RIAA e file sharing, armadietti digitali a rischio?

Le etichette musicali statunitensi chiedono a Box.net informazioni su uno dei suoi utenti e i suoi file. Ed è subito allarme (infondato?) sulla nuova santa crociata dell'industria contro il cloud

Roma – Instancabile RIAA: dopo aver incassato una vittoria multi-milionaria contro il network P2P “pirata” di LimeWire, l’organizzazione USA delle Big Four della musica commerciale (EMI, Sony BMG, Universal e Warner) sembra aver individuato un nuovo bersaglio nei servizi di cloud computing per lo storage enterprise e la condivisione di file e risorse.

Si comincia da Box.net : la piattaforma dedicata alla collaborazione e al file sharing privato tra utenti business si è vista recapitare una subpoena di RIAA, una richiesta esplicita e circostanziata di informazioni su uno degli utenti del servizio e i file scambiati.

RIAA avrebbe dunque ricominciato a prendere di mira i singoli utenti del P2P , anche se lo scenario è cambiato e alle tradizionali reti di scambio pubblicamente accessibili gli utenti preferirebbero ora i servizi di storage che popolano l’incerto scenario delle nuvole digitali.

Una diversa lettura della nuova iniziativa legale dell’industria musicale tende a sottovalutare la faccenda e smentisce le voci su un presunto nuovo trend dell’antipirateria a stelle e strisce: in realtà RIAA avrebbe inviato la subpoena a Box.net perché quell’utente braccato sarebbe responsabile di leak di materiale non ancora presente sul mercato.

Nessuna nuova campagna antipirata con la denuncia di decine di migliaia di netizen dello storage telematico, insomma, ma solo la legittima volontà delle major di difendere le nuove uscite da release in anticipo sui tempi. Per quanto riguarda Box.net , infine, la società dice di prendere “molto sul serio” la privacy dei suoi utenti ma non può fare a meno di rispettare le ingiunzioni dei tribunali quando queste richiedono la comunicazione di informazioni personali dei suddetti utenti.

Alfonso Maruccia

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  • cipper scrive:
    idrogeno "fonte energetica"?
    Non diffondiamo concetti falsati: l'idrogeno non e' una "fonte energetica" ma un vettore energetico come lo e' una batteria ricaricabile.
  • Mega Palle scrive:
    Mega Palle
    Mega Palle
  • pietro scrive:
    non si capisce niente
    riportare un riassunto smozzicato di un articolo divulgativo di un giornale online americano che riporta una notizia scientifica porta a scrivere articoli incomprensibili, soprattutto se non si sa molto di chimica e fisica.Sarebbe meglio avere almeno i link agli articoli scientifici originali.
    • ephestione scrive:
      Re: non si capisce niente
      ma come fai a non renderti conto della linearità subatomica della spiegazione di questo articolo che imperciossiacosaché tradotto intanto inquanto invia un messaggio cristallino se mi concedi addirittura autoluminescente.Comunque procedo aliquando al riassunto di cotanta mole avogadriana di informazioni immantinenti che così si evolve: la bernassite che è nota scoperta in campo minerale fatta dal dj benny benassi autore del famoso hit satisfaction è implicata in una reazione di perossiriduzione quantica dell'idrogeno a 7 protoni contenuto nell'acqua marina trovantesi giustapposta nel golfo di amalfi e permette che un campo di football venga così convertito tramite compressione euristica in una pala eolica in grado di trasformare in energia sufficiente a scaldare una cialda di caffè l'equivalente di millantamila metri cubi di aria mossi dalle maree.Chiaro?
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