Rischia 20anni il cracker ricattatore

Un kazako nel 2000 era entrato nei sistemi informatici del servizio di news finanziarie di Bloomberg, oggi sindaco di New York. Lo stesso Bloomberg l'ha incastrato. Col suo complice rischia pene pesantissime
Un kazako nel 2000 era entrato nei sistemi informatici del servizio di news finanziarie di Bloomberg, oggi sindaco di New York. Lo stesso Bloomberg l'ha incastrato. Col suo complice rischia pene pesantissime


Roma – Si è conosciuta in tutti i suoi dettagli solo ora la singolare storia di un ricatto che un cracker kazako ha organizzato nel 2000 ai danni di Micheal Bloomberg, oggi sindaco di New York, e del suo celebre servizio di news finanziarie.

Il cracker, Oleg Zezov, è un 29enne che all’epoca riuscì a penetrare nei sistemi informativi dell’agenzia e pensò di sfruttare l’impresa mandando a Bloomberg una email in cui chiedeva 200mila dollari per non rivelare al mondo l’avvenuto crack. Il fatto che i server del servizio informativo fossero stati bucati secondo il cracker avrebbe danneggiato grandemente il prestigio di Bloomberg.

Il manager, d’accordo con l’FBI, ha incontrato Zezov e il suo coplice Igor Yarimika a Londra dove i due sono stati arrestati dalla polizia federale americana.

Estradato negli Stati Uniti, Zezov è stato ora condannato per aver craccato il sistema informatico e aver messo in piedi ad un tentativo di riscatto. Il suo complice dev’essere ancora giudicato ma la pena di Zezov, secondo le leggi statunitensi, potrebbe raggiungere i 20 anni di carcere. Si conoscerà a fine maggio.

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27 02 2003
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