Realtà simulata a go-go

Gli studenti del Mixed Reality Lab di Singapore rilasciano un kit di sviluppo utilizzato per il loro Pacman Umano, senza dimenticare le infinite applicazioni commerciali di questa tecnologia
Gli studenti del Mixed Reality Lab di Singapore rilasciano un kit di sviluppo utilizzato per il loro Pacman Umano, senza dimenticare le infinite applicazioni commerciali di questa tecnologia

Singapore – I giovani studenti del Mixed Reality Lab della Nanyang Technological University , autori del noto Pacman umano , stanno progettando di coinvolgere nuovi soci per contribuire allo sviluppo ed alla diffusione di sistemi a realtà aumentata sempre più veloci e precisi.

I ricercatori hanno recentemente ribadito la possibilità di poter utilizzare liberamente l’ MXR Toolkit , cuore informatico di questa tecnologia che permette la fusione tra mondo reale e digitale . Si tratta di alcune librerie, rilasciate sotto licenza GPL: routine per la cattura di immagini, attraverso una semplice telecamera, e procedure per il rendering degli elementi virtuali.

L’obiettivo principale del Mixed Reality Lab, vincitore di numerosi premi ed indicato da Wired come “promessa per il futuro”, è di diffondere in tutto il mondo l’uso della sua più importante tecnologia. Un sistema particolarmente utile in tutte le applicazioni ludiche ed educative: il principio dell’ informatica pervasiva , al centro degli studi di una grande comunità scientifica, potrà essere applicato al mondo dei videogiochi così come a quello, per esempio, delle guide turistiche interattive.

L'experiment Il processo di miniaturizzazione che interessa l’elettronica di massa fa sperare che il pervasive computing possa essere uno dei campi più importanti nel futuro dell’ingegneria informatica. Reduci da un viaggio nel cuore produttivo della Cina che cresce, Guangzhou, l’equipe di ricercatori capitanata da Adrian David Cheok è alla ricerca di partner per giungere ad un sodalizio tecnologico tra realtà aumentata e telefonia 3G : secondo le dichiarazioni rilasciate ad Associated Press , gli smartphone UMTS potranno essere utilizzati come “visori” per aggiungere contenuti digitali alla realtà fisica.

Finora, sottolinea Cheok, il costo di un equipaggiamento completo per giocare a “Human Pacman”, composto di numerosi dispositivi senza fili abbinati ad un computer con visore tridimensionale, è troppo alto: “Ci vogliono intorno ai 7000 dollari”, afferma in una intervista. Ma il recente incontro tra Cheok ed i manager di Shenzhen Oriscape , azienda cinese che produce hardware per la grafica tridimensionale, fa pensare ad un futuro sempre più roseo per il geniale ingegnere singaporiano: i nostri nipoti giocheranno tutti a “Human Pacman”? Forse no: di questo passo, potranno già farlo i nostri figli.

Tommaso Lombardi

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08 09 2005
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