Al CES, LG ha svelato CLOiD, un robot domestico che promette di fare praticamente tutto quello che non si ha voglia di fare in casa. Prendere il latte dal frigorifero o Infornare un croissant? Basta chiedere a CLOiD. Fare il bucato, piegare i vestiti e impilarli con cura maniacale? Ci pensa sempre lui, CLOiD.
CLOiD non è il primo robot piega-panni della storia. Non è nemmeno l’unico al CES di quest’anno. Ma quello di LG ha quel quid in più che fa la differenza.
LG presenta il robot maggiordomo che piega i panni
CLOiD ha due braccia completamente articolate con sette gradi di libertà ciascuna, montate su un busto capace di inclinarsi e flettersi come se facesse yoga prima di affrontare il cesto della biancheria…
La testa ricorda il modello Q9 di LG, ma senza maniglia. E qui arriva il bello: il robot comunica attraverso il linguaggio parlato ed espressioni facciali. Significa che CLOiD che piega le mutande potrebbe anche fare un’occhiataccia se si decide di buttare i vestiti sporchi in giro per casa invece di metterli nel cesto dei panni.
Un hub domestico con le mani
La vera forza di CLOiD, almeno secondo LG, non sta solo nella sua capacità di manipolare oggetti con precisione quasi umana. Il punto è che questo robot è pensato per integrarsi completamente con l’ecosistema smart home dell’azienda. È praticamente un hub per la casa intelligente dotato di appendici meccaniche.
Il supporto per ThinQ e ThinQ ON permette a CLOiD di interagire in modo fluido con tutti i prodotti LG della casa. Lavatrice, asciugatrice, frigorifero, forno: tutto diventa controllabile attraverso le mani articolate del robot. È come avere un assistente personale che invece di vivere dentro uno speaker cilindrico ha braccia vere e può fisicamente aprire il frigo, prendere gli ingredienti e preparare la colazione mentre magari si continua a dormire.
In teoria è fantastico. In pratica significa che LG sta costruendo un ecosistema dove il robot è il perno centrale di un’esperienza domestica completamente automatizzata. Si compra il robot, poi tutti gli elettrodomestici compatibili, e alla fine si diventa dipendenti da un’infrastruttura tecnologica che include un umanoide meccanico che vaga per casa aspettando i propri ordini.
La visione distopica del comfort assoluto
LG parla di “Casa a zero fatica“. L’idea è seducente: tornare a casa dopo una giornata di lavoro e trovare tutto fatto. Bucato piegato, cena pronta, casa pulita… un sogno, e tutto grazie a CLOiD. Ma c’è qualcosa di straniante nell’idea di un robot maggiordomo, chef e personal trainer (sì, LG menziona anche questa possibilità) che vaga per casa, bisogna essere onesti.
LG sta chiaramente scommettendo sul fatto che tutti vogliano delegare le faccende domestiche a un’intelligenza artificiale dotata di braccia. E forse ha ragione. Bisogna vedere se qualcuno potrà permetterselo. Perché questa è la domanda che LG evita accuratamente: quanto costerà questo factotum?
I robot domestici avanzati non sono esattamente accessibili. CLOiD, con le sue braccia completamente articolate, il busto flessibile, le espressioni facciali e l’integrazione totale con l’ecosistema smart home, non sarà di certo economico.
E poi c’è la questione pratica: quanto spazio occupa? Ha bisogno di una stazione di ricarica? Come si comporta con animali domestici e bambini? Cosa succede quando si rompe? LG sembra convinta che il futuro sia una casa dove non si deve fare niente perché c’è un robot che fa tutto al posto nostro. Forse è davvero il futuro. O forse no.