I robot umanoidi sono meno di quelli che pensi

I robot umanoidi sono meno di quello che pensi

L'invasione dei robot umanoidi è ancora lontana: nel 2025 ne sono state vendute poche migliaia, ma il boom è atteso nei prossimi anni.
I robot umanoidi sono meno di quello che pensi
L'invasione dei robot umanoidi è ancora lontana: nel 2025 ne sono state vendute poche migliaia, ma il boom è atteso nei prossimi anni.

Si potrebbe essere portati a pensare di dover fronteggiare a breve un’invasione di robot umanoidi, potenzialmente con conseguenze catastrofiche. Dopotutto, la copertura mediatica sui rischi associati all’intelligenza artificiale è quasi sempre accompagnata da immagini che mostrano automi dall’aspetto antropomorfo. È davvero così? Ce lo dicono i numeri della International ​Federation of Robotics, realtà che studia l’ambito da tre decenni. Sono stati riportati in anteprima da Reuters e verranno pubblicati il 24 settembre.

Quanti sono i robot umanoidi in circolazione?

I criteri valutati per far sì che un robot sia considerato umanoide sono due e piuttosto semplice. Il primo richiede che abbia un aspetto simile al nostro. Il secondo, invece, che possa operare senza controllo esterno in un ambiente progettato per gli esseri umani. Non è nemmeno richiesta la dotazione di gambe meccaniche per la gestione del movimento.

I dati di IFR parlano di 7.000 unità vendute nel 2025. Non proprio un esercito, insomma, anche se la cifra fa segnare un incremento significativo rispetto all’anno precedente e la prospettiva è quella di assistere a un ulteriore rialzo dal 2026 in poi. Le statistiche mettono anche il numero a confronto con i circa 542.000 robot destinati all’industria distribuiti nel 2024 e ai circa 199.000 che, nello stesso anno, sono stati impiegati per servizi legati a traporti, hospitality e pulizie.

7.000 sembrano pochi? Si aggiunga il fatto che la maggior parte delle unità non è destinata a un impiego attivo, essendo stata acquistata da istituti di ricerca o da aziende con l’obiettivo di generare informazioni da destinare all’addestramento o al miglioramento dei modelli AI. Insomma, per il training.

Previsto il boom del settore da qui al 2030

Detto questo, Bank of America prevede comunque un boom del settore, stimando una crescita fino a 90.000 rubot umanoidi venduti nel 2026 e fino a 1,2 milioni nel 2030. La prospettiva è quella di vedere i produttori cinesi fare la voce grossa.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il
21 set 2026
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