Resa dei conti per l'e-Government

di Michele Cocchiglia - Crescono tecnologie e servizi di governo elettronico in tutto il Mondo, grazie anche alla spinta di organismi internazionali, ma è davvero tutto oro quel che luccica? Il quadro


Roma – Al centro dell’agenda europea ormai da qualche anno, l’e-Government sembra confermare il suo trend di crescita. Secondo un recente studio condotto da TNS Abacus in 32 paesi, l’utilizzo dei servizi di e-Government avrebbe subito nel corso del 2003 un incremento percentuale medio pari all’11%, con punte superiori al 60% nei paesi scandinavi e tassi di crescita compresi tra il 25% e il 30% in paesi come la Francia, la Germania e l’Italia.

A confermare questa tendenza su scala globale, contribuisce anche l’interesse dimostrato da un crescente numero di paesi in via sviluppo nei confronti di questo specifico ambito di applicazione delle ICT, anche sulla spinta dei numerosi interventi della Banca Mondiale in quest’area, e dei molti progetti finanziati da Unione Europea , organizzazioni internazionali e agenzie di sviluppo.

E’ opinione diffusa, infatti, che l’adozione di applicazioni e servizi di e-Government nei paesi in via di sviluppo possa portare grandi benefici, non solo in termini di efficienza e trasparenza dei processi pubblici, ma anche in termini di maggiore partecipazione dei cittadini alle attività di governo. E-Government come pilastro della riforma amministrativa, quindi, ma anche come importante fattore di crescita democratica.

A distanza di quasi dieci anni dalle sue prime applicazioni nei paesi del sud del mondo, tuttavia, l’e-Government per lo sviluppo sembra oggi essere giunto ad una resa dei conti. Un recente studio condotto dall’Institute for Development Policy and Management ( IDPM ) dell’Università di Manchester ha fatto emergere alcuni dubbi sulla portata di questi progetti, e sulla loro effettiva realizzabilità in contesti particolarmente sfavorevoli.

Secondo l’IDPM, infatti, sarebbe prossimo all’80% il numero di progetti di e-Government destinati al fallimento nei paesi in via di sviluppo. Tra i principali motivi di insuccesso, i numerosi vincoli di natura giuridica, sociale e culturale, oltre che tecnologica, che renderebbero particolarmente complessa la realizzazione di simili interventi progettuali in molti dei paesi in questione.

Un esempio per tutti: l’informatizzazione delle dogane in Albania, dove il livello di corruzione dei funzionari del governo locale ha reso vani i tentativi dell’ UNCTAD e dell’Unione Europea di gestire in maniera automatizzata (riducendo quindi al minimo l’intervento umano) le merci in transito sul territorio albanese. Altri fattori vincolanti sarebbero poi l’assenza di un quadro normativo adeguato a sostenere tali interventi, la scarsa concorrenzialità del settore ICT e la mancanza di risorse qualificate e di competenze informatiche.

L’e-Government è una materia complessa, un travagliato processo di riforma che molti paesi industrializzati sono ancora lungi dall’aver completato. Altrettanto complessa è l’analisi delle sue potenzialità e dei benefici che è in grado di portare. Siamo davvero convinti che possa costituire uno strumento di democrazia, capace di promuovere il buon governo e lo sviluppo sostenibile?

Michele Cocchiglia
Nota sull’autore: Michele Cocchiglia, già consulente per le Nazioni Unite in materia di ICT ed e-Government, ha lavorato presso l’Unità Tecnica “e-Government per lo Sviluppo” del Governo italiano.
I contributi su Punto Informatico rispecchiano unicamente le sue opinioni personali.

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  • Anonimo scrive:
    Dati biometrici
    Basta che non mi misurano il pene: ce l'ho corto e mi vergogno
  • Anonimo scrive:
    Se i tuoi dati sono così importanti...
    ...da richiedere sistemi di protezione biometrici, allora qualcuno taglierà un dito ad un tuo dipendente per riuscire ad accedere ai tuoi dati.O gli toglierà un occhio.E` un vecchissimo assioma.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se i tuoi dati sono così importanti...
      No, solo una vecchia cazzata da film splatter di quarta categoria.
      • Anonimo scrive:
        Re: Se i tuoi dati sono così importanti.
        - Scritto da: Anonimo
        No, solo una vecchia cazzata da film splatter di
        quarta categoria.magari non tagliavano proprio le dita, ma un ottimo filmche tratta l'argomento, e che non mi pare proprio nesplatter ne di quarta categoria, è Gattacacmq se i dati sono così importanti il buon vecchiosacco di talleri continuerà a funzionare meglio diqualunque tecnologia 8)
        • Anonimo scrive:
          Re: Se i tuoi dati sono così importanti.
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          No, solo una vecchia cazzata da film splatter di

          quarta categoria.

          magari non tagliavano proprio le dita, ma un
          ottimo film
          che tratta l'argomento, e che non mi pare proprio
          ne
          splatter ne di quarta categoria, è Gattaca

          cmq se i dati sono così importanti il buon vecchio
          sacco di talleri continuerà a funzionare meglio di
          qualunque tecnologia 8)In un'intervista a un ingegnere di IBM hanno proprio chiesto se qualcuno potesse entrare nei sistemi tagliando un dito a una persona autorizzata.Risposta: NO, oltre alle alle impronte digitali sono rilevati altri dati biometrici come temperatura e capacità per cui un dito "morto" non può passare il test.
          • Anonimo scrive:
            Re: Se i tuoi dati sono così importanti.
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            No, solo una vecchia cazzata da film splatter
            di


            quarta categoria.



            magari non tagliavano proprio le dita, ma un

            ottimo film

            che tratta l'argomento, e che non mi pare
            proprio

            ne

            splatter ne di quarta categoria, è Gattaca



            cmq se i dati sono così importanti il buon
            vecchio

            sacco di talleri continuerà a funzionare meglio
            di

            qualunque tecnologia 8)

            In un'intervista a un ingegnere di IBM hanno
            proprio chiesto se qualcuno potesse entrare nei
            sistemi tagliando un dito a una persona
            autorizzata.

            Risposta: NO, oltre alle alle impronte digitali
            sono rilevati altri dati biometrici come
            temperatura e capacità per cui un dito "morto"
            non può passare il test.guarda proprio in gattaca il tizio si mette una membrana modellata sul polpastrello (non un dito tagliato) dietro la quale c'é una bolla con il sangue del tizio (visto che lo scanner non controllava solo l'impronta digitale ma anche qualche cosa nel sangue)cmq rimango sempre dell'idea che i $$$ fanno, e continueranno a fare, miracoli
          • Anonimo scrive:
            Re: Se i tuoi dati sono così importanti.

            guarda proprio in gattaca il tizio si mette una
            membrana modellata sul polpastrello (non un dito
            tagliato) dietro la quale c'é una bolla con il
            sangue del tizio (visto che lo scanner non
            controllava solo l'impronta digitale ma anche
            qualche cosa nel sangue)
            Nel signore degli anelli c'erano gli orchi di guardia e non andavano tanto per il sottile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Se i tuoi dati sono così importanti.
            Oh, se tutti voi invece di guardare delle CAZZATE di film e sfarvi di seghe iniziaste a leggere qualche libro e smetteste di sfarvi di segheche bel mondo sarebbegattaca?
        • Anonimo scrive:
          Re: Se i tuoi dati sono così importanti.
          - Scritto da: Anonimo
          cmq se i dati sono così importanti il buon vecchio
          sacco di talleri continuerà a funzionare meglio di
          qualunque tecnologia 8)Questo è comunque quanto si voleva ottenere: una selezione tra chi può accedere e chi no.Più alto il valore delle informazioni, maggiore il loro prezzo, più piccolo l'insieme di coloro i quali possono accedervi e maggiore la loro importanza e visibilità, palese o meno. Dunque giri di interessi più elevati in assoluto, e minore probabilità che abbiano interesse ai tuoi dati.Quantificando adeguatamente il tutto e trovando i break-even points viene fuori che sei adeguatamente al sicuro al di sopra di certe soglie empiriche, e tanto basta. A volte "sicurezza sufficiente" significa evitare di mettere i tuoi dati in mano allo sciacallo comune o al bamboccio, senza bisogno di ottenere gradi di sicurezza militari, perché i tuoi dati sono semplicemente non interessanti per organizzazioni veramente potenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se i tuoi dati sono così importanti...
      Te lo sei inventato tu 30 secondi fà
  • Anonimo scrive:
    Cominciassero dai politici
    Il popolo deve essere monitorato, l'elite no perchè comanda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cominciassero dai politici
      Infatti... vogliono intercettare tutti, ma hai visto il polverone che hanno alzato quando a essere sotto controllo erano dei senatori?
      • Anonimo scrive:
        Re: Cominciassero dai politici
        Su questo e' facilissimo essere tutti d'accordo, destra - sinistra - centro... secondo me è troppo evidente la lista di privilegi che si sono risevati con gli anni.- Scritto da: Anonimo
        Infatti... vogliono intercettare tutti, ma hai
        visto il polverone che hanno alzato quando a
        essere sotto controllo erano dei senatori?
        • Anonimo scrive:
          Re: Cominciassero dai politici
          - Scritto da: Anonimo
          Su questo e' facilissimo essere tutti d'accordo,
          destra - sinistra - centro... secondo me è
          troppo evidente la lista di privilegi che si sono
          risevati con gli anni.Si, ne consegue che essendo i senatori "intoccabili" hanno le potenzialità per diventare i peggiori criminali.



          - Scritto da: Anonimo

          Infatti... vogliono intercettare tutti, ma hai

          visto il polverone che hanno alzato quando a

          essere sotto controllo erano dei senatori?
          • Anonimo scrive:
            giro di vite a TUTTI i livelli
            Beh, non diventiamo sovversivi..comunque concordo pienamente che sarebbe proprio necessario un giro di vite a TUTTI i livelli. Dalla PA alle botteghe.La biometria non é che un ausilio della tecnologia a raggiungere questo scopo.
    • Terra2 scrive:
      Re: Cominciassero dai politici
      - Scritto da: Anonimo
      Il popolo deve essere monitorato, l'elite no
      perchè comanda.Giusto... Cominciamo a farli votare per impronta digitale!http://www.repubblica.it/gallerie/online/politica/margherita/
  • AnyFile scrive:
    Basta che ...
    Basta che ... il garante conceda un'autorizzazione generica (cioe' valida per tutti) e non sara' piu' necessaria chiederla.Per altre cose lo ha gia' fatto!
  • Anonimo scrive:
    Mezzi alternativi
    Esistono dei lettori di badge che fotografano il dipendente al momento della timbratura. Credo che così si risolverebbero sia i problemi di assenteismo che di privacy.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mezzi alternativi
      ottima idea!a questo punto si può usare un SW di confronto di immagini per verificare la corrispondenza dei volti. Con la precisazione che é meno affidabile, cosa cambia dalle impronte digitali?Alternativamente si può stipendiare un individuo per controllare manualmente la correttezza delle timbrature. medioevo.
  • Anonimo scrive:
    beh c'è da ammettere...
    che se tali innovative risorse di monitoraggio fossero adoperate al Senato alla Camera dove si adoperano spesso i pianisti visto che l'interessato è assente ma renumerato visto che c'è chi vota al suo posto e nei Ministeri dove è impossibile accedere negli uffici dove gli impiegati sono perennemente assenti, sarebbero bilioni di stipendi risparmiati a fine anno per la finanza pubblica. ;)
    • MiP scrive:
      Re: beh c'è da ammettere...
      - Scritto da: Anonimo
      che se tali innovative risorse di monitoraggio
      fossero adoperate al Senato alla Camera dove si
      adoperano spesso i pianisti visto che
      l'interessato è assente ma renumerato visto che
      c'è chi vota al suo posto e nei Ministeri dove è
      impossibile accedere negli uffici dove gli
      impiegati sono perennemente assenti, sarebbero
      bilioni di stipendi risparmiati a fine anno per
      la finanza pubblica. ;)che poi voglio dire... a mio avviso andrebbero retribuiti per "presenza" ^^ non che quando vedi i luoghi suddetti in TV sono sempre per 3/4 vuoti ^^
      • Anonimo scrive:
        giro di vite!|
        in effetti sarebbe proprio necessario un giro di vite a TUTTI i livelli. Dalla PA alle botteghe.La biometria non é che un ausilio della tecnologia a raggiungere questo scopo.
        • Anonimo scrive:
          Re: giro di vite!|
          Volevo citare il caso di una mia amica ministeriale che, quando le hanno messo i tornelli, nei tardi anni 90!, diceva che era progioniera...
  • EzRider scrive:
    Avrei preferito.....
    Sinceramente avrei preferito che il Garante si fosse opposto al sistematico controllo telematico (localizzazione GSM, telefonate in/out, traffico web) effettuato su larga scala piuttosto che impedire l'uso delle impronte per il controllo accessi/timbratura in azienda.Personalmente sono stato testimone di un episodio di truffa con i classici badge, due colleghi si coprivano a vicenda, uno usciva prima e lasciava i badge al collega che quando usciva timbrava anche per l'assente, il giorno dopo sempre lo stesso entrava in orario e timbrava anche per il collega che arrivava con comodo...poi si scambiavano i ruoli.Sono stati beccati in flagrante (proprio mentre uno timbrava per l'altro) e licenziati in tronco, ma c'é voluto parecchio per accorgersene e beccarli, considerate le dimensioni di quella azienda (+ di 3000 dipendenti)....vattelapesca quanti lo fanno.Non dimentichiamo che questi sistemi non memorizzano l'impronta digitale (quella "poliziesca" per intenderci) ma solo un "codice" (una sorta di digest o hash) dell'impronta, quindi non vedo una gran violazione della privacy del dipendente.Fossero questi i problemi di privacy in Italia......Ez==================================Modificato dall'autore il 05/08/2005 2.28.41
    • Anonimo scrive:
      Re: Avrei preferito.....
      Esempi di "uso improprio di badge" se ne trovano in parecchi posti, penso.Cambiando leggermente tema, nella mia (grande) azienda sono in uso dei badge da avvicinare ad apposito lettore per le timbrature e per aprire alcune porte interne.Ogni tanto mi capita di dimenticare il badge a casa e pertanto devo, quei giorni:- chiedere a qualcuno nelle vicinanze di aprirmi le suddette porte durante i miei spostamenti in azienda- inserire delle timbrature "manuali" nel nostro sistema informaticoNulla di eccessivamente oneroso e che capiterà due o tre volte l'anno, però oggettivamente, credo che non riuscirei a dimenticarmi il dito a casa :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Avrei preferito.....
        - Scritto da: Anonimo
        Nulla di eccessivamente oneroso e che capiterà
        due o tre volte l'anno, però oggettivamente,
        credo che non riuscirei a dimenticarmi il dito a
        casa :)No, però può capitarti di perderlo in un incidente...inoltre, se qualcuno ruba la tua impronta digitale sei fregato: in un mondo biometrico hai perso la tua identità, dal momento che i dati biometrici non sono come le password che possono essere modificate quando vengono compromesse.
        • Anonimo scrive:
          Re: Avrei preferito.....
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Nulla di eccessivamente oneroso e che capiterà

          due o tre volte l'anno, però oggettivamente,

          credo che non riuscirei a dimenticarmi il dito a

          casa :)

          No, però può capitarti di perderlo in un
          incidente...

          inoltre, se qualcuno ruba la tua impronta
          digitale sei fregato: in un mondo biometrico hai
          perso la tua identità, dal momento che i dati
          biometrici non sono come le password che possono
          essere modificate quando vengono compromesse.Non solo, la biometria e' facimente aggirabile, vedi i seguenti articoli:http://theinquirer.net/?article=25014http://attivissimo.blogspot.com/2005/08/perch-la-biometria-non-funziona-e-non.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Avrei preferito.....
      - Scritto da: EzRider
      Sinceramente avrei preferito che il Garante si
      fosse opposto al sistematico controllo telematico
      (localizzazione GSM, telefonate in/out, traffico
      web) effettuato su larga scala piuttosto che
      impedire l'uso delle impronte per il controllo
      accessi/timbratura in azienda.
      Così non avresti mai saputo quanta merda c'e' nel sistema economico italiano.
  • Anonimo scrive:
    in un mondo
    che sta andando sempre piu' verso il telelavoro e verso i contratti a progetto dove conta cio' che si fa e non il tempo che si impiega a farlo tutto cio' mi sembra ridicolo e inutile.
    • Anonimo scrive:
      Re: in un mondo
      - Scritto da: Anonimo
      che sta andando sempre piu' verso il telelavoroil mondo andrà pure verso il telelavoro ma l'italia no di certo.
      e
      verso i contratti a progetto dove conta cio' che
      si fa e non il tempo che si impiega a farlo tuttoe chi ti ha messo in testa quest'idea?
      cio' mi sembra ridicolo e inutile.ridicolo e liberticità magari, perchè utile lo è di sicuro..meglio avere delle mucche sotto controllo per loro
      • Anonimo scrive:
        Re: in un mondo
        Ma che libertà viola il pretendere che fai tutte le ore, i minuti, i sec., che devi fare per contratto di lavoro, al lavoro stesso?È un diritto di chi paga il lavoratore pretenderlo, e non essere frodato!http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1096533&tid=1096394&p=1&r=PI#1096533
      • Anonimo scrive:
        Re: in un mondo


        e

        verso i contratti a progetto dove conta cio' che

        si fa e non il tempo che si impiega a farlo
        tutto

        e chi ti ha messo in testa quest'idea?
        La legge sui contratti a progetto dice proprio cosi' :) che poi questo non avvenga quasi mai in realta' lo so benissimo. Dove sono i sindacati per queste cose?
        • Anonimo scrive:
          Re: in un mondo
          - Scritto da: Anonimo
          Dove sono i sindacati per queste
          cose?Bhe, quando ti fanno un contratto di 3 giorni, che ti rinovano, e appena ti iscrivi hai sindacati, ti ritrovi misteriosamente senza lavoro...il fatto e che c'è gente che è "riccatata" da questi contratti e ha paura a farsi la tessara del sindacato.Poi ci sono quelli che se ne sbattono che preferiscono manifestare per una squadra di calcio che non ha soldi per andare in A che per protestare contro un datore di lavoro che si comporta come il duce.
      • Anonimo scrive:
        Re: in un mondo

        ridicolo e liberticità magari, perchè utile lo è
        di sicuro..meglio avere delle mucche sotto
        controllo per lorole mucche le puoi portare in un prato, stabilire per quanto tempo ci devono restare ma non puoi costringerle a mangiare l'erba, non e' certo con questi sistemi che si aumenta la produttivita' e soprattutto la qualita' perche' e' di qualita' che abbiamo bisogno in Italia, per la quantita' ci sono i cinesi.
        • Anonimo scrive:
          Re: in un mondo
          - Scritto da: Anonimo


          ridicolo e liberticità magari, perchè utile lo è

          di sicuro..meglio avere delle mucche sotto

          controllo per loro

          le mucche le puoi portare in un prato, stabilire
          per quanto tempo ci devono restare ma non puoi
          costringerle a mangiare l'erba, non e' certo con
          questi sistemi che si aumenta la produttivita' e
          soprattutto la qualita' perche' e' di qualita'
          che abbiamo bisogno in Italia, per la quantita'
          ci sono i cinesi.amen
        • Anonimo scrive:
          Re: in un mondo

          non e' certo con
          questi sistemi che si aumenta la produttivita' e
          soprattutto la qualita' perche' e' di qualita'
          che abbiamo bisogno in Italia, per la quantita'
          ci sono i cinesi.Nei miei recenti viaggi di lavoro in cina ho constatato che i cinesi, in quanto a voglia di cazzeggiare e fare i furbi, sono in ottima sintonia con gli italiani.Quindi sono d'accordo con l'affermare che gli italiani necessitano di processi produttivi di maggior qualità.Di conseguenza é meglio che smettano di RUBARE e TRUFFARE i datori di lavoro. E se non lo capiscono da soli é necessario, come all'asilo, utilizzare metodi biometrici per il riconoscimento.
    • Anonimo scrive:
      Re: in un mondo
      Il telelavoro? Un manipolo di fortunati
  • Anonimo scrive:
    i governi
    dovrebbero leggere questa cosala lettura del corpo non può né essere imposta in condizioni in cui ordinariamente può comunque applicarsi controllo, né può divenire coattiva senza alcun tipo di adesione da parte del soggetto-oggetto del trattamento:|:|
    • Anonimo scrive:
      Re: i governi
      Il controllo serve solo ad evitare furbate varie, che cavolo di privacy viola la lettura delle impronte digitali (o la rilevazione ottica) se non quella di sapere con certezza la prestazione o meno dell'attività lavorativa.Il fatto che si consideri "esagerata" questa modalità di controllo da parte del garante e/o cmq della società, significa che il datore di lavoro può accettare (a dire del garante) qualche piccola furbata da parte del dipendente, tanto quelle grandi si scoprono anche con il metodo tradizionale. E se il datore di lavoro non è disposto a perdere nemmeno 1 sec. dell'attività lavorativa di un suo dipendente? Come la mettiamo? È UN SUO DIRITTO, NO???
      • Anonimo scrive:
        sbagliato non è un suo diritto
        per il semplice motivo che essendo persone e non macchine, non puoi avere la pretesa che le persone rendano alla fine dell'orario lavorativo quanto hanno reso nelle prime e replichino il tutto per 40 anni, se pensi questo sei molllllto limitato, anche perchè dovresti ben immaginare che una persona di 70 ha perso la forza di quando ne aveva 30.
        • Anonimo scrive:
          Re: sbagliato non è un suo diritto
          è un suo diritto pretendere che il dipendente non faccia furbate come timbrare per gli altri quando gli altri invece non vanno a lavorare, o timbrare il cartellino 1 ora prima per far stare altri a letto 1 ora in più. Sono cose che succedono quotidianamente e ben venga un metodo per stroncarle perhcè non è giusto nè per chi da lavoro, nè per i colleghi dei "furbi" che si fanno il mazzo lavorando onestamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: sbagliato non è un suo diritto
            guarda che il dipendente puo sempre entrare, stare al posto suo e stare in stato catatonico fino alla fine dell'orario.....o vuoi una telecamera puntata in faccia e sul monitor (per i lavori informatici) e il vasetto per fare la pipi sotto il tavolo (come accade per certi lavori).........e' veramente peggio della prigione cosi'............. :@
          • Anonimo scrive:
            Re: sbagliato non è un suo diritto
            - Scritto da: Anonimo
            guarda che il dipendente puo sempre entrare,
            stare al posto suo e stare in stato catatonico
            fino alla fine dell'orarioeh no, alla fine della giornata deve mostrare ciò che ha reso...
          • Anonimo scrive:
            Re: sbagliato non è un suo diritto
            si appunto, io dico che per mostrare la produttivita' e rendere al massimo la ditta ti controllera' anche il tempo che impieghi al gabinetto, se ancora te lo concedera' come attivita' 'privata'.capisco che i lavoratori sono dei gran furboni ma ci vuole accortezza che il lavoro non trasformi l'uomo in macchina....inoltre per certi lavori disumanizzati prima si pagava il "cottimo" che era di piu' dello stipendio base.....adesso si pretende un lavoro simile e senza compenso aggiuntivo....
          • Anonimo scrive:
            Re: sbagliato non è un suo diritto
            non hai capito di cosa si parla, la news parla di un modo per evitare che:Oggi io entro, tua stai a casa.Io timbro anche il tuo cartellino così risulta che tu sei al lavoro mentre invece sei a casa a farti gli affaracci tuoi (e vieni pagato le ore normali).Domani replica, solo che tu timbri anche il mio e io sto a casa.Risultatoio lavoro 1 giorno, tu lavori un giornovengo pagato per 2 giorni, pure tu vieni pagato per 2 giorniIl datore di lavoro di ritrova 4 giorni da pagare e solo 2 giorni lavorati.A me non sembra molto giusto.Se non per il datore per gli atlri colleghi che stanno ufficio/fabbrica a lavorare in modo corretto senza fregare giornate di lavoro.Non ho mica detto di mettere una telecamera nel bagno o sulla scrivania.
          • Anonimo scrive:
            Re: sbagliato non è un suo diritto
            una azienda dove non si accorgono ( il tuo capo per esempio) se tu sei a casa mentre dovresti esserte in ufficio, si merita che gli impiegati cerchino di farla fessa.In un'azienda cosi' non riescono nemmeno a valutare la produttivita' di quelli che in ufficio ci sono veramente
          • Anonimo scrive:
            Re: sbagliato non è un suo diritto
            un azienda così potrebbe avere 10000 dipendenti, mica il capo (o i soci) possono correre dietro a tutti tutto il giorno per vedere se ci sono e/o lavorano!Certo, magari avranno chi controlla, ma se poi questo fa anche lui il furbo nel modo sopra descritto?O se hanno diverse filiali a kilometri una dall'altra che fanno?Ho capito anch'io che se hai 100 dipendenti li conosci tutti di persona e se ne manca qualcuno te ne accorgi, ma non se i numeri sono più alti.
          • Anonimo scrive:
            Re: sbagliato non è un suo diritto


            Certo, magari avranno chi controlla, ma se poi
            questo fa anche lui il furbo nel modo sopra
            descritto?
            tutti hanno un capo
          • Anonimo scrive:
            Re: sbagliato non è un suo diritto
            per questo tipo di problemi basta esercitare dei controlli assidui, anche se casuali
        • Anonimo scrive:
          Re: sbagliato non è un suo diritto
          e che vada a casa allora!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: i governi
        - Scritto da: Anonimo
        E se il datore di lavoro non è
        disposto a perdere nemmeno 1 sec. dell'attività
        lavorativa di un suo dipendente? Come la
        mettiamo? È UN SUO DIRITTO, NO???eh no, la schiavitù è stata (o avrebbe dovuto essere) abolita da un bel pezzo.
        • frog scrive:
          Re: i governi
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          E se il datore di lavoro non è

          disposto a perdere nemmeno 1 sec. dell'attività

          lavorativa di un suo dipendente? Come la

          mettiamo? È UN SUO DIRITTO, NO???

          eh no, la schiavitù è stata (o avrebbe dovuto
          essere) abolita da un bel pezzo.Cioe', se hai un contratto per lavorare 8 ore al giorno ed essere pagato 8 ore al giorno, il fatto di lavorare 8 ore al giorno ti rende uno schiavo?E se ti dessero meno soldi, perche' hai reso di meno invece sarebbe un delitto giusto?Che bizzarra idea hai della correttezza
          • Anonimo scrive:
            Re: i governi
            Nella mia azienda si scambiavano i badge.Poi uno degli "scambisti" si è fatto male giocando a calcetto....
          • partygiano scrive:
            Re: i governi
            - Scritto da: Anonimo
            Nella mia azienda si scambiavano i badge.
            Poi uno degli "scambisti" si è fatto male
            giocando a calcetto....nell' azienda in cui lavoravo qualche annetto addietro c' erano dei paraculi che timbravano con vistosi ritardi ma che a fine mese si ritrovavano sempre con la lista delle ore bella completa e candida.Non serve sottolineare che i comuni mortali invece venivano cazziati a dovere se ritardavano anche di 2 minuti.... e decurtati nella busta paga.inutile appllicare tante tecnologia innovative se poi non vengono rispettate da tutti, a questo punto meglio adottare l' "autocontrollo collettivo" come hanno giustamente fatto durante quella partita a calcetto.
          • Anonimo scrive:
            Re: i governi
            c'e' modo e modo di lavorare ed essere pagati,non puoi cambiare le regole a piacimento.io credo che e' come cambiare i termini contrattuali il controllare minuto per minuto il lavoratore. stessa paga maggior lavoro. fa che il dipendente chiede un aumento di retribuzione, sai le risate che normalmente si fa il datore di lavoro.......e' sempre lo stesso discorso.....ha ragione sempre il piu' forte
          • frog scrive:
            Re: i governi
            - Scritto da: Anonimo
            c'e' modo e modo di lavorare ed essere pagati,No bello c'e' ne' uno solo.fare il lavoro=prendere il granoCazzeggiare=rubareNon confondere quello che e' una concessione del datore di lavoro (un po' di cazzeggio ogni tanto fa solo bene) con un diritto
          • Anonimo scrive:
            Re: i governi
            ... un'azienda che "funziona" deve avere prima di tutto buoni dirigenti.Il buon dirigente non ha bisogno di metterti un cappio e di controllare quando entri e quando esci.Il buon dirigente ti da un lavoro da fare e ti mette nelle migliori condizioni per svolgerlo.E se non fai il tuo lavoro, e se l'azienda funziona, te ne vai a casa.
          • frog scrive:
            Re: i governi
            - Scritto da: Anonimo
            ... un'azienda che "funziona" deve avere prima di
            tutto buoni dirigenti.verissimo

            Il buon dirigente non ha bisogno di metterti un
            cappio e di controllare quando entri e quando
            esci.Il cappio proprio no, ma il 90% dei lavoratori un contratto a progetto(vero, non fittizio) non lo vuole.Ed allora, se e' stato concordato un pagamento ad ora, non vedo perche' un lavoratore dovrebbe apprifittarne.
            Il buon dirigente ti da un lavoro da fare e ti
            mette nelle migliori condizioni per svolgerlo.Che comprendono anche un po' di cazzeggio.Non comprendono un collega che timbri al posto tuo.

            E se non fai il tuo lavoro, e se l'azienda
            funziona, te ne vai a casa.In un mondo perfetto, perche' questo modello si presta ad abusi da entrambe le parti.E nella patria dei furbi.............
          • Anonimo scrive:
            Re: i governi
            - Scritto da: Anonimo
            ... un'azienda che "funziona" deve avere prima di
            tutto buoni dirigenti.

            Il buon dirigente non ha bisogno di metterti un
            cappio e di controllare quando entri e quando
            esci.

            Il buon dirigente ti da un lavoro da fare e ti
            mette nelle migliori condizioni per svolgerlo.Esatto: il buon dirigente deve motivare i dipendenti per incentivarli a produrre quanto più possibile.Ma nel momento in cui questi esigono, pretendono e sbandierano un CONTRATTO di lavoro, vanno incontro a diritti e doveri.i doveri sono di presenziare 8 ore al giorno. PUNTO.Esistono i permessi e le ferie (RETRIBUITI) per cazzeggiare o se si vuole dormire un'ora in più.L'atto di timbrare per qualcun'altro non presente é una violazione dei termini CONTRATTUALI, una truffa e un furto.Qualsiasi lavoratore onesto, dipendente o non, non ha alcuna remora ad utilizzare la propria impronta digitale al posto del badge. COSA CAMBIA??Forse é necessaria un'analisi di coscienza prima di paragonare l'orario di lavoro alla schiavitù.Il garante ha dimostrato di non conoscere le realtà e le dinamiche aziendali e ragionare come un italiano medio. sono indignato sia come lavoratore che come datore di lavoro.
          • Anonimo scrive:
            Re: i governi


            Esatto: il buon dirigente deve motivare i
            dipendenti per incentivarli a produrre quanto più
            possibile.

            Ma nel momento in cui questi esigono, pretendono
            e sbandierano un CONTRATTO di lavoro, vanno
            incontro a diritti e doveri.
            i doveri sono di presenziare 8 ore al giorno.
            PUNTO.

            Esistono i permessi e le ferie (RETRIBUITI) per
            cazzeggiare o se si vuole dormire un'ora in più.

            L'atto di timbrare per qualcun'altro non presente
            é una violazione dei termini CONTRATTUALI, una
            truffa e un furto.
            Qualsiasi lavoratore onesto, dipendente o non,
            non ha alcuna remora ad utilizzare la propria
            impronta digitale al posto del badge. COSA
            CAMBIA??
            Forse é necessaria un'analisi di coscienza prima
            di paragonare l'orario di lavoro alla schiavitù.

            Il garante ha dimostrato di non conoscere le
            realtà e le dinamiche aziendali e ragionare come
            un italiano medio. sono indignato sia come
            lavoratore che come datore di lavoro.Concordo al 100%
      • Anonimo scrive:
        Re: i governi
        perfettamente d'accordo!
      • Anonimo scrive:
        Re: i governi
        Giusto. Chi garantisce me, datore, che quei lavativi quando vanno al bagno invece di pisciare non perdono tempo masturbandosi o a lavarsi i denti?per masturbarsi e lavarsi i denti c'è il bagno di casa signori, fuori orario di lavoro!e anche la piscia, se bevessero di meno riuscirebbero a trattenerla no?
    • Anonimo scrive:
      Re: i governi
      Bravo! Che vuol dire?
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