Radiohead, cinguettii cinesi

La band capitanata da Thom Yorke apre il proprio account sul servizio di microblogging di Pechino. Ci si chiede quale sarà il tenore dei futuri post

Roma – Non si sono fatti intimorire dall’ombra della Grande Muraglia Digitale. I Radiohead sbarcano in Cina via microblog, attraverso l’omologo locale di Twitter, Weibo .

La band britannica, da sempre critica nei confronti della censura operata dal governo di Pechino, ha già raggiunto quota 50mila “follower” dopo la pubblicazione del messaggio di prova.

C’è attesa di conoscere il contenuto dei prossimi post del gruppo capitanato da Thom Yorke, che non ha mai nascosto la propria avversione nei confronti della censura , il proprio sostegno alla causa tibetana e a quella per la liberazione del dissidente e vincitore del Premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo.

E c’è chi spera che l’iniziativa di aprire un canale di comunicazione digitale in Cina possa rappresentare un viatico per approdare in concerto, anche se, come si sa, pure le esibizioni dal vivo devono essere approvate dalle autorità. ( C.S. )

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