RAI verso le smart card per gli utenti sat

La proposta di Adiconsum per consentire anche a chi riceve RAI sul satellite di vedere i programmi oggi oscurati passa alla Commissione di Vigilanza

Roma – Soddisfazione viene espressa in queste ore da Adiconsum perché nel dibattito serrato sul Contratto di Servizio che “disegnerà” i servizi RAI per il prossimo triennio è passato il principio secondo cui è giusto consentire a chi paga il canone e riceve RAI via satellite di poter fruire dell’intera programmazione della radiotelevisione pubblica.

La Commissione di vigilanza in cui si snoda il dibattito ha infatti dato il via libera alla proposta di Adiconsum, quella di una smart card per gli utenti RAI che oggi non possono accedere per problemi di diritti di trasmissione a diversi programmi via satellite. Un problema che riguarda più di un milione di utenti .

La novità più significativa tra quelle introdotte in Commissione, spiega Paolo Landi di Adiconsum, “è quella di non vedere più oscurati i programmi RAI soprattutto in prima serata. La soluzione adottata è quella indicata da Adiconsum e cioè di fornire a questi utenti una smart card”. La smart card sarà gratuita per chi non ha la possibilità di ricevere il segnale attraverso la normale rete terrestre.

“Altro aspetto che Adiconsum apprezza – spiega Landi – è la disponibilità per gli utenti di vedere in rete i contenuti dei programmi al termine delle trasmissioni e la possibilità di scaricarli”.

Nella nota diramata ieri, l’Associazione precisa comunque che rimane a suo dire “insoddisfacente” la composizione del cosiddetto “Comitato di controllo”. Al suo interno Adiconsum aveva chiesto che venisse garantita una maggiore rappresentanza dell’utenza, “resta invece – spiega Landi – un Comitato che vede un mantenimento della rappresentanza della Rai al 50%. Una soluzione in cui ancora una volta il controllato è anche controllore di se stesso”.

Il dibattito prosegue.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • purghel constantin scrive:
    operaio idraulico
    cerco lavoro serio
  • Anonimo scrive:
    INFORMATICI E IL CONTRATTO COLLETTIVO
    Salve gente.Volevo anche io sollevare e sottoporre alla vostra attenzione uno stato di fatto che trovo inquietante.Lavoro per una grossa azienda di cosnulenza informatica, faccio il programmatore per la telecom. Non ho finito l'università ma ho sostenuto buona parte degli esami di informatica alla sapienza.Il lavoro che svolgo è qualificato! richiede conoscenze fatte studiando a pure parecchio.....Perchè il contgratto che mi viene offerto e quello metalmeccanico?! perchè non esiste un contratto collettivo per il settore IT?Un assicuratore ha un contratto che gli permette di prendere 1300 euro nette al mese, con 15 mensilità..... non credo faccia un lavoro molto più qualificato del nostro!!!Io dico che è necessario creare ed applicare un contratto specifico per noi IT.Grazie.Riccardo Cervelli
  • elisabettacas scrive:
    Opportunità per l'estero
    ciao a tutti, condivido le critiche al mondo IT in Italia, sembra un settore dove si fa fatica a fare innovazione.Per questi motivi ho voluto provare un'esperienza di qualche anno fuori Italia per aumentare le conoscenze e capire alcune differenze...A proposito la società per la quale lavoro è in cerca di 2-3 programmatori e pare che apprezzino molto le compentenze italiane.Se qualcuno fosse interessato può contattarmi a a e.castriota@nimbuzz.com (info sui profili http://www.nimbuzz.com/en/careers). ByeElisabetta
  • Anonimo scrive:
    E mettersi in proprio???
    Sono giorni che leggo di post come questo. Sempre qualcuno (+ di uno!) che si lagna di quanto prende poco, e invece potrebbe spaccare il mondo... e pensare di mettersi in proprio? Finchè resti in un'azienda è ovvio che dovrai mantenere anche le spese per la macchina del capo, le cene sociali, la segretaria.....Se proprio ti senti così in gamba come scrivi, perchè non apri partita IVA? Io vengo da una situazione simile alla tua, e dopo 18 mesi mi sono messo in proprio. Il primo anno sono andato sotto, il secondo praticamente pari, dal terzo ho iniziato a guadagnare. Adesso ho una mia attività, dei miei clienti e dei miei collaboratori...Ovvio, c'è da rischiare, ma se non ti metti in gioco non potrai mai sapere.... Meditate gente.... meditate.....
    • Anonimo scrive:
      Re: E mettersi in proprio???
      Premesso che non conosco l'autore dell'articolo.- Scritto da:
      Sono giorni che leggo di post come questo.
      Sempre qualcuno (+ di uno!) che si lagna di
      quanto prende pocoMai visto una partita di Serie A, tutti avrebbero fatto meglio di quelli allenatori.
      e invece potrebbe spaccare il
      mondo... A parole sono tutti bravi, quelli che lo sono per davvero non hanno problemi, poi esistono i casi rari che possono averne.
      e pensare di mettersi in proprio? Li bisogna essere bravi e non solo.
      Ovvio, c'è da rischiare, ma se non ti metti in
      gioco non potrai mai sapere.... Meditate
      gente....
      meditate.....Ma secondo te, su PI quanti di questi tipi trovi?
  • Anonimo scrive:
    Inutile cercare lavoro nell' IT
    Tutta l' IT viene dall' estero, Cina e India in testa.Qui al massimo vi rimangono le briciole pagate due dita negli occhi.Cercate lavoro altrove, guadagnerete di più e con meno sbattimento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Inutile cercare lavoro nell' IT
      - Scritto da:
      Tutta l' IT viene dall' estero, Cina e India in
      testa.Quante gazzate. La manodopera Indiana nell'IT in Italia non farà mai presa perché qui sono tutti imbranati con l'Inglese e non capirebbero un gazzo. E agli Indiani non conviene imparare l'Italiano ma l'Inglese.In ogni caso manco gli straccioni vogliono venire a farci concorrenza visto le tariffe medie
  • Anonimo scrive:
    Lavoro
    Ciao,mi pare che tutti parlino di IT solamente come parte sistemistica della faccenda non credo sia solo questo. Io faccio il programmatore, quasi tutto in C/C++ , da quasi 20 anni e l'applicazione che costruisco utilizza molte periferiche diverse quindi con metodi di comunicazione diversi, tutti a basso livello, canali seriali RS232, porte 485, netbios, tcp/ip, ecc. ecc. su sistemi operativi diversi, per fare queste cose occorre sempre cominciare i libri da pagina zero e con umiltà cercare di capire.Quasi tutte le volte che mi è capitato di dover sentire persone per un'eventuale assunzione sembravano tutti spaventati dal fatto di dover studiare cose mai fatte oppure dal fatto di dover fare una 15 di chilometri per arrivare al lavoro, oppure si spacciavano per programmatori ma alla prova dei fatti erano, nella migliore delle ipotesi, degli ottimi smanettoni.E chiaro che,soprattutto all'inizio, questo è un lavoro che *pretende* una continua applicazione / studio ma per fare questo lavoro queste cose vanno tenute in conto.Di gratis non c'e' nulla anche un super esperto è passato da e continua a studiare e a migliorarsi, non basta una dotta disquisizione su win32/linux/unix/as400/ecc. magari scopiazzando da articoli vari per cavarsela poi con i problemi reali.my 2 cent.
  • Anonimo scrive:
    Associazione e cartello dei prezzi
    Impariamo dai furbi e facciamo un cartello dei prezzi, così o "pomì". Cavolo, se ci assumono significa che guadagnano col nostro lavoro. Quindi senza di noi, non lavorano alias: non guadagnano. Perciò, dato che se approfittano del fatto che abitiamo vicini e quindi ci possono sottopagare perchè non abbiamo affitti e viviamo dai nostri genitori fino a 50 anni, facciamo così!Nessuno può fare concorrenza a noi che abitiamo qui, e quindi se arrivasse altra forza lavoro da altre parti non se la caverebbero con 600 euro, e nemmeno con 900. Si partirebbe da un MINIMO di 1000 al mese (in regola) per poi salire. Ogni specialità, 200 eur/mese in più es. : windows base eur 1000, windows + rete in generale 1200, delphi +sql+rete = 1600 mese e così via (e aggiungiamo anche anni di esperienza, ogni anno 100 eur/mese).se fossimo tutti d'accordo, ce la protremmo fare e non mi sembrano nemmeno "scatti" di paga altissimi. Credo che con questo sistema finirebbero anche gli annunci folli che siamo abituati a leggere tutti i giorni.C'e da dire che se non si incontra lavoro così, perche costiamo troppo, possiamo aprire un bel portale, associarci e distribuire i compiti per conto nostro, farci pubblicità e valutare reciprocamente le nostre possibilita, capacità e preparazione piuttosto che affidarci a questi squali.Chi lo farebbe accollandosi i costi? Tutti verserebbero una quota mensile per mantenere il portale aggiornato, assistenza legale, gestire i curriculum, le proposte di lavoro, le industrie e i contratti.Il nostro lavoro è complesso, e complesso è anche la gestione di tutto questo, cosa che le agenzie interinali non sanno e non sapranno/potranno mai fare dato che chi seleziona il personale è spesso ignorante come una talpe fingendosi manager. Ma chi rimane fregato e sottopagato e svalutato sono io e voi tutti. Serve professionalità per gestire i professionisti. Ho parecchie idee per gestire questo caos, tra i quali delle specie di prove di ammissione/valutazione con punti e specialità.Mi piacerebbe sapere se chi sta soffrendo di precariato se la sente di investire un tot al mese per creare un'associazione. Se siamo e siete persone capaci come dite allora passiamo dalle parole ad i fatti, oppure smettiamola di chiedere aiuto al vento. Non frega niente a nessuno di noi, e solo noi possiamo migliorare le nostre possibilità, con impegno e tante tante firme. Ci sono scarse regolamentazioni, organizzazione scarsa o nulla e detto con franchezza, l'informatica significa "informazione automatica", gestione, ordine, metodo cosa che se guardiamo come vengono gestite le nostre capacità, mi provoca nausea.Se in questo forum sono veramente presenti persone capaci, allora che si uniscano tutti per uno e uno per tutti e vedrete, le cose cambieranno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Associazione e cartello dei prezzi
      - Scritto da: (SNIP)
      Se in questo forum sono veramente presenti
      persone capaci, allora che si uniscano tutti per
      uno e uno per tutti e vedrete, le cose
      cambieranno.Non accadrà.
    • Anonimo scrive:
      Re: Associazione e cartello dei prezzi
      - Scritto da:
      Se in questo forum sono veramente presenti
      persone capaci, allora che si uniscano tutti per
      uno e uno per tutti e vedrete, le cose
      cambieranno.gli informatici sono poco propensi alla solidarietà tra di loro, vedi come si scannano in questi thread...
      • Anonimo scrive:
        Re: Associazione e cartello dei prezzi
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Se in questo forum sono veramente presenti

        persone capaci, allora che si uniscano tutti per

        uno e uno per tutti e vedrete, le cose

        cambieranno.

        gli informatici sono poco propensi alla
        solidarietà tra di loro, vedi come si scannano in
        questi
        thread...ehehehhee per forza: più smanettoni non qualificati ci sono in giro, più le tariffe si alzano per gli altri ;)
  • Anonimo scrive:
    Intanto falsifica il CV
    tanto non se ne accorgerà mai nessuno
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto falsifica il CV
      - Scritto da:
      tanto non se ne accorgerà mai nessunoSe capiti da me, me ne accorgo eccome.Qualche domanda e vedo subito se conosci gli argomenti e più o meno quanto approfonditamente.
    • shevathas scrive:
      Re: Intanto falsifica il CV
      - Scritto da:
      tanto non se ne accorgerà mai nessunoAttenzione si rischia grosso:se l'azienda s'è ne accorge subito vieni classificato istantaneamente come cazzaro, e visto che spesso le aziende di una certa zona si conoscono rischi di rovinarti la piazza.se invece se ne accorge durante il periodo di prova, beh oltre al malus del punto 1 non potrai di certo inserire le referenze dell'azienda.considera anche che l'aver ottenuto il posto per dichiarazioni mendaci, se scoperto è giusta causa per il licenziamento.
      • Anonimo scrive:
        Re: Intanto falsifica il CV
        E secondo te come dovrebbe essere chiamato il ragazzo 24enne che risponde all'annuncio dove si esige proprio il max 24enne super conoscitore di tutta l'informatica esistente ?A volte non si può che essere cazzari
        • shevathas scrive:
          Re: Intanto falsifica il CV
          - Scritto da:
          E secondo te come dovrebbe essere chiamato il
          ragazzo 24enne che risponde all'annuncio dove si
          esige proprio il max 24enne super conoscitore di
          tutta l'informatica esistente
          ?beh li c'è il pareggio fra azienda cazzara e dipendente cazzaro.Il brutto è che a trattare con i cazzari, la fama di cazzaro rimane. :(
  • Anonimo scrive:
    ....ho lasciato il mercato IT
    A 40 anni ho cambiato lavoro radicalmente da professionista IT (un paio di certificazioni MS e cisco alle spalle) sono passato a fare il "tecnico manutentore" di giochi da bar. 1800 al mese tutto pagato (trasferte, pasti, auto).Dopo 20 anni di IT arrivavo a mala pena ai 1400 lavorando dalle 10 alle 12 ore al giorno...........Ora l'informatica è un hobby.....Ciao...
    • Anonimo scrive:
      Re: ....ho lasciato il mercato IT
      - Scritto da:
      A 40 anni ho cambiato lavoro radicalmente da
      professionista IT (un paio di certificazioni MS e
      cisco alle spalle) sono passato a fare il
      "tecnico manutentore" di giochi da bar. 1800 al
      mese tutto pagato (trasferte, pasti,
      auto).
      Dopo 20 anni di IT arrivavo a mala pena ai 1400
      lavorando dalle 10 alle 12 ore al
      giorno....

      .......Ora l'informatica è un hobby.....

      Ciao...Mitico! (rotfl)Tony
    • Anonimo scrive:
      Re: ....ho lasciato il mercato IT
      hai fatto benissimo ti do piena ragione!
  • Anonimo scrive:
    Il vero motivo x cui l'IT va male
    anzi... I VERI MOTIVI:1)Ai tempi d'oro del millenium bug e della conversione lira/euro si sono assunte persone che avevano fatto 10 o 15 giorni di corsi di programmazione e simili. Queste persone diversamente farebbero le operaie e quindi sono disponibili a lavorare per lo stipendio di un operaio (sempre meglio che spostare cassette)2)I lavoratori IT non sono una categoria ma passano il tempo a recitare (miii quanto son motivato, miii quanto mi eccita l'ultima versione di CreaGestionaleWeb 2000), sparare frasi insignificanti (proattivo,valore aggiunto,sinergia,ecc.)3)Stanno per anni tutto il giorno dal medesimo cliente = diventano come gli interinali4)Al capo non frega nulla di loro perche' una volta che il lavoratore e' piazzato dal cliente gli arrivano i soldi senza doversi preoccupare. In pratica TUTTO (dal colloquio per entrare dal cliente alla bella figura da fare quotidianamente per non essere buttati fuori) sta al dipendente. In questo modo al capo che non ha dovuto acquistare grossi macchinari e a cui non resta mai "l'invenduto" in magazzino non frega nulla di spingere le tariffe verso l'alto o di verificare che il dipendente non lavori gratis oltre le 8 ore5)La modalita' di lavoro dei punti 3 e 4 sembra fatta apposta per i contratti a progetto (se sei dal cliente il capo guadagna altrimenti ti fa fuori) 6)Non si lavora realmente nell'informatica... si creano gestionali web o si fa manutenzione di "pezzi" che servono per il buon funzionamento di questi gestionali. In pratica si lavora su tecnologie inventate da altri che vengono aggiornate ogni 5 minuti = tutti tendono ad inventarsi il lavoro giorno per giorno senza essere veri esperti7)Molti informatici vedono l'informatica come una religione al punto che i software "generici" e le librerie stanno diventando gratuite (viva la carita'). Una volta regalato il software e/o le librerie (perche' inventare nuovamente la ruota ogni volta renderebbe troppo e garantirebbe lavoro per troppo tempo...) quindi resta solo la manutenzione e la programmazione di bassa manovalanzaDetto questo vi saluto
  • Anonimo scrive:
    Esportiamo teste...
    ... e importiamo piedi!Sentita ieri alla radio ;)
  • Anonimo scrive:
    scusate la mia ignoranza
    ma la sigla IT che cosa stà ad indicare?!?!?
  • Anonimo scrive:
    Latina non è una città del Sud...
    ... fondata da emigrati sopratutto veneti, ha consosciuto negli ultimi anni una vera e propria invasione di gente dal sud.La maggior parte si è integrata portando solo i pregi della gente del sud, qualcun altro ha preferito mantenere i propri difetti.
  • Anonimo scrive:
    Il tecnico IT e' un operaio
    Caro PI, scusate in anticipo il voluto cinismo di questa mia.I poveri ragazzi, le cui storie strappalacrime vengono quotidanamente pubblicate da punto informatico, dimostrano che l'IT si sta evolvendo in una industria di servizi compiuta, come ce ne sono altre.Parliamo di competenze innanzitutto:Tutto e' relativo, ma configurare un router, crimpare un rj45, aggiornare un firmware, installare o fare il backup di un database, impaginare un sito sono considerate competenze dalle aziende che assumono? Se sì, di che livello?Se e' vero che l'IT è una commodity, il tecnico informatico è considerato come l'elettricista, o come il tecnico manutentore che ripara l'aria condizionata: il tecnico informatico individuale e' semplicemente il nuovo operaio, all'interno di un servizio IT che ha diversi componenti: vendita, progettazione, assistenza, manutenzione.Per fare un esempio brutale, il tecnico cacciavitaro, soprattutto se le competenze tecniche non sono certificate, non potra' mai aspirare a fare (e a essere pagato come) un project manager, un process manager, un auditor, un direttore IT (checchè si possa argomentare che in quasi tutte le aziende il direttore IT è niente piu' che il capo manutenzione PC e rete), come un cassiere non potrà pretendere di diventare capo reparto o shop manager se non cambia competenze. Nel frattempo continua a essere retribuito come un cassiere.Putroppo per molti tecnici volenterosi il messaggio che voglio trasmettere è questo: la capacità tecnica IT in sè, non vale molto, vale di più se è una competenza certificata, corroborata da esperienza. E penso che in prospettiva varrà sempre meno.Entra in gioco l'aspetto del mercato del lavoro: personalmente credo che in Italia ci sia una situazione molto penosa per i lavoratori atipici, ancorchè bilanciata per i lavoratori dipendenti classici. Ma non voglio parlare di questo. L'offerta di competenza tecnica IT a basso livello (formattare, backuppare, installare, configurare, ma anche fine tuning, dba, service delivery a vario livello) e' talmente ampia da essere sottopagata, mediamente. E' una legge di mercato. Non è proprio moralmente giusto che sia così, ma chi si ostina a considerarsi un guru senza effettivamente esserlo (e sono tanti, tanti, tanti) contribuisce solamente all'accentuazione del problema, fornendo l'immagine di una categoria di smanettoni allo sbaraglio che si spacciano per webmasters senza sapere nulla che sia poco più profondo di una maschera di configurazione.Interessante è sentire i mille luoghi comuni di sindrome da inferiorità psicologia dei tecnici: "se non ci fossi io qui non funizionerebbe niente." "L'azienda chiuderebbe baracca e burattini." "Quando mi fanno veramente incazzare spengo i server e poi vedono." "Il fatturato lo fanno solo perchè ci siamo noi."In realtà l'IT è una commodity che costituisce un costo da gestire, e generalmente da ridurre o da non far aumentare.Soluzioni e prospettive, una volta compreso questo, penso ce ne siano tante. Le competenze a valore aggiunto ci sono in moltissimi ambiti. Chi ha contatti con gli USA (quale informatico non li ha?) o con il mondo anglosassone, dovrebbe sapere che ruoli vincenti sono disponibili nell'iperspecializzazione da una parte (sapere spaccare il bit, please, un DBA non è un tizio in grado di installare Oracle, ma qualcuno di molto, molto più competente), e nella specializzazione in ruoli gestionali: gestione servizi, gestione progetti, business relations, legati al mondo smb o enterprise.Ma ognuno deve trovare la sua strada, leggere le proprie aspirazioni e capacità e misurarsi con se stessi e con il mercato. Sembrano belle parole, ma è così. La cassiera che si lamenta resterà una cassiera che si lamenta, così come il tecnico informatico che si spaccia per webmaster per aver realizzato il sito della Canistracci Oil resterà sempre tale e non una briciola di più.Quando un giorno alcuni di questi si troveranno dall'altra parte si accorgeranno che il "capo" non deve sapere qual'è l'ultima versione del firmware installato, ma far tornare i conti. Si accorgerà che trovarsi davanti un ragazzo che dichiara di "sapere sviluppare siti internet" è mediamente un campanello di allarme per una malcelata incompetenza, quindi un rischio di spreco di tempo e denaro. Tutto sommato se il ragazzo dimostra di sapere quello che sa e di poter imparare anche di piu', tra sei o dodici mesi lo confermiamo.In bocca al lupo.cordialmentearz
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tecnico IT e' un operaio
      Puoi avere ragione.Sono trattato da operaio ma il mio lavoro NON e' quello di un operaio, ma con lo stipendio di un operaio.Certo e' vero se me ne vado trovano altri, anche meno competenti, non ci mettono neanche tanto.Secondo me basterebbe un sindacato. Tutti professionisti, con tariffario, come gli ingegneri o gli avvocati. Vuoi cambiare la configurazione? mille euro. Il server in crash? duemila.Rob
      • Anonimo scrive:
        Re: Il tecnico IT e' un operaio
        si e poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata...svegliatevi... voi dite operaio come termine spregiativo (e se parliamo di competenze forse un po' lo è) tuttavia saper aprire la tal porta sul dato firewall o riformattare il pc del capo perchè è così furbo da andare in giro a caccia di zozzerie con l'antivirus scaduto da due anni non è tutta questa competenza. Inoltre ora si affaccia sul mondo del lavoro la prima generazione che col pc ci è cresciuta.Tutti fighi tutti bravi e poi a lamentarsi che prendono meno della segretaria... ma pensate che fare la segretaria sia tanto + facile? Non saprà nemmeno così un firewall e sarà la classica utonta, ma di cose ne ha dovute studiare/imparare/capire a suon di capocciate pure lei, anche se non riguardano l'informatica.Un tempo l'informatica di professione era una cosa d'èlite... si era considerati fighi a prescindere dalle reali capacità. Ora è diventata parte integrante della vita quotidiana, vista la sua + larga diffusione... l'abbiamo voluto, ci è servito e oramai è così. Fare il sistemista in una piccola azienda è una cosa che a livelli medio bassi possono fare tutti con un paio di mesi di stage (ovviamente se già sapevano un po' spispolare con il pc).Dieci anni fa mi sarei stupito vedendo un ragazzino che sapeva programmare un video registratore... figuriamoci vederlo scrivere un sms di 200 caratteri in pochi secondi. Oggi come oggi vi stupite forse?Poi concordo invece in pieno che il mondo del lavoro è diventato una zozzeria... prendere 600 euro al mese per 6 ore al dì con straordinari ogni tanto è ridicolo... ancor di più se si pensa al tipo di contratto a dir poco ridicolo.Di gente che sa fare questo mestiere ce n'è tanta, ma di gente che fa la differenza e sa risolvere "GROSSI" problemi ce n'è poca... loro diventeranno i "capi reparto" gli altri saranno gli "operai" e credo sia una cosa normale.Ciaop.s.: il mio è solo un discorso generale, magari tu sei il + figo del mondo e farai paccate di soldi te lo auguro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il tecnico IT e' un operaio
          È verissimo quello che dici...ma generalmente sistemare server...backup etc...sono cose che non si studiano.Io a scuola ho studiato ben altro...e sono perito informatico con conoscenze diametralmente opposte di quello che poi faccio! Questo fa capire come sia ancora più intrigata la situazione. Perchè poi la gente pensa che uno che è "Perito Informatico" o "Ingegnere Informatico" debba saper fare qualsiasi cosa abbia a che vedere con quel mondo...niente di più sbagliato!Danilo
    • uguccione500 scrive:
      Re: Il tecnico IT e' un operaio
      ...quoto tutto...anche io non ho uno stipendione, considerando anche che nella stessa ditta c'ho passato quasi 20 anni della mia vita, ma qui lo stipendio è ben saldo al 15 di ogni mese e un'affidabilità e una puntualità del genere da 20 anni a questa parte OGGI non te la propone nessuno...Basta adattarsi e saperci fare...punto e basta...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tecnico IT e' un operaio
      Quoto decisamente. In um mondo pervaso da tecnologia le competenze tecniche di basso livello diventano insignificanti, quelle di medio livello diventano di basso e cosi' via. Installare un web server o sviluppare un piccolo sito internet e' considerato ed e' bassa manovalanza informatica. Coloro che fanno questo tipo di lavoro saranno sempre paragonati ad un idraulico o ad un elettricista, per esempio...ma ragazzi, quanti di voi sanno riparare o cambiare interamente una caldaia ? Essere deniminati in tal modo non e' assolutamente offensivo, ma non ci si deve aspettare un trattamento da mago della scienza.Il mondo richiede competenze serie e di alto livello. Il problema e' che ormai con la confusione creatasi tutti si sentono di avere il diritto di dire la propria perche' hanno scritto quattro righe di codice o hanno installato un firewall. Se hai le palle e la testa puoi avere delle soddisfazioni e magari fare anche un po' di soldi. Altrimenti rimani a fare il manovale informatico senza poi lamentarti tanto. Rimanendo pagato da manovale...c'e' cosi' tanto di male?Sicuramente allora il sindacato dell'operaio informatico avra' un senso.saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Il tecnico IT e' un operaio

        Coloro che fanno questo tipo di lavoro saranno
        sempre paragonati ad un idraulico o ad un
        elettricista, per esempio...Magari uno avesse il potere e le tariffe di un idraulico!Perdita da tubo dell'acqua, costo: quasi due stipendi, di cui 300 euri in nero al pensionato che ha fatto lo scavo e 700 all'idraulico.20 minuti dal dentista: 100 euri, anche in nero.ICI prima casa con garage: quasi uno stipendio.E via andare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il tecnico IT e' un operaio
          Infatti la maggior parte degli idraulici, almeno nelle mie zone sono in proprio. Se non lo sono quei soldi non vanno certo a loro. Per il dentista ...vabbe' e' un paragone da evitare, non puoi certo chiamarlo il "manovale dei denti", come non puoi chiamare un medico "l'operaio delle budella".Attualmente direi che si, un idraulico ha tariffe piu' alte in molti casi...questo perche' non c'e' una mandria di personaggi fasulli che sbraitano di saper aggiustare impianti visto che hanno montato un mobile dell'ikea.saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Il tecnico IT e' un operaio
      Capisco che la certificazione come tutti i pezzi di carta fa comodo ma c'è da considerare un piccolo problema: costa cara.Chiamale CCNA, MCSA, RHCE o con qualche altra sigla, buone o meno, costano tutte un patrimonio.1000 euro qui, 1500 là, anche se queste cifre vengono snocciolate come caramelle bisogna capire che non tutti possono permettersi certe spese ma soprattutto non ci sono garanzie matematiche che il possesso di simili certificati facilitino sia l'assunzione che uno stipendio adeguato.Qui in italia, la mancanza di una normativa ben precisa a difesa dei reali professionisti dell'IT fà si che le aziende non riconoscano neppure il valore di simili pezzi di carta e che continuino a pagare l'esperto certificato come il cacciavitaro.Se da un lato bisogna capire il "povero" imprenditore che deve far quadrare i conti, dall'altra si deve anche capire il "tecnico" che non è proprio gioioso si spendersi l'equivalente anche di due mesi di stipendio per poi trovarsi nella stessa situazione di prima.
  • Anonimo scrive:
    e chi la RAGAZZA non ce l'ha???
    ...comodo lui! "scippa" l'aluto alla sua ragazza per anadare al lavoro!Nella vita c'e' anche chi è SINGLE però... io a questi, che non hanno la possibilità di "scippare l'auto" alle proprie ragazze, elargirei un congruo aumento per potersi acquistare l'auto....oppure, come benefit, una fidanzata aziendale automunita cui poter "scippare l'auto" per poter andare a lavorare.... :p :p :p :p :p
  • Anonimo scrive:
    Sciopero
    Organizziamo uno sciopero bianco di 2 giorni ?Tutti quelli che si occupano di IT incrociano le braccia per 2 giorni, grafici, sistemisti, programmatori, dipendenti, a progetto TUTTI.Esiste un "sindacato" per i lavoratori IT ?Non credo... ci si rifà ai contratto metalmeccanico o commercio.Fatemi sapere qui che tiriamo su un sito e vediamo cosa ne viene fuori.Ric
  • MeX scrive:
    dall'articolo...
    "senza contare però, che tra casa, macchina e cibo dei 1000 euro ne sarebbero rimasti forse 100 a voler essere buoni"vendi la macchina e compra uno scooter 125, il risparmio è NOTEVOLISSIMOnon andare in pizzeria con gli amici, se vai in un pub ti prendi un caffè invece di 1/2 litro di birra...Impara a cucinare e compra fresco, niente 4 salti in padella che costano un'occhio.Io così a Torino ci ho vissuto 3 anni a 1000 al mese :)
    • Anonimo scrive:
      Re: dall'articolo...

      Io così a Torino ci ho vissuto 3 anni a 1000 al
      mese
      :)Ora et labora?
      • MeX scrive:
        Re: dall'articolo...
        - Scritto da:


        Io così a Torino ci ho vissuto 3 anni a 1000 al

        mese

        :)

        Ora et labora?no giusto evitare di spendere soldi in cose non essenziali (come la macchina)...ovvio che cmq non ho messo da parte nessun capitale :)
    • Anonimo scrive:
      Re: dall'articolo...
      - Scritto da: MeX
      "senza contare però, che tra casa, macchina e
      cibo dei 1000 euro ne sarebbero rimasti forse 100
      a voler essere
      buoni"

      vendi la macchina e compra uno scooter 125, il
      risparmio è
      NOTEVOLISSIMO

      non andare in pizzeria con gli amici, se vai in
      un pub ti prendi un caffè invece di 1/2 litro di
      birra...

      Impara a cucinare e compra fresco, niente 4 salti
      in padella che costano
      un'occhio.

      Io così a Torino ci ho vissuto 3 anni a 1000 al
      mese
      :)A prescindere che era un esempio...non ho una macchina ne uno scooter.So cucinare anche molto bene :$ e non esco molto la sera (anche perchè so stanco per altre cose). Per cui se io lavoro...per dire "prendo 1000 euro e vivo a torino" allora fila il tuo discorso.Ma io lavoro per avere qualcosa da parte u.uDanilo
  • Anonimo scrive:
    Guardate in faccia la realtà...
    ... oggi come oggi fare l'hd in qualche azienda equivale a fare il muratore o il cameriere. Il tizio che mi sistema le tegole del tetto ha certamente il triplo delle competenze, nella sua materia, di quelle richieste per fare l'help desk in qualsiasi azienda. Ma guardate in faccia la realtà: non è che per il semplice fatto di lavorare dietro a un PC uno deve sentirsi chissà cosa. Il precariato è una brutta cosa e questo è un discorso, ma il 90% di quelli che si piangono addosso perchè "con le mie competenze (ma quali?) prendo al massimo 1000 euro al mese" sono persone che svolgono lavori che, dopo un mese di dovuto affiancamento, qualsiasi persona normodotata è in grado di fare. Web mastering? E chi è che non lo sa fare al giorno d'oggi? Se metto mio figlio di 5 anni davanti a qualche editor in una settimana impara anche lui. E poi? Dovrebbe lamentarsi perchè non gli viene fornita l'auto aziendale e il cellulare? MA per piacere. Il mercato IT va così perchè è INFLAZIONATO da gente che si crede il padreterno quando invece non sa cosa vuol dire lavorare DAVVERO: chiedete a qualche piastrellista cos'è la fatica. Se non vi va bene, andate tutti a fare i muretti a Bergamo. Così la finiamo con questa lagna. Io di soldi ne prendo; circa 1800 al mese più i vari rimborsi spese. Lavoro in ambito IT, mi occupo della gestione dei sistemi CTI per una delle maggiori TLC italiane. Volete sapere una cosa? ANCHE IL MIO lavoro lo potrebbe fare chiunque, previo training di un paio di mesi. Va così. Non vi lamentate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Guardate in faccia la realtà...
      beh... visto che buttiamo giu' i numeri,io di soldi prendo 3800 euro al mese, e anche il mio lavoro lo puo' fare chiunque. nel campo dell'informatica, ma in svizzera. Coi bonus, quando fa bene anche 6500 + qualche piccolo extra annuale per il saldo degli straodinari.Parlo al netto delle tasse, ovviamente.per questo consiglio di emigrare e di non farvi prendere per c*lo per 1000 euro al mese...Comunque, se proprio devo essere sincero : hai perfettamente ragione. Le competenze sono piu' che millantate nell'informatica.Ho un buon numero di certificazioni Oracle, Microsoft, IBM, Solaris... e alla fine? La mia opinione? Non valgono una mazza... gli esami si passano con una facilità disarmante.Le certificazioni, come spesso le competenze, sono fumo negli occhi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Guardate in faccia la realtà...

        Ho un buon numero di certificazioni Oracle,
        Microsoft, IBM, Solaris... e alla fine? La mia
        opinione? Non valgono una mazza... gli esami si
        passano con una facilità
        disarmante.
        Le certificazioni, come spesso le competenze,
        sono fumo negli
        occhi.Anche io ho qualche certificazione Cisco, Microsoft...E non è stato facile. Mi chiedo come le abbia fatte tu. Braindump?Tony
      • Anonimo scrive:
        Re: Guardate in faccia la realtà...
        Accidenti ! Io prendo 13800 Euro al mese solo per andare in azienda; 16500 se lavoro anche. Più Jaguar aziendale e palmare fuoriserie tarato sulle mie esclusive esigenze ...... ma andiamo, su ...
  • Morloi scrive:
    Lavorare nell'IT
    direi che i problemi che affliggono l'IT italiana sono principalmente:a) il nanismo delle aziende IT (che a parte alcuni rarissimi casi non superano i 1o / 15 dipendenti)b) l'uso sconsiderato di contratti cocopro e pivac) l'inutilità della formazione universitaria, per lo meno così come è strutturata ora, che l'unica cosa che riesce a coltivare è l'ego smisurato dei neolaureatid) mancanza di un contratto nazionalee) mancanza di consapevolezza informatica nei clienti, anche grossi, che tanto alla rete aziendale ci pensa mio cugino che c'ha un negozio di pcDetto questo non mi si vengano a polpettare quisquillie sull'"abito che fa il monaco" etc.Magari funziona a Milano. A bologna no.bah.http://agoodreview.morloi.orghttp://morblog.morloi.org
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare nell'IT
      lo dici tu che non funziona.io ho una piccola azienda informatica a Bolognase non ti presenti in giacca pulito lavato ed umile col cavolo che ti offro i miei 1000 euro a progetto. :)
      • Morloi scrive:
        Re: Lavorare nell'IT
        intendevo che nonostante ci si presenti così non si va oltre ad uno stipendio da operaio (e a lui gli abiti di lavoro glieli passano ) e con molte meno garanzie
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare nell'IT
        e tu sei uno dei tanti padrone-coglione che si fà cagare dal vestito,ed intanto non vale un cazzo!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare nell'IT
        Pulito si ma dovunque ma in giacca per mettere le mani su un pc che non viene aperto e spolverato da una vita....stai bene cosi!Si e per 100 magari devo rifarmi anche il guardaroba per te!Hahahahahahah!
  • Anonimo scrive:
    Fatevi assumere dal Cliente!
    So che non sempre è possibile e non è eticamente corretto ma quando vi mandano in giro dai clienti per 2 lire.. una volta che avete le mani in pasta un pò ovunque chiedete al cliente di assumervi!!!Dopo 10 anni di lavoro nell'IT e tante fregature alla fine ho deciso di darla io ai miei "sfruttatori".. ora non mi posso lamentare ;)Ed a quelli che penseranno "ma ci sono contratti che lo vietano" rispondo che un fornitore pur di non perdere un cliente lascia correre!Buona fortuna a tutti.. ne servirà molta negli anni a venire!
    • Anonimo scrive:
      Re: Fatevi assumere dal Cliente!
      Non sara eticamente corretto ma quando ci sono persone che oltre a farti lavorare solo a partita iva non ti pagano o ti pagano molto piu in ritardo..............vanno puniti prprio cosi.Infatti ora le cose iniziano a cambiare e stanno decisamente migliorando.Il mio biglietto da visita?Semplicemente un assaggio di come puo migliorare la loro infrasruttura ecc...la concorrenza non mi fa paura,tolgo da mezzo un po di gente improvvisata e spazzo via gli "sfruttatori"
  • Anonimo scrive:
    Ragazzi: un minimo di orgoglio
    900 euro li prende la donna delle pulizie.600 non stanno ne in cielo ne in terrainiziamo a rifiutare i contratti...solo cosi' potranno cambiare le cose.UNIAMOCI!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ragazzi: un minimo di orgoglio
      Quello che dico io.Basta rifiutare in massa tutti i contratti del ca**o che ci sono oggi, e non solo nell'IT.Un Tam Tam nella Giungla del lavoro. :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Ragazzi: un minimo di orgoglio
      QUOTO E RIQUOTOVenerdì sono andato a fare un colloquio di lavoro per analista e programmatore... indovinate quanto mi hanno offerto???? La bellezza di 500/netti al mese per sole 8 ore al giorno di lavoro.... Ma dico stiamo scherzando?? :@ La soglia di povertà è a 1100!! Ragazzi rifiutiamo i contratti è l'unico modo per smuovere un po le cose!!!!
  • Anonimo scrive:
    andate all'estero !!!!! ADESSO!!!
    lasciate l'italia agli africani... la sistemeranno loro.Le persone in grado di farlo se ne vadano in un paese piu' serio e responsabile!Non fatevi prendere per il c*lo!!!!!!Emigrate adesso... non fate come gli albanesi negli anni '90!! partite a piccoli gruppi e sistematevi da qualche parte. Se emigrate in massa, finirete per spacciare in una qualche stazione del nordeuropa
  • Anonimo scrive:
    Hehehe
    E' vero le aziende in Italia sono stupide ed egoiste.E voi mandatele a cagare, chiedete più soldi.Davvero aspettate che loro si accorgano che voi cuccioli valete di più e quindi che sia giusto pagarvi di più? Ma daaaaai!!! Cambiate ditta, cambiate lavoro se necessario, chiedete più soldi, solo contrattando e ricattando avrete di più, ma dovete andarvene davvero dal lavoro, se no' il gioco non funziona!!!Le aziende vanno educate, devono sapere che la gente se ne và davvero se non è soddisfatta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hehehe
      Quoto pienamente!Ci vuol un tam tam generalizzato.Stavo pensando di chiedere aiuto al blog di Beppe Grillo.Mi vuoi e ti interesso? Pagami adeguatamente e non meno di 1000 euro netti al mese?Per te è troppo? Nessuno problema! Vado a mangiare alla mensa dei poveri.Basta farsi due conti. Con l'attuale costo della vita 1000 euro netti al mese sono appena appena sopra la soglia di sopravvivenza. A questo punto perché sbattersi per sopravvivere facendo arricchire il "padrone" di turno? Te la prendi in saccoccia ed io vado alla mensa dei poveri e mangio gratis.
  • Anonimo scrive:
    subappalti nell' IT
    Sto seguendo con interesse gli articoli pubblicati in questi giorni da Punto Informatico, chiara manifestazione del malessere generale di chi lavora in questo campo. Che sia facile piangersi addosso è una realtà altrettanto evidente perchè, come giustamente fanno notare alcuni, è troppo facile pretendere di lavorare poco e avere uno stipendio alto, a volte sopravvalutando le proprie capacità: sento un sacco di gente che si ritiene esperta perchè sa fare un pò di tutto, ma in fondo al giorno d'oggi sono in tanti a saper smanettare coi pc.Per quanto mi riguarda ho lavorato anche per note ditte e noti clienti in qualità di tecnico software, e nonostante la soddisfazione generale per il mio operato, lungi da me ritenermi un sistemista esperto; ho conosciuto colleghi VERAMENTE esperti e quelli passavano sul serio le serate a studiare per le certificazioni o a provare programmi/installazioni server/soluzioni; sapevano DAVVERO di cosa stavano parlando e non soltanto perchè "mettendoci le mani hanno imparato".Quindi mi associo a chi ritiene che per aspirare ad una considerazione maggiore, bisogna anche rimboccarsi le maniche.Tuttavia quello che mi colpisce di più ultimamente è il nefando giro di subappalti con cui viene proposta l' assistenza presso i clienti.Senza fare nomi, questa è la situazione in cui lavoro oggi: faccio il tecnico in presidio per un grosso cliente che ha tutti i pc in comodato d'uso da una nota marca, quindi ufficialmente sono un tecnico di questa società. La quale però ha subappaltato il servizio ad un' altra società di Torino, alla quale faccio riferimento, che a sua volta ha subappaltato ad un' altra di Milano, di proprietà dello stesso imprenditore per cui lavoro; Che si trova nella mia città, come il cliente, ma per questioni di convenienza economica (sua) mi ha fatto assumere presso la ragione sociale di Milano.Alla fine tutto questo si risolve in una retribuzione vergognosa per me e un disservizio inconcepibile per il cliente, che per ogni richiesta d'intervento deve seguire un iter burocratico che passa tramite tutte queste società, call center con gente straniera e incompetente compreso, nonostante io sia sempre presente in presidio.Che poi per contratto non sarei nemmeno tenuto ad avere un orario di lavoro, ma si sa, la mia ditta "ha garantito un tecnico 8 ore"...Il fatto è che non è possibile giocarla sul piano del ricatto, "siccome hai bisogno di me, mi fai un contratto ONESTO oppure ti lascio a piedi": fino a prova contraria grazie a questo sistema ci mettono poco a prendere un ragazzino appena uscito dalla scuola "che abbia passione per il computer" (testuale richiesta quando ho sostenuto il colloquio, e ho accettato solo perchè avevo la NECESSITA' di lavorare).Non importa nulla se il cliente poi si lamenta di incompetenza del tecnico, o del semplice modo di trattare di quest' ultimo: questo aspetto è messo in secondo piano.Potrei aggiungere che fino all' estate scorsa lavoravo con un contratto a tempo indeterminato, ma sono stato gentilmente invitato a cercare un altro posto perchè "costavo troppo": fa nulla se in ditta ci fossero un ragazzo con partita iva e uno stagista, teoricamente i primi a doversene andare. Fa nulla se il capo aveva ricevuto persino ELOGI SCRITTI da un cliente per il mio operato, se l' unico cliente che si era lamentato di me lo fece accusandomi di errori dovuti alla SUA INCOMPETENZA nell' uso del pc, se infine tutta la gente capace è stata mandata via per far posto ad altra meno pretenziosa, abbassando di molto la qualità del servizio.Ormai il lavoro nell' IT è fatto da mercenari, massimo rispetto per i sistemisti esperti e competenti, ma fino a prova contraria grazie a queste forme contrattuali si è costretti ad accettare condizioni DISONESTE. Non parlo di mettersi in ufficio a giocare al solitario e pretendere 3000 euro (cosa di cui peraltro sono testimone): parlo di semplice onestà nel riconoscere un ruolo che non è certo meno importante di altri.Francamente non vedo soluzioni, e a questo punto confido solo in improbabili raccomandazioni che sono spesso l' unica garanzia.
    • Anonimo scrive:
      Re: subappalti nell' IT
      Quello che scrivi rappresenta in modo molto fedele la situazione nella quale ci siamo trovati più o meno tutti noi lavoratori dell'informatica.Anche io sono più volte finito a lavorare presso grossi clienti che preferivano pagare almeno il quadruplo ma rivolgersi ad una fila di intermediari per avermi, piuttosto che prendermi direttamente, nonostante potessi a richiesta offrire servizio come libero prof. o dipendente. Giustamente uno si chiede perchè tanto le grosse aziende quanto la pubblica amministrazione preferiscano spendere cifre folli, e il motivo è uno solo: corruzione.E' una mafia a tutti gli effetti, determinata dalla necessità di gonfiare le spese ad ogni costo. L'effetto è che per i lavoratori individuali o le piccole aziende non c'è nessuna possibilità di ottenere una commessa direttamente da una grossa azienda se non tramite intermediari (o se non sei il nipote di qualche amministratore, ma questa è un'altra storia).E' una schifezza tipicamente italiana con interessi enormi dietro, che difficilmente potrà essere eliminata. Chissà, forse Beppe Grillo...
      • Anonimo scrive:
        Re: subappalti nell' IT
        - Scritto da:
        Quello che scrivi rappresenta in modo molto
        fedele la situazione nella quale ci siamo trovati
        più o meno tutti noi lavoratori
        dell'informatica.
        Anche io sono più volte finito a lavorare presso
        grossi clienti che preferivano pagare almeno il
        quadruplo ma rivolgersi ad una fila di
        intermediari per avermi, piuttosto che prendermi
        direttamente, nonostante potessi a richiesta
        offrire servizio come libero prof. o dipendente.Non ti passano nemmeno per la testa questioni come affidabilità e continuità?Con un grossa società di consulenza posso concordare SLA e penali, come fa uno sfigato libero professionista a pagare le penali? Neanche a portargli via la casa...Se ti schianti in autostrada e finisci al creatore devo cercarne un altro, nel frattempo chi fa presidio? Una grossa società è già strutturata per mandarmi una risorsa di backup in tempo zero.E così via.
        Giustamente uno si chiede perchè tanto le grosse
        aziende quanto la pubblica amministrazione
        preferiscano spendere cifre folli, e il motivo è
        uno solo:
        corruzione.Paroloni senza uno straccio di prove. Ti ricordo, inoltre, che il popolino bove spesso e volentieri scambia le commissioni per la corruzione.
        E' una mafia a tutti gli effetti, determinata
        dalla necessità di gonfiare le spese ad ogni
        costo. L'effetto è che per i lavoratori
        individuali o le piccole aziende non c'è nessuna
        possibilità di ottenere una commessa direttamente
        da una grossa azienda se non tramite intermediari
        (o se non sei il nipote di qualche
        amministratore, ma questa è un'altra
        storia).Continui a parlare di ste spese gonfiate senza specificare le modalitàSe la società A paga 100 al libero professionista, ha un costo di 100 e quest'ultimo paga le tasse su 100.Se la società B paga 1000 alla società di consulenza e questa paga 100 al libero professionista, la società B ha un costo di 1000, la società di consulenza paga le tasse su 900 e il libero professionista paga le tasse su 100.Non si capisce dove vuoi andare a parare con sta stupidata delle spese.
        E' una schifezza tipicamente italiana con
        interessi enormi dietro, che difficilmente potrà
        essere eliminata. Chissà, forse Beppe
        Grillo...Secondo me tu non hai proprio capito come funziona il mercato dei servizi e, credendo che il tuo lavoro erogato da solo sia equivalente al fatto che sia erogato da una società di servizi, fai una confusione incredibile.
        • Anonimo scrive:
          Re: subappalti nell' IT
          concordo, c'è gente che non ha neppure la piu pallida idea di come debba funzionare un servizio del genere e si permette di straparlare.io sono completamente d'accordo quando si dice che subappaltare un subappalto di un subappalto sia un grosso schifo, ma da lì a fare affermazioni come quelle dell'autore di questo thread ne passa.
  • Anonimo scrive:
    Sistemista? No, cameriere!
    Quattro anni fa ero rimasto senza lavoro perchè la mia azienda aveva chiuso. Faccio un colloquio e mi offrono 950 euro (senza buoni pasto). Giusto il giorno prima ero andato a mangiare coi miei in una pizzeria che cercava un cameriere. Avevo chiesto quanto era la paga dato che era un lavoro che comunque avrei fatto volentieri anche se non connesso alla mia specializzazione: 950 (ma era dietro casa e con i pasti compresi!). Risposta secca alla ditta di sfrutta-anime-IT: Guardi, per questa cifra me ne vado a fare il cameriere dietro casa. Risultato: lo stipendio è passato a 1100 euro + qualcosina di indennità (così loro non ci pagavano le tasse...) più 4 (QUATTRO!) mesi di prova. 1100 euro per un sistemista certificato MCSE. 950 per fare il cameriere senza alcuna esperienza in una pizzeria. Così funziona in Italia.Ovviamente, appena ho potuto ossia dopo 11 mesi ho trovato un altro posto e me ne sono andato.Morale 1: molte aziende IT fanno davvero schifo e non guardano alla qualità (se avessero tenuto alle mie conoscenze mi avrebbero pagato come si deve) ma solo al massimo sfruttamento. Quando sono andato via, facendo i finti tonti, mi hanno chiesto "ma perchè te ne vai via?".Morale 2: sto studiando la mia 3° lingua straniera. Verso la fine di quest'anno me ne andrò via all'estero in cerca di fortuna. Conoscendo 4 lingue, con una laurea scientifica (anche se non in informatica), un pò di esperienza, una certificazione MCSE su 2000, qualcosa spero di trovare. Alla peggio mi riciclerò come cameriere. (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sistemista? No, cameriere!
      Vai a Dublino, se tra le tue 3 lingue c'è anche un buon inglese.....come sistemista MCSA/SE fino ad Ottobre 2006 trovavi lavoro in 2 giorni....come cameriere, la SERA STESSA!!!! ;-)le paghe? cameriene si parte da 400,00 a settimana + la mancia (se sei bravo fai altri 300,00 euro di mancia)Sistemista? si parte da 25K/annoci vediamo li, io ci torno in estate.....ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Sistemista? No, cameriere!
        400 euro la settimana per fare il cameriere???io parto subito...pensa poi a quante belle paperine puoi intortare...
        • Anonimo scrive:
          Re: Sistemista? No, cameriere!
          Quoto. Io vivo all'estero ed ho molti amici che si fanno un'estate o piu' a Dublino. Per un lavoro di sviluppatore di medio livello (laureato) si parte da 40K Euro/Anno. Gli appartamenti costano un po' di piu' che da noi (sui 400/500E mensili per una singola) ma la vita non e' cara. Il divertimento la mi dicono non sia eccezionale come in altre capitali Europee (cosi' mi dicono, poi non saprei), ma vale la pena per i soldi. La scimmia del codice per 6 mesi rende bene.Per le donne...beh sono stato in Irlanda e posso confermare la fama delle donne Irlandesi in Europa...senza offesa...sono orrende.Tuttavia, dublino ha uno spaventoso afflusso di immigrati polacchi. E le donne polacche ti garantisco che alzano la media scandalosamente.
          • staza scrive:
            Re: Sistemista? No, cameriere!
            - Scritto da:
            Quoto. Io vivo all'estero ed ho molti amici che
            si fanno un'estate o piu' a Dublino. Per un
            lavoro di sviluppatore di medio livello
            (laureato) si parte da 40K Euro/Anno. Gli
            appartamenti costano un po' di piu' che da noi
            (sui 400/500E mensili per una singola) ma la vita
            non e' cara. Il divertimento la mi dicono non sia
            eccezionale come in altre capitali Europee (cosi'
            mi dicono, poi non saprei), ma vale la pena per i
            soldi. La scimmia del codice per 6 mesi rende
            bene.
            Per le donne...beh sono stato in Irlanda e posso
            confermare la fama delle donne Irlandesi in
            Europa...senza offesa...sono
            orrende.
            Tuttavia, dublino ha uno spaventoso afflusso di
            immigrati polacchi. E le donne polacche ti
            garantisco che alzano la media
            scandalosamente.oltre ad alzare la gonna e qualcos'altro :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Sistemista? No, cameriere!
      [...]
      Quando
      sono andato via, facendo i finti tonti, mi hanno
      chiesto "ma perchè te ne vai
      via?".(rotfl)(rotfl)(rotfl)ma allora è una prassi comune! come a dire "ma scusa,ti abbiamo preso per il culo fino adesso e non sei contento?"l'unica soddisfazione che ti lasciano è che sul momento non sanno con quale fesso rimpiazzarti e per una volta sono loro che si agitano un pò nella melma!
  • Anonimo scrive:
    Sempre così...
    ...non capisco perchè di tanto in tanto iniziano ad apparire articoli di questo tipo...con relative polemiche varie.Premetto che lavoro nel mondo IT da 20 anni, laurea, successivo dottorato di ricerca e diverse specializzazioni/certificazioni. Fatevela finita di continuare a lamentarvi? Non vi sta bene come vanno le cose in Italia? Perfetto,m sono d'accordo con voi. Ma invece di lamentarvi, anche pubblicamente, perchè non cercate di fare qualcosa? Quanti di voi cercano di cambiare la soluzione?? Perche non provate ad andare all'estero? Ah, si, non avete voglia di spostarvi? Avte famiglia o la donna/uomo in Italia? ...solite scuse de ca@@o per giustificare che non avete voglia di metterevi in gioco.Se vi ritenete così bravi...mettetevi in gioco...SEMPRE ed in ogni momento. La vita non è facile e nessuno vi deve e mi deve niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre così...
      - Scritto da:
      ...non capisco perchè di tanto in tanto iniziano
      ad apparire articoli di questo tipo...con
      relative polemiche
      varie.

      Premetto che lavoro nel mondo IT da 20 anni,
      laurea, successivo dottorato di ricerca e diverse
      specializzazioni/certificazioni.


      Fatevela finita di continuare a lamentarvi? Non
      vi sta bene come vanno le cose in Italia?
      Perfetto,m sono d'accordo con voi. Ma invece di
      lamentarvi, anche pubblicamente, perchè non
      cercate di fare qualcosa? Quanti di voi cercano
      di cambiare la soluzione?? Perche non provate ad
      andare all'estero? Ah, si, non avete voglia di
      spostarvi? Avte famiglia o la donna/uomo in
      Italia? ...solite scuse de ca@@o per giustificare
      che non avete voglia di metterevi in
      gioco.

      Se vi ritenete così bravi...mettetevi in
      gioco...SEMPRE ed in ogni momento. La vita non è
      facile e nessuno vi deve e mi deve
      niente.
      Ahem sono daccordo col dire daimoci da fare, ma devi pure pensare che alcuni IN concreto non possono spostarsi, non e' che pigli vai cosi'da qualche parte, sempre i soldi servono, devi imparare la lingua, cercare casa etcetera etcetera
      • livio.morina scrive:
        Re: Sempre così...

        devi pure pensare che alcuni IN concreto non
        possono spostarsi, non e' che pigli vai cosi'da
        qualche parte, sempre i soldi servono, devi
        imparare la lingua, cercare casa etcetera
        etceteraSon daccordo per il fatto che sia giusto spostarsi ed altrettanto daccordo che in alcuni frangenti non sia possibile spostarsi.Ciò con cui non son assolutamente daccordo è il fatto di leggere che il problema citato nel post precedente sia 'la lingua'...Problemi veri sono altri.Eticamente come si può lasciar solo un genitore non autosufficiente, magari mettendolo in una casa di riposo... dopo tutto quello che ha fatto per noi nella nostra vita?Questo potrebbe essere un impedimento ad allontanarsi, per il resto, si può conoscere anche solo l'italiano ed esser squattrinati, ma non mi sembrano assolutamente problemi che possano precludere i sogni di uno che vuole farcela!
  • Anonimo scrive:
    va dai sindacati!
    mi sembra che quando un dipendente viene assunto 2/3/4 volte di seguito per un lavoro a progetto che alla fine risulta sempre lo stesso, la legge obbliga il datore di lavoro ad assumerlo a tempo indeterminato.informati!auguri!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: va dai sindacati!
      - Scritto da:
      mi sembra che quando un dipendente viene assunto
      2/3/4 volte di seguito per un lavoro a progetto
      che alla fine risulta sempre lo stesso, la legge
      obbliga il datore di lavoro ad assumerlo a tempo
      indeterminato.
      informati!
      auguri!!!la legge dice tante cose...nella pratica non è sempre così semplice farla rispettare"o così o così, altrimenti ci si saluta, e amici come prima"E "salutare" non è salutare (perdonate il gioco di parole) se hai da pagare l'affitto, le bollette, la spesa... e non hai un altro contratto in tasca.Alla fine però, ho salutato, ora che ho un contratto con una cifra seria (e non solo quella)
  • Anonimo scrive:
    ma sei sicuro d iessere IT?
    Scusa in un call center non ci lavora un it.Scusa te per 600 euro Vendi un oc,un server,un router o un firewall poi lo vai a installare e/o a fargli la manutenzione?Scusa ma o ti fa comodo e ci stai dentro senò cambia.Anche io volevo fare il sistemista in un paesino di montagna in cui ero nella tua stessa situazione e mi prendevano a cococo a meno di 600 euro.Mi sarebbe piaciuto ma a 600 euro il mio lavoro non lo faccio piuttosto ne faccio un altro.
  • Anonimo scrive:
    La Soluzione? Semplice!
    Non accettare piu' lavori sotto i 1000 euro netti mese.Non solo nell'IT, ma in tutti i settori produttivi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Soluzione? Semplice!
      - Scritto da:
      Non accettare piu' lavori sotto i 1000 euro netti
      mese.

      Non solo nell'IT, ma in tutti i settori
      produttivi.Troveranno gli extracomunitari per 400 euro/mese.
      • Anonimo scrive:
        Re: La Soluzione? Semplice!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Non accettare piu' lavori sotto i 1000 euro
        netti

        mese.



        Non solo nell'IT, ma in tutti i settori

        produttivi.

        Troveranno gli extracomunitari per 400 euro/mese.Quelli li trovano comunque anche se accetti 600 euro/mese
        • Anonimo scrive:
          Re: La Soluzione? Semplice!
          Io sono dell'idea che se tutti,anzi, tutta la popolazione dovesse rifiutare in massa lavori dai contratti ridicoli che permettono stipendi netti mensili sotto i 1000 euro e si gettasse a vivere per strada, le cose comincerebbero a cambiare. Perché i 1000 euro netti sono importanti?Perché qui si aspetta ancora l'adeguamento degli stipendi alla costo della vita post-euro.1000 euro al cambio sarebbero 1.936.270 di lire.Ma vi ricordate cosa si riusciva a fare con quie soldi prima dell'ingresso dell'Euro?A parità di potere d'acquisto, oggi i 1000 euro valgono molto meno di 1.936.270 lire.Quindi sarebbe ora di dire basta. Mi vuoi? Pagami tot!!!!Non Mi Vuoi? Che mi frega!!!! Vado a fare il pezzente.Intanto farei il pezzente comunque, ma non accettando almeno non arricchisco te facendomi sfruttare.Intanto in Italia non si muore di fame.Conosco gente che vive mangiando nelle mense caritatevoli.
          • Anonimo scrive:
            Re: La Soluzione? Semplice!
            quoto pienamente!! vicino casa mia c'è una mensa per "i poveri" (ma poi chi stà peggio di noi? a si è vero gli extracomunitari che rubano che lavorano in nero e che fanno finta di vestirsi male quando vanno all'assistenza sociale) che vivono prorpio così alle 9 di mattina c'è già la coda per la mensa, e c'è gente che non è per niente vestita male!! ed hanno anche un sussidio!!e poi io che sono disoccupato con mio padre con un a pensione minima,mia madre con più del 60% di invalidità , mutuo per la casa non ci pensa nessuno?!?!? ma cazzo!!
          • Anonimo scrive:
            Re: La Soluzione? Semplice!
            smettetela di dire sciocchezze!ho conosciuto un ex-professoressa universitaria russa che dopo il crollo del muro si e' ritrovata senza lavoro ed e' venuta qui a fare la badante. guadagna meno di 600 euro al mese e buona parte della paga la invia alla famiglia.non dico che dobbiamo sgobbare tutti per due lire, ma c'e' gente che soffre e che si fa il "mazzo" dalla mattina alla sera e ringrazia il cielo per quel poco che ha, che e' molto meno del piu' basso stipendio che abbia mai visto nell'IT.dovreste smetterla di frignare e di pensare di essere dei pezzenti perche' i veri pezzenti non hanno tempo per frignare qui, e con uno stipendio che e' la meta' del vostro devono mantenere una famiglia!sono un diplomato di 21 anni ho studiato, mi sono certificato e ora ho un contratto a tempo indeterminato a 1300 euro netti al mese e faccio anche piccoli lavori come libero professionista. non saro' la persona piu' ricca del mondo ma la paga e' buona e se c'e' arrivato un ragazzino di 21 anni non vedo come faccia un 30-enne a non arrivarci.buona giornata
          • Anonimo scrive:
            Re: La Soluzione? Semplice!
            tu 21 enne sei tutto pirla.Ciao ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: La Soluzione? Semplice!
            Se le cose non cambiano e restano come oggi, se non peggioreranno, a 35 anni inizierai a cambiare idea. Sai quando? Quando ti troverai stranamente per strada nonostante tutta la competenza acquisita.Lascia tempo al tempo.Sei ancora giovane, amico.Anch'io alla tua età la vedevo diversamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: La Soluzione? Semplice!
            - Scritto da:
            Io sono dell'idea che se tutti,anzi, tutta la
            popolazione dovesse rifiutare in massa lavori dai
            contratti ridicoli che permettono stipendi netti
            mensili sotto i 1000 euro e si gettasse a vivere
            per strada, le cose comincerebbero a cambiare.e se tutta la massa smettesse di comperare i ciddì e divvudì a questi prezzi, li abbasserebberoe se tutta la massa chiudesse l'abbonamento Sky perché ti piantano ormai la pubblicità ovunque, la toglierebbera e se... e se... e se... e se...
  • Guybrush scrive:
    Togliete la parola IT perfavore?
    Non e' solo la situazione del settore IT, questa.Segretarie, cuochi, autisti, dirigenti, bancari, piloti... ecco, forse nel campo della prostituzione non c'e' questo problema, ma non ne ho esperienza diretta, quindi non posso dirlo.Ovunque vai, non importa quale occupazione cerchi, se hai esperienza questa verra' poco o nulla considerata (al fine di abbassare il prezzo!), se non ne hai ti verra' fatto notare che "non sei preparato, bisogna investire su di te, farti crescere ecc...".Insomma... calma.Vorrei tanto sapere dalle persone che dicono di esser stati "otto anni" a 600 eur al mese, contratto a progetto, cosa hanno fatto per 7 anni e mezzo.Un contratto a progetto dura tre mesi, rinnovabile, ma dopo il secondo rinnovo stop: o ti assumono o te ne vai. Qualsiasi patto in deroga alla legge e' nullo e per il datore ci sono pesanti sanzioni.Anche io, all'inizio, ho lavorato per 600.000 lire al mese + ritenuta d'acconto (co co co), poi, dopo 10 mesi, ho salutato e addio.Ho lavorato per due anni a 1.500.000 al mese, poi addio, per quattro ho fatto il "libero professionista" con una media di 2.000.000 al mese (1200 eur, dopo il 2001) e alla fine e' arrivato il contratto a tempo indeterminato (10 anni di lavoro).Di sicuro NON sono rimasto fermo 8 anni nello stesso posto, malpagato.Non mi pareva di fare un torto a nessuno dicendo al mio datore di lavoro "salve, mi hanno offerto tot. presso l'azienda taldeitali, l'offerta mi e' piaciuta assai, lei che mi dice?"Qualche volta mi hanno detto addio, qualche altra mi hanno aumentato la paga.Pero' non sono mai rimasto fermo troppo a lungo senza guardarmi intorno per vedere se trovavo di meglio... pure adesso.
    GT
  • Anonimo scrive:
    Il problema sono anche i tanti leccacu*o
    Perdonate la parola forte.. Ma alla fine ragazzi anche quello e' un grosso problema.. come dice il ragazzo che lavora a Caserta il suo collega pur di restare al suo posto sta a lavorare come un mulo per 600e al mese invece di ribellarsi.Ed e' un esempio.. vi porto il mio, contratto a partita iva come consulente (ovviamente contratto fasullo per mascherare una finta dipendenza), 100e lordi al giorno, giorno di trasferta, viaggio di 300km e lavoro che inizia alle 9 di mattina... si fanno le 20 (niente pausa pranzo reale.. solo una panino mentre si lavorava), chiedo di poter andare in albergo (faccio presente che era un lavoro di 7 giorni di configurazione pc per un nuovo ufficio VUOTO quindi fretta zero). Vado ricevo la chiamata del responsabile della body rental che avvertito mi ha detto (a male parole) che dovevo restare dal cliente che non gli importava nulla della mia situazione bla bla.. gli faccio presente che va bene tutto.. ma sono pur sempre un consulente! e quindi decidevo io come svolgere il lavoro, risultato? settimana dopo la societa' di body rental aveva deciso che nn gli servivo piu e quindi voleva chiudere in anticipo il contratto. Li ho minacciati di denuncia all'ispettorato del lavoro e ovviamente si sono rimangiati la parola.. e hanno chiuso il contratto a scadenza naturale 6 mesi dopo.Ma sapete la cosa piu triste qual'e' stata? che nessun collega nella mia stessa situazione mi ha espresso un minimo di solidarieta'.. non dico pubblica ovviamente.. IO ero la pecora nera che aveva osato.. e venivo guardato storto.. la societa' per loro era buona! ehh.. si!Una massa di leccacu*o che si fanno sfruttare con contratti da fame (per Milano), e che non si rendono conto che la body rental che tanto amano li sta sfruttando e gli sta rovinando il futuro professionale e umano, quando non serviranno piu saranno licenziati senza la minima difficolta e saranno stati presi per i fondelli, ah e non parlo di padri famiglia, ma di ragazzi di 24-26 anni che vivono con la mamma quindi con nulla da perdere. Una massa di persone che se se si ribellasse al sistema compatta, lo farebbe saltare.. un consulente dev'essere un consulente, un progetto dev'essere tale, se vogliono altre attivita' le devono pagare come prescritto dalla legge.La correttezza e la dignita sono le cose che mancano ormai nel lavoro informatico e nel lavoro in generale. Tutti pensano a loro stessi, non ci si ribella, le condizioni di lavoro diventano insostenibili e gli stipendi da fame, nessuno ci fa formazione nemmeno minima, perdiamo il lavoro in media ogni 2 anni (anche meno) invecchiamo e presto non ci assumeranno piu.. il nostro futuro sta andando a rotoli e invece di lottare? combattiamo tra noi.. e lo si legge anche in questo forum... chi scrive che sta bene, lo sta ADESSO, ma le cose cambiano..Fermiamoci a oltranza finche le cose non si sistemano invece.. quando inizieranno a saltare i database, le reti, la posta della segretaria del super boss X allora forse attireremo l'attenzione su di noi, *tutto* va con l'informatica a vari livelli.Sarebbe bello, ma restera' un sogno per i lecchini di cui sopra putroppo...Per la cronaca io ora sono disoccupato. Ho 30 anni, 10 anni di esperienza, una laurea in informatica, l'MCSE2003 e una certificazione oracle (tutto di tasca mia). I fatti di cui sopra risalgono a sei mesi fa e il mio contratto si e' chiuso a dicembre. Ora vediamo.. ma il mercato tristemente offre poco o nulla di serio..
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema sono anche i tanti lecca
      Hai centrato il problema..ti strquoto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema sono anche i tanti lecca
      Ciao, oltre ad avere la mia solidarieta', ti invito a leggere la mia situazione presso questo link del sito:http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1878861&m_id=1880156&r=PI
      • Anonimo scrive:
        Re: Il problema sono anche i tanti lecca
        - Scritto da:
        Ciao, oltre ad avere la mia solidarieta', ti
        invito a leggere la mia situazione presso questo
        link del
        sito:

        http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1878861&m_iCiao,ho letto la tua storia, il mio consiglio è:metti la tariffa che chiedi quando mandi il cv, eviterai perdite di tempo e frustrazioni.Tony
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema sono anche i tanti lecca
      eh..da me ad esempio (sono quello del link precedente, non l'autore)sono sempre molto attenti a mantenere tutto a voce, niente di scritto...Sfruttano inoltre il fatto che nessuno alla fine avra' il coraggio di "ribellarsi"...Un po' come quando sento qualche dipendente del magazzino lamentarsi dei diritti dei lavoratori, ma poi quando ci sono gli scioperi, non lo fa...Inoltre, ho spesso visto venire funzionari di varie entita' qui, e dopo qualche riunione e pranzi offerti, andarsene via con una stretta di mano, eppure vengono contravvenute molte regole base del lavoro, lavoriamo in un capannone, sono in una citta' del nord, d'inverno lavoriamo TUTTO l'orario di lavoro con il piumino addosso e i guanti senza le dita, e d'estate cerchiamo di uscire con qualche scusa dalla porta d'ingresso secondario per prendere aria perche' si scoppia dal caldo, il riscaldamento/aria condizionata sono perennemente guasti (sono qui da anni..), ho scattato foto del termometro digitale interno, d'inverno la temperatura non va mai oltre i 9° e d'estate e' quasi sempre oltre i 30°...Le scrivanie e le sedie cadono letteralmente a pezzi, per non parlare dei computer (l'unico "decente" e' il mio, perche' sono il "grafico")..Eppure non ho mai visto EFFETTUARE un controllo dicevo, vengono vari funzionari, persino ispettori del lavoro, entrano tutti negli uffici, chiudono la porta, parlano, vanno tutti a pranzo eppoi non li vedi piu'.Non voglio insinuare niente perche' non so cosa viene detto, pero'...
      • picchiatello scrive:
        Re: Il problema sono anche i tanti lecca
        - Scritto da:
        eh..
        Non voglio insinuare niente perche' non so cosa
        viene detto,
        pero'...
        Essendo anch'io che bazzico il nord ed avendone viste di situazioni analoghe non posso confermare che queste discussioni a porte chiuse avvengono.....che cosa poi diranno ....
        • Anonimo scrive:
          Re: Il problema sono anche i tanti lecca
          - Scritto da: picchiatello

          - Scritto da:

          eh..


          Non voglio insinuare niente perche' non so cosa

          viene detto,

          pero'...



          Essendo anch'io che bazzico il nord ed avendone
          viste di situazioni analoghe non posso confermare
          che queste discussioni a porte chiuse
          avvengono.....che cosa poi diranno
          ....spero nessuno si meravigli che in italia esiste la mafia. che è diversa dalla Mafia (quella del pizzo e le estorsioni), ma sfrutta gli stessi principi base, favoritismi, raccomandazioni, intimidazioni etc...al nord Italia la mafia è più diffusa che la Mafia al sud :(
    • Anonimo scrive:
      Ho fatto il tuo stesso percorso...
      - Scritto da:
      Perdonate la parola forte..
      Ma alla fine ragazzi anche quello e' un grosso
      problema.. come dice il ragazzo che lavora a
      Caserta il suo collega pur di restare al suo
      posto sta a lavorare come un mulo per 600e al
      mese invece di
      ribellarsi.

      Ed e' un esempio.. vi porto il mio, contratto a
      partita iva come consulente (ovviamente contratto
      fasullo per mascherare una finta dipendenza),
      100e lordi al giorno, giorno di trasferta,
      viaggio di 300km e lavoro che inizia alle 9 di
      mattina... si fanno le 20 (niente pausa pranzo
      reale.. solo una panino mentre si lavorava),
      chiedo di poter andare in albergo (faccio
      presente che era un lavoro di 7 giorni di
      configurazione pc per un nuovo ufficio VUOTO
      quindi fretta zero). Vado ricevo la chiamata del
      responsabile della body rental che avvertito mi
      ha detto (a male parole) che dovevo restare dal
      cliente che non gli importava nulla della mia
      situazione bla bla.. gli faccio presente che va
      bene tutto.. ma sono pur sempre un consulente! e
      quindi decidevo io come svolgere il lavoro,
      risultato? settimana dopo la societa' di body
      rental aveva deciso che nn gli servivo piu e
      quindi voleva chiudere in anticipo il contratto.
      Li ho minacciati di denuncia all'ispettorato del
      lavoro e ovviamente si sono rimangiati la
      parola.. e hanno chiuso il contratto a scadenza
      naturale 6 mesi
      dopo.

      Ma sapete la cosa piu triste qual'e' stata? che
      nessun collega nella mia stessa situazione mi ha
      espresso un minimo di solidarieta'.. non dico
      pubblica ovviamente.. IO ero la pecora nera che
      aveva osato.. e venivo guardato storto.. la
      societa' per loro era buona! ehh..
      si!

      Una massa di leccacu*o che si fanno sfruttare con
      contratti da fame (per Milano), e che non si
      rendono conto che la body rental che tanto amano
      li sta sfruttando e gli sta rovinando il futuro
      professionale e umano, quando non serviranno piu
      saranno licenziati senza la minima difficolta e
      saranno stati presi per i fondelli, ah e non
      parlo di padri famiglia, ma di ragazzi di 24-26
      anni che vivono con la mamma quindi con nulla da
      perdere. Una massa di persone che se se si
      ribellasse al sistema compatta, lo farebbe
      saltare.. un consulente dev'essere un consulente,
      un progetto dev'essere tale, se vogliono altre
      attivita' le devono pagare come prescritto dalla
      legge.

      La correttezza e la dignita sono le cose che
      mancano ormai nel lavoro informatico e nel lavoro
      in generale. Tutti pensano a loro stessi, non ci
      si ribella, le condizioni di lavoro diventano
      insostenibili e gli stipendi da fame, nessuno ci
      fa formazione nemmeno minima, perdiamo il lavoro
      in media ogni 2 anni (anche meno) invecchiamo e
      presto non ci assumeranno piu.. il nostro futuro
      sta andando a rotoli e invece di lottare?
      combattiamo tra noi.. e lo si legge anche in
      questo forum... chi scrive che sta bene, lo sta
      ADESSO, ma le cose
      cambiano..

      Fermiamoci a oltranza finche le cose non si
      sistemano invece.. quando inizieranno a saltare i
      database, le reti, la posta della segretaria del
      super boss X allora forse attireremo l'attenzione
      su di noi, *tutto* va con l'informatica a vari
      livelli.

      Sarebbe bello, ma restera' un sogno per i
      lecchini di cui sopra
      putroppo...

      Per la cronaca io ora sono disoccupato. Ho 30
      anni, 10 anni di esperienza, una laurea in
      informatica, l'MCSE2003 e una certificazione
      oracle (tutto di tasca mia). I fatti di cui sopra
      risalgono a sei mesi fa e il mio contratto si e'
      chiuso a dicembre. Ora vediamo.. ma il mercato
      tristemente offre poco o nulla di
      serio..ora sono a Parigi (lavoro per ING).in bocca al lupo ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema sono anche i tanti lecca
      il mercato offre molto, basta saper cercarenon si può pretendere di essere esperti perché si ha una laureaun mio amico non ha nessuna laurea, si occupa di informatica, sa fare cose che pochi sanno fare al mondo, e prende 2700 euro al mese, e lavora in italia, nessuno gli ha mai insegnato niente, basta avere un po' di volontà, che negli italiani manca
  • Anonimo scrive:
    Io vivo in un'altra Italia
    Io vivo in un'altra Italia.Non conosco nessuno dei miei colleghi anche in altre aziende che prende solo 600 mensili se non le persone al primissimo lavoro (si solito una qualche forma di contratto di formazione). Lo stipendio tipico di un laureato si aggira sui 1100 netti mentre quello di un perito sui 900. E' anche vero che spesso non tutte le ore di straordinario sono conteggiate ma è anche vero che le spese vengono rimborsate.Quelli che lavorano con partita IVA di solito lo fanno per loro scelta.In 25 anni di lavoro il nero nell'IT non l'ho mai visto. Anche perchè tutti i clienti pretendono regolare fattura per scaricare i costi.L'unica cosa che mi sento di condividere come esperienza è la mancanza di competenza molto diffusa.Senza polemica, io non so cosa pensare quando leggo di certe esperienze. Secondo questi post, una commessa in un supermercato prende di più e ha più garanzie. Precariato per precariato è meglio fare questo lavoro. Non dubito che le esperienze siano vere ma sarebbe interessante studiarne la distribuzione geografica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io vivo in un'altra Italia

      Io vivo in un'altra Italia.Di che zona sei ?
      Senza polemica, io non so cosa pensare quando
      leggo di certe esperienze. Secondo questi post,
      una commessa in un supermercato prende di più e
      ha più garanzie. Precariato per precariato è
      meglio fare questo lavoro. Non dubito che le
      esperienze siano vere ma sarebbe interessante
      studiarne la distribuzione
      geografica.Secondo me hai avuto molta fortuna, oppure stai in una zona che vive un periodo di stasi, non affetta cioe' dal ribasso economico e dalla penuria di lavoro che impera nel nostro paese.Chi ha un titolo di studio piu' avanzato 'in genere' prende qualche centinaio di euro in piu' a parita' di qualifa, pero' ti assicuro che trovare lavoro e' tutt'altro che facile, e che gli stipendi "buoni" non ci sono davvero.Uno studia 10-15 anni e poi si ritrova a prendere quanto la famosa cassiera del supermercato, con la differenza, pero', che in teoria dopo il primo anno da apprendista, lo stipendio e la stabilita' lavorativa dovrebbero aumentare, cosa che invece non e'... per avere maggior stipendio e maggiori garanzie occorre aspettare almeno 5-10 anni... insomma, prima di avere un posto stabile hai gia' 35-40 anni e ovviamente non ti verra' mai data la possibilita' di costruirti una casa decente e farti una pensione adeguata, visto che gli anni lavorativi che ti rimangono (rapportati al caro-vita) sono 20-25 al massimo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io vivo in un'altra Italia
        - Scritto da:

        Io vivo in un'altra Italia.

        Di che zona sei ?


        Senza polemica, io non so cosa pensare quando

        leggo di certe esperienze. Secondo questi post,

        una commessa in un supermercato prende di più e

        ha più garanzie. Precariato per precariato è

        meglio fare questo lavoro. Non dubito che le

        esperienze siano vere ma sarebbe interessante

        studiarne la distribuzione

        geografica.

        Secondo me hai avuto molta fortuna, oppure stai
        in una zona che vive un periodo di stasi, non
        affetta cioe' dal ribasso economico e dalla
        penuria di lavoro che impera nel nostro
        paese.

        Chi ha un titolo di studio piu' avanzato 'in
        genere' prende qualche centinaio di euro in piu'
        a parita' di qualifa, pero' ti assicuro che
        trovare lavoro e' tutt'altro che facile, e che
        gli stipendi "buoni" non ci sono
        davvero.

        Uno studia 10-15 anni e poi si ritrova a prendere
        quanto la famosa cassiera del supermercato, con
        la differenza, pero', che in teoria dopo il primo
        anno da apprendista, lo stipendio e la stabilita'
        lavorativa dovrebbero aumentare, cosa che invece
        non e'... per avere maggior stipendio e maggiori
        garanzie occorre aspettare almeno 5-10 anni...
        insomma, prima di avere un posto stabile hai gia'
        35-40 anni e ovviamente non ti verra' mai data la
        possibilita' di costruirti una casa decente e
        farti una pensione adeguataNessuno ti deve dare la possibilita', sei tu che te la devi cercare ed ottenere. I lavori buoni come vedi esistono.
        • Anonimo scrive:
          Re: Io vivo in un'altra Italia

          Nessuno ti deve dare la possibilita', sei tu che
          te la devi cercare ed ottenere. I lavori buoni
          come vedi
          esistono.Partendo dal principio che si ESIGE onesta', e' chiaro che lo Stato debba darmi una possibilita'.Che poi questa possibilita' sia un lavoro statale oppure delle leggi e delle agevolazioni per farmi entrare (non mantenere, ENTRARE) nel mondo del lavoro senza calpestare i miei (pochi) diritti, non fa differenza.Io posso essere anche ingamba, ma se mi assumono SOLO a periodi di 3 mesi, con il contratto da rinnovare agli ultimi 2 giorni e NESSUNO muove un dito per cambiare le cose, chiaro che la possibilita' non te la puoi creare.Aggiungo : penso di essere ingamba nel mio lavoro, ma se non conosci "il capo" o non sei "figlio di qualcuno che conta" nessuno ti da mai credito, a parte rarissime eccezioni (dove ti devi arruffianare senno' nisba !)
          • uguccione500 scrive:
            Re: Io vivo in un'altra Italia
            - Scritto da:

            Nessuno ti deve dare la possibilita', sei tu che

            te la devi cercare ed ottenere. I lavori buoni

            come vedi

            esistono.

            Partendo dal principio che si ESIGE onesta', e'
            chiaro che lo Stato debba darmi una
            possibilita'.

            Che poi questa possibilita' sia un lavoro statale
            oppure delle leggi e delle agevolazioni per farmi
            entrare (non mantenere, ENTRARE) nel mondo del
            lavoro senza calpestare i miei (pochi) diritti,
            non fa
            differenza.

            Io posso essere anche ingamba, ma se mi assumono
            SOLO a periodi di 3 mesi, con il contratto da
            rinnovare agli ultimi 2 giorni e NESSUNO muove un
            dito per cambiare le cose, chiaro che la
            possibilita' non te la puoi
            creare.

            Aggiungo : penso di essere ingamba nel mio
            lavoro, ma se non conosci "il capo" o non sei
            "figlio di qualcuno che conta" nessuno ti da mai
            credito, a parte rarissime eccezioni (dove ti
            devi arruffianare senno' nisba
            !)Lo stato non aiuta nessuno... Io è dall'età di 16 anni che lavoro (oggi ne ho 36) e senza aver fatto superiori e università sono andato avanti lo stesso guadagnandomi un certo rispetto sporcandomi le mani e studiando autonomamente all'occorrenza su manuali da me stesso acquistati... Oggi faccio semplicemente manutenzione meccanica, elettrica e idraulica a macchine per la produzione di gomma in una ditta del nord nel suo reparto manutenzione e solo dimostrando che sapevo fare sono arrivato a capo del centro elaborazione dati interno all'azienda: ovviamente all'occorrenza mi sporco ancora (e non me ne preoccupo affatto) in reparto e quando serve torno a fare manutenzione sui pc e sui programmi sviluppati ad-hoc per la ditta... insomma: iniziare a sporcarsi un po' di più (il lavoro c'è, fidatevi, solo che nessuno lo vuole fare: la sensazione che s'avverte è che vogliono stare tutti davanti a una scrivania perchè hanno studiato!) e non pretendere null'altro che il giusto vi sembra sempre sbagliato??? Ovviamente qui in Piemonte con i miei 1300 euro mensili non è che vado avanti più di tanto e quindi mi trovo costretto a lavoricchiare qui e li "in nero" per un paio di negozi d'informatica che sicuramente non mi pagano profumatamente ma che per qualche ora in più al giorno mi rendono la vita un po' più agevole...Insomma: non sono un tecnico IT sicuramente, ma se cerco lavoro altrove lo trovo e senza aspettarmi aiuti da nessuno (perchè, ripeto, nessuno aiuta nessuno nel mondo del lavoro!) e voi no: come ve lo spiegate???
          • Anonimo scrive:
            Re: Io vivo in un'altra Italia
            Senza offesa ma te hai cominciato a lavorare molti anni fa. Qua la maggior parte delle lamentele viene da gente con con non più di 10 anni di esperienza (e spesso anche meno). Probabilmente è cambiato qualcosa
          • uguccione500 scrive:
            Re: Io vivo in un'altra Italia
            Si, forse nel frattempo è cambiato qualcosa: nel consumatore medio sicuiramente lo è, cerca sempre il prezzo minore a discapito della qualità, e così le aziende si adeguano: basta che sia di una certa forma, che il materiale o la costruzione sia poi di scarso valore non ha importanza, di conseguenza chiunque viene pagato al minimo storico e se la legge lo permette anche meno tramite contratti talvolta fasulli o impropri...E da qui a pensare che chi usa testa ed esperienza possa essere più che facoltativo il passo è breve seppur perfettamente sbagliato...Purtroppo non vedo grosse soluzioni al problema e il mio voleva essere una semplice esperienza vissuta da raccontare, però la verità sta proprio qui: se io oggi perdo il posto per un motivo o l'altro, il mutuo non riuscirò più a pagarlo e la macchina sicuramente neanche: come la mettiamo con il bagaglio d'esperienza??? Vale proprio zero il riuscire a fare tutto e bene in minor tempo di un altro?????BAH!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 febbraio 2007 14.44-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Io vivo in un'altra Italia
            Bho, a me dalla settimana scorsa mi hanno inserito a tempo pieno in una grossa società nazionale di telefonia.Il contratto? Più che buono: 1100 lordi. E questo senza essere laureato o aver leccato il culo a qualcuno. Semplicemente gli ho detto quello che sapevo e non sapevo fare.Fortuna? No, forse è un caso.
          • BlueSky scrive:
            Re: Io vivo in un'altra Italia
            - Scritto da:
            Bho, a me dalla settimana scorsa mi hanno
            inserito a tempo pieno in una grossa società
            nazionale di
            telefonia.
            Il contratto? Più che buono: 1100 lordi. E questo
            senza essere laureato o aver leccato il culo a
            qualcuno. Semplicemente gli ho detto quello che
            sapevo e non sapevo
            fare.
            Fortuna? No, forse è un caso.Quello che prendo pure io. Alla fine fanno 12000 euro scarsi all'anno netti. Imho una miseria.Una mia amica che fa la commessa, con contratto di apprendistato, prende 1100 euro al mese (sempre 14 mensilità) NETTI, ed ha più ferie.Mah... siamo messi davvero male... se 1100 euro al mese lordi devono essere considerati un buon stipendio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Io vivo in un'altra Italia
            Ricordatevi sempre di indicare dove vivete e/o dove siete stati assunti: a Milano sicuramente con 1100 euro al mese ci paghi solo l'affitto, in Calabria/Sicilia ci vivi abbastanza bene tutto il mese, garantisco!
    • Anonimo scrive:
      Re: Io vivo in un'altra Italia
      Come fate ad accettare degli stipendi da 900-1100 euro al mese?Alla mia commessa (ricevitoria di lotto, superenalotto, totip, etc) do' 1500 euro al mese.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io vivo in un'altra Italia
        - Scritto da:
        Come fate ad accettare degli stipendi da 900-1100
        euro al
        mese?
        Alla mia commessa (ricevitoria di lotto,
        superenalotto, totip, etc) do' 1500 euro al
        mese.Scusa ti serve un altro cassiere ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Io vivo in un'altra Italia
        Magari anche un altro... ci sono pure io!
        • Anonimo scrive:
          Re: Io vivo in un'altra Italia
          - Scritto da:
          Magari anche un altro... ci sono pure io!se serve il curriculum io lo falsif....hemmio cel'ho meglio di tutti! :$ :D pa:si ride per non piangere
    • Anonimo scrive:
      Re: Io vivo in un'altra Italia

      Io vivo in un'altra Italia.

      Lo
      stipendio tipico di un laureato si aggira sui
      1100 netti mentre quello di un perito sui
      900.
      Si ok, ma non e' che la situazione da te descritta mi sembra molto migliore. Con 1100 euro , a seconda delle situazioni, ci sopravvivi a mala pena.Interessante questa tabella (del 2000):http://www.progettoitaliafederale.it/livelli_retributivi.htm
    • picchiatello scrive:
      Re: Io vivo in un'altra Italia
      - Scritto da:
      Io vivo in un'altra Italia.

      Non conosco nessuno dei miei colleghi anche in
      altre aziende che prende solo 600€ mensili se non
      Il contratto dei servizi - commercio part time in Italia e' di 624 euro netti in busta paga 3 livello...........al mese.Ora che poi le 24 ore di contratto se sei precario diventino di piu' e' "logico", ma mettiamola cosi' questo non succede solo nell'IT ma anche nelle mense, negli ospedali e nei centri commerciali. Vedi Tu se questa gente si sente realizzata e poi cosa vai a mangiare.......Se ti si blocca il telefono pazienza ma se compri qualcosa di alimentare.....Il cambiar lavoro o cercarlo in certe parti d'Italia al sud come al Nord e' ormai un'utopia, perche' se non sei un quadro non puoi permetterti per evidenti costi di gestione di poter spaziare con uno stipendio "Normale" di poter scegliere lavori lontani da casa ( sempre che uno abbia una casa), se poi ai dei parenti o dei conoscenti che Ti aiutino ( soldi o raccomandazioni )questo e' un altro discorso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io vivo in un'altra Italia
      Sono pienamente d'accordo!Anch'io ora vivo in un'altra Italia ma ho dovuto viaggiare per 1000 km per arrivare fin qui!Differenza?Profondo sud: 3 anni di cocopro fatti di infiniti rinnovi e promesse presso la stessa azienda. Morale? fortunato perchè appartenevo all'elite 1000 euro.Estremo Nord-Est: 3 aziende in 2 anni ed ora sono assunto a tempo indeterminato e guadagno il doppio. Morale? Farò con piacere le vacanze nella mia terra? Ma niente di più!Purtroppo è tutto un gioco di domanda ed offerta. La mia soluzione è stata quella di cercare un luogo più favorevole perchè non ho altre vite a disposizione e sono nato nel posto sbagliato.Mi spiace ammetterlo ma se qualcuno accetta il sacrificio di guadagnare 600 euro e lamentarsi, io ho scelto di sacrificare la mia terra ed essere felice.
  • Anonimo scrive:
    Andate a fare gli idraulici
    Guadagnerete di più.
    • riddler scrive:
      Re: Andate a fare gli idraulici
      Non e' un'idea sbagliata, ma non e' nemmeno la soluzione al problema.
      • Anonimo scrive:
        Re: Andate a fare gli idraulici
        Però in alcuni casi è la soluzione all'affitto
        • Anonimo scrive:
          Re: Andate a fare gli idraulici
          Sicuramente hai piu' opportunita' di fare sesso con casalinghe annoiate e studentesse universitarie in affitto ! :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Andate a fare gli idraulici
            - Scritto da:
            Sicuramente hai piu' opportunita' di fare sesso
            con casalinghe annoiate e studentesse
            universitarie in affitto !
            :Dil mitico film porno in un film di Fantozzi: le casalingue :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Andate a fare gli idraulici

            il mitico film porno in un film di Fantozzi: le
            casalingue
            :DIl mio sogno erotico fino a quando non ho scoperto che esiste davvero... (un po' bruttino a dirtela tutta, ma forse perche' mi aspettavo troppo..?)Ti passo un po' di titoli, cosi siamo certi che la censura arriva spedita :Dhttp://www.magnaromagna.it/guide/film/titoliporno.php
    • Anonimo scrive:
      Re: Andate a fare gli idraulici
      - Scritto da:
      Guadagnerete di più.La verità è un'altra.I tecnici informatici non sanno farsi valere con i clienti.Abito a Milano e mi sono fatto la mia cerchia di clienti partendo da zero.Parlare con le aziende è il primo passo... spiegare perchè bisogna implementare certe soluzioni, perchè implementarle costa tanto, e quali vantaggi porta all'azienda.Ovvio che chi và con l'aria del ragazzetto timido e sfigato non viene preso in seria considerazione... è la "selezione naturale" del capitalismo... giusta o sbagliata che sia.La gente non capisce... dal cliente si và in giacca e cravatta... anche se si deve smontare un pc polveroso.Non mi stancherò mai di ripeterlo: L'ABITO FA IL MONACO!bye
      • Anonimo scrive:
        Re: Andate a fare gli idraulici
        E sono d'accordissimo...io infatti lavoro con giacca e cravatta (e vengo anche preso in giro)(anonimo)Danilo
        • Anonimo scrive:
          Re: Andate a fare gli idraulici
          - Scritto da:
          E sono d'accordissimo...io infatti lavoro con
          giacca e cravatta (e vengo anche preso in
          giro)(anonimo)Non ti preoccupare... una buona immagine è alla base dell'apprezzamento che un cliente può avere per te.Chiaro che al datacenter non lo apprezzeranno... però tu puoi iniziare a fare qualche lavoro extra per i fatti tuoi (ti consiglio di aprire una partita iva come consulente... con una cinquantina di euro ti metti in regola e puoi fare anche bella figura con il cliente).Altro consiglio (che tralaltro ti ho già dato in un altro thread): spegni il cellulare e dì ai tuoi datori di lavoro di non disturbarti fuori dalle ore che ti spettano.Se vogliono reperibilità e straordinari, fatteli pagare con una maggiorazione del 50%.Infine cercati un altro lavoro nel tempo libero... previenili... loro non esiteranno a rimpiazzarti con un tirocinante preso a titolo gratuito e sfruttato fino all'osso.bye
          • Anonimo scrive:
            Re: Andate a fare gli idraulici
            il preoblema è che un tubo per il bagno costa min 20 euri + il lavoro.un cavo ide non costa tanto...poi volete anche essere pagati la manodopera?lolMCSE NT4.0
      • Anonimo scrive:
        Re: Andate a fare gli idraulici
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Guadagnerete di più.

        La verità è un'altra.
        I tecnici informatici non sanno farsi valere con
        i
        clienti.

        Abito a Milano e mi sono fatto la mia cerchia di
        clienti partendo da
        zero.
        Parlare con le aziende è il primo passo...
        spiegare perchè bisogna implementare certe
        soluzioni, perchè implementarle costa tanto, e
        quali vantaggi porta
        all'azienda.

        Ovvio che chi và con l'aria del ragazzetto timido
        e sfigato non viene preso in seria
        considerazione... è la "selezione naturale" del
        capitalismo... giusta o sbagliata che
        sia.

        La gente non capisce... dal cliente si và in
        giacca e cravatta... anche se si deve smontare un
        pc
        polveroso.

        Non mi stancherò mai di ripeterlo: L'ABITO FA IL
        MONACO!

        byePoi mi daranno almeno i soldi per la lavanderia?
        • Anonimo scrive:
          Re: Andate a fare gli idraulici
          - Scritto da:
          ...

          La gente non capisce... dal cliente si và in

          giacca e cravatta... anche se si deve smontare
          un pc polveroso.



          Non mi stancherò mai di ripeterlo: L'ABITO FA IL MONACO!



          bye

          Poi mi daranno almeno i soldi per la lavanderia?Ti sfili la giacca, tiri fuori dalla 24ore il camice e i guanti, non ti sporchi e sembri ancora più professionale
          • Anonimo scrive:
            Re: Andate a fare gli idraulici


            Ti sfili la giacca, tiri fuori dalla 24ore il
            camice e i guanti, non ti sporchi e sembri ancora
            più
            professionale
            Bella questa,non ci avevo mai pensato!Ma tu non mi dire che lhai fatto davvero!Tony
      • Anonimo scrive:
        Re: Andate a fare gli idraulici
        Quoto quoto e quoto.Cristian
      • Anonimo scrive:
        Re: Andate a fare gli idraulici

        La gente non capisce... dal cliente si và in
        giacca e cravatta... anche se si deve smontare un
        pc
        polveroso.

        Non mi stancherò mai di ripeterlo: L'ABITO FA IL
        MONACO!
        Concetto che può sembrare scontanto ma assolutamente vero !Mi scontro con coetanei (28-30enni) che sono i prototipi dei nerds anni '80Discuti per 20 secondi di problemi del lavoro IT e ti accorgi che ti hanno già portato su "quale distro è meglio" o che Java è la panacea ai mali del mondo..Non si sanno far rispettare come reali professionisti, non sanno vendere le proprie competenze!Peccano di immagine insomma..Ero così anch'io: pensavo fossero fondamentali le competenze reali e il tempo di risoluzione dei problemi.In realtà siamo a contatto con "persone" e il modo di valutarci e premiarci è a 360°.Potranno sembrare banalità , ma è uno dei motivi per cui un campo innovativo e presente da pochi anni si è già sminchiato peggio del saldatore in catena di montaggio!Maxzeta
      • Anonimo scrive:
        Re: Andate a fare gli idraulici

        Non mi stancherò mai di ripeterlo: L'ABITO FA IL
        MONACO!
        Se lo dici tu.. io lavoro come sviluppatore dal 2001, non ho mai messo una volta giacca e cravatta, forse qualche volta una camicia... e ora la mia azienda mi ha mandato a lavorare su un importante progetto presso il più grande produttore di elettrodomestici del Regno Unito. Ovviamente tutto spesato e con indennità di trasferta.Forse l'abito farà il monaco, ma non scrive codice.francesco
  • Anonimo scrive:
    Mettiglielo in quel Posto alla "Baracca"
    Ciao, autore dell'articolo, beh io se fossi al tuo posto, visto che sei elemento essenziale per "tenere su la baracca" per 600 euri al mese, domani pianto li tutti e li lascio nella cacca.Poi se hanno bisogno (tanto prima o poi avranno bisogno di sapere su qualcosa che hai fatto tu) ti presenti lì con la faccia tosta e decidi tu quanto vuoi essere pagato.Secondo me...ragazzo se veramente hai le capacità, sicuramente ci sarà qualcuno che ti prende a lavorare per ben di piu di 600 euro al mese, magari arrivi solo al 900 euro però è gia qualcosa...600 sono davvero una miseria...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
      Purtroppo la mia sfortuna (sono il Danilo della lettera) è che ho il mio collega a Napoli (l'unico insieme al suo compango ruba stipendio) che ci capisce quanto me. Per cui ho già proposto al mio amico e collega di piantarli...ma non ha il coraggio di lasciarli nella cacca...e sarebbe anche il tipo di farsi 8 ore di lavoro a napoli e 6 a caserta per sistemare la mia assenza :s
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
        Ciao Danilo, toglimi una curiosità: immagino che l'idea di aprire un'attività in proprio, magari gradualmente, sia totalmente fuori dalla realtà, considerato anche il posto?--Cristian
        • Anonimo scrive:
          Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
          Purtroppo per ovvi motivi di "terzo stato" sì...altrimenti avrei già fatto. Così come se i miei problemi familiari me lo consentiranno...appena potrò tornare a latina o nella toscana, ho già dei lavori (a partire dai 1000 euro in su con contratto) sicuri :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
            Beh, a questo punto però, non so come te la cavi con le lingue, ma ti assicuro che all'estero (EU) la situazione in IT è più rilassata. In alcuni casi anche stipendi abbastanza alti e molti molti molti TI.Dai un'occhiata agli annunci all'estero. Da quando c'è l'euro in alcuni posti la frase "EH MA IL COSTO DELLA VITA E' IL DOPPIO!!" è veramente storia.Cristian
      • shevathas scrive:
        Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
        - Scritto da:
        Purtroppo la mia sfortuna (sono il Danilo della
        lettera) è che ho il mio collega a Napoli
        (l'unico insieme al suo compango ruba stipendio)
        che ci capisce quanto me. Per cui ho già proposto
        al mio amico e collega di piantarli...ma non ha
        il coraggio di lasciarli nella cacca...e sarebbe
        anche il tipo di farsi 8 ore di lavoro a napoli e
        6 a caserta per sistemare la mia assenza
        :sscusa se te lo dico ma ve lo state mettendo nel didietro da soli.Prima di farti venire scrupoli morali del tipo "e se vado via non finiscono nella cacca" prova a pensare: "e se trovassero uno stagista a rimborso spese ?".Se loro trovano qualcuno di più economico avranno scrupoli a lasciarmi nella cacca ? la risposta a questa domanda è identica alla risposta alla domanda: "faccio bene a cercare altro anche a costo di lasciarli nella cacca ?".Non sono i tuoi padroni e, spero, non hai firmato alcun patto con il sangue, son le regole del mercato: si va da chi fa condizioni globali migliori, e si cerca altro almeno per poter mettere sul tavolo un: "tizio mi offre 1000, tu cosa mi dai per rimanere con te?"Piaccia o no sono le dure regole del mercato e la libera concorrenza, metterti questi scrupoli serve solo a fare il gioco al ribasso.Se tu andrai via lui si ammazzerà di lavoro, cinicamente posso dirti che allora quando morirà si scoprirà che avranno bisogno di due persone.Anche se credo che quando il vaso è pieno anche lui già partirà verso altri lidi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
          Verissimo quel che dici...il fatto per quanto mi riguarda che fossi solo io, come dicevo, li avrei già "ricattati" dicendo:"O così...o così!"Ma siccome non sono solo...rischio comunque di perdere qualcosa che per la realtà in cui vivo ora, come scrivevo nella lettera...è "un sogno per tanti" :(
          • shevathas scrive:
            Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
            - Scritto da:
            Verissimo quel che dici...il fatto per quanto mi
            riguarda che fossi solo io, come dicevo, li avrei
            già "ricattati"
            dicendo:
            "O così...o così!"
            Ma siccome non sono solo...rischio comunque di
            perdere qualcosa che per la realtà in cui vivo
            ora, come scrivevo nella lettera...è "un sogno
            per tanti"
            :(non ti dico di mollarli di botto domani, sarebbe un'idiozia colossale, ma di guardarti intorno e vedere se ci sono altre offerte che ti potrebbero interessare, e alle quali interessi.Allora ti converrà fare quelle riflessioni, momentaneamente aggiornati il curriculum e preparati a presentare ad esterni cosa fai e cosa sei capace di fare.Ma non cadere nell'errore di non cercare niente perchè: "se vado via il mio collega finisce male".
          • Anonimo scrive:
            Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
            A no no...questo è certo!I miei interessi prima di tutto...e sono sempre alla ricerca di qualcosa di meglio e le domande partono, non tutti i giorni, ma certamente una volta alla settimana!Speriamo in meglio ^_^Danilo
        • Anonimo scrive:
          Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
          Eh, hai ragione, ma credo che se Danilo continua a fare quel lavoro avrà anche i suoi motivi.Abbandonare quel lavoro magari vorrebbe significare stare uno o due mesi (e forse sono troppo ottimista) senza un lavoro, cosa che non tutti si possono permettere..
          • Anonimo scrive:
            Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
            Esattamente...anche perchè ritengo che 600 euro...ora come ora...siano comunque meglio di stare con le mani in mano.Ma il fatto che lavori a 600 euro...non significa che non cerchi...ne tanto meno, che mi senta realizzato!Danilo
      • r00t1na scrive:
        Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
        Ragazzi, andarsene non e' una gran soluzione.Trovano qualcun altro in 12 secondi, e che sia qualificato/competente interessa abbastanza poco.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
          - Scritto da: r00t1na
          Ragazzi, andarsene non e' una gran soluzione.
          Trovano qualcun altro in 12 secondi, e che sia
          qualificato/competente interessa abbastanza
          poco.Guarda, ti do ragione in un certo senso...però ci sono determinate particolarità tecniche nella gestione di una rete, alcuni accorgimenti che puoi sapere solo tu, che difficilmente una persona esterna riuscirà a cavarci i piedi.Ti posso garantire che in ditta da me, se domani piglio su e me ne vado, se si dovesse fermare un firewall (linux con regole create da me a manina e incatenate una con l'altra che solo io ci capisco come districarmi) sono tutti nella cacca...e non possono nemmeno chiamare una persona a sostituire quel firewall con un altro perchè dietro ci sono legate tante altre piccole cose a livello di rete, instradamenti ecc... creati con il tempo che solo io so. Questo del firewall è solo un esempio...ne avrei da elencare diverse di situazioni. Nessuno mi ha mai chiesto di trasmettere a qulcunaltro le mie conoscenze, nessuno mi ha mai chiesto di stendere una bozza su come è strtturata la nostra rete, io fortunatamente riesco a tenere tutto in testa...ma non perchè sono un fenomeno, semplicemente perchè a creare tutta la struttua interna c'ho messo passione e voglia...e sicuramente non permetto al primo che capita di regalare tutto questo sapere. Se dovessi andarmene via, ovviamente in una qualche maniera si arrangiano...rifanno tutto da capo spendendo soldi per un professionista e tempo...ovvio tutti sono utili ma nessuno è indispensabile...me compreso!
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
        - Scritto da:
        Purtroppo la mia sfortuna (sono il Danilo della
        lettera) è che ho il mio collega a Napoli
        (l'unico insieme al suo compango ruba stipendio)
        che ci capisce quanto me. Per cui ho già proposto
        al mio amico e collega di piantarli...ma non ha
        il coraggio di lasciarli nella cacca...e sarebbe
        anche il tipo di farsi 8 ore di lavoro a napoli e
        6 a caserta per sistemare la mia assenza
        :sNon fatevi scrupoli di lasciarli nella cacca, non se la meritano tutta questa attenzione.Preoccupatevi solo di non rimanere nella cacca voi due.In bocca al lupo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
        - Scritto da:
        Purtroppo la mia sfortuna (sono il Danilo della
        lettera) è che ho il mio collega a Napoli
        (l'unico insieme al suo compango ruba stipendio)
        che ci capisce quanto me. Per cui ho già proposto
        al mio amico e collega di piantarli...ma non ha
        il coraggio di lasciarli nella cacca...e sarebbe
        anche il tipo di farsi 8 ore di lavoro a napoli e
        6 a caserta per sistemare la mia assenza
        :sRagazzi ma a 24 anni che cosa pretendete?600 Euro part time non sono male e cmq la vita da te costa meno che a Milano ad es.E per le offerte di lavoro devi ricordarti che il nuovo datore di lavoro fa offerte sulla base di quello che prendi.. quindi se prendi 600 non ti offrirà mai 1200.. e se prendi 1500 (come il lettore di ieri) non ti offrirà mai 3000.Che poi 3000 Eur chiesti dal lettore di ieri sono uno stipendio da dirigente... Ma certa gente probabilmente ha troppa stima di se stessi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
          Se fosse part-time "regolare" a 600 euro mi potrebbe anche stare bene...ma siccome è con contratti a progetto molto fasulli e siccome spesso diventa un full time...oltre che ovviamente, malattie e ferie sono cose da sogno...direi che 600 euro sono pochini!Danilo
          • Anonimo scrive:
            Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
            ascolta a me, fai così, accumula tutto fai come ti dicono mettiti anche a90 se richiesto, ma una volta che ti hanno assunto a tempo INDETERMINATO fagli cagare TUTTO!! fai tutta la mutua che puoi e non avere nessuno scrupolo!! dopo saranno loro a doversi mettere le mani nei capelli!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Mettiglielo in quel Posto alla "Bara
            - Scritto da:
            ascolta a me, fai così, accumula tutto fai come
            ti dicono mettiti anche a90 se richiesto, ma una
            volta che ti hanno assunto a tempo INDETERMINATO
            fagli cagare TUTTO!! fai tutta la mutua che puoi
            e non avere nessuno scrupolo!! dopo saranno loro
            a doversi mettere le mani nei
            capelli!!cosi' la prossima volta che assumono uno, col cavolo che lo passano a contratto indeterminato, anzi passeranno solo per lavori da cooperative.
  • Anonimo scrive:
    Ok, ora ci siamo sfogati... soluzioni?
    In questi giorni PI ci ha fornito una sorta di "angolo del pianto", ci siamo sfogati un pò tutti, tutti abbiamo portato le nostre esperienze negative in fatto di retribuzioni/possibilità di crescita, etc...Non condivido affatto la tesi di chi dice "piagnoni": sfogarsi non è un male, specialmente in compagnia di colleghi, come si dice mal comune mezzo gaudio.Almeno ora sappiamo di non essere soli, di fronte a certe situazioni.Ora però sarebbe il momento di fare un passo in avanti: individuate le cause, sarebbe il caso di proporre delle soluzioni.Io un paio di idee le avrei, giusto per parlarne con voi, se vi va.1) In Italia le offerte di lavoro su giornali/siti sono vergognose Se andate su siti esteri trovate mansioni/tipo_contratto/retribuzione.Poi magari le mansioni possono cambiare e la retribuzione è trattabile, ma almeno ti sei fatto un'idea di cosa cercano.L'offerta di lavoro tipica in Italia sull'IT è una roba tipo: cerchiamo URGENTEMENTE sviluppatore (metteteci 3-4 linguaggi/DB a vostra scelta)Gradita la conoscenza di (metteteci 7-8 linguaggi/DB a vostra scelta)Contratto: altroStipendio minimo: altroStipendio massimo: altroSe non mi credete date un'occhiata, chennesò su lavoricreativi.com, o infojobs. La maggior parte sono così.Ma che c@$$o di offerta è?!? Potrebbe essere tanto per lo stagista quanto per il junior tanto per quello con 20 anni di esperienza!!Basta!! E' ora di chiedere una legge che imponga di specificare retribuzione e tipo di contratto nell'offerta.Almeno non mi giro mezza città per sentire che cercano esordienti da pagare 500 euro.2) Il subappalto e il rigiro all'infinito in body rental è una pratica vergognosa. La maggior parte delle nostre disgrazie viene da lì, c'è troppa gente che mangia sul nostro lavoro, e prende dei ricarichi pazzeschi!Tanto per dirne una, sul mio lavoro mangiano 3 "imprenditori"!! Semplicemente non dovrebbe essere possibile un giro del genere, poi sfido che gli stipendi non sono alti, mica puoi fare pagare il cliente il doppio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ok, ora ci siamo sfogati... soluzion
      La soluzione non c'è perchè la conduzione del mercato IT nel nostro paese è tutti gli effetti mafiosa.Sfido chhiunque abbia una piccola società IT a presentarsi da un grosso nome proponendo prodotti, forza lavoro e/o servizi di qualità a prezzi concorrenziali. La risposta sarà sempre e comunque no, 100 volte su 100, e i motivi sono molteplici.Le forniture per la PA sono tutte subordinate al pagamento di tangenti intorno al 10% (talvolta di più). I buyers sono professionisti che intascano una solida percentuale sul volume dell'affare, ergo, non hanno nessun incentivo a far risparmiare il cliente. Va fatto notare che nel caso della PA i soldi che vanno in fumo sono le nostre tasse.Inoltre, questo stato di cose genera un rapporto di reciproca copertura, cosicchè si tende a favorire sempre gli stessi soggetti nel timore che la perdita di una commessa li porti a parlare troppo.Il risultato è quindi un perdurante stato di corruzione quasi impossibile da stroncare, nel quale i privati e le piccole aziende non hanno alternative al consegnarsi a pesci più grossi per poter ottenere qualche briciola.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ok, ora ci siamo sfogati... soluzion
      beh a te è andata bene.. solo in 3 ci mangiavano!CLIENT =
      t-systems, ibm, mvs, ditta_X, consulenteclassico tipo di lavoro con tsystems/ibm, per prenderne ai tempi 1400 io, non oso pensare cosa ci marciavano sopra
    • Anonimo scrive:
      Re: Ok, ora ci siamo sfogati... soluzion
      D'accordissimo...La rovina dell'IT sono le miriadi e miriadi di società di consulenza che sfruttano i propri collaboratori (il 90% a progetto) girandoli e rigirandoli a destra e sinistra a rischio ZERO !!!!Solo a Milano ce ne saranno un centinaio di 'ste società....E se il cliente non ti vuole piu'... tu sei a casa !!!! Sono senza scrupoli...ti vendono come dei pescivendoli in un mercato comunale....
      • Anonimo scrive:
        Re: Ok, ora ci siamo sfogati... soluzion
        Si, ma non confondere la causa con l'effetto. Tutte le piccole società che spacciano risorse a società più grosse, facendo a volte tre o quattro salti prima del cliente finale, sarebbero ben liete di poter fornire direttamente il cliente, ma non possono farlo a causa dei rapporti blindati che i clienti hanno con determinati fornitori.Se Pinco Palla, bravo sistemista, bombarda di curriculum una grossa società e non viene nemmeno preso in considerazione finchè non si appoggia alla trafila di intermediari che succhiano soldi, la colpa non è degli intermediari, o perlomeno non la colpa principale.Finchè ci sarà chi lucra sull'inflazione dei costi , e qui mi riferisco alle grosse società che hanno interesse a gonfiare i costi per motivi fiscali, quindi incoraggiando il fiorire di intermediari, l'eliminazione del problema sarà del tutto impossibile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ok, ora ci siamo sfogati... soluzion
          - Scritto da:
          Finchè ci sarà chi lucra sull'inflazione dei
          costi , e qui mi riferisco alle grosse società
          che hanno interesse a gonfiare i costi per motivi
          fiscali, quindi incoraggiando il fiorire di
          intermediari, l'eliminazione del problema sarà
          del tutto impossibile.chevvordì "interesse a gonfiare i costi per motivi fiscali"? Spiega.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ok, ora ci siamo sfogati... soluzion
            Per il privato sono spese maggiori da scaricare, nel pubblico sono costi in più nei quali si celano con maggior facilità le percentuali da destinare alla mazzetta di turno.E aggiungo che per molti avere spese maggiori serve per ottenere maggiori finanziamenti da banche o per attingere a fondi governativi o europei.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ok, ora ci siamo sfogati... soluzion
            - Scritto da:
            Per il privato sono spese maggiori da scaricare,
            nel pubblico sono costi in più nei quali si
            celano con maggior facilità le percentuali da
            destinare alla mazzetta di
            turno.
            E aggiungo che per molti avere spese maggiori
            serve per ottenere maggiori finanziamenti da
            banche o per attingere a fondi governativi o
            europei.Se i costi si "gonfiano" perché una risorsa costa progressivamente di più ad ogni società che subappalta non c'entra niente. Ogni società nella catena fa un profitto e su quel profitto ci paga le tasse.Dove sono questi costi? A quali spese ti riferisci?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ok, ora ci siamo sfogati... soluzion
      Ciao,sono d'accordo che è arrivato il momento che vengano adottate delle soluzioni al problema degli "operai del 21 secolo".Noi potremmo proporre l'istituzione di un sindacato che tuteli in modo "onesto" i diritti degli informatici, un contratto "nazionale" accettabile e che garantisca un futuro anche agli informatici, proposte di lavoro più trasparenti, investimenti nel campo dell'IT... ma la realtà è che chi si deve dare da fare sono i politici che abbiamo votato e che hanno un vitalizio assicurato dopo due anni e mezzo di presenza in Parlamento.Cosa ne pensi?SìGlobal
      • Anonimo scrive:
        Re: Ok, ora ci siamo sfogati... soluzion
        Concordo con tutti i tuoi punti. Pienamente daccordo! Se sei fesso rimani a casa... questo è il motto che mi ha portato a fare delle scelte difficili sin dall'inizio.Ho scelto come contratto quello a progetto, anche se mi è stato proposto quello a ti. La mia body rental mi ha proposto le due alternative. Ho scelto la collaborazione. Non so chi a 24 anni prende dai 2700 ai 3000 euro al mese. Ho cambiato 2 lavori e mi sto muovendo per un terzo. Non perchè dove mi trovo non mi trovo bene, ma perchè non ho più niente da imparare. Sono laureato in inf. ed ho una grande passione per l'it. Sono al nord italia, trasferito dal sud.Bisogna sapersi muovere e non farsi prendere per il cxxo. Ovviamente le competenze ci devono essere, meglio se dimostrate. Chi vuole stare vicino a mamma', la rimane con 600 euro al mese.
  • Anonimo scrive:
    italiani, piangere e non fare nulla
    dopo essere diventata patria di flames ora ecco l'angolo del pianto.Siamo solo capaci di lamentarsi ma nessuno si impegna. Laureati al minimo storico, e nessuno in discipline scientifiche.Tutti a gasarsi per 4 cacchiate di java, .net , windows o linux. Pretendono 3000 euro al mese, orari di lavoro da 2 ore al giorno.Se giri per gli uffici non fanno nulla (ma dicono che si ammazzano di fatica) ma alla fine la verità è una.Siamo capaci solo a piangere. Mai una persona che si dia da fare, mai una persona che si impegni veramente. Lavoro e studio ingegneria, ho un buon stipendio, riesco a tenermi aggiornato e non vedo il settore così grigio.La prima risposta che mi diranno è: raccomandato.Forse sono fesso che mi cieco gli occhi fino alle 2 di notte, dovrei piangere ed aspettare che Prodino mi faccia la grazia e faccia piovere posti statali su tutti.E' per colpa di questo atteggiamento se l'Italia è con le pezze al culo.Reagite, fatevi rispettare, osate invece di calare la testa e piangere nei forum.
    • Anonimo scrive:
      Re: italiani, piangere e non fare nulla
      Nessuno sta piangendo, si stanno raccontando delle esperienze.Un giorno, quando crescerai, capirai la differenza.
      • Anonimo scrive:
        Re: italiani, piangere e non fare nulla
        - Scritto da:
        Nessuno sta piangendo, si stanno raccontando
        delle esperienze.
        Un giorno, quando crescerai, capirai la
        differenza.Il moderatore del piffero di oggi ha messo inutile a chi dice che bisogna impegnarsi e studiare e non lamentarsi, e utile a questa risposta stizzosa che non dice niente.Complimenti sempre alla redazione per questa azzeccatissima scelta di dare in mano la moderazione al primo orango di passaggio.
        • ryoga scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Nessuno sta piangendo, si stanno raccontando

          delle esperienze.

          Un giorno, quando crescerai, capirai la

          differenza.

          Il moderatore del piffero di oggi ha messo
          inutile a chi dice che bisogna impegnarsi
          e studiare e non lamentarsi, e utile a
          questa risposta stizzosa che non dice
          niente.
          Complimenti sempre alla redazione per questa
          azzeccatissima scelta di dare in mano la
          moderazione al primo orango di
          passaggio.Forse perche' la _TUA_ visione del mondo è monocromatica o forse perche' la _TUA_ esperienza è simile a quella del figlio del Berlusca in cerca di un posto di lavoro.P.s. : In una _DEMOCRAZIA_ la gente ha il diritto di voto, e se votano il _TUO_ intervento _INUTILE_ significa che forse non hai tutte le ragioni di questo mondo
        • Anonimo scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Nessuno sta piangendo, si stanno raccontando

          delle esperienze.

          Un giorno, quando crescerai, capirai la

          differenza.

          Il moderatore del piffero di oggi ha messo
          inutile a chi dice che bisogna impegnarsi
          e studiare e non lamentarsi, e utile a
          questa risposta stizzosa che non dice
          niente.
          Complimenti sempre alla redazione per questa
          azzeccatissima scelta di dare in mano la
          moderazione al primo orango di
          passaggio.Non devo giustificare in nessun modo la mia moderazione. Se non ti piace scrivi alla redazione. La penso come Ryoga.
    • Anonimo scrive:
      Re: italiani, piangere e non fare nulla
      - Scritto da:
      Tutti a gasarsi per 4 cacchiate di java, .net
      windows o linux. Chi è si gasa? Semplicemente si fa il proprio lavoro. Mica possiamo lavorare tutti in progetti grandiosi con supercomputer che costano miliardi.
      Pretendono 3000 euro al mese,Quando? Dove? Li hai letti la media degli stipendi su questo forum?
      orari di lavoro da 2 ore al
      giorno.Ma chi vuoi prendere per il culo? Il sottoscritto fa sempre 8 ore, quando va bene, spesso salto la pausa pranzo, almeno 2-3 ore a settimana in più ci scappano sempre.Addirittura una volta che avevo dato il fritto per due settimane di fila si sono vergognati e mi hanno dato due giorni di ferie, SENZA che avessi chiesto nulla.
      Se giri per gli uffici non fanno nulla (ma dicono
      che si ammazzano di fatica) ma alla fine la
      verità è
      una.Ti sei fatto un giro al tuo comune? No perchè nelle PMI si macina, eccome.
      Siamo capaci solo a piangere. E tu sei capace solo a offendere. Nessuno è come tu lo descrivi, un lavoratore così viene licenziato in meno di un mese.
      Forse sono fesso che mi cieco gli occhi fino alle
      2 di notte,
      Reagite, fatevi rispettare, osate invece di
      calare la testa e piangere nei
      forum.Con tutto il rispetto, ma tu lavori o studi?Da come parli, propendo per la seconda.
      • Anonimo scrive:
        Re: italiani, piangere e non fare nulla
        Quoto in pieno la risposta...io sulla carta (son sempre Danilo) lavoro 6 ore al giorno...di fatto sono sempre 7-8 per non parlare che a momenti devo avere la reperibilità di un medico, visto che mi cercano sempre sul cell se si blocca qualcosa al call center(anonimo)
        • Anonimo scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:
          Quoto in pieno la risposta...io sulla carta (son
          sempre Danilo) lavoro 6 ore al giorno...di fatto
          sono sempre 7-8 per non parlare che a momenti
          devo avere la reperibilità di un medico, visto
          che mi cercano sempre sul cell se si blocca
          qualcosa al call
          center(anonimo)Cioè in pratica ti pagano (male) un part-time per un full-time effettivo...In bocca al lupo di cuore, però tu aiuta la fortuna e cercati occasioni!!
        • shevathas scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:
          Quoto in pieno la risposta...io sulla carta (son
          sempre Danilo) lavoro 6 ore al giorno...di fatto
          sono sempre 7-8 per non parlare che a momenti
          devo avere la reperibilità di un medico, visto
          che mi cercano sempre sul cell se si blocca
          qualcosa al call
          center(anonimo)avvisa che al tuo cellulare è successo un incidente ed è in riparazione, e cortesemente se possono prestarti temporaneamente un muletto per ricevere le chiamate urgenti ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:
          Quoto in pieno la risposta...io sulla carta (son
          sempre Danilo) lavoro 6 ore al giorno...di fatto
          sono sempre 7-8 per non parlare che a momenti
          devo avere la reperibilità di un medico, visto
          che mi cercano sempre sul cell se si blocca
          qualcosa al call
          center(anonimo)Danilo permettimi un consiglio.Il cellulare và spento fuori dagli orari di lavoro.Io ne ho due, uno per il lavoro e gli scassaballe, ed uno per gli amici e la famiglia.Ci sono certi orari della giornata per cui il mio cellulare è spento.La gente lo sà e non mi chiama.Tu inizia a spegnere il cellulare e, quando avranno problemi al datacenter, inizieranno a capire quanto sei necessario per mandare avanti la baracca.bye
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            Sì su questo devo darti ragione...il problema è che non pensavo sarei diventato così essenziale! Per cui non pensavo di dover dividere i due cellulari.Ieri mattina (che avevo il turno di pomeriggio) addirittura mi hanno chiamato a casa :@ mentre dormivo beato e mi so dovuto svegliare per rispondere ai problemi di lavoro! Devo mettere un ban sul mio numero dal centralino che usano...così trovano sempre occupato ;)Danilo
          • shevathas scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da:
            Sì su questo devo darti ragione...il problema è
            che non pensavo sarei diventato così essenziale!
            Per cui non pensavo di dover dividere i due
            cellulari.

            Ieri mattina (che avevo il turno di pomeriggio)
            addirittura mi hanno chiamato a casa :@ mentre
            dormivo beato e mi so dovuto svegliare per
            rispondere ai problemi di lavoro! Devo mettere un
            ban sul mio numero dal centralino che
            usano...così trovano sempre occupato
            ;)

            DaniloSe è il telefono fisso se puoi metti una suoneria silenziosa oppure usa la segreteria telefonica, d'altronde se non hai la reperibilità pagata nulla ti vieta di uscire per tutta la sera a passeggiare vero :Dper quanto riguarda il cell segui il consiglio precedente e tienilo spento, al più piglia un altra sim per gli amici.
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da:
            Sì su questo devo darti ragione...il problema è
            che non pensavo sarei diventato così essenziale!
            Per cui non pensavo di dover dividere i due
            cellulari.

            Ieri mattina (che avevo il turno di pomeriggio)
            addirittura mi hanno chiamato a casa :@ mentre
            dormivo beato e mi so dovuto svegliare per
            rispondere ai problemi di lavoro! Devo mettere un
            ban sul mio numero dal centralino che
            usano...così trovano sempre occupato
            ;)
            No invece... non devi mettere un ban... devi essere chiaro con loro.Devi dire "Voi a casa non mi chiamate! Se avete bisogno mi cercate sul cellulare. Se il cellulare è spento vuol dire che non voglio essere disturbato."E poi fatti pagare una maggiorazione oraria del 50% per ogni ora di straordinario... sennò pianta il lavoro a metà. Vedrai che cominceranno a capire chi è essenziale e chi no.bye
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            Ti chiamano a casa?Alla prossima volta gli sbatti il telefono in faccia, poi vai dal capo a mettere in chiaro le cose: se vogliono un reperibile:a) ti pagano l'indennità di reperibilità;b) ti pagano ogni intervento;Altrimenti tu fuori dall'orario di lavoro non esisti.La paga - per uno considerato "indispensabile" - è scandalosa, però se non cominci a mettere in chiaro le cose non vai avanti.Non si tratta di lasciarli nella cacca (anche se lo meriterebbero), si tratta solo di fare pesare ciò che fai, e fartelo pagare.L'azienda riceve un vantaggio dalla tua assistenza fuori orario, perché tu non devi avere la tua parte?
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            E TI POTRAI BUMMARE DURANTE L'ORARIO DI LAVOROTOXIC PARK CREWZ
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da:
            Sì su questo devo darti ragione...il problema è
            che non pensavo sarei diventato così essenziale!
            Per cui non pensavo di dover dividere i due
            cellulari.A me capita che ultimamente, un certo cliente riesca sempre a beccare i miei giorni liberi, per inventarsene una delle sue.Un venerdi, mentre ero in vacanza a casa di amici che abitano a 600km da qui, mi arriva l'SMS: "emergenza per $cliente, fammi sapere quando chiamarti".Richiamo io, e il capo mi dice "ti richiamo"E io "ok, segnati questo numero... zerozeroquarantanove..." :D
        • Anonimo scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:
          Quoto in pieno la risposta...io sulla carta (son
          sempre Danilo) lavoro 6 ore al giorno...di fatto
          sono sempre 7-8 per non parlare che a momenti
          devo avere la reperibilità di un medico, visto
          che mi cercano sempre sul cell se si blocca
          qualcosa al call
          center(anonimo)Ma allora ve la cercate.Se sei senza contratto e nonostatnte questo fai straordinario non pagato e concedi reperibilità, e in più ti repouti indispensabile, è anche colpa tua.E' chiaro che chi ti assume cerca di spendere il meno possibile, difficilmente ti ferrà offerto un aumento di stipendio.
        • Anonimo scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:
          Quoto in pieno la risposta...io sulla carta (son
          sempre Danilo) lavoro 6 ore al giorno...di fatto
          sono sempre 7-8 per non parlare che a momenti
          devo avere la reperibilità di un medico, visto
          che mi cercano sempre sul cell se si blocca
          qualcosa al call
          center(anonimo)Ma perchè ne fai SEMPRE 7-8?? capisco che possa succedere ogni tanto, ma quando hai fatto 15 minuti in più al mattino e 15 sera, vattene! inventati un po' di scusa, o dì che devi andare e basta.Cacchio, ma poi ti pagano la reperibilità??NO, eh?... e allora tu tienilo spento il cell; mandali a funkulo e che ci nuotino un po' nella merda, così assaggiano il sapore e capiscono cosa vuol dire. comprati un'altra scheda per sbaciucchiarti con la morosa al telefono e sei a posto.
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            Ti do ragione su questo...mi fregano sul fatto che comunque io ci tengo a quel che faccio...che sia un lavoro da 3000 euro o un favore ad un amico.Devo imparare ad essere più "cattivo".Di una cosa però posso dire sia positiva...non si azzardano a dirmi nulla se faccio tardi la mattina...anche perchè davvero ce li manderei(ghost)
    • Anonimo scrive:
      Re: italiani, piangere e non fare nulla
      e bravo il nostro super eroe... immagino che il tuo buon stipendio sia dovuto al fatto che sei un genio in materia e che "stranamente" i tuoi datori di lavoro (che "sicuramente non conoscevi già da prima") abbiano riconosciuto in te grandi capacità nonostante tu non abbia ne finito gli studi e ne maturato certificazioni particolari. Un consiglio, prima di giudicare, osserva la realtà, come deve vivere molta gente che, nonostante abbia capacità che te neanche immagini, è costretta a lavorare in condizioni vergognose. C'è gente che non si cieca fino alle 2, ma a volte non ci va proprio a dormire perchè quello che fa e impara lo fa per passione. Io al tuo posto avrei detto con stile di essere fortunato perchè molta altra gente meritevole non ha avuto il mio giro. L'italia ha le pezze al culo per colpa dei raccomandati e dello spreco nel settore pubblico e credimi, quelli che vedi a non fare nulla di certo non sono quelli che sono stati a lavorare al pc tutta la notte, prima di essere assunti... Io non ti auguro di passarci ma probabilmente capirai tutto ciò solo se lo vivresti in prima persona.
      • Anonimo scrive:
        Re: italiani, piangere e non fare nulla

        Io non ti auguro di passarci ma
        probabilmente capirai tutto ciò solo se lo
        vivresti in prima
        persona.Non sono lo stesso di prima.Da questa frase si capisce che non mastichi molto bene l'italiano. Non è un errore di battitura... è un errore grammaticale.Sappi che le aziende valutano tanto il modo in cui ti poni.Guarda la maggior parte degli annunci fatti da aziende serie. Tutti riportano la dicitura Completano il profilo un buono standing, significative doti di relazione e di comunicazione, intraprendenza e buone capacità di problem solving e team working. Come vedi (l'ho già detto in un altro post, ma lo ripeto) l'abito fa il monaco.bye
        • Anonimo scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          si è stata una svista...solo che siccome non era una lettera ufficiale l'ho scritta di getto..te invece fai capire che badi molto al nocciolo della questione e non ti soffermi sui particolari..complimenti!
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da:
            si è stata una svista...solo che siccome non era
            una lettera ufficiale l'ho scritta di getto..te
            invece fai capire che badi molto al nocciolo
            della questione e non ti soffermi sui
            particolari..complimenti!Ho idea invece che non abbia tutti i torti... non sulla tua svista, beninteso, ma sul discorso l'abito fa il monaco.Chi ti esamina spesso non è un informatico, quindi si basa su altri fattori.. magari basta un congiuntivo sbagliato e quello ti scarta.Da questo punto di vista, credo sia un suggerimento valido quello di "curare" di più l'immagine.
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            ok..siccome ho capito che con te non se ne esce, puoi credere quello che vuoi...un errore capita a tutti, anche a chi ha un' immagine ben costruita... i tuoi consigli sono tanto banali quanto scontati... e per quello che mi riguarda ritengo di aver perso già abbastanza tempo oltre al fatto che siamo usciti abbastanza dal problema iniziale.Non aggiugerò altro. Ritengo che quando si incontrano determinati personaggi nei forum sia inutile continiare le discussioni...
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da:
            ...
            Chi ti esamina spesso non è un informatico,
            quindi si basa su altri fattori.. magari basta un
            congiuntivo sbagliato e quello ti
            scarta.

            Da questo punto di vista, credo sia un
            suggerimento valido quello di "curare" di più
            l'immagine.per questo ho fatto coincidere la mia doccia mensile con l'ultimo colloquio fatto... ha funzionato! ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da:
            si è stata una svista...solo che siccome non era
            una lettera ufficiale l'ho scritta di getto..te
            invece fai capire che badi molto al nocciolo
            della questione e non ti soffermi sui
            particolari..complimenti!No, non volevo offendere.La mia voleva essere una critica costruttiva.Essendo a contatto con psicologi e selezionatori in un'azienda che fa selezione del personale ho imparato a riconoscere i comportamenti più sgraditi ai datori di lavoro.Uno di questi è il modo di parlare.Immagina che il tuo datore debba fare assistenza a qualche ufficio importante (avvocato, ingegnere, architetto,...)Sicuramente manderà chi è più "presentabile" tra due persone con la stessa capacità tecnica.E' questo il valore aggiunto che puoi dare al cliente... ed è questo che può fare la differenza tra uno stipendio di 600 euro ed uno di 900.bye
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            Facciamo da uno di 900 e uno di 1200 che uno stipendio di 600 è soltanto che vergognoso.
        • Anonimo scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:

          Io non ti auguro di passarci ma

          probabilmente capirai tutto ciò solo se lo

          vivresti in prima

          persona.

          Non sono lo stesso di prima.
          Da questa frase si capisce che non mastichi molto
          bene l'italiano. Non è un errore di battitura...
          è un errore
          grammaticale.

          Sappi che le aziende valutano tanto il modo in
          cui ti
          poni.
          Guarda la maggior parte degli annunci fatti da
          aziende serie. Tutti riportano la dicitura
          Completano il profilo un buono standing,
          significative doti di relazione e di
          comunicazione, intraprendenza e buone capacità di
          problem solving e team
          working.

          Come vedi (l'ho già detto in un altro post, ma lo
          ripeto) l'abito fa il
          monaco.

          byePeccato, geniaccio, che molti ne approfittino della buona fede di chi lavora. Quindi prima di fare il saputello conta fino a 1000.
    • Anonimo scrive:
      Re: italiani, piangere e non fare nulla
      Oddio i laureati non sono al minimo storico, per lo meno come numero.Anzi direi il contrario.E' vero che c'è una mortalità universitaria abbastanza alta, ma è anche vero che la proporzione dei laureati è *estremamente* più alta di qualche tempo fa.Sulla preparazione obietterei volentieri: gente che si laurea in ing inf con 110 e bacio lussurioso accademico e che quando gli vai a dire "installa firefox" ti chiede cos'è.Dalla mia esperienza universitaria (anche io lavoro e studio) ti posso dire che quelli che ho sentito lamentarsi di più sono sono proprio i laureati che solo perchè hanno una laurea pretendono 3000 di stipendio al mese.C'è un problema di fondo. Si tende a pubblicizzare il titolo di studio come propedeutico per il lavoro. E credo che questo sia la vera causa della malattia di cui è vittima il lavoro italiano.C
      • Anonimo scrive:
        Re: italiani, piangere e non fare nulla
        Anche perchè posso metterci la mano sul fuoco...la laurea non è garanzia del saper fare le cose.Ho conosciuto persone che dopo il diploma, hanno studiato e si son specializzati per proprio conto (anche con la gavetta) e sanno fare "in modo pratico" ciò che un laureato forse ha solo studiato in teoria!Danilo
        • shevathas scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:
          Anche perchè posso metterci la mano sul
          fuoco...la laurea non è garanzia del saper fare
          le
          cose.

          Ho conosciuto persone che dopo il diploma, hanno
          studiato e si son specializzati per proprio conto
          (anche con la gavetta) e sanno fare "in modo
          pratico" ciò che un laureato forse ha solo
          studiato in
          teoria!

          DaniloEvitiamo di cascare nelle solite trollate laurea si/no/forse.esistono diplomati seri e competenti come esistono laureati idioti.La laurea è semplicemente, o meglio dovrebbe essere la prova che qualcuno ha studiato alcuni argomenti, che forse gli ha capiti e che, dopo due o tre anni di gavetta, diventa in grado di applicarli efficacemente al suo lavoro.Non rende ne antropologicamente superiori, ne rende automaticamente palloni gonfiati pieni di boria.
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            Ancora vero, ma è l'atteggiamento che è sbagliato.Sbaglia lo stato a supportare il meccanismo malato delle università che hanno bisogno di iscritti (e talvolta anche di fuori corso che continuano a pagare le tasse) per continuare a mantenere quelle mummie che chiamiamo professori.E sbagliamo noi: intrinsecamente si crede, imparando dal passato, che avere una laurea sia un vero motivo di distinzione professionale. Certo in alcuni campi ancora lo è (medicina ad esempio). Ma per l'IT, non ci vuole quasi mai una laurea per sapere risolvere dei problemi o sapere programmare da dio. Bastano un libro, un pc e magari una connessione.Imho: laureatevi. Tenete bene a mente che però nessuno vi sta promettendo che così sarete assunti più facilmente.(il discorso della laurea non l'ho tirato fuori per trollare, ma solo perchè era intrinsecamente incluso nel primo messaggio del thread)Cristian
          • shevathas scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da:
            Ancora vero, ma è l'atteggiamento che è sbagliato.

            Sbaglia lo stato a supportare il meccanismo
            malato delle università che hanno bisogno di
            iscritti (e talvolta anche di fuori corso che
            continuano a pagare le tasse) per continuare a
            mantenere quelle mummie che chiamiamo
            professori.
            che l'università sia da riformare sono pienamente d'accordo, che si possa andare avanti senza preventivare formazione avanzata dal punto di vista teorico no.Che poi, se ci pensi, quello che l'università non fornisce bene, o non fornisce del tutto sono proprio i laureati capaci di portare innovazione nelle aziende, capaci di sedersi, pensare e proporre miglioramenti e nuove idee.
            E sbagliamo noi: intrinsecamente si crede,
            imparando dal passato, che avere una laurea sia
            un vero motivo di distinzione professionale.
            Certo in alcuni campi ancora lo è (medicina ad
            esempio).
            dipende da cosa devi fare: per configurare un router cisco la laurea non serve ad un picchio, al più ti può aver dato un'infarinatura su cosa sia una porta e come funzionano i protocolli di rete come quelli della famiglia TCP/IP.La laurea serve quando c'è da fare cose avanzate come la creazione di algoritmi ottimizzati per risolvere il problema che abbiamo oppure per tentare di innovare e reingegnerizzare per migliorare.

            Ma per l'IT, non ci vuole quasi mai una laurea
            per sapere risolvere dei problemi o sapere
            programmare da dio. Bastano un libro, un pc e
            magari una
            connessione.dipende da cosa devi programmare e in che contesto.Ti faccio un esempio scemo: devi implementare in C un algoritmo di ordinamento per un PC embedded in cui hai rigidi vincoli alla quantità di memoria e che dovrebbe girare il più velocemente possibile.Che algoritmo useresti ?

            Imho: laureatevi. Tenete bene a mente che però
            nessuno vi sta promettendo che così sarete
            assunti più
            facilmente.
            giusto, un errore grave è pretendere di uscire dall'università e di spaccare in due il mondo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 febbraio 2007 01.25-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da: shevathas
            che l'università sia da riformare sono pienamente
            d'accordo, che si possa andare avanti senza
            preventivare formazione avanzata dal punto di
            vista teorico
            no.
            Che poi, se ci pensi, quello che l'università non
            fornisce bene, o non fornisce del tutto sono
            proprio i laureati capaci di portare innovazione
            nelle aziende, capaci di sedersi, pensare e
            proporre miglioramenti e nuove
            idee.Ma quello è proprio frutto del fatto che quando finisci le superiori i tuoi ti vogliono vedere laureato, tu non hai voglia di lavorare e ti lasci infinocchiare o come direbbero su it.lavoro.informatica, incetriolare.
            Ti faccio un esempio scemo: devi implementare in
            C un algoritmo di ordinamento per un PC embedded
            in cui hai rigidi vincoli alla quantità di
            memoria e che dovrebbe girare il più velocemente
            possibile.
            Che algoritmo useresti ?Non ho esperienza diretta con l'embedded, ma cercherei di studiarmi bene l'architettura che ho sotto e mi informerei sui trend e sul motivo per cui si usano certi trend.Conosco al contrario ingegneri che ti risponderebbero bubblesort senza nemmeno pensare alle alternative, e soprattutto ignorando cosa sia la complessità computazionale.Quello che però mi chiedo è: quante sono le persone che devono scrivere applicazioni veramente innovative contro la "manovalanza" informatica?Diciamocelo, non c'è tutto questo bisogno di ingegneri, soprattutto se poi diventano designer di interni.
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da: shevathas
            La laurea serve quando c'è da fare cose avanzate
            come la creazione di algoritmi ottimizzati per
            risolvere il problema che abbiamo oppure per
            tentare di innovare e reingegnerizzare per
            migliorare.Mmh... dando per buono (ma non è così scontato, secondo me) quello che hai scritto, sei sicuro che ci siano tante aziende in Italia dove questo è richiesto?
            Ti faccio un esempio scemo: devi implementare in
            C un algoritmo di ordinamento per un PC embedded
            in cui hai rigidi vincoli alla quantità di
            memoria e che dovrebbe girare il più velocemente
            possibile.
            Che algoritmo useresti ?Scusa, ma questo è proprio un esempio scemo: di ottimi libri sugli algoritmi è pieno il mondo.Per darti una risposta del genere è probabilmente più qualificato lo smanettone che si è fatto il mazzo su testi e compilatori per (poniamo) scrivere qualcosa che girasse sul suo palmare che il laureato che queste cose le ha solo lette per passare l'esame con il minimo danno.Se proprio vuoi dare un valore agli anni di studio meglio segnalare quegli esami e argomenti che richiedono una certa base sostanzialmente teorica per poter essere utilizzati con profitto (es. si parlava tempo fa di calcolo numerico).
          • shevathas scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla


            Mmh... dando per buono (ma non è così scontato,
            secondo me) quello che hai scritto, sei sicuro
            che ci siano tante aziende in Italia dove questo
            è
            richiesto?
            poche lo richiedono esplicitamente, ma parte del lavoro è riuscire a migliorare e convicere ad investire nel miglioramento.Diciamocelo chiaramente molti non vogliono innovare, ma spesso l'innovazione, come l'uso dell'uml per documentare, viene vista come una complicazione inutile alla quale bisogna credere fideisticamente.

            Ti faccio un esempio scemo: devi implementare in

            C un algoritmo di ordinamento per un PC embedded

            in cui hai rigidi vincoli alla quantità di

            memoria e che dovrebbe girare il più velocemente

            possibile.

            Che algoritmo useresti ?

            Scusa, ma questo è proprio un esempio scemo: di
            ottimi libri sugli algoritmi è pieno il
            mondo.eppure lo studio degli algoritmi è tra i più disprezzati, pur essendo base per gli studi più avanzati.Ho letto messaggi in cui si parlava del tempo "perso" a studiare il quicksort o il bubblesort invece di imparare il $linguaggio_molto_fico_e_moderno.La domanda era più sottile di quanto appare, di ottimi libri sugli algoritmi è pieno il mondo ma come valutare un algoritmo ? che fattori valutare per scegliere fra un quicksort ed un insert sort ?Molti conoscono la complessità temporale, pochi invece conoscono la complessità spaziale, e molti dott e non magari avrebbero risolto il problema semplicemente pescando il primo risultato su google.
            Per darti una risposta del genere è probabilmente
            più qualificato lo smanettone che si è fatto il
            mazzo su testi e compilatori per (poniamo)
            scrivere qualcosa che girasse sul suo palmare che
            il laureato che queste cose le ha solo lette per
            passare l'esame con il minimo
            danno.Banale, logico che fra uno smanettone competente e un laureato demente si preferisce il primo.Comunque sono conoscenze che ti servono, e da qualche parte devi ricavarle, credo sia possibile arrivarci anche da soli, magari perchè ti sei dovuto scontrare con problemi diretti come programmarsi il palmare, ma non credo alla faciloneria che per sapere qualsiasi cosa bastino due orette di studio e un buon libro.Questo può avvenire solo se hai solidissime conoscenze pregresse.
            Se proprio vuoi dare un valore agli anni di
            studio meglio segnalare quegli esami e argomenti
            che richiedono una certa base sostanzialmente
            teorica per poter essere utilizzati con profitto
            (es. si parlava tempo fa di calcolo
            numerico).Certo, peccato che questi esami li debba innestare sulle conoscenze di base.
        • Anonimo scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla
          - Scritto da:
          Anche perchè posso metterci la mano sul
          fuoco...la laurea non è garanzia del saper fare
          le
          cose.

          Ho conosciuto persone che dopo il diploma, hanno
          studiato e si son specializzati per proprio conto
          (anche con la gavetta) e sanno fare "in modo
          pratico" ciò che un laureato forse ha solo
          studiato in teoria!

          Danilosi ma vedi un laureato in ingegneria se capita che deve avere a che fare con calcoli complessi si riguarda un attimo i libri ed è pronto.Guai quando all'università insegneranno a configurare i piccì ed i router :(
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            Conosco non laureati che guardano un attimo i libri e fanno calcoli complessi meglio dei laureati.E sono anche più piccoli.
        • BlueSky scrive:
          Re: italiani, piangere e non fare nulla

          Ho conosciuto persone che dopo il diploma, hanno
          studiato e si son specializzati per proprio conto
          (anche con la gavetta) e sanno fare "in modo
          pratico" ciò che un laureato forse ha solo
          studiato in
          teoria!Quoto.La mia ragazza è laureata in ingegneria dell'informazione (una specie di ing informatica).Non sa programmare (ma l'ha studiato).A malapena sa creare una pagina web statica(javascript? che cos'è), ma senza la ben che minima idea di css e standard.Non sa installare un programma in Windows.Non ha la ben che minima idea di come si configuri una rete (il router adsl gliel'ho dovuto installare io, non parliamo di ip e netmask, figuriamoci di tabelle di routing e firewall). A dir la verità non sa neanche cosa sia il tcp/ip, si ricorda di averlo sentito, ma no n più cosa sia.Non riesce a passare da MS Office a OpenOffice.Non sa minimamente come è fatto un pc (a malapena le sono familiari i nomi ram, cpu e hard disk, ma non saprebbe montarne uno nè valutarne le caratteristiche)Sistemi operativi diversi da Windows manco parlarne.Eccetera eccetera.Caso unico? Assolutamente no. Purtroppo parecchie persone sono messe così.
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            - Scritto da: BlueSky

            Ho conosciuto persone che dopo il diploma, hanno

            studiato e si son specializzati per proprio
            conto

            (anche con la gavetta) e sanno fare "in modo

            pratico" ciò che un laureato forse ha solo

            studiato in

            teoria!

            Quoto.
            La mia ragazza è laureata in ingegneria
            dell'informazione (una specie di ing
            informatica).

            Non sa programmare (ma l'ha studiato).
            A malapena sa creare una pagina web
            statica(javascript? che cos'è), ma senza la ben
            che minima idea di css e
            standard.
            Non sa installare un programma in Windows.
            Non ha la ben che minima idea di come si
            configuri una rete (il router adsl gliel'ho
            dovuto installare io, non parliamo di ip e
            netmask, figuriamoci di tabelle di routing e
            firewall). A dir la verità non sa neanche cosa
            sia il tcp/ip, si ricorda di averlo sentito, ma
            no n più cosa
            sia.
            Non riesce a passare da MS Office a OpenOffice.
            Non sa minimamente come è fatto un pc (a malapena
            le sono familiari i nomi ram, cpu e hard disk, ma
            non saprebbe montarne uno nè valutarne le
            caratteristiche)
            Sistemi operativi diversi da Windows manco
            parlarne.

            Eccetera eccetera.

            Caso unico? Assolutamente no. Purtroppo parecchie
            persone sono messe così.
            E' SCIENZA dell'informazione, il corso di laurea non esiste piu' ed era di solo 4 anni cmq.Che poi ci sia gente che esce dell'università senza sapere na mazza è cosa risaputa...Pero' se uno studia seriamente la differenza rispetto al diploma c'è e si sente tutta.. chiaramente pero' chi fa i colloqui non ha le competenze per valutare (e quindi retribuire) le persone riguardo alle loro effettive conoscenze e capacità.
          • BlueSky scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla


            Caso unico? Assolutamente no. Purtroppo
            parecchie

            persone sono messe così.


            E' SCIENZA dell'informazione, il corso di laurea
            non esiste piu' ed era di solo 4 anni
            cmq.Purtroppo rispondo solo ora... no, si tratta di ingegneria. E' una laurea breve. Il titolo vero sarebbe più lungo, ma ho scelto di tagliarlo per vari motivi.
            Pero' se uno studia seriamente la differenza
            rispetto al diploma c'è e si sente tutta..Ah... beh... certo..La laurea può servire, ma dipende molto in che campo vai a lavorare, e dipende molto dalla persona.Io, ad esempio, sono sempre stato attento a creare algoritmi efficienti (tanto da anticipare alcune tecniche che poi ho ritrovato in algoritmi e strutture dati) e ad usare una programmazione decente. Dove ero finito, invece (tutti laureati), era un disastro. Il codice a volte era illeggibile. Programmazione ad oggetti penosa. Progettazione multi-livello sventrata (accesso al db direttamente dal presentation layer). Ingegneria del software completamente ignorata (per dire, prima che arrivassi io non c'era neanche lo schema delle classi, e l'applicazione era in vendita da un anno e mezzo). Database non normalizzato (ad es. avevo trovato una relazione n-n).
            chiaramente pero' chi fa i colloqui non ha le
            competenze per valutare (e quindi retribuire) le
            persone riguardo alle loro effettive conoscenze e
            capacità.poco ma sicuro.
          • Anonimo scrive:
            Re: italiani, piangere e non fare nulla
            solo una curiosità ma cosa ha dovuto studiare per laurearsi ? sarei curioso di conoscere sia il piano di studi che le modalità di svolgimento degli esami.In informatica (di scienze) lo standar per gli esami caratterizzanti era scritto+orale+progetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: italiani, piangere e non fare nulla
      - Scritto da:
      Prodino mi faccia la grazia e faccia piovere
      posti statali su
      tutti.Ecco quello che dice di non piangere e si poi lamenta di Prodi per non si sa bene cosa.Pensa a laurearti che ne devi ancora mangiare di pastasciutta.
      • Anonimo scrive:
        Re: italiani, piangere e non fare nulla
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Prodino mi faccia la grazia e faccia piovere

        posti statali su

        tutti.

        Ecco quello che dice di non piangere e si poi
        lamenta di Prodi per non si sa bene
        cosa.
        Pensa a laurearti che ne devi ancora mangiare di
        pastasciutta.Ma ti sei bevuto il cervello? Se questa e' la capacita' di analisi non mi stupisco certo che siano tutti a piangere che li sottopagano. Massa d'ignoranti! Che caspita vuole uno che manco e' capace di capire quando un po dironia condisce il discorso che altrimenti e' sempre il solito trito?
    • Anonimo scrive:
      Re: italiani, piangere e non fare nulla
      - Scritto da:
      dopo essere diventata patria di flames ora ecco
      l'angolo del
      pianto.
      Siamo solo capaci di lamentarsi ma nessuno si
      impegna.

      Laureati al minimo storico, e nessuno in
      discipline
      scientifiche.
      Tutti a gasarsi per 4 cacchiate di java, .net ,
      windows o linux. Pretendono 3000 euro al mese,
      orari di lavoro da 2 ore al
      giorno.
      Se giri per gli uffici non fanno nulla (ma dicono
      che si ammazzano di fatica) ma alla fine la
      verità è
      una.
      Siamo capaci solo a piangere. Mai una persona che
      si dia da fare, mai una persona che si impegni
      veramente.

      Lavoro e studio ingegneria, ho un buon stipendio,
      riesco a tenermi aggiornato e non vedo il settore
      così
      grigio.
      La prima risposta che mi diranno è: raccomandato.
      Forse sono fesso che mi cieco gli occhi fino alle
      2 di notte, dovrei piangere ed aspettare che
      Prodino mi faccia la grazia e faccia piovere
      posti statali su
      tutti.
      E' per colpa di questo atteggiamento se l'Italia
      è con le pezze al
      culo.
      Reagite, fatevi rispettare, osate invece di
      calare la testa e piangere nei
      forum.Guarda che qui in Italia l'unico che ha governato con raccomandazioni e mafia è stato il tuo caro dittatorello capo berlusconi. Quindi sta zitto e fai meno il gradasso.
      • Anonimo scrive:
        Re: italiani, piangere e non fare nulla

        Guarda che qui in Italia l'unico che ha governato
        con raccomandazioni e mafia è stato il tuo caro
        dittatorello capo berlusconi. Quindi sta zitto e
        fai meno il
        gradasso.a parte le tasse Prodi cosa ha fatto?Berlusconi è un idiota ma Prodi può essere espresso comeProdi=Berlusconi + Tasse
    • Anonimo scrive:
      Re: italiani, piangere e non fare nulla
      hanno già detto gli altri.il fatto che tu stia ingegnere potrebbe giustificare la tua stupidità ed arroganza, ma probabilmente la tua causa scatenante è un altra.e genetica.fk u
    • ryoga scrive:
      Re: italiani, piangere e non fare nulla
      - Scritto da:
      dopo essere diventata patria di flames ora ecco
      l'angolo del
      pianto.Ed ecco il figlio di papa' arrivare a deridere gli altri giusto?
      Siamo solo capaci di lamentarsi ma nessuno si
      impegna.O_oScusa, ma sai quante volte ritorno a casa col mal di testa, confuso e spesso mi chiedo dove mi trovo?Secondo te è normale che arrivo la sera a casa e l'unica cosa che voglio fare è *DORMIRE* perche' non riesco a reggere ne un discorso ne gli occhi aperti?
      Laureati al minimo storico, e nessuno in
      discipline
      scientifiche.Secondo quali statistiche?
      Tutti a gasarsi per 4 cacchiate di java, .net ,
      windows o linux. Puoi mostrarmi quale *TUO* lavoro?Son curioso di vedere un "programma" serio, rispetto alle "cacchiate" scritte da noi poveri mortali.
      Pretendono 3000 euro al mese,
      orari di lavoro da 2 ore al
      giorno.Pretendiamo uno stipendio che ci permetta di "vivere" decentemente, cosi come vivono "decentemente" _impiegati_ di altri settori.
      Se giri per gli uffici non fanno nulla (ma dicono
      che si ammazzano di fatica) ma alla fine la
      verità è
      una.Ma quali uffici? Sei onnipresente?Sei entrato in qualche azienda di sviluppo software?Secondo me hai visto troppa pubblicità Microsoft del .NET.....
      Siamo capaci solo a piangere. Mai una persona che
      si dia da fare, mai una persona che si impegni
      veramente.Ma secondo te, i portali che ci sono in giro ( Libero, Tim, Email.it.... ), sono fatti dalla fatina turchese?E sono fatti da persone che sanno solo piangere?Suvvia....smettila di trollare!
      Lavoro e studio ingegneria, ho un buon stipendio,
      riesco a tenermi aggiornato e non vedo il settore
      così
      grigio.Dove abiti? Quali agganci hai avuto per iniziare? Che progetti hai presentato "a garanzia"?
      La prima risposta che mi diranno è: raccomandato.
      Forse sono fesso che mi cieco gli occhi fino alle
      2 di notte, dovrei piangere ed aspettare che
      Prodino mi faccia la grazia e faccia piovere
      posti statali su
      tutti.Non sei il solo.Quando non ho soldi ( capita anche questo sai ), mi sbatto a cercar lavori extra che mi lasciano in piedi fino all'una e alle 5-6 del mattino si ricomincia.In pratica dormo (nei giorni iperattivi ) 4-5 ore al giorno, il resto è tutto *LAVORO*
      E' per colpa di questo atteggiamento se l'Italia
      è con le pezze al
      culo.
      Reagite, fatevi rispettare, osate invece di
      calare la testa e piangere nei
      forum.Facili parole, difficili fatti.
Chiudi i commenti