Sapphire Edge HD2, il nettop diventa super-compatto

La miniaturizzazione permette oggi di realizzare PC completi all'interno di case molto piccoli. Il Sapphire Edge HD2 fornisce prestazioni sufficienti per usi home e office ed è disponibile con o senza sistema operativo

Giunge il tempo del rinnovo anche per una delle proposte più riuscite di casa Sapphire: il Mini PC Edge HD di cui abbiamo già parlato in queste pagine subisce una cura ricostituente che gli permette di far fronte alla maggior richiesta di potenza di un’utenza evoluta ed, al contempo, di combattere con soluzioni concorrenti basate nuove APU AMD E-350.

Il “nuovo” prodotto si chiama Mini PC Edge HD 2 e viene presentato proprio in questi giorni: la CPU ATOM Dual Core che viene impiegata è una vecchia conoscenza (D525 Dual Core 1,8GHz) ed in combinazione con i 2 gigabyte di memoria DDR3 e chip NVIDIA ION2 , promette consumi in linea con quelli del modello precedente D510 funzionante a frequenze inferiori e prestazioni più elevate , adeguate alla riproduzione dei flussi HD, alla navigazione web e, dulcis in fundo , all’impiego di applicativi orientati alla produttività d’ufficio. Manca l’unità ottica mentre il disco fisso, maggiorato a 320 gigabyte, assicura spazio sufficiente per l’installazione di programmi ed immagazzinamento di contenuti multimediali e fotografie senza necessità di media esterni.


Sapphire Mini PC Edge HD2

Sapphire Mini PC HD2 Edge viene venduto in una piccola confezione che lascia presupporre le dimensioni alquanto ridotte. Essendo gemella della precedente generazione di Mini PC Edge, offre la stessa dotazione di serie, seppure con qualche piccola novità:

  • Un cavo convertitore DVI – HDMI
  • Un cavo HDMI di due metri di lunghezza
  • Un piccolo alimentatore esterno con attacco a muro intercambiabile
  • Un piede in plastica con gommini antiscivolo
  • Il manuale di istruzioni per l’uso
  • Un CD con i driver
  • Un supporto VESA per installare il dispositivo sul retro di un pannello LCD


Gli accessori

Agli accessori tradizionali, che includono anche un lungo cavo HDMI, Sapphire affianca un supporto VESA che permetterà di installare l’HD2 in maniera semplice dietro un qualunque pannello LCD creando un tutt’uno come se si trattasse di un dispositivo all-in-one. Di seguito le specifiche tecniche del sistema nettop Sapphire Mini PC Edge HD2 .

Processore Intel Atom D525 Dual Core 1,8 GHz, 1MB Cache L2, FSB 800MHz, Intel Hyperthreading. È un’evoluzione diretta del modello D510 Dual Core presente nel Mini PC Edge HD originario, a cui è stata innalzata la frequenza di clock . La presenza della tecnologia Hypertreading permette la gestione di due thread per singolo core, massimizzando l’efficienza delle pipelines e migliorando le prestazioni complessive. Nonostante la maggior complessità del chip, il livello di consumi resta invariato rispetto al modello meno prestante, testimoniati dal TDP di 13W .


Le specifiche della CPU

La scheda madre è sviluppata dallo stesso partner di Sapphire che ha lavorato alla prima versione di Mini PC, Pegatron Corporation, ed è dotata di chip NVIDIA ION 2 .


Le specifiche della mainboard

Memoria di sistema : la macchina è dotata di due gigabyte di memoria SoDIMM DDR3-PC800 con timing 6-6-6-5 configurati in modalità single channel (CPU-Z rileva memorie DDR2 ma in realtà abbiamo verificato con altri tool la presenza di moduli SoDIMM DDR3), quantitativo sufficiente alla gestione del sistema operativo Windows 7, alla fruizione di contenuti multimediali ed all’impiego di applicativi di produttività “leggeri”. È ovvio che non bisogna forzar la mano con il multitasking, pena eterne attese a causa dell’ingente impiego del disco. La memoria può essere espansa a 4 Gigabyte .


Le specifiche delle memorie


Memorie viste da altri tool, diversi da CPU-Z

Sottosistema video: il chip ION2 è la ricetta di NIVIDIA contro la pigrizia dei processori Intel Atom che, numeri alla mano, non hanno mai brillato per prestazioni pure. Tale chip garantisce un’accelerazione decente per gestire al meglio interfacce e applicativi di uso comune, ma scordatevi comunque i videogiochi. Grazie alla tecnologia CUDA è possibile raggiungere prestazioni molto elevate con software compatibili che supportano il calcolo GPGPU. NVIDIA ION 2 è affiancato da un quantitativo di memoria video pari a 512 megabyte, evitando la condivisione con quella di sistema (che avrebbe inficiato negativamente sulle prestazioni complessive). Il supporto alla riproduzione degli stream Full HD è nativo.


Le specifiche del core grafico integrato

L’unità disco appartiene alla linea Spinpoint di Samsung : realizzata con fattore di forma pari a 2,5 pollici, è dotata di connessione Serial ATA 2.0, memoria cache di otto megabyte , capacità teorica di 320 gigabyte (300 gigabyte a seguito di formattazione con NTFS) e velocità di rotazione dei piatti di 5400 giri al minuto .


Disco rigido

Varie

  • Sistema Operativo: licenza free DOS preinstallata e Microsoft Windows 7 (con sovrapprezzo).
  • Sottosistema audio: HDA 7.1 con Jack Audio In/Out ed HDMI con audio
  • Dimensioni: 193mm x 148 x 22mm
  • Peso: 530 grammi
  • Uscite : HDMI con Audio, VGA D-SUB 15 pin tradizionale, porta RJ-45 per Gigabit LAN, quattro porte USB 2.0 (due sul retro e due sulla parte frontale, jack audio IN e audio OUT
  • Wi-Fi Lan : 802.11 b/g/n


Le opzioni di connessione del Mini PC Edge HD

Come ricordato qualche pagina indietro, il Sapphire Mini PC Edge HD2 è dotato di un guscio che è l’esatta copia di quello del modello di passata generazione, segno che l’introduzione di un microprocessore più veloce non ha necessitato di un sistema di raffreddamento maggiormente ingombrante ed annessa reingegnerizzazione del piccolo cabinet. Non che ci dispiaccia: il prodotto è, nel complesso, gradevole da vedere e decisamente attuale con la sua livrea nero opaco, idoneo ad una postazione di lavoro per piccoli uffici, o nel proprio salotto in compagnia di un televisore.


Sapphire Mini PC Edge HD con nuova CPU Atom

I tasti che pilotano le funzioni di accensione/spegnimento e reset sono posizionati nei pressi dell’angolo superiore destro e sono piuttosto sensibili alla pressione.


Tasti di servizio

Il sistema di raffreddamento è di tipo attivo, dotato di radiatore e ventola interna. Questa sfrutta le feritoie collocate alla base e nel lato superiore per garantire la corretta ventilazione; lungo la feritoia inferiore è stato ricavato un foro in cui avvitare il cavalletto, fornito in dotazione.


Feritoia di raffreddamento e foro per cavalletto

Il cavalletto permette il montaggio in verticale, contribuendo a ridurre lo spazio occupato sulla scrivania e migliorando l’estetica. Il sistema di montaggio è molto solido, praticamente esente da rotture, e l’appoggio sul piano è decisamente sicuro; occorre tuttavia far attenzione al movimento con cavi ed oggetti, poiché il peso ridotto lo rende molto facile da spostare.


Sul cavalletto…

Il grosso delle connessioni è localizzato nella parte posteriore: troviamo una porta VGA 15-pin per il collegamento a monitor analogici, una HDMI con audio, due USB 2.0, una RJ-45 per LAN cablate gigabit, il foro per il connettore d’alimentazione esterna e due jack audio. Nella parte più interna sono collocati, inoltre, i due adesivi con codice di serie e licenza Windows 7 Home Premium.


Connessioni sul retro

Ulteriori due connessioni USB 2.0 sono localizzate sul frontale e rese praticamente invisibili da un piccolo portello in gomma a scomparsa.


Connessioni USB 2.0 sul lato frontale

Per valutare correttamente prestazioni, consumi ed ergonomia della proposta Sapphire abbiamo utilizzato vari sistemi di confronto, con una piattaforma di riferimento principale costituita da una CPU Atom D510 e da chipset NVIDIA Ion, ed altre due con CPU Atom dual-core N550 e Intel Pentium SU4100 disponibili come sistemi netbook. Segue la configurazione completa dei diversi sistemi utilizzati:


Piattaforme (EIST: Enhanced Intel SpeedStep Technology; TMT: Thermal Monitoring Technologies)

La valutazione delle piattaforme è stata effettuata utilizzando condizioni e test di seguito elencati:

Benchmark sintetici

  • Fritz Chess Benchmark : questo è un tool che misura la potenza del processore di sistema utilizzando il motore per la creazione di giochi di scacchi “Fritz 9 engine”. Il risultato del test è espresso in nodi per secondo medi. Il software è fortemente ottimizzato per girare in ambienti multicore ed è capace di attivare fino ad 8 thread contemporaneamente.
  • HD Tune Pro (versione 4) : utilizziamo questo benchmark per misurare la banda dati, l’occupazione di CPU ed altri parametri inerenti i controller disco ed USB. Sui controller SATA colleghiamo un disco rigido WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0 oppure WD Caviar Blue da 320GB SATA 3.0 o ancora un SSD ADATA S599 da 120GB SATA 2.0 a seconda del test che vogliamo effettuare. Per testare il controller in modalità multi disco utilizziamo due dischi WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0.

Grafica 3D

  • 3DMark06 (versione 1.1.0 Professional) : ci permette di valutare le prestazioni grafiche 3D offerte dal sistema. Nel suo computo sono inclusi, in particolare, la CPU, la memoria di sistema ed il controller grafico.
  • World In Conflict (RTS): si tratta di uno strategico in tempo reale, che unisce a questo tipo di giochi una visuale simile a quella degli sparatutto in prima persona e che fa degli effetti particellari e della fisica le sue armi migliori.
  • Crysis: uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.
  • Alien vs. Predator: la versione originale progettata per console Atari subisce una profonda rivisitazione per essere adattata a sistemi DirectX 11, API delle quali sfrutta in particolare effetti SSAO (Screen Space Ambient Occlusion), di ombre dinamiche e di smooting delle curve dell´alieno.
  • Crysis Warhead: uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.
  • Far Cry2: è dotato di un motore 3D evoluto, che fa uso intensivo di effetti DX10 e fisica.
  • Lost Planet 2: nuova avventura d’azione sci-fi di CAPCOM disponibile in versione DirectX 9 e DirectX 11 nella quale vengono pesantemente sfruttati effetti di tessellation.
  • Staker: Clear Sky (FPS) : innovativo First Person Shooter DX10, con splendida gestione di luci, ombre, fisica ed effetti DX10 in generale.
  • Staker: Call of Prypiat (FPS) : altro capito del noto First Person Shooter questa volta in modalità DX11 ch come al solito offre un’ottima gestione di luci ed ombre.
  • Stone Giant : benchmark DirectX 11 basato sul motore grafico sviluppato da BitSquid e Fatshark che utilizza ampiamente effetti di tessellation.
  • The Last Remnant: dalla Square Enix (già conosciuta per la fantastica serie Final Fantasy) giunge un nuovo gioco di ruolo alla giapponese, caratterizzato da un comparto grafico eccezionale e da una giocabilità piuttosto elevata, tali da garantire una certa longevità al titolo.

Utilizzo generico

  • PovRay (versione 3.6) : il tool Persistence of Vision Raytracer (PovRay) permette di creare grafica tridimensionale di elevata qualità. Al suo interno troviamo una scena standard creata proprio per effettuare benchmark sulla CPU che sfrutta la maggior parte delle feature disponibili con questo software. Per rendere ripetibili i nostri test utilizziamo sempre le impostazioni di default del file.ini .
  • Cinebench (versione 10 e versione 11) : suite di test multi-piattaforma basato sul software di animazione CINEMA 4D ampiamente utilizzato da studi e case di produzione per la creazione di contenuti 3D. Grazie ad esso possiamo valutare le performance del sottosistema CPU seppure l’influenza di chipset, memorie e scheda grafica installate nel sistema non può essere trascurata. Il software esegue un test di rendering capace di sollecitare uno o tutti i core del processore disponibili.
  • 7-Zip (versione 9.15 beta) : con questo noto software di compressione dati eseguiamo due diversi benchmark. Il primo viene realizzato utilizzando il tool integrato che restituisce una indicazione sui MIPS (million instructions per second) che il sistema è in grado di offrire (potete confrontare i risultati ottenuti con quelli ufficiali e con quelli del vostro sistema). Il secondo invece prende in considerazione una situazione reale nella quale viene richiesto al sistema di comprimere in formato 7z una cartella da 5,36GB contenente 4.379 file di diversa dimensione e tipologia (immagini, testo, html, video, foto, applicazioni) e 536 sottocartelle e poi di decomprimere la stessa. L’operazione di compressione ha una forte dipendenza dalla memoria cache della CPU e dalla memoria RAM installata nel sistema. Quella di estrazione dipende molto, invece, dalla capacità della CPU di gestire le operazioni su interi. In tutti i casi, il software sfrutta abbastanza bene tutte le risorse (core) di CPU a disposizione.
  • Auto Gordian Knot (versione 2.55) : software utile per effettuare backup di DVD o comunque operazioni di transcodifica video nei formati DivX ed XviD. Per le nostre prove utilizziamo il codec XviD che il tool installa di default ed eseguiamo il ripping di un completo DVD (Codice Swordfish) che per l’occasione abbiamo memorizzato su un disco fisso e lo “comprimiamo” in modo da farlo entrare su due CD.
  • Handbrake (versione 0.9.4) : un software di transcodifica video open source multipiattaforma e multithreaded con il quale effettuiamo una conversione video di un intero DVD (Codice Swordfish) in formato adatto per i dispositivi Apple iPod, iPhone e iPad.
  • Mainconcept H.264 (versione 1.6.1) : tool di codifica video in grado di creare stream ad alta definizione compatibili con lo standard H.264.
  • DaCapo (versione 9.12) : questa suite di benchmark permette di valutare il comportamento del sistema quando si utilizzano tool di sviluppo per Java. Esso include tutta una serie di applicazioni reali open source fra cui Tomcat, FOP, Eclipse, Batik, Xalan e altri. Nel nostro caso riportiamo il tempo complessivo necessario all’esecuzione di tutti i test.
  • ScienceMark 2.0 : grazie a ScienceMark è possibile misurare le prestazioni del sistema in ambiente di calcolo spinto. Inoltre il software misura le prestazioni della memoria di sistema e della cache integrata nella CPU.
  • X264 Benchmark : test di conversione video che rileva la velocità di codifica in FPS (fotogrammi per secondo) di due sorgenti video, dal formato MPEG ad H264.
  • PeaceKeeper : si tratta di un benchmark di Futuremark che permette di testare le prestazioni di un browser attraverso test di funzionalità JavaScript. Noi lo useremo sempre con lo stesso browser (Firefox 3.6.12) in modo da valutare le differenze prestazionali dovute al sistema hardware.
  • PDFCreator (versione 1.0.2): uno dei software maggiormente utilizzati per creare PDF da qualunque programma Windows: si installa come una stampante e permette di trasformare facilmente file Word, Excel, Powerpoint, HTML, StarCalc, etc. in un documento PDF. Per le nostre prove abbiamo utilizzato un documento Powerpoint di ben 114 pagine.
  • PCMark Vantage : di questa suite utilizziamo sia i test sintetici che quelli reali. In particolare ci riferiamo ai test TV and Movies, Music, Communication e Productivity dei quali vi forniamo una breve descrizione di seguito:
    • TV and Movies : sono avviati due task simultanei che effettuano operazioni di transcodifica video e video playback di formati differenti utilizzando anche Windows Media Center;
    • Music : sono avviati tre task simultanei che prendono in considerazione operazioni di rendering delle pagine web di uno store musicale, di transcodifca audio e di aggiunta dei file su Windows Media Player;
    • Communication : sono avviati tre task simultanei che eseguono operazioni di cifratura e compressione dei dati, gestione delle email e delle regole, rendering di pagine web, decrittazione dei dati e utilizzo di Windows Defender
    • Productivity : sono avviati quattro task simultanei che eseguono l’editing di testi, gestiscono la ricerca di contatti ed email in Windows, eseguono il rendering di pagine web e caricano applicazioni dal disco fisso.

Di seguito i risultati dei benchmark effettuati sul comparto CPU del sistema nettop in esame.


SiSoft SANDRA – CPU Test


SiSoft SANDRA – CPU Multimedia Test

Dai numeri del SiSoft SANDRA emerge che in termini di prestazioni pure non c’è molto di diverso rispetto al modello di prima generazione dotato di CPU Intel Atom D510: le performance di Sapphire Edge HD2 sono leggermente superiori a quelle del fratello minore, e sempre inferiori a quelle di sistemi dotati di piattaforma Intel ULV con Pentium SU.


Crittografia

Ulteriori test CPU-Intensive, come quelli sulla cifratura, confermano un incremento prestazionale del prodotto in prova anche se decisamente ridotto.


Fritz Chess benchmark

Anche in Fritz Chess Benchmark rileviamo che la nuova CPU non comporta un guadagno prestazionale evidente nei confronti del modello precedente. Le soluzioni ULV di Intel basate su Pentium SU dimostrano di essere leggermente più veloci della macchina in prova.


Science Mark – Molecular Dynamics


Science Mark – Primordia

Il calcolo dell’algoritmo Molecular Dynamics in Science Mark 32 viene completato in 138 secondi: rispetto al tempo ottenuto dalla prima versione del Sapphire Edge HD si riescono a guadagnare circa 11 secondi, segno che la maggiore velocità di clock dell’Atom D525 di cui la macchina è dotata permette un certo sveltimento dei vari compiti. Il distacco con AMD E-350 è, ancora una volta, incolmabile. Nell’algoritmo Primordia si riesce a meglio evidenziare il guadagno prestazionale del modello Edge HD2 rispetto alla macchina originaria: il distacco tra un prodotto e l’altro è di circa un minuto, mentre il confronto con le macchine AMD comporta un evidente smacco.

L’analisi continua con l’individuazione delle prestazioni del sottosistema memorie, onde individuare se l’accesso alla RAM avviene in modo efficiente o può comportare rallentamenti, specie in condizioni di intenso carico di lavoro.


SiSoft SANDRA – Memorie

La parola torna nuovamente a SiSoft Sandra: la suite di benchmark individua una banda media pari a 3,1 e 3,7 Gigabytes al secondo, rispettivamente, nei calcoli in virgola mobile e sugli interi; tali valori sono sugli stessi livelli delle soluzioni AMD E-350 mentre, al confronto con una piattaforma ULV, cadono decisamente indietro. Interessante osservare il vantaggio rispetto alla macchina Edge HD di prima generazione, segno che ottimizzazioni tecniche ci sono state oltre all’introduzione di un microprocessore più performante. Il disco installato in questo Nettop è un Samsung HM321HI (Spinpoint) con interfaccia S-ATA II 3Gb/s: la capacità massima è pari a 320 Gigabyte (non formattati), fattore di forma da 2,5 pollici, velocità di rotazione dei piatti di 5.400 RPM ed 8MB di buffer.


Hard disk di sistema

Il disco è diviso in due partizioni: una è da 136 Gigabyte, primaria, e contiene il sistema operativo, mentre la seconda per i rimanenti 161 Gigabyte può essere usata come archivio foto e video od installazione di ulteriore software.


Banda dati HDD


Latenza HDD

Le prestazioni per banda massima e latenze sono molto vicine a quelle del modello di prima generazione: del resto le differenze a livello di disco sono relative solamente alla capienza dello stesso dato che, anche in questo caso, è impiegata un’unità Samsung con fattore di forma da 2.5 pollici e velocità di rotazione dei piatti pari a 5400 giri al minuto.


Occupazione CPU dovuta alle attività disco

Le percentuali di occupazione del microprocessore rilevate con HD Tune Pro lasciano un po’ a desiderare: un ingente accesso al disco comporta un evidente pegno da pagare che, nella peggiore delle ipotesi, corrisponde a circa il 35 percento dei tempi CPU.

Controller USB 2.0
La macchina non integra lettori multischeda od unità ottiche, cosa che può rendere necessario connettere unità esterne per effettuare operazioni di installazione di software o backup dati: ne consegue che grande importanza è assunta dalle porte USB e LAN, unici vettori dati ad alta velocità da e verso l’esterno.


Prestazioni controller USB con disco esterno Freecom USB 3.0 da 1TB

Le prestazioni in termini di banda massima sono buone, leggermente superiori a quelle del Mini PC Edge HD di prima generazione e decisamente migliori di quelle offerte da schede madre per APU AMD E-350.


Percentuale occupazione CPU dovuta al controller USB

Le percentuali di occupazione del microprocessore sono piuttosto basse, segno che il controller lavora efficientemente ed evita rallentamenti al sistema in caso di elevati carichi di lavoro. L’analisi di un sistema con applicazioni di transcodifica video, compressione e rendering ci permette di valutare correttamente le sue performance e definire un confronto corretto fra più modelli, anche se poi difficilmente utilizzerete un netbook per eseguire il rendering 3D di un’immagine.


Tempi di transcodifica video con XMPEG (inferiore è meglio)

In XMPEG le maggiori velocità di clock si fanno sentire, e gli 1,8 GHz del processore Atom D525 dell’Edge HD2 permettono di limare 30 secondi rispetto ai tempi restituiti dagli 1,66 GHz dell’Edge HD di prima generazione; i numeri, nel complesso, sono simili a quelli delle macchine basate su piattaforma AMD E-350.


Tempi di transcodifica video con Handbrake (inferiore è meglio)

La conversione di un DVD in formato compatibile con Apple iPod richiede quasi 70 minuti, valore è vero eccessivo, ma comunque il secondo miglior tempo in assoluto, in netto vantaggio rispetto al Sapphire HD Edge di prima generazione ed alle macchine basate su piattaforma AMD E-350. Il confronto con la macchina Intel ULV basata su Pentium SU non è possibile, a chiara evidenza della differenza tra le architetture.


Tempi di transcodifica video con AutoGK (inferiore è meglio)

La conversione in formato XviD a partire da una sorgente DVD richiede tempi decisamente elevati, segno che questo genere di operazioni deve essere evitato se si dispone di macchine con hardware così ridotto e disco fisso lento: i tempi medi sono da terza piazza ed in netto vantaggio rispetto al Sapphire Edge HD, ma sono altresì superiori alle quattro ore. Giudicate voi…


x.264 benchmark

Infine, i test sintetici con x.264 Benchmark: la conversione dei due stream video in formato H.264 viene effettuata a velocità medie di 8,1 ed 8,8 fps, valori assolutamente in linea con le performance della piattaforma rivale AMD E-350 e leggermente superiori a Sapphire HD Edge. Valutiamo le performance del Sapphire HD2 Edge nella gestione (creazione ed estrazione) di archivi compressi in formato Zip e nelle operazioni di calcolo avanzato (rendering di scene 3D ed animazione).


7-zip – MIPS

Con l’applicativo 7-Zip non è possibile individuare un incremento delle performance del modello Edge HD2 rispetto ad Edge HD anche se il confronto con le macchine AMD premia, stavolta, le CPU Atom.


Tempi di compressione ed estrazione (inferiore è meglio)

I numeri dei test sintetici possono differire rispetto alle applicazioni reali (su queste influisce, oltre alla CPU, anche il comportamento di altri sottosistemi, come disco fisso e memorie): è quello che succede in questo caso, ove a valori maggiori di MIPS nel benchmark integrato in 7-Zip corrispondono tempi di creazione e lettura degli archivi di riferimento differenti. Le macchine basate su AMD E-350 passano avanti ed Edge HD dimostra di essere leggermente più performante della versione HD2.


Cinebench 10

Il test effettuato con CineBench R10 serve solo ad evidenziare le differenze prestazionali in modalità singolo e multi core tra una macchina e l’altra, giacché mai ci sogneremmo di impiegare un sistema nettop per operazioni di calcolo avanzato. La risultante sfavorisce la macchina in prova in modo netto che, risultando più lenta della gemella di prima revisione, offre valori decisamente scarsi in entrambi i tipi di calcolo.


Povray (inferiore è meglio)

PovRay è altro applicativo che fa perno in modo esclusivo sulla potenza bruta del core singolo: i 133 MHz in più a disposizione del modello HD2 permettono di limare i tempi del modello HD di qualche minuto, ma nulla possono al confronto con le macchine basate su AMD E-350. I test che seguono sono relativi ad applicazioni pratiche, ove la macchina viene saggiata per quel che può realmente offrire nell’uso quotidiano. Osserviamo, innanzitutto, i valori restituiti dall’indice di Windows 7, per capire con cosa abbiamo a che fare.


Indice di Windows 7

Il valore finale pari a 3.5 punti dipende dalle prestazioni del componente più lento che, guarda caso, è proprio il microprocessore: l’architettura Intel Atom non è proprio il massimo in quanto a prestazioni e, nonostante l’introduzione delle soluzioni Dual Core e della tecnologia Hyperthreading, poco può fare per risollevare le proprie sorti. Nel caso del Sapphire HD2, questo rappresenta un vero e proprio collo di bottiglia, capace di schiacciare la verve di un sottosistema video e di un comparto memorie e dischi che superano ampiamente la sufficienza.

Riproduzione video HD da YouTube


Occupazione di CPU durante playback video (inferiore è meglio)

L’occupazione di CPU durante la visione di un video preso da YouTube a risoluzione di 360p, 720p e 1080p è molto bassa, merito dello “scaricabarile” effettuato sulla GPU ION: le percentuali oscillano tra un minimo dell’8,7 percento per video con precisione 360p sino ad un massimo del 16,1 percento quando la precisione è Full HD. Le performance sono generalmente inferiori rispetto a quelle offerte dal modello di prima generazione, ma restano comunque buone, in linea con le macchine AMD E-350 e tali da permettere lo svolgimento di altre mansioni in background durante la riproduzione.

Riproduzione video HD offline


Occupazione di CPU durante playback video (inferiore è meglio)

La riproduzione di uno stream video Full HD utilizzando un player come Quicktime non crea problemi anche se, in questo caso, si va incontro ad un maggior livello di occupazione della CPU. La media è pari al 25 percento dei tempi CPU, mentre le punte massime toccano il 38 percento.


Occupazione di CPU durante playback video (inferiore è meglio)

Visto che uno dei maggiori trend degli ultimi anni è quello dell’online gaming con applicazioni Flash, abbiamo provato a giocare con un titolo disponibile su Facebook (Bubble Island) per valutare il comportamento del sistema anche in tali occasioni. Come si vede dal grafico i tempi CPU sono mediamente pari al del 27 percento con punte massime del 45 percento.


Prestazioni nella navigazione web

Le performance nella navigazione web incrementano: rispetto alla macchina Sapphire di prima generazione c’è un guadagno del 10 percento circa dovuto alla maggior frequenza di clock del processore Atom D525; il confronto con le macchine AMD E-350 ed Intel ULV è decisamente sfavorevole per i soliti motivi di differenza nelle architetture e cambio generazionale.


Tempi di creazione di un documento PDF (inferiore è meglio)

Una processore performante permette di sveltire le operazioni CPU Intensive: ecco che il Sapphire HD2 Edge riesce a limare ben sei secondi rispetto al modello di prima generazione nella conversione di un file PowerPoint piuttosto pesante (pari a circa 120MB). Nel tempo divenuti aspetti forse anche più importanti delle performance stesse, per un prodotto che potrebbe essere destinato al salotto di casa è necessario valutare consumi e rumorosità. Siamo infatti certi che nessuno di noi oserebbe mettere a fianco della propria TV un computer che assorbe quanto un ferro da stiro e fa rumore come una lavatrice!


Consumi complessivi del sistema (inferiore è meglio)

Nonostante la presenza di un processore più veloce, il Sapphire HD2 Edge riesce a limare i già bassi consumi del modello HD1, contenendoli in un range che va dai 13 Watt ai 23 Watt contro i 16 – 28 Watt del modello originario. Restano purtroppo alcuni assorbimenti a macchina spenta con valori pari a circa 8,6 Watt.


Rumorosità del sistema (inferiore è meglio)

La rumorosità, di converso, subisce un peggioramento: le maggiori performance della CPU Atom D525 sono foriere di maggior produzione di calore, che deve essere tenuta a bada tramite elevata attività del sistema di raffreddamento.


Rumorosità (IDLE=minimo; HDD=intensa attività disco; Stress=massimo)

Nello specifico osserviamo che tali valori sono di poco superiori ai 45 dBA in condizioni di massimo stress, peggiorando di circa 6 dBA nei confronti del modello Edge HD. La rumorosità dell’hard disk non è valutabile poiché quasi impercettibile, coperta sempre dal rumore di fondo della ventola di raffreddamento per CPU e GPU. Si noti che dal bios del sistema è possibile impostare il comportamento della ventola, migliorando il comfort acustico o il fattore di dissipazione.


Impostazioni del comportamento della ventola

> Visto che esiste una versione Free DOS di questo mini computer per la quale non dovrete sorbirvi il costo del sistema operativo preinstallato, abbiamo ritenuto interessante verificarne il suo corretto funzionamento con una distribuzione Linux, valida alternativa ai software a pagamento, specie nel caso di particolari destinazioni d’uso del prodotto.

Per le nostre prove abbiamo scaricato ed installato la distribuzione OpenSUSE 11.4 a 64-bit . L’installazione è stata effettuata tramite un drive USB e, dobbiamo ammettere, tutto è filato liscio sin dall’inizio. La procedura è arrivata a buon fine mostrandoci il desktop del sistema in poche decine di minuti.


Il desktop di OpenSUSE 11.4 a 64-bit su Sapphire HD2

Tutte le risorse hardware sono state correttamente riconosciute: questo vi evita di dover andare alla ricerca di opportuni driver da installare e configurare, visto che Sapphire non offre alcun supporto in questo senso.


Risorse di sistema

In realtà sarebbe consigliato installare almeno i driver video per il chip grafico NVIDIA ION in modo da poter sfruttare appieno l’accelerazione hardware. Se volete farlo vi basta scaricare i driver dal sito del produttore a questo indirizzo e seguire l’ how to ufficiale per installarli correttamente. >> Alla luce di questa lunga sessione di test possiamo emettere un giudizio positivo sul Sapphire Mini PC Edge HD2 : il prodotto parte dalle basi del modello di prima generazione ed aggiunge maggiore capacità di memorizzazione per programmi, foto, video e diapositive, ed un processore più veloce che però garantisce giusto un pizzico di potenza in più. La dotazione di memoria è sufficiente per una buona gestione del sistema operativo; è altresì ovvio che con due gigabyte non bisogna strafare e che, se si forza la mano con il multitasking o con gli applicativi più pesanti, si va incontro a seri rallentamenti (del resto, l’hardware è quello che è).

Design Al pari del Sapphire HD Edge di prima generazione, questo prodotto offre un design decisamente moderno ed elegante, gradevole in ogni ambiente e che ben si presta ad impieghi d’ufficio o di piccolo negozio. La collocazione in salotto vicino al proprio pannello Full HD è, ovviamente, la scelta migliore, poiché la macchina nasce proprio per l’intrattenimento domestico grazie anche all’uscita HDMI con audio ed alla connettività Wi-Fi (a patto di dotarla di appositi software Media Center e di un telecomando).

Dimensioni Il Sapphire Mini PC Edge HD2 è uno dei più piccoli computer consumer esistenti in commercio capaci di prestazioni decenti. Il peso è contenuto in circa 500 grammi, e gli ingombri complessivi sono pari a quelli di una piccola agenda. Sulla scrivania è quasi come non averlo, specie se si sceglie l’installazione verticale, ed è totalmente azzerato in caso di fissaggio sul retro di un monitor LCD possibile grazie alla staffa fornita in dotazione. In salotto può essere facilmente nascosto dietro al televisore, risultando praticamente invisibile al pubblico, o messo a fianco dello stesso.

Performance La macchina è dotata di un microprocessore Intel Atom Dual Core con frequenza di funzionamento pari ad 1,8 GHz e, nel complesso, differisce dal modello di prima generazione per il solo clock (nel Sapphire Edge HD era di 1,66 GHz). La maggiore iniezione di potenza permette di ottenere migliori risultati nei test di calcolo avanzato e nella conversione video; è pur vero che, nella maggior parte dei casi, tale guadagno è così ridotto da non poter esser percepito ad occhio nudo, e che il confronto con le APU AMD E-350 è svantaggioso.

La gestione del sistema operativo e dei compiti di base da svolgere (riproduzione video, navigazione web, visione di video e fotografie, word processing) risulta piacevole, senza rallentamenti evidenti se si sta attenti a non tenere aperte troppe applicazioni contemporaneamente. La GPU ION2 rappresenta una degna spalla, capace di ridurre la mole di lavoro sulla CPU specie nella visione di contenuti Full HD o durante le partite con giochi Flash. I giochi 3D tradizionali sono da evitare, così come con questo sistema non potrete prendere in considerazione operazioni di editing di contenuti, di rendering grafico o di transcodifica video.

Memorie I due gigabyte di memoria SoDIMM DDR3 PC800 sono più che sufficienti alla gestione del sistema operativo e dei flussi video. In caso di necessità è possibile aggiungere altri due gigabyte.

Connettività La connettività è buona: sono offerte quattro porte USB 2.0 a cui connettere moderni dispositivi come stampanti, macchine fotografiche digitali, scanner e dispositivi di memorizzazione esterna. Le connessioni alle reti Wi-Fi avvengono tramite modulo b/g/n integrato, mentre per le connessioni cablate si dispone dell’onnipresente porta RJ-45 per gigabit LAN. Sono assenti porte Firewire, lettori di schede di memoria e modulo Bluetooth.

Consumi e rumorosità Rispetto al modello di passata generazione si è registrato un leggero incremento prestazionale che, purtroppo, ha comportato una maggiore produzione di calore: ne consegue che lo sforzo per tenere a bada le temperature della GPU e del microprocessore è maggiore, e comporta una più elevata rumorosità del sistema di raffreddamento che, nei casi più estremi, supera di 6 dBA quella registrata a suo tempo per il modello HD. Sorprendentemente i consumi diminuiscono, compresi nel range 13-21W contro i 16-28W della prima revisione.

Costo Sapphire fornisce il prodotto in due versioni: una con Windows 7 Ultimate il cui prezzo si aggira sui 400 euro ed senza sistema operativo, o meglio con FreeDOS, il cui costo è di 100 euro inferiori. Chi dispone già di una licenza Windows o vuole installarvi sopra un sistema operativo open source come una distribuzione Linux Ubuntu o simile può dunque risparmiare circa 100 euro e portarsi a casa l’HD2 con 300 euro o anche meno.

A cura di Dino Fratelli e Marino Berrè

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  • Claudio Taccogna scrive:
    Ottimo articolo
    Complimenti, ottimo articolo.....sintetico e preciso.Venendo al commento vero e proprio.....trovo questa idea molto interessante, anche se probabilmente difficilmente gestibile. Sono comunque certo che la mossa proposta dal dipendente Canonical, desterebbe parecchia curiosita' e quindi attirerebbe pubblico ed utenze.
  • opensorcio scrive:
    E farla a due velocità?
    Kernel, X server e compagnia, che restano alla versione più stabile e collaudata, se non anche il DE, con le opportune patch, e le applicazioni come Firefox aggiornate quando escono. Basterebbe anche solo un repo a parte per le applicazioni.
    • yykkkll scrive:
      Re: E farla a due velocità?
      http://en.wikipedia.org/wiki/Dependency_hell non si può
      • benkj scrive:
        Re: E farla a due velocità?
        Ti sei mai accorto di apt?
      • yykkkll scrive:
        Re: E farla a due velocità?
        Riguardo al dependency hell leggi questo http://portablelinuxapps.org/docs/1.0/AppImageKit.pdf dove dice motivation
        • Darwin scrive:
          Re: E farla a due velocità?
          Allora,1) il punto centralizations è una fesseria.Le organizzazioni che rilasciano software (sicuramente proprietari) lo rilasciano come binario statico per evitare n compilazioni per n distro.Oppure, come nel caso di Chrome, il pacchetto è disponibile su tutte le distro più diffuse.Alle meno diffuse ci pensano i packager delle comunità ad ovviare al problema.Essendo che Ubuntu è una distro molto diffusa, non vedo dove stia il problema.2) Il problema Duplication of effort non so da dove lo abbiano ricavato.Le app, proprietarie, a 32bit vengono generalmente compilate per i386 rendendosi usabili su QUALSIASI distribuzione.Altre, come Firefox, possono scegliere la via dell'i686.Considerando comunque che anche un Pentium II è i686, anche quì il problema non sussiste.Anche perchè un app moderna su un i386 difficilmente girerebbe correttamente.Per i vecchi computer, è meglio rivolgersi ad alternative lightweight.3) Need to be online.Valido per tutti i sistemi operativi.Anche su Windows se ti serve un software, lo scarichi da internet.Non tutti sono disponibili in scatola.Quindi, di che stiamo parlando?4) No recent apps in mature...Questa non si capisce proprio.Tu nel 2011 continui ad usare un OS che non è più supportato? Di cosa ti lamenti? Lo vuoi aggiornato? Prendi i sorgenti e compilalo. Non penserai mica che i maintainer della distro debbano mantenere tutte le versioni, spero, solo perchè c'è qualcuno che vuole rimanere con una versione obsoleta..Il paragone con XP è una fesseria, specie se si pensa che Microsoft stessa ormai ne ha rotto la compatibilità, nonostante il supporto è mainstream.5) No way to use parallel version.XXXXXXXta colossale.Sul repository di Archlinux sono presenti, ad esempio, python 2.7 e python 3.1 e l'uso di uno non condiziona l'altro.Basta solo accortezza da parte del packager. E se proprio è impossibile con la classica dynamic building si passa alla statica.6) Not easy to move an app..Non è per forza come la mette lui.A volte basta solo fare un symlink della libreria mancante, visibile con ldd.L'ho detto e l'ho ripeto: la dependency hell è storia vecchia.E tra l'altro continuo a non capire cosa c'entri con l'half-rolling.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 settembre 2011 16.35-----------------------------------------------------------
  • linuxhater scrive:
    linux sucks
    linux sucks!
    • hermanhesse scrive:
      Re: linux sucks
      4/5.Studia sennò ti boccio.
      • attonito scrive:
        Re: linux sucks
        - Scritto da: hermanhesse
        4/5.
        Studia sennò ti boccio.eddai, fallo contento, un flammino picco lo piccolo...Aspetta ci penso io:Risposta:Pure tua sorella, ma mica veniamo qui a vantarceneCome? Direi buono, no?
    • jaro scrive:
      Re: linux sucks
      - Scritto da: linuxhater
      linux sucks![img]http://u1.ipernity.com/3/39/61/1313961.1a97ef0a.560.jpg[/img]
  • orwell scrive:
    Serve sapere un po' di storia
    Ubuntu è nata anche per stabilizzare Debian che era una distro base eccellente, ma con cicli tollerati solo dai milgiori nerd.Ubuntu allora rivoluzionò il mondo debian introducendo una scaletta di rilasci stabile quando le stable di debian erano emesse ogni morte di papa.Oggi possono certo permettersi di fare una build al mese e comunque etichettare come "long term" una ogni tot...
    • opensorcio scrive:
      Re: Serve sapere un po' di storia
      Debian rilascia la stabile quando è stabile davvero, non per forza quando c'è la scadenza e non lo è ancora, come fa Ubuntu. Quando Ubuntu rilascia la nuova versione semestrale, molti si mettono le mani nei capelli quando la provano. Diversi utenti ormai si sono rassegnati ad aspettare almeno un mese o due di patch dopo che è uscita, qualche volta saltano proprio la release. Poi ci sono i temerari che iniziano a smanettarci dalle alpha e si divertono a reinstallare, ma quello è un altro discorso.
  • Trollone scrive:
    Ubuntu patch thursday
    No un momento fatemi capire...adesso se lo fa Ubuntu è un vanto?
    • collione scrive:
      Re: Ubuntu patch thursday
      ???? si parla di aggiornamenti non di patch di sicurezza
      • Zucca Vuota scrive:
        Re: Ubuntu patch thursday
        - Scritto da: collione
        ???? si parla di aggiornamenti non di patch di
        sicurezzaGuarda che Microsoft distribuisce anche aggiornamenti.
        • Adblock Forever scrive:
          Re: Ubuntu patch thursday
          - Scritto da: Zucca Vuota
          - Scritto da: collione
          ???? si parla di aggiornamenti non di patch
          di
          sicurezza

          Guarda che Microsoft distribuisce anche
          aggiornamenti.Sì, aggiornamenti delle patch, le famose patch delle patch @^
    • nome e cognome scrive:
      Re: Ubuntu patch thursday
      - Scritto da: Trollone
      No un momento fatemi capire...

      adesso se lo fa Ubuntu è un vanto?Io con debian sono tre giorni di fila che ricevo aggiornamenti con la richiesta di riavviare il sistema ... immagino di dover essere contento :D
  • pippo75 scrive:
    e una ogni due anni
    Tenendo solo le LTS?poi rilasciare solo aggiornamenti dei singoli componenti.Se poi esce qualche aggeggio nuovo, synaptic ed uno lo installa.Magari rimettere gnome2.30 oppure finire lo sviluppo di unity.
    • Be&O scrive:
      Re: e una ogni due anni
      O abbandonare Unity... LO ODIO !Meglio l'interfaccia di MeeGo !
      • pippo75 scrive:
        Re: e una ogni due anni
        - Scritto da: Be&O
        O abbandonare Unity... LO ODIO !
        Meglio l'interfaccia di MeeGo !Ma secondo me non è poi cosi male ( bisogna abituarsi a quelle differenze ), solo che devono ancora finirlo, mancano dei pezzi. Se faccio in tempo provo a vedere la build di oggi.
    • collione scrive:
      Re: e una ogni due anni
      ma se rilasciano aggiornamenti di singoli componenti, allora diventano rollingalla fin fine sono sempre 2 i modi possibilidel resto pure windows può essere considerato una rolling release, visto che i software vengono aggiornati indipendentemente
  • say no scrive:
    una release a settimana?
    e dai... facciamo una a settimana...o una al giorno magari... perché no?ubuntu già adesso è più instabile di una cag..a a spruzzo... gli manca giusto una release mensile...ma per favore
    • Shiba scrive:
      Re: una release a settimana?
      - Scritto da: say no
      e dai... facciamo una a settimana...
      o una al giorno magari... perché no?

      ubuntu già adesso è più instabile di una cag..a a
      spruzzo...

      gli manca giusto una release mensile...

      ma per favoreÈ proprio per evitare che sia così instabile, testa vuota! Leggi almeno il post originale, è spiegato nei dettagli.
      • doc scrive:
        Re: una release a settimana?
        per rendere una cosa stabile la aggiorni continuamente? no qua mi sa che si hanno le idee confuse. poi lamentiamoci che nessuno sviluppa software commerciale su linux... e chi lo farebbe? LTS è l'unica cosa sensata, mi chiedo perchè aggiornare kernel ogni giorno...(con mandriva succedeva) non basta aggiungere moduli quando servono?
  • AtariLover scrive:
    Ma a questo punto...
    Non vale la pena usare una distribuzione rolling?Intendo dire che in questo modo non è ne carne ne pesce: ha gli svantaggi di una distro che si aggiorna periodicamente (update massivi) sia quelli di una rolling (potenziale instabilità dei nuovi pacchetti).Ho capito che chi vuole essere stabile usa la LTS, ma mi pare che sia un po uno spreco stare dietro ai rilasci mensili.Bisognerebbe provare a vedere come va... Ma io ho dei dubbi che questo modello funzionerà bene.(atari)
    • collione scrive:
      Re: Ma a questo punto...
      ma infatti il miglior modello è quello rollingcon una distribuzione rolling puoi fare l'upgrade di un singolo programma e testarlo come si deve per vedere se fa XXXXXXun upgrade generalizzato è solo fonte di rogne a non finireal massimo si può rilasciare uno snapshot al mese per mantenere la rolling aggiornata per chi la installa daccapo
      • Giuseppe scrive:
        Re: Ma a questo punto...
        Infatti è quello che fà debian sid, rolling con snapshot (credo) settimanali.ciao
        • collione scrive:
          Re: Ma a questo punto...
          eh, non ho seguito molto debian e non ho mai approfondito come funzionano i repositoryin pratica dato un repository loro aggiornano appena possibile i vari pacchetti? in questo caso è una rolling a tutti gli effetti
      • P.Inquino scrive:
        Re: Ma a questo punto...
        - Scritto da: collione
        ma infatti il miglior modello è quello rolling

        con una distribuzione rolling puoi fare l'upgrade
        di un singolo programma e testarlo come si deve
        per vedere se fa
        XXXXXX

        un upgrade generalizzato è solo fonte di rogne a
        non
        finire

        al massimo si può rilasciare uno snapshot al mese
        per mantenere la rolling aggiornata per chi la
        installa
        daccapodi fatto arch va benissimo sotto questo punto di vista
        • benkj scrive:
          Re: Ma a questo punto...
          ... prima di dare pacman -Suy si farebbe meglio a passare di chiesa ed accendere un cero alla XXXXXXX!
          • P.Inquino scrive:
            Re: Ma a questo punto...
            - Scritto da: benkj
            ... prima di dare pacman -Suy si farebbe meglio a
            passare di chiesa ed accendere un cero alla
            XXXXXXX!lo farei per un aptitude dist-upgrade sinceramente
    • Bad Sapper scrive:
      Re: Ma a questo punto...
      - Scritto da: AtariLover
      Non vale la pena usare una distribuzione rolling?Eh no, anche io pensavo la stessa cosa ma riflettendoci non è proprio così.La maggior parte delle rolling ti inviano l'ultima versione del software appena disponibile in modo che sia tu a provarlo. Questo è nello spirito di Linux ma non è del tutto adatto ad una distribuzione "consumer".Se uno ti cambia il kernel, l'xserver o le librerie al volo quando sono disponibili le nuove versioni, non sempre le cose vanno per il verso giusto : basta vedere ciò che è sucXXXXX con l'ultima versione di Xserver e dei drivers Nvidia.D'altra parte nel mondo Linux esistono una serie di progetti ad altissima dinamicità che tendono a produrre di volta in volta risultati più stabili e sicuri della versione precedente, o perché sperimentali, o perché fa parte della loro natura.Per esempio è inutile patchare un Firefox 4.0 quando su windows gira la 6.0, o è inutile patchare Chromium del 25-6-2010, quando la nuova daily ed è sicuramente meglio.Se usi l'utima Kubuntu c'è per esempio la KDE 4.6 che è un disastro e ha un browser di sistema che si pianta appena lo apri, oltre al fatto che molte applicazioni GTK non vanno, la KDE 4.7 che è quella che monta la rolling di Arch funziona quasi perfettamente e infatti ti invitano loro stessi a scaricartela da PPA.Quindi penso che mantenere una major release sul kernel, server, librerie eccetera per alcuni mesi, un anno o tre anni, non sia una cattivissima idea, basta aggiornare questo software mensilmente, insieme agli aggiornamenti di sicurezza per tutto il resto e il sistema resta da un lato stabile e dall'altro aggiornato.
      • collione scrive:
        Re: Ma a questo punto...
        - Scritto da: Bad Sapper
        La maggior parte delle rolling ti inviano
        l'ultima versione del software appena disponibile
        in modo che sia tu a provarlo. Questo è nelloquesto dipende dalla distribuzioneuna distro con un'entità commerciale alle spalle dovrebbe essere testata prima di rendere pubblici gli aggiornamentialtre distro, come archlinux, usano un canale testing in cui finiscono le novità per un tot di tempo e poi vengono trasferite nei canali normali
        Per esempio è inutile patchare un Firefox 4.0
        quando su windows gira la 6.0, o è inutile
        patchare Chromium del 25-6-2010, quando la nuova
        daily ed è sicuramente
        meglio.
        ma soprattutto il firefox 4 verrà patchato? non sempre accade e non sempre viene fatto con cura
        Se usi l'utima Kubuntu c'è per esempio la KDE 4.6
        che è un disastro e ha un browser di sistema che
        si pianta appena lo apri, oltre al fatto che
        molte applicazioni GTK non vanno, la KDE 4.7 che
        è quella che monta la rolling di Arch funzionanon mi spaventare, sto usando la 4.6.5 su arch e onestamente va tutto benenon è che kubuntu ha fatto un'altra XXXXXta delle sue?
        • Bad Sapper scrive:
          Re: Ma a questo punto...
          - Scritto da: collione
          - Scritto da: Bad Sapper


          La maggior parte delle rolling ti inviano

          l'ultima versione del software appena
          disponibile

          in modo che sia tu a provarlo. Questo è nello

          questo dipende dalla distribuzione

          una distro con un'entità commerciale alle spalle
          dovrebbe essere testata prima di rendere pubblici
          gli
          aggiornamenti

          altre distro, come archlinux, usano un canale
          testing in cui finiscono le novità per un tot di
          tempo e poi vengono trasferite nei canali
          normali


          Per esempio è inutile patchare un Firefox 4.0

          quando su windows gira la 6.0, o è inutile

          patchare Chromium del 25-6-2010, quando la
          nuova

          daily ed è sicuramente

          meglio.



          ma soprattutto il firefox 4 verrà patchato? non
          sempre accade e non sempre viene fatto con
          cura



          Se usi l'utima Kubuntu c'è per esempio la
          KDE
          4.6

          che è un disastro e ha un browser di sistema
          che

          si pianta appena lo apri, oltre al fatto che

          molte applicazioni GTK non vanno, la KDE 4.7
          che

          è quella che monta la rolling di Arch
          funziona

          non mi spaventare, sto usando la 4.6.5 su arch e
          onestamente va tutto
          bene

          non è che kubuntu ha fatto un'altra XXXXXta delle
          sue?Eh guarda non lo so, ti dico che era un po` che non usavo KDE, ho visto che non c'era più Konqueror e il browser di sistema era rekonq (webkit based). L'ho lanciato ho aperto google e si è piantato ! Poi ho trovato questo :http://old.nabble.com/-Bug-273699--New%3A-rekonq-hangs-randomly-when-browsing-ajax-sites-td31661639.htmlpoi non partiva geany che uso per sviluppare per colpa di oxigen e tante altre cose.Siccome mi sono lamentato in commento ad un altro articolo, qualcuno mi ha detto che su Arch andava benissimo e mi ha postato pure gli screenshot.Ho pensato fosse colpa della release, sono andato sul sito di Kubuntu ho messo la PPA con la 4.7 e ora va tutto perfettamente. Per questo ho pensato che ARCH avesse la 4.7 se tu mi dici 4.6.5, probabilmente è più avanti ... ecco perché ho detto che questo software dovrebbe essere aggiornato più di frequente, sennò ti porti dietro dei BUG grossi come una casa per mesi.Ben venga anche una rolling release eh ... al patto che sia stable e non sperimental come la SID per esempio dove non ti arrivano nemmeno gli aggiornamenti di sicurezza.
      • western scrive:
        Re: Ma a questo punto...
        "Se usi l'utima Kubuntu c'è per esempio la KDE 4.6 che è un disastro e ha un browser di sistema che si pianta appena lo apri, oltre al fatto che molte applicazioni GTK non vanno, la KDE 4.7 che è quella che monta la rolling di Arch funziona quasi perfettamente e infatti ti invitano loro stessi a scaricartela da PPA."Il motivo non è quello, è che kubuntu è uno scempio tutte le volte, e se prendi altre distribuzioni gli stessi problemi non li hanno: arch andava bene con il 4.6, chakra idem, opensuse è un orologio, perché fanno le cose fatte bene.. Quelli di ubuntu sembra che prendano un pezzo di ubuntu e ci caccino kde dentro a forza tutte le volte, senza ottimizzare niente. Questa è la mia esperienza personale
        • Bad Sapper scrive:
          Re: Ma a questo punto...

          Quelli di ubuntu sembra che prendano
          un pezzo di ubuntu e ci caccino kde dentro a
          forza tutte le volte, senza ottimizzare niente.
          Questa è la mia esperienza
          personaleSecondo me a un mese dal rilascio prendono la unstable, cercano di compilarla la buttano su, collegano quattro script che devono collegare e te la rilasciano.Dopo sei mesi quando ormai la vecchia versione è fixed senza che ti abbiano mandato gli aggiornamenti, prendono la nuova unstable e te la rimettono lì e vanno avanti così.
      • Utente openSUSE scrive:
        Re: Ma a questo punto...
        - Scritto da: Bad Sapper
        Se uno ti cambia il kernel, l'xserver o le
        librerie al volo quando sono disponibili le nuove
        versioni, non sempre le cose vanno per il verso
        giusto : basta vedere ciò che è sucXXXXX con
        l'ultima versione di Xserver e dei drivers
        Nvidia.I driver proprietari causano i maggiori problemi di Linux.
        Per esempio è inutile patchare un Firefox 4.0
        quando su windows gira la 6.0, o è inutile
        patchare Chromium del 25-6-2010, quando la nuova
        daily ed è sicuramente
        meglio.Non è proprio inutile, ma una visione conservatrice della vita porta a questo risultato: andrebbe spiegato a qualcuno in Debian, ad esempio... :D
        Se usi l'utima KubuntuCerchi guai...
        c'è per esempio la KDE 4.6In maniera predefinita 4.6.2, per la precisione.
        che è un disastro e ha un browser di sistema che
        si pianta appena lo apri,Non è un disastro, ma le modifiche a KDE fatte in questa distribuzione tendono a destabilizzarlo. Il browser predefinito di Kubuntu, rekonq, non è tra i pacchetti di KDE ed è sicuramente inferiore in funzionalità e stabilità a Konqueror, che può comunque essere scaricato come altri programmi.
        oltre al fatto che
        molte applicazioni GTK non vanno, la KDE 4.7 che
        è quella che monta la rolling di Arch funziona
        quasi perfettamente e infatti ti invitano loro
        stessi a scaricartela da
        PPA.Beh, semmai è qualche software minore. Il vero problema è la distribuzione in questione, non la versione di KDE. Hai provato altre distribuzioni di Linux? Io ti consiglio openSUSE su tutte, ma se hai installato Kubuntu potresti anche provare a cambiare l'indirizzo dei repository con quelli di Debian testing o unstable.
    • Darwin scrive:
      Re: Ma a questo punto...
      - Scritto da: AtariLover
      Non vale la pena usare una distribuzione rolling?IMHO non vale mai la pena usare una rolling.Per me il miglior modello è l'half-rolling. Una base ben consolidata è che abbia un supporto a lungo termine ma con applicazioni sempre aggiornate.
      Intendo dire che in questo modo non è ne carne ne
      pesce: ha gli svantaggi di una distro che si
      aggiorna periodicamente (update massivi)Beh non credo che rilascino le ultimissime GNU Binutils, GNU LibC, o Glib.Altrimenti si che son ca*zi.Alla fine i problemi post-upgrade sono derivati maggiormente da questi pacchetti.
  • uno qualsiasi scrive:
    Molto rumore per nulla
    Per molte altre distro ha sempre funzionato così: gli aggiornamenti ci sono quando sono pronti. E il sistema cambia gradualmente, un programma alla volta, non ti trovi di colpo tutto nuovo.Ubuntu ha seguito una linea un po' diversa, e adesso si sta pensando di tornare al modello originario.
    • collione scrive:
      Re: Molto rumore per nulla
      veramente tutte le distro non rolling, presentano un mucchio di aggiornamenti ad ogni nuova versionee infatti succedono XXXXXX come al lancio di kde4 che fu integrato subitissimo in tutte le maggiori distribuzioni
  • doc scrive:
    incubo
    cambiare versione OS ogni mese??? chi è il pazzo che lo farebbe in un ambiante di produzione? LTS tutta la vita con aggiornamenti ogni 2 anni per i sever (anche troppo spesso)... i client in ambito enterprise non vengono nemmeno considerati...
    • G00d5p33d scrive:
      Re: incubo
      - Scritto da: doc
      cambiare versione OS ogni mese??? chi è il pazzo
      che lo farebbe in un ambiante di produzione? LTS
      tutta la vita con aggiornamenti ogni 2 anni per i
      sever (anche troppo spesso)... i client in ambito
      enterprise non vengono nemmeno
      considerati...Ma perchè invece di scriver commenti a caso non vi leggete gli articoli?Non hanno mica detto che fanno una ubuntu diversa ogni mese!Quello che hanno intenzione di fare, e secondo me sarebbe una manna, è LEVARE le scadenze semestrali.Esisterebbe ubuntu. La scarichi, scegli come vuoi fare gli update tra tre repository alpha, Beta e Stable e vivi felice.Con una uscita FISSA ogni 6 mesi non si ha il tempo di completare bene le cose perchè DEVI uscire con la release. Se scompare il concetto di release ogni 6 mesi possono lavorare con calma e rilasciare i pacchetti mensilmente quando sono pronti (questo pacchetto non è pronto? bene lo rilasciamo il mese prossimo!).Capito?
      • doc scrive:
        Re: incubo
        ancora peggio, equivale alla proposta di Mozilla di abolire i numeri di release... bel modo per incentivare gli investimenti,sviluppo e supporto di applicazioni per Ubuntu?solo un aiuto a windows e apple...
      • Michele Montanari scrive:
        Re: incubo
        E che differenza c'è con Sid quindi?
        • Bad Sapper scrive:
          Re: incubo
          - Scritto da: Michele Montanari
          E che differenza c'è con Sid quindi?Come puoi leggere qui :http://www.debian.org/releases/sid/C'è scritto : <i
          The unstable distribution </i
          e poi : <i
          Please note that security updates for "unstable" distribution are not managed by the security team. Hence, "unstable" does not get security updates in a timely manner. </i
          È un po` troppo estrema no ?Qui si parla comunque di una stable release con i pacchetti che si aggiornano nel tempo, senza aspettare mesi per avere ad esempio la nuova versione del browser.C'è un progetto anche su Debian si chiama CUT che si propone di fare più o meno la stessa cosa, però a occhio mi sembra un po` troppo giovane.
          • doc scrive:
            Re: incubo
            wow...io da anni vedo aggiornarsi firefox e tutti i programmi installati su windows senza aggiornare windows...
          • Bad Sapper scrive:
            Re: incubo
            - Scritto da: doc
            wow...io da anni vedo aggiornarsi firefox e tutti
            i programmi installati su windows senza
            aggiornare
            windows...E perché lo fai ? Solo un pazzo lo farebbe ! Pensare di aggiornare il software così ogni senza apsettare quei 3 o 4 anni per essere sicuro che funzioni è da irresponsabili !
          • doc scrive:
            Re: incubo
            noto che non hai chiaro la differenza tra un Sistema Operativo e un'applicazione...meglio che scrivi su Novella 2000 ...
          • Bad Sapper scrive:
            Re: incubo
            - Scritto da: doc
            noto che non hai chiaro la differenza tra un
            Sistema Operativo e un'applicazione...meglio che
            scrivi su Novella 2000
            ...Ok, io vado a scrivere su Novella 2000 e tu intanto impara a leggere, visto che l'articolo è abbastanza chiaro in proposito.
    • kaiserxol scrive:
      Re: incubo
      Un pazzo che risolve i problemi in 5 minuti.
      • doc scrive:
        Re: incubo
        n*aggiornamento=costoall'aumentare di n il costo aumenta. Perchè dovrei fare 24 update in 2 anni? certo se ho un serverino a casa posso anche smanettarci.Gli update che hanno senso sono quelli di sicurezza e basta. Molti server 8.04 vanno ancora perfettamente...
        • kaiserxol scrive:
          Re: incubo
          Ovviamente non mi riferivo a server e spero che il messaggio originale non facesse riferimento a macchine server, ma client
          • doc scrive:
            Re: incubo
            perchè le aziende non hanno client? il discorso vale lo stesso. Da anni le distro linux desktop vanno nella direzione opposta al necessario. e la LTS c'è anche per il desktop ...
          • kaiserxol scrive:
            Re: incubo
            Perchè se non mi funziona dopo un aggiornamento la scheda di rete è un problema? Di sicuro fa più danno un utente medio che non un aggiornamento.In 15 anni ho avuto 2 problemi derivati dagli avanzamenti di versione, il catastrofismo non serve a nulla.Poi a maggior ragione che le versioni sono due: se vuoi aggiornare aggiorni, altrimenti usi una LTS.Dov'è il problema?
  • Metal_neo scrive:
    Chi va piano....
    Da quando google ha ingranato la quinta per le release è scoppiata la moda delle versioni giornaliere. Una volta il passaggio da una major version all'altra significava un grande salto in fatto di qualità, performance e funzionalità. O almeno un particolare valore simbolico (come linux 3.0).Adesso invece è più bravo chi ha il numero più grande (il solito discorso "grosso è bello").Tanto vale mettere la versione "infinito" o rimuovere proprio il concetto di versione.
    • AtariLover scrive:
      Re: Chi va piano....
      - Scritto da: Metal_neo

      Tanto vale mettere la versione "infinito" o
      rimuovere proprio il concetto di
      versione.Sempre detto che Gentoo è avanti :D(atari)
      • nome e cognome scrive:
        Re: Chi va piano....

        Sempre detto che Gentoo è avanti :D

        (atari)Se non si rompesse ogni 2 aggiornamenti sarebbe ancora la mia distro.
        • AtariLover scrive:
          Re: Chi va piano....
          - Scritto da: nome e cognome

          Sempre detto che Gentoo è avanti :D



          (atari)

          Se non si rompesse ogni 2 aggiornamenti sarebbe
          ancora la mia
          distro.Non so quando tu l'abbia provata, ma di "rotture" grosse a me ne capitò solo una nel 2006... Con luks.Da li in poi non posso lamentarmi, anche se uso solo pacchetti marcati come stable.Devo provare arch comunque...(atari)
      • benkj scrive:
        Re: Chi va piano....
        Cos'ha di tanto speciale gentoo? Gestisce i pacchetti tipo i ports di BSD, che ho sempre odiato. Che senso ha ricompilare ogni pacchetto (intendo in ambito desktop)? Meglio Arch a questo punto, almeno c'e' un buon compromesso.
        • Darwin scrive:
          Re: Chi va piano....
          - Scritto da: benkj
          Cos'ha di tanto speciale gentoo?Eh.....Setta CFLAGS e CXXFLAGS in "-O2 (o anche -O3) -march=native -mtune=native" e vedi ;)
          Gestisce i
          pacchetti tipo i ports di BSD, che ho sempre
          odiato.Io invece (da Slackwariano e utente BSD) ti dico che sono la soluzione migliore per ottenere software su misura.
          Che senso ha ricompilare ogni pacchetto
          (intendo in ambito desktop)?Questione di gusti e abitudini.Io preferisco una compilazione sulla mia macchina piuttosto che un binario precompilato.
          Meglio Arch a questo
          punto, almeno c'e' un buon
          compromesso.Tra cosa? Tra crash e freeze? :P-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 settembre 2011 17.50-----------------------------------------------------------
          • benkj scrive:
            Re: Chi va piano....
            - Scritto da: Darwin
            - Scritto da: benkj

            Cos'ha di tanto speciale gentoo?
            Eh.....
            Setta CFLAGS e CXXFLAGS in "-O2 (o anche -O3)
            -march=native -mtune=native" e vedi
            ;)Bhe' -O2 e' standard ovunque ormai, anche i tool automatici debian lo settano. Sul resto non si discute invece. Debian 32bit non vedra' mai codici ottimizzati 686... :(

            Che senso ha ricompilare ogni pacchetto

            (intendo in ambito desktop)?
            Questione di gusti e abitudini.No, non e' questione di gusti, e' questione di tempo! :)Ovvio che i pacchetti ottimizzati sono migliori, ma per ricompilarsi gnome o kde devi usare il pc praticamente solo per quello. E secondo me su un desktop non ne vale la pena. Anch'io anni or sono mi compilavo un kernel stra ottimizzato per il mio pc, ma poi e' venuto meno il tempo e soprattutto la voglia.
          • Darwin scrive:
            Re: Chi va piano....
            - Scritto da: benkj
            ma per ricompilarsi gnome o kde devi usare il pc
            praticamente solo per quello.Eh, i vantaggi di usare Fluxbox e XMonad :P
          • benkj scrive:
            Re: Chi va piano....
            - Scritto da: Darwin
            Eh, i vantaggi di usare Fluxbox e XMonad :P 8)vabeh'... devi comunque compilarti Firefox o altri macigni del genere... o usi midori o, meglio ancora, elinks? :p
          • Darwin scrive:
            Re: Chi va piano....
            - Scritto da: benkj
            vabeh'... devi comunque compilarti Firefox o
            altri macigni del genere... o usi midori o,
            meglio ancora, elinks?
            :pFondamentalmente Midori. Lo trovo un ottimo browser, leggero e funzionale.Links lo uso per estrema necessità.
  • Pinco Panco scrive:
    11.10 ultima release semestrale?
    Se sarà la 11.10 l'ultima release semestrale, la cosa non mi dispiace troppo.Lanciare l'upgrade della distribuzione ogni 6 mesi è stato ogni volta piuttosto "da incubo", vuoi per l'enorme download, l'elaborazione che sembra non finire mai, ma soprattutto perchè a cambiare (e sperimentare sul proprio pc) tutto in una volta kernel, driver video, ecc. ci sono sempre piccole cosette da (ri)sistemare qua e là.Sarebbe bello avere anche uno strumento di rollback altrettanto semplice, da lanciare se qualcosa non va/non ci piace, in modo da rimuovere anche l'ansia da dist-upgrade ...e non sto parlando di backup e restore.
    • Francesco scrive:
      Re: 11.10 ultima release semestrale?
      - Scritto da: Pinco Panco
      Se sarà la 11.10 l'ultima release semestrale, la
      cosa non mi dispiace
      troppo.

      Lanciare l'upgrade della distribuzione ogni 6
      mesi è stato ogni volta piuttosto "da incubo",
      vuoi per l'enorme download, l'elaborazione che
      sembra non finire mai, ma soprattutto perchè a
      cambiare (e sperimentare sul proprio pc) tutto in
      una volta kernel, driver video, ecc. ci sono
      sempre piccole cosette da (ri)sistemare qua e
      là.Uhm... Temo che così i XXXXXX li avresti ogni mese invece che ogni 6...
      Sarebbe bello avere anche uno strumento di
      rollback altrettanto semplice, da lanciare se
      qualcosa non va/non ci piace, in modo da
      rimuovere anche l'ansia da dist-upgrade ...e non
      sto parlando di backup e
      restore.Quello sì, al momento il rollback è parecchio complicato... Ma del resto è un'operazione molto complessa de gestire in generale.Francesco
      • G00d5p33d scrive:
        Re: 11.10 ultima release semestrale?
        - Scritto da: Francesco
        - Scritto da: Pinco Panco

        Se sarà la 11.10 l'ultima release
        semestrale,
        la

        cosa non mi dispiace

        troppo.



        Lanciare l'upgrade della distribuzione ogni 6

        mesi è stato ogni volta piuttosto "da
        incubo",

        vuoi per l'enorme download, l'elaborazione
        che

        sembra non finire mai, ma soprattutto perchè
        a

        cambiare (e sperimentare sul proprio pc)
        tutto
        in

        una volta kernel, driver video, ecc. ci sono

        sempre piccole cosette da (ri)sistemare qua e

        là.

        Uhm... Temo che così i XXXXXX li avresti ogni
        mese invece che ogni
        6...E invece no, perchè ogni mese potrebbe aggiornare alla versione STABLE! Leggiti meglio l'articolo.

        Sarebbe bello avere anche uno strumento di

        rollback altrettanto semplice, da lanciare se

        qualcosa non va/non ci piace, in modo da

        rimuovere anche l'ansia da dist-upgrade ...e
        non

        sto parlando di backup e

        restore.

        Quello sì, al momento il rollback è parecchio
        complicato... Ma del resto è un'operazione molto
        complessa de gestire in
        generale.Sarebbe una bella feature.
      • Giuseppe scrive:
        Re: 11.10 ultima release semestrale?
        credo che ancor meglio del backup sia la home in una partizione separata
    • Ubunto scrive:
      Re: 11.10 ultima release semestrale?
      Pensi quindi che la profezia si avvererà *prima* del 12.04? :|
    • benkj scrive:
      Re: 11.10 ultima release semestrale?
      Le rolling release non sono proprio il massimo della stabilita' eh... Vedi Debian testing ad esempio: anche se i pacchetti devono superare dei "test" prima di entrarci, ogni tanto ci sono dei grattacapi. Nulla di particolarmente complicato, ma il punto e' che l'utenza tipica di ubuntu NON vuole smanettare. Quindi, rolling release, rilasci frequenti o che dir si voglia, non vanno bene con Ubuntu IMHO
  • diego lagos scrive:
    Ottimo
    Ritengo che sia una mossa intelligente, e sarebbe da provare, certo con le precauzione del caso, ma sarebbe unsicuramente quel di più che riuscirebbe a spiazzare la concorrenzapermettendo di avere un sistema operativo sempre aggiornato e al massimo delle funzionalità disponibili.Poi se si ritiene che sia eccessivo si può sempre tornare a utilizzare la LTS
    • ephestione scrive:
      Re: Ottimo
      Stavo per scrivere un thread con lo stess titolo.Francamente mi interessa nulla se loro sono più comodi a rilasciare dei "pezzi" di release ogni mese piuttosto che una release intera ogni sei mesi, quello che mi piace è che gli update non saranno più eventi con botti fuochi d'artificio champagne orchestrina e bambini che saltellano in giro in preda al fuoco di sant'antonio, con centinaia e centinaia di MB da scaricare tutti assieme, server superintasati nei primi giorni, e se qualche pacchetto fallisce devi ricominciare tutto daccapo, per non parlare dei glitch sfuggiti ai beta tester che oltre ai motivi precedentemente citati ti rende più sicuro aspettare un paio di settimane a scaricare dopo la data di rlascio.E' più funzionale farli streamlined e spezzettati con gli aggiornamenti che tutti conosciamo, come se fosse un'operazione di ordinaria gestione, in modo da essere certi di avere costantemente il sistema operativo aggiornato, senza bisogno di accorgersene.
    • ruppolo scrive:
      Re: Ottimo
      - Scritto da: diego lagos
      Ritengo che sia una mossa intelligente, e sarebbe
      da

      provare, certo con le precauzione del caso, ma
      sarebbe
      un
      sicuramente quel di più che riuscirebbe a
      spiazzare la
      concorrenzaQuale concorrenza?
      permettendo di avere un sistema operativo sempre
      aggiornato e al massimo delle funzionalità
      disponibili.

      Poi se si ritiene che sia eccessivo si può sempre
      tornare a utilizzare la
      LTSQuella ha più senso.
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