Il design è trapelato. Le prime immagini render dei Galaxy Glasses, gli occhiali smart di Samsung, mostrano un prodotto sobrio, senza display, con due sensori fotografici alle estremità della montatura e Gemini come assistente AI. Assomigliano ai Ray-Ban Meta, e come quelli non proiettano informazioni in realtà aumentata. Samsung sta sviluppando anche un dispositivo AR con display, ma arriverà più tardi.
Samsung Galaxy Glasses, cosa possono fare
L’idea è semplice: si parla con Gemini e gli occhiali fanno il resto. Possono scattare foto e registrare video, dare indicazioni con Google Maps, tradurre menu al ristorante o cartelli stradali, dare informazioni come il meteo, tutto tramite comandi vocali all’assistente di Google. È un aiuto costante e discreto, senza dover guardare lo schermo del telefono ogni volta.
Gemini è l’elemento che può fare la differenza rispetto alla concorrenza. Meta ha i Ray-Ban con Meta AI. Apple sta lavorando a diversi prototipi di occhiali smart per il 2027. Samsung, invece, punta su un’integrazione più profonda con i servizi di Google, Maps, Traduttore e Gemini, che potrebbe tradursi in un vantaggio concreto nell’uso quotidiano.
Jay Kim, vicepresidente esecutivo della divisione mobile di Samsung, ha confermato che gli occhiali dovrebbero essere commercializzati prima della fine del 2026. L’annuncio è probabile al Galaxy Unpacked estivo, dove Samsung presenterà anche Galaxy Z Fold 8, Z Flip 8, Z Fold Wide e Watch 9.
Per Samsung, la sfida è doppia: convincere le persone che gli occhiali smart sono un prodotto che vale la pena indossare tutti i giorni, e farlo meglio di Meta che ha un vantaggio di anni. Gemini e l’ecosistema Google sono la carta che gli altri non hanno, tranne Google stessa, che per ora preferisce lasciare campo libero a Samsung.