza a ordini professionali, regolamentazione del pubblico impiego, tipologia del contratto di lavoro, sindacalizzazione, ecc.Mentre il (difficile) lavoro dell'informatico non ha nessuna regolamentazione ed è svalutato dalla concorrenza di soggetti poco preparati che finiscono col diminuire la credibilità, e quindi la redditività, dell'intera categoria.
  • XeroKelvin scrive:
    non serve una laurea...
    Non serve affatto una laurea per le posizioni che offrono le aziende.La "gente" sta capendo, o meglio ha già capito che far studiare tanti anni il proprio figlio per vederlo poi ammuffire dietro ad un monitor, con scarsissime possibilità di carriera, e con stipendi di pochissimo superiori ad un impiegato qualunque (senza offesa) è inutile e oltremodo dannoso.La realtà è che la fantasia, le conoscenze tecniche dei "provetti" informatici vengono continuamente umiliate, non dando loro quasi nessuna possibilità di esprimersi per davvero. Eppure è un campo in cui la necessità di tenersi continuamente updatati, se mi passate il termine, è primaria.A mio figlio mai e poi mai consiglierei un corso informatico, si, è vero, l'informatica bisogna saperla, ma usare uno strumento informatico non richiede saper programmare. Il discorso di Bill Gates è di una superficialità assurda e totale: usiamo tutti la macchina ma non è detto che dobbiamo saperne costruire una.Da un personaggio così ci si aspetterebbero capacità di analisi decisamente maggiori, che vadano oltre al "che fico ho fatto muovere il puntatore!". Senza rancore o voler offendere nessuno, da uno che oltre a viverci con l'informatica ne è anche un grande appassionato, e si sa che spesso e volentieri le passioni "ti fregano" :)Mi fermo qui, ma c'è da discuterne per mesi se non per anni.SalutiXero°Kelvin
    • Anonimo scrive:
      Re: non serve una laurea...

      Non serve affatto una laurea per le posizioni che
      offrono le aziende.
      La "gente" sta capendo, o meglio ha già capito
      che far studiare tanti anni il proprio figlio per
      vederlo poi ammuffire dietro ad un monitor, con
      scarsissime possibilità di carriera, e con
      stipendi di pochissimo superiori ad un impiegato
      qualunque (senza offesa) è inutile e oltremodo
      dannoso.Questo, purtroppo vale anche per laureati in materie diverse dall'informatica.
      La realtà è che la fantasia, le conoscenze
      tecniche dei "provetti" informatici vengono
      continuamente umiliate, non dando loro quasi
      nessuna possibilità di esprimersi per davvero.Il piu' delle volte le specifiche utente sono rantoli di gente che ha fatto si e no la terza media, incoerenti irrealizzabili, illogiche e quel che peggio instabili.
      Eppure è un campo in cui la necessità di tenersi
      continuamente updatati, se mi passate il termine,
      è primaria.Questo vale per tutti i campi a meno che tu non sia assunto dallo stato.
      A mio figlio mai e poi mai consiglierei un corso
      informatico, si, è vero, l'informatica bisogna
      saperla, ma usare uno strumento informatico non
      richiede saper programmare. Vero, ma tanti non riescono ad utilizzarlo.
      Il discorso di Bill
      Gates è di una superficialità assurda e totale:
      usiamo tutti la macchina ma non è detto che
      dobbiamo saperne costruire una.Ma lui piu' programmatori trova sul mercato e meno gli paga.
      Da un personaggio così ci si aspetterebbero
      capacità di analisi decisamente maggiori, che
      vadano oltre al "che fico ho fatto muovere il
      puntatore!". A me il "puntatore" si muove moooolto spesso :D :D :D
      Senza rancore o voler offendere nessuno, da uno
      che oltre a viverci con l'informatica ne è anche
      un grande appassionato, e si sa che spesso e
      volentieri le passioni "ti fregano" :)Dipende dall'impegno e dalla serieta' con cui affronti la cosa.
      Mi fermo qui, ma c'è da discuterne per mesi se
      non per anni.Bha, sono discorsi ampliamente affrontati in molti forum.
      Saluti

      Xero°KelvinBye.
  • Anonimo scrive:
    Parafrasando Reagan:
    "Recession is when your neighbor loses his job. Depression is when you lose yours. Recovery is when Bill Gates loses his."
  • Anonimo scrive:
    Lavoro Minorile
    *************************************************************... Un ragionamento, quello di Gates, che arriva a pochi giorni dallo scalpore suscitato dal fatto che una bambina di 10 anni, la pakistana Arfa Karim Randhawa, abbia superato i test e sia diventata un "Microsoft Certified Developer"...*************************************************************Fortunatamente in Italia, e credo in quasi tutta Europa, questo si chiama sfruttamento del lavoro minorile e si "dovrebbe" andare dritti in galera.************************************************************** Ma si tratta evidentemente di un caso più unico che raro.**************************************************************Meno male
  • Akiro scrive:
    il mio motivo
    dato che tutti han detto la loro...a mio parere semplicemente l'informatica non esiste più.fino a qualche anno fa i programmi si scrivevano e per far questo servivano delle persone già formate che capissero di algoritmi, metodi, codicilli vari... ora il mercato dell'informatica è inquinato da migliaia di tool che una persona qualsiasi con un po' di pratica (e 2 giorni di "corso") può imparar ad usare...(chiaramente il mercato mondiale ha puntato soprattutto sulla velocità nello sviluppo ed ha risparmiato sulla formazione dei propri dipendenti.. a discapito della robustezza e della flessibilità del codice)ormai di codice se ne mastica veramente poco.==================================Modificato dall'autore il 22/07/2005 12.44.35
    • Anonimo scrive:
      Re: il mio motivo
      - Scritto da: Akiro
      dato che tutti han detto la loro...
      a mio parere semplicemente l'informatica
      non esiste più. fino a qualch e anno fa i
      programmi si scrivevano e per
      far questo servivano delle persone già
      formate che capissero di algoritmi, metodi,
      codicilli vari... ora il mercato dell'informatica
      è inquinato da migliaia di tool che una
      persona qualsiasi con un po' di pratica (e 2
      giorni di "corso") può imparar ad usare...Essi si, e' gia' stato inventato tutto, lo diceva anche lo scopritore del fuoco.
      (chiaramente il mercato mondiale ha puntato
      soprattutto sulla velocità nello sviluppo ed ha
      risparmiato sulla formazione dei propri
      dipendenti.. a discapito della robustezza e
      della flessibilità del codice)Mi sembra che anche alcuni sistemi operativi abbiano dato un buon contributo a questa logica.
      ormai di codice se ne mastica veramente
      poco.Molto piu' di un tempo quantitativamente e qualitativamente per fortuna, con la massa di gente che si e' messa ad usare i pc in vario modo; poi che in questo si mescoli un sacco di spazzatura e' tipico delle attivita' umane quando smettono di essere condivise solo tra un'elite di persone interessate e si danno alla massa.
      • Akiro scrive:
        Re: il mio motivo

        Essi si, e' gia' stato inventato tutto, lo diceva
        anche lo scopritore del fuoco.O_o non mi sembra di aver detto questo...
        Mi sembra che anche alcuni sistemi operativi
        abbiano dato un buon contributo a questa logica.infatti, i più diffusi...
        Molto piu' di un tempo quantitativamente e
        qualitativamente per fortuna, con la massa di
        gente che si e' messa ad usare i pc in vario
        modo; poi che in questo si mescoli un sacco di
        spazzatura e' tipico delle attivita' umane quando
        smettono di essere condivise solo tra un'elite di
        persone interessate e si danno alla massa.intendevo codice vero e proprio, ormai anche in ambito lavorativo i wizard imperano.. o cmq va di moda il visual.
  • Anonimo scrive:
    ragazzi ascoltate il consiglio
    Scegliete l'università che vi pare ma evitate informatica.Potete trovare lavoro nelle realta più diverse ma alla fin fine, anche il primo beota assunto da due giorni potra fare il vostro lavoro.
  • Anonimo scrive:
    Nessuna cultura informatica
    Noi italiani siamo un popolo di chiacchieroni, ci piace fare citazioni in latino, usare parole mirabolanti e altre menate del genere. Poco pragmatismo, poco senso del business. Insomma questo paese sta sprofondando ancora una volta verso una deriva umanistica che ci porta ancora una volta verso la coda dei paesi all'avanguardia nell'informatica. Certo con la spocchia che ci ritroviamo....così convinti di essere i migliori.....puahhhhhh che fessi!!!!C'è poca cultura scientifica e si bada più a come si dicono le cose che alla sostanza. Sarà questo il motivo perchè c'è tanta FUFFA in giro?Avete mai provato a parlare con un dirigente della PA? 8 su 10 sono dei chiacchieroni, ma pochi hanno cognizione tecnica. E le riunioni inconcludenti?Ma anche nel privato non è che sia meglio.Il problema è tutto italiano. Nelle scuole le scienze sono il fanalino di coda. Questo paese deve capire che per rilanciare l'economia non servono le parole....Cia
  • Anonimo scrive:
    IO HO PERSO IL LAVORO!!!
    Ero programmatore non lavoro piu', non trovavo piu' nulla, ho fatto un contratto a progetto stupido e orribile e poi basta, mi hanno proposto un paio di lavoretti a progetto neanche informatici per cui poi non sono neanche stato preso.Al che ho cambiato lavoro e adesso sto facendo una settimana di prova.PROGRAMMATORI UN CA..O!!!Non cascateci, non c'e' lavoro, fate altro!Lo dico per voi, se mi funziona questa cosa del venditore posso portare a casa 2-3 volte lo stipendio che prendevo da programmatore!
  • Anonimo scrive:
    Credo stia parlando di Cina e India
    dove microsoft e altri big internazionali del software hanno spostato da anni gran parte della loro produzione per risparmiare sui costi. Grazie Bill & co.
  • pippo75 scrive:
    10 anni ( di età ) punta alla MS
    http://www.wintricks.it/news1/article.php?ID=4026ciao
  • Il DRAGA scrive:
    Non avete capito NULLA!!!
    Purtroppo le cose ultimamente non mi vanno tanto bene, così sono stato costretto a certe "dichiarazioni"... I miei dipendenti mi stanno abbandonando da quando ho deciso di diminuir loro lo stipendio... Anche io devo tirare la cinghia, ultimamente guadagno 50 dollari in meno al secondo... Brutto segno!Basta con questo open source, mi state disturbando, vi prego BASTA!!!Il vostro amato DRAGASACCOCCE
  • Anonimo scrive:
    Serve meno FREE SOFTWARE
    Serve meno gente che lavori gratis in modo che nascano software house e che le ditte di consulenza (ovvero agenzie interinali di lusso e neanche poi tanto)non siano cosi' sovraffolatte
    • Anonimo scrive:
      Re: Serve meno FREE SOFTWARE

      Serve meno gente che lavori gratisE come pensi di impedire alla gente di farequello che vuole, con il confino ?Riprova, so che puoi avere idee migliori.
      • Anonimo scrive:
        Re: Serve meno FREE SOFTWARE
        - Scritto da: Anonimo

        Serve meno gente che lavori gratis

        E come pensi di impedire alla gente di fare
        quello che vuole, con il confino ?
        Riprova, so che puoi avere idee migliori.Con le leggi. Chiediti ad esempio perché non trovi architetti che progettino gratuitamente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Serve meno FREE SOFTWARE




          E come pensi di impedire alla gente di fare

          quello che vuole, con il confino ?

          Riprova, so che puoi avere idee migliori.

          Con le leggi. Chiediti ad esempio perché non
          trovi architetti che progettino gratuitamente.perche' non facciamo anche i Forum a pagamento?
          • Anonimo scrive:
            Re: Serve meno FREE SOFTWARE
            - Scritto da: Anonimo






            E come pensi di impedire alla gente di fare


            quello che vuole, con il confino ?


            Riprova, so che puoi avere idee migliori.



            Con le leggi. Chiediti ad esempio perché non

            trovi architetti che progettino gratuitamente.

            perche' non facciamo anche i Forum a pagamento?Sarebbe un'idea togliendo la pubblicità.
        • Anonimo scrive:
          Re: Serve meno FREE SOFTWARE

          Con le leggiSoluzione drastica ma necessaria: ognicategoria di persone dovrebbe poterdisporre dell potere legislativo.Quindi vorresti impedire al free sw e al softwarelibero di esistere tramite una legge dello statoo meglio della comunita' europea (siamo ineuropa).Ottima idea, liberale e adeguata ai tempi.Ma...e citta come monaco di baviera, viennae tante altre, istituzioni come le ferrovie statali tedesche, il parlamento tedesco, le scuole dell'obbligo svedesi, norvegesi e in parte inglesi, progetti come kde finanziati dallo stato tedesco, societa' linux come mandriva adottate in un parte dell'amministrazione pubblica francese, la societa autostrade italiana completamente informatizzata con linux, lo statoitaliano che consiglia l'introduzione ovunque siapossiblie di sw libero nella PA, etc etcCome si potrebbe fare ? Dici che tutti questi enti,istituzioni, stati nazionali e aziende, non avrebberoproblemi a fare quello che vuoi tu ? Puo darsi, prova a chiederglielo, vedrai che non aspettano altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Serve meno FREE SOFTWARE
            - Scritto da: Anonimo

            Con le leggi

            Soluzione drastica ma necessaria: ogni
            categoria di persone dovrebbe poter
            disporre dell potere legislativo.

            Quindi vorresti impedire al free sw e al software
            libero di esistere tramite una legge dello stato
            o meglio della comunita' europea (siamo in
            europa).

            Ottima idea, liberale e adeguata ai tempi.

            Ma...e citta come monaco di baviera, vienna
            e tante altre, istituzioni come le ferrovie
            statali tedesche, il parlamento tedesco, le
            scuole dell'obbligo svedesi, norvegesi e in parte
            inglesi, progetti come kde finanziati dallo stato
            tedesco, societa' linux come mandriva adottate in
            un parte dell'amministrazione pubblica francese,
            la societa autostrade italiana completamente
            informatizzata con linux, lo stato
            italiano che consiglia l'introduzione ovunque sia
            possiblie di sw libero nella PA, etc etc

            Come si potrebbe fare ? Dici che tutti questi
            enti,
            istituzioni, stati nazionali e aziende, non
            avrebbero
            problemi a fare quello che vuoi tu ? Puo darsi,
            prova a chiederglielo, vedrai che non aspettano
            altro.
            Semplice: si paga il lavoro. Non si permette di lavorare gratuitamente, che sarebbe già una bella cosa. Distribuisci il sw come ti pare, ma te lo fai pagare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Serve meno FREE SOFTWARE

            Distribuisci il sw come ti pare,E' impossibile: non mi puoi impedirmi di regalarti untozzo di pane, ne' di donare alcunche', come nonposso impedirti di non accettarlo.Il principio di base di una societa' liberale e' uno solo:sono libero di fare tutto quello che voglio tranne limitarela tua liberta'.Se io ti regalo un tozzo di pane non limito la liberta' dinessuno.Quello che dici tu era possibile nelle societa' corporative in stile ventennio, da parte di categorie dotate di grande potere politico. Puoi proporre una regolamentazione del settore, discutere su un eventuale riconoscimento della professione di informatico, ma difficilmente impedire la gratuita' in se, ne' puoi impedire la circolazione libera del sorgente, oltre chedel binario.
          • Anonimo scrive:
            Re: Serve meno FREE SOFTWARE
            una regola semplice:se il software viene usato a fini commerciali allora non sei in regola.Fai un prodotto free? Benissimo, ma se io lo adopero per far soldi allora sto in torto e per legge devo pagarti (si stabilisce una quota minima). Così oltre che come hobby un ragazzo che programma potrebbe vedersi arrivare soldi per un programma che ha realizzato. Se si mette come quota minima 20/30 euro si starebbe apposto.
          • shevathas scrive:
            Re: Serve meno FREE SOFTWARE

            Fai un prodotto free? Benissimo, ma se io lo
            adopero per far soldi allora sto in torto e per
            legge devo pagarti (si stabilisce una quota
            minima). e come faccio a pagare se uso un software prodotto da un gruppo di programmatori provenienti da svariate parti del mondo ? chi pago e come ? siae e poi ci pensa lei :|?
            Così oltre che come hobby un ragazzo che
            programma potrebbe vedersi arrivare soldi per un
            programma che ha realizzato. Se si mette come
            quota minima 20/30 euro si starebbe apposto.
            vista la burocrazia che si metterebbe in mezzo il ragazzo impazzirebbe per beccare quei soldi e in tasca sarebbe fortunato se gli arrivassero 20/30 cent...la tua mi spiace dirlo ma è una proposta utopistica
          • Anonimo scrive:
            Re: Serve meno FREE SOFTWARE
            - Scritto da: Anonimo
            una regola semplice:
            se il software viene usato a fini commerciali
            allora non sei in regola.
            Fai un prodotto free? Benissimo, ma se io lo
            adopero per far soldi allora sto in torto e per
            legge devo pagarti (si stabilisce una quota
            minima).
            Così oltre che come hobby un ragazzo che
            programma potrebbe vedersi arrivare soldi per un
            programma che ha realizzato. Se si mette come
            quota minima 20/30 euro si starebbe apposto.
            Se scrivo un software ho diritto di farci quello che voglio è lavoro mio sono fatti miei, lo voglio regalare ? Bene per chi lo usa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Serve meno FREE SOFTWARE

            Benissimo,Benissimo, esiste gia il sistema della doppialicenza, oss per scopi non commeciali, a pagamento per scopi commerciali (vedi qt).E' sufficente che tu usi questo modello, altri useranno il tipo di licenza che vogliono.Non è infatti possibile limitare la libertà diquesti ultimi a meno di non instaurare unregime di qualche genere, cosa del tuttofuori luogo specie se lo scopo è farprendere 10 euro a un ragazzo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Serve meno FREE SOFTWARE

          Chiediti ad esempio perché non trovi architetti che
          progettino gratuitamente.Chiediti ad esempio perche non hai fatto l'architettodato che il free sw esiste da decenni e l'oss di stallman da meta anni 80
          • Anonimo scrive:
            Re: Serve meno FREE SOFTWARE
            - Scritto da: Anonimo

            Chiediti ad esempio perché non trovi architetti
            che
            progettino gratuitamente.

            Chiediti ad esempio perche non hai fatto
            l'architettoPerché speravo di guadagnare facendo quello che mi piace fare
            dato che il free sw esiste da decenni e l'oss di
            stallman da meta anni 80Stallaman non avrebbe concluso nulla senza linux, e linux ha incominciato a prendere piedi da dopo la metà degli anni '90. La diffusione massicia dell'OS è iniziata verso il 2000
          • Anonimo scrive:
            Re: Serve meno FREE SOFTWARE
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Chiediti ad esempio perché non trovi architetti

            che
            progettino gratuitamente.



            Chiediti ad esempio perche non hai fatto

            l'architetto

            Perché speravo di guadagnare facendo quello che
            mi piace fareA me piacerebbe leggere i giornali tutto il giorno.C'è chi lo fa ma guadagna poco....


            dato che il free sw esiste da decenni e l'oss
            di

            stallman da meta anni 80

            Stallaman non avrebbe concluso nulla senza linux,
            e linux ha incominciato a prendere piedi da dopo
            la metà degli anni '90. La diffusione massicia
            dell'OS è iniziata verso il 2000 1993.... comunque i bsd c'erano anche da prima.
        • Anonimo scrive:
          Re: Serve meno FREE SOFTWARE
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Serve meno gente che lavori gratis



          E come pensi di impedire alla gente di fare

          quello che vuole, con il confino ?

          Riprova, so che puoi avere idee migliori.

          Con le leggi. Chiediti ad esempio perché non
          trovi architetti che progettino gratuitamente.Se ti riferisci a quello scandalo che sono gli ordini professionali puoi anche non iscriverti.....
  • Anonimo scrive:
    Che me ne faccio di un programmatore...
    La maggior parte delle aziende utilizzano software gia' pronto e non pensano a quanto sarebbero maggiormente competitive con un software pensato e creato per la loro azienda oppure verticalizzato da un programmatore interno.Comprare software aziendale e' fondamentale per non rimanere indietro ma se si vuole essere avanti occorrono personalizzazioni ed adattamenti continui occorre uno o piu' programmatori, ma quando lo capiranno questo le aziende italiane?
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: Che me ne faccio di un programmatore
      - Scritto da: Anonimo
      La maggior parte delle aziende utilizzano
      software gia' pronto e non pensano a quanto
      sarebbero maggiormente competitive con un
      software pensato e creato per la loro azienda
      oppure verticalizzato da un programmatore
      interno.

      Comprare software aziendale e' fondamentale per
      non rimanere indietro ma se si vuole essere
      avanti occorrono personalizzazioni ed adattamenti
      continui occorre uno o piu' programmatori, ma
      quando lo capiranno questo le aziende italiane?Sarò un'eccezione ma la mia breve esperienza nel campo smentisce le tue parole. L'azienda presso cui ero impiegato in Italia basa gran parte del proprio fatturato proprio sulle personalizzazioni del suo software principale e sulla realizzazione di applicativi ad hoc (cui ho partecipato in piccola parte). Tant'è che i titolari passano molto più tempo presso grossi clienti che in sede.
      • Santos-Dumont scrive:
        Aggiunta
        Dimenticavo: probabilmente anche per aziende di grosse dimensioni (sull'ordine del centinaio o più di dipendenti) non è economicamente conveniente avere un programmatore fisso 5 giorni alla settimana. Però un giovane motivato e competente (come sono i miei ex "capi") può venirne a capo stipulando due o tre contratti separati e muovendo le chiappe anziché aspettando il mitico impiego fisso.Il mercato IT in Italia é tutto da creare, il che rappresenta un'opportunità ... Però sapendo proporsi ai potenziali clienti nella maniera giusta e senza aver bisogno di intermediari (parassiti). Credo che la reale carenza a livello culturale di molti neoformati in informatica sia la capacitá imprenditoriale. Pochi sanno essere capi di sè stessi senza dipendere da opportunità esterne: le quali o si trovano all'estero, dove gli investimenti sono maggiori, oppure in Italia meglio scordarseli...!
      • Anonimo scrive:
        Re: Che me ne faccio di un programmatore

        Sarò un'eccezione ma la mia breve esperienza nel
        campo smentisce le tue parole. Prima di scrive occorre leggere poi capire poi se e' il caso, scrivere.
        L'azienda presso
        cui ero impiegato in Italia basa gran parte del
        proprio fatturato proprio sulle personalizzazioni
        del suo software principale e sulla realizzazione
        di applicativi ad hoc (cui ho partecipato in
        piccola parte). Esatto!! li fa e li vende a te ed al tuo concorrente.Invece le aziende clienti, se vogliono essere veramente competitive devono svilupparsele da se le personalizzazioni.
        Tant'è che i titolari passano
        molto più tempo presso grossi clienti che in
        sede.Di solito si manda i rappresentanti.
        • Santos-Dumont scrive:
          Re: Che me ne faccio di un programmatore
          - Scritto da: Anonimo

          Sarò un'eccezione ma la mia breve esperienza nel

          campo smentisce le tue parole.

          Prima di scrive occorre leggere poi capire poi se
          e' il caso, scrivere.É un consiglio che dai a te stesso? (cylon)

          L'azienda presso

          cui ero impiegato in Italia basa gran parte del

          proprio fatturato proprio sulle
          personalizzazioni

          del suo software principale e (*) sulla
          realizzazione

          di applicativi ad hoc (cui ho partecipato in

          piccola parte).

          Esatto!! li fa e li vende a te ed al tuo
          concorrente.
          Invece le aziende clienti, se vogliono essere
          veramente competitive devono svilupparsele da se
          le personalizzazioni.Credevo di essermi spiegato, evidentemente no.Visto l'incipit della risposta non ho molta voglia di continuare la discussione.La "e" (*) non voleva significare un AND logico.Una cosa sono i software prefabbricati e adattabili alle esigenze, altra cosa sono i software sviluppati su commissione: ogni cliente commissiona i propri.Mi sembra del tutto banale.

          Tant'è che i titolari passano

          molto più tempo presso grossi clienti che in

          sede.

          Di solito si manda i rappresentanti.
          Altro qui pro quo. Passano il tempo programmando, hanno contratti di assistenza e sviluppo per giornate o mezze giornate alla settimana.Si parla di clienti "annosi" ormai fidelizzati.Senza contare i contratti al volo, con i software sviluppati nei ritagli di tempo.Il che non esclude che i rappresentanti vadano in giro cercando nuove opportunità: da lì é sorto il mio impiego.Ave.
  • Anonimo scrive:
    entra in beta exp con vs2005
    Ecco spiegato, dalla presenza della info pubblicitariain figura, quanto si chiede alla gente con la solita tecnica infinocchiara: vs2005 tra un po in vendita, pochi programmatori la usano e non si capisce perche visto che dovrebbero farlo anche gli agricoltori.
  • Anonimo scrive:
    L'ESATTO OPPOSTO DEL MONDO MAC..
    Intanto all'ultima conferenza modila per sviluppatori della Apple (WWDC 2005), Steve Jobs ha dichiarato che il numero di sviluppatori presenti alla conferenza era il piu' alto degli ultimi anni e che il numero di sviluppatori di software Apple da qualche anno sta crescendo in maniera eccezionale.. Forse che i programmatori si sono resi conto che M$ fa SO ciofeca, che gli utenti Windows copiano i software e che quindi e' meglio passare a Mac??M$ crolla e Apple non smette di crescere...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ESATTO OPPOSTO DEL MONDO MAC..
      Jobs tra l'altro ha detto che moltissimi sviluppatori, anche presenti a quella conferenza, vengono da paesi emergenti come India, Cina e Russia..
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ESATTO OPPOSTO DEL MONDO MAC..

      Forse che i programmatori si sono resi conto che
      M$ fa SO ciofeca, che gli utenti Windows copiano
      i software e che quindi e' meglio passare a Mac??

      M$ crolla e Apple non smette di crescere...se vuoi innescare flame o dire cose che non centrano nulla ci sei riuscito in pieno,nell'articolo di parla di iscrizioni alle facolta' non del fatto che microsoft non trovi sviluppatori mentre apple si,ma si sa c'è sempre qualcuno che la sparata (chiamiamola cosi' ) deve farla.S.
  • ryoga scrive:
    Re: Il motivo "semplice" e' questo...
    - Scritto da: Anonimo


    Guarda che anche tu, come quasi tutti, hai a casa
    dei termosifoni e degli interruttori della luce.
    E l'impianto della caldaia e quello elettrico te
    li devono fare dei professionisti abilitati se no
    quando ti scoppia la caldaia o fai un corto
    circuito che incendia il tuo alloggio, vai tu nei
    casini se danneggi le proprietà altrui.Baggianate!Voglio vedere quanti di voi hanno la casa con l'impianto di termosifoni o di interruttori messi su da un laureato.... suvvia... appena si rompe qualcosa tutti a chiamare l'elettricista di turno ( quello che ha iniziato a 13 anni a lavorare ).Mappeppiacereeeeee
  • Anonimo scrive:
    settore informatic e modello nordeuropeo
    Ora, la mia intenzione non e' scatenare flamene' attirare gente senza argomenti che fabella mostra di spocchia e presunzione.Vorrei sapere cosa ne pensate delle molteiniziative prese dalle amministrazioni di cittadel nord europa relative alla migrazione dawindows verso altre infrastrutture, con ilsupporto di aziende del territorio.Installazione dei so, porting dei gestionali edi quanto e' necessario, per parchi macchinedell'ordine di decine di migliaia, nonche' tuttii server.Questa tendenza, se si allargasse a coinvolgereun grande nr di amministrazioni, non creerebbelavoro sul territorio, sia nell'immediato, checonsolidato ? Generalizzando il modello a interenazioni, non si creerebbe un aumento considerevoledi attivita' coinvolte direttamente e nell'indotto ?Per le PA nel medio termine, non sarebbe ancheun risparmio e un vantaggio in termini di trasparenzanel trattamento dei dati degli amministrati, di sicurezza generale e quant'altro ? Non si creerebberoswhouse per creare applicativi che sulla nuovapiattaforma non esistono o per migliorare gliesistenti ? Insomma, tutto questo ricambio, non potrebbe servire a rilanciare il settore in Europa,quindi anche in Italia ?
    • Anonimo scrive:
      Re: settore informatic e modello nordeur
      - Scritto da: Anonimo
      Ora, la mia intenzione non e' scatenare flame
      ne' attirare gente senza argomenti che fa
      bella mostra di spocchia e presunzione.

      Vorrei sapere cosa ne pensate delle molte
      iniziative prese dalle amministrazioni di citta
      del nord europa relative alla migrazione da
      windows verso altre infrastrutture, con il
      supporto di aziende del territorio.
      Installazione dei so, porting dei gestionali e
      di quanto e' necessario, per parchi macchine
      dell'ordine di decine di migliaia, nonche' tutti
      i server.

      Questa tendenza, se si allargasse a coinvolgere
      un grande nr di amministrazioni, non creerebbe
      lavoro sul territorio, sia nell'immediato, che
      consolidato ? Generalizzando il modello a intere
      nazioni, non si creerebbe un aumento considerevole
      di attivita' coinvolte direttamente e
      nell'indotto ?
      Per le PA nel medio termine, non sarebbe anche
      un risparmio e un vantaggio in termini di
      trasparenza
      nel trattamento dei dati degli amministrati, di
      sicurezza generale e quant'altro ? Non si
      creerebbero
      swhouse per creare applicativi che sulla nuova
      piattaforma non esistono o per migliorare gli
      esistenti ? Insomma, tutto questo ricambio, non
      potrebbe servire a rilanciare il settore in
      Europa,
      quindi anche in Italia ?http://www.cbronline.com/content/comp/magazine/Articles/Features/OnTheMove.aspIl che significa che il famoso "Get the facts" è tutta fuffa e aria fritta, meglio nota come marketing.Inoltre penso che questo nostro modello di vita e di società, ultraliberale e liberista, sta presentando in pochissimo tempo, tutte le sue limitazioni e contraddizioni, oltre che un conto molto salato.In questo modello tutti giocano a monopoli, speculando il più possibile ed investendo 0. In questo modo ricerca e sviluppo restano al palo e la speculazione sostituisce la produttività.In questo contesto l'unica cosa che i grandi giocatori di monopoli (di cui noi siamo le ignare pedine) sanno solo lamentarsi e chiedere più aiuti, più sgravi, più flessibilità.Nessuno disposto a fare investimenti, a mettersi in gioco, e scendere davvero in campo. Vogliono invece tutto e subito, cercando di privatizzare gli introiti e di collettivizzare i rischi.Tutto questo l'hanno creato loro. Di che si lamentano?Benvenuti nel nuovo millennio.
    • Santos-Dumont scrive:
      Non solo in Nord Europa
      http://www.softwarelivreparana.org.br/modules/news/Segno che può funzionare sul serio... ;)
  • Anonimo scrive:
    SARA SEMPRE PEGGIO...
    Quando tra dieci anni le macchine automatiche e i sistemi automatici prenderanno il sopravvento su programmatori e sistemisti... (cylon)Purtroppo "the show must go on"...Il progresso si puo' fermare? no.L'informatica sta accelerando in un modo spaventoso...ve ne siete accorti o no?Servono sempre meno ingegneri e informatici..SalutiDavide.
    • Anonimo scrive:
      Re: SARA SEMPRE PEGGIO...
      - Scritto da: Anonimo
      Quando tra dieci anni le macchine automatiche e i
      sistemi automatici prenderanno il sopravvento su
      programmatori e sistemisti... (cylon)
      Purtroppo "the show must go on"...
      Il progresso si puo' fermare? no.
      L'informatica sta accelerando in un modo
      spaventoso...
      ve ne siete accorti o no?
      Servono sempre meno ingegneri e informatici..
      Saluti
      Davide.veramente la conseguenza è proprio l'opposta: servono sempre più ingegneri e informatici, anche perche' la via per l'intelligenza artificiale e' ancora mooolto lunga e se va bene bisognerà aspettare ancora qualche secoloin ogni caso si tratterà di un processo molto graduale
      • Anonimo scrive:
        Re: SARA SEMPRE PEGGIO...

        la via per l'intelligenza artificiale e' ancora mooolto
        lungaSe tu leggi con attenzione questo forum non avraidubbi sul fatto che la via per l'intelligenza naturale lo e' ancora di piu
      • Anonimo scrive:
        Re: SARA SEMPRE PEGGIO...

        veramente la conseguenza è proprio l'opposta:
        servono sempre più ingegneri e informatici, anche
        perche' la via per l'intelligenza artificiale e'
        ancora mooolto lunga e se va bene bisognerà
        aspettare ancora qualche secolo

        in ogni caso si tratterà di un processo molto
        gradualedipende da cosa intendi per intelligenzase un essere in grado di reagire a degli impulsi o un essere in grado di formulare pensieriho semplificato, ma l'intelligenza artificiale per ora ha seguito una strada un po meccanica e poco intelligentefar giocare una macchina a scacchi non la rende intelligentee' come far sfidare a braccio di ferro schwarzenegger e stephen hawkingsemplicemente la macchina fa i calcoli piu' in frettapero' difficilmente potra' attaccarti una pippa di sei ore sul sesso degli angeli, come farebbe un buon filosofo... :)
      • Anonimo scrive:
        Re: SARA SEMPRE PEGGIO...
        I fatti per ora mi danno ragione...Gli strumenti che utilizza l'uomo modernodiventano sempre più intelligenti, di conseguenzaservono sempre meno persone che li assistono e li creano, non è l'opposto..., sei in errore.Vedi le fabbriche di robot completamente automatizzate.Servono pochissimi ingegneri rispetto ad altre fabbriche.:p
  • Anonimo scrive:
    E ti Credo, nessuno vuole essere come TE
    Caro Gates, sei l'uomo piu' ricco del mondo ma sembriessere l'uomo piu' solo e sfigato che cammina suquesta terra! Ma chi vuoi che ambisca a divenirea Tua immagine e somiglianza ?Ma vai a ca..re!
  • Anonimo scrive:
    la guerra laureati/esperti non ha senso
    basta con questa troiatala norma non scritta sarebbe chese uno si laurea in ingegneria informatica, va a lavorareall'estero e progetta compilatori sistemi operativi firmware di driver ecc.invece chi ha un diploma ITI resta in italia e fa il sistemista di rete il programmatore ASP.NET c,c++ ecc ecc.ai fatti invece assistiamo a lavori per diplomati soffiati dai nuoviingegnerozzi con tanto di laurea "i'm sboron inside'esempio: aziende SPA che assumono laureati in stage per amministrare 3 serverini x86 uno per il web uno per la posta e uno per i fax.io dico una sola cosa qui non serve la certificazione,occorre avere un po di onesta intellettuale ed ammettere una volta tanto che gli ingegneri informatici sono troppi (almeno qui in italia ) quanti di questi laureati vanno a lavorare al CNR ?quanti di questi laureati vanno a lavorare alla Selenia Spazio ? quanti di questi laureati vanno a lavorare alla Agip ? quanti di questi laureati vanno a lavorare alla IBM italia ?quante aziende informatiche serie che fanno ricerca low level esistono in italia ? (boh )nel 2000 andava di lusso a tutti quanti perchè c'era una richiesta esagerata di sistemisti quindi un buco da tappare si trovava sempre,io stesso ho scialato alla grande (sono stato all'estero andavo in giro col jet privato della societa e prendevo stipendi faraonici )purtroppo lo sboom c'è stato e ora moltissimi di voi stanno messi male io ho cambiato mestiere mi sono reiscritto all'universita (lettere e filosofia :) ) e mi trovo tutto sommato bene.
    • Anonimo scrive:
      Re: la guerra laureati/esperti non ha senso

      quanti di questi laureati vanno a lavorare alla
      Selenia Spazio ? Veramente e' ALENIA Spazio, e ci lavoro (da laureato in informatica)
  • Anonimo scrive:
    Ho un problema...
    e visto che qui siete tutti programmatori voglio chiedervi qual'e' il modo migliore per implementare un interfaccia "inteface" in c++Grazie
  • Anonimo scrive:
    Re: L'opensource ne catalizza tanti

    L'OpenSource porti a casa la pagnotta, riesca a
    pagare le bollette e a mantenere la propria famiglia
    con 3 figli a carico.Mah, in europa c'e' suse, mandriva, trolltech, e' natokde che in questo momento ha in corso progettifinanziati dalla germania, e centinaia di altri progetti oss.Grandi citta come vienna e monaco di baviera, assieme a tantissime altre, stanno sostituendol'infrastruttura nt passando a linux, lo stesso molteistituzioni come le ferrovie di stato tedesche, lescuole dell'obbligo svedesi, norvegesi e molteinglesi, ecc.eccTutto questo viene fatto tramite la consulenza diaziende locali, che possono pagare uno stipendioai propri tecnici, cosa che qui in italia divenutauna cosa rarissima. La strategia semplice:sostituire il sw di una famosa multinazionaleamericana che non crea posti di lavoro in europama incassa solamente decine di miliari di eurol'anno, con sistemi aperti, una buona fetta deiquali sviluppati in europa con finanziamenti dienti, univerita', pmi, etc. Si vorrebbe creare insomma un'industria europea del sw basata su un modellodiverso. In quanto in Europa esistono milioni di pmie 3 multinazionali, e' necessario, per produrre lavoro, smagrire le grandi corporation americanee i loro assetti basati su posizioni monopoliste perlasciare spazio alle pmi europee.Se poi uno mi dice, beh, chemmifrega dei 2milionidi pmi europee, a me piace piu l'idea che 4 o 5aziende usa mondializzate ci vendano tutto escompaia l'industria informatica in europa, behrispetto la sua opinione, ma non la condividoSe non si fa cosi' e si continua a comprare tutto da aziende extra-europee, tra un po non esistera' piu un solo postodi lavoro nel settore informatico, in quanto tuttoci verra' fornito a peso d'oro da corporation chelo producono a costi bassissimi in far-east.Non ci sara' piu lavoro ne' tanto meno innovazionenel settore piu strategico della ns epoca, masolo un continente azzerato che e' costretto acomprare tutto. Forse non ci conviene.
  • Anonimo scrive:
    Re: A dire la verità...
    E' anche vero che dopo che hai
    fatto 5 anni (quando va bene) di studi magari
    vorresti smettere e lavorare per quello cui hai
    studiato. Pero'... in fin dei conti... cosa sai
    fare?So fare quello che mi hanno spiegato dei signori che pretendono di occupare delle cattedre universitarie a 10000 Euro al mese grazie alla loro PRESUNTA esperienza lavorativa e didattica. Qualcuno, non si sa a che titolo (viste le porc@te che girano, si fa per dire, in Italia), sostiene che non so fare niente? Allora quei signori da 10000 Euro al mese NON sono all'altezza del loro compito didattico e si nascondono dietro al dito della "responsabilizzazione" dello studente universitario (come se questi fosse un beota pelandrone come il loro figlio raccomandato). Non mancano i programmatori, servono invece professori universitari VERI. Di parrucconi politicizzati e rubastipendio ne siamo pieni.
    • xWolverinex scrive:
      Re: A dire la verità...
      In parte e' vero. In parte no. Soprattutto nel lavoro del programmatore. L'universita' deve solo impararti il modo di risolvere i problemi. Non puoi pretendere che ti venga insegnato tutto. Sono d'accordo con te che in molti casi, moltissimi, ci sono professori che non sono all'altezza neanche di spiegare in mezzo ad un ovile e che sono strapagati, mi trovi d'accordissimo su questo. Il fatto e' che l'universita' ti da' astrazione. E basta. La pratica poi "dovresti" fartela sul lavoro. Ma nessuno ti paga per farti fare esperienza con i loro soldi. Visto che oramai lo standard dei contratti nel settore informatico sono i famosi co.pro, non investiranno una lira su di te. E' quello il grosso problema.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'opensource ne catalizza tanti

    la diminuzione del 60% degli iscritti in informatica, un
    problema mondialeOhee, sai leggere l'italiano ?Quale problema mondiale, l'articolo staparlando degli u.s.a. o rispondi senza aver letto ?Dal 2000 in poi, negli usa sono rimasti a spassocentinaia di migliaia di ingegneri e tecnici informatici,pertanto le iscrizioni a queste facolta' sono calateper forza, come succede in Italia e per gli stessimotivi.Non te l'hanno detto che nel far-east in questo momento le iscrizioni alle facolta' tecniche hannoun boom di dimensioni colossali ?Non lo sai che in questo momento solo in Cina ilnr di ingegneri e' il quadruplo di quello che esistein u.s.a e dell'ordine delle svariate decine dimilioni ? Quasi altrettanto in India, piu corea,indonesia, etc Ancora non hai scoperto che queste aziendemondializzate fanno fare tutto il lavoro diprogrammazione da questi ingegneri che costano100 $ al mese e lavorano 60 ore alla settimana ?Altro che problema mondiale !! Il problema e' nostroe basta. Vengono erosi i posti di lavoro del settore inoccidente per migrarli in estremo oriente.Di conseguenza i ragazzi non vogliono piu fare ingegneria informatica in u.s.a. mentre milionatein piu di cinesi e indiani vogiono farla.Ci siamo capiti ?
  • xWolverinex scrive:
    Re: A dire la verità...

    Hai una parte di ragione, almeno per le
    università umanistiche.

    Per esperienza personale, sono uscito
    dall'università e so fare calcoli, risolvere
    determinate tipologie di problemi.

    Gli ultimi 3 anni di Ingegneria (io ho fatto la
    tradizionale) sono tutti volti a risolvere
    problemi pratici.Io mi riferisco alle facoltà tecniche. Un conto sono le problematiche che ti fanno studiare all'universita'. Poi quando ti scontri con la realta' quotidiana, prendi mazzate sui denti. Il problema e' che quello che si studia e' bello, puo' essere interessante, tecnicamente perfetto. Ma tecnicamente. Soprattutto nello svilupo software. Non esistono corsi teorici che ti preparano a risolvere i veri problemi che affronterai. Potrai fare un programma tecnicamente perfetto appena uscito dall'universita'. Ma che nessuno vorra' usare. E' normale, e non perche' non sarai preparato, la tua preparazione potrebbe anche essere eccelsa, ma non avrai esperienza. E dovrai faticare fin troppo per fartela.Soprattutto se farai l'analista/programmatore. Ti accorgerai che gli utenti dei tuoi programmi saranno sempre piu' in gamba di te x trovare problemi nei tuoi programmi (x quanto tecnicamente pefetti possano essere)==================================Modificato dall'autore il 21/07/2005 15.22.42
  • Anonimo scrive:
    Re: A dire la verità...

    vorresti smettere e lavorare per quello cui hai
    studiato. Pero'... in fin dei conti... cosa sai
    fare?Un bel niente.Gira voce che la facolta' di informatica in Italia sia stata assemblata in fretta e furia e sia stata consegnata al dipartimento di matematica che non sapeva piu' dove "ficcare" gli insegnati di questa materia.Un numero infinito di esami di matematica in controtendenza agli insegnamenti delle universita' americane e' un bel modo per creare disoccupati nel nome delle "solide basi culturali".
    • xWolverinex scrive:
      Re: A dire la verità...
      Ero iscritto ad Informatica. Ed eravamo considerati i fratellini scemi e svogliati dei matematici. Tranne poi il fatto che avevamo il triplo degli iscritti (ed eravamo anche a numero chiuso..)
  • Anonimo scrive:
    Re: Il motivo "semplice" e' questo...
    - Scritto da: ryoga

    Proporre di creare una casta per permettere di
    programmare a livello professionale, significa
    dare a pochi "fortunati" ( coloro che possono
    permettersi l'università ), la possibilità di
    lavorare nel mondo informatico ( con quali
    vantaggi se si laurea uno che a casa non ha
    neanche il pc? ).Scusa, ma perché per rifare una facciata di un palazzo ci va la firma di un architetto o di un ingegnere civile mentre per fare il software del sito di internet banking che gestisce i conti correnti della gente basta un tipografo con la passione dell'informatica?
    • DuDe scrive:
      Re: Il motivo "semplice" e' questo...
      -

      Scusa, ma perché per rifare una facciata di un
      palazzo ci va la firma di un architetto o di un
      ingegnere civile mentre per fare il software del
      sito di internet banking che gestisce i conti
      correnti della gente basta un tipografo con la
      passione dell'informatica?Se ti violano il sito, pensi che il tipografo ne risponda? Se crolla il palazzo? o si stacca un pezzo di cornicione?
      • ryoga scrive:
        Re: Il motivo "semplice" e' questo...
        - Scritto da: Anonimo

        Se ti violano il sito, pensi che il tipografo ne

        risponda?

        Se crolla il palazzo? o si stacca un pezzo di

        cornicione?

        No, ne risponde la banca, però. Così come se si
        stacca il cornicione ne risponde il condominio.:D :D :DScusa...allora la casta "architetto", serve solo per una firma.... (l'hai detto tu ) e che non risponde di eventuali danni ( l'hai detto tu), e allora mi spieghi a che ciufolo serve un programmatore laureato che metta la firma ad un progetto se viene scovato un bug e il programmatore non ne risponde?E poi per esperienza.Sono diplomato programmatore, lavoro nel campo del web da 10 anni.Ho fatto ultimamente un ecommerce ad un tizio....c'e' voluta la firma di un laureato per avere i contributi europei.Secondo te, il laureato ha fatto qualcosa del codice?Nulla.Ha guadagnato qualcosa?La stessa cifra che ho preso io....solo che io mi son fatto un di dietro grande per 2 mesi, lui invece una semplice firma.A questo serve questa casta?NO GRAZIE!
  • Anonimo scrive:
    servono piu' programmatori
    Chi scrive in questo momento, ahime', ormai ha superato i 40 e quando ha cominciato a lavorare nel settore, il PC sembrava solo un elettrodomestico dal futuro incerto; quando mi sono laureato in fisica nel '84 i programmatori erano trattati come i piu' quotati calciatori di serie A, retribuzioni in crescita a vista d'occhio, carriere fulminanti poiche' un buon sviluppatore permetteva di liberarsi di molti impiegati (penso agli uffici del personale).Poi e' cominciata la gara alla riduzione dei costi per cui oggi puoi fare i cedolini di una media azienda (500 dipendenti) con un bel PC da 1500 e un software da 500. Se il sistema operativo e relativa infrastruttura sono sviluppate da B.Gates in India e zone limitrofe perche' offrire posti di lavoro a connazionali a 3500 dollari al mese quando c'e' qualcuno lontano che lavora per 130 senza ferie, malattia, diritti o alltro? La vera preoccupazione di Gates e' quella di non avere manodopera di ricambio nel momento in cui i fornitori indiani dovessero girargli le spalle, cioe' lo tengono per le ...palle. Lui dice con ragione, dal suo punto di vista, una garnde verita'.Ora che sviluppa anche software applicativo per le aziende verra' la fine anche per tutti i validi informatici che abitano sullo stivale.ciao lux
  • Anonimo scrive:
    Re: Un altro punto di vista

    concordo in pienocomplimenti per il quoting :'(
  • frog scrive:
    $$$$$$$$$$
    Noto che moltissimi utenti di questo forum appartengono alla categoria: "Ho preso la laurea e imparato a programmare solo per prendere un pacco di soldi"Mi permetto di dar loro un consiglio.Abbandonate quello che state facendo perche' pianificato in nome di una vita agiata, e dedicatevi a qualcosa che vi PIACE.Guadagnerete di piu'!!Per quelli che "io prendo nulla di stipendio ed il capo ha questo quello e quell' altro", provate a tenere per un paio di mesetti un fido bancario aziendale (e soprattutto ad andare a chiederlo) e poi, dopo che non dormirete piu' la notte pensando anche a tutta la gente che avete sulle spalle (e che se voi fate una cazzata e' in mezzo ad una strada) scegliete: macchina figa e ulcera o stipendio basso e ferie??Perche' tutti e due ve li scordate!!!Saluti
    • DuDe scrive:
      Re: $$$$$$$$$$
      - Scritto da: frog
      Noto che moltissimi utenti di questo forum
      appartengono alla categoria: "Ho preso la laurea
      e imparato a programmare solo per prendere un
      pacco di soldi"Be' una volta era cosi', e meno male che le cose sono un pochetto cambiate

      Mi permetto di dar loro un consiglio.
      Abbandonate quello che state facendo perche'
      pianificato in nome di una vita agiata, e
      dedicatevi a qualcosa che vi PIACE.Guadagnerete
      di piu'!!Nulla da eccepire

      Per quelli che "io prendo nulla di stipendio ed
      il capo ha questo quello e quell' altro", provate
      a tenere per un paio di mesetti un fido bancario
      aziendale (e soprattutto ad andare a chiederlo) e
      poi, dopo che non dormirete piu' la notte
      pensando anche a tutta la gente che avete sulle
      spalle (e che se voi fate una cazzata e' in mezzo
      ad una strada) scegliete: macchina figa e ulcera
      o stipendio basso e ferie??Perche' tutti e due ve
      li scordate!!!E cosa lo fate a fare? se e' cosi' "stressante" non e' meglio vendere, e mettersi a coltivare per campare? Ao' tutti vorrebbero una vita agiata, ma la triste realta' e' che i soldi o li sposi o li rubi ( non solo fisicamente) o li vinci, altri metodi io non ne conosco se tu li conosci, sii cosi' gentile da comunicarcelo


      Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: $$$$$$$$$$

        Ao' tutti vorrebbero una vita agiata, ma la
        triste realta' e' che i soldi o li sposi o li
        rubi ( non solo fisicamente) o li vinci, altri
        metodi io non ne conosco se tu li conosci, sii
        cosi' gentile da comunicarcelo Li guadagni. Mi sembra molto semplice. Poi magari non vuol dire che per guadagnare tu debba per forza lavorare, guarda che branco di stipendiati ci sono in parlamento ad esempio....





        Saluti
      • frog scrive:
        Re: $$$$$$$$$$
        -
        Ao' tutti vorrebbero una vita agiata, ma la
        triste realta' e' che i soldi o li sposi o li
        rubi ( non solo fisicamente) o li vinci, altri
        metodi io non ne conosco se tu li conosci, sii
        cosi' gentile da comunicarcelo





        SalutiIo lavorando giorno e notte qualche soldino l' ho fatto.Ma me ne sono reso conto ultimamente, perche' non ho mai pensato al guadagno, ma a migliorare sempre quello che facevo.Secondo me' se uno parte per fare i soldi, e' perche i soldi li vuole solo spendere.Sai che bello quando ti accorgi che la tizia che hai preso come segretaria ti ha fatto causa perche' hai osato riprenderla dopo che ti ha fatto un danno da 10000 ? (non mandando della documentazione nonostante ti avesse assicurato seccatissima il contrario) e devi ripartire da un po' piu' indietro perche devi pagare gli avvocati.E sai che bello quando vedi rientrare i dipendenti al lunedi' belli abbronzati e tu sei rimasto la domenica in ditta (e non UNA domenica).Bhe lasciatemi almeno comprare una bella macchina.NO la macchina no' perche' suscita invidia.Bhe porca miseria, lasciatemi andare un volta a fare un viaggio."capo, io domani non ci sono, devo andare a vedere la recita di mio figlio"........non vorrai negarglielo solo perche' sono 6 mesi che hai detto che 2 giorni non ci saresti stato.E vabbe, anche stavolta sara' per un' altra volta.Ma chi te lo fa' fare?Il mio lavoro me lo fa fare, perche' e' un bel lavoro emi piace.NON CERTO I SOLDI
        • Anonimo scrive:
          Re: $$$$$$$$$$


          Io lavorando giorno e notte qualche soldino l' ho
          fatto.Ma me ne sono reso conto ultimamente,
          perche' non ho mai pensato al guadagno, ma a
          migliorare sempre quello che facevo.Secondo me'
          se uno parte per fare i soldi, e' perche i soldi
          li vuole solo spendere.

          Sai che bello quando ti accorgi che la tizia che
          hai preso come segretaria ti ha fatto causa
          perche' hai osato riprenderla dopo che ti ha
          fatto un danno da 10000 ? (non mandando della
          documentazione nonostante ti avesse assicurato
          seccatissima il contrario) e devi ripartire da un
          po' piu' indietro perche devi pagare gli
          avvocati.Come diceva un mio amico, le donne vanno bene solo a letto...
    • Anonimo scrive:
      Re: $$$$$$$$$$
      - Scritto da: frog
      Noto che moltissimi utenti di questo forum
      appartengono alla categoria: "Ho preso la laurea
      e imparato a programmare solo per prendere un
      pacco di soldi"Mi sembra più alla categoria: "ho tentato di prendere la laurea e imparato a programmare solo per prendere un pacco di soldi"
  • Anonimo scrive:
    Ma ora Bill paga i programmatori?
    non li ricompensava con azioni?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma ora Bill paga i programmatori?
      non li ricompensava con azioni?il riso al kilo molto calato e gli ingegnericinesi tengono molto alla linea
  • Anonimo scrive:
    non mancano i programmatori
    se mai iniziano a scarseggiare quelli disposti a lavorare per un'azienda sporca come la Microsoft
    • Anonimo scrive:
      Re: non mancano i programmatori
      Di gente pronta a lavorare per la Microsoft ne trovi a vagonate ma zio Bill li vuole pagare come i tecnici dell'universita' di Bombay (cioe' un decimo dello stipendio).
  • Anonimo scrive:
    Sei pazzo
    - Scritto da: Mechano

    Però molti di loro sono attratti dall'opensource.
    L'opensource non è solo più stimolante ma offre
    la possibilità di essere riconosciuti e
    apprezzati in tutto il mondo meglio che lavorando
    per le grandi corporation.E che me ne frega dell' ego? Con l' ego non sfami una famiglia.
    Programmare bene in una grande corporation
    gratifica economicamente.Certo e con i soldi vivi.
    Programmare opensource gratifica il proprio ego e
    fa collaborare con persone che hanno in comune la
    stessa passione e non sono necessariamente in
    competizione tra loro.Follia allo stato puro
    Nel software opensource ci sono tutti i nomi
    degli iniziatori dei progetti, dei collaboratori
    e dei maggiori manutentori. Il che regala grande
    notorietà.E a me, che me ne frega?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sei pazzo
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Mechano



      Però molti di loro sono attratti
      dall'opensource.

      L'opensource non è solo più stimolante ma offre

      la possibilità di essere riconosciuti e

      apprezzati in tutto il mondo meglio che
      lavorando

      per le grandi corporation.

      E che me ne frega dell' ego? Con l' ego non sfami
      una famiglia.
      in liguria si dice che "u l'è megiu aveighe 'e braghe sguarae in tu cu che ou cu sguarau in te braghe".Senza arrivare a certi eccessi, considera che ci sono persone che apprezzano anche beni immateriali.Sfamare la propria famiglia a volte lo si fa nell'unica maniera possibile, ma se esiste la possibilita' di scegliere, a volte c'e' chi fa scelte che tu potresti ritenere non condivisibili.

      Programmare bene in una grande corporation

      gratifica economicamente.

      Certo e con i soldi vivi.mai letto la favola del cane e del lupo?http://www.raccontare.com/favole/fedro.htmci sono pazzi che la pensano in altro modo.A volte i pazzi scendono a compromessi, a volte no.


      Programmare opensource gratifica il proprio ego
      e

      fa collaborare con persone che hanno in comune
      la

      stessa passione e non sono necessariamente in

      competizione tra loro.

      Follia allo stato puroCerto, secondo te chi scrive codice libero e' pazzo.Quanti saranno? il 10% del totale dei programmatori?Di' una cifra tu.... Tutti folli allo stato puro?


      Nel software opensource ci sono tutti i nomi

      degli iniziatori dei progetti, dei collaboratori

      e dei maggiori manutentori. Il che regala grande

      notorietà.

      E a me, che me ne frega?A me, per esempio.
      • Hotge scrive:
        Re: Sei pazzo

        in liguria si dice che "u l'è megiu aveighe 'e
        braghe sguarae in tu cu che ou cu sguarau in te
        braghe".
        Senza arrivare a certi eccessi, considera che ci
        sono persone che apprezzano anche beni
        immateriali.

        Sfamare la propria famiglia a volte lo si fa
        nell'unica maniera possibile, ma se esiste la
        possibilita' di scegliere, a volte c'e' chi fa
        scelte che tu potresti ritenere non
        condivisibili.
        Cau u me linaro... sciusca' e sciurbi nu se poe, t'e' capiu? In t'a stacca ti ghe poe mette quello che ti voe ma in t'a pansa te ghe deivi mette u pan! :);)Non puoi imporre a chi vorrebbe fare questo come LAVORO la volonta' di chi lo vuole tenere come hobby e come passione, anche a livello filosofico.Con questo non voglio dire che l'open source sia il male, ma secondo me una regolamentazione commerciale dello stesso e una reale qualificazione dei prodotti commerciali ci vorrebbero...
        • Anonimo scrive:
          Re: Sei pazzo
          - Scritto da: Hotge


          in liguria si dice che "u l'è megiu aveighe 'e

          braghe sguarae in tu cu che ou cu sguarau in te

          braghe".

          Senza arrivare a certi eccessi, considera che ci

          sono persone che apprezzano anche beni

          immateriali.



          Sfamare la propria famiglia a volte lo si fa

          nell'unica maniera possibile, ma se esiste la

          possibilita' di scegliere, a volte c'e' chi fa

          scelte che tu potresti ritenere non

          condivisibili.



          Cau u me linaro... sciusca' e sciurbi nu se poe,
          t'e' capiu? In t'a stacca ti ghe poe mette quello
          che ti voe ma in t'a pansa te ghe deivi mette u
          pan! :);)

          Non puoi imporre a chi vorrebbe fare questo come
          LAVORO la volonta' di chi lo vuole tenere come
          hobby e come passione, anche a livello
          filosofico.
          premesso che non vorrei imporre niente a nessuno, ma parlo solo di persone che (potendolo fare) scelgono strade che possono sembrare strambe e un po' da belinoni, a dire il vero lavoro da molti anni grazie all'open source (e solo a quello).Ho iniziato a lavorare connettendo a internet una slackware con kernel 1.0.x. Per questo quando sento dire che Internet si e' diffusa grazie a Windows, oppure che l'open source non da' lavoro mi sembra di sentire una bugia.Ti assicuro che se non fosse stato per pazzoidi visionari come Torvalds e Stallmann e dei "linari-mangiatrenettealpesto" avrei buttato nel cesso una laurea in ingegneria elettronica.
          Con questo non voglio dire che l'open source sia
          il male, ma secondo me una regolamentazione
          commerciale dello stesso magari iniziassero a riconoscerlo come parte in causa i legislatori!!!!
          e una reale
          qualificazione dei prodotti commerciali ci
          vorrebbero...intendi dire i brevetti?No, belin! i brevetti no...Ciao, salutime un po' Zena, che l'ho sempre chì in t'o chêu!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il motivo "semplice" e' questo...
    beh quello che dici è una vera è propria stronzata. Fai addirittura confusione tra chi usa il pc e chi programma... Le segretaria usano il pc per quello che gli compete e così tutti gli altri mestieri che hai elencatoQuello che è emerso in diversi post e che è anche la mia idea è di chiamare programmatore, e quindi dargli tutti i "vantaggi" di esserlo, solo chi ha un attestato regolare (diploma, laurea ecc...), quindi fare in modo che le aziende possano assumere solo programmatori veri e propri e che solo i programmatori possano aprire un softwarehouse...
    • ryoga scrive:
      Re: Il motivo "semplice" e' questo...
      - Scritto da: Anonimo
      beh quello che dici è una vera è propria
      stronzata. Fai addirittura confusione tra chi usa
      il pc e chi programma... Le segretaria usano il
      pc per quello che gli compete e così tutti gli
      altri mestieri che hai elencato

      Quello che è emerso in diversi post e che è anche
      la mia idea è di chiamare programmatore, e quindi
      dargli tutti i "vantaggi" di esserlo, solo chi ha
      un attestato regolare (diploma, laurea ecc...),
      quindi fare in modo che le aziende possano
      assumere solo programmatori veri e propri e che
      solo i programmatori possano aprire un
      softwarehouse...:DScusa....ma te il pc lo usi per programmare o lo programmi e basta?Il programmatore ci programma e puo' crear casini.L'utente usa il pc e puo' crear casini.Se dobbiamo restringere la fascia di programmazione di un pc perche' il "finto" programmatore potrebbe creare danni, allora dobbiamo restringere anche la fascia d'uso di un pc , perche' il "finto" utente, potrebbe creare danni ( e ti assicuro che ne crea ).Quindi le stronzate sono quelle relative alle caste chiuse.Fare l'avvocato richiede la conoscenza delle leggi per permettere una difesa e/o un'accusa vincente.Fare il medico, richiede la conoscenza di tutte quelle materie atte alla salvezza delle vite umane.Fare l'idraulico richiede esperienza.Fare il programmatore puo' richiedere entrambe le cose ( esperienza e conoscenza ), ma non solo una delle due ( e con l'esperienza, la conoscenza si acquisisce ).Finiamola di nasconderci dietro ad un dito scandalizzandoci che tutti possono fare un programma.La verità e' che abbiamo le scatole piene di gente che si improvvisa programmatore e ti crea un applicazione malfunzionante o un sito pieno di bug.Ma questa e' guerra tra poveri....e non e' il vero problema dei programmatori italiani oggi.
  • Anonimo scrive:
    Parlate dei programmatori...
    ...ma anche i laureati in economia e commercio, scienze politiche, scienza della comunicazione non se la passano meglio.I miei amici che lavorano nel ramo assicurativo (tutti laureati) prendono appena poco più di me che sono informatico ed ho un contratto a tempo indeterminato (settore trasporti).Mah, si parla senza cognizione di causa :| Una mia amica, laureata 110/110 scienze politiche prende 1050 euro mensili lavorano 10 ore al giorno...
    • Anonimo scrive:
      Re: Parlate dei programmatori...
      più soldi per tutti...e un po' meno a Bill.se per questo ci sono anche i bimbi cinesi che non prendono nulla e lavorano più di tutti.Il punto è che di agenti assicurativi e laureati in economia e commercio ne esistono in surplus ma tanto tanto mentre qui si parla di gente che , a quanto pare, non è mai abbastanza....e si sa che quando l'offerta è poca e la richiesta è tanta $$$$$
  • Anonimo scrive:
    Re: L'opensource ne catalizza tanti
    -
    Programmare bene in una grande corporation
    gratifica economicamente.
    Programmare opensource gratifica il proprio ego e
    fa collaborare con persone che hanno in comune la
    stessa passione e non sono necessariamente in
    competizione tra loro.ma per favore....si lavora per pagare le bollette a fine mese e per dar da mangiare al proprio figlio...tutto il resto sono chiacchiere da centro sociale.il conte
    • Mechano scrive:
      Re: L'opensource ne catalizza tanti
      - Scritto da: Anonimo
      ma per favore....si lavora per pagare le bollette
      a fine mese e per dar da mangiare al proprio
      figlio...
      tutto il resto sono chiacchiere da centro sociale.Eccone un altro che ha letto tutto il messaggio ed ha capito cosa ho scritto...__Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: L'opensource ne catalizza tanti
        - Scritto da: Mechano

        - Scritto da: Anonimo


        ma per favore....si lavora per pagare le
        bollette

        a fine mese e per dar da mangiare al proprio

        figlio...

        tutto il resto sono chiacchiere da centro
        sociale.

        Eccone un altro che ha letto tutto il messaggio
        ed ha capito cosa ho scritto...

        __
        Mr. MechanoVisto che in tanti hanno capito la stessa cosa i casi sono due1. non ti spieghi bene2. hai idee talmente storte che la maggior parte della gente ti tira i pomodori marci addosso.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'opensource ne catalizza tanti
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Mechano



          - Scritto da: Anonimo




          ma per favore....si lavora per pagare le

          bollette


          a fine mese e per dar da mangiare al proprio


          figlio...


          tutto il resto sono chiacchiere da centro

          sociale.



          Eccone un altro che ha letto tutto il messaggio

          ed ha capito cosa ho scritto...



          __

          Mr. Mechano

          Visto che in tanti hanno capito la stessa cosa i
          casi sono due
          1. non ti spieghi bene
          2. hai idee talmente storte che la maggior parte
          della gente ti tira i pomodori marci addosso.3- Non ha capito che parlando di sviluppo in senzo stretto (cioè scrivere software), le Aziende da lui citate Mandriva, Red-Hat, offrono più che altro servizi di assitenza, pacchettizano sw di terzi parti ecc...Sarei curioso di conoscere il nome di qualche azienda che basa il suo business sullo sviluppo di software free o OpenSOurce, dove per sviluppo intendo scrivere codice.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti

            Mandriva, Red-Hat, offrono più che altro servizi di
            assitenza, pacchettizano sw di terzi parti ecc......e personalizzano sw, e ne scrivono di nuovoe finanziano progetti che realizzano sw, e acquisisconosocieta' che hanno prodotto sw, etc.Ovvero quello che fanno gli altri.Poi offrono il prodotto come servizio.
    • Anonimo scrive:
      affari con il software libero è brillant

      ma per favore....si lavora per pagare le bollette
      a fine mese e per dar da mangiare al proprio
      figlio...

      tutto il resto sono chiacchiere da centro sociale.Se Richard Stallman rappresenta il filosofo del software libero e Linus Torvalds il tecnico, di Larry Augustin possiamo certamente dire che ne è l'imprenditore. :@http://it.wikipedia.org/wiki/VA_Linuxhttp://it.wikipedia.org/wiki/Larry_Augustin
  • Anonimo scrive:
    Infatti lavorare per maicrosoft e' bello
    Infatti lavorare per maicrosoft e' bello!Come da topic! http://punto-informatico.it/p.asp?i=54232&r=PI:@:@:@:@:@:@
  • Anonimo scrive:
    Re: e' anche colpa sua
    - Scritto da: Anonimo
    Quindi se la sua unica prospettiva diventa
    lavorare in Microsoft o in un'altra megaditta,
    come tecnico capisce che in quella situazione,
    chi vende guadagna, chi costruisce, ha gia' vinto
    se non viene licenziato a fine progetto.Sarà un caso il successo dell'opensource?
  • Anonimo scrive:
    E l'outsourcing globale?
    Caro Bill,perchè uno si deve fare il mazzone per anni per poi farsi rimpiazzare da un lavoratore più economico (perchè residente in un paese dall'economia più debole) appena l'azienda ritiene di dover risparmiare sul costo del lavoro?Negli USA avviene ogni giorno. E quando non avviene i programmatori sono spesso sottoposti ad orari folli.In Italia poi... io ho diversi amici laureati in informatica. Tutti programmatori. Tutti fanno fatica a trovare lavoro. E vi assicuro che sono tutti persone valide.
  • Anonimo scrive:
    Tradotto: servono + clienti per VS2005!
    A Gates, a chi voi fregà?
    • Anonimo scrive:
      Re: Tradotto: servono + clienti per VS2005!
      - Scritto da: Anonimo

      A Gates, a chi voi fregà?GRANDEEE!! Un applauso di mezz'ora. E quei manuali scritti col B&lino se li ciucci lui.
  • Anonimo scrive:
    Be', manca il BASIC nella ROM.
    Come da topic.Una volta accendevi il computer e eri incoraggiato a dirgli qualcosa nel suo linguaggio (o in uno dei suoi, nello specifico qualcosa che era piu` semplice della media da capire). Oggi lo accendi e trovi tutto TRANNE un tool di sviluppo di qualche sorta, foss'anche uno straccio di quickbasic. Non c'e` piu` incoraggiamento, e` ovvio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
      - Scritto da: Alex¸tg
      Come da topic.

      Una volta accendevi il computer e eri
      incoraggiato a dirgli qualcosa nel suo linguaggio
      (o in uno dei suoi, nello specifico qualcosa che
      era piu` semplice della media da capire). Oggi lo
      accendi e trovi tutto TRANNE un tool di
      sviluppo di qualche sorta, foss'anche uno
      straccio di quickbasic. Non c'e` piu`
      incoraggiamento, e` ovvio.prova ad aprire il tuo notepad e a scrivere quattro boiate in c#, vb.net etc poi lancia da riga di comando il compilatore che MS ti ha fornito a corredo del suo framework.i mezzi ci sono, basta non essere miopi
      • Anonimo scrive:
        Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
        - Scritto da: Anonimo
        prova ad aprire il tuo notepad e a scrivere
        quattro boiate in c#, vb.net etc poi lancia da
        riga di comando il compilatore che MS ti ha
        fornito a corredo del suo framework.
        i mezzi ci sono, basta non essere miopiChe?Che compilatore?Ma dove?Stiamo parlando del sistema attualmente piu` diffuso, spero: XP Home.
        • Anonimo scrive:
          Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
          - Scritto da: Alex¸tg
          - Scritto da: Anonimo

          prova ad aprire il tuo notepad e a scrivere

          quattro boiate in c#, vb.net etc poi lancia da

          riga di comando il compilatore che MS ti ha

          fornito a corredo del suo framework.

          i mezzi ci sono, basta non essere miopi

          Che?
          Che compilatore?
          Ma dove?

          Stiamo parlando del sistema attualmente piu`
          diffuso, spero: XP Home.si parliamo di xp homecontrolla bene... avrai sicuramente il framework .net almeno 1.0 se non anche il framework 1.1e ci trovi anche i compilatori vb.net e c#prova a vedere dentro c:winntmicrosoft.netframeworkdovresti trovare almeno una di queste due cartelle: v1.0.3705v1.1.4322entra in una e guarda se trovi vbc.exebhe quello è il compilatore vb.netmentre csc.net è quello c#saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            si parliamo di xp home
            controlla bene... avrai sicuramente il framework
            .net almeno 1.0 se non anche il framework 1.1
            e ci trovi anche i compilatori vb.net e c#col cavolo... mi fermo a "windows": non contiene nessuna tale "microsoft.net". Non ho il framework e lo so bene. Be', questa e` la versione 2002 di XP Home. Piuttosto recente, non trovi?
            salutiSaluti un corno: se lo ha introdotto solo molto di recente, e per giunta nascosto sotto tre livelli di nidificazione cartelle, senza nessun link, per trovarlo bisogna proprio essere curiosi e/o sapere che c'e`. Sto parlando di incoraggiamento di nuovi utenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.

            Saluti un corno: se lo ha introdotto solo molto
            di recente, e per giunta nascosto sotto tre
            livelli di nidificazione cartelle, senza nessun
            link, per trovarlo bisogna proprio essere curiosi
            e/o sapere che c'e`. Sto parlando di
            incoraggiamento di nuovi utenti.Sempre pronti a lamentersi, sopratutto quando si scopre di non aver ragione. (troll2)
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo

            Saluti un corno: se lo ha introdotto solo molto

            di recente, e per giunta nascosto sotto tre

            livelli di nidificazione cartelle, senza nessun

            link, per trovarlo bisogna proprio essere
            curiosi

            e/o sapere che c'e`. Sto parlando di

            incoraggiamento di nuovi utenti.

            Sempre pronti a lamentersi, sopratutto quando si
            scopre di non aver ragione.

            (troll2)Sempre pronti a inventarsi le ragioni e arrampicarsi sugli specchi pur di dimostrare logicamente di averla?La citazione del compilatore .net equivale ad avere un medico che dice che un malato terminale di tumore ha una carie a un dente. "Pero` la carie c'era, eh?"
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Alex¸tg
            - Scritto da: Anonimo


            si parliamo di xp home

            controlla bene... avrai sicuramente il framework

            .net almeno 1.0 se non anche il framework 1.1

            e ci trovi anche i compilatori vb.net e c#

            col cavolo... mi fermo a "windows": non contiene
            nessuna tale "microsoft.net". Non ho il framework
            e lo so bene. Be', questa e` la versione 2002 di
            XP Home. Piuttosto recente, non trovi?


            saluti

            Saluti un corno: se lo ha introdotto solo molto
            di recente, e per giunta nascosto sotto tre
            livelli di nidificazione cartelle, senza nessun
            link, per trovarlo bisogna proprio essere curiosi
            e/o sapere che c'e`. Sto parlando di
            incoraggiamento di nuovi utenti.guarda che non ti do torto per il fatto che sia nascosto, cmq il framework si scarica con windows update e chiedo venia ma pensavo che su XP ci fosse almeno l'1.0 ( io uso ancora il 2000 ).
          • francescor82 scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            Wow, effettivamente li ho trovati... Ma la cartella Windows non è una di quelle dove IE ti sconsiglia di andare perchè sono contenuti file importanti bla bla bla? E un utente come fa ad essere incoraggiato da questo?Ah certo, direte, se non sfida il timore di addentrarsi in territori pericolosi (C: Windows, appunto), non potrà mai elevarsi al rango di programmatore e contribuirà alla delusione del grand'uomo che "ha fatto sì che ci fosse un PC in ogni casa" (sic)...Vabbè, comunque appena ho tempo vedrò di farmi un giro con questo compilatore, sai mai che è migliore di gcc. ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: francescor82
            Wow, effettivamente li ho trovati... Ma la
            cartella Windows non è una di quelle dove IE ti
            sconsiglia di andare perchè sono contenuti file
            importanti bla bla bla? E un utente come fa ad
            essere incoraggiato da questo?in effetti ne è scoraggiato, cmq forse (non posso controllare) il path del framework è già impostato, quindi bsta andare sul prompt e provare a scrivere: vbc
            Ah certo, direte, se non sfida il timore di
            addentrarsi in territori pericolosi (C: Windows,
            appunto), non potrà mai elevarsi al rango di
            programmatore e contribuirà alla delusione del
            grand'uomo che "ha fatto sì che ci fosse un PC in
            ogni casa" (sic)...

            Vabbè, comunque appena ho tempo vedrò di farmi un
            giro con questo compilatore, sai mai che è
            migliore di gcc. ;-)
          • francescor82 scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.

            in effetti ne è scoraggiato, cmq forse (non posso
            controllare) il path del framework è già
            impostato, quindi bsta andare sul prompt e
            provare a scrivere: vbc Sbagliato, ho appena controllato e non lo è. :-(
          • caviccun scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            Non ci crederai , lanciando vbc.exe mi si apre Dreamweaver6 che ho installato da tempo. Mi dici come faccio ad usare il compilatore se ad ogni tentativo mi si apre DW?. POtrei provare con "apri con" , ma con cosa , ha ha ha ha.
        • Anonimo scrive:
          Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
          il tizio intendeva forse il framework che sui sistemi piu nuovi è gia presenti, sui vecchi si installa..ma questa è un'altra storia
    • Anonimo scrive:
      Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
      Vero, ma non e` esattamente la stessa cosa: un conto e` doverseli cercare (bisogna essere preventivamente interessati a farlo), un altro era schiaffarteli davanti all'accensione. C'era oggettivamente piu` incoraggiamento.Ieri: vedo BASIC, imparo a buttare giu` qualcosa (nel modo piu` schifoso che ti pare, ma tanto non lo so ancora che e` schifoso e quindi mi sembra ganzo), divento "programmicchiatore", e mi ci diverto. Bene: mi appassiono e il mio futuro viene spinto verso questa occupazione, da cosa nasce cosa, e vengo spinto anche all'intraprendere studi piu` seri.Oggi: vedo desktop, sposto icone, installo roba, apro browser... e? Nulla. Poi vengo a conoscenza del fatto che esistono i programmatori e mi informo: vengo a sapere che esiste un enorme corpus teorico e pratico da assimilare, i programmi e i sistemi che mi girano intorno sono colossali, molto al di la` delle mie capacita`, so che dovrei farmi un bel mazzo per diventare competitivo, non sono sicuro che diventarlo sarebbe poi cosi` gratificante (perche` ancora non ho sperimentato nulla), e... non ci provo neanche.Non voglio significare che sia giusto o sbagliato: e` che credo stiano cosi` le cose, almeno per il "primo impatto" col beneamato computer.==================================Modificato dall'autore il 21/07/2005 14.36.52
      • ElfQrin scrive:
        Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
        - Scritto da: Alex¸tg
        Vero, ma non e` esattamente la stessa cosa: un
        conto e` doverseli cercare[...]
        Ieri: vedo BASIC, imparo a buttare giu` qualcosa
        (nel modo piu` schifoso che ti pare, ma tanto non
        lo so ancora che e` schifoso e quindi mi sembra
        ganzo)Concordo pienamente... come ho scritto nel thread che ho iniziato, manca un Basic per l'anno 2000... qualcosa di più semplice e intuitivo del pessimo Visual Basic.Penso che basterebbe mettere un'icona lì sul desktop con un paio di codici sorgenti di esempio e si attirerebbero tantissimi ragazzi alla programmazione, che troverebbero poi altro materiale sui siti Internet.
        • Anonimo scrive:
          Re: Be', manca il BASIC nella ROM.

          Concordo pienamente... come ho scritto nel thread
          che ho iniziato, manca un Basic per l'anno
          2000... qualcosa di più semplice e intuitivo del
          pessimo Visual Basic.

          Penso che basterebbe mettere un'icona lì sul
          desktop con un paio di codici sorgenti di esempio
          e si attirerebbero tantissimi ragazzi alla
          programmazione, che troverebbero poi altro
          materiale sui siti Internet.non so da dove ti deriva tutto questo odio verso il visual basic... io provengo da vb6 e ora lavoro con vb.net (oltre a c#) e devo dire che per me è un linguaggio davvero buono, non ottimo capiamoci, ma nel 90% dei casi basta e avanza ad un utente che voglia imparare a programmare... poi una volta che si diventa + smaliziati si vorrà passare ad altro, ma non ci sono cose finora che non ho potuto fare con vb.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            mi associocon quali basi affermi che il visual basic è "pessimo"?con il vecchio caro visual basic si puo fare di tutto in modo incredibilmente facile mantenendo i costi di gestione molto bassi grazie alla sua facilitàpiuttosto ti dirò che alla Microsoft si sono accorti che era "troppo forte!!!", cosi hanno tirato fuori quella ciofeca di .Net che serve pure installare il framework senno non funziona una cippalippa
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.

            è un linguaggio davvero buono,Gia, specie nelle applicazioni multipiattaforma
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo

            è un linguaggio davvero buono,
            Gia, specie nelle applicazioni multipiattaformascusa ma che caspita centra?ho detto per caso che doveva esserlo?ogni linguaggio ha i suoi pro e i suoi contro... tutti!per me e ripeto per me.... vb basta e avanza per tutto quello che mi serve e non mi importa minimamente di altre piattaforme!!!cmq se proprio devi rompere le scatole aspetta che Mono sia bello stabile e poi ne riparliamo.vabbè ti ho dedicato fin troppo tempociao
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.

            vabbè ti ho dedicato fin troppo tempoohe graziella, vedi di non fare troppo la sostenuta
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            multiche? viva windows, il resto è ariafritta
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            multiche? viva windows, il resto è ariafrittaQuanto ti pagano?
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            non so da dove ti deriva tutto questo odio verso
            il visual basic... io provengo da vb6 e ora
            lavoro con vb.net (oltre a c#) e devo dire che
            per me è un linguaggio davvero buono, non ottimo
            capiamoci, ma nel 90% dei casi basta e avanza ad
            un utente che voglia imparare a programmare...
            poi una volta che si diventa + smaliziati si
            vorrà passare ad altro, ma non ci sono cose
            finora che non ho potuto fare con vb.Be', allora se tu avessi conosciuto AMOS (su Amiga) te ne saresti innamorato follemente. Davvero. A me e` successo: il piu` potente BASIC che abbia mai visto, non ancora superato malgrado tutto quel che se ne possa dire. Annoto qui le sue potenzialita` (correva l'anno 1990, si parla di 15 anni fa, e con semplici comandi basic si facevano le seguenti cose):- compressione e decompressione immagini in formato IFF/ILBM;- blitting (copia di memoria get/put, uso di blitter objects anche enormi, sprites, floodfilling...);- 3D poligonale, il piu` veloce mai visto sull'antico processore MC68000 a 7 MHz: la confezione includeva anche un Object Modeler con interfaccia iconica e intuitiva;- gestione e piazzamento di modalita` grafiche "multisync", con schermi a diversa risoluzione visualizzati anche contemporaneamente;- gli eseguibili potevano essere compilati facilmente.E molto altro.VB oggi, in confronto, potra` interfacciarsi a molte API e funzionalita` piu` moderne, ma intermini di potenza pura e` un giocattolino rispetto ad AMOS.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.

            Be', allora se tu avessi conosciuto AMOS (su
            Amiga) te ne saresti innamorato follemente.
            Davvero. A me e` successo: il piu` potente BASIC
            che abbia mai visto, non ancora superato
            malgrado tutto quel che se ne possa dire. Annoto
            qui le sue potenzialita` (correva l'anno 1990, si
            parla di 15 anni fa, e con semplici comandi basic
            si facevano le seguenti cose):

            - compressione e decompressione immagini in
            formato IFF/ILBM;
            - blitting (copia di memoria get/put, uso di
            blitter objects anche enormi, sprites,
            floodfilling...);
            - 3D poligonale, il piu` veloce mai visto
            sull'antico processore MC68000 a 7 MHz: la
            confezione includeva anche un Object Modeler con
            interfaccia iconica e intuitiva;
            - gestione e piazzamento di modalita` grafiche
            "multisync", con schermi a diversa risoluzione
            visualizzati anche contemporaneamente;
            - gli eseguibili potevano essere compilati
            facilmente.

            E molto altro.
            VB oggi, in confronto, potra` interfacciarsi a
            molte API e funzionalita` piu` moderne, ma
            intermini di potenza pura e` un
            giocattolino rispetto ad AMOS.ho usato Amos per un bel pò quindi so di cosa parli.il confronto con vb meglio che te lo risparmi sennò fai una figuracciaparli di termini di potenza pura??? ahahha ma che dati hai per dire ste cavolate?parli di un programma per generare giochi e lo confronti con un linguaggio di programmazione che può fare tutto altre a quello?dai ti perdono.. sarò il caldo
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            ho usato Amos per un bel pò quindi so di cosa
            parli.
            il confronto con vb meglio che te lo risparmi
            sennò fai una figuracciaFiiiiguriamoci se ho paura di confrontarmi con VB... degno erede di AmigaBasic.
            parli di termini di potenza pura??? ahahha ma che
            dati hai per dire ste cavolate?Che dati ho?Fai un po' un blitting in VB.Monta una superficie DirectDraw, vai, e fai un BltFast.Cosi` ottieni qualcosa di simile, ma... al prezzo di QUALE livello di complessita`?
            parli di un programma per generare giochi e lo
            confronti con un linguaggio di programmazione che
            può fare tutto altre a quello?E gia` fare un gioco e` qualcosa che:a) rende;b) gratifica.Hai mai visto i giochi scritti in VB?Al massimo ci fai il solitario...E` perfetto per gestionalini da quattro soldi, ma sul resto sorvoliamo, vai, che e` meglio. Considera anche che sto parlando di 15 anni fa quando tutto quel che esisteva di equivalente su PC era QuickBasic su MS-DOS. Quando si scriveva ancora con WordStar, hai presente?
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.

            E gia` fare un gioco e` qualcosa che:

            a) rende;
            b) gratifica.

            Hai mai visto i giochi scritti in VB?
            Al massimo ci fai il solitario...

            E` perfetto per gestionalini da quattro soldi, ma
            sul resto sorvoliamo, vai, che e` meglio.
            Considera anche che sto parlando di 15 anni fa
            quando tutto quel che esisteva di equivalente su
            PC era QuickBasic su MS-DOS. Quando si scriveva
            ancora con WordStar, hai presente?vabbè ma allora dillo che non sei capace con vb e cerchi qualcuno che ti consoli.fare i giochi che si facevano con l'amos è una ca**ata in vb, certo non è al livello del c++, ma col vb.net non siamo più tanto lontani.ti supplico lascia stare il confronto con l'AMOS non posso vedere qualcuno che si ridicolizza così come stai facendu tu
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            vabbè ma allora dillo che non sei capace con vb e
            cerchi qualcuno che ti consoli.vabbe` ma allora dillo che sei un gran frustrato e vieni a prendere per il cvlo la gente sui forum dandoti arie anche piu` grosse delle mie... (e non e` poco)
            fare i giochi che si facevano con l'amos è una
            ca**ata in vbssiii?fammene uno, vai.Fammi uno sparatutto 3D a grafica vettoriale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Alex¸tg
            - Scritto da: Anonimo

            vabbè ma allora dillo che non sei capace

            con vb e cerchi qualcuno che ti consoli.
            vabbe` ma allora dillo che sei un gran
            frustrato e vieni a prendere per il cvlo la
            gente sui forum dandoti arie anche piu`
            grosse delle mie... (e non e` poco)Dai... Diglielo che VB e' piu' bello di un basic di quasi 20 anni fa senno' si mette a piangere... Avra' 5 anni da quel che ne sa di informatica e dai ragionamenti che fa.

            fare i giochi che si facevano con l'amos è

            una ca**ata in vb
            ssiii?
            fammene uno, vai.
            Fammi uno sparatutto 3D a grafica vettoriale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Alex¸tg

            - Scritto da: Anonimo


            vabbè ma allora dillo che non sei capace


            con vb e cerchi qualcuno che ti consoli.


            vabbe` ma allora dillo che sei un gran

            frustrato e vieni a prendere per il cvlo la

            gente sui forum dandoti arie anche piu`

            grosse delle mie... (e non e` poco)

            Dai... Diglielo che VB e' piu' bello di un basic
            di quasi 20 anni fa senno' si mette a piangere...
            Avra' 5 anni da quel che ne sa di informatica e
            dai ragionamenti che fa.tu invece che vorresti dimostrare?mi speighi che caxxo vieni ad intrometterti in discussioni se poi non dici niente se non offese?va a nanna che è tardi per il riposino
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.

            Dai... Diglielo che VB e' piu' bello di un basic
            di quasi 20 anni fa senno' si mette a piangere...
            Avra' 5 anni da quel che ne sa di informatica e
            dai ragionamenti che fa.mmh?stavi rispondendo a me?no, perche` io dicevo che VB era piu` brutto...se sono io il soggetto di 5 anni, allora vorra` dire che dopo essere maturato e andato avanti, ho preferito marcire e tornare indietro. Chissa... forse lo faranno anche altri... questione di tempo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            se vuoi fare i giochini in vb studiati le directx o le opengl..insomma vb è aperto basta chiacchiere
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo

            Be', allora se tu avessi conosciuto AMOS (su

            Amiga) te ne saresti innamorato follemente.

            Davvero. A me e` successo: il piu` potente BASIC

            che abbia mai visto, non ancora superato

            malgrado tutto quel che se ne possa dire. Annoto

            qui le sue potenzialita` (correva l'anno 1990,
            si

            parla di 15 anni fa, e con semplici comandi
            basic

            si facevano le seguenti cose):



            - compressione e decompressione immagini in

            formato IFF/ILBM;

            - blitting (copia di memoria get/put, uso di

            blitter objects anche enormi, sprites,

            floodfilling...);

            - 3D poligonale, il piu` veloce mai visto

            sull'antico processore MC68000 a 7 MHz: la

            confezione includeva anche un Object Modeler con

            interfaccia iconica e intuitiva;

            - gestione e piazzamento di modalita` grafiche

            "multisync", con schermi a diversa risoluzione

            visualizzati anche contemporaneamente;

            - gli eseguibili potevano essere compilati

            facilmente.



            E molto altro.

            VB oggi, in confronto, potra` interfacciarsi a

            molte API e funzionalita` piu` moderne, ma

            intermini di potenza pura e` un

            giocattolino rispetto ad AMOS.
            ho usato Amos per un bel pò quindi so di cosa
            parli.Mha, non mi sembra tu ci abbia capito molto.
            il confronto con vb meglio che te lo risparmi
            sennò fai una figuraccia parli di termini di
            potenza pura??? ahahha ma che
            dati hai per dire ste cavolate?Ad esempio che ci potevi inserire dell'assembler inline, vedi tu in termini di velocita' cosa puoi farci...
            parli di un programma per generare giochi
            e lo confronti con un linguaggio di
            programmazione che può fare tutto altre
            a quello?Amos era un linguaggio di programmazione a tutti gli effetti, tanto vero che era un basic in piena regola e veniva considerato tale.
            dai ti perdono.. sarò il caldoDai ti perdono, sei scemo.
          • Anonimo scrive:
            9 --
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo[..]

            dai ti perdono.. sarò il caldo

            Dai ti perdono, sei scemo.visto che mi hanno censurato e a te no deduco che scemo si possa dire... quindi scusa per le mie offese...caro il mio SCEMO!
        • Anonimo scrive:
          Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
          - Scritto da: ElfQrin
          Penso che basterebbe mettere un'icona lì sul
          desktop con un paio di codici sorgenti di esempio
          e si attirerebbero tantissimi ragazzi alla
          programmazione, che troverebbero poi altro
          materiale sui siti Internet.Proprio cosi`.Aggiungo la fornitura di un manuale d'istruzioni per il linguaggio (quale che sia purche` non troppo di basso livello), assieme a molti esempi anche piuttosto complessi, ma ben commentati e ben organizzati. Un esempio spesso vale piu` di cento parole.Quindi se il Sig. Gates non vuole demotivare i futuri programmatori ancora non nati, secondo me e` qualcosa del genere, che deve fare. La sola presenza della possibilita` di programmare e di un voluminoso manuale d'istruzioni che sarebbe chiaramente NON necessario per imparare a usare il sistema in se`, non credo proprio spaventerebbe gli acquirenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.

            Aggiungo la fornitura di un manuale d'istruzioni
            per il linguaggio (quale che sia purche` non
            troppo di basso livello), assieme a molti
            esempi anche piuttosto complessi, ma ben
            commentati e ben organizzati. Un esempio spesso
            vale piu` di cento parole.

            Quindi se il Sig. Gates non vuole demotivare i
            futuri programmatori ancora non nati, secondo me
            e` qualcosa del genere, che deve fare. La sola
            presenza della possibilita` di programmare e di
            un voluminoso manuale d'istruzioni che sarebbe
            chiaramente NON necessario per imparare a usare
            il sistema in se`, non credo proprio
            spaventerebbe gli acquirenti.ahhh ma allora ci fai... scusa eh... ti da sto benedetto .net con cui fare tutti i tuoi esperimenti di programmazione, hai MSDN online che ti da tutta la documentazione che ti serve... che altro deve fare? venire a digitare sotto dettatura quello che vuoi tu?
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            ahhh ma allora ci fai... scusa eh... ti da stovedi sopra dove me lo mette sto benedetto .net
            benedetto .net con cui fare tutti i tuoi
            esperimenti di programmazioneMa e` un linguaggio non adatto a un principiante totale!
            hai MSDN online
            che ti da tutta la documentazione che ti serve...No, manuale CARTACEO, ci vuole.Sai quanto tempo passa prima che l'utente casuale si accorga che esiste MSDN e la sua documentazione? Sai come fa presto a impazzire nel labirinto delle chiamate alle Application Program Interfaces?
            che altro deve fare? venire a digitare sotto
            dettatura quello che vuoi tu?Deve rendere piu` semplice ed evidente il fatto che la programmazione, almeno all'inizio , e` alla portata di tutti. Te l'ho detto: link ben visibile a un semplicissimo BASIC (e` ancora il migliore per imparare, se hanno imparato quasi tutti li` ci sara` un motivo, no?), e manuale cartaceo. Cosi` si faceva un tempo e se cosi` facessero anche oggi di aspiranti programmatori ce ne sarebbero molti di piu`.Ci sei o ci fai?
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Alex¸tg
            - Scritto da: Anonimo


            ahhh ma allora ci fai... scusa eh... ti da sto

            vedi sopra dove me lo mette sto benedetto .net


            benedetto .net con cui fare tutti i tuoi

            esperimenti di programmazione

            Ma e` un linguaggio non adatto a un principiante
            totale!


            hai MSDN online

            che ti da tutta la documentazione che ti
            serve...

            No, manuale CARTACEO, ci vuole.
            Sai quanto tempo passa prima che l'utente casuale
            si accorga che esiste MSDN e la sua
            documentazione? Sai come fa presto a impazzire
            nel labirinto delle chiamate alle Application
            Program Interfaces?


            che altro deve fare? venire a digitare sotto

            dettatura quello che vuoi tu?

            Deve rendere piu` semplice ed evidente il fatto
            che la programmazione, almeno all'inizio,
            e` alla portata di tutti. Te l'ho detto: link ben
            visibile a un semplicissimo BASIC (e` ancora il
            migliore per imparare, se hanno imparato quasi
            tutti li` ci sara` un motivo, no?), e manuale
            cartaceo. Cosi` si faceva un tempo e se cosi`
            facessero anche oggi di aspiranti programmatori
            ce ne sarebbero molti di piu`.

            Ci sei o ci fai?vabbè scusa se per te vb.net è troppo complicato ti rimane il Logo neanche il basic.cmq chiunque può INIZIARE a programmare con vb.net con un impegno davvero minimo... iniziare a capire cosa è una variabile, i vari if then, i cicli... le basi della programmazione che ti saranno utili per qualsiasi altro linguaggio tu voglia studiare in seguito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            cmq chiunque può INIZIARE a programmare con
            vb.net con un impegno davvero minimo... iniziare
            a capire cosa è una variabile, i vari if then, i
            cicli... le basi della programmazione che ti
            saranno utili per qualsiasi altro linguaggio tu
            voglia studiare in seguito.Quello con qualsiasi linguaggio eccetto l'assembly.Ma c'e` un fatto: per esempio anche Python non e` difficile, ma il Basic procedurale ha evidentemente qualcosa di psicologicamente vincente, perche` alla fine e` li` che vanno a parare i principianti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Alex¸tg
            - Scritto da: Anonimo
            Quello con qualsiasi linguaggio eccetto
            l'assembly.ahhhhh che noia quando si trovano i pignoli! stavamo parlando di linguaggi ad alto livello finora o sbaglio?
            Ma c'e` un fatto: per esempio anche Python non e`
            difficile, ma il Basic procedurale ha
            evidentemente qualcosa di psicologicamente
            vincente, perche` alla fine e` li` che vanno a
            parare i principianti.questo 20 anni fa era vero non posso darti torto.. fa un piacere... arriva il prima possibile ai giorni nostri e poi ne riparliamo
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Alex¸tg

            - Scritto da: Anonimo


            Quello con qualsiasi linguaggio eccetto

            l'assembly.

            ahhhhh che noia quando si trovano i pignoli!
            stavamo parlando di linguaggi ad alto livello
            finora o sbaglio?No, non pignolo: a comportamento adattivo.Una domanda: se non avessi aggiunto "eccetto l'assembly", lo avresti puntualizzato tu, cosi` che sari stato "fregato" in entrambi i casi?

            Ma c'e` un fatto: per esempio anche Python non
            e`

            difficile, ma il Basic procedurale ha

            evidentemente qualcosa di psicologicamente

            vincente, perche` alla fine e` li` che vanno a

            parare i principianti.

            questo 20 anni fa era vero non posso darti
            torto.. fa un piacere... arriva il prima
            possibile ai giorni nostri e poi ne riparliamoMa e` vero anche oggi: dopotutto anche VB e` un'emanazione del BASIC. E moltissimi vanno a spippolare li`.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Alex¸tg

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Alex¸tg


            - Scritto da: Anonimo




            Quello con qualsiasi linguaggio eccetto


            l'assembly.



            ahhhhh che noia quando si trovano i pignoli!

            stavamo parlando di linguaggi ad alto livello

            finora o sbaglio?

            No, non pignolo: a comportamento adattivo.

            Una domanda: se non avessi aggiunto "eccetto
            l'assembly", lo avresti puntualizzato tu, cosi`
            che sari stato "fregato" in entrambi i casi?ahahahha no non ci avevo neanche pensato a dire la verità :D :D


            Ma c'e` un fatto: per esempio anche Python non

            e`


            difficile, ma il Basic procedurale ha


            evidentemente qualcosa di psicologicamente


            vincente, perche` alla fine e` li` che vanno a


            parare i principianti.



            questo 20 anni fa era vero non posso darti

            torto.. fa un piacere... arriva il prima

            possibile ai giorni nostri e poi ne riparliamo

            Ma e` vero anche oggi: dopotutto anche VB e`
            un'emanazione del BASIC. E moltissimi vanno a
            spippolare li`.si ma tra il BASIC del genere C64 il VB ha poco... è si + impegnativo.. ma si tratta cmq di un impegno piccolissimo per chi vuole iniziare... poi se vuoi fare grosse cose devi sudare come con tutti i linguaggi e forse anche di + per alcune sue limitazioni.il vecchio BASIC fatto di goto è rimasto fino a vb6, ed è sempre stata la spina nel fianco del vb, il lato che tutti i programmatori odiavano perchè lo faceva apparire come il suo antenato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Be', manca il BASIC nella ROM.
            - Scritto da: Anonimo
            si ma tra il BASIC del genere C64 il VB ha
            poco... è si + impegnativo.. ma si tratta cmq di
            un impegno piccolissimo per chi vuole iniziare...
            poi se vuoi fare grosse cose devi sudare come con
            tutti i linguaggi e forse anche di + per alcune
            sue limitazioni.Non so... il VB sembra molto adatto ai principianti, su questo concordo, ma il mio punto era che bisogna farglielo conoscere: che sia quello o un altro linguaggio, purche` di semplicita` ampiamente verificata sul campo, non importa.
            il vecchio BASIC fatto di goto è rimasto fino a
            vb6, ed è sempre stata la spina nel fianco del
            vb, il lato che tutti i programmatori odiavano
            perchè lo faceva apparire come il suo antenato.E a proposito di verifiche sul campo: GOTO e` un espediente che puo` sembrare brutto a un programmatore esperto e abituato a un certo modo di lavorare (oddio, dal mio punto di vista, mentalmente fossilizzato, ma quello e` il mio punto di vista), ma a un principiante probabilmente suona molto piu` comprensibile di una serie di strutture che direbbe "strane". Cerchiamo di non pensare con una mentalita` gia` formata... quando avevo sette anni usavo GOTO, GOSUB e RETURN, e furono una delle prime cose che "capii". Tu no?Inoltre io vorrei ricordare un piccolo dettaglio: oggi come oggi siamo abituati a un certo modo di programmare che l'istruzione, o le circostanze di lavoro, ci hanno piu` o meno imposto. Ma non e` certo l'unico: gli alfabeti e le grammatiche sono infinite. Il fatto che "ci si trovi bene" con un certo modo di implementare un algoritmo e` anche dovuto all'abitudine, non trovi? Eppure Ci sono piu` cose in Cielo e in Terra che nella mia filosofia... .E poi, "lo faceva apparire come il suo antenato" sa tanto di moda, ma... TUTTE le strutture diventano una serie di GOTO. Almeno per una macchina di Turing, che non sa che cosa sia una struttura.Libero di discordare (come gran parte del mondo, d'altronde), ma io non valorizzo cosi` tanto la programmazione strutturata, e neanche quella object-oriented. Su quella orientata all'aspetto invece tendo a concordare, ma e` piu` una tecnica che un linguaggio. Ho passato anni in C++, e alla fine ho fatto marcia indietro, e cominciato a valorizzare la semplicita` intrinseca, piuttosto che la leggibilita`. Che ci posso fare? Mi piace cosi`...
    • Anonimo scrive:
      Mamma mia...
      certo che vi siete messi in una discussione proprio assurda. come fate a scrivere un sacco di post su un paragone così evidentemente stupido.ah, Alex, non perderti in esibizioni preistoriche se poi non sai che il framework ti installa il compilatore, perchè fai un po ridere: lascia perdere.p.s.vista la tua experienza, quale è oggi la migliore piattaforma per sviluppare giochi per pc ? (ovviamente con il miglior rapporto price/performance)tnxGiggi
      • Anonimo scrive:
        Re: Mamma mia...
        - Scritto da: Anonimo
        certo che vi siete messi in una discussione
        proprio assurda. come fate a scrivere un sacco di
        post su un paragone così evidentemente stupido.Eh, che ci vuoi fare, mica tutti sono intellettualmente dotati... noi siamo evidentemente fra gli stupidi, or so they say.
        ah, Alex, non perderti in esibizioni preistoriche
        se poi non sai che il framework ti installa il
        compilatore, perchè fai un po ridere: lascia
        perdere.ma io NON ce l'ho il framework.Non era in dotazione nella mia copia, ne` l'ho mai scaricato.
        vista la tua experienza, quale è oggi la migliore
        piattaforma per sviluppare giochi per pc ?
        (ovviamente con il miglior rapporto
        price/performance)Dipende dala definizione personale per "migliore".La mia definizione e` molto personale e probabilmente non coincide con la tua. Diciamo che i games di oggi vengono sviluppati con un occhiello di privilegio alle indagini di mercato e alla produttivita`, quindi e` senz'altro Intel/ATI sul versante hardware, Windows, il C++, e le sue API DirectX sul versante software.La mia esperienza serve piu` che altro a me, non per dimostrare qualcosa in una discussione astratta. Gli altri faranno pure quello che gli pare... gli altri non sono me.
  • Anonimo scrive:
    IGNORANZA INFORMATICA
    Lo dico subito: sono un ingegnere informatico.Anch'io so che esistono persone con la terza media che sono bravissimi programmatori e laureati ignorantoni e senza esperienza.Non ha senso, però, citare dei casi e definirli come la normalità.Ovviamente non si può fare di tutta l'erba un fascio asserendo che "tutti i laureati sono ignoranti" e tutti gli "informatici-fai-da-te" sono bravissimi (sfido chiunque a dimostrare una tesi così assurda e generalizzante).Così come non si può dimostrare in assoluto il contrario.Secondo me il problema è ancora più radicale del semplice creare la "categoria" degli informatici qualificati.Io penso che il vero problema del nostro paese è l'IGNORANZA INFORMATICA.In una città di analfabeti una sola persona che sa a mala pena leggere e scrivere ovviamente avrà tutto il POTERE sugli altri.Nel nostro paese troppo spesso chi assume un informatico non ha la preparazione e i mezzi per valutarne le capacità.Il titolo di studio ovviamente NON garantisce che la persona sia intelligente o preparata ma perlomeno fornisce a chi non sa nulla di informatica l'UNICO criterio di valutazione.Se smettessimo di considerare l'informatica una ROBETTA ALLA PORTATA DI TUTTI allora forse le persone preparate (con titolo o no) riuscirebbero a farsi strada più facilmente e ad avere stipendi più dignitosi.Fin quando l'informatica sarà "e che ci vuole a fare un programmino?" allora non ci sarà distinzione (purtroppo) tra chi le cose le sa fare realmente e chi dice si saperle fare, indipendentemente dai titoli e dalle esperienze.In una città di analfabeti come fai a dimostrare che tu sai leggere meglio di un altro?Chi potrà giudicarvi?Dobbiamo seriamente occuparci di divulgare la cultura informatica, mettendo da parte queste stupide distinzioni fra laureati e non.L'emergenza attuale è dimostrare che l'INFORMATICA E' UNA COSA SERIA su cui NON si può improvvisare.L'esempio del chirurgo forse è un po' eccessivo ma rende l'idea:se per tanti anni faccio "pratica" come chirurgo (senza studiare) allora ci sarà un momento in cui probabilmente sarò capace di operare meglio di tanti chirurghi-macellai raccomandati.Però: chi è quel matto che si affida a uno soltanto perché "dice di saper operare bene"?Oppure quella persona deve fidarsi solo del mio curriculum o di quello che si dice in giro?Il fatto che un ente (come l'università) certifichi che io abbia delle conoscenze "minime" di informatica NON mi da' il diritto di sentirmi migliore degli altri, ma attesta (assumendosi questa responsabilità) che io ho un bagaglio di conoscenze ben definite.Punto.Chi non ha la laurea e ha le mie stesse conoscenze (o superiori) NON HA attualmente alcun "testimone" per dimostrare (a un analfabeta informatico) la sua preparazione.Serve a poco mostrare un curriculum ricchissimo o i propri lavori passati visto che chi li giudica non è in grado di valutarli.Punto.Ripeto (e per favore non fraintendetemi):NON sto dicendo che il laureato è migliore del non-laureato (né il contrario).Sto solo dicendo che il laureato ha un TESTIMONE che afferma che lui sa determinate cose (o dovrebbe saperle fare, se ha studiato seriamente).Non puoi dire ad un ignorante informatico: "io ho fatto questo e poi quello", perché lui PURTROPPO non ha le capacità per valutarne l'importanza.Dobbiamo tutti insieme (senza divisioni fra caste o fra windows, linux, java, visual basic, ecc) pretendere una maggiore cultura informatica nella nostra società.Dico l'ultima: quante volte vi capita di sentirvi chiedere maggiori dettagli quando dite di lavorare come informatici?Tutti sanno cosa è un architetto, un falegname, o un chirurgo.Ma pochi o pochissimi (anche all'interno della categoria) sanno definire bene il nostro lavoro.Magari un primo passo potrebbe essere una maggiore chiarezza e definizione di aree di lavoro: così se uno dice di essere sistemista non andrà a progettare database e se uno è programmatore c++ non andrà a creare una rete di PC.MAGGIORE CULTURA INFORMATICA PER TUTTI.
  • Anonimo scrive:
    Chi li assume ... LUI ??
    .....imho si lamenta ...che i fessi che spendono più 2000 euro l'anno in tools di sviluppo Microsoft (io ero tra quelli)sono in estinzione !!!Saluti
  • Anonimo scrive:
    Scrivere software = costruire il domani
    Scrivere software - spiega - significa costruire il domanima vai a lavorare buffone :D
  • Mechano scrive:
    Il topic
    Capisco che è un problema che tocchi tutti, me compreso dato che ne faccio parte che sto vedendo anch'io un periodo di crisi.Ma il topic della notizia, e' la penuria di laureati in materie informatiche che contemplano la programmazione in USA, lamentata da Bill Gate$.E giù tutti a parlare dell'Italia e del mondo IT italiano.Per carità cosa lecita e che tocca tutti.Ma poi non mi si può venire ad accusare di scrivere cazzate quando nel mio unico thread sono stato forse l'unico a restare in tema parlando degli USA e dei programmatori attratti dall'opensource e che quindi non hanno tanto piacere a lasciarsi schiavizzare dalla corporation di turno, se hanno la possibilità di risolvere il problema "sussistenza" di base...__Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: Il topic
      - Scritto da: Mechano

      Capisco che è un problema che tocchi tutti, me
      compreso dato che ne faccio parte che sto vedendo
      anch'io un periodo di crisi.

      Ma il topic della notizia, e' la penuria di
      laureati in materie informatiche che contemplano
      la programmazione in USA, lamentata da Bill
      Gate$.

      E giù tutti a parlare dell'Italia e del mondo IT
      italiano.

      Per carità cosa lecita e che tocca tutti.

      Ma poi non mi si può venire ad accusare di
      scrivere cazzate quando nel mio unico thread sono
      stato forse l'unico a restare in tema parlando
      degli USA e dei programmatori attratti
      dall'opensource e che quindi non hanno tanto
      piacere a lasciarsi schiavizzare dalla
      corporation di turno, se hanno la possibilità di
      risolvere il problema "sussistenza" di base...

      __
      Mr. MechanoChi come te difende e giustifica il dumping che le aziende stanno facendo sul nostro lavoro sfruttando chi magari lavora in un ufficio pubblico o in una università (stipendiato da noi) e la sera (o, chissà, anche durante l'orario di ufficio) si mette a fare gratis il nosto lavoro, merita tutte le invettive che ti sei preso, che si parli di USA o di Italia poco conta.
      • Mechano scrive:
        Re: Il topic
        - Scritto da: Anonimo
        Chi come te difende e giustifica il dumping che
        le aziende stanno facendo sul nostro lavoro
        sfruttando chi magari lavora in un ufficio
        pubblico o in una università (stipendiato da noi)
        e la sera (o, chissà, anche durante l'orario di
        ufficio) si mette a fare gratis il nosto lavoro,
        merita tutte le invettive che ti sei preso, che
        si parli di USA o di Italia poco conta.Dumping come, vendendo software opensource?Solo i produttori di distribuzioni Linux vendono il lavoro fatto dagli sviluppatori opensource, ma a quanto pare ci investono parecchio in denaro con programmatori stipendiati per personalizzarle, perferzionarle e farle evolvere.Dal lato mio invece vedo l'opensource come qualcosa per proporre e vincere contro speculatori del mestiere informatico.Soprattutto quei gestionalini in VB per MS SQL che obbligano qualsiasi azienda a comprarsi 10-15.000 euro di zavorra in licenza M$. Oltre ai 10.000 euro per una ventina di licenze di quel micragnoso gestionale, sempre uguale, trito e ritrito.Lo prendo come un modo per farmi aiutare a migliorare un mio programma per qualle parti in cui non sono bravo o non ho competenze particolari.Il dumping lo fa M$ quando regala browser, player e tollera la pirateria dei suoi programmi per farli diffondere e quindi imbrigliare gli utenti con i formati proprietari.__Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: Il topic
          - Scritto da: Mechano

          - Scritto da: Anonimo


          Chi come te difende e giustifica il dumping che

          le aziende stanno facendo sul nostro lavoro

          sfruttando chi magari lavora in un ufficio

          pubblico o in una università (stipendiato da
          noi)

          e la sera (o, chissà, anche durante l'orario di

          ufficio) si mette a fare gratis il nosto lavoro,

          merita tutte le invettive che ti sei preso, che

          si parli di USA o di Italia poco conta.

          Dumping come, vendendo software opensource?
          Solo i produttori di distribuzioni Linux vendono
          il lavoro fatto dagli sviluppatori opensource, ma
          a quanto pare ci investono parecchio in denaro
          con programmatori stipendiati per
          personalizzarle, perferzionarle e farle evolvere.

          Dal lato mio invece vedo l'opensource come
          qualcosa per proporre e vincere contro
          speculatori del mestiere informatico.
          Soprattutto quei gestionalini in VB per MS SQL
          che obbligano qualsiasi azienda a comprarsi
          10-15.000 euro di zavorra in licenza M$. Oltre ai
          10.000 euro per una ventina di licenze di quel
          micragnoso gestionale, sempre uguale, trito e
          ritrito.Sveglia! I gestionalini di cui parli girano nel 90% dei casi su AS/400 non su piattaforma MS.Inoltre se un programma VB gira su MS SQL gira anche su MSDE che è gratis. Solo i rimbambiti che si bevono tutto quello che il venditore del gestionalino gli dice spendono 10-15K euro di licenze MS.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il topic

      Ma poi non mi si può venire ad accusare di
      scrivere cazzate quando nel mio unico thread sono
      stato forse l'unico a restare in tema parlando
      degli USA e dei programmatori attratti
      dall'opensource e che quindi non hanno tanto
      piacere a lasciarsi schiavizzare dalla
      corporation di turno, se hanno la possibilità di
      risolvere il problema "sussistenza" di base...

      __
      Mr. MechanoEgr. Mr. Mechano,ti usavo all'età di 5 anni e adesso ti ribelli?!cattivo!
  • Anonimo scrive:
    Non so voi...
    ma io mi sto orientando verso il campo embedded (microcontrollori) in quanto più remunerativo e dove ci sono meno "falsi-programmatori".
  • Anonimo scrive:
    Re: Zio Billy sono qua
    - Scritto da: Anonimo
    dammi pure il tuo salario in crescita, sono pure
    MCP (oltre che laureato e con esperienza)...
    basta che mi chiami... Fai prima a chiamare tu:http://members.microsoft.com/careers/default.mspx
  • Anonimo scrive:
    + programmatori o + zappatori?
    + programmatori o + zappatori?Non essere oppure essere???
  • Mechano scrive:
    Re: L'opensource ne catalizza tanti
    - Scritto da: Anonimo

    In una nazione come gli USA che da grandi

    possibilità economiche anche a chi programma per

    semplice diletto, quindi non necessariamente

    programma per vivere, è più facile che i

    programmatori preferiscano buttarsi

    sull'opensource che restare anonimi dietro le

    scrivanie di un'azienda.




    Ecco il classico individuo che non ha capito una
    mzza della situazione reale, e pensa che l'Open
    SOurce sia la soluzione ai problemi
    dell'informatico.

    Vorrei solo che mi trovassi qualcuno, che aldilà
    della fama (com dici tu), che lavorando con
    L'OpenSource porti a casa la pagnotta, riesca a
    pagare le bollette e a mantenere la propria
    famiglia con 3 figli a carico.Ed eccone invece uno che non ha capito un ca%%o di quello che ho scritto, e per giunta quoti tutto!Leggi più sopra, ti ho riquotato solo la parte che non hai preso in considerazione.Bill Gate$ parla di situazione USA. Ed io dico che in USA se sei una persona in gamba non necessariamente come sviluppatore, puoi trovare un lavoro che ti risolva il problema della semplice sussistenza.Il resto del tempo lo puoi dedicare a scrivere opensource invece che andare a lavorare per un'azienda che comunque non ti darà nessuna vera soddisfazione a parte quella economica.__Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: L'opensource ne catalizza tanti
      - Scritto da: Mechano

      Ed io dico
      che in USA se sei una persona in gamba non
      necessariamente come sviluppatore, puoi trovare
      un lavoro che ti risolva il problema della
      semplice sussistenza.
      Il resto del tempo lo puoi dedicare a scrivere
      opensource invece che andare a lavorare per
      un'azienda che comunque non ti darà nessuna vera
      soddisfazione a parte quella economica.se si è in cerca di glorie si può sempre fare un salto a cinecittà o a hollywood, non credo infatti che la crisi dei programmatori sia dovuta al fatto che questi non riescono a raggiungere la fama, ma bensì un tenore di vita dignitoso senza dover stare 18 ore davanti a un monitorma che discorsi fai? Se cerchi successo, lo puoi trovare in ogni settore sociale, se cerchi denaro idem, solo che quest'ultimo non è proporzionato allo sforzo di chi sviluppa software
      • Mechano scrive:
        Re: L'opensource ne catalizza tanti
        - Scritto da: Anonimo
        se si è in cerca di glorie si può sempre fare un
        salto a cinecittà o a hollywood, non credo
        infatti che la crisi dei programmatori sia dovuta
        al fatto che questi non riescono a raggiungere la
        fama, ma bensì un tenore di vita dignitoso senza
        dover stare 18 ore davanti a un monitor

        ma che discorsi fai? Se cerchi successo, lo puoi
        trovare in ogni settore sociale, se cerchi denaro
        idem, solo che quest'ultimo non è proporzionato
        allo sforzo di chi sviluppa softwareNon ti rendi conto che io sono stato forse l'unico a non uscire dal topic della notizia.Qua parliamo di Bill Gate$ che afferma esserci penuria di programmatori in USA.Sia perchè sono pochi quelli che si iscrivono in facoltà del genere, sia perchè una buona quantità di quelli bravi preferiscono essere attratti dall'opensource, sempre se hanno risolto il problema della sussistenza con altri lavori o con servizi di contorno.Tutti, ma proprio tutti gli altri stanno parlando della crisi del settore IT italiano e degli stipendi da fame qui da noi.__Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: L'opensource ne catalizza tanti

          Sia perchè sono pochi quelli che si iscrivono in
          facoltà del genere, sia perchè una buona quantità
          di quelli bravi preferiscono essere attratti
          dall'opensource, sempre se hanno risolto il
          problema della sussistenza con altri lavori o con
          servizi di contorno.Ma continui a scrivere idiozie, davvero credi che con l'Open Source la gente possa portare il pane a casa?
          • Mechano scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Anonimo
            Ma continui a scrivere idiozie, davvero credi che
            con l'Open Source la gente possa portare il pane
            a casa? RedHat ci riesce, anche Suse, anche i ragazzi della Mandriva.Pure Antitachion che è qui vicino a me in Austria ha una sua distribuzione (SOL Linux) che rilascia gratuitamente, ma ha anche appalti nelle PA locali.E i ragazzi di Mambo (un potente CMS).E tutti quelli che sono leader nel loro settore e nel loro paese.Quindi perchè non ci si dovrebbe riuscire se ci sono prove del contrario?Ma qua il problema è diverso. Sono le lamentele di Bill Gate$ che si preoccupa della presente (o futura a breve) penuria di programmatori.__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Anonimo


            Sia perchè sono pochi quelli che si iscrivono in

            facoltà del genere, sia perchè una buona
            quantità

            di quelli bravi preferiscono essere attratti

            dall'opensource, sempre se hanno risolto il

            problema della sussistenza con altri lavori o
            con

            servizi di contorno.

            Ma continui a scrivere idiozie, davvero credi che
            con l'Open Source la gente possa portare il pane
            a casa?
            Le idiozie le scrivi tu e tutti gli altri come te con non hanno capito un cappero del discorso.Riassumo.CHI FA OPENSOURCE HA SICURAMENTE UN ALTRO REDDITO PER LA PAGNOTTA POI A TEMPO LIBERO PROGRAMMA PER GRATIFICAZIONE PERSONALE!E SE I SUOI PROGRAMMI TI FREGANO IL TUO PREZIOSO POSTO DI LAVORO HAI SOLAMENTE DA SCRIVERE CODICE MIGLIORE!E smettiamola di incolpare l'opensource dei nostri guai, è come nascondersi dietro un dito!Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Sia perchè sono pochi quelli che si iscrivono
            in


            facoltà del genere, sia perchè una buona

            quantità


            di quelli bravi preferiscono essere attratti


            dall'opensource, sempre se hanno risolto il


            problema della sussistenza con altri lavori o

            con


            servizi di contorno.



            Ma continui a scrivere idiozie, davvero credi
            che

            con l'Open Source la gente possa portare il pane

            a casa?



            Le idiozie le scrivi tu e tutti gli altri come te
            con non hanno capito un cappero del discorso.

            Riassumo.

            CHI FA OPENSOURCE HA SICURAMENTE UN ALTRO REDDITO
            PER LA PAGNOTTA POI A TEMPO LIBERO PROGRAMMA PER
            GRATIFICAZIONE PERSONALE!... e per spaccare i maroni a chi lo fa per mestiere e con uno stipendio pure da operaio specializzato.

            E SE I SUOI PROGRAMMI TI FREGANO IL TUO PREZIOSO
            POSTO DI LAVORO HAI SOLAMENTE DA SCRIVERE CODICE
            MIGLIORE!Ma andiamo. Sappiamo benissimo che le aziende hanno capito che il codice open source non è migliore ma è "good enough". Sostanzialmente faccio a meno dei fronzoli e prendo un software che mi dia l'essenziale. D'altra parte se ancora oggi faccio la mia contabilità su un AS/400 vuol dire che costurire una maggiore competitività attraverso la tecnologia è l'ultimo dei miei obiettivi
          • Anonimo scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti


            CHI FA OPENSOURCE HA SICURAMENTE UN ALTRO
            REDDITO

            PER LA PAGNOTTA POI A TEMPO LIBERO PROGRAMMA PER

            GRATIFICAZIONE PERSONALE!

            ... e per spaccare i maroni a chi lo fa per
            mestiere e con uno stipendio pure da operaio
            specializzato.
            Già perchè secondo te chi programma opensource lo fa per fare dispetto a chi lo fa per mestiere.



            E SE I SUOI PROGRAMMI TI FREGANO IL TUO
            PREZIOSO

            POSTO DI LAVORO HAI SOLAMENTE DA SCRIVERE CODICE

            MIGLIORE!


            Ma andiamo. Sappiamo benissimo che le aziende
            hanno capito che il codice open source non è
            migliore ma è "good enough". Sostanzialmente
            faccio a meno dei fronzoli e prendo un software
            che mi dia l'essenziale. D'altra parte se ancora
            oggi faccio la mia contabilità su un AS/400 vuol
            dire che costurire una maggiore competitività
            attraverso la tecnologia è l'ultimo dei miei
            obiettiviGuarda che se ancora oggi fai la contabilità su AS/400 è che le aziende non vogliono spendere per aggiornare tutti i sistemi e tutti i database, mica per altro.Se lavori in una ditta micragnosa non ti aspettare stipendi da favola, no?E poi... se il software open è "good enough" e circola vuol dire che quello prodotto non open è "not good enough"!Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Anonimo

            E poi... se il software open è "good enough" e
            circola vuol dire che quello prodotto non open è
            "not good enough"!No. Vuol dire che è "too good", nel senso ha funzionalità di cui si decide di fare a meno pur di spendere poco di licenze. Con l'effetto che i costi li vedi poi dopo, anche in termini di poca potenzialità evolutiva della tua soluzione.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'opensource ne catalizza tanti
          - Scritto da: Mechano

          - Scritto da: Anonimo


          se si è in cerca di glorie si può sempre fare un

          salto a cinecittà o a hollywood, non credo

          infatti che la crisi dei programmatori sia
          dovuta

          al fatto che questi non riescono a raggiungere
          la

          fama, ma bensì un tenore di vita dignitoso senza

          dover stare 18 ore davanti a un monitor



          ma che discorsi fai? Se cerchi successo, lo puoi

          trovare in ogni settore sociale, se cerchi
          denaro

          idem, solo che quest'ultimo non è proporzionato

          allo sforzo di chi sviluppa software

          Non ti rendi conto che io sono stato forse
          l'unico a non uscire dal topic della notizia.se tu avessi letto l'articolo fino in fondo avresti visto che c'è un'analogia con l'italia, dove le cose non vanno poi tanto diversamente

          Qua parliamo di Bill Gate$ che afferma esserci
          penuria di programmatori in USA.
          Sia perchè sono pochi quelli che si iscrivono in
          facoltà del genere, sia perchè una buona quantità
          di quelli bravi preferiscono essere attratti
          dall'opensource
          sempre se hanno risolto il
          problema della sussistenza con altri lavori o con
          servizi di contorno.quindi secondo te, molti in USA non si scrivono più all'università poichè possono comunque "sfogare" il proprio talento e desiderio di gloria informatica con l'open source (ovviamente solo per quelli bravi come) ?ma quanto fumi la mattina prima di lanciare il browser? :D
          • Mechano scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Anonimo
            quindi secondo te, molti in USA non si scrivono
            più all'università poichè possono comunque
            "sfogare" il proprio talento e desiderio di
            gloria informatica con l'open source (ovviamente
            solo per quelli bravi come) ?

            ma quanto fumi la mattina prima di lanciare il
            browser? :D Prima di tutto non fumo, neppure sigarette, e sono astemio pergiunta.Quello che dice la notizia è che in USA c'è penuria di iscritti in informatica e programmazione.A questo aggiungici che anche una buona parte dei più bravi non sembrano attratti dal lavoro in Micro$oft e trovano comunque di che vivere dignitosamente direttamente o indirettamente anche programmando opensource, o anche in settori completamente diversi.Parliamo degli USA un paese che offre qualche possibilità in più che qui da noi.E Bill Gate$ si sta lamentando proprio di questa attuale o futura penuria di buoni programmatori da impiegare nei suoi prodotti/progetti.E più volte si è lamentato e si è chiesto i motivi dell'attrazione per l'opensource di molti programmatori, e della licenza GPL che ne impediscedi usare il lavoro.__Mr. Mechano
          • Hotge scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Mechano

            Prima di tutto non fumo, neppure sigarette, e
            sono astemio pergiunta.
            AAAAHHHHH, adesso capisco tutto.... fossi in te comincierei! :D:);)
  • Anonimo scrive:
    il vero problema? siete solo viziati
    chi si laurea o sa programmare, anche bene magari, crede che il mondo lo accoglierà con stipendi di 6000 euro mensili. 1000 euro di stipendio per lavorare davanti ad un computer? C'è gente che li prende pulendo i cessi, cosa preferite?Se volete stipendi alti non sperate in carriere negli uffici. La stragrande maggioranza della gente va in pensione rimanendo nella stessa fascia da cui è partita. Sono laureato e voglio di più? Non scherzate. Avete già abbastanza vantaggi (chi ha il diploma non lo trova proprio). I vantaggi alla fine per chi è laureato non sono più gli stipendioni ma un trattamento migliore rispetto a muratori, commessi e tanti altri mestieri dove veramente si viene trattati a calci. Volete guadagnare parecchio? Fate i camionisti. Il lavoro è duro, ma si guadagnano anche 2000 euro mensili (ho cugini che ci lavorano, posso confermare avendo visto le loro buste paga), solo che nessuno vuole farlo. Io personalmente mi sto laureando e sono un ottimo programmatore, se troverò uno stipendio di 1200 euro netti sarò contento e vedendo la situazione di molta altra gente non mi lamenterò. Non girerò in ferrari o mi comprerò una mega villa, ma vivrò facendo una vita normale e magari un lavoro piacevole. Con una moglie che guadagna altrettanto ci saranno 2400 euro, più che sufficienti per vivere una vita dignitosa ed avere anche un figlio. Se dovessi avere fortuna e vivere una vita di successo non mi farà certo schifo ma voler rovinarsi la vita perchè non si riesce a trovare il lavoro di successo che si sognava porta solo ad infelicità, ed essere felici vale più di uno stipendio.
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati
      e studierai tutta la vita x stare al passo colle 4395340 versioni di linguaggi di programmazione e database che usciranno, quando c'è gente che con preparazione 0 o comunque minima prenderà più di te.. bello, gratificante farsi il culo per ottenere questo..ok che un lavoro deve piacere, ma anche dal punto di vista remunerativo deve dar soddisfazione..
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati
        - Scritto da: Anonimo
        e studierai tutta la vita x stare al passo colle
        4395340 versioni di linguaggi di programmazione e
        database che usciranno, quando c'è gente che con
        preparazione 0 o comunque minima prenderà più di
        te.. bello, gratificante farsi il culo per
        ottenere questo..se una persona con preparazione 0 prenderà meno di me significa che è più preparato o è un raccomandato. Se arrivo a prendere 1200 euro significa che ho cercato ma non sono riuscito a farmi assumere per quello che sapevo fare
        ok che un lavoro deve piacere, ma anche dal punto
        di vista remunerativo deve dar soddisfazione..certamente ma credi davvero che qualcuno ti darà 5000 euro quando c'è tanta gente che sa fare quello che fai? E se anche fossi l'unico al mondo pensi di guadagnarle ugualmente se per il tuo lavoro da 5000 euro non fai entrare almeno 10000? Tu che lavoro vuoi fare e quanto vuoi guadagnare?
        • Gatsu75 scrive:
          Re: il vero problema? siete solo viziati
          Ma chi ti ha detto che stare davanti al computer e meglio di fare altri lavori?!?Evidentemente non sai ke significa stare davanti al PC per ore ed ore, oppure se lo sai non hai ancora capito quanto sia nocivo per la salute e per il cervello.
          • Anonimo scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati
            io ci sto dalle 9 di mattina alle 9 di sera (dopo il lavoro torno a casa e programmo anche per hobby).Se non fosse per amici e fidanzata starei davanti al pc anche fino alle 2, sempre a programmare (o a navigare). Può non piacerti, mi pare giusto, ma se questo lavoro non ti piace non farlo
          • Anonimo scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati
            - Scritto da: Gatsu75
            Ma chi ti ha detto che stare davanti al computer
            e meglio di fare altri lavori?!?
            Evidentemente non sai ke significa stare davanti
            al PC per ore ed ore, oppure se lo sai non hai
            ancora capito quanto sia nocivo per la salute e
            per il cervello.hai mai provato alesare canne per otto ore al giorno?forare vitoni?poi ci sono cose che per fortuna non ho provato:- asfaltare strade- fare il pulitore
          • Anonimo scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Gatsu75

            Ma chi ti ha detto che stare davanti al computer

            e meglio di fare altri lavori?!?

            Evidentemente non sai ke significa stare davanti

            al PC per ore ed ore, oppure se lo sai non hai

            ancora capito quanto sia nocivo per la salute e

            per il cervello.

            hai mai provato alesare canne per otto ore al
            giorno?

            forare vitoni?
            Io nella mia vita ho pure lavorato nelle industrie, si, quelle dove ti sporchi, fai lavori pesanti e stai vicino a fiamme quando ci sono 30 gradi in estate, per 8/10 ore al giorno. Sinceramente, dal punto di vista dell'impegno, li preferisco al lavoro dell'informatico: il lavoro non te lo porti a casa e la tua salute mentale ne trae giovamento. Per quella fisica basta un po' di relax e sei come nuovo.
          • Anonimo scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati

            Io nella mia vita ho pure lavorato nelle
            industrie, si, quelle dove ti sporchi, fai lavori
            pesanti e stai vicino a fiamme quando ci sono 30
            gradi in estate, per 8/10 ore al giorno.

            Sinceramente, dal punto di vista dell'impegno, li
            preferisco al lavoro dell'informatico: il lavoro
            non te lo porti a casa e la tua salute mentale ne
            trae giovamento.

            Per quella fisica basta un po' di relax e sei
            come nuovo.Si questo e' vero l'informatica non e' piu' un lavoro d'elite': vi ricordate? una volta il programmatore di computer era visto con ammirazione adesso e' gia' tanto se fa pena a qualcuno.Il programmatore e' un lavoro come un'altro, lo faccio perche' mi piace anche se e' duro per via dell'aggiornamento continuo, per la manutenzione di software creati da altri senza un minimo criterio logico, per i puntatori impazziti, per l'hardware difettoso, per le librerie buggate, per le urgenze ecc...Non credo che ci siano lavori "comodi" se non quelli in seno allo stato.
          • DuDe scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati
            - Scritto da: Gatsu75
            Ma chi ti ha detto che stare davanti al computer
            e meglio di fare altri lavori?!?
            Evidentemente non sai ke significa stare davanti
            al PC per ore ed ore, oppure se lo sai non hai
            ancora capito quanto sia nocivo per la salute e
            per il cervello.Vuoi mettere un bel lavoro in miniera? Amico mio stare davanti ad un pc ed essere pagati, t'assicuro che e' un lusso, e te lo dice uno che per 4 anni ha lavorato in officina a sistemare freni e servosterzi a pulman e camiona, per carita' quando ho iniziato mi piaceva, e tutt'ora non disdegno di "ravanare" nel motore, ma farlo per tutta la vita, non non faceva per me.a, all'epoca ( 1985) alla tenera eta' di 17 anni, buscavo circa 1.300.000 lire al mese, quindi pure ben remunerato.
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati
      Sei completamente fuori strada.primo perchè i camionisti su lunga percorrenza guadagnano sino a 4500 euro mensili, quindi i 2000 sono abbastanza bassi, secondo perchè se lavori con la testa dovresti sapere quanto sia faticoso. Fatica fisica e fatica mentale sono due tipi di fatica diversi, ma sempre di fatica si tratta.Dopo una giornata di lavoro fisico sei stanco, ma sei mentalmente abbastanza fresco da poter leggere, imparare, giocare...Dopo una giornata di lavoro mentale sei strassato, probabilmente hai mal di testa e sicuramente non hai voglia di fare un cavolo... per questo questi tipi di lavoro dovrebbero essere pagati di più!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati
        prova a guarire da un mal di testa o da un mal di schiena.Se tutti vogliono fare gli impiegati un motivo ci sarà
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero problema? siete solo viziati
          - Scritto da: Anonimo
          prova a guarire da un mal di testa o da un mal di
          schiena.
          Se tutti vogliono fare gli impiegati un motivo ci
          saràspotrcarsi le mani e' brutto.
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero problema? siete solo viziati
          - Scritto da: Anonimo
          prova a guarire da un mal di testa o da un mal di
          schiena.
          Se tutti vogliono fare gli impiegati un motivo ci
          saràPerché gli impiegati, in particolare se statali, non si portano il lavoro a casa e pensano poco durante il giorno. Se poi non hai a che fare con le persone (esempio sportelli informazione), ancora meglio.
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati
        - Scritto da: Anonimo
        Sei completamente fuori strada.
        primo perchè i camionisti su lunga percorrenza
        guadagnano sino a 4500 euro mensili, quindi i
        2000 sono abbastanza bassi, secondo perchè se
        lavori con la testa dovresti sapere quanto sia
        faticoso. Fatica fisica e fatica mentale sono due
        tipi di fatica diversi, ma sempre di fatica si
        tratta.
        Dopo una giornata di lavoro fisico sei stanco, ma
        sei mentalmente abbastanza fresco da poter
        leggere, imparare, giocare...
        Dopo una giornata di lavoro mentale sei
        strassato, probabilmente hai mal di testa e
        sicuramente non hai voglia di fare un cavolo...
        per questo questi tipi di lavoro dovrebbero
        essere pagati di più!!!Dopo una giornata di lavoro fisico l'unica cosa per cui sei pronto è il letto,tanto più che spesso se non ti vuoi fare veramente male devi stare ben concentrato da quando inizi a quando finisci se non vuoi finire all'ospedale.
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati
      - Scritto da: Anonimo
      chi si laurea o sa programmare, anche bene
      magari, crede che il mondo lo accoglierà con
      stipendi di 6000 euro mensili. 1000 euro di
      stipendio per lavorare davanti ad un computer?
      C'è gente che li prende pulendo i cessi, cosa
      preferite?
      Se volete stipendi alti non sperate in carriere
      negli uffici. La stragrande maggioranza della
      gente va in pensione rimanendo nella stessa
      fascia da cui è partita. Sono laureato e voglio
      di più? Non scherzate. Avete già abbastanza
      vantaggi (chi ha il diploma non lo trova
      proprio). I vantaggi alla fine per chi è laureato
      non sono più gli stipendioni ma un trattamento
      migliore rispetto a muratori, commessi e tanti
      altri mestieri dove veramente si viene trattati a
      calci. Volete guadagnare parecchio? Fate i
      camionisti. Il lavoro è duro, ma si guadagnano
      anche 2000 euro mensili (ho cugini che ci
      lavorano, posso confermare avendo visto le loro
      buste paga), solo che nessuno vuole farlo.

      Io personalmente mi sto laureando e sono un
      ottimo programmatore, se troverò uno stipendio di
      1200 euro netti sarò contento e vedendo la
      situazione di molta altra gente non mi lamenterò.
      Non girerò in ferrari o mi comprerò una mega
      villa, ma vivrò facendo una vita normale e magari
      un lavoro piacevole. Con una moglie che guadagna
      altrettanto ci saranno 2400 euro, più che
      sufficienti per vivere una vita dignitosa ed
      avere anche un figlio. Se dovessi avere fortuna
      e vivere una vita di successo non mi farà certo
      schifo ma voler rovinarsi la vita perchè non si
      riesce a trovare il lavoro di successo che si
      sognava porta solo ad infelicità, ed essere
      felici vale più di uno stipendio.
      Beato te che ti accontenti di 1200 euro e che riesci ad arrivare a fine mese. Se dovessi pagare un affitto 800 euro vorei proprio vedere come caxxo faresti a campare. Meglio fare l'idraulico o l'elettricista in nero: non paghi un caxxo di tasse, guadagni in una settimana quella cifra e non devi passare la tua gioventù sui libri e farti un mazzo per poi fare la fame!!!!!! :@ :@ :@ P.S.: bisogna avere anche il "culo" di trovare una moglie che lavori e che guadagni "altrettanto"!!!!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati

        Beato te che ti accontenti di 1200 euro e che
        riesci ad arrivare a fine mese. Se dovessi pagare
        un affitto 800 euro vorei proprio vedere come
        caxxo faresti a campare. Meglio fare l'idraulico
        o l'elettricista in nero: non paghi un caxxo di
        tasse, guadagni in una settimana quella cifra e
        non devi passare la tua gioventù sui libri e
        farti un mazzo per poi fare la fame!!!!!!
        :@ :@ :@

        P.S.: bisogna avere anche il "culo" di trovare
        una moglie che lavori e che guadagni
        "altrettanto"!!!!!!!!e cosa faccio se non trovo un lavoro di questo tipo?Il problema dei giovani (ho 25 anni, rientro nella categoria), è che sono vissuti con il mito dell'avvocato di successo, del genio da laboratorio o del grande impiegato. Vedere Mel Gibson che fa l'avvocato lavorando 2 ore al giorno, con la casa da 2 miliardi e mega ragazze con cui divertirsi non è positivo. Ora inizio a vedere i miei amici finire la laurea, e si parte con gli stage, si parte per fare gavetta. Vedo amici di 30 anni che non trovano uno straccio di lavoro. Cosa dovrei fare quindi? Mi offrono 1200 euro al mese e li rifiuto? Ci ho provato ad aprirmi una strada, sarò incapace, sarò sfortunato ma è difficile, soprattutto per chi parte da solo come me, senza avere nulla alle spalle. Io ho visto il mondo in faccia, se tu ne hai visto uno diverso beato te (per la cronaca, dove abito gli affitti stanno a 1200 euro, quindi non parlo senza sapere cosa vuol dire).
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero problema? siete solo viziati
          - Scritto da: Anonimo
          Il problema dei giovani (ho 25 anni, rientro
          nella categoria), è che sono vissuti con il mito
          dell'avvocato di successo, del genio da
          laboratorio o del grande impiegato. Ma che cazzate sono? Li hai visti i nostri piccoli/medi imprenditori? Anche con una azienda con 3 dipendenti e magari 2-3 fallimenti alle spalli quelli girano sempre e comunque in BMW. LI DEVONO CACCIARE LORO I SOLDI!!!!! Altro che stronzate sugli avvocati alla TV. La ricchezza non e' mica solo in TV.
          • Anonimo scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati


            Ma che cazzate sono? Li hai visti i nostri
            piccoli/medi imprenditori? Anche con una azienda
            con 3 dipendenti e magari 2-3 fallimenti alle
            spalli quelli girano sempre e comunque in BMW. LI
            DEVONO CACCIARE LORO I SOLDI!!!!! Altro che
            stronzate sugli avvocati alla TV. La ricchezza
            non e' mica solo in TV.
            Se è così banale apri un'azienda e prova .In Italia chi fallisce diventa un paria,abbiamo un diritto fallimentare che è tutto da rivedere altro che bmw.
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati
      vedere imprenditori che di un lavoro che hai fatto si beccano 12000 euro e te ne becchi 1200 ti sembra un vizio?a me non mi pareciao
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati
        prova ad avviare una azienda allora, vediamo se ci riesci
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati
        - Scritto da: Anonimo
        vedere imprenditori che di un lavoro che hai
        fatto si beccano 12000 euro e te ne becchi 1200
        ti sembra un vizio?
        a me non mi pare
        ciaoIl fatto è che se il lavoro che tu hai fatto lui non lo vende, tu ti becchi lo stesso i tuoi 1200 euro.
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero problema? siete solo viziati
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          vedere imprenditori che di un lavoro che hai

          fatto si beccano 12000 euro e te ne becchi 1200

          ti sembra un vizio?

          a me non mi pare

          ciao

          Il fatto è che se il lavoro che tu hai fatto lui
          non lo vende, tu ti becchi lo stesso i tuoi 1200
          euro.No. Ti licenzia e tu non becchi un cazzo...
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati
        - Scritto da: Anonimo
        vedere imprenditori che di un lavoro che hai
        fatto si beccano 12000 euro e te ne becchi 1200
        ti sembra un vizio?
        a me non mi pare
        ciaoseil lavoro e' difettoso lo rimandano indietro (e non prende i soldi), i tuoi 1200 euro sei pronto a darli indietro?
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati
      - Scritto da: Anonimo
      chi si laurea o sa programmare, anche bene
      magari, crede che il mondo lo accoglierà con
      stipendi di 6000 euro mensili. 1000 euro di
      stipendio per lavorare davanti ad un computer?
      C'è gente che li prende pulendo i cessi, cosa
      preferite?
      Se volete stipendi alti non sperate in carriere
      negli uffici. La stragrande maggioranza della
      gente va in pensione rimanendo nella stessa
      fascia da cui è partita. Sono laureato e voglio
      di più? Non scherzate. Avete già abbastanza
      vantaggi (chi ha il diploma non lo trova
      proprio). I vantaggi alla fine per chi è laureato
      non sono più gli stipendioni ma un trattamento
      migliore rispetto a muratori, commessi e tanti
      altri mestieri dove veramente si viene trattati a
      calci. Volete guadagnare parecchio? Fate i
      camionisti. Il lavoro è duro, ma si guadagnano
      anche 2000 euro mensili (ho cugini che ci
      lavorano, posso confermare avendo visto le loro
      buste paga), solo che nessuno vuole farlo.

      Io personalmente mi sto laureando e sono un
      ottimo programmatore, se troverò uno stipendio di
      1200 euro netti sarò contento e vedendo la
      situazione di molta altra gente non mi lamenterò.
      Non girerò in ferrari o mi comprerò una mega
      villa, ma vivrò facendo una vita normale e magari
      un lavoro piacevole. Con una moglie che guadagna
      altrettanto ci saranno 2400 euro, più che
      sufficienti per vivere una vita dignitosa ed
      avere anche un figlio. Se dovessi avere fortuna
      e vivere una vita di successo non mi farà certo
      schifo ma voler rovinarsi la vita perchè non si
      riesce a trovare il lavoro di successo che si
      sognava porta solo ad infelicità, ed essere
      felici vale più di uno stipendio.
      Il vero problema è un altro. Perché se io chiamo un idraulico per ripararmi una guarnizione di un bagno, meno di 100 euro non spendo (idem per riparatori TV, muratori, elettricisti, persino i derattizzatori) mentre se l'amico del vicino mi chiede una mano per mettergli a posto il PC mi devo vergognare a chiedegli qualcosa di più di un caffè mentre gli sistemo la macchina?La nostra è una professionalità che non viene riconosciuta. E questo purtroppo si riflette anche nelle aziende dove le figure di vendita (che tipicamente devono fare poco di più che incrociare dei numeri su excel) vedono riconosciuto in modo più che cospicuo lo stress di avere un budget da realizzare (e spesso si dimentica che il budget si realizza più che altro se il cliente è disposto a comprare, anche l'oggetto più interessante non lo vendi se chi ti sta di fronte non ne ha bisogno). Mentre le figure tecniche sono sempre figure di secono piano.
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati
        i motivi per arrivare a prendere 1200 euro sono infiniti, quello che dici te è giustissimo. Ma lamentati con gli open sourciari che lavorano per la gloria
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero problema? siete solo viziati
          - Scritto da: Anonimo
          i motivi per arrivare a prendere 1200 euro sono
          infiniti, quello che dici te è giustissimo. Ma
          lamentati con gli open sourciari che lavorano per
          la gloriaGià. In effetti tutti quelli come il tizio sopra che parla di "lavorare per la passione" hanno solo peggiorato il già terribile dumping che la categoria stava patendo da anni.
          • Anonimo scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati
            facciamo 2 conti, 1200 euro mensili + le tasse un impiegato ti costa 2000 euro, moltiplicato per 10 programmatori sono 20000 euro mensili che x 13 fanno260000 euro. Aggiungi corrente, locali, acqua, servizi di pulizia, manutenzione, riscaldamento e aria condiziata, tasse, pubblicità. Arrivi anche a 300000/400000 euro l'anno. Ora ti dò 10 dipendenti, guadagna mezzo milione l'anno. Hai il fegato di rischiare 1 miliardo in un anno?Ora fai il conto con gli stipendi da 2000 euro, totale4000*13 + 40000/140000 = 560000/660000 Da questi devi tirarti fuori il tuo stipendio (e che diamine, sei il capo è prendi meno dei tuoi impiegati?) e saper anche accumulare risorse (mica puoi avere una azienda che se un mese non vende va fallita).Ora fai offerta, richiesta e vedi a quanto riesci ad assumere. Credi che se tutti i programmatori chiedessero 3000 euri glieli darebbero?
          • Anonimo scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati
            - Scritto da: Anonimo
            facciamo 2 conti, 1200 euro mensili + le tasse un
            impiegato ti costa 2000 euro, moltiplicato per 10
            programmatori sono 20000 euro mensili che x 13
            fanno
            260000 euro. Aggiungi corrente, locali, acqua,
            servizi di pulizia, manutenzione, riscaldamento e
            aria condiziata, tasse, pubblicità. Arrivi anche
            a 300000/400000 euro l'anno. Ora ti dò 10
            dipendenti, guadagna mezzo milione l'anno. Hai il
            fegato di rischiare 1 miliardo in un anno?
            Ora fai il conto con gli stipendi da 2000 euro,
            totale
            4000*13 + 40000/140000 = 560000/660000

            Da questi devi tirarti fuori il tuo stipendio (e
            che diamine, sei il capo è prendi meno dei tuoi
            impiegati?) e saper anche accumulare risorse
            (mica puoi avere una azienda che se un mese non
            vende va fallita).

            Ora fai offerta, richiesta e vedi a quanto riesci
            ad assumere. Credi che se tutti i programmatori
            chiedessero 3000 euri glieli darebbero?3000 euro??????? No, ma neanche un imprenditore che si permette di sfruttare la gente a 400 EURO (QUATTROCENTO!!!!!!) ed avere la coscienza di girare su un Porsche o su un BMW da 100.000 euro e passa frutto anche del lavoro di quei poveri disgraziati!!!!!! :@ :@ :@ :@
          • Anonimo scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati
            - Scritto da: Anonimo
            facciamo 2 conti, 1200 euro mensili + le tasse un
            impiegato ti costa 2000 euro, moltiplicato per 10
            programmatori sono 20000 euro mensili che x 13
            fanno
            260000 euro. Aggiungi corrente, locali, acqua,
            servizi di pulizia, manutenzione, riscaldamento e
            aria condiziata, tasse, pubblicità. Arrivi anche
            a 300000/400000 euro l'anno. Ora ti dò 10
            dipendenti, guadagna mezzo milione l'anno. Hai il
            fegato di rischiare 1 miliardo in un anno?
            Ora fai il conto con gli stipendi da 2000 euro,
            totale
            4000*13 + 40000/140000 = 560000/660000

            Da questi devi tirarti fuori il tuo stipendio (e
            che diamine, sei il capo è prendi meno dei tuoi
            impiegati?) e saper anche accumulare risorse
            (mica puoi avere una azienda che se un mese non
            vende va fallita).

            Ora fai offerta, richiesta e vedi a quanto riesci
            ad assumere. Credi che se tutti i programmatori
            chiedessero 3000 euri glieli darebbero?3000 euro??????? No, ma neanche un imprenditore che si permette di sfruttare la gente a 400 EURO (QUATTROCENTO!!!!!!) AL MESE ed avere la coscienza di girare su un Porsche o su un BMW da 100.000 euro e passa frutto anche del lavoro di quei poveri disgraziati!!!!!! :@ :@ :@ :@
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati

        Il vero problema è un altro. Perché se io chiamo
        un idraulico per ripararmi una guarnizione di un
        bagno, meno di 100 euro non spendo (idem per
        riparatori TV, muratori, elettricisti, persino i
        derattizzatori) mentre se l'amico del vicino mi
        chiede una mano per mettergli a posto il PC mi
        devo vergognare a chiedegli qualcosa di più di un
        caffè mentre gli sistemo la macchina?Quoto a 1000!!!!!
      • xWolverinex scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati
        Quoto a pieno. Hai mai provato a farti pagare una analisi di un sw ? o lo sviluppo di 3-4 modelli diversi per un sito ?:@
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati

      Io personalmente mi sto laureando e sono un
      ottimo programmatore, Hai dimenticato di dire che sei anche modesto! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati
      - Scritto da: Anonimo
      Io personalmente mi sto laureando e sono un
      ottimo programmatore, se troverò uno stipendio di
      1200 euro netti sarò contentoEcco bravo, allora non sarai contento neppure tu perche' 1200 euro al mese non li vedrai (a meno che uno non lavori 12 ore al giorno).Inoltre i camionisti (specie quelli in proprio) prendono spesso ben piu' di 2000 euro al mese e questo non perche' facciano un lavoro duro (ce ne sono di piu' duri e pagati molto meno) ma perche' se il governo fa qualche sgarro alla loro categoria loro bloccano le autostrade.Morale della favola: se usi la forza vedi che i soldi saltano fuori.
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati
        - Scritto da: Anonimo
        Ecco bravo, allora non sarai contento neppure tu
        perche' 1200 euro al mese non li vedrai (a meno
        che uno non lavori 12 ore al giorno).
        Inoltre i camionisti (specie quelli in proprio)
        prendono spesso ben piu' di 2000 euro al mese e
        questo non perche' facciano un lavoro duro (ce ne
        sono di piu' duri e pagati molto meno) ma perche'
        se il governo fa qualche sgarro alla loro
        categoria loro bloccano le autostrade.
        Morale della favola: se usi la forza vedi che i
        soldi saltano fuori.Stai ancora studiando vero?Approfittane ora, mentre hai tempo, per provare a stare su un foxxuto camion per 12 ore e tornare a casa una volta ogni 15 gg.Credi che si dorma negli alberghi??Io l' ho fatto, tu prova e poi vieni a scrivere le stesse cose.
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero problema? siete solo viziati
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Ecco bravo, allora non sarai contento neppure tu

          perche' 1200 euro al mese non li vedrai (a meno

          che uno non lavori 12 ore al giorno).

          Inoltre i camionisti (specie quelli in proprio)

          prendono spesso ben piu' di 2000 euro al mese e

          questo non perche' facciano un lavoro duro (ce
          ne

          sono di piu' duri e pagati molto meno) ma
          perche'

          se il governo fa qualche sgarro alla loro

          categoria loro bloccano le autostrade.

          Morale della favola: se usi la forza vedi che i

          soldi saltano fuori.

          Stai ancora studiando vero?
          Approfittane ora, mentre hai tempo, per provare a
          stare su un foxxuto camion per 12 ore e tornare a
          casa una volta ogni 15 gg.In pieno spregio della legge quindi.
          • Anonimo scrive:
            Re: il vero problema? siete solo viziati


            In pieno spregio della legge quindi.nono, due autisti ma sul camion ci stai ugualmente
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati

      Con una moglie che guadagna
      altrettanto ci saranno 2400 euro, più che
      sufficienti per vivere una vita dignitosa ed
      avere anche un figlio. sogna pure cocco....continua a sognare...poi quando ti svegli ce lo dici eh....
    • xWolverinex scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati
      "Io personalmente mi sto laureando e sono un ottimo programmatore, se troverò uno stipendio di 1200 euro netti sarò contento e vedendo la situazione di molta altra gente non mi lamenterò. Non girerò in ferrari o mi comprerò una mega villa, ma vivrò facendo una vita normale e magari un lavoro piacevole." Uhm.. tu ti stai laureando.... sei un ottimo programmatore.... e ti accontenti di 1200 euro... sono contento che tu abbia una cosi' alta stima di te stesso :-) ma al giorno d'oggi cosa ci fai con quei 1200 euro di cui tu ti "accontenteresti" ? Lavoro piacevole.. sappi che sarai un co.pro. non avrai diritti. ne malattia. ne ferie. sarai a tutti gli effetti un dipendente. si pretenderanno da te orari da dipendente e anche di piu'. straordinari non pagati. 8 ore di lavoro al giorno ? scordatele. Come farai ad avere una vita "normale" ? Mutui ? non potrai farne.. Spese mediche? spero tu non debba mai affrontarne. Scendi da questo piedistallo. E FORSE vedrai meglio la situazione attuale.
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati
      scusa ma il problema era il software regalato che toglie posti di lavoro... mi sono perso qualcosa?
    • Anonimo scrive:
      Re: il vero problema? siete solo viziati
      - Scritto da: Anonimo
      chi si laurea o sa programmare, anche bene
      magari, crede che il mondo lo accoglierà con
      stipendi di 6000 euro mensili. 1000 euro di
      stipendio per lavorare davanti ad un computer?
      C'è gente che li prende pulendo i cessi, cosa
      preferite?
      Se volete stipendi alti non sperate in carriere
      negli uffici. La stragrande maggioranza della
      gente va in pensione rimanendo nella stessa
      fascia da cui è partita. Sono laureato e voglio
      di più? Non scherzate. Avete già abbastanza
      vantaggi (chi ha il diploma non lo trova
      proprio). I vantaggi alla fine per chi è laureato
      non sono più gli stipendioni ma un trattamento
      migliore rispetto a muratori, commessi e tantiA) Tu non hai neppure idea di quanto guadagni un muratore.B) Qualsiasi mestiere dopo un po' di anni inizia a provocarti un insistente fastidio hai testicoli. Specie quando vedi che tu ti fai il mazzo per guadagnare quattro soldi.C) 1200 ? al mese sono pochi. E sono ancora meno se sei laureato (non si tratta di essere viziati, si tratta di aver investito tempo e danaro e di voler ricevere il giusto compenso).D) Se lavorate in due i 1200 ? possono anche diventare 2400 ?, ma stai tranquillo che un figlio non si cresce da solo...E) All'estero col cazzo che un laureato viene pagato 1200 ? al mese...F) Anche in questo caso vale la legge della domanda e dell'offerta: le aziende vogliono più laureati, tanto poi li pagheranno di meno. Oramai un laureato neoassunto finisce per fare il lavoro di un diplomato e viene pagato di conseguenza. Peccato per gli anni di università sprecati...
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati

        C) 1200 ? al mese sono pochi. E sono ancora meno
        se sei laureato (non si tratta di essere viziati,
        si tratta di aver investito tempo e danaro e di
        voler ricevere il giusto compenso).

        D) Se lavorate in due i 1200 ? possono anche
        diventare 2400 ?, ma stai tranquillo che un
        figlio non si cresce da solo...

        E) All'estero col cazzo che un laureato viene
        pagato 1200 ? al mese...

        F) Anche in questo caso vale la legge della
        domanda e dell'offerta: le aziende vogliono più
        laureati, tanto poi li pagheranno di meno. Oramai
        un laureato neoassunto finisce per fare il lavoro
        di un diplomato e viene pagato di conseguenza.
        Peccato per gli anni di università sprecati...Quindi cosa proponi tu? Siamo in italia e la domanda e l'offerta è quella che è... quindi?Non mi rispondere con cose del tipo "Andare a lavorare all'estero".La fuga di cervelli dall'italia non aiuterà certo a migliorare il nostro paese.
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero problema? siete solo viziati
          - Scritto da: Anonimo
          ...

          Peccato per gli anni di università sprecati...


          Quindi cosa proponi tu? Siamo in italia e la
          domanda e l'offerta è quella che è... quindi?Quindi tirare avanti comunque evitando di farsi troppo il fegato marcio. Ma questo non vuol dire che certi discorsi non siano del tutto fuori luogo...
        • Anonimo scrive:
          Il vero problema? Siete tutti...
          ...dei morti di fame. I classici italioti invidiosi di tutto e di tutti. E per fortuna : se aveste quattro soldi, da come ragionate, non fareste altro che tirarvela dalla mattina alla sera. Andate su qualche altro forum a lamentarvi, sfigati frustrati, ma chi ca**o vi credete di essere ?P.S.: Ho stampato alcuni interventi per farli leggere ad alcuni amici camionisti e smanettoni che si fanno un qulo che voi non vi potete neanche immaginare e si lamentano molto meno di voi (vergognatevi). Se vi dà fastidio, aggiungo che, giù dal camion, viaggiano come minimo in BMW (cabrio, s'intende), hanno la seconda casa al lago con tanto di WLAN e magari un bel quadro di Richard Stallman sopra il caminetto... :D
      • Anonimo scrive:
        Re: il vero problema? siete solo viziati

        C) 1200 ? al mese sono pochi. E sono ancora meno
        se sei laureato (non si tratta di essere viziati,
        si tratta di aver investito tempo e danaro e di
        voler ricevere il giusto compenso).
        il compenso non ti 'e dovutoe' come se io investissi tempo e denaro nello scomeettere ai cavallila vincita non mi 'e assicuratala laurea e' lo stessopuoi imparare tutto quello che vuoi, ma se quello che sai non interessa, non vale nulla economicamentepuoi sempre stupire parenti e amici alle festee' triste ma e' cosi'
        E) All'estero col cazzo che un laureato viene
        pagato 1200 ? al mese...
        hanno anche meno tutele a onor del vero
        F) Anche in questo caso vale la legge della
        domanda e dell'offerta: le aziende vogliono più
        laureati, tanto poi li pagheranno di meno. Oramai
        un laureato neoassunto finisce per fare il lavoro
        di un diplomato e viene pagato di conseguenza.
        Peccato per gli anni di università sprecati...ormai un laureato e' un diplomato!un diplomato e' uno che ha la licenza media!gente con la sola licenza media esiste solo perche' i suoi genitori non rispettano lui e le leggiguarda che in america essere laureati non conta nullaviene quasi dato per scontatocerto una laurea con phd al mit in materie scientifiche o a Harvard in legge sono titolo preferenzialee vuole anche dire che probabimente sei rico o molto bravo o giochi a football molto bene
        • Anonimo scrive:
          Re: il vero problema? siete solo viziati
          - Scritto da: Anonimo

          C) 1200 ? al mese sono pochi. E sono ancora meno

          se sei laureato (non si tratta di essere
          viziati,

          si tratta di aver investito tempo e danaro e di

          voler ricevere il giusto compenso).



          il compenso non ti 'e dovuto
          e' come se io investissi tempo e denaro nello
          scomeettere ai cavalli
          la vincita non mi 'e assicurata
          la laurea e' lo stesso
          puoi imparare tutto quello che vuoi, ma se quello
          che sai non interessa, non vale nulla
          economicamente
          puoi sempre stupire parenti e amici alle feste
          e' triste ma e' cosi'Il compenso non ti sarà dovuto (comunque parliamo di lauree con una certa richiesta, mica di sociologia & C.) ma allora qualcuno dovrebbe spiegare come mai industriali ed economisti passano il tempo a scassare gli zebedei che non ci sono abbastanza laureati e che chi si laurea ha un futuro assicurato a base di soldi a palate e gnocca a volontà...

          E) All'estero col cazzo che un laureato viene

          pagato 1200 ? al mese...



          hanno anche meno tutele a onor del veroQuella delle tutele è una bufala tutta italiana. Vorrei infatti sapere quali tutele ha un dipendente messo in cassa integrazione...

          F) Anche in questo caso vale la legge della

          domanda e dell'offerta: le aziende vogliono più

          laureati, tanto poi li pagheranno di meno.
          Oramai

          un laureato neoassunto finisce per fare il
          lavoro

          di un diplomato e viene pagato di conseguenza.

          Peccato per gli anni di università sprecati...

          ormai un laureato e' un diplomato!
          un diplomato e' uno che ha la licenza media!
          gente con la sola licenza media esiste solo
          perche' i suoi genitori non rispettano lui e le
          leggiForse faresti meglio a studiarle tu le leggi... ad ogni modo il fatto che un laureato ormai sia un diplomato è esattamente quanto ho detto io. E ti assicuro che nel passaggio ci hanno rimesso sia il laureato che il diplomato.
          guarda che in america essere laureati non conta
          nullaOrmai neppure in Italia...
  • Anonimo scrive:
    Io avevo un amico...
    che nel lontano 1986 si guadagnava la "stozza" programmando (credo si chiamasse cos'ì) in clipper programmi gestionali per piccole imprese. Erano programmi fatti "su misura" come un sarto fa con i sui clienti.Lavorava in autonomia e rilasciava fattura, aveva una bella macchina di proprietà, era uno spendaccione e si sentiva desiderato; quando i clienti lo chiamavano erano tutti estremamente gentili ed ossequiosi.Poi è arrivato Bill, oggi fa tutt'altro.
  • Anonimo scrive:
    Perche' non parliamo di Stage?
    Quante ditte si affidano a stagisti per portare avanti i loro lavori?Ho sentito di ditte che invece di formare una persona su un argomento particolare preferiscono prendere uno stagista in quanto...-e' gratis-e' formato-finito il lavoro se ne puo' tornare a casaUno schifo...
  • Anonimo scrive:
    e di cosa si stupisce??
    con l'attuale piega che sta prendendo il mercato dello sviluppo software non vedo cosa ci sia da stupirsi se una persona sana di mente decide di lavorare in un altro ambito; con i brevetti sulle idee in campo software si mette, di fatto, lo sviluppo in mano alle grosse corporation e agli sviluppatori non resta che fare per tutta la vita il dipendente di queste corporation; non e' esattamente una prospettiva allettante, personalmente preferirei aprirmi un agriturismo e mandare a cagare sta gente; vogliono monopolizzare il mercato dello sviluppo software con azioni di lobbying e corrompendo politici per far passare leggi ad hoc? va bene, ma il software se lo scrivessero da soli, io a fare il loro schiavo a vita non ci sto.
    • Anonimo scrive:
      Re: e di cosa si stupisce??
      - Scritto da: Anonimo
      va bene, ma il software
      se lo scrivessero da soli, io a fare il loro
      schiavo a vita non ci sto."Cos'è, cos'è che fa andare la filanda? è chiara la faccenda son quelle come me..."
  • Anonimo scrive:
    almeno lui ci prova
    IBM, e tutte le aziende che passano all'open source cosa stanno facendo se non licenziare?Ci fossero più persone pronte ad incentivare un settore che è uno dei pochi che non richiede necessariamente una laurea visto che nessuna laurea prepara ad essere programmatori (i migliori che conosco hanno imparato tutto da soli).Questo odio radicato contro Bill Gates inizia a diventare ridicolo, e ancor più ridicolo vedere gente che con tutti i problemi che ci sono continuano a dire che il programmatore deve lavorare per la gloria e non per lo stipendio.
    • Anonimo scrive:
      Re: almeno lui ci prova
      incentivare?? ma sai di cosa stai parlando? le grosse corporation che sviluppano software non stanno incentivando il mercato ma lo stanno affossando con i brevetti sulle idee; con l'introduzione di tali brevetti vengono tagliati fuori dal mercato tutti i piccoli e medi sviluppatori (appena alzi la testa le corporation te la segano con una causa per violazione di n-mila brevetti, inoltre le grosse corporation hanno accordi reciproci per la condivisione dei loro portfolio brevetti); con questi presupposti perche' una persona sana di mente dovrebbe decidere di fare lo sviluppatore? per fare lo schiavo a vita di questi signori? se lo facessero sviluppare dai loro markettari e avvocati il software.
      • Anonimo scrive:
        Re: almeno lui ci prova
        povero bambino, vuole fare il libero professionista.Ma tua madre e tuo padre non ti hanno mai fatto un sano discorsetto sulla vita?Su questo forum vogliono fare tutti i capi, tutto con la propria aziendina a presentarsi come "Piacere, tizio , sono padrone di una azienda di software". Non mi stupisco che gli stranieri ci rubino il lavoro vista questa umiltà che si trova in giro.
    • Anonimo scrive:
      Re: almeno lui ci prova
      - Scritto da: Anonimo
      IBM, e tutte le aziende che passano all'open
      source cosa stanno facendo se non licenziare?
      Ci fossero più persone pronte ad incentivare un
      settore che è uno dei pochi che non richiede
      necessariamente una laurea visto che nessuna
      laurea prepara ad essere programmatori (i
      migliori che conosco hanno imparato tutto da
      soli).
      Questo odio radicato contro Bill Gates inizia a
      diventare ridicolo, e ancor più ridicolo vedere
      gente che con tutti i problemi che ci sono
      continuano a dire che il programmatore deve
      lavorare per la gloria e non per lo stipendio.Si da il caso che il software non open DOVREBBE essere qualitativamente migliore di quello open mentre invece è vero il contrario.Se Winzoz fosse un buon so linux non esisterebbe.Tu fai il programmatore retribuito? Bene, inizia ad aggiornarti, a studiare ed a scrivere software migliore.Il fatto è che chi programma opensource è gente con le palle, magari non laureati e nemmeno diplomati ma gente che sa programmare.Poi arrivi tu, con la tua laurea, e ti areni difronte ad un algoritmo di ordinamento liste.
  • Anonimo scrive:
    9 --
    ma ti rendi conto delle stronzate che vai dicendo?
  • Anonimo scrive:
    Brevetti?
    Che il fatto che per scrivere qualunque stupidata di programma si finisca per infrangere dei brevetti, e che quindi non vi sia nessun futuro certo per il programmatore autonomo non "dipendente dei big" abbia *qualche* influsso?Ai "suoi" tempi c'era il mito del programmatore che scrive software di successo e diventa imprenditore (e i casi si sprecano).Oggigiorno c'è la realtà della ditta citata in giudizio per violazione di brevetto e che deve pagare milioni di $ per il software che ha prodotto in completa autonomia ma che viola uno dei 300.000 brevetti software in USA.Quale situazione è più stimolante per un ragazzo che voglia dedicarsi a programmare?Chi la fa l'aspetti...
  • Anonimo scrive:
    Re: L'opensource ne catalizza tanti

    anche tu sei un disco rotto... non penserai mica
    che i pochi decisi a fare i programmatori
    comincino usando visual studio.net, vero ? anche
    se ci sono sconti per studenti costa sempre
    troppo, l'os permette di avere ottimi strumenti
    di sviluppo a costo zero, ecco perchè l'os è
    importante.mica devi per forza prendere visual studio... basta notepad e il framework .net per iniziare a divertirsi... ahhh poi c'è l'msdn online...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'opensource ne catalizza tanti
      - Scritto da: Anonimo


      anche tu sei un disco rotto... non penserai mica

      che i pochi decisi a fare i programmatori

      comincino usando visual studio.net, vero ? anche

      se ci sono sconti per studenti costa sempre

      troppo, l'os permette di avere ottimi strumenti

      di sviluppo a costo zero, ecco perchè l'os è

      importante.

      mica devi per forza prendere visual studio...
      basta notepad e il framework .net per iniziare a
      divertirsi... ahhh poi c'è l'msdn online...già... chissà perchè il framework .net è gratuito... chissà perchè il 'free' va bene solo quando serve a 'certi', altrimenti è un cancro...
  • Hotge scrive:
    Re: L'opensource ne catalizza tanti
    caro,spero tanto per te che tu riesca a:1) Pagare le bollette.2) Mantenere una moglie3) Mantenere 2 figli4) Mantenere un'auto5) Magari anche toglierti qualche soddisfazione (ma e' superfluo...)semplicemente soddisfacendo il tuo ego ed essendo contento di collaborare con cotanto popo' di programmatori che la pensano come te.Scusa tanto, ma da mangiare me lo da solo chi mi paga...
    • Mechano scrive:
      Re: L'opensource ne catalizza tanti
      - Scritto da: Hotge
      semplicemente soddisfacendo il tuo ego ed essendo
      contento di collaborare con cotanto popo' di
      programmatori che la pensano come te.

      Scusa tanto, ma da mangiare me lo da solo chi mi
      paga...Sapere leggere ed interpretare no eh?Bill Gate$ si lamenta della penuria di programmatori in USA.In USA la maggior parte di coloro che non fanno della programmazione un mezzo di sussistenza sono fortemente catalizzati dall'opensource. Quindi ci sono meno programmatori da sfruttare per la M$.Eppure l'avevo scritto chiaramente nell'ultimo capoverso.__Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: L'opensource ne catalizza tanti
        - Scritto da: Mechano
        Bill Gate$ si lamenta della penuria di
        programmatori in USA.
        In USA la maggior parte di coloro che non fanno
        della programmazione un mezzo di sussistenza sono
        fortemente catalizzati dall'opensource. Quindi ci
        sono meno programmatori da sfruttare per la M$.ahahah... che fanatico che sei (rotfl) credi davvero che MS abbia paura di non riuscire più a trovare programmatori da includere nell'organico?ho come l'impressione che tu non sappia più su che vetro arrampicarti per sfogare le tue strane frustrazioni
        • Mechano scrive:
          Re: L'opensource ne catalizza tanti
          - Scritto da: Anonimo
          credi davvero che MS abbia paura di non riuscire
          più a trovare programmatori da includere
          nell'organico?E allora l'articolo di oggi e le lamentele di Bill Gate$ da cosa derivano?Non ha forse visto che in materie inerenti la programmazione non ci iscriva più nessuno?E quante altre volte si è lamentato di tanti programmatori così attratti dall'opensource ed in particolare da licenze che a lui stanno tanto antipatiche come la GPL, che gli impedisce di scroccarne il lavoro?__Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: L'opensource ne catalizza tanti
      - Scritto da: Hotge
      caro,

      spero tanto per te che tu riesca a:

      1) Pagare le bollette.
      2) Mantenere una moglie
      3) Mantenere 2 figli
      4) Mantenere un'auto
      5) Magari anche toglierti qualche soddisfazione
      (ma e' superfluo...)

      semplicemente soddisfacendo il tuo ego ed essendo
      contento di collaborare con cotanto popo' di
      programmatori che la pensano come te.

      Scusa tanto, ma da mangiare me lo da solo chi mi
      paga...Ovviamente chi programma opensource ha un altro reddito, on ti pare??????????Sveglia, chi fa opensource lo fa per passione non per lucro.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'opensource ne catalizza tanti
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Hotge

        caro,



        spero tanto per te che tu riesca a:



        1) Pagare le bollette.

        2) Mantenere una moglie

        3) Mantenere 2 figli

        4) Mantenere un'auto

        5) Magari anche toglierti qualche soddisfazione

        (ma e' superfluo...)



        semplicemente soddisfacendo il tuo ego ed
        essendo

        contento di collaborare con cotanto popo' di

        programmatori che la pensano come te.



        Scusa tanto, ma da mangiare me lo da solo chi mi

        paga...


        Ovviamente chi programma opensource ha un altro
        reddito, on ti pare??????????
        Sveglia, chi fa opensource lo fa per passione non
        per lucro.... e dovrebbero tagliargli le dita. Purtroppo la nostra categoria non si è difesa per tempo imponendo che le aziende che dall'IT traggono lucro debbano avvalersi di informatici professionisti per la scrittura delle applicazioni. Ora subiamo l'attacco degli hobbisti che lo fanno per passione.Io non so che cosa ti dia da mangiare, ma pensa quanto saresti contento se domani andando al lavoro dovessero dirti "scusa non servi più, abbiamo trovato uno che fa il tuo lavoro gratis, per passione".
        • Mechano scrive:
          Re: L'opensource ne catalizza tanti
          - Scritto da: Anonimo
          ... e dovrebbero tagliargli le dita. Purtroppo la
          nostra categoria non si è difesa per tempo
          imponendo che le aziende che dall'IT traggono
          lucro debbano avvalersi di informatici
          professionisti per la scrittura delle
          applicazioni. Ora subiamo l'attacco degli
          hobbisti che lo fanno per passione.
          Io non so che cosa ti dia da mangiare, ma pensa
          quanto saresti contento se domani andando al
          lavoro dovessero dirti "scusa non servi più,
          abbiamo trovato uno che fa il tuo lavoro gratis,
          per passione".Per me hai le idee poco chiare sull'opensource ed il suo vero valore anzi del valore di chi lo programma.Non ti rendi conto di che professionalità e bravura si possono acquisire collaborando e confrontandosi con altri in una community, e di come il software opensource non è una minaccia ma un serbatoio di strumenti e competenze.L'opensource sposta la remunerazione dalla fase vera e propria di scrittura del codice a quella di tutti i servizi di contorno, consulenza, professionalità vera.Con l'opensource chi non ha competenza in un settore riesce a trovarla in altri membri di una community che lo aiutano ed hanno queste competenze.Il software commerciale ha creato il paradossi del programma una volta e vendi quante volte vuoi senza dare la proprietà e nessun diritto sull'oggetto venduto (il programma).__Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 21/07/2005 13.13.20
          • Anonimo scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Mechano
            L'opensource sposta la remunerazione dalla fase
            vera e propria di scrittura del codice a quella
            di tutti i servizi di contorno, consulenza,
            professionalità vera.E quelli che con quel tipo di remunerazione ci campano? Il valore complessivo dei servizi a contorno non riesce a dare da mangiare anche a quelli che oggi scrivono software. Con l'effetto che ci sarà più offerta e quindi meno guadagno per tutti.Aggiungici, in più, che non essendoci la spinta del guadagno, la velocità con la quale si portano avanti innovazioni nell'informatica rallenterebbe inevitabilmente. Con l'effeto che anche chi lavora nei "servizi a contorno" ne verrebbe impattato negativamente.Il tuo modello non sta in piedi.
          • Mechano scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Anonimo
            E quelli che con quel tipo di remunerazione ci
            campano? Il valore complessivo dei servizi a
            contorno non riesce a dare da mangiare anche a
            quelli che oggi scrivono software. Con l'effetto
            che ci sarà più offerta e quindi meno guadagno
            per tutti.

            Aggiungici, in più, che non essendoci la spinta
            del guadagno, la velocità con la quale si portano
            avanti innovazioni nell'informatica rallenterebbe
            inevitabilmente. Con l'effeto che anche chi
            lavora nei "servizi a contorno" ne verrebbe
            impattato negativamente.

            Il tuo modello non sta in piedi.Il mio modello sta impiedi da 6000 anni e tu ora arrivi e mi dici che senza la spinta del guadagno non c'è innovazione?E Platone, Archimede, Galilei, Da Vinci?A parte il mecenatismo che ha dato da mangiare agli inventori, comunque tutto quello che l'uomo ha inventato non lo ha fatto per una previsione di guadagni, ma è stato spinto da istinti diversi.In fondo i guadagni fini a se stessi non sono importanti quanto la notorietà.Questi istinti sono ancora in fase di studio, ma sembrano essere negati da qualsiasi azienda capitalista.E l'opensource sta dimostrando che questi istinti esistono, sono reali e possono produrre innovazione.Uno di questi istinti è l'edonismo, il mettersi in mostra, poter mostrare proprie opere e intuizioni agli altri.L'uomo ha una componente innata di vanità come tantissimi altri animali.L'altro è la curiosità, l'andare oltre le apparenze e scoprire cose nuove, spingersi sempre oltre.Pulsione che ha spinto esploratori e conquistatori in tutti i tempi.Un altro è immortalità che va insieme alla vanità, il desiderio di lasciare traccia di se su questa terra, l'essere ricordati, non avviene solo procreando, ma anche inventando e ponendo il proprio nome su tali invenzioni.Poi c'è il desiderio di comunicare coi simili, scambiare opinioni, socializzare, vivere insieme ad altri esseri intelligenti.L'opensource è la sintesi di questi istinti, li raggruppa tutti e la GPL è la licenza che tutela gran parte di queste necessità.Obbligo di riportare i nomi degli autori e collaboratori ad un progetto.Divieto di rubarlo, chiuderlo, spacciarlo per proprio.Libertà di diffondere le opere a quanti desiderano averle, usarle modificarle nel rispetto degli obblighi sopra esposti.Libertà di contribuire e apporvi il proprio nome per farla più grande, famosa, ma soprattutto utile.Per molti l'opensource è la realizzazione di questi istinti, per qualcuno è anche la necessità di togliere la tecnologia informatica e digitale dalle mani di chi l'ha snaturata, per riprenderne il potere ed usarla secondo le nostre necessità e non quelle del portafogli di una multinazionale.Cristoforo Colombo era un esploratore, lui agì per istinti nobili di curiosità e sete di conoscenza.Gli spagnoli che lo seguirono e saccheggiarono le civiltà e le terre scoperte, quindi agirono con gli stessi interessi delle aziende del mondo dell'informatica odierna.__Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 21/07/2005 17.28.23
          • Anonimo scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Mechano
            - Scritto da: Anonimo


            E quelli che con quel tipo di remunerazione ci

            campano? Il valore complessivo dei servizi a

            contorno non riesce a dare da mangiare anche a

            quelli che oggi scrivono software. Con l'effetto

            che ci sarà più offerta e quindi meno guadagno

            per tutti.



            Aggiungici, in più, che non essendoci la spinta

            del guadagno, la velocità con la quale si
            portano

            avanti innovazioni nell'informatica
            rallenterebbe

            inevitabilmente. Con l'effeto che anche chi

            lavora nei "servizi a contorno" ne verrebbe

            impattato negativamente.



            Il tuo modello non sta in piedi.


            Il mio modello sta impiedi da 6000 anni e tu ora
            arrivi e mi dici che senza la spinta del guadagno
            non c'è innovazione?a si?dove?

            E Platone, Archimede, Galilei, Da Vinci?dovrebbe essere questo?platono e erchimede come tutti i dotti/filosofi greci vivevano in atenei completamente mantenuti dallo stato.da vinci e compania invece erano mantenuti dai signorotti dell'epoca.mantenuti significa mantenuti.un tetto sulla testa, cibo a volonta e tanti lussi (specie in grecia) sia che producessero sia no...fortunatamente la mentalità dello scroccone non gli apparteneva.

            A parte il mecenatismo che ha dato da mangiare
            agli inventori, comunque tutto quello che l'uomo
            ha inventato non lo ha fatto per una previsione
            di guadagni, ma è stato spinto da istinti
            diversi.
            In fondo i guadagni fini a se stessi non sono
            importanti quanto la notorietà.un tempo alla notorietà seguiva una vita da semidei (vedi gli atleti delle olimpiadi in gercia) adesso se sei famoso e morto di fame sempre sotto un ponte vivi (vedasi tutte le starlet del cinema tramontate/i)

            Questi istinti sono ancora in fase di studio, ma
            sembrano essere negati da qualsiasi azienda
            capitalista.

            E l'opensource sta dimostrando che questi istinti
            esistono, sono reali e possono produrre
            innovazione.si innovano i rapporti datore di lavoro dipendente: prima ti pagavano adesso ti rendono noto.

            Uno di questi istinti è l'edonismo, il mettersi
            in mostra, poter mostrare proprie opere e
            intuizioni agli altri.ne è pieno tra quelli come te.
            L'uomo ha una componente innata di vanità come
            tantissimi altri animali.

            L'altro è la curiosità, l'andare oltre le
            apparenze e scoprire cose nuove, spingersi sempre
            oltre.si come no.....fammi nomi di ricercatori che svolgono ricerche a gratis!quelle che citi sono componenti importanti ma solo come optionals.se non ti pagano non ricerchi un bel niente anche perchè gli accelleratori positronici costano un pochino più della carta che usava platone per scrivere
            Pulsione che ha spinto esploratori e
            conquistatori in tutti i tempi.infatti l'america è stata scoperta per spirito umanitario e non per arricchire rotte commerciali

            Un altro è immortalità che va insieme alla
            vanità, il desiderio di lasciare traccia di se su
            questa terra, l'essere ricordati, non avviene
            solo procreando, ma anche inventando e ponendo il
            proprio nome su tali invenzioni.si tutti a fare i programmatori per essere immortali nella storia.un'altro che crede che ogni sw è una rivoluzione millenaria.

            Poi c'è il desiderio di comunicare coi simili,
            scambiare opinioni, socializzare, vivere insieme
            ad altri esseri intelligenti.si adesso elenca tutto quello che ti passa per la testa....

            L'opensource è la sintesi di questi istinti, li
            raggruppa tutti e la GPL è la licenza che tutela
            gran parte di queste necessità.mi fai ridere!
            Obbligo di riportare i nomi degli autori e
            collaboratori ad un progetto.
            Divieto di rubarlo, chiuderlo, spacciarlo per
            proprio.
            Libertà di diffondere le opere a quanti
            desiderano averle, usarle modificarle nel
            rispetto degli obblighi sopra esposti.
            Libertà di contribuire e apporvi il proprio nome
            per farla più grande, famosa, ma soprattutto
            utile.
            non riesco più a leggere dalle panzane che dici....cmq cosa cacchio c'entra con la notizia?
            Per molti l'opensource è la realizzazione di
            questi istinti, per qualcuno è anche la necessità
            di togliere la tecnologia informatica e digitale
            dalle mani di chi l'ha snaturata, per riprenderne
            il potere ed usarla secondo le nostre necessità e
            non quelle del portafogli di una multinazionale.

            Cristoforo Colombo era un esploratore, lui agì
            per istinti nobili di curiosità e sete di
            conoscenza.

            Gli spagnoli che lo seguirono e saccheggiarono le
            civiltà e le terre scoperte, quindi agirono con
            gli stessi interessi delle aziende del mondo
            dell'informatica odierna.

            __
            Mr. Mechano


            ==================================
            Modificato dall'autore il 21/07/2005 17.28.23
          • Anonimo scrive:
            Re: L'opensource ne catalizza tanti
            - Scritto da: Anonimo

            Il tuo modello non sta in piedi."Eppur si muove!"
      • Anonimo scrive:
        Re: L'opensource ne catalizza tanti
        - Scritto da: Anonimo

        Sveglia, chi fa opensource lo fa per passione non
        per lucro.si certo . . e io vivo d'ariama svegliati tu !!! se non sai cogliere le opportunita' non vuol dire che questo sia un problema generalizzato
    • Anonimo scrive:
      Re: L'opensource ne catalizza tanti

      Scusa tanto, ma da mangiare me lo da solo chi mi
      paga...Vedrai che se lavori a 100$ al mese per la ms comefanno gli indiani, un piatto di riso al giorno lo rimedi.
      • Hotge scrive:
        Re: L'opensource ne catalizza tanti
        infatti il problema e' che bisogna globalizzare i diritti esportandoli dove non esistono (come ad esempio in cina e in india), piuttosto che pensare esclusivamente a togliere la cultura del diritto al lavoro equamente remunerato presente qui.Bisogna bilanciare equamente diritti e doveri.... quindi on pretendere di fare le 30 ore settimanali in europa e impedire di fare le 16 ore giornaliere in cina. Evitare che si guadagni 1$ al mese in africa e 2000$ al giorno negli stati uniti....Hai presente le bilance come funzionano? bisogna trovare solo il punto di equilibrio....
        • Mechano scrive:
          Re: L'opensource ne catalizza tanti
          - Scritto da: Hotge
          Bisogna bilanciare equamente diritti e doveri....
          quindi on pretendere di fare le 30 ore
          settimanali in europa e impedire di fare le 16
          ore giornaliere in cina. Evitare che si guadagni
          1$ al mese in africa e 2000$ al giorno negli
          stati uniti....

          Hai presente le bilance come funzionano? bisogna
          trovare solo il punto di equilibrio....Il punto d'equilibrio lo hai solo dall'eliminazione del protezionismo economico.Uno dei punti cardini di questo protezionismo sono i brevetti, e non solo quelli sul software, ma anche quelli sui beni materiali e le invenzioni tecniche in genere.Se si parte dal presupposto che la conoscenza è bene di tutti, e si eliminano i brevetti, lo sviluppo e l'innovazione può avvenire in modo condivisuo via internet, proprio come il software opensource.E la produzione avvenire localmente in piccoli stabilimenti locali.Questo impedirà automaticamente la formazione di enormi multinazionali e quindi i problemi monopolistici e di sfruttamento che ne derivano, e ci sarebbe più lavoro un pò per tutti.Perchè un'azienda che non ha strumenti di protezione delle sue invenzioni e non riesce ad usare potere acquisito per corrompere e ricattare, e quindi crescere economicamente, rimane piccola. Piccola quanto basta per continuare a produrre ed innovare collaborando con tutte le altre in giro per il mondo, ma mai grande da diventare ingorda.__Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: L'opensource ne catalizza tanti

          Hai presente le bilance come funzionano? bisogna
          trovare solo il punto di equilibrio....Certo, certo, ma vorrei farti presente che criticare mechano per irrealismo e dire questo, significamancare di realismo. Hai detto una cosa che none' tanto agevole nel breve termine, e anche lapolitica che marcia su questi slogan non si muovedi un passo nella realta' in quanto sono in ballo interessi non grandi ne enormi ma colossaliCi vorra molto tempo perche' cio' avvenga, e chissa cosa succedera nel frattempo, postoche anch'io non aspetto altro e vorrei avvenisseal piu presto. Ora come ora, qualche decina di milioni di ingegnerinel far-east lavorano a 100$/mese, ovvero puoicoinvolgerne 1000 per un anno con un milione di euro.Sono cifre paurose, sai ? Eppure c'e' gente che siintestardisce con l'oss qui l'oss la: ti rendi conto che i programmatori oss sono alquanto ingestibili enon proprio portati a realizzare i tuoi progetti senzaaprir bocca e ringraziandoti anche, ma piuttostoa rompere parecchio le scatole e a fare quelloche vogliono, quando vogliono, per poi pretendere di applicare licenze cancro a quanto fanno ? Puoi pensare che 1000 indiani a un milione l'anno che fanno quello che gli dici per filo e per segno, siano di gran lunga piu gestibili e convenienti ? Da un lato hail'ultima invenzione del liberalismo radicale, dall'altrohal il ben noto vetero-capitalismo eroico.Posso farti presente che moltissimi progetti oss sonoin questo momento finanziati da enti statali, universita',industria e che da nessuna parte puoi trovar scrittooss=gratuito come fondante del metodo ? D'altra parte lo sai meglio di me. Come sai che molte amministrazioni pubbliche europee stanno migrando a oss, o l'hanno giafatto, con il risultato di dar lavoro alle aziende delterritorio per installazione, porting, personalizzazione,etc. In questi momenti di grande difficolta sarebbebello che si avesse tutti un atteggiamento fortementeanalitico, senza contrapposizioni inutili o tangentiideologiche di qualche tipo, ma per vedere piu chiaroe se possibile inventarci qualcosa di produttivoCiao
  • Anonimo scrive:
    Studente informatica risponde
    Penso che chi si iscriva ad una facoltà di informatica(come nel mio caso), lo faccia con la speranza di "non" dover diventare programmatore. Quello lo può fare veramente chiunque e senza nessun titolo.Da parte mia so utilizzare quasi tutti i linguaggi di programmazione(in particolare il linguaggio C "serio") nonostante questo mi spingo a fare qualcosa in più.Diventare un professionista che "progetta" e sviluppa software è una capacità che non può avere il solo programmatore. Ricordo inoltre che l'informatica è una scienza profondamente matematica più che tecnica(da cui la differenza con gli ingegneri), i cui concetti sfociano anche nella filosofia(vedi logica, informatica teorica, calcolabilità, complessità, ecc.).Quando un giorno si capirà che l'informatico è molto di più che saper usare Windows e applicazioni allora forse le cose cambieranno.Tanti saluti a tutti.Ciro Cascella.
    • delagol scrive:
      Re: Studente informatica risponde
      ti risponde un dottore in informatica che lavora per il leader mondiale dei servizi alle imprese. Tra informatici ci capiamo così: Dott. Informatico = programmatore.Non voglio demoralizzarti ma è così, per cui studia e dai gli esami ma quando finirai sappi che la tua laurea servirà solo per soddisfazione personale, è un periodo davvero di me..a... e ti ricordo che il PIL è a zero. ciao
      • Anonimo scrive:
        studente di matematica ribatte
        - Scritto da: delagol
        ti risponde un dottore in informatica che lavora
        per il leader mondiale dei servizi alle imprese.
        Tra informatici ci capiamo così:

        Dott. Informatico = programmatore.

        Non voglio demoralizzarti ma è così, per cui
        studia e dai gli esami ma quando finirai sappi
        che la tua laurea servirà solo per soddisfazione
        personale, è un periodo davvero di me..a... e ti
        ricordo che il PIL è a zero. ciao
        Hai perfettamente ragione, io sto prendendo accordi con una impresa di pulizie.
      • Gatsu75 scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        Il mio era solo uno sfogo. Purtroppo quello che tu hai scritto lo so già e per questo che invitavo al cambiamento(che non ci sarà mai).Mi mancano 2 esami(ne ho fatti 38) e se ci penso facevo meglio ad andare a vendere il cocco a Rimini!!Ciao e tanti saluti!!
    • ElfQrin scrive:
      Re: Studente informatica risponde
      Oh no, ancora un altro di quelli convinti che il suo lavoro consisterà nel girare in limousine nella piantagione a osservare i raccoglitori di noci di cocco che si arrampicano sulle palme...Credo che scoprirai ben presto che dovrai imparare ad arrampicarti sulle palme se vorrai lavorare, e che se non sarai abile abbastanza qualcun altro venderà noci di cocco al posto tuo...==================================Modificato dall'autore il 21/07/2005 11.19.10
      • Gatsu75 scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        Certo che mi scontrerò con questa "dura" realtà.E' l'appiattimento che ci ha rovinato!!ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Studente informatica risponde
          Io, altro studente informatico, provero' a scontrarmi, se mi va male ho già trovato un bel corso da elettricista (peccato solo aver studiato tanto per poi far diventare la passione solo hobby e non lavoro), altrimenti tocca emigrare.
          • abbasso scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            Io, altro studente informatico, provero' a
            scontrarmi, se mi va male ho già trovato un bel
            corso da elettricista (peccato solo aver studiato
            tanto per poi far diventare la passione solo
            hobby e non lavoro), altrimenti tocca emigrare.Emigra.Io l'ho fatto e per adesso va bene.Non si parte più con le valige di cartone si è "emigranti di lusso", anche se la casa dopo un po' manca.
          • Gatsu75 scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Dammi qualche consiglio...
          • abbasso scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Gatsu75
            Dammi qualche consiglio...Vai su qualunque sito di recruitment on line, oppure vai direttamente nelle agenzie, e consegni il tuo cv con scritto ben in evidenza: disponibile a trasferirsi all'estero.Difficilmente ti proporranno Londra o Parigi, preparati per l'Europa dell'est o per la Cina.Ah, devi sapere l'inglese (non è importante avere una pronuncia oxfordiana, l'importante è riuscire a comunicare con uno straniero, anche facendo continui strafalcioni).Personalmente sono arrivato all'estero dopo un corso che era retribuito, ma non ho conosciuto la mia destinazione fino a poco prima della partenza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        - Scritto da: ElfQrin
        Oh no, ancora un altro di quelli convinti che il
        suo lavoro consisterà nel girare in limousine
        nella piantagione a osservare i raccoglitori di
        noci di cocco che si arrampicano sulle palme...
        Lo sa perfettamente qual'è la realtà. Tu lascierai almeno che la gente cerchi di trovare il lavoro per applicare quello che ha studiato oppure dopo la laurea bisogna cercare lavoro come spazzino, perché tanto questa è la dura realtà?Ha ragione quel ragazzo: chi si laurea in informatica ha conoscenze per fare altro rispetto alla programmazione. Ed è giusto che cerchi un lavoro adatto a quello che ha studiato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Studente informatica risponde
          - Scritto da: Anonimo
          Ha ragione quel ragazzo: chi si laurea in
          informatica ha conoscenze per fare altro rispetto
          alla programmazione.Non hai proprio capito il problema: programmare non è manovalanza.Non puoi pensare di progettare un sistema che sarà qualcun altro a programmare, in qualche modo, in base alle tue elucubrazioni.Non è come progettare un edificio e consegnare il lavoro ai muratori che suderanno al posto tuo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Ha ragione quel ragazzo: chi si laurea in

            informatica ha conoscenze per fare altro
            rispetto

            alla programmazione.

            Non hai proprio capito il problema: programmare
            non è manovalanza.
            Mai detto questo.
            Non puoi pensare di progettare un sistema che
            sarà qualcun altro a programmare, in qualche
            modo, in base alle tue elucubrazioni.
            Nella creazione di software non banali esiste un enorme lavoro a monte della effettiva implementazione tramite programmazione. Chi svolge questi compiti, che ovviamente deve conoscere anche come si programma (anche se non è necessario essere dei bravi programmatori), non ha necessità di scrivere il vero codice del programma.
            Non è come progettare un edificio e consegnare il
            lavoro ai muratori che suderanno al posto tuo.Non è come progettare un edificio, ma i metodi ingengeristici si applicano pure ai progetti software. Sempre che non siano software banali.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde

            Nella creazione di software non banali esiste un
            enorme lavoro a monte della effettiva
            implementazione tramite programmazione. Chi
            svolge questi compiti, che ovviamente deve
            conoscere anche come si programma (anche se non è
            necessario essere dei bravi programmatori), non
            ha necessità di scrivere il vero codice del
            programma.Solo dei bravi programmatari sono ottimi analisti perchè sanno dove finisce la teoria e incomincia il lavoro. Ecco perchè tutti i miei bravi insegnanti di informatica parlano tanto ma non riuscirebbero a fare un software enterprise perchè durante lo sviluppo di un software importante, l'architettura è tutto e deve essere il frutto di anni di esperienza. Ecco spiegato il perchè un Ing. fresco di laurea DEVE fare "la gavetta" , altrimenti tutti i progetti che realizzara' saranno solo dei fallimenti.
          • delagol scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Hai mai sentito parlare di analisti sw che non sono laureati in informatica e che non sanno cosa sia la programmazione???Io ne conosco qualcuno, per cui... non so cosas intendi per analisi ma ti assicuro che la conoscenza della programmazione non aiuta l'astrazione di cui invece si ha bisogno in fase di analisi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo[...]
            perchè durante lo sviluppo di un software
            importante, l'architettura è tutto e deve essere
            il frutto di anni di esperienza. Ecco spiegato il
            perchè un Ing. fresco di laurea DEVE fare "la
            gavetta" , altrimenti tutti i progetti che
            realizzara' saranno solo dei fallimenti.Sulla gavetta sono d'accordo al 100%, ma non vedo perché la gavetta di un ingegnere in Italia debba essere pagata come la gavetta di un usciere, in qualsiasi altro paese fra i primi 20 del mondo per reddito pro capite un ingegnere neolaureato prende più che da noi.Comunque non credo ci sia da lamentarsi, basta essere disposti a lavorare fuori dalla propria regione o dal proprio paese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            Non hai proprio capito il problema: programmare
            non è manovalanza.Scrivere codice è manovalanza. E' il gradino più basso della piramide nel processo produttivo del software.Sopra ci sono analisti e progettisti che fanno il lavoro in assoluto più importante. Analisi, algoritmi e specifiche formali sono il "semilavorato" più importante nella catena di produzione del software. Costituiscono il vero patrimonio durevole dell'azienda a livello di know-how, nonché l'oggetto univoco del discorso scientifico sui calcolatori, e si possono applicare ad altri progetti ed architetture in modo molto più universale del semplice riuso del codice - che per definizione è limitato da una serie di precondizioni, anche temporali. Da questo discende la relazione d'ordine che determina la posizione relativa di analisti, designer, sviluppatori, tester.
            Non è come progettare un edificio e consegnare il
            lavoro ai muratori che suderanno al posto tuo.Invece è esattamente così, in tutti i settori regolati dalle norme classiche dell'ingegneria. L'informatica non fa certo eccezione. I muratori stanno al loro posto, non al posto dell'ingegnere progettista, e normalmente ci sanno stare in modo dignitoso. Ciò che spesso in altri settori non succede, il terrapiattismo ormai ha scombussolato la capacità di vivere il proprio ruolo con una percezione corretta delle proprie capacità e dei propri limiti. Tuttavia non basta un po' di anacronistica retorica marxista a rovesciare relazioni d'ordine acquisite da decenni nella comunità scientifica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde

            Invece è esattamente così, in tutti i settori
            regolati dalle norme classiche dell'ingegneria.
            L'informatica non fa certo eccezione. I muratori
            stanno al loro posto, non al posto dell'ingegnere
            progettista, e normalmente ci sanno stare in modo
            dignitoso. Ciò che spesso in altri settori non
            succede, il terrapiattismo ormai ha scombussolato
            la capacità di vivere il proprio ruolo con una
            percezione corretta delle proprie capacità e dei
            propri limiti. Il vantaggio e' che quello che sa fare l'ingegnere e' noto a tutti come quello che sa fare un muratore.Quando disegni codice tramite schemi uml ed algoritmi ti ritrovi il piu' delle volte a spiegare al programmatore cosa sia e come si implementi un algoritmo ricorso, cosa sia un struttura ad albero ecc...L'ingegnere sa benissimo cosa puo' fare il geometra o il muratore mentre il progettista ed analista no. :|
            Tuttavia non basta un po' di anacronistica
            retorica marxista a rovesciare relazioni d'ordine
            acquisite da decenni nella comunità scientifica.Occorrerebbe un'altra rivoluzione scentifica
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            Quando disegni codice tramite schemi uml ed
            algoritmi ti ritrovi il piu' delle volte a
            spiegare al programmatore cosa sia e come si
            implementi un algoritmo ricorso, cosa sia un
            struttura ad albero ecc...(rotfl)No no, non hai capito.La verita' e' che e' il programmatore che tenta di spiegare al cazzone neolaureato che quello che lui vorrebbe:- nel linguaggio (scelto da lui) non si puo' fare- farlo cosi' come tenta di spiegartelo e' una cazzata (ma lui non se ne accorge, non avendo mai programmato in vita sua)- esiste gia' una soluzione al problema, che ha funzionato fino ad ora, e magari non e' il caso di buttare tutto a mare (ma nooooo! E' arrivato il mega-genio, l'eletto! Ora si fa a modo suo...)Di solito termina in un bagno di sangue...
    • Anonimo scrive:
      Re: Studente informatica risponde
      informatica o ing. informatica?
    • shevathas scrive:
      Re: Studente informatica risponde
      - Scritto da: Anonimo
      Penso che chi si iscriva ad una facoltà di
      informatica(come nel mio caso), lo faccia con la
      speranza di "non" dover diventare programmatore.
      Quello lo può fare veramente chiunque e senza
      nessun titolo.Mmmm... non ci si può improvvisare programmatori dall'oggi al domani.Anche perchè c'è differenza fra il saper scrivere codice ed il saper programmare, programmare sembra un'attività apparentemente facile, ma ha i suoi trabocchetti...
      Da parte mia so utilizzare quasi tutti i
      linguaggi di programmazione(in particolare il
      linguaggio C "serio") nonostante questo mi spingo
      a fare qualcosa in più.Scontato, un informatico deve saper programmare, la sintassi di un nuovo linguaggio la impari in 24 ore, poi il resto è tutta applicazione.
      Diventare un professionista che "progetta" e
      sviluppa software è una capacità che non può
      avere il solo programmatore. diciamo che un bravo programmatore deve avere anche le capacità di analisi e di progettazione delle applicazioni, altrimenti è un semplice scribacchino.
      Ricordo inoltre che l'informatica è una scienza
      profondamente matematica più che tecnica(da cui
      la differenza con gli ingegneri), i cui concetti
      sfociano anche nella filosofia(vedi logica,
      informatica teorica, calcolabilità, complessità,
      ecc.).

      Quando un giorno si capirà che l'informatico è
      molto di più che saper usare Windows e
      applicazioni allora forse le cose cambieranno.il problema è che per molti informatica == ECDL :( considera anche che la tanto sbandierata informatica che si vuole introdurre a scuola all'atto pratico non si tratta che di corsi di windows e word...
      • Gatsu75 scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        1-"Mmmm... non ci si può improvvisare programmatori dall'oggi al domani.Anche perchè c'è differenza fra il saper scrivere codice ed il saper programmare, programmare sembra un'attività apparentemente facile, ma ha i suoi trabocchetti..."vedo che siamo d'accordo2-"Scontato, un informatico deve saper programmare, la sintassi di un nuovo linguaggio la impari in 24 ore, poi il resto è tutta applicazione."vuoi che ti dica quanti "informatici" non sanno scrivere nemmeno un rigo?3-"diciamo che un bravo programmatore deve avere anche le capacità di analisi e di progettazione delle applicazioni, altrimenti è un semplice scribacchino."Non penso che tutti sappiamo cosa è l'analisi e la progettazione, infatti lo si vede nel software che viene prodotto.
        • shevathas scrive:
          Re: Studente informatica risponde

          2-"Scontato, un informatico deve saper
          programmare, la sintassi di un nuovo linguaggio
          la impari in 24 ore, poi il resto è tutta
          applicazione."

          vuoi che ti dica quanti "informatici" non sanno
          scrivere nemmeno un rigo?purtroppo gli incopetenti ci sono in qualsiasi categoria sociale. Teoricamente l'informatico dovrebbe saper programmare e progettare... in pratica esistono anche (pseudo) informatici che non sanno la differenza fra un for e un while :s
          3-"diciamo che un bravo programmatore deve avere
          anche le capacità di analisi e di progettazione
          delle applicazioni, altrimenti è un semplice
          scribacchino."

          Non penso che tutti sappiamo cosa è l'analisi e
          la progettazione, infatti lo si vede nel software
          che viene prodotto.un bellissimo esempio, già postato su pi :Dhttp://forum.html.it/forum/showthread.php?threadid=759334&highlight=ogni%20utente%20una%20tabella
          • Gatsu75 scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Come vedi siamo profondamente d'accordo
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            HAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAMamma mia, mi sono cappottato e dimenato dalle risate!Ma è uno scherzo o davvero c'è gente così in giro? HahahahhahahahahahMindZ
          • xWolverinex scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Eh sapessi quanti ce ne sono in giro. E di siti che si spacciano per tecnici e che danno consigli del genere.. una marea. :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        - Scritto da: shevathas
        il problema è che per molti informatica == ECDL
        :( Un mio amico è entrato nella polizia postale: tre mesi di corso fuori sede a spese del contribuente per prendere la ECDL.... ma ora è pronto a prendere i criminali in rete!
    • Anonimo scrive:
      Re: Studente informatica risponde
      - Scritto da: Anonimo
      Penso che chi si iscriva ad una facoltà di
      informatica(come nel mio caso), lo faccia con la
      speranza di "non" dover diventare programmatore.
      Quello lo può fare veramente chiunque e senza
      nessun titolo.Scusa se te lo dico ma hai scritto un solenne stupidata. Vai in qualche sh che produce videogiochi e chiedi di lavorare su un motore 3D... se ne sei capace vedrai che ti accolgono a braccia aperte. C'è programmatore e programmatore, non generalizziamo.Ciao a tutti
      • Gatsu75 scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        non sto dicendo ke non ci siano bravi programmatori per carità, ci sono dei tools che necessitano di anni di esperienza. Mi riferisco a quelle persone che si "cimentano" e si definiscono programmatori
    • Anonimo scrive:
      Re: Studente informatica risponde
      - Scritto da: Anonimo
      Penso che chi si iscriva ad una facoltà di
      informatica(come nel mio caso), lo faccia con la
      speranza di "non" dover diventare programmatore.
      Quello lo può fare veramente chiunque e senza
      nessun titolo.be se frequenti ingegneria informatica e dici certe idiozie stai messo proprio male :
      Da parte mia so utilizzare quasi tutti i
      linguaggi di programmazioneeccolo qui un'altro albert e.
      (in particolare il
      linguaggio C "serio") nonostante questo mi spingo
      a fare qualcosa in più.
      Diventare un professionista che "progetta" e
      sviluppa software è una capacità che non può
      avere il solo programmatore.

      Ricordo inoltre che l'informatica è una scienza
      profondamente matematica più che tecnica(da cui
      la differenza con gli ingegneri), i cui concetti
      sfociano anche nella filosofia(vedi logica,
      informatica teorica, calcolabilità, complessità,
      ecc.).mi spieghi il nesso tra calcolabilità (o logica) e la filosofia....forse è meglio che gli frequenti i corsi di informatica invece di stare a scrivere castronerie su pi

      Quando un giorno si capirà che l'informatico è
      molto di più che saper usare Windows e
      applicazioni allora forse le cose cambieranno.
      Tanti saluti a tutti.

      Ciro Cascella.
      • Gatsu75 scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        "be se frequenti ingegneria informatica e dici certe idiozie stai messo proprio male"Il programmatore lo si puo fare senza nessun titolo,P.S. Frequento informatica non ingegneria informatica"mi spieghi il nesso tra calcolabilità (o logica) e la filosofia....forse è meglio che gli frequenti i corsi di informatica invece di stare a scrivere castronerie su pi"Ci sono persone che essendo ignoranti hanno pure la pretesa di ribattere su argomenti che non conoscono solo perchè gli da fastidio ciò che ho scritto.Non volevo arrivare a questo ma se vuoi ti spiego:La logica come ben sai è nata nell'antica Grecia da Filosofi e non voglio andare oltre.La calcolabilità invece è un po più complessa da descrivere in 2 righe. Comunque sappi che negli anni 30 un certo Godel ha raggiunto dei risultati profondamente filosofici. Informati su un motore di ricerca.Per non parlare dell'intelligenza artificiale.
        • Anonimo scrive:
          Re: Studente informatica risponde
          - Scritto da: Gatsu75
          "be se frequenti ingegneria informatica e dici
          certe idiozie stai messo proprio male"

          Il programmatore lo si puo fare senza nessun
          titolo,
          P.S. Frequento informatica non ingegneria
          informatica


          "mi spieghi il nesso tra calcolabilità (o logica)
          e la filosofia....
          forse è meglio che gli frequenti i corsi di
          informatica invece di stare a scrivere
          castronerie su pi"

          Ci sono persone che essendo ignoranti hanno pure
          la pretesa di ribattere su argomenticome te? che non
          conoscono solo perchè gli da fastidio ciò che ho
          scritto.

          Non volevo arrivare a questo ma se vuoi ti spiego:

          La logica come ben sai è nata nell'antica Grecia
          da Filosofi e non voglio andare oltre.
          bravo!ti ci vedo mettere citazioni di wilde nei tuoi algoritmi.fammi il piacere fai un salto ad un corso di filosofia
          La calcolabilità invece è un po più complessa da
          descrivere in 2 righe. Comunque sappi che negli
          anni 30 un certo Godel ha raggiunto dei risultati
          profondamente filosofici. Informati su un motore
          di ricerca.si e kant ha scritto molto sulla matematica la logica e la metalinguistica.purtroppo non usi (ne hai bisogno di conoscere)nessuna di queste cose scrivere algoritmi.la matematica che usi deriva dal calculus e dagli studi sulla 'Theory of Fluxions' di Sir Isaac Newton.ma tu non hai la più palida idea di quello che dico (ne di quello che dici)

          Per non parlare dell'intelligenza artificiale.si certo come no.ecco uno che ha visto troppi film di fantascienza....l'ai non ha nulla ha che fare con la filosofia (almeno per quello che riguarda sviluppatori e programmatori).di matematica e a.i. nei programmi ne scrivo a tonnelate (visto il particolare settore in cui lavoro) ed essendo anche appasionato di filosofia ti assicuro che hai detto solo boiate.chi ha mai visto della filosofia nel b* ....sai di che parlo vsito che lo hai citato?
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            perche ti arrabbi se vuoi ti do un paio di link da cui attingere informazioni."si e kant ha scritto molto sulla matematica la logica e la metalinguistica.purtroppo non usi (ne hai bisogno di conoscere)nessuna di queste cose scrivere algoritmi.la matematica che usi deriva dal calculus e dagli studi sulla 'Theory of Fluxions' di Sir Isaac Newton.ma tu non hai la più palida idea di quello che dico (ne di quello che dici)"devi conoscere l'ambito in cui ti muovi, chissa in che modo scrivi i tuoi algoritmi mi fai ridere, e meglio ke ti dai alla filosofia."si certo come no.ecco uno che ha visto troppi film di fantascienza....l'ai non ha nulla ha che fare con la filosofia (almeno per quello che riguarda sviluppatori e programmatori).di matematica e a.i. nei programmi ne scrivo a tonnelate (visto il particolare settore in cui lavoro) ed essendo anche appasionato di filosofia ti assicuro che hai detto solo boiate.chi ha mai visto della filosofia nel b* ....sai di che parlo vsito che lo hai citato?"certo A* e compagnia bella, ma evidentemente tu conosci solo l'approccio algoritmico. Non parlare per dare aria alla bocca, ma che boiate fatti un severo esame di coscienza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            perche ti arrabbi se vuoi ti do un paio di link
            da cui attingere informazioni.io non mi arrabbio ma tu scrivi per sentito dire.si dammi dei link....dei link in cui compare del codice che includa filosofia.poi certo puoi fare filosofia su ogni argomento e per ogni argomento puoi avere un approcio filosofico.ma la programmazione è e resta una materia a carattere tecnico mentre la filosofia è umanistica....forse chi ha fatto questa distinzione ancora non aveva parlato con te.

            "si e kant ha scritto molto sulla matematica la
            logica e la metalinguistica.
            purtroppo non usi (ne hai bisogno di
            conoscere)nessuna di queste cose scrivere
            algoritmi.
            la matematica che usi deriva dal calculus e dagli
            studi sulla 'Theory of Fluxions' di Sir Isaac
            Newton.
            ma tu non hai la più palida idea di quello che
            dico (ne di quello che dici)"

            devi conoscere l'ambito in cui ti muovi, chissa
            in che modo scrivi i tuoi algoritmi mi fai
            ridere,stolto come sei non mi meraviglio
            e meglio ke ti dai alla filosofia.tu non vai bene neanche per quella.

            "si certo come no.
            ecco uno che ha visto troppi film di
            fantascienza....
            l'ai non ha nulla ha che fare con la filosofia
            (almeno per quello che riguarda sviluppatori e
            programmatori).
            di matematica e a.i. nei programmi ne scrivo a
            tonnelate (visto il particolare settore in cui
            lavoro) ed essendo anche appasionato di filosofia
            ti assicuro che hai detto solo boiate.
            chi ha mai visto della filosofia nel b* ....
            sai di che parlo vsito che lo hai citato?"

            certo A* e compagnia bella, ma evidentemente tu
            conosci solo l'approccio algoritmico.sai com'è i programmi si scrivono con gli algoritimi se conosci un'altro modo di scriverli informa la comunità mondiale.
            Non parlare
            per dare aria alla bocca, ma che boiate fatti un
            severo esame di coscienza.parli di me, ma è a te che stai pensando.critica_alla_ragion_pura;il_simposio_di_platoneend;mi spieghi cosa fa questa routine?
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Ribadisco, informatica è anche filosofia, come anche lo è la matematica.Inoltre anche un approccio può essere filosofico.Stai facendo dei ragionamenti assurdi.Tu, come tanti confondi l'informatica solo con gli algoritmi ed i programmi.Sono sicuro che tu sei un laureato in Filosofia che non avendo trovato un lavoro ti sei buttato a fare "programmini" in Java.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            Ribadisco, informatica è anche filosofia, come
            anche lo è la matematica.ti ho citato io stesso kant.ma dire che la metematica usata in informatica è filosofia ne passa il mare.l'informatica (chiariamo se no si pensa di poter mettere tutto in questo calderone: la programmazione, l'analisi e lo sviluppo di software, il sistemista, il sysadmin, il webdesiger etc) non ha nulla a che far con la filosofia.sono materie di carattere tecnico che richiedo soluzioni pratiche e in un certo modo 'meccaniche'.se poi solo perchè si usa la matematica per tanti algoritmi e solo perchè la matematica incorcia spesso la filosofia vuoi dedurre che l'informatica è anche filosofia allo fai un pò di confusione.

            Inoltre anche un approccio può essere filosofico.questo lo detto anche io.ma se dici che l'informatica è filosofia perchè ti puoi approciare filosoficamente allora tutto è filosofia...

            Stai facendo dei ragionamenti assurdi.non credo.aspetto ancora i link promessi sul codice filosofico

            Tu, come tanti confondi l'informatica solo con
            gli algoritmi ed i programmi.e con la gestione/trattamento/elaborazione dei dati e dell'infrastutture hw.mi spieghi cosa altro ci sarebbe?

            Sono sicuro che tu sei un laureato in Filosofiasei sicuro male...forse perchè non ti sforzi di vedere un palmo oltre il tuo naso.
            che non avendo trovato un lavoro ti sei buttato a
            fare "programmini" in Java.finite le pseudo argomentazioni siamo siamo arrivati alle supposizioni.sfortunatamente per te produco sw di simulazione destinato all'industria areonautica e in questo tipo di settore di matematica ne passa tantissima.per ora non ho visto ancora uno straccio di niente che riguarda la filosofia ma forse è il ramo in cui lavori tu ad essere atipico.per curiosità in cosa lavori nel campo informatico che richiede la filosofia?scienze sociali dell'impatto del oss nel digital divide?perchè per ora gli unici che confondono filosofia ed informatica sono i gruppi alternativi che vogliono fare informatica a suon di ideologia.il problema è che l'informatica è l'esatto opposto.principalmente l'informatica nasce per interscambiare/trattare/elaborare/custodire/gestire/visualizzare dati e in questo non ci vedo nulla di filosofico.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            l'informatica (chiariamo se no si pensa di poter
            mettere tutto in questo calderone: la
            programmazione, l'analisi e lo sviluppo di
            software, il sistemista, il sysadmin, il
            webdesiger etc) non ha nulla a che far con la
            filosofia.
            sono materie di carattere tecnico che richiedo
            soluzioni pratiche e in un certo modo
            'meccaniche'.
            se poi solo perchè si usa la matematica per tanti
            algoritmi e solo perchè la matematica incorcia
            spesso la filosofia Forse la confusione su cosa sia l'informatica ce l'hai tu. Ti consiglio di leggere il libro di computabilità di Nigel Cutland, per iniziare a capire cosa sia effettivamente l'informatica, che tra parentesi è una scienza e non una materia tecnica.Ah, sono un altro, non quello con cui dialogavi fino ad ora.
          • Gatsu75 scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Io sono quello con cui dialogava finora.L'Informatica e sia tecnica che filosofica.P.S.La calcolabilità l'ho introdotta praticamente all'inizio di questi post.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            l'informatica (chiariamo se no si pensa di poter

            mettere tutto in questo calderone: la

            programmazione, l'analisi e lo sviluppo di

            software, il sistemista, il sysadmin, il

            webdesiger etc) non ha nulla a che far con la

            filosofia.

            sono materie di carattere tecnico che richiedo

            soluzioni pratiche e in un certo modo

            'meccaniche'.

            se poi solo perchè si usa la matematica per
            tanti

            algoritmi e solo perchè la matematica incorcia

            spesso la filosofia

            Forse la confusione su cosa sia l'informatica ce
            l'hai tu.collegare il cervello prima di postare?
            Ti consiglio di leggere il libro di
            computabilità di Nigel Cutland, per iniziare a
            capire cosa sia effettivamente l'informatica, che
            tra parentesi è una scienza e non una materia
            tecnica.hai bisogno delle virgolette ogni volta che si parla in senso lato?tra parentesi definirla materia tecnica non preclude il fatto che sia una scienza anzi in genere lo sottointenteadesso manca solo quello che fa il controllo ortografico e poi abbiamo fatto il pieno.intanto aspetto ancora argomenti a dimostrazione che l'informatica sia anche filosofia (aspetto anche i link che mi avevano promesso)

            Ah, sono un altro, non quello con cui dialogavi
            fino ad ora.questo dovrebbe rendere il tuo intervento più utile?
          • Gatsu75 scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Uno che fa simulazioni??complimenti, mai sentito parlare di realtà virtuale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Gatsu75
            Uno che fa simulazioni??

            complimenti, mai sentito parlare di realtà
            virtuale?si bravo peccato che poi si chiamino simulazioni
          • Gatsu75 scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            era un ironia!! lo so che è simulazione!!si vede che siamo alla frutta.Comunque ci sono altre persone che la pensano come me in questo forum.L'informatica nasce dalla logica(lo sai come è fatto un processore?)e poi...si ferma o non si ferma.... questo è il problema(della fermata!!)Vatti a vedere l'algoritmo con il prediato Halt(x,y) e poi una volta capito se ci riuscirai, voglio vedere se hai ancora il coraggio di parlare.Comunque sei liberissimo di credere quello che vuoi, il mio post originale non voleva alzare tutto questo polverone, ma voleva avere un significato diverso.E poi ognuno è libero di pensare come crede: per ME l'informatica ha intersezioni con la filosofia poi tu pensa ciò che vuoi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            la filosofia è
            umanistica....forse chi ha fatto questa
            distinzione ancora non aveva parlato con te.La distinzione tra cultura scientifica e cultura umanistica si è fatta stupidamente ai tempi del romanticismo. Per fortuna anche in seguito molti filosofi erano anche matematici e viceversa, in barba a tutte queste distinzioni. Forse anche perché la logica (lo studio del logos, quindi del linguaggio e più in generale del pensiero) è, o dovrebbe essere, di interesse comune a tutte le persone che pretendono di far ragionamenti coerenti. Si suppone quindi anche dei filosofi, oltre che dei matematici. E se lo aveva capito Aristotele più di duemila anni fa non capisco perché non lo dovrebbero capire i filosofi moderni.Comunque, essendo di interesse anche per i filosofi, che spero pretendano di fare deduzioni corrette a partire dalle premesse dei loro discorsi, saranno anche interessati, ad esempio, ai "limiti" scoperti da godel, tarski e dalle implicazioni che tale "limitazioni" della logica incominciano ad avere su sempre un maggior numero di campi? Oppure, facciamo come Severino, quello che dovrebbe essere il più grande filosofo italiano odierno, rimaniamo ai tempi di Parmenide (l'essere ed il non essere, puri giochi di parole in cui spesso si rifugia Severino) e continuiamo a dire le solite quattro chiacchiere senza nessuna logica?
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            la filosofia è

            umanistica....forse chi ha fatto questa

            distinzione ancora non aveva parlato con te.

            La distinzione tra cultura scientifica e cultura
            umanistica si è fatta stupidamente ai tempi del
            romanticismo.siccome è vecchia non va più bene?pensa a quanto tempo fa risale l'alfabeto :
            Per fortuna anche in seguito molti
            filosofi erano anche matematici e viceversa, in
            barba a tutte queste distinzioni.vero.
            Forse anche
            perché la logica (lo studio del logos, quindi del
            linguaggio e più in generale del pensiero) è, o
            dovrebbe essere, di interesse comune a tutte le
            persone che pretendono di far ragionamenti
            coerenti. vero anche questo
            Si suppone quindi anche dei filosofi, oltre che
            dei matematici. E se lo aveva capito Aristotele
            più di duemila anni fa non capisco perché non lo
            dovrebbero capire i filosofi moderni.

            Comunque, essendo di interesse anche per i
            filosofi, che spero pretendano di fare deduzioni
            corrette a partire dalle premesse dei loro
            discorsi, saranno anche interessati, ad esempio,
            ai "limiti" scoperti da godel, tarski e dalle
            implicazioni che tale "limitazioni" della logica
            incominciano ad avere su sempre un maggior numero
            di campi?

            Oppure, facciamo come Severino, quello che
            dovrebbe essere il più grande filosofo italiano
            odierno, rimaniamo ai tempi di Parmenide
            (l'essere ed il non essere, puri giochi di parole
            in cui spesso si rifugia Severino) e continuiamo
            a dire le solite quattro chiacchiere senza
            nessuna logica?bene e adesso mi spieghi perchè l'informatica è filosofia.aspetto.
          • Gatsu75 scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            L'Informatica nasce dalla logica
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Gatsu75
            L'Informatica nasce dalla logicala struttura grammaticale pure.quindi l'italiano è filosofia?cmq per precisazione l'informatica fa uso della logica ma non nasce dalla logica
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde

            la struttura grammaticale pure.
            quindi l'italiano è filosofia?
            cmq per precisazione l'informatica fa uso della
            logica ma non nasce dalla logicainfatti nasce dalla matematicache e' una religioneo una filosofia di vitadevi crederci fortemente che ogni numero moltiplicato per zero dia zeroperche' nessuna dimostrazione ti soddisfera maiti sembrera' sempre che stiano truccando i risultatipoi leggi Goedel e capisci che era tutto veroAgli assiomi devi crederci con fedePerche' sono intrinsecamente indimostrabiliQuindi l'informatico e' solo un fanatico religioso nato da uno scisma della matematicao se volete un filosofo asceta nato fuoriscito dal tempio della Dea matematica per fondarne uno proprio
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo

            la struttura grammaticale pure.

            quindi l'italiano è filosofia?

            cmq per precisazione l'informatica fa uso della

            logica ma non nasce dalla logica

            infatti nasce dalla matematica
            che e' una religione
            o una filosofia di vita
            devi crederci fortemente che ogni numero
            moltiplicato per zero dia zero
            perche' nessuna dimostrazione ti soddisfera mai
            ti sembrera' sempre che stiano truccando i
            risultati
            poi leggi Goedel e capisci che era tutto vero
            Agli assiomi devi crederci con fede
            Perche' sono intrinsecamente indimostrabili
            Quindi l'informatico e' solo un fanatico
            religioso nato da uno scisma della matematica
            o se volete un filosofo asceta nato fuoriscito
            dal tempio della Dea matematica per fondarne uno
            proprioTu della matematica non hai capito nulla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde

            infatti nasce dalla matematica
            che e' una religione
            o una filosofia di vita
            devi crederci fortemente che ogni numero
            moltiplicato per zero dia zero
            perche' nessuna dimostrazione ti soddisfera mai
            ti sembrera' sempre che stiano truccando i
            risultatiROTFL...quanta matematica hai studiato ?quello è uno dei primi teoremi che ti insegnano nei corsi di algebra, appena inizi a fare matematica e non quelle quattro pagliacciate che insegnano alle superiori
            poi leggi Goedel e capisci che era tutto vero
            Agli assiomi devi crederci con fede
            Perche' sono intrinsecamente indimostrabiligli assiomi sono affermazioni che vengono considerate vere per convenzione, ma nulla vieta di creare nuove teorie prendendo invece di un'assioma la sua negazione, le geometrie non euclidee sono nate così
            Quindi l'informatico e' solo un fanatico
            religioso nato da uno scisma della matematica
            o se volete un filosofo asceta nato fuoriscito
            dal tempio della Dea matematica per fondarne uno
            proprioalmeno non parla a sproposito della sua materia..
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Gatsu75

            L'Informatica nasce dalla logica

            la struttura grammaticale pure.
            quindi l'italiano è filosofia?La struttura grammaticale delle lingue è nata prima sia della filosofia che della logica. E se permetti, pure la lingua ha a che fare con la filosofia. Non è un caso che alcune cazzate metafisiche siano nate a causa di un uso scorretto del logos, il linguaggio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            la filosofia è


            umanistica....forse chi ha fatto questa


            distinzione ancora non aveva parlato con te.



            La distinzione tra cultura scientifica e cultura

            umanistica si è fatta stupidamente ai tempi del

            romanticismo.

            siccome è vecchia non va più bene?Non è mai andata bene, e le argomentazioni dei romatici (es. Blake) sono risibili.

            Oppure, facciamo come Severino, quello che

            dovrebbe essere il più grande filosofo italiano

            odierno, rimaniamo ai tempi di Parmenide

            (l'essere ed il non essere, puri giochi di
            parole

            in cui spesso si rifugia Severino) e continuiamo

            a dire le solite quattro chiacchiere senza

            nessuna logica?

            bene e adesso mi spieghi perchè l'informatica è
            filosofia.
            aspetto.Non dico che l'informatica sia filosofia. Semplicemente l'informatica è una costola della logica, come la logica (formale) è una costola della matematica, e le implicazioni delle scoperte in campo logico hanno ripercussioni anche sulla filosofia. Ad esempio, dopo Godel, voglio vedere chi è quel filosofo che esce fuori con questioni riguardo la Verità e l'Essere. Se lo fa, gli si può sputare in un occhio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde

            anche sulla filosofia. Ad esempio, dopo Godel,
            voglio vedere chi è quel filosofo che esce fuori
            con questioni riguardo la Verità e l'Essere. Se
            lo fa, gli si può sputare in un occhio.Goedel e' considerato un filosofo dai filosofi stessi
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo


            anche sulla filosofia. Ad esempio, dopo Godel,

            voglio vedere chi è quel filosofo che esce fuori

            con questioni riguardo la Verità e l'Essere. Se

            lo fa, gli si può sputare in un occhio.

            Goedel e' considerato un filosofo dai filosofi
            stessiI filosofi possono attibuirsi quello che si vogliono, ciò non toglie che Godel fu il più grande matematico logico mai esistito. Ciò che lo ha reso famoso al mondo, ed anche ai filosofi, non sono trattati di filosofia nel senso proprio del termine, quanto due teoremi matematci. Due teoremi che hanno a che fare con le fondamenta stesse della matematica, due teoremi estremamente rigorosi in quanto a formalismo matematico. E il fatto che i filosofi lo considerino un filosofo è la palese dimostrazione che i risultati ottenuti nell'ambito logico matematico hanno ripercussioni sulla filosofia, come si diceva fin dall'inizio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        - Scritto da: Anonimo

        mi spieghi il nesso tra calcolabilità (o logica)
        e la filosofia....
        forse è meglio che gli frequenti i corsi di
        informatica invece di stare a scrivere
        castronerie su piGuardando cosa producono alcuni filosofi moderni, quali Severino, che è rimasto alle idee di Parmenide, incomincio pure io a chiedermi cosa ha a che fare la logica con la filosofia. Si saranno persi le puntate da Aristotele in poi.Sulla calcolabilità/decidibilità e discorsi affini, è ancora più dura capire il nesso, poiché a loro della coerenza e della consistenza dei loro pensieri non interessa proprio nulla.
        • Gatsu75 scrive:
          Re: Studente informatica risponde
          Stiamo andando un pò fuori binario credo. Non ho detto che informatica è filosofia ma le intersezioni ci sono e sono più che evidenti.Vedo che sei abbastanza preparato e mi meraviglio come tu non riesca a vederne i nessi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Gatsu75
            Stiamo andando un pò fuori binario credo. Non ho
            detto che informatica è filosofia ma le
            intersezioni ci sono e sono più che evidenti.
            Vedo che sei abbastanza preparato e mi meraviglio
            come tu non riesca a vederne i nessi.
            Volevo darti ragione essendo ironico ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Studente laureato allo studente
      caro ciro, mi dispiace, ma si vede che se una matricola..guarda che la filosofia informatica non paga... comunque non in italia, dove c'e a malapena posto per l'informatica "matura". Studia + che puoi e cerca di andare all'estero con un erasmus. Thenalla laurea {if media alta {puoi sperare di entrare in quelle aziende dove - in italia - si fa qualcosa di nuovo nell'informatica (sono ben nascoste) , qualche laboratorio di multinazionale .. che dipende in quache modo dagli stati uniti. Per i resto e' solo muffa universitaria che giova a qualche barone con interessi privati nel settore.Se sarai ancora convinto della tua opinione, allora sei abbatanza cocciuto x fare i ricercatore a vita, a 1100 euro al mese (contento tu) filosofeggiando tra un seminario e l'altro.} if media media {vedrai con un compromesso con la tua coscienza lo troverai.. e andrai a scrivere codice.}
      • Gatsu75 scrive:
        Re: Studente laureato allo studente
        Hehe, molto carina la tua risposta, davvero.Sono stato frainteso come immaginavo.Non sono una matricola, ne ho fatti trentotto e me ne mancano 2.Non ho mai detto di fare il ricercatore, anzi con i tempi che corrono...Il mio intervento voleva solo far capire che l'informatica non è una "pazziella" (Giocattolo), e le risposte che ho avuto me ne hanno dato conferma. Non voglio usurpare l'informatica a nessuno solo perchè la sto "studiando".Sono più che convinto che molto di quello che ho studiato e studio non mi servirà a niente all'atto pratico, ma mi sarà servito per creare una forma mentale che un improvvisato programmatore non avrà mai...
        • Anonimo scrive:
          Re: Studente laureato allo studente
          - Scritto da: Gatsu75
          Sono più che convinto che molto di quello che ho
          studiato e studio non mi servirà a niente
          all'atto pratico, ma mi sarà servito per creare
          una forma mentale che un improvvisato
          programmatore non avrà mai...40 esami per la 'forma mentis'? Ma non era meglio andare a fare l'idraulico?
          • delagol scrive:
            Ex Studente allo studente quasi laureato
            concordo pienamente!!!Vabbè il problem solver, ma poi c'è da risolvere il "pagnott solver" ovvero come portare la pagnotta a casa, che l'idraulico (o il tubista come diciamo noi al Sud) porta eccome a casa...senza aver fatto nemmeno un esame.e poi se ti sentissero gli sponsor della tua laurea, credo i tuoi genitori, tanti anni e tanti esami per la forma mentis???forse è solo una banale consolazione. ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Studente laureato allo studente


        if media media {
        vedrai con un compromesso con la tua coscienza lo
        troverai.. e andrai a scrivere codice.

        }Allora tu laureato con media media, e neanche tanto bravo a scrivere il codice visto che hai sbagliato la sintassi del costrutto if :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Studente informatica risponde
      - Scritto da: Anonimo
      Penso che chi si iscriva ad una facoltà di
      informatica(come nel mio caso), lo faccia con la
      speranza di "non" dover diventare programmatore.
      Quello lo può fare veramente chiunque e senza
      nessun titolo.
      Da parte mia so utilizzare quasi tutti i
      linguaggi di programmazione(in particolare il
      linguaggio C "serio") nonostante questo mi spingo
      a fare qualcosa in più.
      Diventare un professionista che "progetta" e
      sviluppa software è una capacità che non può
      avere il solo programmatore.

      Ricordo inoltre che l'informatica è una scienza
      profondamente matematica più che tecnica(da cui
      la differenza con gli ingegneri), i cui concetti
      sfociano anche nella filosofia(vedi logica,
      informatica teorica, calcolabilità, complessità,
      ecc.).

      Quando un giorno si capirà che l'informatico è
      molto di più che saper usare Windows e
      applicazioni allora forse le cose cambieranno.
      Tanti saluti a tutti.

      Ciro Cascella.
      • Anonimo scrive:
        Re: Studente informatica risponde


        Quello lo può fare veramente chiunque e senza

        nessun titolo.Come per fare il meccanico non sevono titoli, ma se vuoi fare l'ingegnere una laurea aiuta :D

        Da parte mia so utilizzare quasi tutti i

        linguaggi di programmazione(in particolare il

        linguaggio C "serio") A che bravo e da quello che dici si evince che sai poco e niente di programmazione sopratutto in c serio :D :D :D

        Diventare un professionista che "progetta" e

        sviluppa software è una capacità che non può

        avere il solo programmatore. Ecco un concetto ben espresso. :D :D :D



        Ricordo inoltre che l'informatica è una scienza

        profondamente matematica più che tecnica(da cui

        la differenza con gli ingegneri), i cui concetti

        sfociano anche nella filosofia(vedi logica,

        informatica teorica, calcolabilità, complessità,

        ecc.).Esatto e per quello che esistono i matematici.

        Quando un giorno si capirà che l'informatico è

        molto di più che saper usare Windows e

        applicazioni allora forse le cose cambieranno.

        Tanti saluti a tutti.Quando seleziono il personale per un determinato progetto mi baso su quello che il cadidato ha effettivamente prodotto e sul come l'ha prodotto e non su quello che dice di sapere o sui corsi che dice di aver fatto.In azienda arrivano centinaia di curriculum di aspiranti fac-totum che sanno programmare con tutti i linguaggi, anche quelli che si inventano loro, sanno creare siti web (magari solo con front page ) ecc...Quando chiedo di farmi vedere cosa hanno prodotto, almeno in ambito web, allora casca l'asino: o non mi fanno vedere nulla oppure mi fanno vedere obrobri improponibili nel nome dell'usabilita'.Se comincio a fare qualche domanda relativa ai linguaggi di programmazione che dicono di sapere non rispondono e si offendono.

        Ciro Cascella.Ciro, se sai programmare, crea applicativi, fatti un nome e vedrai che ti assumono, se dici di saper programmare e basta allora sara' piu' dura.
        • Anonimo scrive:
          Re: Studente informatica risponde
          "A che bravo e da quello che dici si evince che sai poco e niente di programmazione sopratutto in c serio"Ne sei davvero così sicuro, come fai a saperlo potrei dire di te lo stesso??"Esatto e per quello che esistono i matematici."Purtroppo certa gente non capira mai il valore della matematica, sa solo prenderne i frutti. "Quando seleziono il personale per un determinato progetto mi baso su quello che il cadidato ha effettivamente prodotto e sul come l'ha prodotto e non su quello che dice di sapere o sui corsi che dice di aver fatto.In azienda arrivano centinaia di curriculum di aspiranti fac-totum che sanno programmare con tutti i linguaggi, anche quelli che si inventano loro, sanno creare siti web (magari solo con front page ) ecc...Quando chiedo di farmi vedere cosa hanno prodotto, almeno in ambito web, allora casca l'asino: o non mi fanno vedere nulla oppure mi fanno vedere obrobri improponibili nel nome dell'usabilita'.Se comincio a fare qualche domanda relativa ai linguaggi di programmazione che dicono di sapere non rispondono e si offendono."Selezioni il personale?? E tu quali conoscenze hai? Che progetti hai fatto? Che applicativi? Illuminaci.Hai mai sentito parlare di investire sulle persone?? "Ciro, se sai programmare, crea applicativi, fatti un nome e vedrai che ti assumono, se dici di saper programmare e basta allora sara' piu' dura."Un nome? fammi tu un nome di programmatore famoso!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde

            Selezioni il personale?? E tu quali conoscenze
            hai? Che progetti hai fatto? Che applicativi?
            Illuminaci.Ecco il tipico comportamento di chi si ritrova scoperto per quello che vale dopo un colloquio di lavoro, rientri perfettamente nello standard.Non di quelli assunti ovviamente.
            Hai mai sentito parlare di investire sulle
            persone?? Hai mai sentito parlare di "fancazzisti" che vogliono vivere alle spalle dell'azienda?Sono quelli che fanno affondare un'azienda ed io ho il compito di proteggerla da tali elementi.
            "Ciro, se sai programmare, crea applicativi,
            fatti un nome e vedrai che ti assumono, se dici
            di saper programmare e basta allora sara' piu'
            dura."
            Un nome? fammi tu un nome di programmatore
            famoso!! Se sei del settore li dovresti conoscere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            la tua azienda è già affondata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo

            Selezioni il personale?? E tu quali conoscenze

            hai? Che progetti hai fatto? Che applicativi?

            Illuminaci.

            Ecco il tipico comportamento di chi si ritrova
            scoperto per quello che vale dopo un colloquio di
            lavoro, rientri perfettamente nello standard.

            Non di quelli assunti ovviamente.


            Hai mai sentito parlare di investire sulle

            persone??

            Hai mai sentito parlare di "fancazzisti" che
            vogliono vivere alle spalle dell'azienda?
            Sono quelli che fanno affondare un'azienda ed io
            ho il compito di proteggerla da tali elementi.
            ... certo, certo, assumendo la tua ragazza, la figlia del capo, i vari parenti... esattamente come nel settore pubblico...

            "Ciro, se sai programmare, crea applicativi,

            fatti un nome e vedrai che ti assumono, se dici

            di saper programmare e basta allora sara' piu'

            dura."


            Un nome? fammi tu un nome di programmatore

            famoso!!

            Se sei del settore li dovresti conoscere.se sei nelle assunzioni, dovresti averne preso uno...
    • Anonimo scrive:
      Re: Studente informatica risponde

      Da parte mia so utilizzare quasi tutti i
      linguaggi di programmazione(in particolare il
      linguaggio C "serio") nonostante questo mi spingo
      a fare qualcosa in più.Ciao Ciro, ho sentito parlare di c, c++, c # (sharp) ma il c "serio" ancora mi manca.Vorrei aprofittare delle tue conoscenze di tutti i linguaggi di programmazione per farti una domandina riguardante il c++.Devo implementare una relazione di tipo "has a" tra due classi A e B.La classe A ha un metodo che restituisce un puntatore ad un oggetto di classe B, ma il metodo costruttore della classe B deve accettare come parametro un puntatore ad un oggetto di classe A che definiamo come contenitore di oggetti di tipo B.Il mio problema e' che le classi devono includersi a vicenda (#include UnitClass.h) ma questo non e' possibile come posso ovviare a questo inconveniente?Ti ringrazio se vorrai rispondermi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        Il C "serio" come lo chiamo io non è che l'ansi C.La tua domanda non so se è un reale bisogno di aiuto oppure (come penso)una provocazione. Se vuoi delucidazioni dammi la tua mail o quello che vuoi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Studente informatica risponde

          Se vuoi delucidazioni dammi la tua mail o quello
          che vuoi.E' solo una domanda, non una provocazione.Se si conosce la risposta e' sufficiente allegarla al post altrimenti se non conosci una possibile risposta non fa nulla, ti ringrazio comunque per la disponibilita'.Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            "La classe A ha un metodo che restituisce un puntatore ad un oggetto di classe B, ma il metodo costruttore della classe B deve accettare come parametro un puntatore ad un oggetto di classe A che definiamo come contenitore di oggetti di tipo B."la domanda non è banale.Credo non si possa fare perke tu vuoi implementare un metodo su una classe non ben definita.
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde

            "La classe A ha un metodo che restituisce un
            puntatore ad un oggetto di classe B, ma il metodo
            costruttore della classe B deve accettare come
            parametro un puntatore ad un oggetto di classe A
            che definiamo come contenitore di oggetti di tipo
            B."

            la domanda non è banale.

            Credo non si possa fare perke tu vuoi
            implementare un metodo su una classe non ben
            definita.Ehm, no quella che hai riportato non e' la domanda, quella e' una cosa che si puo' fare tranquillamente in molti linguaggi come python, java e perfino nel famigerato :D php. La domanda e' come si puo' farla in c++?dovrei includere nel file che definisce la classe A il file che definisce la classe B e nello stesso tempo includere il file che definisce la classe B nella classe A.ma questo non si puo' fare. :(
          • xWolverinex scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Si puo' fare tramite le cosiddette "forward declaration". Praticamente dichiari in un certo punto che definirai la classe piu' avanti. Ma intanto puoi comunque referenziarla (senza istanziarla) Dai un occhiata a :http://www.devx.com/tips/Tip/12583 :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: xWolverinex
            Si puo' fare tramite le cosiddette "forward
            declaration". Praticamente dichiari in un certo
            punto che definirai la classe piu' avanti. Ma
            intanto puoi comunque referenziarla (senza
            istanziarla)
            Dai un occhiata a :
            http://www.devx.com/tips/Tip/12583 :)Ora ricordo! (Sono il tipo che ha risposto più sotto)
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde OK!!

            Si puo' fare tramite le cosiddette "forward
            declaration". Praticamente dichiari in un certo
            punto che definirai la classe piu' avanti. Ma
            intanto puoi comunque referenziarla (senza
            istanziarla)
            Dai un occhiata a :
            http://www.devx.com/tips/Tip/12583 :) (idea) Hummm, ti ringrazio per la risposta, penso proprio che sia la risposta che cercavo...Adesso provo ma senz'altro cosi' puo' funzionare, ti ringrazio davvero per la risposta. O:)
          • xWolverinex scrive:
            Re: Studente informatica risponde OK!!
            de nada :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde OK!!
            - Scritto da: xWolverinex
            de nada :-)Funziona!!e' ESATTAMENTE la risposta che cercavo.Da quanto programmi in c++?
          • xWolverinex scrive:
            Re: Studente informatica risponde OK!!
            mi sono diplomato nel '94 :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde OK!!
            - Scritto da: xWolverinex
            mi sono diplomato nel '94 :-)E triste che uno che sa programmare sia assunto solo come co.pro, e' molto probabile che le software house non siano in grado di valutare i programmatori e scegliere bene quelli da tenere e quelli da avviare altrove. :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo

            "La classe A ha un metodo che restituisce un

            puntatore ad un oggetto di classe B, ma il
            metodo

            costruttore della classe B deve accettare come

            parametro un puntatore ad un oggetto di classe A

            che definiamo come contenitore di oggetti di
            tipo

            B."



            la domanda non è banale.



            Credo non si possa fare perke tu vuoi

            implementare un metodo su una classe non ben

            definita.

            Ehm, no quella che hai riportato non e' la
            domanda, quella e' una cosa che si puo' fare
            tranquillamente in molti linguaggi come python,
            java e perfino nel famigerato :D php.

            La domanda e' come si puo' farla in c++?
            dovrei includere nel file che definisce la classe
            A il file che definisce la classe B e nello
            stesso tempo includere il file che definisce la
            classe B nella classe A.
            ma questo non si puo' fare. :( Sono secoli che non programmo più in C++, e non sono nemmeno quello che dovrebbe rispondere, però anche se mi ricordo poco, potresti usare il polimorfismo. Immagino esistano soluzioni migliori (anzi, ne sono convinto, è che al momento non mi sovviene), ma qui è pieno di gente che si vanta dell'impossibile e poi non risponde ad una domanda che dovrebbe essere quasi banale per chi mastica ogni giorno C++.
          • xWolverinex scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            non e' proprio banale perche' le dichiarazioni "forward" non si usano spesso. sono piu' giochetti didattici. o per lo meno IO non le uso spesso :-) magari c'e' chi le adora :p
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: Anonimo
            ad una domanda che dovrebbe essere quasi banale
            per chi mastica ogni giorno C++.infatti _e'_ banale, per chi usa e/o studia seriamente C++.Il problema e' che in questo forum di gente simile ce n'e' poca...
      • Anonimo scrive:
        Re: Studente informatica risponde

        Vorrei aprofittare delle tue conoscenze di tutti
        i linguaggi di programmazione per farti una
        domandina riguardante il c++.conoscenza di TUTTI i linguaggi di programmazione ? (rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Studente informatica risponde
          - Scritto da: Anonimo

          Vorrei aprofittare delle tue conoscenze di tutti

          i linguaggi di programmazione per farti una

          domandina riguardante il c++.
          conoscenza di TUTTI i linguaggi di programmazione
          ? (rotfl)E quello che dichiara lui, visto che conosce tutto magari mi puo' aiutare, effettivamente ho anch'io qualche dubbio su una persona che dichiara tali enormita' spero sempre che sia vero poi invece... :o
          • xWolverinex scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Ho visto una marea di curriculum. anche se non ero l'incaricato della selezione.. ma nell'azienda dove lavoravo i curriculum + simpatici ce erano sempre argomento di discussione, ne ho viste di tutti i colori. uno indico' anche il prolog. :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde

            Ho visto una marea di curriculum. anche se non
            ero l'incaricato della selezione.. ma
            nell'azienda dove lavoravo i curriculum +
            simpatici ce erano sempre argomento di
            discussione, ne ho viste di tutti i colori. uno
            indico' anche il prolog. :)Non ci crederai ma i laureti in informatica di oggi mettono anche scheme come linguaggio di programmazione :D :D
          • xWolverinex scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            Il fatto e' che la maggior parte delle volte i curriculum vanno a finire in mano a "ditte di consulenza" che "smistano" verso i destinatari finali i curriculum. E spesso sono prorpio questi "consulenti del lavoro" a farei colloqui. E in quel caso un curriculum con scritto un papier di roba fa' scena. E magari salta in vista rispetto agli altri. Se l ostesso curriculum invece finisce in mano alla ditta finale.. si ammazzano dalle risate. Bisognerebbe fare 2 curriculum.. 1 pesante e infarcito di TUTTO per le societa' di consulenza.. li pesano quanta carta consumano per stamparlo. piu' peso, piu' sei in alto in graduatoria. 1 altro snello, leggero, pulito e soprattutto DETTAGLIATO da inviare direttamente alle ditte. L'importante e' non sbagliarsi e fare il contrario (rotfl)
          • shevathas scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: xWolverinex
            Il fatto e' che la maggior parte delle volte i
            curriculum vanno a finire in mano a "ditte di
            consulenza" che "smistano" verso i destinatari
            finali i curriculum. E spesso sono prorpio questi
            "consulenti del lavoro" a farei colloqui.che in molti casi ti prendono solo se vedono corrispondenza 1:1 con quello richiesto dal cliente, esempio classico:candidato: "conoscenza di Solaris, Linux e FreeBSD"consulente: "conosce UNIX ?"candidato: "sviluppo applicazioni per office in vb e in vba"consulente: "sa usare Word e Excel ?"
            E in
            quel caso un curriculum con scritto un papier di[...]
            alle ditte. L'importante e' non sbagliarsi e fare
            il contrario (rotfl)il problema è che le ditte, non sentendosi in grado di valutare si affidano ai consulenti di cui sopra... purtroppo :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            - Scritto da: xWolverinex
            uno
            indico' anche il prolog. :)Beh, per alcune classi di problemi il prolog può andar meglio di C, C++ e similari. Il problema è che nella pratica non lo usa nessuno, anche perché oltre ad esser utile solo in pochi casi reali, la mentalità per programmare bene in prolog è diversa da quella che serve per programmare bene in un qualsiasi linguaggio come C, C++, Python, Java, C#....
          • xWolverinex scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            non dico che un linguaggio sia migliore di un altro, o che il prolog sia una skifezza. secondo me ogni linguaggio ha la sua applicazione. sta' al programmatore poi scegliere. pero' dico anche che e' mia idea personale che non puoi indicare nel tuo curriculum TUTTI i linguaggi per fare numero. indica quelli che VERAMENTE sai usare e con cui hai gia' sviluppato. Poi se all'universita' hai usato Fortran77 per fare una simulazione in un esame mettilo pure.. ma non indicarlo come linguaggio di sviluppo utilizzato, al massimo come conosciuto.
      • xWolverinex scrive:
        Re: Studente informatica risponde
        qualcuno mi aiuta a comprendere che intende con c serio ? un C che non ride mai ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Studente informatica risponde

          qualcuno mi aiuta a comprendere che intende con c
          serio ? un C che non ride mai ?Gira la credenza, (non il mobile :D ) che chi sa programmare in c++ sia un vero programmatore mentre chi smanetta in java, visual basic ecc... sia al massimo un assemblatore di classi.Cosi' qualcuno per sentirsi piu' bravo dice di saper programmare in c, peccato che il piu' delle volte non sa nemmeno che lettera dell'alfabeto viene dopo la c. :D :D :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Studente informatica risponde
            forse viene la D?sicuramente il C e l'assembler richiedono maggiore attenzione nello scrivere il codice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Studente informatica risponde

        La classe A ha un metodo che restituisce un
        puntatore ad un oggetto di classe B, ma il metodo
        costruttore della classe B deve accettare come
        parametro un puntatore ad un oggetto di classe A
        che definiamo come contenitore di oggetti di tipo
        B.dichiari A (solo dichiarazione)dichiari B (specifica di interfaccia completa)ridichiari A (con specifica di interfaccia completa)La dichiarazione di A è sufficiente a B per trattarne i tipi puntatori ad A, che sono banali interi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Studente informatica risponde

          dichiari A (solo dichiarazione)

          dichiari B (specifica di interfaccia completa)

          ridichiari A (con specifica di interfaccia
          completa)

          La dichiarazione di A è sufficiente a B per
          trattarne i tipi puntatori ad A, che sono banali
          interi.Grazie per l'interessamento, la soluzione che cercavo e' riuscito a fornirmela colui che ha scelto come nick wolwerine.Il quesito si risolve utilizzando le forward declarationshttp://www.devx.com/tips/Tip/12583grazie a tutti per la risposta.
    • Anonimo scrive:
      un ex Studente d'informatica risponde
      che dire 10 anni di lavoro come consulente laurea ing. indirizzo informatico, lavoro per multinazionali, dove anche grossi progetti vengono pianificati su pezzi di carta (altro che viso project e la buan vecchia ingegneria del software ecc...) dove se parli di forma normale di un db ti dicono e "che e se magnia" pero tutti anche la donna delle pulizie si trova in diritto di risolvere qualunque problema modificando i trigger o le stored del db, dove invece di usare uno script si creano mega applicazioni inutili, dove nel team in cui lavori scopri che tutti non sono laureati, tutti sono consulenti e tutti nello stesso instante stanno facendo altri progetti in proprio nell'orario di lavoro, dove LA PAROLA TEST non esiste.raga se pensate di iscrivervi a informaticaNON FATELO.
    • caviccun scrive:
      Re: Studente informatica risponde
      Sono d'accordissimo con te , ed infatti per avvalorare la tua tesi ti dico questo ; ho solo la 5°el. e 64 anni , però ho imparato a programmare in tre linguaggi , Pascal,Delphi,VB. Il VB però l'ho abbandonato alla versione 3 per dedicarmi al Delphi pechè mi affascinava la programmazione ad oggetti , e come dicevi tu , l'ingegneria del software (mi pare fosse questo il tuo concetto) è molto diversa dal saper usare un compilatore , non per niente lo so usare anch'io (non faccio ironia).Tuttavia un problema l'ho sempre riscontrato , non tanto per il mio bagaglio di istruzione tanto quanto il reperimento di informazioni per usare al meglio il/i compilatori/e. Mi spiego meglio , Quando leggo il codice (in questo caso parlo di Delphi ma ovviamente vale per tutti) di qualche "corposo" programma , e vedo il richiamo a certe procedure o dll , con tutti i loro relativi parametri , mi viene una rabbia immensa perchè non ho mai trovato , men che meno nei manuali dei compilatori (scusa se continuo a chiamarli così e non linguaggi) nessun riferimento a quelle procedure o funzioni o dll. E' chiaro che la conoscenza di quelle "cosucce" portano a far si che il programma sia il più funzionale possibile , anzi direi che senza la conoscenza e l'uso di quelle , un programma in certi casi non lo si potrebbe portare a fine . Per concludere , anche se come dicevo sono d'accordo con te , non pensi che la fatica nel dover recepire certe informazioni , blindate , (non parlo poi degli MSN) per determinati "liberi programmatori" , sia pari alla fatica di un ingegnere informatico?. Buone cose. alvise.manicardi@tin.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Studente informatica risponde

        Per concludere , anche
        se come dicevo sono d'accordo con te , non pensi
        che la fatica nel dover recepire certe
        informazioni , blindate , (non parlo poi degli
        MSN) per determinati "liberi programmatori" , sia
        pari alla fatica di un ingegnere informatico?.
        Buone cose.
        alvise.manicardi@tin.itTu stai all'ingegnere informatico come il meccanico sta all'ingegnere meccanico.
  • Anonimo scrive:
    Possibilita per programmatori
    Beh nella mia ditta stiamo cercando persone a 1756 lordi su 13 mensilita (dovrebbero essere 1200 o qualcosa in piu' nette). Se qualcuno vuole farsi i conti corretti, il parametro da prendere sono i 22.800 lordi annui.Quello che veramente serve: saper programmare in Java.Altri prerequisiti da cui non si scappa:-max 29 anni-laurea triennale o diploma da tre anni e 2 anni di esperienza.Il bando lo trovate qui: http://www.cilea.it/avvisi/DP_2495_270605.htmGuardate che gran parte di quello che si chiede e' opzionale.Sede a Milano, Segrate, non facilissima da raggiungere se non col passante.Finora tutti gli assunti con questi contratti sono stati presi a tempo indeterminato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibilita per programmatori
      - Scritto da: Anonimo
      Beh nella mia ditta stiamo cercando persone a
      1756 lordi su 13 mensilita (dovrebbero essere
      1200 o qualcosa in piu' nette). Se qualcuno vuole
      farsi i conti corretti, il parametro da prendere
      sono i 22.800 lordi annui.

      Quello che veramente serve: saper programmare in
      Java.
      Altri prerequisiti da cui non si scappa:
      -max 29 anni
      -laurea triennale o diploma da tre anni e 2 anni
      di esperienza.

      Il bando lo trovate qui:
      http://www.cilea.it/avvisi/DP_2495_270605.htm

      Guardate che gran parte di quello che si chiede
      e' opzionale.
      Sede a Milano, Segrate, non facilissima da
      raggiungere se non col passante.
      Finora tutti gli assunti con questi contratti
      sono stati presi a tempo indeterminato.
      mi dispiace dirtelo ma l'età massima è illegale già da qualche anno
    • Hotge scrive:
      Re: Possibilita per programmatori
      - Scritto da: Anonimo
      Beh nella mia ditta stiamo cercando persone a
      1756 lordi su 13 mensilita (dovrebbero essere
      1200 o qualcosa in piu' nette). Se qualcuno vuole
      farsi i conti corretti, il parametro da prendere
      sono i 22.800 lordi annui.

      Quello che veramente serve: saper programmare in
      Java.
      Altri prerequisiti da cui non si scappa:
      -max 29 anni
      -laurea triennale o diploma da tre anni e 2 anni
      di esperienza.

      Il bando lo trovate qui:
      http://www.cilea.it/avvisi/DP_2495_270605.htm

      Guardate che gran parte di quello che si chiede
      e' opzionale.
      Sede a Milano, Segrate, non facilissima da
      raggiungere se non col passante.
      Finora tutti gli assunti con questi contratti
      sono stati presi a tempo indeterminato.
      Questo e' il classico esempio di sfruttamento. Persone laureate e esperte, pagate 1200 euro al mese, a milano, dove un affitto ne costa 800-1000.Poi si lamentano che non trovano il personale.... uno va li per sopravvivere ma e' ovvio che appena puo' cerca di meglio. Oppure si mette in proprio e da freelance sopravvive un po' meglio anche se meno stabilmente....Vi rendete conto che qeullo e' pocopiu' di uno stipendio da lavascale??? (con tutto il rispetto...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibilita per programmatori
      - Scritto da: Anonimo
      Beh nella mia ditta stiamo cercando persone a
      1756 lordi su 13 mensilita (dovrebbero essere
      1200 o qualcosa in piu' nette). Se qualcuno vuole
      farsi i conti corretti, il parametro da prendere
      sono i 22.800 lordi annui.

      Quello che veramente serve: saper programmare in
      Java.
      Altri prerequisiti da cui non si scappa:
      -max 29 anni
      -laurea triennale o diploma da tre anni e 2 anni
      di esperienza.

      Il bando lo trovate qui:
      http://www.cilea.it/avvisi/DP_2495_270605.htm

      Guardate che gran parte di quello che si chiede
      e' opzionale.
      Sede a Milano, Segrate, non facilissima da
      raggiungere se non col passante.
      Finora tutti gli assunti con questi contratti
      sono stati presi a tempo indeterminato.
      scusa ma...AHAHAHAHAHAHHAHAHAAH
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibilita per programmatori
      - Scritto da: Anonimo
      Beh nella mia ditta stiamo cercando persone a
      1756 lordi su 13 mensilita (dovrebbero essere
      1200 o qualcosa in piu' nette). Se qualcuno vuole
      farsi i conti corretti, il parametro da prendere
      sono i 22.800 lordi annui.

      Quello che veramente serve: saper programmare in
      Java.
      Altri prerequisiti da cui non si scappa:
      -max 29 anni
      -laurea triennale o diploma da tre anni e 2 anni
      di esperienza.

      Il bando lo trovate qui:
      http://www.cilea.it/avvisi/DP_2495_270605.htm

      Guardate che gran parte di quello che si chiede
      e' opzionale.
      Sede a Milano, Segrate, non facilissima da
      raggiungere se non col passante.
      Finora tutti gli assunti con questi contratti
      sono stati presi a tempo indeterminato.
      VAI A ...... PEZZO DI ......... SFRUTTATORE!!! A MILANO PER SOPRAVVIVERE CI VOGLIONO 2000 euro!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibilita per programmatori
      - Scritto da: Anonimo
      Beh nella mia ditta stiamo cercando persone a
      1756 lordi su 13 mensilita (dovrebbero essere
      1200 o qualcosa in piu' nette). Se qualcuno vuole
      farsi i conti corretti, il parametro da prendere
      sono i 22.800 lordi annui.

      Quello che veramente serve: saper programmare in
      Java.
      Altri prerequisiti da cui non si scappa:
      -max 29 anniAzz...... e quelli superiori a 29 anni cosa fanno???????MUOIONO DI FAME, CHIEDONO LAVORO ALLA MAFIA O RUBANO?????CHE SI VERGOGNINO!!!!!
      -laurea triennale o diploma da tre anni e 2 anni
      di esperienza.
      Ecco LA SOLITA ESPERIENZA!!!!!! Mi spiegate uno dove la fa sta caxxo di ESPERIENZA se NESSUNO LO ASSUME???????Avete fatto LA SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA!!!!
      Il bando lo trovate qui:
      http://www.cilea.it/avvisi/DP_2495_270605.htm

      Guardate che gran parte di quello che si chiede
      e' opzionale.
      Sede a Milano, Segrate, non facilissima da
      raggiungere se non col passante.
      Finora tutti gli assunti con questi contratti
      sono stati presi a tempo indeterminato.
      Vedrete che PRESTO VI LASCERANNO!!!!!! 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibilita per programmatori

      Beh nella mia ditta stiamo cercando persone a
      1756 lordi su 13 mensilita (dovrebbero essere
      1200 o qualcosa in piu' nette). Se qualcuno vuole
      farsi i conti corretti, il parametro da prendere
      sono i 22.800 lordi annui.
      scusa....non resisto...hahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahah
      Quello che veramente serve: saper programmare in
      Java.
      Altri prerequisiti da cui non si scappa:
      -max 29 anni
      -laurea triennale o diploma da tre anni e 2 anni
      di esperienza.

      Il bando lo trovate qui:
      http://www.cilea.it/avvisi/DP_2495_270605.htm

      Guardate che gran parte di quello che si chiede
      e' opzionale.
      Sede a Milano, Segrate, non facilissima da
      raggiungere se non col passante.hahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahah
      Finora tutti gli assunti con questi contratti
      sono stati presi a tempo indeterminato.
      ah beh allora ve lo mando subito(...mia zia pulisce le scale in zona segrate e tira sul 1300 euro al mese...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Possibilita per programmatori
      ma è consentito?
    • xWolverinex scrive:
      Re: Possibilita per programmatori
      Non so' se ridere o piangere. Rido del ridicolo annuncio. Piango per chi povero subira' quel trattamento. D dovra' spenderne + della meta' solo per l'affitto. PS: questo sito non e' una rubrica di lavoro. evita questi annunci. che tra l'altro delineano perfettamente la situazione.
      • vb scrive:
        Re: Possibilita per programmatori
        Non contesto il fatto che a Milano con 1200 euro non si riesca a vivere... però faccio notare che se esistono annunci come quello è perchè, per legge di mercato, esiste più offerta (di lavoratori informatici) che domanda, e quindi le aziende possono ragionevolmente attendersi di trovare persone disposte a lavorare a quelle condizioni - quindi, visto che le aziende non sono enti caritatevoli, non si capisce perchè dovrebbero pagare di più o accontentarsi di soluzioni a loro meno gradite (come lavoratori più vecchi o meno qualificati).Personalmente, comunque, cerco di non assumere persone sovraqualificate perchè è vero che avere un superesperto al prezzo di un neolaureato può sembrare attraente, ma alla fine il superesperto messo a fare lavori da neolaureato (o da smanettone semplice) si rompe e lavora male.Se mai il problema, come altri hanno già giustamente mostrato, è che in Italia c'è una superofferta di lavoratori troppo qualificati a fronte di un sistema di industrie ICT che vive di importazione e in cui raramente gli skill elevati servono a qualcosa a fronte delle richieste dei clienti.Per questo io, anni fa, ho deciso di aprire la mia azienda, invece che fare l'ingegnere per qualcun altro, e ne sono assolutamente soddisfatto: posso fare cose molto più valide e soddisfacenti, inclusa un po' di ricerca, e tutto quel che ne deriva viene in tasca a me. Certo però che questo ha voluto dire un anno senza stipendio più un altro anno a stipendio da sopravvivenza, solo ora l'azienda sta ingranando e comincio a guadagnare bene: è un rischio che, se va bene, premia molto, ma che non tutti sono disposti a correre.(Il che, incidentalmente, vuol anche dire che chi si lamenta di essere "sfruttato" da dipendente o sottopagato o subaffittato in serie ha solo da mettersi in proprio, se veramente vale: non è concepibile prendersi i vantaggi economici dello stare a monte della catena, senza i relativi rischi...)
        • xWolverinex scrive:
          Re: Possibilita per programmatori

          le aziende possono ragionevolmente attendersi di trovare persone disposte a lavorare a quelle condizioni le aziende possono ragionevolmente attendersi di trovare persone disposte a lavorare anche a meno. ma non perche' sia giusto. solo perche' e' sopravvivenza. ma sta' pur tranquillo che in questo modo una persona che accetta "per sopravvivere" la trovi di sicuro... ma appena sente qualcosa di meglio... ti dice ciao. poi vai a raccontare ai tuoi dipendenti la favoletta del "siamo una grande famiglia" (cosa che fanno sempre) per ingrassarli e invasellinarli meglio. Pero' secondo me sarebbe stato meglio pagare di piu' le persone che gia' hai (motivandole cosi' maggiormente e costituendo un team piu' efficente) piuttosto che prendere un altra persona che potrebbe andarsene verso lidi migliori visto che la tua paga non e' "competitiva"==================================Modificato dall'autore il 21/07/2005 16.04.28
          • vb scrive:
            Re: Possibilita per programmatori
            - Scritto da: xWolverinex
            le aziende possono ragionevolmente attendersi di
            trovare persone disposte a lavorare anche a meno.
            ma non perche' sia giusto. solo perche' e'
            sopravvivenza. ma sta' pur tranquillo che in
            questo modo una persona che accetta "per
            sopravvivere" la trovi di sicuro... ma appena
            sente qualcosa di meglio... ti dice ciao.Sono d'accordo con te, difatti le persone che assumo io le pago da quella cifra (che per me è la base per le persone al primo impiego e senza esperienza) in su, a Torino dove la vita costa 2-300 euro al mese in meno.Allo stesso tempo, ribadisco che non è così facile trovare di meglio in giro, e che se anche ce la fai, in questo momento di mercato l'azienda non avrà difficoltà a trovare qualcun altro al volo per sostituirti. (Per quanto le aziende spesso guardino solo al costo dello stipendio e sottovalutino gli, enormi, costi di switch.)
            Pero' secondo me sarebbe stato meglio pagare di
            piu' le persone che gia' hai (motivandole cosi'
            maggiormente e costituendo un team piu'
            efficente) piuttosto che prendere un altra
            persona che potrebbe andarsene verso lidi
            migliori visto che la tua paga non e'
            "competitiva"Il punto è che, purtroppo, mi par di capire che quella paga in questo momento sia competitiva.
          • xWolverinex scrive:
            Re: Possibilita per programmatori

            .... anche ce la fai, in questo momento di mercato l'azienda non avrà difficoltà a trovare qualcun altro al volo per sostituirti.su questo permettimi di smentirti. ovvio che dipende dal tipo di lavoro che una persona svolge all'interno della ditta. se copre un ruolo che anche una scimmia possa ricoprire sono d'accordo con te. ma se lavora alla realizzazione di software, allora il discorso cambia radicalmente. soprattutto se il software su cui lavora e' stato venduto a clienti. Chiunque lavori come programmatore sa' benissimo che molto difficilmente riuscira' a mettere mano sul codice sorgente di un altro. La ditta da cui me ne sono andato ha cercato mesi un altro programmatore in mia sostituzione. Risultato finale: per non darmi 100 euro in piu' al mese e arrivare ai fatidici 1000 (prima ne prendevo 900 di cui "dovevo " farne risultare 300 come rimborso spese) ora ho un altro lavoro (sempre come programmatore) dove ne prendo il doppio (totalmente in regola) e la mia vecchia ditta e' costretti a darmi meta' del mio vecchio stipendio per continuare lo sviluppo. Non e' cosi' facile sostituire un programmatore in gamba (non ti dico uno ottimo) soprattutto quando il tuo sw e' da clienti. O peggio ancora... piu' di uno :-) Se ti serve un terminalista il discorso cambia. Allora hai ragione.
          • xWolverinex scrive:
            Re: Possibilita per programmatori
            IL PROGETTO PROMETEO ? Sei Diventato Il Mio Mito.Ti AmoProfondamente(love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love) (love)
    • Anonimo scrive:
      SFRUTTATORI
      - Scritto da: Anonimo
      Beh nella mia ditta stiamo cercando persone a
      1756 lordi su 13 mensilita (dovrebbero essere
      1200 o qualcosa in piu' nette). Se qualcuno vuole
      farsi i conti corretti, il parametro da prendere
      sono i 22.800 lordi annui.

      Quello che veramente serve: saper programmare in
      Java.
      Altri prerequisiti da cui non si scappa:
      -max 29 anni
      -laurea triennale o diploma da tre anni e 2 anni
      di esperienza.

      Il bando lo trovate qui:
      http://www.cilea.it/avvisi/DP_2495_270605.htm

      Guardate che gran parte di quello che si chiede
      e' opzionale.
      Sede a Milano, Segrate, non facilissima da
      raggiungere se non col passante.
      Finora tutti gli assunti con questi contratti
      sono stati presi a tempo indeterminato.
      Sfruttamento. Da neo laureato in ing. informatica prendevo molto di più con un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato (parlo nel 2003). Vergognatevi a sfruttare le persone!!!
  • Anonimo scrive:
    Datece li sordi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Si vvolete che ve famo li programmi ce dovete da li sordi perchè senza li sordi er monno nun va' avanti. Noi che famo li programmatori per n' pezzo de pane ce dimo 'Ao, ma chi cio fa affà a fa quello che famo si poi tanto ce pagheno quanto un raccojtore de mele 'mmezzo a 'n campo?!'Ate capito?! So li sordi er problema e li contratti che ce fanno mo. Poi n' america nu lo so.
  • dotnet scrive:
    Forse il motivo è anche un altro
    sono in parte d'accordo con le teorie di bill sull'incertezza del futuro e di molti che hanno postato nel forumaggiungerei che comunque la programmazione software non è per tutti, è inutile far finta che sia un mestiere come tanti altrifare una paginetta con word ed esportarla in html è roba per tutti, ma se già passiamo alla creazione di un foglio di stile come si deve, beh le cose cambiano. E pensare che un foglio di stile non richiede chissà quali conoscenze logiche/matematiche.Premetto che non mi ritengo un programmatore di primo livello, ma credo che lo sviluppo software (anche quello ad alto livello) richieda imho una forte resistenza mentale e capacità di astrarre, facoltà/virtu (sfortune?) che molti non potranno mai avere nemmeno se gli dai uno stipendio da 10 mila euro al mese.Oggi l'informatica richiede più "eletti" di quanti ne nascono, e questo giustifica anche l'escalation di cina e india, che ricordo, messi assieme superano i 2 miliardi di abitanti.La soluzione secondo me? Per ora mi viene da pensare ad un mercato globale del software dove, come per i prodotti agricoli, diventa più facile far incontrare domanda ed offerta, in modo da razionalizzare meglio risorse e piccole e medie software house... non saprei... forse ho detto solo una cazzata :$
    • Mechano scrive:
      Re: Forse il motivo è anche un altro
      - Scritto da: dotnet
      aggiungerei che comunque la programmazione
      software non è per tutti, è inutile far finta che
      sia un mestiere come tanti altriVero! Ma è anche vero che non deve essere solo un pezzo di carta a certificare la bravura.Ti posso portare semplici diplomati al liceo classico o scientifico che conoscono assembly di 3 famiglie di CPU e ti risolvono problemi e fanno routine di rara eleganza ed efficienza in qualsiasi linguaggio.
      La soluzione secondo me? Per ora mi viene da
      pensare ad un mercato globale del software dove,
      come per i prodotti agricoli, diventa più facile
      far incontrare domanda ed offerta, in modo da
      razionalizzare meglio risorse e piccole e medie
      software house... non saprei... forse ho detto
      solo una cazzata :$Una cazzata giusto! Brevetti e protezionismo delle grandi corporation serve proprio per impedire ciò.E Micro$oft ne è una grande sostenitrice.__Mr. Mechano
      • dotnet scrive:
        Re: Forse il motivo è anche un altro
        - Scritto da: Mechano

        - Scritto da: dotnet

        aggiungerei che comunque la programmazione

        software non è per tutti, è inutile far finta
        che

        sia un mestiere come tanti altri

        Vero! Ma è anche vero che non deve essere solo un
        pezzo di carta a certificare la bravura.
        Ti posso portare semplici diplomati al liceo
        classico o scientifico che conoscono assembly di
        3 famiglie di CPU e ti risolvono problemi e fanno
        routine di rara eleganza ed efficienza in
        qualsiasi linguaggio.verissimo, ma dubito pure che gli studenti liceali che conoscono assembly siano una categoria sufficiente a coprire il deficit di programmatorigeneralmente, i linguaggi a basso livello si studiano solo all'universitànb. io non sono laureato


        La soluzione secondo me? Per ora mi viene da

        pensare ad un mercato globale del software dove,

        come per i prodotti agricoli, diventa più facile

        far incontrare domanda ed offerta, in modo da

        razionalizzare meglio risorse e piccole e medie

        software house... non saprei... forse ho detto

        solo una cazzata :$

        Una cazzata giusto! Brevetti e protezionismo
        delle grandi corporation serve proprio per
        impedire ciò.vallo a dire alle migliaia di agricoltori che grazie al protezionismo comunitario non si sono ancora del tutto estintie poi chi ha parlato di brevetti?
        E Micro$oft ne è una grande sostenitrice.che naja :(

        __
        Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 21/07/2005 11.06.20
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse il motivo è anche un altro
          - Scritto da: dotnet
          - Scritto da: Mechano[...]

          Una cazzata giusto! Brevetti e protezionismo

          delle grandi corporation serve proprio per

          impedire ciò.

          vallo a dire alle migliaia di agricoltori che
          grazie al protezionismo comunitario non si sono
          ancora del tutto estinticredi ancora alle favole eh?http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=7
          • Marlenus scrive:
            Re: Forse il motivo è anche un altro
            - Scritto da: Anonimo

            vallo a dire alle migliaia di agricoltori che

            grazie al protezionismo comunitario non si sono

            ancora del tutto estinti

            credi ancora alle favole eh?
            http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=7Prova a pensare con la tua testa. Suggerimento: il prezzo di un oggetto è inversamente proporzionale alla sua scarsità. Più agricoltori = più prodotti e più concorrenza.Secondo te, è interesse dei più poveri (terzo mondo) di avere più o meno agricoltori? Anche sussidiati....Certo che per far guadagnare di più le grandi multinazionali che controllano il 90% dei terreni agricoli dei paesi del terzo mondo e sfruttano il lavoro in condizioni di semi-schiavitù, abolire i sussidi forse è una buona idea (meno concorrenza = più profitti!)Naturalmente questo è un pensiero non politicamente corretto....
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse il motivo è anche un altro
            - Scritto da: Marlenus

            - Scritto da: Anonimo



            vallo a dire alle migliaia di agricoltori che


            grazie al protezionismo comunitario non si
            sono


            ancora del tutto estinti



            credi ancora alle favole eh?

            http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=7

            Prova a pensare con la tua testa. Suggerimento:
            il prezzo di un oggetto è inversamente
            proporzionale alla sua scarsità. Più agricoltori
            = più prodotti e più concorrenza.Vorrai dire, "direttamente proporzionale"
            Secondo te, è interesse dei più poveri (terzo
            mondo) di avere più o meno agricoltori? Anche
            sussidiati....

            Certo che per far guadagnare di più le grandi
            multinazionali che controllano il 90% dei terreni
            agricoli dei paesi del terzo mondo e sfruttano il
            lavoro in condizioni di semi-schiavitù, abolire i
            sussidi forse è una buona idea (meno concorrenza
            = più profitti!)

            Naturalmente questo è un pensiero non
            politicamente corretto....

      • Anonimo scrive:
        Re: Forse il motivo è anche un altro

        Vero! Ma è anche vero che non deve essere solo un
        pezzo di carta a certificare la bravura.Cosa lo certifica? Se questo assunto e' valido, lo dovrebbe essere in tutti i settori. Se vuoi, in pausa pranzo, ti opero.
        Ti posso portare semplici diplomati al liceo
        classico o scientifico che conoscono assembly di
        3 famiglie di CPU e ti risolvono problemi e fanno
        routine di rara eleganza ed efficienza in
        qualsiasi linguaggio.Beh, parlare di diplomati e' fuori luogo, visto che abbiamo detto che le carte non contano.Diciamo che mi porti delle persone che risolvono problemi in assembly... allora io ti porto le persone che hanno progettato quei processori e quel linguaggio. Che te ne pare?
        • Anonimo scrive:
          5 --
          Ve ne prendete di "pausette"!Betai voi,"Eletti". Peccato che con questi "Eletti" l'Italia sta nella m****.
        • frog scrive:
          Re: Forse il motivo è anche un altro
          - Scritto da: Anonimo
          Se vuoi,
          in pausa pranzo, ti opero.Secondo te un programmatore laureato vale come un chirurgo?Ti piacerebbe che fosse cosi', per tentare di spacciarti per "barone"
          Beh, parlare di diplomati e' fuori luogo, visto
          che abbiamo detto che le carte non contano.
          Diciamo che mi porti delle persone che risolvono
          problemi in assembly... allora io ti porto le
          persone che hanno progettato quei processori e
          quel linguaggio. Che te ne pare?Se ho bisogno di risolvere un "problema" non mi servono, anzi, mi fanno perdere tempo per farmi vedere quanto sono istruiti
      • The_Stinger scrive:
        Re: Forse il motivo è anche un altro
        - Scritto da: Mechano

        Vero! Ma è anche vero che non deve essere solo un
        pezzo di carta a certificare la bravura.
        Ti posso portare semplici diplomati al liceo
        classico o scientifico che conoscono assembly di
        3 famiglie di CPU e ti risolvono problemi e fanno
        routine di rara eleganza ed efficienza in
        qualsiasi linguaggio.Hai indubbiamente ragione ma ci dev'essere comunque un modo "indipendente e standard" per certificare la tua competenza tecnica (n.b. io non sono laureato).Es.A pari capacità e senza conoscere di persona chi ti sta davanti ti faresti operare d'appendicite da un'infermiere o da un chirurgo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse il motivo è anche un altro
        - Scritto da: Mechano

        - Scritto da: dotnet

        aggiungerei che comunque la programmazione

        software non è per tutti, è inutile far finta
        che

        sia un mestiere come tanti altri

        Vero! Ma è anche vero che non deve essere solo un
        pezzo di carta a certificare la bravura.no! il pezzo di carta serve solo come primo filtro per tenere lontano tutti i calzolai e idraulici che per il solo fatto di aver installato linux a casa si sentono sistemisti o tutti quelli che hanno letto 10 numeri di 'anche io programmo' comprato in edicola e si credono programmatori.la vera bravura sarà poi certificata sul campo, almeno però si inizia a rendere il settore più professionale.
        Ti posso portare semplici diplomati al liceo
        classico o scientifico che conoscono assembly di
        3 famiglie di CPUesempio fazioso.il fatto che uno studente del liceo abbia avuto voglia di imparare le cose da autodidatta non significa che gli studenti universitari non lo facciano.
        e ti risolvono problemi e fanno
        routine di rara eleganza ed efficienza in
        qualsiasi linguaggio.
        dei piccoli geni...allora qual'è il problema?se i piccoli geni vogliono lavorare nel settore prendano una laurea così come deve fare un architetto!chi ha la capacità non dovrebbe essere spaventato dal doverla provare!gli unici spaventati sono gli smanettoni che si sentono ingegneri del sw

        La soluzione secondo me? Per ora mi viene da

        pensare ad un mercato globale del software dove,

        come per i prodotti agricoli, diventa più facile

        far incontrare domanda ed offerta, in modo da

        razionalizzare meglio risorse e piccole e medie

        software house... non saprei... forse ho detto

        solo una cazzata :$

        Una cazzata giusto! Brevetti e protezionismo
        delle grandi corporation serve proprio per
        impedire ciò.e i brevetti da dove spuntano fuori?
        E Micro$oft ne è una grande sostenitrice.e ti pareva che non era colpa della ms...ma dimenticavo con chi stavo parlando

        __
        Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse il motivo è anche un altro

          la vera bravura sarà poi certificata sul campo,
          almeno però si inizia a rendere il settore più
          professionale.appunto sul campo: ho conosciuto lauerati penosi,gente che si installava linux a casa preparatiTu hai una laurea ? Anch'io. Falla valere sulcampo, non pretendere che sia una legge fattaper te ad aprirti le porte anche se altri lo meritanodi piu.
          e ti pareva che non era colpa della ms...ma
          dimenticavo con chi stavo parlandoNon tutti possono andare a lavorare alla ms:e' un'azienda usa che per lo piu fa fare il lavorodi programmazione nel far-east a ingegnerida 100$ al mese (che sono i veri grandi nscompetitori)Certo che le grandi multinazionali sono i nsnemici: lo sanno tutti. In europa e in italiaesistono milioni di piccole aziende nel settore,le quali non possono lavorare ed espandersifinche' queste grandi aziende extra-europee nonavranno i loro monopoli molto dimagriti. La msnon ti dara' mai da mangiare, ma ti togliera' tutto il pane dalla bocca che puo' incorporandonel suo sistema sempre piu funzioni e programmi, servendosi della sua posizione per imporre al mercato nuovi suoi prodotti, etc. togliendo cioe'alle ns aziende la possibilita' di lavorare, o non l'hai ancora capita ? Non ci vuole la laurea per ragionare,a volte neppure aiuta...
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse il motivo è anche un altro
            - Scritto da: Anonimo

            la vera bravura sarà poi certificata sul campo,

            almeno però si inizia a rendere il settore più

            professionale.

            appunto sul campo: ho conosciuto lauerati penosi,
            gente che si installava linux a casa preparatiio ho conosciuto laureati bravissimi e tantissimi smanettoni da linux incompetenti.e allora?vogliamo certificarla o no sta competenza o continuiamo con i luoghi comuni di chi ha paura di dover studiare?secondo il tuo ragionamento che si deve fare chiudere gli atenei e mandare tutti a casa a installare linux?il fatto che la tua piccola rete domestica funzioni non vuol dire una cippa: conosci la pratica per quel singolo caso ma appena ti ci allontani minimamente sei un pesce fuor d'acqua che deve correre a tutorial in rete e howto.la teoria serve eccome bello mio.poi quanto credi che ci metta un neolaureato a far fronte alla differnza di pratica avendo alle spalle 5 anni di teoria e medotica che invece lo smanettoni schifa?

            Tu hai una laurea ? Anch'io. Falla valere sul
            campo,ma che fai valer sul campo se assumo uno smanettone che ha letto 10 articoli su 'io programmo in php'; hai solo 2 alternative o ti svendi come lo smanettone o sei rimpiazzato dallo smanettone.poi per carità se vuoi credere che la fuga di iscritti da ing. informatica sia frutto di un allineamento astrale invece che della presunzione di chi crede di saper fare di meglio perchè ha letto 2 tutorial o ha installato linux....
            non pretendere che sia una legge fatta
            per tela legge sarebbe fatta per garantire professionalità al settore e non per me
            ad aprirti le portenon serve ad aprire le porte a me ma a chiderle a pescivendoli e panettieri
            anche se altri lo
            meritano
            di piu.si capisce subito che hai paura di non poter più fare il programmatore senza esserne capace.


            e ti pareva che non era colpa della ms...ma

            dimenticavo con chi stavo parlando

            Non tutti possono andare a lavorare alla ms:
            e' un'azienda usa che per lo piu fa fare il lavoro
            di programmazione nel far-east a ingegneri
            da 100$ al mese (che sono i veri grandi ns
            competitori)
            Certo che le grandi multinazionali sono i ns
            nemici: lo sanno tutti. In europa e in italia
            esistono milioni di piccole aziende nel settore,mi fermo qui perchè sei parecchio OT.la predicozza anti-coorporation falla al centro sociale/lug che frequenti perchè qui si parla di tutt'altra cosa
            le quali non possono lavorare ed espandersi
            finche' queste grandi aziende extra-europee non
            avranno i loro monopoli molto dimagriti. La ms
            non ti dara' mai da mangiare, ma ti togliera'
            tutto il pane dalla bocca che puo' incorporando
            nel suo sistema sempre piu funzioni e programmi,
            servendosi della sua posizione per imporre al
            mercato nuovi suoi prodotti, etc. togliendo cioe'
            alle ns aziende la possibilita' di lavorare, o
            non l'hai
            ancora capita ? Non ci vuole la laurea per
            ragionare,
            a volte neppure aiuta...
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse il motivo è anche un altro
        - Scritto da: Mechano
        Vero! Ma è anche vero che non deve essere solo un
        pezzo di carta a certificare la bravura.
        Ti posso portare semplici diplomati al liceo
        classico o scientifico che conoscono assembly di
        3 famiglie di CPU e ti risolvono problemi e fanno
        routine di rara eleganza ed efficienza in
        qualsiasi linguaggio.Non sono d'accordo.....perche non gli fai fare un programma per salvare i dati del disco rigido...magari on line???poi vediamo se ilprogramma e stabile funziona con tutti i file system e S.O...etc...NON POSSONO avere ne il tempo ne l'esperienza ne la conoscenza per fare cio!! Ho scelto i file system proprio perchè è un argomento poco documentato su internet e devi rifarti ai manuali forniti solo dalle ditte proprietarie..se vuoi fare progetti professionali!! e non programmi scritti da hacker improvvisati!Devi affidarti ad un professionista specializzato se vuoi il programma in un mese!!Siii... possono fare i programmatori junior certo!!ma non i Senior!!(tempo per imparare un linguaggio è circa 1 mese a 5-6 ore al gg e strumenti sw e libri a disposizione e capacità scientifico matematiche--
        diventi junior)Infatti le tecniche di programmazione raffinate non si improvvisano ...si studiano o si imparano!!N.B: i geni nascono ogni cento anni il resto è solo duro lavoroSarei curioso di fagli fare un algoritmo di ordinamento e vedere se senza averlo letto...(magari pure va!)... implementano un algoritmo migliore del quick sort...o senza manuale fornito dall'IBM riescono a riprogrammare il BIOS IBM.POI....All'università ORA non ti insegnano a fare l'informatico profesionista, necessario per l'industria.....Ma il pezzo di carta serve! non è bello dirlo ma è cosi!!Lo è per medici architetti avvocati in Italia e nel mondo......forse bisognerebbe chiedere alle università di essere più professionali(molti professori li butterei dalla finestra a calci), di non brevettare il software di usare S.O pubblici....si ci sono problemi!Ma alla fine è l'unica strada per il professionismo e... ...non ce ne sono altre!!Pensa se non fossero necessari per legge gli avvocati nei processi!! Nessuno li assumerebbe e farebbero in molti veramente la fame...e non ci sarebbe più l'avvocato professionista di serie...come sta accaendo per gli informatici ora!!!Le altre strade sono scelte di governanti (dx e sx) e imprenditori senza scrupoli. Di loro è la colpa della ghettizzazione degli informatici e in generale dei tecnici non amministrativi-economici in italia
  • Anonimo scrive:
    L'India.
    Che ne pensate di emigrare in India?Voglio dire che se per lavorare qui bisogna accettare stipendi come quelli che danno agli indiani in outsorcing, tanto vale emigrare in massa lì, dove il costo della vita è molto minore e quindi, in proporzione, si guadagna molto di più.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'India.
      - Scritto da: Anonimo
      Che ne pensate di emigrare in India?
      Voglio dire che se per lavorare qui bisogna
      accettare stipendi come quelli che danno agli
      indiani in outsorcing, tanto vale emigrare in
      massa lì, dove il costo della vita è molto minore
      e quindi, in proporzione, si guadagna molto di
      più.ci sto ... sai poi che figata fare i convegni immersi nel Gange? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: L'India.
        Il problema è che un europeo in India non sopravvive. Basta vedere che gli indiani bevono acqua nera e sopravvivono, se ci prova un europeo muore.
  • Anonimo scrive:
    E gli indiani dove li mettiamo?
    Lavoro nell'IT di una grosa corporate...oramai tutto il codice e le customizzazioni (abbiamo oracle non SAP) sono fatti da indiani, a bangalore o giù di li), i nuostri bravi programmatori italiani chissà ora dove sono... ora quando c'e' da fare una patch bisogna inviare un modulo in india etc....Ecco perchè non ci sono più programmatori... chi gle lo fà fare?Antò.
    • Anonimo scrive:
      Re: E gli indiani dove li mettiamo?

      lvoro nell'IT di una grosa corporate.sai com'e', ormai e' sotto gli occhi di tuttiincredibile e' come ci siano ancora dei lecchini tanto pietosi da difendere questecorporation che vendono qui a prezzi enormisenza produrre un solo posto di lavoro chenon sia amministrativo e commercialema tu non andargli a toccare billo e altri che fannotanto per noi e per il ns tenore di vitaci meritiamo quello che abbiamo ?
  • Anonimo scrive:
    Caro zio Bill....
    "I giovani non sanno che i salari ed i posti liberi nel settore sono in crescita"Oggi mi faccio una bella risata........ :D :D :D :D :D :D :D :D :D Devi venire qui in Italia per capire che non c'è un c*zzo di posto dove ti pagano per quello che vali: capita anche di vedere degli annunci di lavoro che fanno solo RIDERE tipo:Cercasi informatico tecnico hardware/software per gestione sistema e rete interna in piccola impresa. Tipo di contratto: tirocinio formativo.TIROCINIO FORMATIVO? Bene!Quando vai a fare il colloquio ti dicono che lo vogliono già esperto (ovvero devi essere già laureato ed avere ESPERIENZA!!!)..... ed allora il TIROCINIO DOV'E? E' solo per pagare il disgraziato che si rivolge a loro per un lavoro e sembra che gli stia chiedendo l'elemosina 400 EURO, sì la GRATIFICANTE SOMMA DI 400 EURO AL MESE!!!!!!!MA SIAMO MATTI????Questi sarebbero I SALARI IN CRESCITA?????? Certo che alle condizioni offerte I POSTI LIBERI SONO IN CRESCITA!!!! Molti posti di programmatori sono offerti o nel modo suddetto oppure CON COLLABORAZIONI A PROGETTO con un compenso mensile deciso dal datore di lavoro, senza essere dipendente, senza malattia, senza ferie e con orari impossibili!Ed allora una persona dovrebbe farsi un m*zzo all'università, sopportando sacrifici umani e di denaro, per ottenere UN GRATIFICANTE POSTO DA PROGRAMMATORE CON CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO????????Oppure l'alternativa è quella di andarsene dall'Italia? Non tutti possono emigrare all'estero!!!!Molto meglio fare l'idraulico in nero e fregarsi anche 200 EURO per cambiare solo un rubinetto, altro che fare IL PROGRAMMATORE e fare la fame!!!!!! :
  • Anonimo scrive:
    Che apra sedi di sviluppo in Italia!
    Da noi gli ingegneri ICT sono in esubero rispetto al miserrimo stato di ricerca e sviluppo: la maggior parte si ritrova a fare lavori da perito o i sistemisti installa-windows.Venga allora da noi, offra contratti decenti ed avrà tutti gli ingegneri che vuole.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che apra sedi di sviluppo in Italia!
      Parlava di programmatori...ma quali ingegneri ICT?!Si vede che sei ing... ;-)
  • Anonimo scrive:
    io ho smesso
    dopo dieci anni da sviluppatore web, consulente, diplomato e con studi universitari informatici non ultimati semplicemente per stizza verso una facolta' inutile (mi sono fermato a 4 esami dalla fine).Dieci anni di inconsistenza con stipendi allucinanti, ore di straordinario non pagate, ed infine, negli ultimi due, costretto ad aprire la partita iva, per poi capire che non si poteva andare avanti, cosi' con un curriculum se non d'oro sicuramente d'argento, mi trovo a fare "l'addetto vendite" in un megastore di elettronica di consumo.E volete sapere una cosa? Beh, si sta che è una meraviglia... Contratto fatto per il verso, sicurezza, ferie, malattia, contributi, tredicesima, quattordicesima...E la sera continuo a fare il programmatore... Beh, cosi' si tornera' perforza alle cantine, non che sia molto diverso, visto che l'80 per cento delle ditte it italiane sono poco piu' che cantine.E in corso di fallimento.
    • Anonimo scrive:
      Re: io ho smesso
      - Scritto da: Anonimo
      dopo dieci anni da sviluppatore web, consulente,
      diplomato e con studi universitari informatici
      non ultimati semplicemente per stizza verso una
      facolta' inutile (mi sono fermato a 4 esami dalla
      fine).
      Dieci anni di inconsistenza con stipendi
      allucinanti, ore di straordinario non pagate, ed
      infine, negli ultimi due, costretto ad aprire la
      partita iva, per poi capire che non si poteva
      andare avanti, cosi' con un curriculum se non
      d'oro sicuramente d'argento, mi trovo a fare
      "l'addetto vendite" in un megastore di
      elettronica di consumo.
      E volete sapere una cosa? Beh, si sta che è una
      meraviglia... Contratto fatto per il verso,
      sicurezza, ferie, malattia, contributi,
      tredicesima, quattordicesima...
      E la sera continuo a fare il programmatore...
      Beh, cosi' si tornera' perforza alle cantine, non
      che sia molto diverso, visto che l'80 per cento
      delle ditte it italiane sono poco piu' che
      cantine.
      E in corso di fallimento.sono daccordo con la tua conclusione... le imprese italiane salvo rarissimi casi non sono altro che fuffa... non creano nulla semplicemente perchè nessuna ditta ha un reparto di ricerca e sviluppo
    • Anonimo scrive:
      Re: io ho smesso
      Già.. l' informatica rende veramente tanto per un programmatore in fatto di soldi e salute. :
    • Anonimo scrive:
      Re: io ho smesso
      Posso chiederti quanto prendi al megastore?Il secondo lavoro lo fai in nero?
    • Anonimo scrive:
      Re: io ho smesso
      - Scritto da: Anonimo
      dopo dieci anni da sviluppatore web, consulente,
      diplomato e con studi universitari informatici
      non ultimati semplicemente per stizza verso una
      facolta' inutile (mi sono fermato a 4 esami dalla
      fine).Sto leggendo di quadri davvero infelici... come mai, tutti qui, hanno mollato ? e tu hai mollato a 4 esami dalla fine (che magari erano 4 mattoni immagino)?Magari adesso saresti ugualmente al megastore a vedere spazzatura Compy, ma saresti Dottore in qualcosa.La laurea è una grande soddisfazione, non valeva la pena soffrire qualche mese in più e arrivare in fondo?
      • xWolverinex scrive:
        Re: io ho smesso
        .. anche vivere e guadagnare soldi propri senza dover continuare a chiederli ai genitori e' una bella soddisfazione.. o meglio.. sopravvivere.
        • Anonimo scrive:
          Re: io ho smesso
          - Scritto da: xWolverinex
          .. anche vivere e guadagnare soldi propri senza
          dover continuare a chiederli ai genitori e' una
          bella soddisfazione.. o meglio.. sopravvivere.non spiega nulla, in teoria i 4 esami sono compresi nelle tasse che hai già pagato... poi se ti manca la voglia, allora i soldi li tiri fuori per quel motivo, diventando un "fuori corso".Quando si decide di proseguire con gli studi, dopo la maturità, si dovrebbe essere sufficientemente maturi per portare la cosa fino in fondo. Non è più scuola dell'obbligo.
  • Anonimo scrive:
    una piccola domanda ai programmatori
    ... volevo sapere chi tra i programmatori fa solo quello nella ditta dove lavora?lo chiedo perchè io mi ritrovo sempre a fare anche il web designer, il sistemista, controllare e gestire database, l'assemblatore ... etc etc
    • Anonimo scrive:
      Re: una piccola domanda ai programmatori
      - Scritto da: Anonimo
      ... volevo sapere chi tra i programmatori fa solo
      quello nella ditta dove lavora?
      lo chiedo perchè io mi ritrovo sempre a fare
      anche il web designer, il sistemista, controllare
      e gestire database, l'assemblatore ... etc etcio uguale identico a te.Poi vengo a sapere che un amministratore delegato mi vuole licenziare perche'; non sa che cavolo sto facendo in azienda e crede di regalare uno stipendio (belin, che stipendio! sembra il suo rimborso spese...)
      • Anonimo scrive:
        Re: una piccola domanda ai programmatori
        e poi vieni a sapere che il tuo amico che frequentava i corsi con te fa 6 ore al marcopolo e prende quanto te che ne lavori 8 o + (con straordinari non pagati).
    • Anonimo scrive:
      Re: una piccola domanda ai programmatori
      quoto.Io faccio il sistemista (pur non essendo laureato...ho mollato al 3° anno perchè mi ci pulivo le natiche.), l'assemblatore HW, il responsabile acquisti HW, vado in trasferta per installare/configurare il software, assistenza telefonica...il tutto a 1000 euro e meno al mese.
      • Anonimo scrive:
        Re: una piccola domanda ai programmatori
        - Scritto da: Anonimo
        quoto.

        Io faccio il sistemista (pur non essendo
        laureato...ho mollato al 3° anno perchè mi ci
        pulivo le natiche.), l'assemblatore HW, il
        responsabile acquisti HW, vado in trasferta per
        installare/configurare il software, assistenza
        telefonica

        ...il tutto a 1000 euro e meno al mese.ti sei pulito le natiche prima, magari adesso oltre a fare un lavoro un po' del cazzo avresti almeno in mano un titolo.Comunque come responsabile acquisti HW scommetto che ti passano qualcosa sottobanco...
        • Anonimo scrive:
          Re: una piccola domanda ai programmatori
          oh si certo!come no! ...fossi un dipendente dell' Aukan sarebbe così invece nada.Ma almeno ho la soddisfazione di comprare solo AMD :D Ho mollato al terzo anno per via dei nuovi regolamenti: tutti gli esami dati (come programmazione ... 30 e lode) non erano più validi se fossi passato da laurea breve a laurea nuova (3 anni) finendo nei "crediti extra"...ricominciare da capo non se ne parlava e continuare con il diploma non aveva senso: oltre a non avere le lezioni sulle vecchie materie non varrebbe molto oggi.E visto i miei colleghi...non li aiuta molto con il loro stipendio.Soddisfazione? può anche essere ma ero stanco...vedermi "scippare" gli esami di basi di dati o programmazione etc... è stato il colpo finale.
    • Anonimo scrive:
      Re: una piccola domanda ai programmatori
      - Scritto da: Anonimo
      ... volevo sapere chi tra i programmatori fa solo
      quello nella ditta dove lavora?
      lo chiedo perchè io mi ritrovo sempre a fare
      anche il web designer, il sistemista, controllare
      e gestire database, l'assemblatore ... etc etcRispondo anche se non sono programmatore, io faccio il sistemista, e BASTA! quando ho finito stacco, vo a casa e mi diverto a giocare con i modellini, saltuariamente faccio qualche rete, installo qualche firewall, ma giusto se mi annoio, quanto guadagno? 1600 euro netti al mese su 13 mensilita' c'e' da dire che sono 10 anni che lavoro dove sto
      • Anonimo scrive:
        Re: una piccola domanda ai programmatori
        infatti i sistemisti puri non fanno un cacchio e prendono una paga quasi decente. ;) Però ho vito molti sistemisti che lavorano in banca fare ore di straordinario, avere due telefonini per la reperibilità contemporaneamente...farsi il culo insomma...e sappiamo come vengono trattati dagli utenti (non che i programmatori se la passino meglio)poi ho visto anche i fancazzisti che piuttosto che alzare il sedere per installare DB2 fanno 3 telefonate ad altri sistemisti che arrivano al posto suo, non riescono a comibinare nulla, lo chiamano, arriva anche lui...non ci cava un ragno dal buco e alla fine le fonte dati me la faccio e configuro da solo.Dipende dai casi ed è così in tutti i lavori ma per qualche motivo c'è chi considera lavorare nel campo dell'informatica una pacchia..un lusso senza problemi e stress....si come no! ditelo ai fessacchiotti di Trend Finmatica...
        • Anonimo scrive:
          Re: una piccola domanda ai programmatori
          - Scritto da: Anonimo
          infatti i sistemisti puri non fanno un cacchio e
          prendono una paga quasi decente. ;) sono il sistemista "puro" e' quasi vero cio' che dici, ossia che prendiamo una paga decente e che non facciamo un cacchio, diciamo che il nostro lavoro non e' lineare, ci sono periodi che va' tutto bene, e periodi che fai i botti

          Però ho vito molti sistemisti che lavorano in
          banca fare ore di straordinario, avere due
          telefonini per la reperibilità
          contemporaneamente...farsi il culo insomma...e
          sappiamo come vengono trattati dagli utenti (non
          che i programmatori se la passino meglio)eccomi, a volte capita anche questo, il mio capo paragona i sistemisti alla catena del cesso, quando funziona lo si da' per scontato ma se non funziona sei nella merda

          poi ho visto anche i fancazzisti che piuttosto
          che alzare il sedere per installare DB2 fanno 3
          telefonate ad altri sistemisti che arrivano al
          posto suo, non riescono a comibinare nulla, lo
          chiamano, arriva anche lui...non ci cava un ragno
          dal buco e alla fine le fonte dati me la faccio e
          configuro da solo.perche' sei uno come me che odia dipendere dagli altri, ed aspettare i comodi altrui, io se serve mi tiro i cavi da solo, li inesto da solo, e li certifico , pur essendo ignorante su parecchie cose, se c'e' da mettere in piedi cose nuove, mi faccio il culo fino alle 10 di sera chiamando quando proprio non c'arrivo da me

          Dipende dai casi ed è così in tutti i lavori ma
          per qualche motivo c'è chi considera lavorare nel
          campo dell'informatica una pacchia..un lusso
          senza problemi e stress.
          ...si come no! ditelo ai fessacchiotti di Trend
          Finmatica...
      • Anonimo scrive:
        Re: una piccola domanda ai programmatori
        beato te.Io dopo 8 ore di programmazione e aver dato da bere alle piante dell'ufficio ho fatto due ore di straordinario non retribuite per installare 2 client perchè i fichetti applicativi ne avevano bisogno...
    • Anonimo scrive:
      Re: una piccola domanda ai programmatori
      Leggendo le altre risposte noto la presenza anche di esponenti come me del mondo mainframe (si, i vecchi dinosauri tanto vituperati dagli amici Win/Linux);la verita' e' che i tempi sono cambiati, agli inizi degli anni 80 quando dicevo di sviluppare applicazioni per la gestione personale presso una grande societa' siderurgica mi guardavano come se avessi dichiarato di essere stato convocato per la finale di coppa del mondo.Potevo cambiare lavoro in 72 ore e sentirmi rispondere che un aumento del 20 percento di retribuzione era cosa assolutamente normale.Poi e' arrivata l'informatica individuale con costi sempre piu' bassi del ferro, e una utenza che dopo avere schiacciato tre tasti in excel e' convinta di essere diventata un luminari del settore; ora anche l'informatica individuale e' passata da scienza a commedia, tutto quello che oggi e' il futuro certo dopo 6 mesi e' un vecchiume ammuffito. Guarda lo sviluppo web, tra HTML, XML, PHP e non so' quante altre sigle non finisci di leggere il manuale del guru di turno e gia' non serve piu'...e' come se Del Piero sbarcasse in un paese dove lo sport nazionale e' la lippa e il calcio non se lo fila nessuno, di colpo dovrebbe preoccuparsi di come campare con 1000 euro al mese facendo il fattorino che porta le valigie alla Miss locale (quelle non vanno mai fuori mercato...)ciao
  • Giambo scrive:
    Servono piu' programmatori ...
    ... per non dover rimandare ulteriormente l'usicita di Longhorn, per non doverne rimuovere una feature promesse, per stare al passo con Linux e le innovazioni della GUI di MacOSX, per patchare in tempo la camionata di BUGs, per ... AIUTO :| !!
  • Anonimo scrive:
    5 --
  • Anonimo scrive:
    CHE BELLA STORIA!!!
    Solo 4 anni fa in europa mancavano 1.600.000 tecnici informatici a detta delle menzogne delle aziende che operavano ed operano nel settore. Poi chissà come mai è successo che nessuno ha voluto più un ingegnere informatico, un programmatore ed un elettronico.Gates bello di più tosto che vi servono più programmatori a due dollari al giorno.Loro sanno benissimo che più gente si presenta ad un colloquio più possono ricattare e sfruttare questi poveri ragazzi e chi ormai tanto giovane non è più ed ha famiglia da mantenere!Gates ormai alla storiella di: mancano questi mancano quelli non ci crede più nessuno, è vero il contrario invece che c'è troppa manodopera intellettuale!!!Gates vai a zappare tu ed i tuoi amici industriali del c422o!!!!!!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: CHE BELLA STORIA!!!
      personalmente lavoro da 5 anni...quindi sono stato assunto quando, come tu hai detto, mancavano così tanti programmatori. Dopo di me in 5 anni l'azienda ha raddoppiato il numero di dipendenti...7 programmatori e 11 consulenti.ergo...
      • Anonimo scrive:
        Re: CHE BELLA STORIA!!!
        - Scritto da: Anonimo
        personalmente lavoro da 5 anni...quindi sono
        stato assunto quando, come tu hai detto,
        mancavano così tanti programmatori.

        Dopo di me in 5 anni l'azienda ha raddoppiato il
        numero di dipendenti...7 programmatori e 11
        consulenti.

        ergo...OK vaaaaa Beeeneeeeeeeeeeeeeeeeee!!!! Vuol dire che i 60.000 informatici (tra cui molti programmatori) disoccupati o sfruttati con contratto a progetto di 3 mesi sono tutti fanulloni e meno bravi di te!!! Effettivamente mancano gli ingegneri informatici ed i programmatori, hai proprio ragione: dai ragazzi tutti ad iscriversiad informatica !!!!!!!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: CHE BELLA STORIA!!!
          no fottu.......non ho detto che sono il migliore e ci mancherebbe..è chiaro che sei tu...ho detto che le assunzioni ci sono state eccome....se poi tu hai fatto domanda in finmatica...beh condolianze
          • Anonimo scrive:
            9 --
          • Anonimo scrive:
            Re: CHE BELLA STORIA!!!
            - Scritto da: Anonimo
            no fottu.......non ho detto che sono il migliore
            e ci mancherebbe..è chiaro che sei tu...

            ho detto che le assunzioni ci sono state eccome.

            ...se poi tu hai fatto domanda in finmatica...beh
            condolianzeEd anche chiaro a tutti che non sono dei posti al sole per raccomandati. Infatti ti vediamo, oppresso dagl'impegni aziendali stringenti, scrivere più volte su PI in pieno orario di lavoro. Ahh ma dimenticavamo : tu sei veloce e il tuo dovere lo hai già fatto!! Non è vero? Un altro caffeuccio con sigarettina prima di andare a casa o preferisci dare un'altra leccatina al capetto?
  • ElfQrin scrive:
    C'è poco da stupirsi...
    I programmatori di oggi sono quelli che si sono formati negli anni '80, quei ragazzini che compravano le riviste con lunghi listati da digitare, e che dopo averli inseriti si divertivano a modificarli.A partire dagli anni '90 si è invece passati a un tipo di informatica domestica dove l'utente dev'essere il più possibile "utonto", deve saper usare i programmi base, videoscrittura, accesso a Internet, videogiochi, ma non deve sapere nulla riguardo al loro funzionamento, al formato dei dati trattati, eccetera. Qualcuno crede di sapersi spingere più in là: i ragazzini di oggi sanno copiare un DVD protetto, e cose del genere, e pensano di fare gli "hacker", ma anche in questo caso si tratta semplicemente di usare programmi scritti da qualcun altro.Se si vuole trasformare sempre più il computer in un elettrodomestico, se non si incuriosiscono i giovanissimi (e non lo si fa perché non si desiderano nuovi DVDJon), poi non ci si deve stupire.se mancano i programmatori.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: C'è poco da stupirsi...
      - Scritto da: ElfQrin
      I programmatori di oggi sono quelli che si sono
      formati negli anni '80, quei ragazzini che
      compravano le riviste con lunghi listati da
      digitare, e che dopo averli inseriti si
      divertivano a modificarli.E' vero, io ringrazio il cielo di appartenere a questa categoria, sono stato fortunato. Però mi angoscia pensare in che modo si formeranno i miei figli riguardo l'informatica (se mai ne saranno attratti)
      A partire dagli anni '90 si è invece passati a un
      tipo di informatica domestica dove l'utente
      dev'essere il più possibile "utonto", deve saper
      usare i programmi base, videoscrittura, accesso a
      Internet, videogiochi, ma non deve sapere nulla
      riguardo al loro funzionamento, al formato dei
      dati trattati, eccetera. La devastazione è iniziata con Windows95, secondo me già allora c'era già un grande "disegno" per ridurre la massa di utenza in questo stato. Non conviene che le persone ne capiscano un minimo di informatica, se no Windows non avrebbe venduto più di qualche migliaio di copie... TAD
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è poco da stupirsi...
        Concordo anch'io con i vostri pensieri.Quando ero piccino, i personale computer di allora, spectrum, c64, acorn, tandy, ... ti sbattevano in faccia la (piacevole) realtà dell'informatica: scrivere codice.Avevo imparato a programmare a 8 anni seguendo un piccolo corso di Basic, poi imparando il Basic dello ZX Spectrum + e seguendo i consigli di una rivista chiamata "Input" che tra l'altro introdusse anche l'assembler.Ora, vedo stormi di persone, che 'esigono' di fare qualunque cosa sul computer con un click, se ne fanno due, è perchè hanno già esperienza, con tre sono dei veri esperti. Quanti i neo-programmatori, che non fanno nulla se non hanno un IDE Visuale Super Luccicoso... ma non si usa più scrivere codice su un pezzo di carta?!?Ripenso a quei tempi con un poco di nostalgia...ciao--cacao74
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è poco da stupirsi...
          - Scritto da: Anonimo
          dello ZX Spectrum + e seguendo i consigli di una
          rivista chiamata "Input" che tra l'altro
          introdusse anche l'assembler.Hah! Quella della De Agostini? Io la feci rilegare come enciclopedia in 6 volumi, e ce l'ho ancora.
          Ora, vedo stormi di persone, che 'esigono' di
          fare qualunque cosa sul computer con un click, se
          ne fanno due, è perchè hanno già esperienza, con
          tre sono dei veri esperti. Quanti i
          neo-programmatori, che non fanno nulla se non
          hanno un IDE Visuale Super Luccicoso... ma non si
          usa più scrivere codice su un pezzo di carta?!?Quel che stupisce, a questo punto, e` perche` Gates si lamenti: questo tipo di realta` l'ha, forse in buona fede, magari indirettamente, generata lui piu` di ogni altro.
          • shevathas scrive:
            Re: C'è poco da stupirsi...


            Ora, vedo stormi di persone, che 'esigono' di

            fare qualunque cosa sul computer con un click,
            se

            ne fanno due, è perchè hanno già esperienza, con

            tre sono dei veri esperti. Quanti i

            neo-programmatori, che non fanno nulla se non

            hanno un IDE Visuale Super Luccicoso... ma non
            si

            usa più scrivere codice su un pezzo di carta?!?

            Quel che stupisce, a questo punto, e` perche`
            Gates si lamenti: questo tipo di realta` l'ha,
            forse in buona fede, magari indirettamente,
            generata lui piu` di ogni altro.uno svantaggio delle gui è che spesso ti mascherano la complessità di quello che ci sta sotto, con C64 (c64) vedevi di più quello che il computer faceva, e poi potevi scrivere da subito codice, spesso le solite 4 righe del piffero ma capivi cos'era un ciclo o un'if...oggi si pretende di fare tutto a punta&clicca...
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è poco da stupirsi...
            - Scritto da: shevathas
            uno svantaggio delle gui è che spesso ti
            mascherano la complessità di quello che ci sta
            sotto, con C64 (c64) vedevi di più quello che il
            computer faceva, e poi potevi scrivere da subito
            codice, spesso le solite 4 righe del piffero ma
            capivi cos'era un ciclo o un'if...gia`, proprio cosi`
            oggi si pretende di fare tutto a punta&clicca...Mi accontenterei se incoraggiassero anche a programmare a punta e clicca: si puo` mettere insieme un flow chart invece di un listato, perche` no? Scomodo ma intuitivo... insomma, purche` *sia* programmazione...
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è poco da stupirsi...
        - Scritto da: TADsince1995

        La devastazione è iniziata con Windows95, secondo
        me già allora c'era già un grande "disegno" per
        ridurre la massa di utenza in questo stato. Non
        conviene che le persone ne capiscano un minimo di
        informatica, se no Windows non avrebbe venduto
        più di qualche migliaio di copie...

        TADQuoto in pieno... ho avuto il mio primo computer il giorno del mio compleanno nel 1995... sei mesi dopo è uscito windows 95... Non sono molto smanettone, , non ho la forza di volontà necessaria per mettermi a programmare, imparare codici... ma grazie a quei 6 mesi di dos, mi sono salvato... non passa giorno che non "ringrazi" la nascita di un os come w95... grazie a lui mi sono guadagnato un po' di soldini che a quell'età non fanno mai male...S0ul
    • pippo75 scrive:
      Re: C'è poco da stupirsi...
      - Scritto da: ElfQrin
      I programmatori di oggi sono quelli che si sono
      formati negli anni '80, quei ragazzini che
      compravano le riviste con lunghi listati da
      digitare, e che dopo averli inseriti si
      divertivano a modificarli.Versione dosprogram ciao;begin writeln('ciao, mondo');end.Soto windows:Devi crerare la classe delle finestraRegistrare la finestraCreare la window procedureRispondere all'evento WW_PAINT.............Hai altri vantaggi, ma non tutto quello che luccica e' oro, fortuna vuole che sono nati i RAD.

      A partire dagli anni '90 si è invece passati a un
      tipo di informatica domestica dove l'utenteprima:Inserisci il nastroScrivi Load "press play on tape"Per molti era quello.
      dev'essere il più possibile "utonto", deve saper
      usare i programmi base, videoscrittura, accesso a
      Internet, videogiochi, ma non deve sapere nulla
      riguardo al loro funzionamento, al formato dei
      dati trattati, eccetera. chi vuole imparare lo facava prima e lo fa anche adesso, anzi con internet ha molte piu' possibilità, una volta cose come- usunet- siti specializzati- MLal tempo del CBM64.......
      Qualcuno crede di sapersi spingere più in là: i
      ragazzini di oggi sanno copiare un DVD protetto,al tempo si copiava con: double image. nibbler copy,......
      desiderano nuovi DVDJon), poi non ci si deve
      stupire.se mancano i programmatori.I primi computer in italia erano quelli di nuove elettronica, mi raccontavano che per farli funzionare capitava che bisognava passare tutti i componenti con il tester per poi scoprire che dopo 2 ore tutto funzionava.fortuna che i tempi sono passati.
    • Marlenus scrive:
      Re: C'è poco da stupirsi...
      - Scritto da: ElfQrin
      I programmatori di oggi sono quelli che si sono
      formati negli anni '80, quei ragazzini che
      compravano le riviste con lunghi listati da
      digitare, e che dopo averli inseriti si
      divertivano a modificarli.

      A partire dagli anni '90 si è invece passati a un
      tipo di informatica domestica dove l'utente
      dev'essere il più possibile "utonto", deve saper
      usare i programmi base, videoscrittura, accesso a
      Internet, videogiochi, ma non deve sapere nulla
      riguardo al loro funzionamento, al formato dei
      dati trattati, eccetera.

      Qualcuno crede di sapersi spingere più in là: i
      ragazzini di oggi sanno copiare un DVD protetto,
      e cose del genere, e pensano di fare gli
      "hacker", ma anche in questo caso si tratta
      semplicemente di usare programmi scritti da
      qualcun altro.

      Se si vuole trasformare sempre più il computer in
      un elettrodomestico, se non si incuriosiscono i
      giovanissimi (e non lo si fa perché non si
      desiderano nuovi DVDJon), poi non ci si deve
      stupire.se mancano i programmatori.Ricordo bene quelle riviste e quegli anni, ma vorrei aggiungere che si trattava di un fenomeno di nicchia, un po' come oggi quello di chi si crea il cockpit in casa (es: http://www.xflight.de/f16/) o quello che si costruisce la fresa a controllo numerico con il dremel e quattro pezzi di legno (http://www.robotfactory.it/), o come quelli che fanno gli esperimenti sui fenomeni che la fisica non riesce a spiegare e quindi nasconde sotto il tappeto (http://go.to/jlnlabs)Quindi appassionati, tipicamente con creatività e capacità sopra la media, specificamente interessati all'argomento. In più, seguivano un percorso di apprendimento ben diverso da quello nozionistico e dettato dall'alto, oltre che basato su tempistiche non ragionevoli, da industria decotta (impara come funziona lo Shuttle entro la fine del mese) che appartiene alle nostre università (sono ingegnere e ti assicuro che, tempo libero a parte, non ricordo con piacere quegli anni di studio noioso e ritmi folli).Comunque i due punti chiave sono proprio questi:chi appartiene a quell'ondata aveva un interesse specifico (non cercava solo un lavoro ben pagato) e provava piacere in quello che faceva. Inoltre non cercava di mandare a memoria un po' di nozioni per passare un esame, ma cercava la conoscenza vera, e la trovava ripercorrendo la strada seguita da chi l'aveva costruita per primo. All'università, oggi più che mai, si cerca di prendere uno che non ha mai visto una mela cadere dall'albero e insegnarli la teoria di Newton come se fosse una formula e basta. Sapere che F=ma non significa aver capito cosa significa. Chi ha capito per primo è passato attraverso discussioni infinite, anche strumentali, anche sbagliate, che hanno richiesto una conoscenza di una profondità che noi ci sogniamo, perchè tutto è dato per scontato. E' giusto, l'ha detto il professore.Non si fa molta strada in questo modo, e le discussioni che leggo quì sono proprio basate su questo: distinguere tra chi ha imparato nel modo giusto (e quindi sa fare) e chi ha imparato a memoria (sa ripetere, ma non sa fare) e chi non ha imparato affatto. Alla fine tutte queste discussioni sono sull'efficacia dell'istituzione Università, ma in realtà dovrebbero essere sull'efficacia degli Ordini professionali. Ai quali dovrebbero poter essere iscritti tutti e soli quelli che sanno fare, indipendentemente dal fatto che abbiano imparato all'Università o sul campo. Il resto sono chiacchere da bar (o da lobby).
      • ElfQrin scrive:
        Re: C'è poco da stupirsi...
        - Scritto da: Marlenus
        Ricordo bene quelle riviste e quegli anni, ma
        vorrei aggiungere che si trattava di un fenomeno
        di nicchiaConcordo con quello che dici, ed è vero anche che in quegli anni l'informatica domestica era ancora di nicchia, però al contrario degli esempi citati (interessante quello sulla "fisica sotto il tappeto" :-) ) era una nicchia in forte espansione e che lasciava intravedere i fenomenali sviluppi futuri.
        • Marlenus scrive:
          Re: C'è poco da stupirsi...
          - Scritto da: ElfQrin
          - Scritto da: Marlenus

          Ricordo bene quelle riviste e quegli anni, ma

          vorrei aggiungere che si trattava di un fenomeno

          di nicchia

          Concordo con quello che dici, ed è vero anche che
          in quegli anni l'informatica domestica era ancora
          di nicchia, però al contrario degli esempi citati
          (interessante quello sulla "fisica sotto il
          tappeto" :-) ) era una nicchia in forte
          espansione e che lasciava intravedere i
          fenomenali sviluppi futuri.A rileggermi ho scoperto di non essere stato tanto chiaro - penso e divago troppo ;-)Volevo solo far notare che è inevitabile che quando un'attività passa dallo stadio "appassionati" allo stadio professionisti tende a perdere, ovviamente, l'entusiasmo ma soprattutto la profondità. L'appassionato non ha come scopo sbrigarsi a chiudere la cosa perchè l'aspetta la fidanzata, di solito con la fidanzata ci litiga perchè "non mi ami e lo dimostra che ti interesso meno di quella roba lì".Questo potrà anche andare bene in attività ripetitive tipo linea di montaggio e pratiche da evadere, ma non funziona molto bene con le attività che richiedono dedizione, tipo allenarsi per le olimpiadi o stare al passo con l'evoluzione tecnico-scientifica, come è stato e ancora è, nel settore informatico.Certo, scrivere pagine HTML o il solito database del magazzino non rientra nella definizione, ma come in tutte le attività umane anche l'informatica è complessa e stratificata. Pensare che l'operatore di data-entry che ha scritto qualche macro in access possa affrontare un progetto di medie dimensioni è fantascienza, ma lui non lo sa e il dramma è che spesso questo basta per convincere altri inconsapevoli come lui a crederlo un esperto.Da lì, ai danni, agli stipendi da fame il passo è breve.Qualcuno diceva che se pagni con noccioline, non otterrai che scimmie. Ma è anche vero che se non so come distinguere tra un macaco e un professionista (neanche un professionista appassionato, che è l'optimum) tirerò sul prezzo a non finire. Da quì la necessità di un modo per distinguere ex-ante chi vale da chi non vale, per tagliare le gambe ai venditori di stagisti a prezzo da professionista -quelli che hanno davvero rovinato il mercato in Italia.Tornando al problema iniziale, comunque, quello che volevo far notare è che il processo di preparazione in uso nelle nostre università non era -ed oggi è meno che mai- adatto a creare professionisti. E questo spiega perchè chi non ha fatto la fatica di vivere per anni senza un soldo in tasca (perchè di questo si tratta per uno studente: dovrebbe essere un investimento e invece...) si sente in diritto di attaccare dall'alto di una meritata esperienza. Ma il punto è che la scuola è incredibilmente inefficiente ed è questo che crea le tensioni di cui si vedono gli effetti anche in questo forum
    • xWolverinex scrive:
      Re: C'è poco da stupirsi...
      Quoto a pieno. Ricordo ancora le competizioni a scrivere programmi grafici con determinato numero di bytes (ad esempio pari all'anno..) e che lavori che venivano fuori ! Ricordo quando se non deallocavi una classe non risucivi ad allocare la successiva perche' avevi 64k di memoria dati. Ricordo quando dovevi ricorrere ai puntatori per avere la bellezza di 640K di memoria heap disponibile. E' vero. Era divertente programmare.
    • ElfQrin scrive:
      Hey Hey 16K...
      Hey Hey 16K...http://www2.b3ta.com/heyhey16k/:D
    • ElfQrin scrive:
      Per chiarire meglio
      Credo che se ci fosse veramente la volontà di formare dei programmatori, appassionandoli alla programmazione fin da giovani, lo si potrebbe fare.Al giorno d'oggi manca nel sistema operativo uno strumento di sviluppo semplice (che dovrebbe essere ancora più facile e intuitivo di Visual Basic, che ritengo pessimo) come lo è stato su tutti i computer fino alla prima metà degli anni '90, dove quanto meno un AmigaBasic o un QuickBasic lo si trovava già installato.In ambito Windows quando si è voluto spingere Internet Explorer e Windows Media Player ci si è dati da fare in tutti i modi.Manca un Basic dell'anno 2000.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è poco da stupirsi...

      Hai detto bene, sono un "programmatore da
      edicola". Ti dirò di più, la definizione mi piace
      e me ne vanto.
      Io leggendo stadio sono divebtato commissario tecnicoe me ne vanto.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è poco da stupirsi...
        - Scritto da: Anonimo

        Hai detto bene, sono un "programmatore da

        edicola". Ti dirò di più, la definizione mi
        piace

        e me ne vanto.


        Io leggendo stadio sono divebtato commissario
        tecnico
        e me ne vanto.Se tu oltre a leggere la rivista allenassi anche veramente con buoni risultati allora il paragone reggerebbe, altrimenti no.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è poco da stupirsi...
      - Scritto da: Anonimo
      una volta i sw si facevano in cantine puzzolenti
      in 2/3 giorni.
      oggi la complessità del sw richiede 2/3 anni e
      team di 20/40 adetti.Toh, e la cosa interessante e` che il risultato sembra straordinariamente peggiore... forse per la complessita` eccessiva? :pUna divertente massima recitava piu` o meno: A program will stop evolving only after having by far passed the ability of the programmer of keeping track of the changes... :D
  • TADsince1995 scrive:
    Venga quì il sig. Gates...
    E' impressionante la faccia tosta di quest'uomo. Magari lì da loro le cose sono diverse, ma dovrebbe venire quì da noi questo geniale imprenditore, a vedere che la situazione dell'IT è stata causata in buona parte anche dalla sua azienda e dai suoi prodotti osceni, oltre che dalla mentalità italiota che ha generato i suoi marci frutti nel periodo della cosidetta "new economy". Grazie al cavolo che tutti si iscrivono in facoltà umanistiche e non tecniche, pian piano la gente si sta accorgendo che la figura dell'informatico sta perdendo terreno, dove stanno questi splendidi salari? Forse lì da loro. Io ho amici che si sono laureati in ingegneria informatica col massimo dei voti e ora sono a Milano, lontani da casa a prendere 1000 euro di cui solo 400 sono di affitto... Chi glielo fa fare alle persone a stare anni e anni a studiare materie difficilissime per poi cosa? Andare a fare i portalini o i programmini di contabilità? All'estero si fanno i grandi software e i videogiochi e quì noi a fare i gestionali in Visual Basic... Meglio iscriversi in una di queste nuove facoltà del nuovo ordinamento coi nomi strani dove per preparare una materia basta leggiucchiare qualche libro la sera, altro che Analisi, Fisica, Controlli dove puoi perdere un pomeriggio su una pagina sola. Meglio una bella laurea in una facoltà umanistica, con la speranza che un giorno venga assegnata una bella scrivania perpetua.Dov'era il sig. Gates quando ha concepito il Visual Basic che ha distrutto la figura del programmatore e relativi salari? (con tutto il rispetto per chi lavora col Visual Basic)Dov'era il sig. Gates quando con il suo bacato sistema operativo ha convinto le persone che il "genio dei compIUter" è il cuggino che ripulisce il sistema dai vari trojan, dialer, spyware ecc?Dov'era il sig. Gates quando ha convinto la gente che il computer va usato alla stregua di una lavatrice o di un videoregistratore?Per quanto riguarda l'Italia, comunque, non è tutta colpa sua, in buona parte c'è anche la suddetta mentalità italiota che da fine anni '90 ha fatto sì che imprenditori di tutt'altra natura si gettassero nel campo dell'informatica assumendo a tempesta senza capirne un'emerita cippa. E i risultati si pagano oggi. Comunque, il fatto che la situazione si stia verificando anche in USA è seriamente preoccupante.TAD
    • Skaven scrive:
      Re: Venga quì il sig. Gates...
      Sapevo che qualcuno avrebbe scritto esattamente cio che penso. Grazie, mi hai fatto risparmiare un buon 10 minuti :peh.. la pigrizia!saluti :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Venga quì il sig. Gates...
      - Scritto da: TADsince1995

      Dov'era il sig. Gates quando ha concepito il
      Visual Basic che ha distrutto la figura del
      programmatore e relativi salari? (con tutto il
      rispetto per chi lavora col Visual Basic)Guarda che il mercato dei gestionali veri l'ha distrutto SAP e compagnia cantante... Oggi non serve + saper scrivere e progettare software, bisogna saper "customizzare", mettere crocette nei moduli SAP e scrivere qua e là righe di codice ABAP che tanto ricorda il buon vecchio COBOL.... In pratica solo tanta fuffa... Tant'è che le aziende SAPpizzate hanno coniato il celebre detto:SAP =Stiamo Ancora PartendoStiamo Ancora PagandoStiamo Ancora Piangendo...altro che VB...
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Venga quì il sig. Gates...

        Guarda che il mercato dei gestionali veri l'ha
        distrutto SAP e compagnia cantante... Oggi non
        serve + saper scrivere e progettare software,
        bisogna saper "customizzare", mettere crocette
        nei moduli SAP e scrivere qua e là righe di
        codice ABAP che tanto ricorda il buon vecchio
        COBOL.... In pratica solo tanta fuffa... Tant'è
        che le aziende SAPpizzate hanno coniato il
        celebre detto:

        SAP =
        Stiamo Ancora Partendo
        Stiamo Ancora Pagando
        Stiamo Ancora Piangendo

        ...altro che VB...Grazie per la precisazione. Tristezza. Comunque, quantomeno, SAP è un'azienda specializzata in un preciso settore, non sono "tuttologi" come Microsoft...TAD
        • Anonimo scrive:
          Re: Venga quì il sig. Gates...
          si la SAP è specializzata nel solo settore della fregatura....ma anche IBM con il suo DB2 e Cobol non scherza...ormai le banche si sono fossilizzate e non cambieranno mai perchè se la fanno sotto,
          • DuDe scrive:
            Re: Venga quì il sig. Gates...
            - Scritto da: Anonimo
            si la SAP è specializzata nel solo settore della
            fregatura.

            ...ma anche IBM con il suo DB2 e Cobol non
            scherza...ormai le banche si sono fossilizzate e
            non cambieranno mai perchè se la fanno sotto,Scusa ma perche' cambiare se funziona? lavoro in ambito bancario, e ti posso assicurare che tutta l'infrastruttura bancaria di comunicazione si appoggia a mainframe IBM e solo adesso TCP/IP perche'? perche' lo SNA e' intrinsecamente piu' sicuro ( per come e' fatto) di quasi tutti gli altri protocolli, usare qualcosa dove serve, dovrebbe essere un dogma di qualunque ingegnere , non capisco sta smania di innovare dove non serve.Tornando in topic, l'informatica e tutto quello che ci ruota attorno, in italia , viene vista come un surplus che devi avere e quindi l'imprenditorucolo, ci investe il meno possibile, perche' non gli da' ritorni economici immediati, investire sui cellulari dei manager o dei commerciali, quello si che fa' soldi ( immagine signori miei)
        • Anonimo scrive:
          Re: Venga quì il sig. Gates...
          - Scritto da: TADsince1995

          Guarda che il mercato dei gestionali veri l'ha
          Grazie per la precisazione. Tristezza. Comunque,
          quantomeno, SAP è un'azienda specializzata in un
          preciso settore, non sono "tuttologi" come
          Microsoft...

          TADEra quello il tuo problema: dover dire per forza qualcosa contro MS o bill gates, adesso è pure colpa sua se i programmatori prendono poco...ma per favore dai..
      • EffeElle scrive:
        Re: Venga quì il sig. Gates...

        SAP =
        Stiamo Ancora Partendo
        Stiamo Ancora Pagando
        Stiamo Ancora Piangendo

        ...altro che VB...Ma fantastico!! Questo me lo scrivo bello grosso e lo stampo tanto che sempre più gente che passa vicino alla mia scrivania lo legga, visto che il mio capo sta pensando da qualche tempo seriamente a SAP....
    • ElfQrin scrive:
      Re: Venga quì il sig. Gates...
      Sono d'accordo su tutto, tranne che sul Visual Basic.Non mi fraintendere, lo ritengo un linguaggio orribile, ma sarebbe stato comunque benvenuto se fosse stato proposto come un'alternativa al "computer videoregistratore", così come appunto era il Basic nei computer ad 8-bit degli anni '80.
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Venga quì il sig. Gates...
        - Scritto da: ElfQrin
        Sono d'accordo su tutto, tranne che sul Visual
        Basic.

        Non mi fraintendere, lo ritengo un linguaggio
        orribile, ma sarebbe stato comunque benvenuto se
        fosse stato proposto come un'alternativa al
        "computer videoregistratore", così come appunto
        era il Basic nei computer ad 8-bit degli anni
        '80.Scusami, ma non ho ben capito quello che vuoi dire... Cioè doveva essere una sorta di linguaggio di iniziazione come il basic del C64?TAD
        • ElfQrin scrive:
          Re: Venga quì il sig. Gates...
          - Scritto da: TADsince1995
          Scusami, ma non ho ben capito quello che vuoi
          dire... Cioè doveva essere una sorta di
          linguaggio di iniziazione come il basic del C64?Qualcosa del genere. Non è il linguaggio a fare il programmatore, in fondo (anche se un cattivo linguaggio dà tante cattive abitudini...).L'importante è capire cosa sono le variabili, le condizioni, i cicli, ecc.E ancora più importante è capire che il computer fa quello che vuoi, se tu gli dici cosa fare.==================================Modificato dall'autore il 21/07/2005 11.07.53
          • Anonimo scrive:
            Re: Venga quì il sig. Gates...
            - Scritto da: ElfQrin
            - Scritto da: TADsince1995

            Scusami, ma non ho ben capito quello che vuoi

            dire... Cioè doveva essere una sorta di

            linguaggio di iniziazione come il basic del C64?

            Qualcosa del genere. Non è il linguaggio a fare
            il programmatore, in fondo (anche se un cattivo
            linguaggio dà tante cattive abitudini...).
            L'importante è capire cosa sono le variabili, le
            condizioni, i cicli, ecc.
            E ancora più importante è capire che il computer
            fa quello che vuoi, se tu gli dici cosa fare.Python???Molto meglio!:D
    • shezan74 scrive:
      Re: Venga quì il sig. Gates...
      - Scritto da: TADsince1995

      E' impressionante la faccia tosta di quest'uomo.
      Magari lì da loro le cose sono diverse, ma
      dovrebbe venire quì da noi questo geniale
      imprenditore, a vedere che la situazione dell'IT
      è stata causata in buona parte anche dalla sua
      azienda e dai suoi prodotti osceniSi può parlare per mesi di quanto sia buono o meno windows rispetto ad altri s.o.Sta di fatto, e negarlo è sicuramente segno di ottusità, che è grazie ai software microsoft (che equipaggiano credo il 95% dei pc a livello mondiale) ed alla loro intrinseca semplicità che il mercato dei PC si è diffuso tanto da raggiungere praticamente "un pc in ogni casa".Posso capire la tua (ingiustificata) avversione verso microsoft, ma negli anni di windows 95 il tuo/vostro linux era ancora di la da venire nella forma e "semplicità" in cui oggi lo conosciamo. E si è preso il mercato, e hai poco da dare degli "utonti" a chi lo usa, perchè ti arrogheresti la posizione di chi da dello scemo al 95% delle altre persone che non la pensano come lui. Microsoft ha vinto la gara, a discapito di Apple, che all'epoca aveva sicuramente più chances di linux... e adesso chi vuole risalire la china provi a sviluppare software per linux, anzichè per MS.Tu lo faresti, se avessi una SH tutta tua? Non credo, perchè il profitto sta nei numeri e non nelle teorie.
      Chi glielo fa
      fare alle persone a stare anni e anni a studiare
      materie difficilissime per poi cosa? Andare a
      fare i portalini o i programmini di contabilità?
      All'estero si fanno i grandi software e i
      videogiochi e quì noi a fare i gestionali in
      Visual Basic... Non capisco dove sia la responsabilità di Microsoft nella mancanza di capacità o cultura delle software house italiane.
      Dov'era il sig. Gates quando ha concepito il
      Visual Basic che ha distrutto la figura del
      programmatore e relativi salari? (con tutto il
      rispetto per chi lavora col Visual Basic)Forse era con quelli che programmavano (e, sigh, programmano) in cobol e altri linguaggi non visuali, non grafici non...Forse la qualità (ed il salario) di un programmatore si vedono dalla difficoltà del linguaggio di programmazione, anzichè nella capacità di scrivere un codice fluido, veloce, efficiente e bug free??? Ma quando mai?
      Dov'era il sig. Gates quando con il suo bacato
      sistema operativo ha convinto le persone che il
      "genio dei compIUter" è il cuggino che ripulisce
      il sistema dai vari trojan, dialer, spyware ecc?Questa è una cazzata. Continuo a sostenere che linux non ha virus solo perchè non ha un parco utenti appetibile e perchè probabilmente il 90% dei virus writer sono frustrati linuxari che hanno deciso di mettere in pratica il loro "odio" verso microsoft...E non dirmi che linux ti salva da un allegato di posta elettronica eseguibile lanciato intenzionalmente dall'utente (come ormai il 99.9% dei virus per windows) perchè non ci credo!
      Dov'era il sig. Gates quando ha convinto la gente
      che il computer va usato alla stregua di una
      lavatrice o di un videoregistratore?Benedetto quest'uomo che ha portato l'informatica alla misura dell'uomo!!! (traendone i suoi profitti, ma questo è un altro discorso).Non ci fosse stato lui, tranne pochi eletti molti di noi non saprebbero nemmeno come sia fatta internet. Perchè, si sa, la potenza sta nel marketing e, ad oggi, di cultura del marketing in linux ce ne sta ben poca...
      Per quanto riguarda l'Italia, comunque, non è
      tutta colpa sua, in buona parte c'è anche la
      suddetta mentalità italiota che da fine anni '90
      ha fatto sì che imprenditori di tutt'altra natura
      si gettassero nel campo dell'informatica
      assumendo a tempesta senza capirne un'emerita
      cippa. E i risultati si pagano oggi. Comunque, il
      fatto che la situazione si stia verificando anche
      in USA è seriamente preoccupante.quoto in pieno
      TAD
      • francescor82 scrive:
        Re: Venga quì il sig. Gates...

        Si può parlare per mesi di quanto sia buono o
        meno windows rispetto ad altri s.o.Convinto tu...
        Sta di fatto, e negarlo è sicuramente segno di
        ottusità, che è grazie ai software microsoft (che
        equipaggiano credo il 95% dei pc a livello
        mondiale) ed alla loro intrinseca semplicità che
        il mercato dei PC si è diffuso tanto da
        raggiungere praticamente "un pc in ogni casa".Anche nelle case di chi il computer non sa usarlo. Non è detto che aver portato il pc in ogni casa abbia automaticamente portato la conoscenza necessaria all'uso del computer nelle stesse case.
        E
        si è preso il mercato, e hai poco da dare degli
        "utonti" a chi lo usa, perchè ti arrogheresti la
        posizione di chi da dello scemo al 95% delle
        altre persone che non la pensano come lui.Utonto != scemo. Utonto è uno che semplicemente non sa usare in modo adeguato una tecnologia, o un qualcosa. E' tutt'altra cosa che chiamare qualcuno scemo.
        Microsoft ha vinto la gara, a discapito di Apple,
        che all'epoca aveva sicuramente più chances di
        linux... e adesso chi vuole risalire la china
        provi a sviluppare software per linux, anzichè
        per MS.
        Tu lo faresti, se avessi una SH tutta tua? Non
        credo, perchè il profitto sta nei numeri e non
        nelle teorie.Con la storia dei brevetti, fortemente voluta da Microsoft e da altre aziende, c'è poco spazio per creare una SH; sì, in Europa ancora i brevetti non hanno valore legale (ah, se fossero passati gli emendamenti...) ma in USA sì, e questo potrebbe limitare fortemente il tuo mercato.
        Questa è una cazzata. Continuo a sostenere che
        linux non ha virus solo perchè non ha un parco
        utenti appetibile e perchè probabilmente il 90%
        dei virus writer sono frustrati linuxari che
        hanno deciso di mettere in pratica il loro "odio"
        verso microsoft...Ti ricordo che i virus esistono da prima di Linux. :-) E ti ricordo che le percentuali di Apache come server Web sono molto superiori a quelle di IIS... ma Apache non è soggetto a Nimda e fratellanza varia.Quanto al fatto che non esistano virus per Linux in quantità e "qualità" paragonabili a quelli per Windows SOLO per le basse percentuali di utenza, questa è la tua opinione, non supportata da argomentazioni valide (ricorda la diffusione di Apache); al contrario la struttura di un sistema operativo Unix (e includiamo anche Linux), basata molto più pesantemente sui permessi di quanto non lo sia quella di Windows, rende molto più complessa l'installazione e la diffusione di virus.
        E non dirmi che linux ti salva da un allegato di
        posta elettronica eseguibile lanciato
        intenzionalmente dall'utente (come ormai il 99.9%
        dei virus per windows) perchè non ci credo!Per lanciare un allegato in Linux, devi salvarlo, dargli i permessi di esecuzione e lanciarlo. Con Outlook basta cliccarlo, e a volte neanche quello, basta solo aprire l'email. Vedi tu a cosa credere.Certo, se qualcuno nonostante tutti gli avvertimenti uno prende e salva l'allegato, gli dà i permessi di esecuzione e lo lancia (magari con i permessi di root) allora si dà la zappa sui piedi da solo; ma vorrai concordare con me che è meno probabile, o no?Ed un'altra cosa: sotto Linux hai a disposizione tantissimi mail-reader: Kmail, Evolution, Mutt... ognuno con le proprie vulnerabilità; sotto Windows la maggior parte degli utenti usa Outlook. Un worm che sfrutta un baco di Outlook colpirebbe tutti gli utenti; un worm per Kmail non colpirebbe gli utenti di Evolution, e viceversa, quindi il numero di vittime in percentuale è molto minore.
        Benedetto quest'uomo che ha portato l'informatica
        alla misura dell'uomo!!! (traendone i suoi
        profitti, ma questo è un altro discorso).
        Non ci fosse stato lui, tranne pochi eletti molti
        di noi non saprebbero nemmeno come sia fatta
        internet. Perchè, si sa, la potenza sta nel
        marketing e, ad oggi, di cultura del marketing in
        linux ce ne sta ben poca...Guarda che se vai in piazza e chiedi al primo che passa "Cos'è internet?" non ti sa rispondere!!! (rotfl) Hai detto proprio una gran bella ca**ata, lo sai? A parte che Internet non l'ha inventato Bill Gates!Cultura del marketing in Linux ce n'è poca perchè invece ci si concentra su cose più importanti, come avere software di qualità... ma qui sarai in disaccordo e non mi ci metto a discutere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Venga quì il sig. Gates...

      Dov'era il sig. Gates quando ha concepito il
      Visual Basic che ha distrutto la figura del
      programmatore e relativi salari? (con tutto il
      rispetto per chi lavora col Visual Basic)

      Dov'era il sig. Gates quando con il suo bacato
      sistema operativo ha convinto le persone che il
      "genio dei compIUter" è il cuggino che ripulisce
      il sistema dai vari trojan, dialer, spyware ecc?

      Dov'era il sig. Gates quando ha convinto la gente
      che il computer va usato alla stregua di una
      lavatrice o di un videoregistratore?Ti rendi conto di quello che scirvi? :) Finora avevo associato al tuo nick la capcità di scrivere cose sensate, questa è sterile polemica, soprattutto la prima... LOL :) Eddai..
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Venga quì il sig. Gates...

        Ti rendi conto di quello che scirvi? :) Finora
        avevo associato al tuo nick la capcità di
        scrivere cose sensate, questa è sterile polemica,
        soprattutto la prima... LOL :) Eddai..Mi dispiace se sei dell'opinione che io abbia scritto cose insensate. Forse è vero, a volte mi faccio un po' prendere la mano dal mio odio antico contro Microsoft, però quello che ho scritto lo penso, ma tutto ciò che scrivo è sempre IMHO. :)TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Venga quì il sig. Gates...

      Dov'era il sig. Gates quando ha concepito il Visual
      Basic che ha distrutto la figura del programmatore e
      relativi salari? (con tutto il rispetto per chi lavora col
      Visual Basic)
      Dov'era il sig. Gates quando con il suo bacato
      sistema operativo ha convinto le persone che il
      "genio dei compIUter" è il cuggino che ripulisce il
      sistema dai vari trojan, dialer, spyware ecc?
      Dov'era il sig. Gates quando ha convinto la gente che
      il computer va usato alla stregua di una lavatrice o di
      un videoregistratore?Caro mio, non mi sembra questo il problema attuale.Il problema attuale, credo, e' il fatto che questo e'ancora qui a dire le stesse cose, nello stesso modo.Nessuno impedirebbe che tanta gente, resasi contodell'enorme salasso che produce l'essere clientiassoluti di questo signore, e del completoazzeramento che questo produce per l'industriaeuropea, inizi a sospettare la possibilit di dargliela su. Pochi sembrano decisi a far piazza pulitadi tutte le sue fetecchie (unico modo per ripristinareun'economia del settore: e' infatto sospettabile chese non si produce nulla, non girano montagne didenaro, perche queste hanno gia il solito destinatario)e in italia proprio quasi nessuno. Per fortuna ineuropa alcuni si muovono, ma qui da noi zero.Leggendo i threads ci si accorge infatti che al 99%scrive gente con la mentalita' dell'impiegato pubblicoche cerca il buon lavoro ma senza che nulla cambi,perche' ha studiato e se lo merita,senza che succeda qualcosa, che vi sia una rottura,un avvicendamento e un evoluzione. Questo andavabene per i nonni, sara' impensabile per i pronipoti.La storia del buon lavoro a ottimo stipendio per ineo-laureati non funziona piu per nessuna categoria,neppure per i medici che tra laurea, specialita' e tirocinio se la menano per minimo 10 anni, hannoesami di stato e albo.Ciao
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Venga quì il sig. Gates...

        Leggendo i threads ci si accorge infatti che al
        99%
        scrive gente con la mentalita' dell'impiegato
        pubblico
        che cerca il buon lavoro ma senza che nulla cambi,
        perche' ha studiato e se lo merita,
        senza che succeda qualcosa, che vi sia una
        rottura,
        un avvicendamento e un evoluzione. Che poi è esattamente quello che desidera il sig. Gates. Che nulla cambi e che il suo pachidermico monopolio continui, perchè la sua azienda è talmente radicata su un modello di sviluppo che è andato avanti per 30 anni che adattarsi alla novità richiederebbe manovre non certo agili o semplici da attuare per un mostro gigantesco come Microsoft.TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Venga quì il sig. Gates...
      ujn gestionale lo puoi scrivere con cosa buoi ma resta sempre una cosa demente.A rovinare son stati i seguenti:-Microsoft che ha schiacciato le altre grandi aziende- il free software che rende inopportuno creare piccole software house di programmi a pagamento - il p2p che ha eliminato il mercato del software per l'intrattenimento e l'educazione (diciamo il software casalingo)resta solo piu' la consulenza cioe' il software gestionale per cui PHP e Visual Basic sono ottimi
    • Anonimo scrive:
      9 --
      Mandiamogli Ratzmacher che fa lo sborone e gli dice "Fieni kvi, pel pampino"!
  • Anonimo scrive:
    traduzione: servono muli
    e stavolta non sono quelli dell'open source 8)lo sappiamo tutti, anche i windosari, che cosa vuol dire lavorare come programmatori oggi... è inutile che gates cerchi di indorare la pillola.
    • Anonimo scrive:
      Re: traduzione: servono muli
      - Scritto da: Anonimo
      inutile che gates cerchi di indorare la pillola.O lubrificare la supposta?
      • Anonimo scrive:
        Re: traduzione: servono muli
        nuovi incursori anali per tutti i programmatori!la manovalanza informatica! lo schiavo del 2000!
  • Anonimo scrive:
    hai voluto la brevettabilita' ....
    bill prima vuole la brevettabilita' segando le gambe a tutte le piccole ditte (anche individuali) che potrebbero mettersi nella condizione in cui era la sua tanti anni fa', e ora pretende che la figura del programmatore abbia ancora un impatto favorevole sugli studienti.Con la situazione che ha voluto anche lui, il futuro programmatore USA ha praticamente solo la prospettiva di essere inglobato in una multinazionale a fare il badilante del codice fino alla pensione senza vedere mai nulla di veramente interessante, non si puo' prentendere che questo sia il sogno delle future matricole universitarie.Quando bill era giovane invece c'era la possibilita' per un programmatore di mettersi in proprio e tirare su un ditta senza dover avere alle spalle uno studio legale.
    • Anonimo scrive:
      Re: hai voluto la brevettabilita' ....
      - Scritto da: Anonimo
      bill prima vuole la brevettabilita' segando le
      gambe a tutte le piccole ditte (anche
      individuali) che potrebbero mettersi nella
      condizione in cui era la sua tanti anni fa', e
      ora pretende che la figura del programmatore
      abbia ancora un impatto favorevole sugli
      studienti.

      Con la situazione che ha voluto anche lui, il
      futuro programmatore USA ha praticamente solo la
      prospettiva di essere inglobato in una
      multinazionale a fare il badilante del codice
      fino alla pensione senza vedere mai nulla di
      veramente interessante, non si puo' prentendere
      che questo sia il sogno delle future matricole
      universitarie.

      Quando bill era giovane invece c'era la
      possibilita' per un programmatore di mettersi in
      proprio e tirare su un ditta senza dover avere
      alle spalle uno studio legale.non voglio aprire una discussione sull'importanza/inutilità dei brevetti, semplicemente non credo che la situazione penosa italiana sia stata causata dai brevetti, almeno fino a questo momentoa parte che in europa non si è ancora soggetti alle norme sui brevetti sw, inoltre non ho mai conosciuto piccole e medie software house che pagassero royalties a ms, ibm, ecc...
      • Anonimo scrive:
        Re: hai voluto la brevettabilita' ....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        bill prima vuole la brevettabilita' segando le

        gambe a tutte le piccole ditte (anche

        individuali) che potrebbero mettersi nella

        condizione in cui era la sua tanti anni fa', e

        ora pretende che la figura del programmatore

        abbia ancora un impatto favorevole sugli

        studienti.



        Con la situazione che ha voluto anche lui, il

        futuro programmatore USA ha praticamente solo la

        prospettiva di essere inglobato in una

        multinazionale a fare il badilante del codice

        fino alla pensione senza vedere mai nulla di

        veramente interessante, non si puo' prentendere

        che questo sia il sogno delle future matricole

        universitarie.



        Quando bill era giovane invece c'era la

        possibilita' per un programmatore di mettersi in

        proprio e tirare su un ditta senza dover avere

        alle spalle uno studio legale.

        non voglio aprire una discussione
        sull'importanza/inutilità dei brevetti,
        semplicemente non credo che la situazione penosa
        italiana sia stata causata dai brevetti, almeno
        fino a questo momento

        a parte che in europa non si è ancora soggetti
        alle norme sui brevetti sw, inoltre non ho mai
        conosciuto piccole e medie software house che
        pagassero royalties a ms, ibm, ecc...Sì, vabbè, non vorrei sbagliarmi.... ma Gates non parlava della situazione italiana, ma di quella americana, dove i brevetti informatici invece ci sono, eccome!
        • Anonimo scrive:
          Re: hai voluto la brevettabilita' ....
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          bill prima vuole la brevettabilita' segando le


          gambe a tutte le piccole ditte (anche


          individuali) che potrebbero mettersi nella


          condizione in cui era la sua tanti anni fa', e


          ora pretende che la figura del programmatore


          abbia ancora un impatto favorevole sugli


          studienti.





          Con la situazione che ha voluto anche lui, il


          futuro programmatore USA ha praticamente solo
          la


          prospettiva di essere inglobato in una


          multinazionale a fare il badilante del codice


          fino alla pensione senza vedere mai nulla di


          veramente interessante, non si puo'
          prentendere


          che questo sia il sogno delle future matricole


          universitarie.





          Quando bill era giovane invece c'era la


          possibilita' per un programmatore di mettersi
          in


          proprio e tirare su un ditta senza dover avere


          alle spalle uno studio legale.



          non voglio aprire una discussione

          sull'importanza/inutilità dei brevetti,

          semplicemente non credo che la situazione penosa

          italiana sia stata causata dai brevetti, almeno

          fino a questo momento



          a parte che in europa non si è ancora soggetti

          alle norme sui brevetti sw, inoltre non ho mai

          conosciuto piccole e medie software house che

          pagassero royalties a ms, ibm, ecc...

          Sì, vabbè, non vorrei sbagliarmi.... ma Gates non
          parlava della situazione italiana, ma di quella
          americana, dove i brevetti informatici invece ci
          sono, eccome!che discorsi soprafini...da centro sociale direi...allora possiamo vederla anche così:l'open source consente anche agli incompetenti di spacciarsi per programmatori tanto devo solo customizzare il codice altrui.oltretutto con una manica di fanatici invasati che regalo il loro lavoro ora all'ibm e subito dopo alla nokia nessuno a voglia di perdere 5 anni di vita in un ateneo spendendo palate di soldi (l'università costa) per poi finire a fare un lavoro che non viene qualificato (anche un calzolai che ha letto 'io e c++' sa customizzare il codice altrui) e che viene pagato male (tanto se non ti sta bene si trova chi lo fa gratis per 'la causa').....adesso come la mettiamo?
          • Anonimo scrive:
            Re: hai voluto la brevettabilita' ....

            l'open source consente anche agli incompetenti di
            spacciarsi per programmatori tanto devo solo
            customizzare il codice altrui.la legge non gliel'impedisceper la maggior parte, visti i risultati sonomediamente di gran lunga migliori di gentagliacome te
            adesso come la mettiamo?la mettiamo cosi' : torna in bagno e continua afarti seghe, la tua attivita' prefereritasei cosi' incompetente che non riesci neppurea quotare, maleducatoquanto invece ai professionisti seri, gates ha dettola solita fregnaccia: lui e quelli come lui prima di fare discorsi del genere che tral'altro non ci riguardano per nulla (non siamo usa) dovrebbero smettere di dare tutto in outsourcing agli ingegneri cinesi e indiani, che sono parecchie decine di milioni e mediamente molto superiori ai "programmatori" italioti come questo cefffo qui chenon sa quotare, e lavorano a 100 $ al meseIn ogni caso, in Europa e in Italia da personaggicome questo Gates non possiamo aspettarci nulla se non che ci tolga tutti gli anni decine dimiliardi di euro in cambio di schifezze.Solo i cojon non l'hanno ancora capito, quelli chefanno discorsi da suocera arteriosclerotica vinsozlinsoz canne centri, etc.A zappare incompetenti...
          • Anonimo scrive:
            Re: hai voluto la brevettabilita' ....
            - Scritto da: Anonimo

            l'open source consente anche agli incompetenti
            di
            spacciarsi per programmatori tanto devo solo

            customizzare il codice altrui.

            la legge non gliel'impedisce
            per la maggior parte, visti i risultati sono
            mediamente di gran lunga migliori di gentaglia
            come te
            non parlarmi della tua famiglia please

            adesso come la mettiamo?

            la mettiamo cosi' : torna in bagno e continua a
            farti seghe, la tua attivita' prefereritaespero vero?
            sei cosi' incompetente che non riesci neppure
            a quotare, maleducatosenti chi parla di educazione

            quanto invece ai professionisti seri, gates ha
            detto
            la solita fregnaccia: lui e quelli come lui
            prima di fare discorsi del genere che tra
            l'altro non ci riguardano per nulla te non di sicuro..si parlava di professionisti non di incapaci
            (non siamo
            usa)se leggevi era meglio....
            dovrebbero smettere di dare tutto in
            outsourcing agli ingegneri cinesi e indiani, che
            sono parecchie decine di milioni e mediamente
            molto superiori ai "programmatori" italioti come
            questo cefffo qui che
            non sa quotare, e lavorano a 100 $ al mese

            In ogni caso, in Europa e in Italia da personaggi
            come questo Gates non possiamo aspettarci
            nulla se non che ci tolga tutti gli anni decine di
            miliardi di euro in cambio di schifezze.

            Solo i cojon non l'hanno ancora capito, quelli che
            fanno discorsi da suocera arteriosclerotica vinsoz
            linsoz canne centri, etc.

            A zappare incompetenti...non ho voglia di lavorare con te.resto a programmare.puo lavoro zappatore
          • Anonimo scrive:
            Re: hai voluto la brevettabilita' ....

            non ho voglia di lavorare con te.anche oggi hai fatto la solita figura di me**a
          • Anonimo scrive:
            Re: hai voluto la brevettabilita' ....
            - Scritto da: Anonimo

            non ho voglia di lavorare con te.
            anche oggi hai fatto la solita figura di me**aparli di te ovviamente.argomentazioni bamboccio non fregnaccie please
          • lele2 scrive:
            Re: hai voluto la brevettabilita' ....

            che discorsi soprafini...da centro sociale
            direi...
            allora possiamo vederla anche così:
            l'open source consente anche agli incompetenti di
            spacciarsi per programmatori tanto devo solo
            customizzare il codice altrui.
            oltretutto con una manica di fanatici invasati
            che regalo il loro lavoro ora all'ibm e subito
            dopo alla nokia nessuno a voglia di perdere 5
            anni di vita in un ateneo spendendo palate di
            soldi (l'università costa) per poi finire a fare
            un lavoro che non viene qualificato (anche un
            calzolai che ha letto 'io e c++' sa customizzare
            il codice altrui) e che viene pagato male (tanto
            se non ti sta bene si trova chi lo fa gratis per
            'la causa').....
            adesso come la mettiamo?la mettiamo che stai messo male
        • Anonimo scrive:
          Re: hai voluto la brevettabilita' ....
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          bill prima vuole la brevettabilita' segando le


          gambe a tutte le piccole ditte (anche


          individuali) che potrebbero mettersi nella


          condizione in cui era la sua tanti anni fa', e


          ora pretende che la figura del programmatore


          abbia ancora un impatto favorevole sugli


          studienti.





          Con la situazione che ha voluto anche lui, il


          futuro programmatore USA ha praticamente solo
          la


          prospettiva di essere inglobato in una


          multinazionale a fare il badilante del codice


          fino alla pensione senza vedere mai nulla di


          veramente interessante, non si puo'
          prentendere


          che questo sia il sogno delle future matricole


          universitarie.





          Quando bill era giovane invece c'era la


          possibilita' per un programmatore di mettersi
          in


          proprio e tirare su un ditta senza dover avere


          alle spalle uno studio legale.



          non voglio aprire una discussione

          sull'importanza/inutilità dei brevetti,

          semplicemente non credo che la situazione penosa

          italiana sia stata causata dai brevetti, almeno

          fino a questo momento



          a parte che in europa non si è ancora soggetti

          alle norme sui brevetti sw, inoltre non ho mai

          conosciuto piccole e medie software house che

          pagassero royalties a ms, ibm, ecc...

          Sì, vabbè, non vorrei sbagliarmi.... ma Gates non
          parlava della situazione italiana, ma di quella
          americana, dove i brevetti informatici invece ci
          sono, eccome!Infatti, hai ragione! e nota che avevo scritto apposta "il futuro programmatore USA": sai com'e' il difetto degli italiani invece e' quello di voler dire la propria senza prima aver finito di ascoltare/leggere quella degli altri.Inoltre rispondendo al babbeo che piu' sotto dira fuori perfino i centri sociali: se leggeva invece di straparlare, capiva che io facevo il confronto tra oggi e quando bill aveva iniziato: se non e' un pischello sapra' che all'epoca non esisteva l'Open Source, la GPL e tutte le altre cose contro cui si scaglia con uno stile da teppistello da stadio con la testa rapata.
      • Anonimo scrive:
        Re: hai voluto la brevettabilita' ....

        la situazione penosa italiana gates non sa neanche dov' e' l'italia, figuratiche gli frega della situazione dei programmatoridi un paese del terzo mondo....comunque negli usa negli ultimi anni centinaia dimigliaia di programmatori sono rimasti senza lavoroe ora questo personaggio viscido fa della demagogia
  • Anonimo scrive:
    developers!
    http://www.ntk.net/ballmer/mirrors.htmlè vecchio ma lo riguardo sempre volentieri :)developers developers developers developers!
    • tillo scrive:
      Re: developers!
      - Scritto da: Anonimo
      http://www.ntk.net/ballmer/mirrors.html

      è vecchio ma lo riguardo sempre volentieri :)

      developers developers developers developers!bellissimo, conoscevo solo la monkeydance, grazie
  • davidino79 scrive:
    Mi spiegate.....
    Cosa cacchio faccio il programmatore a fare per 1100 euri netti al mese vita natural durante?!?!?!?La gente ormai lo sa: fare il programmatore renumera poco... se dovessi tornare indietro non so se mi metterei a seguire informatica all'università....
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi spiegate.....
      - Scritto da: davidino79
      Cosa cacchio faccio il programmatore a fare per
      1100 euri netti al mese vita natural
      durante?!?!?!?
      La gente ormai lo sa: fare il programmatore
      renumera poco... se dovessi tornare indietro non
      so se mi metterei a seguire informatica
      all'università....Ma come, hai fatto l'universita' per fare click, click, avanti e scrivere un'applicazione che fa "hello world" di 2 MegaBytes? ;-)Scherzi a parte, ecco quello che secondo me e' un paradosso: Bill dice che ci sono pochi programmatori, poi e' il primo a mettere in giro prodotti dove tutti e proprio tutti si credono di essere programmatori.Ma di che cazzo si lamenta? E' lui che ha ingannato il mercato dell'informatica con i suoi falsi miti (p.es. "due click e hai scritto un programma", "access e' un database", "Windows 95 e' un sistema operativo multiutente e multitasking") e poi vuole trovare in giro dei programmatori con le palle?Poi perche' dovrei fare il programmatore se lui non mi assume direttamente e fa chiudere le aziende della concorrenza che magari potrebbero assumermi?Gates, ma va a da via i ciapp!!!
      • davidino79 scrive:
        Re: Mi spiegate.....

        Scherzi a parte, ecco quello che secondo me e' un
        paradosso: Bill dice che ci sono pochi
        programmatori, poi e' il primo a mettere in giro
        prodotti dove tutti e proprio tutti si credono di
        essere programmatori.Beh... io personalmente non sono proprio daccordo con te, il signor bill gates mette a disposizione strumenti che ti semplificano la vita nel caso in cui fai applicazioni "semplici", ma se fai applicazioni un po' complesse, quegli stessi strumenti non sono poi così semplici.... hanno un sacco di beghe anche loro....Cmq va beh...io sono un programmatore di computer graphics quindi queste cose per me sono un po' più "lontane"
        Ma di che cazzo si lamenta? E' lui che ha
        ingannato il mercato dell'informatica con i suoi
        falsi miti (p.es. "due click e hai scritto un
        programma", "access e' un database", "Windows 95
        e' un sistema operativo multiutente e
        multitasking") e poi vuole trovare in giro dei
        programmatori con le palle?
        Si, nel mio settore li vogliono tutti super esperti che gia' quando sei uscito dall'università devi essere cazzuto man a programmare e ovviamente tenerli a 1100 euri al mese... forse bisognerebbe rivedere un po' la politica: un tuo collaboratore insoddisfatto non è mai un buon collaboratore perchè tendera' sempre a farsi i suoi interessi (giustamente!!!)
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi spiegate.....
          - Scritto da: davidino79
          ma se fai
          applicazioni un po' complesse, quegli stessi
          strumenti non sono poi così semplici.... hanno un
          sacco di beghe anche loro....Ma questo lo sa solo chi veramente programma, gli altri credono che con certi strumenti programmare sia una cosa semplice e quindi ci tratta da pirla e ci paga come sai.E' questo l'inganno a cui mi riferivo.So benissimo che tu non ci puoi cascare.
          Si, nel mio settore li vogliono tutti super
          esperti che gia' quando sei uscito
          dall'università devi essere cazzuto man a
          programmare e ovviamente tenerli a 1100 euri al
          mese... ... chiaro, sei al tuo primo impiego, cosa pretendi ;-)
          forse bisognerebbe rivedere un po' la
          politica: un tuo collaboratore insoddisfatto non
          è mai un buon collaboratore perchè tendera'
          sempre a farsi i suoi interessi (giustamente!!!)Approfittano della carenza di lavoro. Se per sbaglio si dovesse verificare un boom di richieste di programmatori (magari su alpha centauri) allora vedi che ti pagano.
          • davidino79 scrive:
            Re: Mi spiegate.....


            Si, nel mio settore li vogliono tutti super

            esperti che gia' quando sei uscito

            dall'università devi essere cazzuto man a

            programmare e ovviamente tenerli a 1100 euri al

            mese...
            ... chiaro, sei al tuo primo impiego, cosa
            pretendi ;-)
            ovviamente non mi riferivo a me, ma a quelli che erano gia' esperti ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi spiegate.....
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: davidino79

            ma se fai

            applicazioni un po' complesse, quegli stessi

            strumenti non sono poi così semplici.... hanno
            un

            sacco di beghe anche loro....
            Ma questo lo sa solo chi veramente programma, gli
            altri credono che con certi strumenti programmare
            sia una cosa semplice e quindi ci tratta da pirla
            e ci paga come sai.
            E' questo l'inganno a cui mi riferivo.
            So benissimo che tu non ci puoi cascare.Allora, caso mai, il problema è di quegli pseudo-informatici che non si rendono conto che anche con uno strumento che ti permette di sviluppare facilmente applicazioni per un piccolo workgroup di utenti, occorre una buona conoscenza delle problematiche dell'IT nelle enterprise pr poter viluppare applicazioni da distribuire a centinaia di utenti.Troppo spesso ho visto applicazioni che non scalavano perché il programmatore non aveva considerato le problematiche che nascono quando la stessa applicazione gira su 1-10-100 o 1000 utenti contemporanemente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi spiegate.....
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: davidino79


            ma se fai


            applicazioni un po' complesse, quegli stessi


            strumenti non sono poi così semplici.... hanno

            un


            sacco di beghe anche loro....

            Ma questo lo sa solo chi veramente programma,
            gli

            altri credono che con certi strumenti
            programmare

            sia una cosa semplice e quindi ci tratta da
            pirla

            e ci paga come sai.

            E' questo l'inganno a cui mi riferivo.

            So benissimo che tu non ci puoi cascare.

            Allora, caso mai, il problema è di quegli
            pseudo-informatici che non si rendono conto che
            anche con uno strumento che ti permette di
            sviluppare facilmente applicazioni per un piccolo
            workgroup di utenti, occorre una buona conoscenza
            delle problematiche dell'IT nelle enterprise pr
            poter viluppare applicazioni da distribuire a
            centinaia di utenti.

            Troppo spesso ho visto applicazioni che non
            scalavano perché il programmatore non aveva
            considerato le problematiche che nascono quando
            la stessa applicazione gira su 1-10-100 o 1000
            utenti contemporanemente.... o magari con applicazioni critiche real time.Chi decide di avvalersi di programmatori come dici tu perche' "tanto con gli strumenti che offre Microsoft, la programmazione e' una cosa semplice" e' caduto nel tranello di cui sopra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi spiegate.....
      - Scritto da: davidino79
      Cosa cacchio faccio il programmatore a fare per
      1100 euri netti al mese vita natural
      durante?!?!?!?
      La gente ormai lo sa: fare il programmatore
      renumera poco... se dovessi tornare indietro non
      so se mi metterei a seguire informatica
      all'università....Non so da dove scrivi ma a Torino 1100 euro è uno stipendio medio, mica tanto basso!
      • davidino79 scrive:
        Re: Mi spiegate.....

        Non so da dove scrivi ma a Torino 1100 euro è uno
        stipendio medio, mica tanto basso!
        Prova a viverci a Milano ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi spiegate.....
          - Scritto da: davidino79



          Non so da dove scrivi ma a Torino 1100 euro è
          uno

          stipendio medio, mica tanto basso!


          Prova a viverci a Milano ;)Io prendo poco di più e ci vivo a Milano, casa in provincia e via.Comunque gli stipendi per i programmatori variano molto. Io conosco gente che non sa fare un cazzo che è riuscita a fare dei bei soldi e altra molto più valida che guadagna quattro soldi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi spiegate.....
        lavoro da 5 anni, programmo da quando ne avevo 6.Prendo circa 1000 euro al mese....anche meno quando non ci sono festività soppresse/non godute.Se mi va bene super i 1000 quando vado in trasferta...
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi spiegate.....
          - Scritto da: Anonimo
          lavoro da 5 anni, programmo da quando ne avevo 6.
          Prendo circa 1000 euro al mese....anche meno
          quando non ci sono festività soppresse/non
          godute.
          Se mi va bene super i 1000 quando vado in
          trasferta...Hai undici anni? ;-)ma i tuoi ti lasciano andare in trasferta da solo? ;-) ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi spiegate.....
            compra un software che legga e capisca al posto tuo.Lavora da 5 anni come programmatore ma programma già da quando aveva 6 anni...potrebbe avrne 40...essere progrmmatore quindi da 34 e lavorare in tale campo da solo 5....prima magari vendeva auto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi spiegate.....
            - Scritto da: Anonimo
            compra un software che legga e capisca al posto
            tuo.Bill Gates lo produce gia' da tempo: ho un editor che continua a ripetermi "non hai installato il correttore orografico bulgaro, lo vuoi installare?", io rispondo di no ma poi mi parte il wizard di installazione lo stesso..... Ecco un esempio di un software che pensa per me.Senza poi contare le volte che ha cambiato senza avvisarmi il testo di un documento... :-(Per fortuna Office non ha ancora integrato il senso dell'umorismo, merce rarissima, a quanto vedo.Restera' ancora per un po' monopolio di pochi umani.

            Lavora da 5 anni come programmatore ma programma
            già da quando aveva 6 anni...potrebbe avrne
            40...essere progrmmatore quindi da 34 e lavorare
            in tale campo da solo 5....prima magari vendeva
            auto.vuoi dire che a 7 anni vendeva automobili?Ma non e' illegale far lavorare i bambini di seconda elementare? ;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi spiegate.....
          Bill Gates si lamenta perchè se diminuiscono i programmatori poi sarà costretto a pagarli di più.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Salari italiani in calo :-(
    E' vero quanto dice zio Bill sui salari in crescita per gli sviluppatori software negli Stati Uniti. Lo stipendio medio di uno sviluppatore neo assunto in microsoft a Redmond è di circa 80000 dollari. In italia in realtà quei soldi li fanno idraulici, meccanici, muratori, non certo sviluppatori sw, che seppur bravi guadagno 20-25 mila euro lordi annui.
    • Anonimo scrive:
      Re: Salari italiani in calo :-(
      beato te,io sviluppo software, faccio il sistemista, l'assemblatore ed il responsabile acquisti hw da 5 anni e ne prendo 13.000 di euro all'anno.In 5 anni 1 aumento di 100 euro...Come si dice? magutto del software?...no i magutti si spezzano la schiena ma se la passano meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Salari italiani in calo :-(
      - Scritto da: Anonimo
      E' vero quanto dice zio Bill sui salari in
      crescita per gli sviluppatori software negli
      Stati Uniti. Lo stipendio medio di uno
      sviluppatore neo assunto in microsoft a Redmond è
      di circa 80000 dollari. In italia in realtà quei
      soldi li fanno idraulici, meccanici, muratori,
      non certo sviluppatori sw, che seppur bravi
      guadagno 20-25 mila euro lordi annui.

      80000 dollari è veramente sovrastimato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Salari italiani in calo :-(
        se non erro è 1500 lo stipendio medio-minimo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Salari italiani in calo :-(

        80000 dollari è veramente sovrastimato.Ce ne sono pochi: il lavoro di base lo fanno poifare a cinesi e indiani a 2000 dollari l'anno
    • Anonimo scrive:
      Re: Salari italiani in calo :-(
      peccato che siano tutti dipendenti: non fatturano, il nero al massimo è il cugino con il pc scassato per via dei diritti di prelazione
  • Anonimo scrive:
    Il motivo è semplice.
    Tutti possono fare informatica!!!!Sono un perito informato, laureando in informatica, con certificazioni, e sistemista:Se tornassi indietro farei l'idraulico!!!Sono stufo di stenti e di incertezze sul mio futuro.Sono stufo di vedere il mondo del lavoro nell'informatica, mangiato da una serie di incapaci che si svendono, e non da veri professionisti.Sono stufo dei vari contrattini atipici, pagati meno che un dipendente.Perchè per tirare poco più di melle euro al mese, devo lavorare 14 ore?Perchè in altre professsioni può esercitare solo chi ha diplomi e lauree specifiche, e nell'informatica tutti, cani e porci?Ci vorrebbe una vera campagna di sensibilizzazione, con una conseguente regolamentazione, dove alle professioni tecnicche dell'informatica, vi si possa accedere solo con titoli di studio attinenti.La totale deregolamentazione del mercato ha distrutto gli operatori seri dello stesso.Perchè uno che installa a casa sua un linux ed un windows, senza sapere una mazza di quello che ha fatto, si può chiamare sistemista?Perchè uno che sà scrivere poco più di "Hello World" può essere programmatore?Perchè chi lo ha scritto in HTML, allora diventa Web Designer?Che qualcuno faccia qualcosa, o il mercato cadrà definitivamente!!!D.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il motivo è semplice.
      "Perchè per tirare poco più di melle euro al mese, devo lavorare 14 ore?"Scusate era la rabbia, volevo dire"Perchè per tirare poco più di mille euro al mese, devo lavorare 14 ore al giorno?"D.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il motivo è semplice.
        Noi sviluoppatori sw siamo tutti sulla stessa (brutta) barca.... che sta affondando.L'unica è andarsene dall'Italia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il motivo è semplice.
        Perchè in altre professsioni può esercitare solo chi ha diplomi e lauree specifiche, e nell'informatica tutti, cani e porci?bene ci manca propio un'altra gilda!
        • Anonimo scrive:
          Re: Il motivo è semplice.
          - Scritto da: Anonimo
          Perchè in altre professsioni può esercitare solo
          chi ha diplomi e lauree specifiche, e
          nell'informatica tutti, cani e porci?

          bene ci manca propio un'altra gilda!Non una gilda, ma una regolamentazione. Se non sei architetto o ingegnere non puoi firmare il progetto per costruire un ponte... il fatto è che se il ponte crolla, chi ha firmato va nei ca**i... lo stesso dovrebbe essere per l'informatica, visto che sempre più entra nelle vite delle persone, un programma scritto male può far perdere dati non riproducibili agli utenti, o in casi estremi, come per un ponte crollato, uccidere persone. Esempio, software per la gestione dell'ABS o altre routine di controllo di processi in real-time.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            - Scritto da: Anonimo
            Non una gilda, ma una regolamentazione. Se non
            sei architetto o ingegnere non puoi firmare il
            progetto per costruire un ponte... Infatti finisce che i calcoli li fa un software che può usare chiunque, l'architetto o l'ingegnere coi soldi apre il mega studio e ci fa lavorare gente sottopagata per poi firmare lui i progetti e guadagnare miliardi...Non parliamo poi del settore giuridico in cui grazie alla "regolamentazione", come la chiami tu, un laureato deve fare tirocinio per 2 anni (forse diventeranno 3) lavorando gratis... semplicemente uno schifo.Ciao a tutti
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            Non una gilda, ma una regolamentazione. Se non

            sei architetto o ingegnere non puoi firmare il

            progetto per costruire un ponte...

            Infatti finisce che i calcoli li fa un software
            che può usare chiunque, l'architetto o
            l'ingegnere coi soldi apre il mega studio e ci fa
            lavorare gente sottopagata per poi firmare lui i
            progetti e guadagnare miliardi...
            Non parliamo poi del settore giuridico in cui
            grazie alla "regolamentazione", come la chiami
            tu, un laureato deve fare tirocinio per 2 anni
            (forse diventeranno 3) lavorando gratis...
            semplicemente uno schifo.

            Ciao a tuttiGuarda, quello del tirocinio è una porcata soprattutto italiana. Ma io non ho parlato di tirocini. Per quanto riguarda poi gli studi di architettura, beh, se fai progettare un ponte ad uno con la terza media, o anche solo fresco di diploma di geometra, e poi ci apponi la tua firma.... beh, alla prima scossetta di terremoto ti consiglio di scappare in qualche paese del centroamerica che non ammetta l'estradizione. =)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.

            Per quanto riguarda poi gli studi di
            architettura, beh, se fai progettare un ponte ad
            uno con la terza media, o anche solo fresco di
            diploma di geometra, e poi ci apponi la tua
            firma.... beh, alla prima scossetta di terremoto
            ti consiglio di scappare in qualche paese del
            centroamerica che non ammetta l'estradizione. =)E chi l'ha detto che deve essere uno con la terza media... mi prendo un bel laureato fresco fresco e gli propongo un contratto a progetto da fame. Non gli sta bene ? Si accomodi alla porta e sotto un altro, tanto le università di neolaureati ne sfornano a migliaia e pochi possono permettersi di scegliere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            - Scritto da: Anonimo

            Per quanto riguarda poi gli studi di

            architettura, beh, se fai progettare un ponte ad

            uno con la terza media, o anche solo fresco di

            diploma di geometra, e poi ci apponi la tua

            firma.... beh, alla prima scossetta di terremoto

            ti consiglio di scappare in qualche paese del

            centroamerica che non ammetta l'estradizione. =)

            E chi l'ha detto che deve essere uno con la terza
            media... mi prendo un bel laureato fresco fresco
            e gli propongo un contratto a progetto da fame.
            Non gli sta bene ? Si accomodi alla porta e sotto
            un altro, tanto le università di neolaureati ne
            sfornano a migliaia e pochi possono permettersi
            di scegliere. Beh, allora stai sottoscrivendo quello che diceva l'autore del post originale, che ne ha le scatole piene di gente che ha fatto la scuola radio elettra, programma col c*lo, e si spaccia per mega-sviluppatore. Va benissimo il neo-laureato in materia pertinente, costa poco, deve imparare qualcosa, soprattutto i ritmi lavorativi, e l'assunzione di responsabilità, ma al giorno d'oggi si punta al ribasso, si preferisce lo smanettone o ancor peggio chi si professa smanettone, come se fosse titolo onorifico, a chi ha sgobbato sui libri prima di mettere in pratica. E ti parla un laureato in Scienze dell'Informazione perfettamente inserito nel mercato del lavoro, e non uno pieno di rabbia perchè magari, dopo essersi laureato, è da anni senza lavoro perchè non si abbassa a fare un lavoro meno meno nobile del Prj Manager o del programmatore Sr. (senior lo si diventa lavorando =)
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            avete perfettamente ragione!!quoto e straquoto tuttoi diplomati mandiamoli tutti sotto i ponti che ce ne strafega a noi
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            Scusa ma se vuoi distruggere un thread serio, sei sulla buona strada.D.
          • caviccun scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            Forse lo saprete già ma io lo dico comunque. Il "Grande" architetto italiano che tutti ci invidiano , ha studi in molte regioni italiane , le più in liguria , bene , uno che ha lavorato in questi studi ha detto che il "Grande" architetto , viene,decide,firma (i progetti ovviamente) e se ne va. Ha ha ha ha ah ha , alla faccia degli architetti. Grillo definì lo stadio di Marassi (genova) , "il più bel stadio per non vedenti" , infatti da un certo lato non si vedeva una mazza , non so adesso (non sono un tifoso di calcio per cui non so nemmeno come era fatto)
        • Anonimo scrive:
          Re: Il motivo è semplice.
          - Scritto da: Anonimo
          Perchè in altre professsioni può esercitare solo
          chi ha diplomi e lauree specifiche, e
          nell'informatica tutti, cani e porci?

          bene ci manca propio un'altra gilda!se parli così si vede che sei uno di quelli che ha scritto 4 righe di php messe in croce e scopiazzate da un tutorial preso dalla rete e adesso si fa chiamare web designerun albo (o qualchecosa di simile) porterebbe professionalità nel settore, un settore dove un calzolaio o un panettiere non dovrebbero operare solo perchè tanto possono recuperare un pò di open source o di tutorial dalla rete.avere solo gente competente che lavora nel settore sarebbe un bene non solo per gli adetti ma anche per i consumatori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            Vediamo.. si potrebbe proporre un albo come quello dei medici.. dopo 5 anni di studi.. ne devi fare 3 di tirocinio... gratis.... anzi no.. diciamo che essendo a numero chiuso devi entrare nel numero.. ma peccato che quasi tutti i figli dei professoroni abbiano gia' occupato i posti... e allora ti chiedono di anticipare 60 milioni.. che ti restituiranno in 3 anni come stipendio... Essi'.. le corporazioni servono proprio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            - Scritto da: Anonimo
            Vediamo.. si potrebbe proporre un albo come
            quello dei medici.. dopo 5 anni di studi.. ne
            devi fare 3 di tirocinio... si bravo, come no.il tiricinio dei medici ha uno scopo.l'informatica non è la stessa cosa della medicina quindi anche ricercato uno strumento di valorizzazione professionale non è necessario sparlare come fai tu.
            gratis.... anzi no..
            diciamo che essendo a numero chiusoe da cosa deduci che deve essere a numero chiuso?
            devi entrare
            nel numero.. ma peccato che quasi tutti i figli
            dei professoroni abbiano gia' occupato i posti...
            e allora ti chiedono di anticipare 60 milioni..bravo continua a raccontarci i tuoi viaggi sotto trip....forse hai paura di non poter soddisfare i riquisiti di un lavoro più professionale
            che ti restituiranno in 3 anni come stipendio...
            Essi'.. le corporazioni servono proprio.guarda che dopo aver visto i film di moore bisogna anche ragionarci sopra e non spararle a caso
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.


            bene ci manca propio un'altra gilda!
            avere solo gente competente Sbagliato.Avresti gente "certificata" che lavora.Certificata via albo o gilda o come lo vuoi chiamare, dagli stessi magna magna che ti fanno lavorare aggratis fino a 25 anni all'università, poui fare il galoppino del prof o dell'avv o del dott di turno e scrivergli le pubblicazioni (o i progetti, o i contratti, o fare le notti in ospedale) fino a 30-35-40-45 anni come dottorato tirocinante ricercatore laureato frequentante volontario praticante ecc, insomma, fino a che la famiglia paga, o se sei figlio di qualcuno, fino a che non riesci ad acquistare un posto nella lobby.
          • caviccun scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            Forse hai argione , ma anche se sei un pozzo di scienza , ci fosse un albo ecc. ma ormai , cosa pensi di inventare se c'è già tutto?. Io ho la 5° elementare e in 20 anni ho imparato 4 linguaggi ed un poco di assembler , col commodore 64 (mi è stato eccezzionalmente propedeutico) ho scritto un programmino in assembler , ho insegnato qualche cosina di VB ad un ragazzo al 2° anno di università , ho scritto qualche programma personalizzato , per cui dovrei sentirmi eurofico,realizzato per uno della mia cultura , perchè uno che ha "studiato" è ovvio sappia certe cose , invece nulla di tutto questo , ho imparato ad esprimermi meglio , ho un bagaglio di cultura (autodidattica) che prima non avevo , ma null'altro , mi sono accorto che , anche se fossi il miglior programmatore del mondo (sarebbe comunque da vedere) non posso inventare più nulla , almeno come libero programmatore , senza contare poi , che gli indiani ci fanno un c.......... così.
        • Earthquake scrive:
          Re: Il motivo è semplice.
          - Scritto da: Anonimo
          Perchè in altre professsioni può esercitare solo
          chi ha diplomi e lauree specifiche, e
          nell'informatica tutti, cani e porci?

          bene ci manca propio un'altra gilda!Sono un programmatore e sinceramente cambierei domani mattina il mio lavoro. Se non volete un'altra gilda....... i sistemi programmateli da voi... vediamo i risultati poi....
    • Anonimo scrive:
      Re: Il motivo è semplice.
      sottoscrivo tutto e per tutto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il motivo è semplice.
      allora... io non sono laureato.. ho solo il diploma scientifico... ho fatto un buon corso di programmazione di 3 mesi intensivi per migliorare la mia passione per la programmazione... sono diventato programmatore e ritengo di aver fatto anche cose piuttosto buone... senza una laurea.detto questo ... la frase che dirò ora sembra senza senso: sono completamente daccordo con te!!!oggigiorno nell' IT c'è di tutto dal bravo programmatore all'imbranato che una volta ha fatto una pagina web con frontpage senza sapere come.... e il problema è che i loro stipendi possono alle volte non essere molto differenti.Ho visto ben troppe volte persone totalmente impreparate ricoprire cariche più alte della mia e la cosa orribile è che se facevano un vanto e non avevano la minima intenzione di impegnarsi per meritarsela.Ormai stiamo andando grazie a questi contrattucoli verso un nuovo tipo di schiavitù e l'unico modo per salvarci è rendere professionale questa professione (scusate il gioco di parole) e per farlo dobbiamo passare per una laurea che per me è carta straccia ma per chi assume dovrebbe valere qualcosa se davanti al nome uno ci mette Ing. se questo fosse attuato tornerei forse a studiare per prendere una laurea ( anche se ho già 30 anni ) se questo mi garantisse il giusto compenso per questa vita di schiavo che faccio oggi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il motivo è semplice.
        - Scritto da: Anonimo
        allora... io non sono laureato.. ho solo il
        diploma scientifico... ho fatto un buon corso di
        programmazione di 3 mesi intensivi per migliorare
        la mia passione per la programmazione... sono
        diventato programmatore e ritengo di aver fatto
        anche cose piuttosto buone... senza una laurea.Io intrapreso il tuo identico percorso e sono assolutamente soddisfatto di cio che faccio. La differenza signori la fa la passione e la voglia di imparare sempre. Non mi vergogno ad ammettere che anch'io ho cominciato con un contratto a progetto, ma dopo un anno il mio datore di lavoro mi ha proposto l'assunzione semplicemente perchè ho dimostrato di valere ed era preoccupato di perdermi. Ci lamentiamo sempre dello sfruttamento a cui in molti sono sottoposti, ed in parecchi casi è certamente vero, ma quanti di noi sono disposti a fare sacrifici per l'azienda quando serve o a studiare nuove tecnologie ? Io oggi posso permettermi una grande flessibilità di orari (comincio alle 10), ma se capisco che il momento è difficile, me ne frego di orari e ferie e faccio il possibile perchè la mia azienda vada bene. Questo è lo spirito con cui interpreto il mio lavoro, e vi assicuro che alla lunga paga sempre.Ciao a tutti
        • Anonimo scrive:
          Re: Il motivo è semplice.
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          allora... io non sono laureato.. ho solo il

          diploma scientifico... ho fatto un buon corso di

          programmazione di 3 mesi intensivi per
          migliorare

          la mia passione per la programmazione... sono

          diventato programmatore e ritengo di aver fatto

          anche cose piuttosto buone... senza una laurea.

          Io intrapreso il tuo identico percorso e sono
          assolutamente soddisfatto di cio che faccio. La
          differenza signori la fa la passione e la voglia
          di imparare sempre. Non mi vergogno ad ammettere
          che anch'io ho cominciato con un contratto a
          progetto, ma dopo un anno il mio datore di lavoro
          mi ha proposto l'assunzione semplicemente perchè
          ho dimostrato di valere ed era preoccupato di
          perdermi. Ci lamentiamo sempre dello sfruttamento
          a cui in molti sono sottoposti, ed in parecchi
          casi è certamente vero, ma quanti di noi sono
          disposti a fare sacrifici per l'azienda quando
          serve o a studiare nuove tecnologie ? Io oggi
          posso permettermi una grande flessibilità di
          orari (comincio alle 10), ma se capisco che il
          momento è difficile, me ne frego di orari e ferie
          e faccio il possibile perchè la mia azienda vada
          bene. Questo è lo spirito con cui interpreto il
          mio lavoro, e vi assicuro che alla lunga paga
          sempre.

          Ciao a tuttiApplausi!Se avessi bisogno di cambiare lavoro non avrai certo difficolta', magari potessi assumere solo quelli come te!Saluti e auguri!
          • Anonimo scrive:
            Re: Il motivo è semplice.
            eh ci credo...."applausi"..uno schiavo dice "dobbiamo calare le braghe"e sotto il post dell'imprenditore che dice "bravo!!! cosi' si fa"siamo alla frutta ragazzi.il conte.
          • Anonimo scrive: