Di recente degli scienziati malesi hanno scoperto per la prima volta a livello mondiale un pericoloso iperparassita a forma di corno. Lo hanno definito pericoloso perché si nutre dei cosiddetti “funghi zombie“, noti per infettare gli insetti prima di infliggere loro una morte orribile. Questa nuova specie di fungo parassita è stata scoperta nelle giungle del Borneo.
A condurre la raccolta durante diverse spedizioni sul campo è stato l’Istituto di Biologia Tropicale e Conservazione dell’Università della Malesia Sabah. “Questa scoperta rafforza la posizione della Malesia come centro globale di biodiversità e dimostra che gran parte del patrimonio naturale del paese deve ancora essere documentato“, si legge nel comunicato stampa.
Il vice-rettore dell’UMS, il professor Datuk Dr. Kasim Mansor, ha affermato che il risultato riflette la visione dell’università di essere il “cervello del Borneo” e dimostra che gli scienziati locali possono condurre ricerche di grande impatto che attraggono l’attenzione internazionale.
La dottoressa Jaya Seelan Sathiya Seelan, che ha condotto il team, ha affermato: “Oltre a questa nuova specie mondiale, il nostro team ha anche registrato altri due funghi, Pleurocordyceps aurantiaca e Pleurocordyceps nipponica, che vengono segnalati per la prima volta in Malesia“. Questo a confermare quanto questa zona sia davvero ricca e ancora tutta da scoprire.
Perché questo fungo è stato soprannominato iperparassita
Una delle curiosità di questa scoperta è il soprannome scelto per questo fungo, definito dagli scienziati e dai ricercatori “iperparassita“. Il motivo lo ha spiegato Jaya Seelan Sathiya Seelan, vicedirettrice dell’istituto: “Perché parassita efficacemente il patogeno primario. Il fungo appartiene al genere Pleurocordyceps e agisce come un iperparassita specializzato“.
“Anziché manipolare il sistema nervoso dell’insetto, il Pleurocordyceps si infiltra e si nutre direttamente del tessuto di Ophiocordyceps che prospera all’interno dell’ospite“, ha poi specificato Seelan spiegando come agiscono e attaccano questi funghi parassiti.
Se per gli insetti questo è un incubo da non incontrare mai nella vita, per noi potrebbe essere una risorsa. Infatti, Seelan ha dichiarato: “Questi funghi, recentemente documentati, possiedono un potenziale immenso… sia come fonti per lo sviluppo di farmaci antimicrobici di nuova generazione, sia come agenti di biocontrollo altamente efficaci contro i parassiti agricoli“.