RANDOM016/Melissa, I love you

RANDOM016/Melissa, I love you

Non solo tra quelli che conosco nessuno è stato "contagiato", ma anche nessuno tra quelli che conoscono quelli che conosco è stato colpito e nessuno tra quelli che conoscono quelli che conoscono quelli che conosco
Non solo tra quelli che conosco nessuno è stato "contagiato", ma anche nessuno tra quelli che conoscono quelli che conosco è stato colpito e nessuno tra quelli che conoscono quelli che conoscono quelli che conosco


Web – Sì, lo confesso, le righe che seguono sono il risultato dell’invidia che ho provato e che ancora provo verso chi, in queste ultime settimane, ha ricevuto un messaggio di posta elettronica dal subject “ILOVEYOU”.

Io non sono fra questi.

Eppure il mio indirizzo di posta elettronica è diffuso in giro per la Rete da prima che esistesse il web e in questi anni ho intrattenuto corrispondenza con centinaia di persone diverse e spedito e ricevuto migliaia di messaggi. E ‘ mai possibile che nessuno di queste persone abbia nel suo indirizzario il mio e-mail? E ‘ mai possibile che nessuno di loro sia stato “infettato”?

La realtà è forse ancora più strana. Non solo tra quelli che conosco nessuno è stato “contagiato”, ma anche nessuno tra quelli che conoscono quelli che conosco è stato colpito e nessuno tra quelli che conoscono quelli che conoscono quelli che conosco e così via…

Faccio due conti. Supponiamo, per assurdo, che il mio indirizzo sia nelle agende elettroniche di sole due persone: la mia fidanzata e la mia mamma, benedette donne! A loro volta, esse hanno il loro e-mail solo sulle agende di due persone (astenersi dalle battute di spirito, please!); andando avanti in questo modo, cioè allargando poco alla volta il cerchio virtuale di coloro che possono arrivare indirettamente al mio indirizzo, prima o poi si arriverebbe a comprendere migliaia di persone, se non centinaia di migliaia, e quindi – molto probabilmente – anche l’indirizzo di qualcuno che è stato colpito dal “virus dell’amore”.

Sì, lo so, questo discorso fila solo se nessuno delle persone “interrompe” la catena di propagazione del messaggio incriminato, in caso contrario tutta una serie di indirizzi collegati vengono risparmiati. Ma se rifletto un attimo mi rendo conto che continuo a ricevere decine di junkmail al giorno nonostante fra i miei corrispondenti non ci sia alcuno dedito a questa pratica e quindi la mia probabilità di “esposizione” è uguale a quella di molti altri.

Ma allora perché la mia mailbox è stata risparmiata? Perché non ho avuto il piacere di vedere un messaggio con quel subject? Perché non mi è capitato come a milioni di altre persone? Che li abbiano filtrati tutti all’origine i solerti sistemisti? Che abbiano preparato un filtro (non) d’amore per impedire il propagarsi dell’infezione letale?

Ma, anche in questo caso, qualcosa avrebbe dovuto passare: come molte persone ho anch’io diversi indirizzi di quelli “free” e quindi le probabilità di ricevere il bigliettino amoroso avrebbero dovuto moltiplicarsi.

Sì, lo so, per diffondere il “contagio” era necessario utilizzare Windows e Outlook ed essere anche un po ‘ ingenuo, visto il precedente di “Melissa”, ma so anche che la maggior parte delle persone è talmente pigra da utilizzare solo i programmi che trova già installati sul suo pc appena comprato. Con questo bel risultato.

L’unica consolazione che mi rimane è constatare di non essere il solo in questa situazione, almeno a giudicare dai messaggi passati in Rete:

“Forum: free.it.codice.virale
Subject: Perche qualcuno non lo posta ? (ILOVEYOU)
Date: 05/12/2000
Author: GIG
O devo pensare che la propagazione di questa specie di virus sia tutta
una presa in giro ?
Ho contattato oltre 100 amici e nessuno dice di averlo ricevuto…. Ciao”

oppure:

“Forum: it.comp.sicurezza.virus
Subject: Voglio ILOVEYOU :))))
Date: 05/08/2000
Author: “X”
vi prego mandatemelo … oppure datemi un sito”

Giusto per citarne due in italiano, ma spulciando su Newsgroup e Forum, anche “tecnici” (tipo alt.comp.virus.source.code) non è raro imbattersi in “disperate” richieste del codice sorgente di ILOVEYOU o almeno di un mail col “virus”.

A questo punto, come ultima risorsa, mi faccio venire il dubbio che i messaggi “ILOVEYOU” siano stati molti meno di quello che si è detto e scritto (50 milioni!) e che sia stato infinitamente maggiore il traffico provocato da allarmi, annunci, ed avvisi vari. Del resto, se sono attendibili alcune delle ultime ricerche che stimano in circa 300 milioni gli utilizzatori della Rete, quelli che sono stati colpiti sarebbero stati poco più di un misero 16%. Decisamente pochi per giustificare tutto il chiasso fatto.

Nel mio caso l’unica cosa che mi è rimasta da fare è stata quella di spedirmi un messaggio di posta elettronica col subject incriminato e col from mascherato in modo da potermi sentire uguale a molti altri.

Ma, vi assicuro, non è stata la stessa cosa.

Giuseppe (sigh!)

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Pubblicato il
19 mag 2000
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