Ritorno al futuro 4: come nasce una fake news

Sta per uscire nelle sale Ritorno al Futuro 4, anzi no: la fake news ha preso piede nel più classico dei modi e si è esaurita con una smentita dopo aver coinvolto molti con imbarazzante facilità.

Gli ingredienti sono sempre i soliti, ma rimescolati con creatività per dare un senso di novità che sta alla base della viralità. Si prendano ad esempio alcune immagini di “Michael J Fox”, le si spalmino su una pagina Facebook praticamente priva di contenuti, si scelga il nome della pagina per fingere che possa essere quella ufficiale. Infine si innaffi il tutto con la notizia che tutti vorrebbero istintivamente ascoltare: è in produzione ” Ritorno al Futuro IV “.

Per scatenare la scintilla è sufficiente un post ben costruito, tanto naturale da apparire credibile, tanto ben costruito da aggirare ogni resistenza e coinvolgere in poche ore un grandissimo numero di persone:

L’immagine allegata potrebbe sembrare ideale per un lancio come questo, ma in realtà è contenuta già nelle cronache di vari anni fa poiché scattata in occasione di una reunion del premiato team della serie. Il post, inoltre, è su un profilo non verificato, nella cui descrizione v’è anche un errore di scrittura che molto dovrebbe raccontare circa la serietà del profilo stesso. Peraltro è molto facile verificare come la scarsità di contenuti, l’esistenza di altre foto semplicemente rubate dal passato e altri dettagli facciano immediatamente capire come tutto sia completamente falso .

Ma ogni singola verifica necessita di qualche secondo di sforzo, si sa, mentre l’entusiasmo esplode con molta più reattività: like e condivisioni sono immediati, l’entusiasmo per il famigerato “Ritorno al Futuro IV” è evidente e la viralità coinvolge immediatamente centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

Più grave, molto più grave, è però il passaggio successivo, quello che trasforma un finto post su un finto account in una “vera” notizia degna della certificazione data dalla pubblicazione su una testata giornalistica. Una notizia notiziabile, una notizia da sparare subito in evidenza poiché chiaramente portatrice di click e pageview. La notizia arriva così laddove toccherebbe al giornalismo portare avanti le giuste verifiche. Con due scivoloni anche in Italia:

 

La fake news su Ritorno al Futuro IV

Nel primo caso l’inciampo è stato nascosto con un articolo retrodatato, nel secondo caso una meno imbarazzante 404, ma nessuno dei due ha ammesso l’errore esplicitando come ci si sia imbattuti in un errore. Capita, del resto: basterebbe ammetterlo.

Nel frattempo la pagina del finto Michael J Fox è diventata una vera e propria trollata dove, nonostante lo scherzo sia stato smascherato, l’autore continua a divertirsi fingendo che il film stia davvero per uscire nelle sale.

Diciamolo: sarebbe piaciuto a tutti noi vedere un quarto episodio della serie. E scatta a chiunque l’impulso di un like leggendo notizie di questo tipo. Ma se davvero una speranza va coltivata, non è quella di vedere nelle sale Ritorno al Futuro IV: semmai sarebbe ben più gratificante sapere che Michael J. Fox (quello vero) possa ottenere qualche risultato grazie all’immenso lavoro della propria ” The Michael J. Fox Foundation fot Parkinson’s Reasearch “. E questa sì che ha una vera pagina Facebook, che val la pena seguire, relativa ad una iniziativa che val la pena aiutare, per un problema che val la pena combattere.

Chi ha condiviso la fake news del finto Michael J Fox faccia un piccolo sforzo e aiuti la fondazione del vero Michael J. Fox. Basta un click su “Fai una donazione”, del resto: il nostro perdono per lo scivolone di poche ore fa sarà immediato, no?

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