Real: il mio futuro in un player

Il big del multimedia lancia la versione 10 del suo player: supporta praticamente qualsiasi formato musicale e consente di trasferire brani su iPod e altri dispositivi. Ed è anche un negozio di musica online. Real vuole tornare a dominare


Roma – Suscita grande attenzione nel mondo della distribuzione musicale l’annuncio con cui Real Networks ha confermato quanto già trapelato recentemente: l’azienda ha infatti lanciato ufficialmente il suo RealPlayer 10, un software capace di far girare file musicali pressoché di qualsiasi tipo, compresi i formati proprietari di Apple e Microsoft.

Suscita attenzione non solo perché si tratta dell’aggressiva zampata di quello che un tempo era l’unico grande nome del web multimedia, ma anche perché il nuovo player di Real è completamente integrato ad un negozio di musica online già ampiamente collaudato. Il software Real, dunque, segue le tracce dei prodotti del settore più gettonati, come Apple iTunes , integrando acquisto di musica e ascolto in un unico ambiente. A questo aggiunge accesso facile a recensioni, prove d’ascolto, video musicali ed altri contenuti.

Il nuovo RealPlayer Music Store non solo propone brani a 99 centesimi di dollaro in formato protetto, con opzioni di download e streaming, ma è utile anche per promuovere i suoi servizi Rhapsody , che chiedono un canone mensile per accedere a centinaia di migliaia di brani musicali da ascoltare via web.

Com’è ovvio, il nuovo Player cura anche uno dei servizi focali dei nuovi sistemi di distribuzione musicale via internet, ovvero il trasferimento della musica su dispositivi di ascolto portatili. Ed è per questo che sono supportati una serie di formati che consentono anche di caricare brani su player celebri come Apple iPod .

Il futuro di Real dipende enormemente dal successo della nuova impresa. Sono anni, infatti, che la leadership dei suoi prodotti nel settore dei contenuti multimediali viene erosa dai suoi competitor, in particolare da Microsoft. Ed è anche per questo che Real ha denunciato il colosso di Redmond nella speranza di fermare l’avanzata, fin qui irresistibile, delle sue tecnologie Windows Media.

I dirigenti Real in queste ore parlano di RealPlayer 10 come della soluzione totale all’ascolto e alla scelta di musica su computer e via internet, descrivendo il nuovo ambiente digitale dedicato come il primo di una nuova generazione multimediale. Ma agli osservatori non sfugge che tutte queste novità rappresentano anche qualcosa di diverso per Real: l’ultima speranza di poter tornare a dominare.

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  • Anonimo scrive:
    cosa vorrei da zone-h
    quando ho visto la notizia che zone-h apriva un mirror italiano ho fatto un salto sulla sedia! Speriamo che il mirror italiano sia capace come l'originale di uscire ogni tanto con delle notizie "succose" sul mondo dell' underground, dipende tutto dallo staff. Personalmente condivido appieno la linea impostata dal sito maggiore (.org), pochi peli sulla lingua ed un coraggio grande cosi' quando si tratta di descrivere il mondo della sicurezza.Ci vorrebbe una versione anche tutta francese, poiche' in Francia si parla ancor meno di sicurezza che in Italia.Speriamo anche che i soliti organi di stampa male informati non travisino la reale natura di zone-h.
  • Anonimo scrive:
    Zone-h in italiano? Era ora!
    Zone-H sara' pure un sito controverso, ma di fatto e' uno dei pochi siti internazionali che recentemente non si sono venduti e che ha sempre avuto il coraggio di dire cio' che molti pensano, ma che nessuno osa dire.L'avvento di un suo mirror italiano e' cosa sicuramente da celebrare, premesso che sia in grado di mantenere lo spessore e l' originalita' del sito originale.
  • Anonimo scrive:
    Italiano va bene ci mancherebbe ma...
    Sono anche convinto che uno che vuole fare un mestiere informatico oggi come oggi sia obbligato a sapere l'inglese...Non fraintendiamo: che uno poi non se la senta di faticare a tradurre e voglia leggere gli articoli in italiano, è giusto, sono contento che questa scelta possa essere fatta!!...
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiano va bene ci mancherebbe ma...
      - Scritto da: Anonimo
      Sono anche convinto che uno che vuole fare
      un mestiere informatico oggi come oggi sia
      obbligato a sapere l'inglese...
      Non fraintendiamo: che uno poi non se la
      senta di faticare a tradurre e voglia
      leggere gli articoli in italiano, è
      giusto, sono contento che questa scelta
      possa essere fatta!!...eppure c'è un sacco di roba in tedesco.perchè adesso non diciamo che oggi come oggi il tedesco si deve sapere?certo che sapere le lingue è utile ... ma conoscere una materia non è necessariamente conoscere tutto ...PURTROPPO molta roba è in inglese. Pensate quanto felice può essere un russo o un arabo.
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