Tutto è iniziato con una semplice dichiarazione: gli aerei di Ryanair non offriranno mai la possibilità di connettersi a internet in volo tramite Starlink, perché l’integrazione del servizio comporterebbe spese che ricadrebbero inevitabilmente sul prezzo finale dei biglietti. Da lì agli insulti via social tra i CEO delle due aziende è stato un attimo.
Ryanair vs Elon Musk, nuovo atto
Oggi il sito ufficiale dell’operatore irlandese ospita una pagina di offerte con tratte a 14,99 euro, per un totale di 100.000 ticket. Una promozione chiamata Big Idiot e sponsorizzata con l’action figure di Elon Musk malmenata da Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia low cost. Ci sono anche le miniature delle auto elettriche Tesla e del razzo SpaceX. Una nuova frontiera del marketing?
Disponibile solo per Elon Musk e ogni altro idiota su X!! Prenota oggi, prima che Musk ne prenda uno.

È l’ultima uscita di una settimana in cui Musk ha ipotizzato di comprare la compagnia aerea, mentre O’Leary ha definito un pozzo nero
la piattaforma X e un idiota molto ricco
il suo proprietario. Metti insieme due che non sembrano avere filtri, il popolo social che alimenta il battibecco e il risultato è questo.
L’uomo più ricco al mondo non acquisirà Ryanair e anche questo ennesimo diverbio online cadrà nel dimenticatoio. Nel frattempo, SpaceX continuerà a stringere accordi per portare la connettività satellitare di Starlink ad alta quota, come fatto di recente con la tedesca Lufthansa.
Il ruolo di Starlink in Iran
La tecnologia di Musk ha ristabilito l’accesso a internet in Iran, dopo quasi due settimane trascorse offline. Il blackout ha avuto inizio l’8 gennaio, imposto dal governo. Un’ulteriore misura di repressione, che è andata ad aggiungersi a quelle che hanno provocato migliaia di morti nel paese mediorientale, in un contesto di proteste per la crisi economica in cui le forze di polizia aprono il fuoco contro i manifestanti.