Ricariche: il governo ha fatto il suo dovere

Il presidente Agcom commenta l'intervento del Governo che, attraverso il decreto Bersani, ha anticipato l'operato dell'Agcom relativamente al balzello sulle ricariche dei cellulari

Roma – Il Governo “ha fatto la sua valutazione e ha utilizzato uno strumento di legge che gli compete”. È quanto dichiarato dal presidente dell’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò, a margine dell’audizione alla Camera in merito al ddl Gentiloni.

Il cosiddetto pacchetto Bersani ha
dato il via all’abolizione dei discussi costi di ricarica per cellulari, assumendo “un intervento a cui l’Autorità stava guardando e che, finita la consultazione pubblica, sarebbe scaturito in “una delibera che dovevamo adottare dopo il 10 febbraio” ha affermato Calabrò, che ha aggiunto: “Il compito è stato quindi assunto dal legislatore che ha assegnato all’Autorità quello di accertare la trasparenza delle tariffe”.

È in questo senso che va vista l’operazione di acquisizione della documentazione attuata nei giorni scorsi con l’ausilio della Guardia di Finanza . Sarà compito del legislatore, secondo il presidente dell’Agcom, gestire la transizione al nuovo sistema, cioè cosa accadrà in questi 30 giorni di attesa.

“Tutto nasce – ricorda – dall’indagine conoscitiva effettuata dall’ Antitrust e da noi sui costi delle ricariche, che con una analisi accurata ha evidenziato una loro superfetazione . Noi stavamo proseguendo, ma con il nostro procedimento che prevede i suoi tempi e anche con una consultazione pubblica”.

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