Scanner millimetrali in tutta la UE

Lo prevede una bozza della Commissione Europea: spoglieranno i cittadini nel giro di pochi secondi, a beneficio della sicurezza. In allarme i militanti della privacy: le persone non si rendono nemmeno conto di cosa significhi

Roma – Si vanno diffondendo da tempo negli Stati Uniti, sono già stati sperimentati ad Heatrow nel Regno Unito, se ne parla da anni sul continente europeo : ora, entro il 2010, in tutti i paesi dell’Unione Europea gli scanner millimetrali dovranno poter essere impiegati su larga scala. Tutto questo se passerà la proposta della Commissione Europea ( qui un documento in PDF) che, nel nome della sicurezza, intende adottare e far adottare le nuove tecnologie di scanning visivo, come segnala l’ultimo numero di EDRI-Gram .

una scansione Come ben sanno i lettori di Punto Informatico questi particolari scanner utilizzano onde radio per ottenere un’immagine del corpo della persona. Le onde nello spettro millimetrico vengono proiettate sulla superficie del corpo da due antenne che ruotano in modo coordinato e simultaneo attorno alla persona, collocata all’interno di un’apposita cabina. Le onde di rimbalzo consentono poi di realizzare l’immagine tridimensionale. In pochi secondi, queste macchine possono ottenere i contorni e il profilo del corpo sotto i vestiti, di fatto riproducendo nella sua interezza a video il corpo nudo dell’individuo . Questo consente alle forze di sicurezza di verificare la presenza di armi e altri potenziali rischi al di sotto degli abiti ma solleva dubbi e perplessità in chi sostiene il diritto alla privacy. L’idea della Commissione è di utilizzare gli scanner come sistema unico di controllo o come “sistema primario o secondario e in condizioni definite” e regolamentate.

Di dubbi e problemi ha parlato in una lettera alla Commissione Europea il chairman della Commissione trasporti del Parlamento Europeo, Paolo Costa , secondo cui non vanno sottovalutate alcune problematiche, non solo di privacy ma anche dal punto di vista della salute, fronte sul quale, a suo dire, ancora deve essere detta una parola definitiva.

All’attacco anche Gareth Crossman , direttore di Policy at Liberty, il Council britannico sulle libertà civili: “Non credo – ha detto – che la gente sia consapevole di quello che questi scanner possono fare e quanto sia imbarazzante che il proprio corpo sia visualizzato su un display. Heatrow ha fatto bene a cessarne l’uso, né dovrebbero essere usati in Gran Bretagna se non come alternativa alle perquisizioni personali”. Sulla stessa linea anche Tony Bunyan , di Statewatch , che parla di una esperienza “vergognosa e indegna” alla quale verrebbero sottoposti uomini anziani, bambini e donne. “Sembrerebbe – ha dichiarato – che questo sia un altro di quei casi in cui poiché una cosa è tecnologicamente possibile allora deve essere utilizzata, senza alcun criterio di proporzionalità, o considerazione per le libertà civili e per la privacy”.

Difficile dire cosa accadrà: sebbene ci siano forze contrarie in Europa al progressivo smantellamento dei diritti nella Società della Sorveglianza, la vera battaglia sembra destinata a giocarsi sul fronte della conoscenza delle nuove misure . Lo ha detto un deputato europeo della Commissione trasporti, Timothy Kirkhope , che teme che queste macchine possano essere installate senza una vera discussione in materia.

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