Sapphire Edge HD2, il nettop diventa super-compatto

La miniaturizzazione permette oggi di realizzare PC completi all'interno di case molto piccoli. Il Sapphire Edge HD2 fornisce prestazioni sufficienti per usi home e office ed è disponibile con o senza sistema operativo
La miniaturizzazione permette oggi di realizzare PC completi all'interno di case molto piccoli. Il Sapphire Edge HD2 fornisce prestazioni sufficienti per usi home e office ed è disponibile con o senza sistema operativo

Giunge il tempo del rinnovo anche per una delle proposte più riuscite di casa Sapphire: il Mini PC Edge HD di cui abbiamo già parlato in queste pagine subisce una cura ricostituente che gli permette di far fronte alla maggior richiesta di potenza di un’utenza evoluta ed, al contempo, di combattere con soluzioni concorrenti basate nuove APU AMD E-350.

Il “nuovo” prodotto si chiama Mini PC Edge HD 2 e viene presentato proprio in questi giorni: la CPU ATOM Dual Core che viene impiegata è una vecchia conoscenza (D525 Dual Core 1,8GHz) ed in combinazione con i 2 gigabyte di memoria DDR3 e chip NVIDIA ION2 , promette consumi in linea con quelli del modello precedente D510 funzionante a frequenze inferiori e prestazioni più elevate , adeguate alla riproduzione dei flussi HD, alla navigazione web e, dulcis in fundo , all’impiego di applicativi orientati alla produttività d’ufficio. Manca l’unità ottica mentre il disco fisso, maggiorato a 320 gigabyte, assicura spazio sufficiente per l’installazione di programmi ed immagazzinamento di contenuti multimediali e fotografie senza necessità di media esterni.


Sapphire Mini PC Edge HD2

Sapphire Mini PC HD2 Edge viene venduto in una piccola confezione che lascia presupporre le dimensioni alquanto ridotte. Essendo gemella della precedente generazione di Mini PC Edge, offre la stessa dotazione di serie, seppure con qualche piccola novità:

  • Un cavo convertitore DVI – HDMI
  • Un cavo HDMI di due metri di lunghezza
  • Un piccolo alimentatore esterno con attacco a muro intercambiabile
  • Un piede in plastica con gommini antiscivolo
  • Il manuale di istruzioni per l’uso
  • Un CD con i driver
  • Un supporto VESA per installare il dispositivo sul retro di un pannello LCD


Gli accessori

Agli accessori tradizionali, che includono anche un lungo cavo HDMI, Sapphire affianca un supporto VESA che permetterà di installare l’HD2 in maniera semplice dietro un qualunque pannello LCD creando un tutt’uno come se si trattasse di un dispositivo all-in-one. Di seguito le specifiche tecniche del sistema nettop Sapphire Mini PC Edge HD2 .

Processore Intel Atom D525 Dual Core 1,8 GHz, 1MB Cache L2, FSB 800MHz, Intel Hyperthreading. È un’evoluzione diretta del modello D510 Dual Core presente nel Mini PC Edge HD originario, a cui è stata innalzata la frequenza di clock . La presenza della tecnologia Hypertreading permette la gestione di due thread per singolo core, massimizzando l’efficienza delle pipelines e migliorando le prestazioni complessive. Nonostante la maggior complessità del chip, il livello di consumi resta invariato rispetto al modello meno prestante, testimoniati dal TDP di 13W .


Le specifiche della CPU

La scheda madre è sviluppata dallo stesso partner di Sapphire che ha lavorato alla prima versione di Mini PC, Pegatron Corporation, ed è dotata di chip NVIDIA ION 2 .


Le specifiche della mainboard

Memoria di sistema : la macchina è dotata di due gigabyte di memoria SoDIMM DDR3-PC800 con timing 6-6-6-5 configurati in modalità single channel (CPU-Z rileva memorie DDR2 ma in realtà abbiamo verificato con altri tool la presenza di moduli SoDIMM DDR3), quantitativo sufficiente alla gestione del sistema operativo Windows 7, alla fruizione di contenuti multimediali ed all’impiego di applicativi di produttività “leggeri”. È ovvio che non bisogna forzar la mano con il multitasking, pena eterne attese a causa dell’ingente impiego del disco. La memoria può essere espansa a 4 Gigabyte .


Le specifiche delle memorie


Memorie viste da altri tool, diversi da CPU-Z

Sottosistema video: il chip ION2 è la ricetta di NIVIDIA contro la pigrizia dei processori Intel Atom che, numeri alla mano, non hanno mai brillato per prestazioni pure. Tale chip garantisce un’accelerazione decente per gestire al meglio interfacce e applicativi di uso comune, ma scordatevi comunque i videogiochi. Grazie alla tecnologia CUDA è possibile raggiungere prestazioni molto elevate con software compatibili che supportano il calcolo GPGPU. NVIDIA ION 2 è affiancato da un quantitativo di memoria video pari a 512 megabyte, evitando la condivisione con quella di sistema (che avrebbe inficiato negativamente sulle prestazioni complessive). Il supporto alla riproduzione degli stream Full HD è nativo.


Le specifiche del core grafico integrato

L’unità disco appartiene alla linea Spinpoint di Samsung : realizzata con fattore di forma pari a 2,5 pollici, è dotata di connessione Serial ATA 2.0, memoria cache di otto megabyte , capacità teorica di 320 gigabyte (300 gigabyte a seguito di formattazione con NTFS) e velocità di rotazione dei piatti di 5400 giri al minuto .


Disco rigido

Varie

  • Sistema Operativo: licenza free DOS preinstallata e Microsoft Windows 7 (con sovrapprezzo).
  • Sottosistema audio: HDA 7.1 con Jack Audio In/Out ed HDMI con audio
  • Dimensioni: 193mm x 148 x 22mm
  • Peso: 530 grammi
  • Uscite : HDMI con Audio, VGA D-SUB 15 pin tradizionale, porta RJ-45 per Gigabit LAN, quattro porte USB 2.0 (due sul retro e due sulla parte frontale, jack audio IN e audio OUT
  • Wi-Fi Lan : 802.11 b/g/n


Le opzioni di connessione del Mini PC Edge HD

Come ricordato qualche pagina indietro, il Sapphire Mini PC Edge HD2 è dotato di un guscio che è l’esatta copia di quello del modello di passata generazione, segno che l’introduzione di un microprocessore più veloce non ha necessitato di un sistema di raffreddamento maggiormente ingombrante ed annessa reingegnerizzazione del piccolo cabinet. Non che ci dispiaccia: il prodotto è, nel complesso, gradevole da vedere e decisamente attuale con la sua livrea nero opaco, idoneo ad una postazione di lavoro per piccoli uffici, o nel proprio salotto in compagnia di un televisore.


Sapphire Mini PC Edge HD con nuova CPU Atom

I tasti che pilotano le funzioni di accensione/spegnimento e reset sono posizionati nei pressi dell’angolo superiore destro e sono piuttosto sensibili alla pressione.


Tasti di servizio

Il sistema di raffreddamento è di tipo attivo, dotato di radiatore e ventola interna. Questa sfrutta le feritoie collocate alla base e nel lato superiore per garantire la corretta ventilazione; lungo la feritoia inferiore è stato ricavato un foro in cui avvitare il cavalletto, fornito in dotazione.


Feritoia di raffreddamento e foro per cavalletto

Il cavalletto permette il montaggio in verticale, contribuendo a ridurre lo spazio occupato sulla scrivania e migliorando l’estetica. Il sistema di montaggio è molto solido, praticamente esente da rotture, e l’appoggio sul piano è decisamente sicuro; occorre tuttavia far attenzione al movimento con cavi ed oggetti, poiché il peso ridotto lo rende molto facile da spostare.


Sul cavalletto…

Il grosso delle connessioni è localizzato nella parte posteriore: troviamo una porta VGA 15-pin per il collegamento a monitor analogici, una HDMI con audio, due USB 2.0, una RJ-45 per LAN cablate gigabit, il foro per il connettore d’alimentazione esterna e due jack audio. Nella parte più interna sono collocati, inoltre, i due adesivi con codice di serie e licenza Windows 7 Home Premium.


Connessioni sul retro

Ulteriori due connessioni USB 2.0 sono localizzate sul frontale e rese praticamente invisibili da un piccolo portello in gomma a scomparsa.


Connessioni USB 2.0 sul lato frontale

Per valutare correttamente prestazioni, consumi ed ergonomia della proposta Sapphire abbiamo utilizzato vari sistemi di confronto, con una piattaforma di riferimento principale costituita da una CPU Atom D510 e da chipset NVIDIA Ion, ed altre due con CPU Atom dual-core N550 e Intel Pentium SU4100 disponibili come sistemi netbook. Segue la configurazione completa dei diversi sistemi utilizzati:


Piattaforme (EIST: Enhanced Intel SpeedStep Technology; TMT: Thermal Monitoring Technologies)

La valutazione delle piattaforme è stata effettuata utilizzando condizioni e test di seguito elencati:

Benchmark sintetici

  • Fritz Chess Benchmark : questo è un tool che misura la potenza del processore di sistema utilizzando il motore per la creazione di giochi di scacchi “Fritz 9 engine”. Il risultato del test è espresso in nodi per secondo medi. Il software è fortemente ottimizzato per girare in ambienti multicore ed è capace di attivare fino ad 8 thread contemporaneamente.
  • HD Tune Pro (versione 4) : utilizziamo questo benchmark per misurare la banda dati, l’occupazione di CPU ed altri parametri inerenti i controller disco ed USB. Sui controller SATA colleghiamo un disco rigido WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0 oppure WD Caviar Blue da 320GB SATA 3.0 o ancora un SSD ADATA S599 da 120GB SATA 2.0 a seconda del test che vogliamo effettuare. Per testare il controller in modalità multi disco utilizziamo due dischi WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0.

Grafica 3D

  • 3DMark06 (versione 1.1.0 Professional) : ci permette di valutare le prestazioni grafiche 3D offerte dal sistema. Nel suo computo sono inclusi, in particolare, la CPU, la memoria di sistema ed il controller grafico.
  • World In Conflict (RTS): si tratta di uno strategico in tempo reale, che unisce a questo tipo di giochi una visuale simile a quella degli sparatutto in prima persona e che fa degli effetti particellari e della fisica le sue armi migliori.
  • Crysis: uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.
  • Alien vs. Predator: la versione originale progettata per console Atari subisce una profonda rivisitazione per essere adattata a sistemi DirectX 11, API delle quali sfrutta in particolare effetti SSAO (Screen Space Ambient Occlusion), di ombre dinamiche e di smooting delle curve dell´alieno.
  • Crysis Warhead: uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.
  • Far Cry2: è dotato di un motore 3D evoluto, che fa uso intensivo di effetti DX10 e fisica.
  • Lost Planet 2: nuova avventura d’azione sci-fi di CAPCOM disponibile in versione DirectX 9 e DirectX 11 nella quale vengono pesantemente sfruttati effetti di tessellation.
  • Staker: Clear Sky (FPS) : innovativo First Person Shooter DX10, con splendida gestione di luci, ombre, fisica ed effetti DX10 in generale.
  • Staker: Call of Prypiat (FPS) : altro capito del noto First Person Shooter questa volta in modalità DX11 ch come al solito offre un’ottima gestione di luci ed ombre.
  • Stone Giant : benchmark DirectX 11 basato sul motore grafico sviluppato da BitSquid e Fatshark che utilizza ampiamente effetti di tessellation.
  • The Last Remnant: dalla Square Enix (già conosciuta per la fantastica serie Final Fantasy) giunge un nuovo gioco di ruolo alla giapponese, caratterizzato da un comparto grafico eccezionale e da una giocabilità piuttosto elevata, tali da garantire una certa longevità al titolo.

Utilizzo generico

  • PovRay (versione 3.6) : il tool Persistence of Vision Raytracer (PovRay) permette di creare grafica tridimensionale di elevata qualità. Al suo interno troviamo una scena standard creata proprio per effettuare benchmark sulla CPU che sfrutta la maggior parte delle feature disponibili con questo software. Per rendere ripetibili i nostri test utilizziamo sempre le impostazioni di default del file.ini .
  • Cinebench (versione 10 e versione 11) : suite di test multi-piattaforma basato sul software di animazione CINEMA 4D ampiamente utilizzato da studi e case di produzione per la creazione di contenuti 3D. Grazie ad esso possiamo valutare le performance del sottosistema CPU seppure l’influenza di chipset, memorie e scheda grafica installate nel sistema non può essere trascurata. Il software esegue un test di rendering capace di sollecitare uno o tutti i core del processore disponibili.
  • 7-Zip (versione 9.15 beta) : con questo noto software di compressione dati eseguiamo due diversi benchmark. Il primo viene realizzato utilizzando il tool integrato che restituisce una indicazione sui MIPS (million instructions per second) che il sistema è in grado di offrire (potete confrontare i risultati ottenuti con quelli ufficiali e con quelli del vostro sistema). Il secondo invece prende in considerazione una situazione reale nella quale viene richiesto al sistema di comprimere in formato 7z una cartella da 5,36GB contenente 4.379 file di diversa dimensione e tipologia (immagini, testo, html, video, foto, applicazioni) e 536 sottocartelle e poi di decomprimere la stessa. L’operazione di compressione ha una forte dipendenza dalla memoria cache della CPU e dalla memoria RAM installata nel sistema. Quella di estrazione dipende molto, invece, dalla capacità della CPU di gestire le operazioni su interi. In tutti i casi, il software sfrutta abbastanza bene tutte le risorse (core) di CPU a disposizione.
  • Auto Gordian Knot (versione 2.55) : software utile per effettuare backup di DVD o comunque operazioni di transcodifica video nei formati DivX ed XviD. Per le nostre prove utilizziamo il codec XviD che il tool installa di default ed eseguiamo il ripping di un completo DVD (Codice Swordfish) che per l’occasione abbiamo memorizzato su un disco fisso e lo “comprimiamo” in modo da farlo entrare su due CD.
  • Handbrake (versione 0.9.4) : un software di transcodifica video open source multipiattaforma e multithreaded con il quale effettuiamo una conversione video di un intero DVD (Codice Swordfish) in formato adatto per i dispositivi Apple iPod, iPhone e iPad.
  • Mainconcept H.264 (versione 1.6.1) : tool di codifica video in grado di creare stream ad alta definizione compatibili con lo standard H.264.
  • DaCapo (versione 9.12) : questa suite di benchmark permette di valutare il comportamento del sistema quando si utilizzano tool di sviluppo per Java. Esso include tutta una serie di applicazioni reali open source fra cui Tomcat, FOP, Eclipse, Batik, Xalan e altri. Nel nostro caso riportiamo il tempo complessivo necessario all’esecuzione di tutti i test.
  • ScienceMark 2.0 : grazie a ScienceMark è possibile misurare le prestazioni del sistema in ambiente di calcolo spinto. Inoltre il software misura le prestazioni della memoria di sistema e della cache integrata nella CPU.
  • X264 Benchmark : test di conversione video che rileva la velocità di codifica in FPS (fotogrammi per secondo) di due sorgenti video, dal formato MPEG ad H264.
  • PeaceKeeper : si tratta di un benchmark di Futuremark che permette di testare le prestazioni di un browser attraverso test di funzionalità JavaScript. Noi lo useremo sempre con lo stesso browser (Firefox 3.6.12) in modo da valutare le differenze prestazionali dovute al sistema hardware.
  • PDFCreator (versione 1.0.2): uno dei software maggiormente utilizzati per creare PDF da qualunque programma Windows: si installa come una stampante e permette di trasformare facilmente file Word, Excel, Powerpoint, HTML, StarCalc, etc. in un documento PDF. Per le nostre prove abbiamo utilizzato un documento Powerpoint di ben 114 pagine.
  • PCMark Vantage : di questa suite utilizziamo sia i test sintetici che quelli reali. In particolare ci riferiamo ai test TV and Movies, Music, Communication e Productivity dei quali vi forniamo una breve descrizione di seguito:
    • TV and Movies : sono avviati due task simultanei che effettuano operazioni di transcodifica video e video playback di formati differenti utilizzando anche Windows Media Center;
    • Music : sono avviati tre task simultanei che prendono in considerazione operazioni di rendering delle pagine web di uno store musicale, di transcodifca audio e di aggiunta dei file su Windows Media Player;
    • Communication : sono avviati tre task simultanei che eseguono operazioni di cifratura e compressione dei dati, gestione delle email e delle regole, rendering di pagine web, decrittazione dei dati e utilizzo di Windows Defender
    • Productivity : sono avviati quattro task simultanei che eseguono l’editing di testi, gestiscono la ricerca di contatti ed email in Windows, eseguono il rendering di pagine web e caricano applicazioni dal disco fisso.

Di seguito i risultati dei benchmark effettuati sul comparto CPU del sistema nettop in esame.


SiSoft SANDRA – CPU Test


SiSoft SANDRA – CPU Multimedia Test

Dai numeri del SiSoft SANDRA emerge che in termini di prestazioni pure non c’è molto di diverso rispetto al modello di prima generazione dotato di CPU Intel Atom D510: le performance di Sapphire Edge HD2 sono leggermente superiori a quelle del fratello minore, e sempre inferiori a quelle di sistemi dotati di piattaforma Intel ULV con Pentium SU.


Crittografia

Ulteriori test CPU-Intensive, come quelli sulla cifratura, confermano un incremento prestazionale del prodotto in prova anche se decisamente ridotto.


Fritz Chess benchmark

Anche in Fritz Chess Benchmark rileviamo che la nuova CPU non comporta un guadagno prestazionale evidente nei confronti del modello precedente. Le soluzioni ULV di Intel basate su Pentium SU dimostrano di essere leggermente più veloci della macchina in prova.


Science Mark – Molecular Dynamics


Science Mark – Primordia

Il calcolo dell’algoritmo Molecular Dynamics in Science Mark 32 viene completato in 138 secondi: rispetto al tempo ottenuto dalla prima versione del Sapphire Edge HD si riescono a guadagnare circa 11 secondi, segno che la maggiore velocità di clock dell’Atom D525 di cui la macchina è dotata permette un certo sveltimento dei vari compiti. Il distacco con AMD E-350 è, ancora una volta, incolmabile. Nell’algoritmo Primordia si riesce a meglio evidenziare il guadagno prestazionale del modello Edge HD2 rispetto alla macchina originaria: il distacco tra un prodotto e l’altro è di circa un minuto, mentre il confronto con le macchine AMD comporta un evidente smacco.

L’analisi continua con l’individuazione delle prestazioni del sottosistema memorie, onde individuare se l’accesso alla RAM avviene in modo efficiente o può comportare rallentamenti, specie in condizioni di intenso carico di lavoro.


SiSoft SANDRA – Memorie

La parola torna nuovamente a SiSoft Sandra: la suite di benchmark individua una banda media pari a 3,1 e 3,7 Gigabytes al secondo, rispettivamente, nei calcoli in virgola mobile e sugli interi; tali valori sono sugli stessi livelli delle soluzioni AMD E-350 mentre, al confronto con una piattaforma ULV, cadono decisamente indietro. Interessante osservare il vantaggio rispetto alla macchina Edge HD di prima generazione, segno che ottimizzazioni tecniche ci sono state oltre all’introduzione di un microprocessore più performante. Il disco installato in questo Nettop è un Samsung HM321HI (Spinpoint) con interfaccia S-ATA II 3Gb/s: la capacità massima è pari a 320 Gigabyte (non formattati), fattore di forma da 2,5 pollici, velocità di rotazione dei piatti di 5.400 RPM ed 8MB di buffer.


Hard disk di sistema

Il disco è diviso in due partizioni: una è da 136 Gigabyte, primaria, e contiene il sistema operativo, mentre la seconda per i rimanenti 161 Gigabyte può essere usata come archivio foto e video od installazione di ulteriore software.


Banda dati HDD


Latenza HDD

Le prestazioni per banda massima e latenze sono molto vicine a quelle del modello di prima generazione: del resto le differenze a livello di disco sono relative solamente alla capienza dello stesso dato che, anche in questo caso, è impiegata un’unità Samsung con fattore di forma da 2.5 pollici e velocità di rotazione dei piatti pari a 5400 giri al minuto.


Occupazione CPU dovuta alle attività disco

Le percentuali di occupazione del microprocessore rilevate con HD Tune Pro lasciano un po’ a desiderare: un ingente accesso al disco comporta un evidente pegno da pagare che, nella peggiore delle ipotesi, corrisponde a circa il 35 percento dei tempi CPU.

Controller USB 2.0
La macchina non integra lettori multischeda od unità ottiche, cosa che può rendere necessario connettere unità esterne per effettuare operazioni di installazione di software o backup dati: ne consegue che grande importanza è assunta dalle porte USB e LAN, unici vettori dati ad alta velocità da e verso l’esterno.


Prestazioni controller USB con disco esterno Freecom USB 3.0 da 1TB

Le prestazioni in termini di banda massima sono buone, leggermente superiori a quelle del Mini PC Edge HD di prima generazione e decisamente migliori di quelle offerte da schede madre per APU AMD E-350.


Percentuale occupazione CPU dovuta al controller USB

Le percentuali di occupazione del microprocessore sono piuttosto basse, segno che il controller lavora efficientemente ed evita rallentamenti al sistema in caso di elevati carichi di lavoro. L’analisi di un sistema con applicazioni di transcodifica video, compressione e rendering ci permette di valutare correttamente le sue performance e definire un confronto corretto fra più modelli, anche se poi difficilmente utilizzerete un netbook per eseguire il rendering 3D di un’immagine.


Tempi di transcodifica video con XMPEG (inferiore è meglio)

In XMPEG le maggiori velocità di clock si fanno sentire, e gli 1,8 GHz del processore Atom D525 dell’Edge HD2 permettono di limare 30 secondi rispetto ai tempi restituiti dagli 1,66 GHz dell’Edge HD di prima generazione; i numeri, nel complesso, sono simili a quelli delle macchine basate su piattaforma AMD E-350.


Tempi di transcodifica video con Handbrake (inferiore è meglio)

La conversione di un DVD in formato compatibile con Apple iPod richiede quasi 70 minuti, valore è vero eccessivo, ma comunque il secondo miglior tempo in assoluto, in netto vantaggio rispetto al Sapphire HD Edge di prima generazione ed alle macchine basate su piattaforma AMD E-350. Il confronto con la macchina Intel ULV basata su Pentium SU non è possibile, a chiara evidenza della differenza tra le architetture.


Tempi di transcodifica video con AutoGK (inferiore è meglio)

La conversione in formato XviD a partire da una sorgente DVD richiede tempi decisamente elevati, segno che questo genere di operazioni deve essere evitato se si dispone di macchine con hardware così ridotto e disco fisso lento: i tempi medi sono da terza piazza ed in netto vantaggio rispetto al Sapphire Edge HD, ma sono altresì superiori alle quattro ore. Giudicate voi…


x.264 benchmark

Infine, i test sintetici con x.264 Benchmark: la conversione dei due stream video in formato H.264 viene effettuata a velocità medie di 8,1 ed 8,8 fps, valori assolutamente in linea con le performance della piattaforma rivale AMD E-350 e leggermente superiori a Sapphire HD Edge. Valutiamo le performance del Sapphire HD2 Edge nella gestione (creazione ed estrazione) di archivi compressi in formato Zip e nelle operazioni di calcolo avanzato (rendering di scene 3D ed animazione).


7-zip – MIPS

Con l’applicativo 7-Zip non è possibile individuare un incremento delle performance del modello Edge HD2 rispetto ad Edge HD anche se il confronto con le macchine AMD premia, stavolta, le CPU Atom.


Tempi di compressione ed estrazione (inferiore è meglio)

I numeri dei test sintetici possono differire rispetto alle applicazioni reali (su queste influisce, oltre alla CPU, anche il comportamento di altri sottosistemi, come disco fisso e memorie): è quello che succede in questo caso, ove a valori maggiori di MIPS nel benchmark integrato in 7-Zip corrispondono tempi di creazione e lettura degli archivi di riferimento differenti. Le macchine basate su AMD E-350 passano avanti ed Edge HD dimostra di essere leggermente più performante della versione HD2.


Cinebench 10

Il test effettuato con CineBench R10 serve solo ad evidenziare le differenze prestazionali in modalità singolo e multi core tra una macchina e l’altra, giacché mai ci sogneremmo di impiegare un sistema nettop per operazioni di calcolo avanzato. La risultante sfavorisce la macchina in prova in modo netto che, risultando più lenta della gemella di prima revisione, offre valori decisamente scarsi in entrambi i tipi di calcolo.


Povray (inferiore è meglio)

PovRay è altro applicativo che fa perno in modo esclusivo sulla potenza bruta del core singolo: i 133 MHz in più a disposizione del modello HD2 permettono di limare i tempi del modello HD di qualche minuto, ma nulla possono al confronto con le macchine basate su AMD E-350. I test che seguono sono relativi ad applicazioni pratiche, ove la macchina viene saggiata per quel che può realmente offrire nell’uso quotidiano. Osserviamo, innanzitutto, i valori restituiti dall’indice di Windows 7, per capire con cosa abbiamo a che fare.


Indice di Windows 7

Il valore finale pari a 3.5 punti dipende dalle prestazioni del componente più lento che, guarda caso, è proprio il microprocessore: l’architettura Intel Atom non è proprio il massimo in quanto a prestazioni e, nonostante l’introduzione delle soluzioni Dual Core e della tecnologia Hyperthreading, poco può fare per risollevare le proprie sorti. Nel caso del Sapphire HD2, questo rappresenta un vero e proprio collo di bottiglia, capace di schiacciare la verve di un sottosistema video e di un comparto memorie e dischi che superano ampiamente la sufficienza.

Riproduzione video HD da YouTube


Occupazione di CPU durante playback video (inferiore è meglio)

L’occupazione di CPU durante la visione di un video preso da YouTube a risoluzione di 360p, 720p e 1080p è molto bassa, merito dello “scaricabarile” effettuato sulla GPU ION: le percentuali oscillano tra un minimo dell’8,7 percento per video con precisione 360p sino ad un massimo del 16,1 percento quando la precisione è Full HD. Le performance sono generalmente inferiori rispetto a quelle offerte dal modello di prima generazione, ma restano comunque buone, in linea con le macchine AMD E-350 e tali da permettere lo svolgimento di altre mansioni in background durante la riproduzione.

Riproduzione video HD offline


Occupazione di CPU durante playback video (inferiore è meglio)

La riproduzione di uno stream video Full HD utilizzando un player come Quicktime non crea problemi anche se, in questo caso, si va incontro ad un maggior livello di occupazione della CPU. La media è pari al 25 percento dei tempi CPU, mentre le punte massime toccano il 38 percento.


Occupazione di CPU durante playback video (inferiore è meglio)

Visto che uno dei maggiori trend degli ultimi anni è quello dell’online gaming con applicazioni Flash, abbiamo provato a giocare con un titolo disponibile su Facebook (Bubble Island) per valutare il comportamento del sistema anche in tali occasioni. Come si vede dal grafico i tempi CPU sono mediamente pari al del 27 percento con punte massime del 45 percento.


Prestazioni nella navigazione web

Le performance nella navigazione web incrementano: rispetto alla macchina Sapphire di prima generazione c’è un guadagno del 10 percento circa dovuto alla maggior frequenza di clock del processore Atom D525; il confronto con le macchine AMD E-350 ed Intel ULV è decisamente sfavorevole per i soliti motivi di differenza nelle architetture e cambio generazionale.


Tempi di creazione di un documento PDF (inferiore è meglio)

Una processore performante permette di sveltire le operazioni CPU Intensive: ecco che il Sapphire HD2 Edge riesce a limare ben sei secondi rispetto al modello di prima generazione nella conversione di un file PowerPoint piuttosto pesante (pari a circa 120MB). Nel tempo divenuti aspetti forse anche più importanti delle performance stesse, per un prodotto che potrebbe essere destinato al salotto di casa è necessario valutare consumi e rumorosità. Siamo infatti certi che nessuno di noi oserebbe mettere a fianco della propria TV un computer che assorbe quanto un ferro da stiro e fa rumore come una lavatrice!


Consumi complessivi del sistema (inferiore è meglio)

Nonostante la presenza di un processore più veloce, il Sapphire HD2 Edge riesce a limare i già bassi consumi del modello HD1, contenendoli in un range che va dai 13 Watt ai 23 Watt contro i 16 – 28 Watt del modello originario. Restano purtroppo alcuni assorbimenti a macchina spenta con valori pari a circa 8,6 Watt.


Rumorosità del sistema (inferiore è meglio)

La rumorosità, di converso, subisce un peggioramento: le maggiori performance della CPU Atom D525 sono foriere di maggior produzione di calore, che deve essere tenuta a bada tramite elevata attività del sistema di raffreddamento.


Rumorosità (IDLE=minimo; HDD=intensa attività disco; Stress=massimo)

Nello specifico osserviamo che tali valori sono di poco superiori ai 45 dBA in condizioni di massimo stress, peggiorando di circa 6 dBA nei confronti del modello Edge HD. La rumorosità dell’hard disk non è valutabile poiché quasi impercettibile, coperta sempre dal rumore di fondo della ventola di raffreddamento per CPU e GPU. Si noti che dal bios del sistema è possibile impostare il comportamento della ventola, migliorando il comfort acustico o il fattore di dissipazione.


Impostazioni del comportamento della ventola

> Visto che esiste una versione Free DOS di questo mini computer per la quale non dovrete sorbirvi il costo del sistema operativo preinstallato, abbiamo ritenuto interessante verificarne il suo corretto funzionamento con una distribuzione Linux, valida alternativa ai software a pagamento, specie nel caso di particolari destinazioni d’uso del prodotto.

Per le nostre prove abbiamo scaricato ed installato la distribuzione OpenSUSE 11.4 a 64-bit . L’installazione è stata effettuata tramite un drive USB e, dobbiamo ammettere, tutto è filato liscio sin dall’inizio. La procedura è arrivata a buon fine mostrandoci il desktop del sistema in poche decine di minuti.


Il desktop di OpenSUSE 11.4 a 64-bit su Sapphire HD2

Tutte le risorse hardware sono state correttamente riconosciute: questo vi evita di dover andare alla ricerca di opportuni driver da installare e configurare, visto che Sapphire non offre alcun supporto in questo senso.


Risorse di sistema

In realtà sarebbe consigliato installare almeno i driver video per il chip grafico NVIDIA ION in modo da poter sfruttare appieno l’accelerazione hardware. Se volete farlo vi basta scaricare i driver dal sito del produttore a questo indirizzo e seguire l’ how to ufficiale per installarli correttamente. >> Alla luce di questa lunga sessione di test possiamo emettere un giudizio positivo sul Sapphire Mini PC Edge HD2 : il prodotto parte dalle basi del modello di prima generazione ed aggiunge maggiore capacità di memorizzazione per programmi, foto, video e diapositive, ed un processore più veloce che però garantisce giusto un pizzico di potenza in più. La dotazione di memoria è sufficiente per una buona gestione del sistema operativo; è altresì ovvio che con due gigabyte non bisogna strafare e che, se si forza la mano con il multitasking o con gli applicativi più pesanti, si va incontro a seri rallentamenti (del resto, l’hardware è quello che è).

Design Al pari del Sapphire HD Edge di prima generazione, questo prodotto offre un design decisamente moderno ed elegante, gradevole in ogni ambiente e che ben si presta ad impieghi d’ufficio o di piccolo negozio. La collocazione in salotto vicino al proprio pannello Full HD è, ovviamente, la scelta migliore, poiché la macchina nasce proprio per l’intrattenimento domestico grazie anche all’uscita HDMI con audio ed alla connettività Wi-Fi (a patto di dotarla di appositi software Media Center e di un telecomando).

Dimensioni Il Sapphire Mini PC Edge HD2 è uno dei più piccoli computer consumer esistenti in commercio capaci di prestazioni decenti. Il peso è contenuto in circa 500 grammi, e gli ingombri complessivi sono pari a quelli di una piccola agenda. Sulla scrivania è quasi come non averlo, specie se si sceglie l’installazione verticale, ed è totalmente azzerato in caso di fissaggio sul retro di un monitor LCD possibile grazie alla staffa fornita in dotazione. In salotto può essere facilmente nascosto dietro al televisore, risultando praticamente invisibile al pubblico, o messo a fianco dello stesso.

Performance La macchina è dotata di un microprocessore Intel Atom Dual Core con frequenza di funzionamento pari ad 1,8 GHz e, nel complesso, differisce dal modello di prima generazione per il solo clock (nel Sapphire Edge HD era di 1,66 GHz). La maggiore iniezione di potenza permette di ottenere migliori risultati nei test di calcolo avanzato e nella conversione video; è pur vero che, nella maggior parte dei casi, tale guadagno è così ridotto da non poter esser percepito ad occhio nudo, e che il confronto con le APU AMD E-350 è svantaggioso.

La gestione del sistema operativo e dei compiti di base da svolgere (riproduzione video, navigazione web, visione di video e fotografie, word processing) risulta piacevole, senza rallentamenti evidenti se si sta attenti a non tenere aperte troppe applicazioni contemporaneamente. La GPU ION2 rappresenta una degna spalla, capace di ridurre la mole di lavoro sulla CPU specie nella visione di contenuti Full HD o durante le partite con giochi Flash. I giochi 3D tradizionali sono da evitare, così come con questo sistema non potrete prendere in considerazione operazioni di editing di contenuti, di rendering grafico o di transcodifica video.

Memorie I due gigabyte di memoria SoDIMM DDR3 PC800 sono più che sufficienti alla gestione del sistema operativo e dei flussi video. In caso di necessità è possibile aggiungere altri due gigabyte.

Connettività La connettività è buona: sono offerte quattro porte USB 2.0 a cui connettere moderni dispositivi come stampanti, macchine fotografiche digitali, scanner e dispositivi di memorizzazione esterna. Le connessioni alle reti Wi-Fi avvengono tramite modulo b/g/n integrato, mentre per le connessioni cablate si dispone dell’onnipresente porta RJ-45 per gigabit LAN. Sono assenti porte Firewire, lettori di schede di memoria e modulo Bluetooth.

Consumi e rumorosità Rispetto al modello di passata generazione si è registrato un leggero incremento prestazionale che, purtroppo, ha comportato una maggiore produzione di calore: ne consegue che lo sforzo per tenere a bada le temperature della GPU e del microprocessore è maggiore, e comporta una più elevata rumorosità del sistema di raffreddamento che, nei casi più estremi, supera di 6 dBA quella registrata a suo tempo per il modello HD. Sorprendentemente i consumi diminuiscono, compresi nel range 13-21W contro i 16-28W della prima revisione.

Costo Sapphire fornisce il prodotto in due versioni: una con Windows 7 Ultimate il cui prezzo si aggira sui 400 euro ed senza sistema operativo, o meglio con FreeDOS, il cui costo è di 100 euro inferiori. Chi dispone già di una licenza Windows o vuole installarvi sopra un sistema operativo open source come una distribuzione Linux Ubuntu o simile può dunque risparmiare circa 100 euro e portarsi a casa l’HD2 con 300 euro o anche meno.

A cura di Dino Fratelli e Marino Berrè

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13 09 2011
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