Rhapsody sotto l'egida di Napster

Rilevati gli asset delle divisioni in Germania e Regno Unito. Il brand rimarrà in vita data la grande popolarità nei due paesi. Nessun licenziamento in vista, solo migliorie tecniche per le esperienze d'ascolto online
Rilevati gli asset delle divisioni in Germania e Regno Unito. Il brand rimarrà in vita data la grande popolarità nei due paesi. Nessun licenziamento in vista, solo migliorie tecniche per le esperienze d'ascolto online

Un’acquisizione che lancerà Rhapsody all’assalto del mercato europeo: il servizio statunitense di streaming musicale ha infatti rilevato gli asset di Napster International in Germania e Regno Unito . Gli utenti del Vecchio Continente verranno dunque trasferiti entro il prossimo marzo verso le infrastrutture controllate dalla piattaforma a stelle e strisce.

Non si tratta di un capolinea per il servizio che avviò la rivoluzione nel mercato discografico globale. I vertici di Rhapsody hanno fatto sapere che il brand Napster rimarrà in vita, data l’immensa popolarità acquisita tra gli utenti in Germania e Regno Unito . L’ex-alfiere del file sharing avrebbe guadagnato una quota di mercato pari al 70 per cento in terra tedesca.

Di conseguenza, nessun dipendente di Napster perderà il posto di lavoro in seguito all’acquisizione annunciata da Rhapsody . Una sorte più benevola rispetto a quella che attese al varco gli impiegati negli uffici di San Diego e Los Angeles, chiusi dallo stesso Rhapsody dopo aver inglobato la divisione statunitense controllata da BestBuy.

Stando ai dettagli offerti da Rhapsody – mistero sui costi dell’acquisizione – gli utenti europei di Napster avranno a disposizione “nuove esperienze d’ascolto online”, potendo allo stesso tempo conservare le proprie library e playlist . Novità annunciate anche a livello mobile , con applicazioni avanzate per l’ascolto lontano dalle scrivanie di casa.

Mauro Vecchio

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26 01 2012
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