Quei filtri antivirus di Libero

Diverse segnalazioni sono giunte in redazione sull'ultima novità anti-virus messa in piedi dal portalone Wind. Qualcuno pensa che siano filtri eccessivi


Roma – Gentilissimi redattori di PI, volevo segnalare quanto segue.
Sono un più che soddisfatto possessore di una linea ADSL con Wind. Utilizzo moltissimo la mia casella di posta “@libero.it” da anni e non ho mai avuto problemi degni di nota.

Stamattina, come spesso capita, ho mandato un’email di lavoro con in allegato un file zip (al suo interno contenente un’applicazione per pocketpc col relativo setup.exe). Dopo qualche minuto scopro che l’email non è partita e ricevo di ritorno un messaggio che in inglese mi informava dell’esistenza di filtri contro contenuti “potenzialmente a rischio”.

Ho contattato subito il servizio assistenza ADSL e ho trovato un competente e gentilissimo interlocutore il quale però non sapeva nulla della nuova “feature” di Libero. Dopo qualche chiacchiera di approfondimento e qualche sua richiesta in alto loco, da cui si giustificava il tutto per motivi di sicurezza in quando gli eseguibili sono potenziali portatori di virus, mi ha lasciato promettendomi una email di chiarimento relativamente al problema.

Il problema si verifica solo in outbound su smtp di Libero. In ingresso entra ovviamente tutto (il servizio di protezione è a pagamento). Dopo qualche altra prova scopro, con mia somma sorpresa, che i file.doc passano lisci. Ma come? Ma se il motivo è la sicurezza, si fanno passare i maggiori veicolatori di virus e worm in assoluto?
Qualcosa non mi quadra. Personalmente curo moltissimo la sicurezza, mia e dei miei clienti, ma so benissimo che la paranoia non ha mai aiutato in questo campo. Anzi, può solo provocare danni e malcontento. Non sarebbe stato più semplice analizzare i file in uscita, piuttosto che ricorrere all’impossibilità tout-court di spedizione? E procedendo con questo modo di agire, si finirà per disabilitare tutte le connessioni ad Internet di Libero in quanto potenzialmente portatrici di virus?

Questa cosa è per me eccessivamente fastidiosa e oggettivamente poco sicura.
In attesa di approfondire ulteriormente Vi lascio i miei più

Cordiali Saluti,
Pasquale Basile

Gentile Pasquale
diverse persone hanno scritto a Punto Informatico sulla novità di Libero che, in verità, applica una policy già adottata da molti. Se è probabile che i file.doc saranno presto inseriti tra quelli potenzialmente pericolosi, è certo da ascrivere ai costi il fatto che i file stessi non siano sottoposti a scansione antivirus prima del loro rilascio. In un periodo in cui le mailbox sono invase da ogni sorta di virus per l’imperizia di una grande quantità di utenti, non sono certo che un’iniziativa come quella di Libero sia da condannare, sebbene sia sempre opportuno che novità di questo tipo siano tempestivamente comunicate agli utenti proprio per evitare sorprese e incomprensioni.
Un saluto, a presto, Lamberto Assenti .

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