Sam Altman ha scritto su X per chiarire che OpenAI non sta sviluppando robot con l’obiettivo di sostituire le persone. La missione, ha spiegato, è piuttosto quella di affiancarle e valorizzarne le capacità, non rimpiazzarle. Secondo Altman, le previsioni più allarmistiche sull’impatto dell’AI sul lavoro sono probabilmente eccessive nel lungo periodo. con il tempo emergeranno nuove occupazioni, potenzialmente più soddisfacenti.
In uno scenario in cui l’intelligenza artificiale si occupa delle attività più pesanti, ha aggiunto, anche chi non desidera lavorare intensamente potrebbe comunque condurre una vita prospera. Il messaggio è rassicurante, ma la realtà degli ultimi dodici mesi lo è molto meno.
I fatti che contraddicono Sam Altaman
King, l’azienda di Candy Crush, ha appena licenziato gli sviluppatori che avevano appena finito di costruire gli strumenti AI interni per generare livelli di gioco più velocemente. Il progetto finisce, gli sviluppatori vengono sostituiti dal sistema che hanno costruito. Indeed e Glassdoor hanno tagliato 1.300 dipendenti l’estate scorsa perché la propria AI interna era diventata troppo brava nel matching dei candidati. Le persone il cui lavoro era aiutare la gente a trovare lavoro sono state licenziate dall’AI che faceva il loro lavoro. Non sono casi isolati. I licenziamenti hanno colpito grandi e piccole aziende.
La rivalità tra OpenaAI e Anthropic
Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha ripetutamente dichiarato che siamo “a 6 mesi” (o 6-12 mesi) da un mondo in cui l’AI scrive quasi tutto il codice. È la posizione opposta a quella di Altman, Amodei dice che l’AI sostituirà il lavoro dei programmatori, Altman dice che il catastrofismo è sbagliato.
Dario Amodei, ex ricercatore di OpenAI, lasciò l’azienda tra il 2020 e il 2021 per divergenze legate alla sicurezza e alla crescente spinta commerciale. Insieme alla sorella Daniela e ad altri colleghi fondò Anthropic, con lo scopo di costruire un’alternativa ritenuta più prudente e affidabile.
Da allora la rivalità tra le due aziende è diventata sempre più evidente. Quando il Pentagono ha revocato un contratto ad Anthropic, è stata OpenAI a subentrare quasi subito. E durante un AI Summit in India nel 2026, in occasione della foto di gruppo con il primo ministro, Altman e Amodei hanno evitato persino di prendersi per mano insieme agli altri leader tecnologici, un gesto simbolico che racconta bene la distanza tra i due.
Il precedente scomodo
In passato Altman era già stato criticato per alcune dichiarazioni sul lavoro d’ufficio, descritto come qualcosa di meno autentico rispetto al lavoro fisico, come quello agricolo. Aveva osservato che un contadino di cinquant’anni fa faticherebbe a riconoscere molte occupazioni moderne da ufficio come lavoro in senso pieno.
È un’affermazione che può sembrare incisiva in un contesto pubblico, ma che suona distante, se non addirittura offensiva, per chi quel lavoro lo svolge ogni giorno o lo ha appena perso.
L’idea di affiancare e valorizzare le persone, non sostituirle è, sulla carta, condivisibile. Ma quando le aziende adottano questi strumenti anche per ridurre il personale, il ruolo e la responsabilità di chi li sviluppa non si esauriscono nelle dichiarazioni di principio.