Samsung e la svolta eco-friendly per il packaging

Niente più plastica per Samsung: da smartphone a TV ed elettrodomestici, i prodotti avranno scatole realizzate con materiale ecosostenibile.

C’è una buona probabilità che il Galaxy S10 che sarà presentato a breve o che il primo smartphone pieghevole del gruppo sudcoreano siano commercializzati all’interno di un packaging eco-friendly: nel fine settimana Samsung ha annunciato l’intenzione di mettere in campo una serie di iniziative finalizzate a ridurre l’impatto del proprio business sull’ambiente.

Samsung, il packaging sarà eco-friendly

Via la plastica tradizionale, che farà posto a materiali ecosostenibili come carta, bioplastica (derivata da materie prime rinnovabili o biodegradabili, spesso amido o canna da zucchero) oppure plastica sottoposta a riciclo. I primi frutti dell’impegno saranno apprezzabili già dalla primavera di quest’anno, con il percorso che arriverà a completarsi entro il 2020 interessando tutti i prodotti del marchio.

Per telefoni, tablet e dispositivi indossabili le parti del packaging attualmente in plastica saranno rimpiazzate da equivalenti in cartoncino riciclato e le buste contenenti gli accessori saranno realizzate in altri materiali sostenibili per l’ambiente. Cambierà anche il design dei caricatori, abbandonando la finitura lucida della superficie esterna in favore di una opaca, così da eliminare la necessità di rivestirla con una pellicola protettiva per il trasporto. Una novità che, di fatto, non andrà ad alterare in alcun modo le funzioni della componente o le modalità di utilizzo del prodotto.

Samsung, packaging eco-friendly

Una svolta che non interesserà solo il catalogo mobile e quello wearable del gruppo, ma si estenderà a elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici o condizionatori e alle TV. Anche in questo caso le protezioni saranno realizzare in materiali riciclati e bioplastiche.

Per quanto riguarda la carta utilizzata in confezioni e manuali, Samsung impiegherà solo materie certificate da organizzazioni e progetti impegnati nella tutela dell’ambiente come la Forest Stewardship Council, il Programme for the Endorsement of Forest Certification Scheme e la Sustainable Forestry Initiative.

La finalità più a lungo termine definita da Samsung Eletronics è quella di puntare nella direzione di un modello di economia circolare, arrivando (l’obiettivo di azzerarlo sarebbe utopico) entro il 2030 a impiegare almeno 500.000 tonnellate di plastica riciclata e raccogliendo 7.500 tonnellate di prodotti (in modo cumulativo, partendo dal 2009) non più utilizzati.

Sostenibilità e marketing

Un’iniziativa di cui Samsung potrà beneficiare anche sul fronte marketing, spingendo i suoi competitor a fare altrettanto e innescando così una dinamica virtuosa. L’attività del gruppo è finita più volte negli anni scorsi nel mirino di gruppi come Greenpeace, tanto che la conferenza organizzata al Mobile World Congress 2017 venne presa di mira proprio dalla ONG ambientalista.

Detto questo, considerando come il gruppo sia attualmente il numero uno tra i produttori di smartphone a livello di unità distribuite e come nel suo catalogo sia presente una moltitudine di prodotti destinati agli ambiti più disparati (dalla casa alla produttività), la svolta eco-friendly non può che essere interpretata come uno step nella giusta direzione che porterà a ridurre l’impatto legato alla produzione e allo smaltimento delle materie plastiche conseguente alla commercializzazione dei dispositivi hi-tech.

Fonte: Samsung

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