Sì, Wii cementa le famiglie

Un WiiMote appiana i contrasti tra figli e genitori del Regno Unito. Il gingillo di Nintendo piace alle donne e nemmeno gli over60 rinunciano a smanettarci sopra

Roma – Le discussioni tra figli e genitori, le schermaglie tra fratelli, il languire della conversazione nelle riunioni di famiglia, tutto si risolve di fronte alla Wii. A ritenerlo sono i cittadini del Regno Unito, le cui convinzioni sono state interpretate da GfK NOP : l’83 per cento degli intervistati considera la Wii un grimaldello per stimolare e migliorare le interazioni fra i membri della famiglia.

Giochi di famiglia Ma le convinzioni dei cittadini del Regno Unito non sono basate sulle semplici campagne pubblicitarie sfornate da Nintendo: la metà dei genitori intervistati che ha accettato di ospitare in casa una Wii ritiene che smanacciare con il WiiMote abbia contribuito a consolidare i legame con i pargoli. In misura maggiore di quanto avviene fra coloro che si intrattengono con altre console, si sfidano in interminabili competizioni genitori-figli e non rinunciano ad ingaggiare duelli con il partner.

Nintendo Wii piace anche alle donne: la maggior parte delle intervistate la preferisce alla tv e alla lettura. Anche i player ultrasessantenni non disdegnano di agitarsi impugnando un controller, nella speranza forse di sgranchire articolazioni arrugginite.

Quelli forniti da GfK NOP sono numeri che confermano appieno le tendenze fatte registrare in termini di vendite: pare che la console sia tutto fuorché un prodotto di nicchia . ( G.B. )

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