Qwant: novità in diretta streaming

Conferenza stampa di Qwant, il primo motore di ricerca europeo che rispetta la privacy degli utenti e che annuncia una nuova partnership strategica.

Qwant: novità in diretta streaming

A partire dalle ore 9.00 è disponibile la conferenza stampa in diretta streaming con cui il motore di ricerca Qwant annuncia una nuova partnership strategica per la diffusione del motore di ricerca tra gli utenti. Qwant, va ricordato, si contraddistingue per il particolare impegno nella tutela dei dati personali, differenziandosi così rispetto a omologhi servizi il cui modello di business va in direzione contraria. L’obiettivo di dar vita a un web etico e sostenibile a tutela delle persone non può essere però perseguito in solitaria e la rete di partnership che si stanno tessendo attorno al servizio dovranno contribuire al perseguimento della mission Qwant.

Tutte le novità saranno annunciate durante l’evento che è possibile seguire su questa stessa pagina e saranno approfondite al termine della presentazione:

L’accordo tra Qwant e Brave

Durante la presentazione, Qwant ha annunciato l’integrazione come motore di ricerca predefinito del browser Brave in Francia e Germania. Ancora una volta, insomma, Qwant sposa una piccola realtà del mondo del browsing offrendo la qualità delle proprie policy in cambio: il rispetto della privacy diventa valore condiviso e punto di forza comune, nel tentativo di dar vita ad un servizio etico di cui l’utenza possa fidarsi. “Brave“, spiega Qwant nella presentazione, “offre una browsing experience più smart ed efficiente, ed è in grado di caricare i principali siti di news dalle due alle otto volte più velocemente di Chrome e Safari su mobile, e due volte più velocemente di Chrome in versione desktop. La privacy degli utenti viene protetta attraverso il blocco automatico di pubblicità invasive, trackers e script di crypto-mining e ora, grazie all’accordo con Qwant, sarà in grado di estendere la protezione della privacy anche alle ricerche effettuate attraverso il motore di ricerca“.

Be Brave, choose Qwant

Occorre sottolineare come Brave integri un sistema di token che gli utenti possono utilizzare a proprio piacimento. L’incipit, insomma, di nuovo possibile modello di business:

Con l’eliminazione degli intermediari, Brave cerca di correggere l’attuale Sistema di advertising digitale che penalizza gli editori. Coloro che scaricano e utilizzano Brave ricevono dei token (o BAT, Basic Attention Tokens) attraverso il wallet integrato del browser. Questi possono essere donati, attraverso il Sistema di pagamento integrato di Brave, agli editori e creatori preferiti. A breve, gli utenti di Brave potranno anche scegliere di visualizzare pubblicità che tutelano la privacy e ricevere sino al 70% dei ricavi associate, che a loro volta possono essere utilizzati per premiare i contenuti del web che reputano più meritevoli.

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  • PI1996 scrive:
    Non ho mai capito la loro strategia... hanno speso denaro per pubblicità televisive (Italia compresa), quando l'unica cosa che avrebbero dovuto fare davvero è usare quei soldi per stringere un accordo con Mozilla e renderlo motore di ricerca predefinito su Firefox, almeno in Europa. Fosse stato anche solo per tre anni avrebbe avuto una buona visibilità mostrando agli utenti meno esperti che di loro non sanno nemmeno come si aggiunge un nuovo motore di ricerca, che non c'è solo big G. per di più gli articoli per annunciare la partnership sui siti di IT sarebbe stata tutta pubblicità gratuita. Comunque contenti loro, contenti tutti.
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