Samsung, danari per l'assistente virtuale Viv

Il colosso sud-coreano annuncia ufficialmente l'acquisizione di una società specializzata nello sviluppo di intelligenze artificiali al servizio degli utenti, una tecnologia originariamente incarnata in Apple Siri
Il colosso sud-coreano annuncia ufficialmente l'acquisizione di una società specializzata nello sviluppo di intelligenze artificiali al servizio degli utenti, una tecnologia originariamente incarnata in Apple Siri

Samsung ha confermato ufficialmente di aver acquisito Viv, “piattaforma di intelligenza artificiale di nuova generazione” che la corporation asiatica dice di voler integrare in tutti i suoi prodotti ad alto contenuto tecnologico – sia che si parli di frigoriferi interconnessi che di qualsiasi altra cosa.

Svelata al mondo lo scorso maggio, Viv è frutto del lavoro degli sviluppatori originali di Siri ovverosia Adam Cheyer, Dag Kittlaus e Chris Brigham; l’assistente virtuale per antonomasia è stato poi acquisito da Apple nel 2012, diventando parte integrante del bagaglio tecnologico dei popolarissimi gadget mobile di Cupertino.

Incamerati i soldi della vendita a Apple, i creatori della IA mobile si sono messi subito al lavoro sulla loro nuova piattaforma: Viv, a dire dei suoi creatori, si differenzia dagli altri sistemi di assistenza virtuale perché è in grado di capire il linguaggio naturale e di auto-programmarsi con l’utilizzo continuato da parte degli utenti, ed è un servizio pensato per essere integrato dagli sviluppatori nei progetti software di terze parti .

L’acquisizione da parte di Samsung arriva prevedibilmente a cambiare in maniera radicale questo approccio di apertura totale verso le aziende terze, anche se per il momento Viv potrà continuare ad agire come un’ entità indipendente pur potendo contare sul supporto finanziario del colosso asiatico.

Per quanto riguarda Samsung, poi, Viv viene presentata come un’opportunità importante di far evolvere l’interazione tra gli utenti e ogni genere di apparato tecnologico, dagli elettrodomestici intelligenti ai gadget indossabili e molto altro.

Questo potenziale “cambio di paradigma” avrà infine come conseguenza la nascita dell’ennesimo player nel settore dei sistemi esperti/intelligenti che ascoltano e decifrano (o almeno ci provano) le richieste degli utenti, un mercato che al momento già include la succitata Siri (Apple), Google Now, Cortana (Microsoft) e Alexa (Amazon).

Alfonso Maruccia

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06 10 2016
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