Sapienza ancora offline, una settimana di down

Sapienza ancora offline, una settimana di down

Rimangono offline il sito ufficiale della Sapienza e la piattaforma Infostud: un'intera settimana di stop dopo l'attacco informatico subito.
Sapienza ancora offline, una settimana di down
Rimangono offline il sito ufficiale della Sapienza e la piattaforma Infostud: un'intera settimana di stop dopo l'attacco informatico subito.

Il fine settimana non è stato sufficiente per riportare online il sito ufficiale della Sapienza (uniroma1.it) e il portale Infostud ospitato dallo stesso dominio. Inevitabilmente proseguono i disagi, ormai si è arrivati a una intera settimana di down. Tutto ha avuto inizio il 2 febbraio, con un attacco quasi certamente di matrice russa. Venerdì è stato ripristinato l’accesso all’area riservata, un primo passo verso il ritorno alla normalità.

Aggiornamenti sul down della Sapienza

L’ultimo post sui profili social dell’ateneo relativo a quanto accaduto è del 6 febbraio. Contiene un indizio concreto su quella che potrebbe essere l’identità di chi ha compromesso l’infrastruttura, il gruppo di cybercriminali noto come Femwar02. Si è trattato con tutta probabilità di un attacco ransomware, ma anche a questo proposito non ci sono ancora comunicazioni ufficiali.

L'avviso su Facebook della Sapienza sul ripristino dei sistemi

Secondo alcune ricostruzioni, la violazione sarebbe avvenuta con un codice maligno noto come BadLock o Rorschach, di ultima generazione, in grado di mettere sotto scacco di sistemi informatici per poi chiedere il pagamento di un riscatto. È un altro punto che andrà chiarito, così come l’eventuale furto di dati che riguarderebbe studenti, corpo docenti e addetti ai lavori.

A memoria, si tratta dello stop più prolungato di sempre provocato da un ransomware in ambito accademico, almeno nel nostro paese. Il down della Sapienza rilancia la discussione relativa alla sicurezza. Confermato il coinvolgimento dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, in quella che è definita un’operazione di bonifica necessaria per tornare online, partendo dai backup disponibili.

I disagi per chi quotidianamente vive l’università sono evidenti, per accorgersene è sufficiente leggere i commenti ai post sui profili social rimasti attivi: difficoltà nella gestione degli esami e non solo. Allo stesso modo, molti chiedono una maggiore trasparenza sui rischi legati alle informazioni Che fine han fatto i nostri dati?, Ma per caso ci sono state fughe di dati?.

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Pubblicato il
9 feb 2026
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