SCO, la fine della fine

Dalla procedura di bancarotta controllata alla liquidazione: SCO non ha più speranza di tornare a tormentare le aziende che ritiene in violazione della sua proprietà intellettuale
Dalla procedura di bancarotta controllata alla liquidazione: SCO non ha più speranza di tornare a tormentare le aziende che ritiene in violazione della sua proprietà intellettuale

TSG Group , già noto come SCO Group e prima ancora come Caldera Systems , sta scrivendo le ultime frasi della sua storia ed è ora arrivata a chiedere di essere sottoposta alla procedura di liquidazione prevista dal Chapter 7 della normativa statunitense.

L’azienda senza più business né valore aveva in passato cercato di contestare a Novell e rivendicare per sé il copyright di UNIX: un caso che aveva fatto scalpore e che alla fine ha visto dare ragione a Novell e elevare a SCO una multa di 2,5 milioni di dollari più interessi.

Così, TSG/SCO aveva finito per adire le procedure di bancarotta controllata previste dal Chapter 11 della normativa statunitense che avrebbero dovuto servire per cercare di riorganizzare l’azienda.

Ora, tuttavia, l’ex SCO ha deciso di alzare definitivamente bandiera bianca chiedendo al giudice di trasformare la bancarotta in una procedura di liquidazione secondo il Capitolo 7 della normativa a stelle e strisce.

A quanto pare, a convincerla sarebbero stati gli ultimi rapporti relativi al suo business che evidenziano un passivo di 3,7 milioni contro asset di un valore di appena 145mila dollari più una causa (teoricamente da un miliardo di dollari, ma sospesa in attesa della conclusione della procedura di bancarotta) ancora in corso nei confronti di IBM: una situazione che l’ avrebbe convinta di non avere più alcuna possibilità di ripresa.

Claudio Tamburrino

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