Raspberry Pi blocca l'upgrade della RAM: ecco perché

Perché Raspberry Pi blocca l'upgrade della RAM

Un ingegnere di Raspberry Pi ha confermato il blocco degli upgrade della RAM sulle nuove schede, per evitare qualsiasi eventuale problema.
Perché Raspberry Pi blocca l'upgrade della RAM
Un ingegnere di Raspberry Pi ha confermato il blocco degli upgrade della RAM sulle nuove schede, per evitare qualsiasi eventuale problema.

Raspberry Pi ha deciso di bloccare l’upgrade della RAM sulle proprie schede. Si tratta di una limitazione imposta per evitare che gli utenti possano trovarsi a dover fare i conti con problemi di natura hardware, magari dopo aver acquistato un’unità attraverso canali e rivenditori di terze parti. Vediamo nel dettaglio qual è la spiegazione fornita.

Impossibile cambiare RAM su Raspberry Pi

Non si tratta di una novità, né di un annuncio recente, ma di una conferma che risale a fine giugno. Vale comunque la pena riportarla, essendo passata quasi inosservata. Se ne è parlato in una discussione sul forum ufficiale (link a fondo articolo), iniziata da un utente che afferma di aver tentato, senza successo, di sostituire i 2 GB di RAM in dotazione al suo Compute Module 5 con un banco da 4 GB. Ha raccontato di avere sufficiente esperienza per farlo senza commettere errori, essendo un’operazione già effettuata più volte in passato su Raspberry Pi 4 e 5, ma di non essere riuscito a far riconoscere l’upgrade alla CM5: per qualche ragione, il quantitativo di memoria effettivo rimaneva fermo a 2 GB.

Di lì a poco è arrivata la risposta di PhilE, un ingegnere di Raspberry Pi. Fa riferimento al fatto che qualcuno potrebbe comprare, ad esempio, una scheda da 2 GB, sostituire la RAM con un modulo da 8 GB e poi rivenderla a prezzo maggiorato. Non trattandosi di hardware testato e verificato direttamente da Raspberry Pi, questo potrebbe costituire un fattore di rischio per l’acquirente finale.

[…] ciò comporta un elemento di rischio per l’utente (la scheda non è stata testata da noi) e rappresenta un potenziale onere di assistenza, con clienti che potrebbero lamentare l’inaffidabilità dei dispositivi.

È per questo motivo che, sui modelli più recenti, l’operazione non va a buon fine: anche dopo la sostituzione, le schede continuano a visualizzare e a utilizzare il quantitativo di RAM con cui sono uscite dalla fabbrica.

Eliminiamo quindi l’incentivo commerciale vincolando i dispositivi alla loro capacità di RAM originale.

Fonte: Raspberry Pi
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Pubblicato il
22 set 2026
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