Sed Lex/ Questo sito non è stampa

di Daniele Minotti - Servono nuove regole per i blog e i siti web italiani? Lo dice il Garante per la privacy, scatenando un putiferio di polemiche. Ma sono dichiarazioni che vengono da lontano

Roma – Le parole del Garante per la tutela dei dati personali, che si interroga su come applicare ai blog le regole dell’informazione, significano soltanto una cosa: queste regole vanno applicate anche perché i blog costituiscono, secondo lui, un pericolo per la privacy della gente.
I paranoici si sono già scatenati: censura!
Io, per natura sono più cauto (o, forse, soltanto meno responsabile), ma non posso fare a meno di ricordare che, da tempo, il Web (non soltanto i blog) è sotto assedio. Soltanto qualche esempio.

Chi rammenta la legge 62/2001 ? Penso molti, se guardiamo al numero di disclaimer presenti in Rete e che dicono, in sostanza, “questo sito non è stampa” proprio perché non ci sono i requisiti della menzionata legge.
Per smemorati e ultimi arrivati, ricordo che quella legge, disciplinando il cd. “prodotto editoriale”, creò un pasticcio interpretativo non da poco. E certe decisioni non erano, in fondo, così sballate e forcaiole. Erano soltanto il frutto di un’interpretazione possibile, forse dovuta, anche se a qualcuno non andava proprio giù.
Gli innocentisti osservavano che la legge era stata promulgata esclusivamente per poter erogare alcune provvidenze. Io, ai tempi, rimasi della mia idea , anche se nel 2003 cambiò qualcosa. Con l’art. 7, comma 3, del d.lgs. 70/2003 si fece un po’ di chiarezza, pur con esplicito riferimento soltanto alla registrazione delle testate.

Molto più di recente è arrivata la famosa sentenza di Aosta che equipara un blogger al direttore responsabile di una testata, con le conseguenze del caso. Un’acrobazia che sarebbe degna di un sublime ginnasta, se non fosse per l’evidente ineleganza. Comunque preoccupante, molto.

Ed ora arriva il Garante. Se da un lato va detto che già nel 2002 riconosceva ai siti Internet il diritto di cronaca/critica tipico della stampa professionale (ma io penso che sia già una banalità dire che l’art. 21 Cost. riguarda tutti), da un lato, subito, richiamava, implicitamente, anche per queste nuove realtà il cd. ” decalogo del giornalista
.
Questa la frase estrapolata dal discorso : “Come applicare le regole dell’informazione al fenomeno dei blog, i siti autogestiti che ogni giorno si moltiplicano sulla rete?”. Come detto sopra, paranoici o “tranquilli”, la frase è chiara e non si riferisce, giusto per fare il primo esempio che mi viene in mente, al trattamento degli IP o degli indirizzi email dei commenti che risultano visibili al blogger. Regole dell’informazione, è chiarissimo.

Ma il Garante non fa i conti con la realtà. Internet è un’altra cosa. Internet è refrattaria alle regole anche se conosce “ordinamenti” propri (la Netiquette). D’altro canto, l’informazione non può essere esclusivo appannaggio delle testate anche se è ancora in vigore l’anacronistico e illiberale art. 16 (stampa clandestina) della legge sulla stampa.
Invocare un giro di vite è fuori luogo (la legge c’è già, come il reato di diffamazione) e attenta alle libertà dei singoli.

Se è vero che chi sbaglia deve pagare, penso che i blogger (e, comunque, chi fa informazione non professionale in Rete) non vogliano essere considerati “clandestini” o persone da regolare perché pericolose per gli altri, a prescindere.

C’è una coscienza che proprio non riesce a radicarsi nella gente, specie quando il tutto poggia sulle basi di una tecnofobia evidente nei Poteri.

avv. Daniele Minotti
www.minotti.net

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  • pluto scrive:
    un consiglio
    Ma perché 'sto tizio non va in Russia ad inveire e provocare uno come Putin?Almeno ci divertiremmo a vedere la reazione delle guardie del corpo del presidente russo....
  • massimo scrive:
    Futuro e liberta': Prima Vennero....
    -versione del 1976:Quando i nazisti vennero per i comunisti,Io restai in silenzio;Non ero comunista.Quando rinchiusero i socialdemocratici,Rimasi in silenzio;Non ero un socialdemocratico.Quando vennero per i sindacalisti,Io non feci sentire la mia voce;Non ero un sindacalista.Quando vennero per me,Non era più rimasto nessuno che potesse far sentire la sua voce.-Versione inglese Vennero per i comunisti e io non parlai perché non ero un comunista. Quindi vennero per gli Ebrei, e io non parlai perché non ero un Ebreo. Quindi vennero per i sindacalisti e io non parlai perché non ero un sindacalista. Quindi vennero per i cattolici, ed io non parlai perché ero un protestante. Quindi vennero per me e a quel punto non rimaneva nessuno che potesse alzare la voce-versione del Time Prima vennero per i comunisti, e non alzai la voce, perché non ero un comunista. Quindi vennero per gli Ebrei, e non alzai la voce, perché non ero un Ebreo. Quindi vennero per i cattolici, e non alzai la voce, perché ero un protestante. Quindi vennero per me, e a quel punto non vi era rimasto più nessuno che potesse alzare la voce per me.-Altre versioni e storia completa http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_vennero...
  • Gino scrive:
    Grande Ricca
    E' riuscito a farsi denunciare per diffamazione da un uomo che diffama tutti i giorni se stesso! :D
  • Franco scrive:
    Un rimedio per tutti questi malanni...
    italiani, ci sarebbe. Solo che purtroppo è difficile attuarlo, dato che l'88% della popolazione italiana è corrotta.La soluzione sarebbe non andare più alle urne. Il voto è un nostro Diritto, e si da a chi lo merita; non credete che questa politica sia arrivata al capolinea e che non merita più il nostro prezioso voto?Se alle urne anzichè l'88% si recasse lo 0% questi politici se la farebbero sotto... purtroppo però, c'è gente disposta a barattare il proprio voto perchè poco intelligente.. e quindi noi, onesti cittadini ce la prenderemo sempre in quel posto. Purtroppo....
    • Travagliett o scrive:
      Re: Un rimedio per tutti questi malanni...
      - Scritto da: Franco
      italiani, ci sarebbe. Solo che purtroppo è
      difficile attuarlo, dato che l'88% della
      popolazione italiana è
      corrotta.

      La soluzione sarebbe non andare più alle urne. Il
      voto è un nostro Diritto, e si da a chi lo
      merita; non credete che questa politica sia
      arrivata al capolinea e che non merita più il
      nostro prezioso
      voto?sbagliato, imho.votare è la tua UNICA possibilità di esprimerti.ma per esprimere quello che vorresti, devi fare scheda nulla, e NON evitare di votare. Il risultato è una sottile differenza, ma importante.leggi qui cosa dice Milena Gabanelli, che ha tutta la mia stima, in proposito: http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=150031&f=141&st=0
      Se alle urne anzichè l'88% si recasse lo 0%
      questi politici se la farebbero sotto...non credo.non votare equivale ad esprimere comunque un parere.quindi esprimilo diversamente, per dare voce a quel che pensi (leggi quel post, te lo consiglio davvero, non è molto lungo)
      purtroppo però, c'è gente disposta a barattare il
      proprio voto perchè poco intelligente..se parli delle regioni nelle quali comanda la mafia, forse non si tratta di poca intelligenza, non credi? Ma di paura; non so se ci sentiamo facilmente di condannare la paura... è la paura altrui, ma noi che sapremmo fare di meglio?
      e quindi
      noi, onesti cittadini ce la prenderemo sempre in
      quel posto.
      Purtroppo....prova a leggere: http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=150031&f=141&st=0
      • Franco scrive:
        Re: Un rimedio per tutti questi malanni...
        - Scritto da: Travagliett o
        - Scritto da: Franco

        italiani, ci sarebbe. Solo che purtroppo è

        difficile attuarlo, dato che l'88% della

        popolazione italiana è

        corrotta.



        La soluzione sarebbe non andare più alle urne.
        Il

        voto è un nostro Diritto, e si da a chi lo

        merita; non credete che questa politica sia

        arrivata al capolinea e che non merita più il

        nostro prezioso

        voto?

        sbagliato, imho.
        votare è la tua UNICA possibilità di esprimerti.
        ma per esprimere quello che vorresti, devi fare
        scheda nulla, e NON evitare di votare. Il
        risultato è una sottile differenza, ma
        importante.

        leggi qui cosa dice Milena Gabanelli, che ha
        tutta la mia stima, in proposito:
        http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=150031Io dovrei dare retta ad una che per "almeno 20 anni voto contro qualcuno, adesso vorrei votare per qualcuno"???? Il voto si da a chi si preferisce, non contro come sono state le ultime elezioni... è un po differente, o sbaglio?


        Se alle urne anzichè l'88% si recasse lo 0%

        questi politici se la farebbero sotto...

        non credo.
        non votare equivale ad esprimere comunque un
        parere.
        quindi esprimilo diversamente, per dare voce a
        quel che pensi (leggi quel post, te lo consiglio
        davvero, non è molto
        lungo)non votare è un parere. Vuol dire "Il popolo italiano non si reca alle urne in quanto nessun politico desta interesse". Punto... poi se uno lo vuole esprimere annullando le schede, è libero di farlo; restituendole bianche sappiamo benissimo a cosa si va incontro...

        purtroppo però, c'è gente disposta a barattare
        il

        proprio voto perchè poco intelligente..

        se parli delle regioni nelle quali comanda la
        mafia, forse non si tratta di poca intelligenza,
        non credi? Ma di paura; non so se ci sentiamo
        facilmente di condannare la paura... è la paura
        altrui, ma noi che sapremmo fare di
        meglio?Non solo quelle regioni... comunque una formica contro un elefante non può nulla... un "esercito di formiche" possono far qualcosa.... purtroppo noi italiani ci aiutiamo solo quando ci fa comodo, pensando solo al nostro orticello... non capisco perchè si è disposti a morire in nazioni dove c'è la guerra, ma non lo si è per la prorpia città. L'omerta si può eliminare nello stesso modo con cui si cerca di portare (teoricamente) la pace. forse le missioni all'estero vengono pagate molto di più?

        e quindi

        noi, onesti cittadini ce la prenderemo sempre in

        quel posto.

        Purtroppo....

        prova a leggere:
        http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=150031L'ho letto, ma dare schede bianche mi sembra una cavolata bella e buona. Scheda bianca vuol dire dare la possibilità di manometterla.Non recandosi, è una prova più che tangibile del popolo italiano.
      • AnonimoTori nese scrive:
        Re: Un rimedio per tutti questi malanni...
        - Scritto da: Travagliett o

        La soluzione sarebbe non andare più alle urne.
        Il

        voto è un nostro Diritto, e si da a chi lo

        merita; non credete che questa politica sia

        arrivata al capolinea e che non merita più il

        nostro prezioso

        voto?

        sbagliato, imho.
        votare è la tua UNICA possibilità di esprimerti.
        ma per esprimere quello che vorresti, devi fare
        scheda nulla, e NON evitare di votare. Il
        risultato è una sottile differenza, ma
        importante.
        Personalmente non sono d'accordo. A parte le possibili "scomparse" delle schede bianche di cui tanto si è parlato, le nulle non vengono neanche citate alla televisione (ovviamente con cognizione di causa).Insieme ad alcuni amici stiamo organizzando una protesta che si vede: riconsegna delle schede elettorali il giorno precedente alle votazioni. Se solo qualche centinaia di migliaia di elettori seguisse questa strada, pubblicamente "Ci fate schifo, non c'è scelta, vi deleggitimiamo" credo che la cosa farebbe rumore. Alle schede bianche, nulle e all'astensione sono abituati, e le nascondono per bene. Chi si astiene "non ha interesse", chi vota nulla "è un ragazzino imbecille", le schede bianche sono "astensioni".Diciamo chiaramente quello che pensiamo, in modo plateale. Non crediamo in voi, non c'è alternativa, vi deleggitimiamo riconsegnando la scheda (operazione che permette di contare gli insorti e che sarebbe senz'altro riportata dai giornali esteri).Una rivolta pacifica.
        • Travagliett o scrive:
          Re: Un rimedio per tutti questi malanni...
          - Scritto da: AnonimoTori nese
          Personalmente non sono d'accordo. A parte le
          possibili "scomparse" delle schede bianche di cui
          tanto si è parlato,s'è tanto parlato, ma a sproposito e senza citare i fatti.Quando si vanno a vedere i fatti, si vede che sono tutte cazzate, se vogliamo parlare chiaro, oppure "da ridimensionare incredibilmente" se vogliamo essere correttissimi.I fatti ci sono, leggili raggruppati su "la scomparsa dei fatti" di Travaglio. Io l'ho fatto. Le fonti ci sono e non sono giornalisti prezzolati, ma atti accertati.
          le nulle non vengono neanche
          citate alla televisione (ovviamente con
          cognizione di
          causa).Ovviamente?dove sta questa ovvietà?E la citazione in TV che cosa comporterebbe? Le televisioni sono in mano dei politici di turno (vedi libro soprastante) mentre il messaggio vero arriverebbe comunue. I numeri sono numeri.
          Insieme ad alcuni amici stiamo organizzando una
          protesta che si vede: riconsegna delle schede
          elettorali il giorno precedente alle votazioni.
          Se solo qualche centinaia di migliaia di elettori
          seguisse questa strada, pubblicamente "Ci fate
          schifo, non c'è scelta, vi deleggitimiamo" credo
          che la cosa farebbe rumore.Contemporaneamente stareste schifando la legge italiana, che non è invece da schifare, a mio avviso. Ci sono gli strumenti per usarla. Votare è un diritto/dovere inestimabile. E si può ottenere quel che dici con il metodo che ti ho citato, senza infangare la democrazia o le istituzioni che possono funzionare.Questo a mio avviso.Riconsegnare le schede elettorali, invece, avrebbe l'effetto che ti indica anche la Gabanelli nell'articolo che ti ho citato.
          Alle schede bianche, nulle e all'astensione sono
          abituati, e le nascondono per bene. Chi si
          astiene "non ha interesse", chi vota nulla "è un
          ragazzino imbecille", le schede bianche sono
          "astensioni".Questo perché non viene fatto in modo massivo. La riconsegna , allora, secondo quel che dici, significherebbe "non ha interesse" e li andrebbe ad incasellarsi.
          Diciamo chiaramente quello che pensiamo, in modo
          plateale. Non crediamo in voi, non c'è
          alternativa, vi deleggitimiamo riconsegnando la
          scheda (operazione che permette di contare gli
          insorti e che sarebbe senz'altro riportata dai
          giornali
          esteri).

          Una rivolta pacifica.Interessante, ma come tu stesso dici, sarebbe considerata semplicemente disinteresse. Mentre l'altro sistema , se usato in modo massiccio, darebbe un messaggio chiaro ma rinunciare all'unico mezzo democratico che abbiamo.La tua idea non mi dispiace, soprattutto perché pacifica, ma non mi pare adeguata ed efficace, oltre al fatto che da più messaggi di quelli voluti, comprendendo l'istituto stesso del voto e il suo meccanismo. Il voto per me è ok.
  • STRONGER scrive:
    Osservazione intelligente
    Secondo la mia modestissima opinione, nei commenti si parla solo del caso(Fede VS Ricca, o il contrario), mentre il post prende spunto dalla faccenda per generalizzare.In effetti, tra i cambiamenti che Internet porta, c'è anche il fatto che una querela (e un'azione conseguente) contro la diffamazione, che però non entra nel merito, rischia di ritorcersi contro il querelante stesso.Nel Web, se A dice a B "Deficiente, hai rubato la marmellata" e B querela A perché gli ha dato del deficiente, alla gente non interessa la causa per diffamazione, ma la risposta alla domanda cruciale: hai rubato la marmellata o no?
    • Umilio Fido scrive:
      Re: Osservazione intelligente

      Nel Web, se A dice a B "Deficiente, hai rubato la
      marmellata" e B querela A perché gli ha dato del
      deficiente, alla gente non interessa la causa per
      diffamazione, ma la risposta alla domanda
      cruciale: hai rubato la marmellata o
      no?conciso, efficace, reale!Quoto
      • Travagliett o scrive:
        Re: Osservazione intelligente
        - Scritto da: Umilio Fido

        Nel Web, se A dice a B "Deficiente, hai rubato
        la

        marmellata" e B querela A perché gli ha dato del

        deficiente, alla gente non interessa la causa
        per

        diffamazione, ma la risposta alla domanda

        cruciale: hai rubato la marmellata o

        no?

        conciso, efficace, reale!
        ma sbagliato.perché DEFICIENTE è una ingiuria, mentre "hai rubato la marmellata" è un fatto da verificare.se avesse detto "LADRO" perchè hai rubato la marmellata, la cosa si chiuderebbe come avete detto, per logica.oggi purtroppo, concordo con voi, è più complicato di così; ma non mettetevici pure voi a non dire le cose chiare e a fraintendere la trattazione della verità e della logica.
    • Travagliett o scrive:
      Re: Osservazione intelligente
      - Scritto da: STRONGER
      Secondo la mia modestissima opinione, nei
      commenti si parla solo del caso(Fede VS Ricca, o
      il contrario), mentre il post prende spunto dalla
      faccenda per
      generalizzare.
      In effetti, tra i cambiamenti che Internet porta,
      c'è anche il fatto che una querela (e un'azione
      conseguente) contro la diffamazione, che però non
      entra nel merito, rischia di ritorcersi contro il
      querelante
      stesso.
      Nel Web, se A dice a B "Deficiente, hai rubato la
      marmellata" e B querela A perché gli ha dato del
      deficiente, alla gente non interessa la causa per
      diffamazione, ma la risposta alla domanda
      cruciale: hai rubato la marmellata o
      no?va beh, siamo arrivati tutti alla stessa pagina del nuovo libro di Travaglio, dai. E in effetti lui parla della riforma sulla DIFFAMAZIONE, non sul reato d'opinione. E lo mette in chiaro.Però lui è più rigoroso: chi diffama davvero (=dice il falso) dev'essere interdetto alla pubblica scrittura (ovvero dev'essere radiato dall'albo: questo presuppone un valore che lui - ipoteticamente - concederebbe all'ODG; quindi lui riconosce che DOVREBBE avere un valore, ma che oggi non funziona).Per questo non deve esistere un reato (ed è qui che si parla della riforma della diffamazione) che riguardi il MODO o i toni. Ma il merito, il fatto contestato, che è l'unica cosa che conti.Ora però, chiariamo, se io dico: Tizio è un COGLIONE perchè ha rubato, sto facendo due cose: 1) ho ingiuriato 2) ho affermato qualcosa.la seconda va verificata; se falsa è diffamazione, se vera, caso chiuso.la prima non è semplicemente lecita.Se avessi detto "Tizio è un LADRO perchè ha rubato questo e questo"la verifica risolve tutto e stabilisce se c'è diffamazione (falso) o se è una dichiarazione vera.Da ricordare che se non erro addirittura le aziende da questo punto di vista pretendono di non avere "immagine negativa"... cosa che non esiste proprio! Se io affermo una cosa vera, che dia o non dia una tua immagine negativa non ha alcuna rilevanza: è vero oppure falso. Sta a te non fare nulla che dia una immagine negativa di te una volta verificata.
      • Oscar Mandato scrive:
        Re: Osservazione intelligente

        Per questo non deve esistere un reato (ed è qui
        che si parla della riforma della diffamazione)
        che riguardi il MODO o i toni. Ma il merito, il
        fatto contestato, che è l'unica cosa che
        conti.Se voglio danneggiare qualcuno senza incappare nel reato che potrebbe non esistere più, mi basterebbe anteporre "molti dicono che... bla bla" oppure mettere tra virgolette un ipotesi-fatto, o cose simili. Gioco proprio sul fatto che sia pur negando quanto affermato prima, la mia intenzione è quella di diffondere dubbi sulla moralità di colui che voglio danneggiare.E potrei dire tranquillamente in TV che "molti dicono che tizio va a letto con mia moglie", danneggiandolo irreparabilmente lo stesso.Se poi veramente ci è andato e ne ho le prove, è opportuno che me la veda con lui solo. Altrimenti è proprio qui che interviene il "danno ulteriore". Lui mi crea un danno privato, e invece di farmi risarcire profumatamente da lui in privato o in una causa privata, gli creo un danno pubblico molto più grande, per ritorsione. Passo così dalla parte del torto solo per questo. E' questo il senso della "intenzione di offendere" o arrecare danno anche dicendo la verità. Si vuole evitare che a un danno fatto con una fionda si possa reagire usando un cannone, danneggiando altre parti o proprietà del lanciatore di fionda. Che venga punita la mano del lanciatore, non anche la sua gamba, lo stomaco, tutti i suoi beni ecc ecc."Male non fare paura non avere" ha più senso in privato. In pubblico le cose cambiano, e se aumentano le responsabilità personali di chi si espone in pubblico, aumentano pure quelle di chi parla facendo esporre qualcuno in pubblico.
        • Travagliett o scrive:
          Re: Osservazione intelligente
          - Scritto da: Oscar Mandato[...]
          "Male non fare paura non avere" ha più senso in
          privato. In pubblico le cose cambiano, e se
          aumentano le responsabilità personali di chi si
          espone in pubblico, aumentano pure quelle di chi
          parla facendo esporre qualcuno in
          pubblico.Hai ragione. Grazie di averlo fatto notare.Credo che per "riforma della diffamazione" si possa allora intendere anche questo. Ovvero ammiccamenti, allusioni, lasciar-intendere-che ... complicato, certamente.Però l'opinione ... "penso che lui vada a letto con mia moglie" e "molti dicono che" vadano divisi.Giuridicamente il sentito dire non ha alcuna rilevanza... ma pubblicamente come giustamente fai notare, si.C'è da ragionarci e tu l'hai fatto, grazie; proseguiamo!!
  • Ulrika Lents scrive:
    Il solito italiano

    "Diffamare dicendo la verità"... "L'opportunità di dire
    certe cose"...

    Ma chi conosce la storia degli ultimi quindici anni sa che
    1) Retequattro non dovrebbe essere più in onda su frequenze
    terrestri dal '99, se non da prima (Europa 7 vinse
    l'assegnazione di una licenza e non ha mai avuto le
    frequenze)

    2) Che Fede e compagnia hanno spesso diffuso notizie false,
    e quella sì che è diffamazione; ma quando si dice una cosa
    del genere si viene bollati come "comunisti".Della serie che non hai capito di che si parla eh? Oppure come tanti italiani te la giri per far polemica invece di andare al nocciuolo.
    • Travagliett o scrive:
      Re: Il solito italiano
      - Scritto da: Ulrika Lents

      "Diffamare dicendo la verità"... "L'opportunità
      di dire
      certe
      cose"...



      Ma chi conosce la storia degli ultimi quindici
      anni sa
      che

      1) Retequattro non dovrebbe essere più in onda
      su frequenze
      terrestri dal '99, se non da prima
      (Europa 7 vinse
      l'assegnazione di una licenza e
      non ha mai avuto le

      frequenze)



      2) Che Fede e compagnia hanno spesso diffuso
      notizie false,
      e quella sì che è diffamazione;
      ma quando si dice una cosa
      del genere si viene
      bollati come
      "comunisti".

      Della serie che non hai capito di che si parla
      eh? Oppure come tanti italiani te la giri per far
      polemica invece di andare al
      nocciuolo.quello che dice Paolo D.A. è chiaro, ma non è che questo ci esima dal ricordare che la diffamazione esiste e non combatterla significa tornare indietro nell'ingiustizia.Se mi dai del delinquente e non lo sono, la mia vita potrebbe subire un danno incalcolabile, per sempre. Come minimo devi pagarla cara; e raramente le cose per me si risistemeranno. La cosa migliore è obbligarti a dire la verità in modo chiaro e con la stessa visibilità e risonanza con la quale mi hai diffamato.
      • Den Lord Troll scrive:
        Re: Il solito italiano
        - Scritto da: Travagliett o
        Se mi dai del delinquente e non lo sono, la mia vita potrebbe subire un danno incalcolabile, per sempre.intanto già essere italiani al giorno d'oggi non fa mostrare una bella immagine di se stessi, certo talvolta all'estero ci sopravvalutano ancora (peccato), ma manca poco in cui tutti si ritroveranno a crogiolare nella merda fin sopra i capelli (l'Argentina post-2000 sarà solo un BEL ricordo) e io me la godrò da qualche altro stato ... accetto anche collette fulminee per togliermi dai maroni seduta stante da questo infame postaccio chiamato italiaW gli altoaltesini che appicciano cartelli "L'alto-adige non é Italia", questo é difendere dei valori pf
        • Travagliett o scrive:
          Re: Il solito italiano
          - Scritto da: Den Lord Troll
          W gli altoaltesini che appicciano cartelli
          "L'alto-adige non é Italia", questo é difendere
          dei valori
          pfcerto.togligli lo statuto speciale, buttali fuori dall'Italia e vedremo quanto sono contenti ...figurati.questo si che è il classico "sputare nel piatto nel quale si mangia". Liberissimi di mangiare condito come ci pare, comunque.
          • Den Lord Troll scrive:
            Re: Il solito italiano
            da che mondo é mondo ci sono fazioni ... evidentemente quelli con più senno degli altri si staccherebbero volentieri dall'Italia anche se poi sarebbero costretti a fare i barboni una volta annessi all'Austria ... la morale é quel che conta (pure io lo farei pur di andarmene subito in Scandinavia sebbene mi ritroverei a dormire sotto un ponte), quindi pensa prima di scrivere qualcosa di istintivo, takk
          • Travagliett o scrive:
            Re: Il solito italiano
            - Scritto da: Den Lord Troll
            da che mondo é mondo ci sono fazioni ...
            evidentemente quelli con più senno degli altri si
            staccherebbero volentieri dall'Italia anche se
            poi sarebbero costretti a fare i barboni una
            volta annessi all'Austria ... la morale é quel
            che conta (pure io lo farei pur di andarmene
            subito in Scandinavia sebbene mi ritroverei a
            dormire sotto un ponte), quindi pensa prima di
            scrivere qualcosa di istintivo,
            takkInvito te a farlo, e anche a considerare PRIMA che forse non era affatto istintivo e anzi, molto ponderato.Quel che invece mi pare tu non abbia fatto nella tua risposta, che mi pare invece molto sanguigna. Tu lo sostieni, ma non possiamo certo dargli il valore di un fatto: io credo che potremmo tranquillamente vedersene andare i nostri concittadini delle regioni a statuto speciale anche ORA se non fossero più a statuto speciale. Cosa vuol dire? Che stanno dove ci sono i soldi, dove non gli fanno pagare le tasse. Se non vogliono essere italiani, che se ne vadano. Non creano alcun beneficio se non che per loro stessi. Io non li odio, ma se loro odiano appartenere all'Italia, e resitono solo perchè possono fare le sanguisughe in un modo che al sud non è concesso (a ragione o torto, ma sicuramente con differenza) allora che se ne vadano, che aspettano?io non li trattengo.A te, invece, dico di non sentirti tu dalla parte di chi può giudicare il modo in cui credi abbia affrontato la risposta: leggendo la tua si può dire lo stesso che hai detto a me. Chi ha ragione? Nessuno. Restiamo nel merito della questione e faremo tutti meglio, non credi?Ciao
      • rumenta scrive:
        Re: Il solito italiano
        - Scritto da: Travagliett o
        - Scritto da: Ulrika Lents


        "Diffamare dicendo la verità"... "L'opportunità

        di dire
        certe

        cose"...





        Ma chi conosce la storia degli ultimi quindici

        anni sa

        che


        1) Retequattro non dovrebbe essere più in onda

        su frequenze
        terrestri dal '99, se non da prima

        (Europa 7 vinse
        l'assegnazione di una licenza e

        non ha mai avuto le


        frequenze)





        2) Che Fede e compagnia hanno spesso diffuso

        notizie false,
        e quella sì che è diffamazione;

        ma quando si dice una cosa
        del genere si viene

        bollati come

        "comunisti".



        Della serie che non hai capito di che si parla

        eh? Oppure come tanti italiani te la giri per
        far

        polemica invece di andare al

        nocciuolo.

        quello che dice Paolo D.A. è chiaro, ma non è che
        questo ci esima dal ricordare che la diffamazione
        esiste e non combatterla significa tornare
        indietro
        nell'ingiustizia.

        Se mi dai del delinquente e non lo sono , la mia
        vita potrebbe subire un danno incalcolabile, per
        sempre. Come minimo devi pagarla cara; e
        raramente le cose per me si risistemeranno. La
        cosa migliore è obbligarti a dire la verità in
        modo chiaro e con la stessa visibilità e
        risonanza con la quale mi hai
        diffamato.e se invece LO SEI???di quale diffamazione vai cianciando??di quella di fede, "diffamato" a mezzo verità??giusto perseguire i diffamatori..... quando di diffamazione si tratta.
  • ryoga scrive:
    Se dico la verità, diffamo :(
    Ho lavorato per 3 aziende ( net-company ).Dopo aver lavorato per un paio d'anni presso ognuna di queste, ho sempre ottenuto una serie di stipendi persi, contributi non pagati e tfr sparito.Sono in causa con 2 di queste 3 perche' la 1° è fallita.La 2° sembra fallita ( per avere la certezza occorrono mesi! ), e la 3° sta andando a gonfie vele spacciandosi per un'azienda seria.Avrei voluto raccontare la mia esperienza sul web, far nomi cognomi e tutto il resto su miei siti personali, indicizzarli al massimo per dar la possibilità a chi ricerca aziende per il web di poter stare alla larga da queste presunte aziende che RUBANO I SOLDI DEI DIPENDENTI.Ebbene mi hanno sconsigliato di farlo per evitare di avere problemi legali e sostenere altre spese .Ad oggi ho perso qualcosa come 20.000 euro di soli stipendi , 6 mesi di tfr e per quanto riguarda i contributi, su 10 anni di lavoro, me ne ritrovo 3 e 1/2.Lo Stato? Latita.La burocrazia? Enorme.Le leggi? A favore dell'imprenditore ( l'ultima causa, e' iniziata a Novembre del 2005, siamo a Luglio 2007 e ancora non e' stata nemmeno chiamata la prima udienza...mentre per fallire ci vogliono si e no 3 giorni ).Questa e' l'Italia.Ora sono in una ditta seria.Ma alla prossima, vado all'estero, forse in Russia...dove se l'imprenditore non paga 1 mese, va in galera senza passare dal via per ripagare il dipendente dei soldi rubati.
    • Travagliett o scrive:
      Re: Se dico la verità, diffamo :(
      - Scritto da: ryoga
      Ho lavorato per 3 aziende ( net-company ).
      Dopo aver lavorato per un paio d'anni presso
      ognuna di queste, ho sempre ottenuto una serie di
      stipendi persi, contributi non pagati e tfr
      sparito.visto tutto.ma un giornalista serio?
    • pico della mirandola scrive:
      Re: Se dico la verità, diffamo :(


      Questa e' l'Italia.
      Ora sono in una ditta seria.
      Ma alla prossima, vado all'estero, forse in
      Russia...dove se l'imprenditore non paga 1 mese,
      va in galera senza passare dal via per ripagare
      il dipendente dei soldi
      rubati.meglio in irlanda/inghilterra ! comunque se ti trasferisci non Sbagli mica !Che affogassero nella loro boria e ignoranza da soli queste azienducole da quattrosoldi outsorcio
    • Carolingio scrive:
      Re: Se dico la verità, diffamo :(
      Si..propria in Russia ti vai a infilare :D ... appoggio l'espatrio ma scegli bene
      • ryoga scrive:
        Re: Se dico la verità, diffamo :(
        - Scritto da: Carolingio
        Si..propria in Russia ti vai a infilare :D ...
        appoggio l'espatrio ma scegli
        benePer quanto "sembri" una scelta insensata, la Russia, cosi come tanti altri paesi dell'est europeo, e' uno di quei paesi con una bassissima disoccupazione nel campo dell'IT.Inoltre, grazie agli stipendi medi di queste nazioni, molte aziende residenti in paesi dell'Europa Occidentale e dell'America, investono in progetti proprio nei paesi dell'Est, pagando gli sviluppatori uno stipendio medio pari a quello italiano.In parole povere.... Non e' difficile li trovare un'azienda che ti assuma a 1000 euro al mese.Con la differenza che mentre qui con 1000 euro, ci vivi appena appena, li ti puoi permettere un appartamento, un'auto, uscite serali (almeno 2 a settimana ) e ti resta comunque qualcosa da conservare.Insomma, ti parlo per esperienza e non per "sentito dire".Per paesi come Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera.... ti potrei parlare per "sentito dire" :)Ciao
  • LucaS79 scrive:
    Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
    "Diffamare dicendo la verità"... "L'opportunità di dire certe cose"...Ma chi conosce la storia degli ultimi quindici anni sa che1) Retequattro non dovrebbe essere più in onda su frequenze terrestri dal '99, se non da prima (Europa 7 vinse l'assegnazione di una licenza e non ha mai avuto le frequenze)2) Che Fede e compagnia hanno spesso diffuso notizie false, e quella sì che è diffamazione; ma quando si dice una cosa del genere si viene bollati come "comunisti".Tra l'altro, Fede in quell'occasione ha sputato addosso a Piero Ricca, che sarà anche un rompico***oni, ma ha avuto il coraggio di dare dell'abusivo ad uno che a tutti gli effetti LO E'. E scusate se è poco."E il modo ancor m'offende", diceva qualcuno più importante di me. Ma qui il problema non sono i modi: ciò che fa male, e spinge Fede ad usare il ricatto della querela, sono i contenuti. Retequattro è abusiva, così come (da venerdì è ufficiale ed inoppugnabile) è abusivo il controllo di Fininvest su Mondadori. Ma il problema sembra siano i modi di Piero Ricca.Smettiamola di guardare al dito anzichè alla luna. E' il solito errore italiano!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 luglio 2007 09.19-----------------------------------------------------------
    • simon e garfunkel scrive:
      Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!

      controllo di Fininvest su Mondadori. Ma il
      problema sembra siano i modi di Piero
      Ricca.

      Smettiamola di guardare al dito anzichè alla
      luna. E' il solito errore
      italiano!!Com'e' che adesso sto Ricca non e' andato da Prodi a dire:"Fatti processare anche tu BUFFONE ?"e com'e' che l'assassino genovese, inquinatore e collezionista di Ferrari non ha ancora messo sul suo blog "Prodi indagato, cacciamolo ?....gentaglia :D
      • dario scrive:
        Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
        - Scritto da: simon e garfunkel

        controllo di Fininvest su Mondadori. Ma il

        problema sembra siano i modi di Piero

        Ricca.



        Smettiamola di guardare al dito anzichè alla

        luna. E' il solito errore

        italiano!!


        Com'e' che adesso sto Ricca non e' andato da
        Prodi a
        dire:

        "Fatti processare anche tu BUFFONE ?"

        e com'e' che l'assassino genovese, inquinatore e
        collezionista di Ferrari non ha ancora messo sul
        suo blog "Prodi indagato, cacciamolo
        ?

        ....gentaglia :Perché Prodi non è affatto indagato, semplice no?
        • simon e garfunkel scrive:
          Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!

          Perché Prodi non è affatto indagato, semplice no?http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/prodi-indagato/prodi-indagato/prodi-indagato.htmlstrano perche' io qua leggo:Prodi indagato a Catanzaro per abuso d'ufficioe non mi pare che il direttore di repubblica sia emilio fedePoi, per carita' tutto e possibile
          • pippo santanasta so scrive:
            Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
            - Scritto da: simon e garfunkel

            Perché Prodi non è affatto indagato, semplice
            no?

            http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/

            strano perche' io qua leggo:

            Prodi indagato a Catanzaro per abuso d'ufficio

            e non mi pare che il direttore di repubblica sia
            emilio
            fede

            Poi, per carita' tutto e possibileCerto che fra leggere e capire ce ne passa, eh? Provando a leggere meglio, pare che sia indagata l' utenza intestata a Prodi... come dire che il figlio di 16 anni scopazza con la sua ragazza di 16 anni, l' indagato sia il padre per pedofilia.... accendere il cervello, please!
          • dario scrive:
            Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
            - Scritto da: simon e garfunkel

            Perché Prodi non è affatto indagato, semplice
            no?

            http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/

            strano perche' io qua leggo:

            Prodi indagato a Catanzaro per abuso d'ufficio

            e non mi pare che il direttore di repubblica sia
            emilio
            fede

            Poi, per carita' tutto e possibileè possibile anche che la notizia non abbia trovato alcuna conferma ufficiale, il mistero se l'iscrizione nel registro degli indagati sussista o meno, nessun avviso di garanzia giunto a prodi, il procuratore che tace...http://news.google.it/news?sourceid=navclient&hl=it&ie=UTF-8&rlz=1T4GFRD_itIT204IT204&oe=UTF-8&um=1&tab=wn&q=prodi+indagato&scoring=nè un po' presto per fare le campagne per mandarlo a casa, no?(almeno per questa vicenda, poi per come fa il presidente del consiglio sinceramente io ce l'avrei mandato da un pezzo ma questo è un altro discorso)
      • lucio scrive:
        Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
        Bravo fratello nella fratellanza del Fido Fede!Così si risponde! Con sentito dire scampoli di cinegiornale padronale e paralleli sconclusionati. I Fido Fede d'Italia sono orgolioni di te! Mi raccomando partecipa anche tu al concorso "una lingua per Scilvio".
      • anonimo01 scrive:
        Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
        - Scritto da: simon e garfunkel

        controllo di Fininvest su Mondadori. Ma il

        problema sembra siano i modi di Piero

        Ricca.



        Smettiamola di guardare al dito anzichè alla

        luna. E' il solito errore

        italiano!!


        Com'e' che adesso sto Ricca non e' andato da
        Prodi a
        dire:

        "Fatti processare anche tu BUFFONE ?"

        e com'e' che l'assassino genovese, inquinatore e
        collezionista di Ferrari non ha ancora messo sul
        suo blog "Prodi indagato, cacciamolo
        ?

        ....gentaglia :Dvedi: la tua è calunnia querelabile, visto che non ci sono ne prove ne fatti che confermino (le varie str*nzate) che dici.che invece il berlusco sia mafioso, corrotto e gestisca affari loschi è un dato di fatto, visto che:-ci sono fior di intercettazioni di esponenti siciliani che parlano espressamente di FI"-ci sono stati processi e processi, alcuni evitati con dei sistemi ,diciamo "non proprio etici", tipo rendere cambiare la legge in vigore-ci sono delle sentenze.dunque, facciamo un giro dal giudice di pace?
      • V.Day scrive:
        Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
        Guarda che c'è una gran differenza fra (presunto) indagato e condannato, specie se con sentenza passata in giudicato...
      • pippo santanasta so scrive:
        Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
        - Scritto da: simon e garfunkel

        controllo di Fininvest su Mondadori. Ma il

        problema sembra siano i modi di Piero

        Ricca.



        Smettiamola di guardare al dito anzichè alla

        luna. E' il solito errore

        italiano!!


        Com'e' che adesso sto Ricca non e' andato da
        Prodi a
        dire:

        "Fatti processare anche tu BUFFONE ?"

        e com'e' che l'assassino genovese, inquinatore e
        collezionista di Ferrari non ha ancora messo sul
        suo blog "Prodi indagato, cacciamolo
        ?

        ....gentaglia :DMa che razza di persona inutile...Prodi, poveretto, è solo bersaglio di stampa, guarda caso, Berluscona! Panorama e Libero ... bleah, i peggiori giornalucoli esistenti in Italia. E solo un perfetto cretino crede a questi libercoli!PS: indagato non vuol dire colpevole. Vuol dire indagato.Non come il nano, trovato PIU' VOLTE colpevole.E votato SOLO dai suoi complici, mi sa....
      • LucaS79 scrive:
        Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
        - Scritto da: simon e garfunkel

        controllo di Fininvest su Mondadori. Ma il

        problema sembra siano i modi di Piero

        Ricca.



        Smettiamola di guardare al dito anzichè alla

        luna. E' il solito errore

        italiano!!


        Com'e' che adesso sto Ricca non e' andato da
        Prodi a
        dire:

        "Fatti processare anche tu BUFFONE ?"

        e com'e' che l'assassino genovese, inquinatore e
        collezionista di Ferrari non ha ancora messo sul
        suo blog "Prodi indagato, cacciamolo
        ?

        ....gentaglia :D1) Il blog glielo hanno chiuso: è visibile, ma non può aggiornarlo;2) Vediti i video in cui attacca D'Alema e Fassino;3) Tra un'indagine ed una sentenza passata definitivamente in giudicato c'è un abisso;4) Il fatto che Retequattro sia abusiva è inoppugnabile e con Prodi non c'entra nulla, è comunque una verità. Se uno racconta un fatto vero, gli rispondi parlando d'altro??-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 luglio 2007 16.59-----------------------------------------------------------
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
      - Scritto da: LucaS79
      "Diffamare dicendo la verità"... "L'opportunità
      di dire certe
      cose"...

      Ma chi conosce la storia degli ultimi quindici
      anni sa
      che...
      Smettiamola di guardare al dito anzichè alla
      luna. E' il solito errore
      italiano!!ciao, penso che PDA avesse intenzione di affrontare il discorso in maniera piu ampia, difatti non entra nella questione rete4 (che sinceramente per me non esiste ed e' comunque molto secondaria rispetto alle censure on line).In italia puoi diffamare qualcuno, chiunque, senza saperlo. Cioe' tu dici una cosa, la scrivi, e poi dopo un mese scopri che hai diffamato qualcuno. Lo decide un giudice, lo decide chi ha piu soldi per gli avvocati, etc etc.E' un reato che puoi compiere senza saperlo. Cioe' se tu rubi un televisore in un negozio lo sai che stai rubando, ma se scrivi o dici qualcosa che poi a qualcuno je fa rode, rischi le querele, i sequestri, le censure. Quindi, in teoria (e spesso in pratica) ogni volta che scrivi qualcosa dovresti incrociare le dita. ;)Per assurdo rischio persino io, se nella recensione di un software mi metto a dire che funziona male, potrebbero denunciarmi per danni, per aver dichiarato il falso, per aver indebolito una software house, chiedere (e ottenere) la sospensione dell'articolo, se non la chiusura del sito. Per assurdo ? e' capitato, con quel blog. Credo, almeno io l ho letta cosi', che di questo si parlava, e non delle quisquilie di frequenze di rete4,5,6 etc ;) cose di tv, e chi la guarda piu'? (fa anche rima!)LucaS
      • AnonimoTori nese scrive:
        Re: Caro De Andreis, l'hai detta grossa!!
        - Scritto da: lucaschiavoni
        - Scritto da: LucaS79

        "Diffamare dicendo la verità"... "L'opportunità

        di dire certe

        cose"...



        Ma chi conosce la storia degli ultimi quindici

        anni sa

        che
        ...

        Smettiamola di guardare al dito anzichè alla

        luna. E' il solito errore

        italiano!!


        ciao,
        penso che PDA avesse intenzione di affrontare il
        discorso in maniera piu ampia

        In italia puoi diffamare qualcuno, chiunque,
        senza saperlo. Cioe' tu dici una cosa, la scrivi,
        e poi dopo un mese scopri che hai diffamato
        qualcuno. Lo decide un giudice, lo decide chi ha
        piu soldi per gli avvocati, etc
        etc.

        E' un reato che puoi compiere senza saperlo.
        Cioe' se tu rubi un televisore in un negozio lo
        sai che stai rubando, ma se scrivi o dici
        qualcosa che poi a qualcuno je fa rode, rischi le
        querele, i sequestri, le censure.


        Quindi, in teoria (e spesso in pratica) ogni
        volta che scrivi qualcosa dovresti incrociare le
        dita.
        ;)

        Per assurdo rischio persino io, se nella
        recensione di un software mi metto a dire che
        funziona male, potrebbero denunciarmi per danni,
        per aver dichiarato il falso, per aver indebolito
        una software house, chiedere (e ottenere) la
        sospensione dell'articolo, se non la chiusura del
        sito. Per assurdo ? e' capitato, con quel blog.
        Concordo sull'interpretazione, e anche sull'osservazione. Leggendo l'art. 595 del codice penale (http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_II/Titolo_XII) rabbrividisco. Dato che si esclude esplicitamente la ricerca della verità dell'affermazione, se scrivo che tizio è un ladro, anche se questo è stato condannato per furto mi può querelare. Anche concedendo che i giudici interpreteranno la norma a mio favore, ritengo questa parte del codice assurda.Coraggio. Ogni mestiere ha i suoi rischi professionali :-)
  • aghost scrive:
    Oggi a Ricca, domani a te
    come immaginavo molti si sono scagliati contro piero ricca. Il che è abbastanza curioso, perché se è Fede a manganellare via tg gli avversari di berlusconi nessuno fiata, se invece è un signor nessuno come Ricca ecco che scattano in piedi gli zelanti dell'ordine pubblico. A me Ricca non interessa di per sè, ma mi interessa quello che rappresenta: una voce di un cittadino, criticabile o meno che sia. Se andate a leggere il contenuto dei post censurati francamente non si capisce dove sia la diffamazione. Allora è chiaro che si è voluto colpire la persona, perché è un rompiscatole pubblico. Perché rovina certe festicciole di regime e questo ai potenti non piace.La cosa enorme poi, sulla quale invito a riflettere, è COME hanno censurato il blog di Ricca. Censura chirurgica (solo i post) e addrittura preventiva: la censura è scattata solo perché c'era la denuncia, senza che via sia stato un processo che stabilisse se effettivamente c'era o meno diffamazione. Si è agito cioè violando la più elementare regola di democrazia, che prevedono un processo, dove ciascuna delle parti possa portare le proprie ragioni.Ci rendiamo conto? Oggi tocca a Ricca, domani potrebbe toccare a chiunque, perché magari sul blog ha parlato male di prodi o di Montezemolo. E se passa questo andazzo antidemocratico, dove la gente viene intimorita dai potenti con denunce e magari richieste di risarcimento miliardarie, è la fine della libertà di espressione. E' quello che già accade sulla stampa, ore la intimidazioni arrivano anche sulla rete.PS: i nostri politici hanno pensato bene in ogni caso dal proteggersi dai cosidetti "reati di opinione", un'assurdità da regime fascista che ancora esiste per i cittadini ma non per i parlamentari, che godono dell'immunità. http://www.aghost.wordpress.com/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 luglio 2007 09.29-----------------------------------------------------------
    • Travagliett o scrive:
      Re: Oggi a Ricca, domani a te
      - Scritto da: aghost[ tutto d'accordo ]
      La cosa enorme poi, sulla quale invito a
      riflettere, è COME hanno censurato il blog di
      Ricca. Censura chirurgica (solo i post) e
      addrittura preventiva: la censura è scattata solo
      perché c'era la denuncia, senza che via sia
      stato un processo che stabilisse se
      effettivamente c'era o meno diffamazione.ok la faccenda del preventivo non funziona.ma per la censura chirurgica non ti do affatto ragione: se avessero censurato tutto quanto insieme si sarebbero incazzati in 1000 proprio perchè bastava chiudere UNA pagina.non tutti la vedono come te sulle modalità.
      • aghost scrive:
        Re: Oggi a Ricca, domani a te
        travagliett io non pretendo di avere ragione, dico solo come la penso.Quanto alla censura "chirugica" ribadisco che non è comunque accettabile, perché anche'essa preventiva. Non esiste che io ti cenusuro, chirurgicamente o preventivamente, senza un processo in cui si stabiliscano torti e ragioni.Oltretutto la censura a Ricca è stata fatta in modo molto subdolo, censurando non solo i post ma *cambiando anche le password di accesso* del blog. Il blog di Ricca sembra funzionante ma senza chiavi di accessi è praticamente bloccato.Se applicassero lo stesso principio ai giornali (censura di alcuni articoli e blocco della diffusione delle edizioni successive) si griderebbe, giustamente, allo scandalo e alla censura fascista ma siccome questo lo fanno a Ricca, cioè a un blogger qualcunque, nessuno spreca un fiato.Questo mi pare inaccettabile, al di là di qualsiasi giudizio che si possa dare su Ricca
        • Travagliett o scrive:
          Re: Oggi a Ricca, domani a te
          - Scritto da: aghost
          travagliett io non pretendo di avere ragione,
          dico solo come la
          penso.si, non intendevo dire niente di più; scusa forse ho avuto un tono da spaccone.intendevo dire solo che spesso quando hanno censurato interi siti bastava una sola pagina. Quante volte lo abbiamo letto in questi stessi forum?Alla gente non va mai bene: pesti poco , serviva una punizione esemplare; pesti molto: sei un criminale di guerra.Non va mai bene a nessuno; questo intendevo, non che la tua visione fosse giusta o sbagliata, ma solo invitarti a ricordare: quante volte hai sentito dire "bastava la pagina incriminata" ?
          Quanto alla censura "chirugica" ribadisco che non
          è comunque accettabile, perché anche'essa
          preventiva. aspetta, chirurgica e preventiva sono due cose; il fatto che vengano attuate insieme non rende tutte e due da giudicare al contempo.chirurgica può starmi bene o no, preventiva no.
          Non esiste che io ti cenusuro,
          chirurgicamente o preventivamente, senza un
          processo in cui si stabiliscano torti e
          ragioni.giustissimo.io infatti volevo porre solo l'accento sulla operazione chirurgica, non sul resto.
          Oltretutto la censura a Ricca è stata fatta in
          modo molto subdolo, censurando non solo i post ma
          *cambiando anche le password di accesso* del
          blog. Il blog di Ricca sembra funzionante ma
          senza chiavi di accessi è praticamente
          bloccato.Subdolo sarebbe "nascosto". Ma non è subdolo. Facciamo (ok, inadeguato, ma non errato) il parallelo con un giornale: a pagina 12 diffami uno. Tutte le altre pagine sono ok.Se potessi sbianchettare tutte le copie uscite, SOLO a pagina 12, non lo faresti? Il giornale resterebbe leggibile.Nessuno, ad esempio, impedisce a Ricca di aprire un blog su splinder o blogger e proseguire a dire la sua. E il suo vecchio blog è ancora leggibile.Del resto Ricca (e non dico che lo faccia o che me lo aspetti, ma che sarebbe ingiusto non sospettarne la possibilità) potrebbe in qualsiasi momento far scomparire ciò che ha scritto. Dopo una denuncia questo non sarebbe giusto, perché sono prove.Ma con la censura preventiva, sono d'accordo con te, non ci sta.
          Se applicassero lo stesso principio ai giornali
          (censura di alcuni articoli e blocco della
          diffusione delle edizioni successive) si
          griderebbe, giustamente, allo scandalo e alla
          censura fascista vedi, non avevo letto quanto dici, eppure ho interpretato comunque questo.La censura solo delle pagine diffamanti e comunque la possibilità di creare un altro blog in qualsiasi momento resta una buonissima cosa, no?
          ma siccome questo lo fanno a
          Ricca, cioè a un blogger qualcunque, nessuno
          spreca un
          fiato.Nessuno chi? Stai parlando dei TG di stato? Ma figurati! Ma qui ne parliamo, no?Punto Informatico è uno dei quotidiani italiani online più seguiti in assoluto. O perlomeno lo era, non so come stia andando.
          Questo mi pare inaccettabile, al di là di
          qualsiasi giudizio che si possa dare su
          RiccaConcordo sul non dare giudizio "in generale". Se ha diffamato accetto che il fatto diffamente sparisca (con segnalazione) e che sparisca SOLO quello. Però se è uno che diffama, come possiamo permettergli di continuare impunemente? Come non accettiamo il "diritto all'oblio" di terroristi e criminali di guerra, non dovremmo accettarlo troppo presto nemmeno per chi dimostra di non essere degno di fiducia. Dovrebbe andare in giro con il cartellino "diffamatore" e poter parlare comunque. ;)
  • Oscar Mandato scrive:
    I blogger si sentono troppo giornalisti

    una querela per diffamazione non è più percepita
    come una difesa dell'integrità di chi denuncia
    ma come una censuraconcordo in pieno
    e questo non perché i contenuti denunciati siano più
    o meno meritori di essere difesi, quanto invece
    perché chi querela ha rinunciato al dialogo, ha
    voluto evitare di difendersi pubblicamente, non è
    sceso nell'arena ma ha preferito reagire senza
    socializzare l'offesa subita.Questo "perchè" mi sembra del tutto arbitrario. E' un collegamento causa effetto non dimostrato, per quanto ragionevole possa apparire. Se diffamo usando un cannone, non posso prendermela con il cannoneggiato perchè non si difende usando la stessa mia arma. Mica siamo nel far West.Rispetto all'inefficacia della risposta mi sembra evidente che sia così, ma ciò prescinde dal principio causale.La facilità con la quale nei blog molti si possono improvvisare divulgatori e si sentono semigiornalisti (da qui si motiva "anche" l'avversione a censurare ciò che dicono) si scontra con l'ignoranza circa le regole e le conseguenze che questa "attività comporta". La facilità d'uso del mezzo ha preceduto la sua formazione per usarlo.
    Quanti sanno che si può diffamare dicendo la verità?Ciò che conta è l'intenzione di offendere, per modi e tempi di come si offende, anche se si dice la verità. La dimostrabilità di ciò è già cosa più complessa.
    diffamazione è l'unico reato che puoi compiere
    senza sapere di compierlo, la sua eventuale
    sussistenza deve essere provata in tribunale?Qualsiasi reato commesso in buona fede o per ignoranza, lo si può commettere senza sapere di commetterlo. Non siamo tutti linguisti giornalisti e la diffamazione potrebbe derivare proprio dalla mancanza di competenza circa gli effetti (anche legali) di ciò che si dice in pubblico.
    Non si tratta di dare a chiunque licenza di
    diffamare chiunque altro, ma di cancellare il
    penale e consentire a chi riconosce di aver
    sbagliato, diffamando, di rettificare quanto
    dichiarato, assumendosi così la responsabilità
    dell'errore.Il che in rete significa
    assumersi le proprie responsabilità in pubblica
    piazza.E dimostrare di essere tutti un po' più
    maturi.Ogni buon comunicatore sa che dare una smentita è come dare la notizia due volte. Riconoscere gli sbagli pubblicamente da l'opportunità di sbandierare ancora calunnie e dubbi, proprio sull'offesa di prima. Anche qui, non mi sembra un buon deterrente; anzi, si punirebbero i colpevoli facendogli quasi fare il reato per seconda volta!Dire "non è vero che... bla bla.. ecc.", non funziona. Il cervello deve prima rappresentarsi la scena e poi razionalmente cancellarla o dare un significato opposto perchè qualcuno ce lo dice. Ma intanto la parte irrazionale ha già fatto il suo lavoro. E' come se io ti dicessi di NON PENSARE a un ragno nero con le zampettine che fastidiosamente si muovono e toccano un muro e poi una ragnatela. Molti pensano proprio al ragno.
    • massimo scrive:
      Re: I blogger si sentono troppo giornalisti

      La facilità con la quale nei blog molti si
      possono improvvisare divulgatori e si sentono
      semigiornalisti (da qui si motiva "anche"
      l'avversione a censurare ciò che dicono) si
      scontra con l'ignoranza circa le regole e le
      conseguenze che questa "attività comporta". La
      facilità d'uso del mezzo ha preceduto la sua
      formazione per usarlo.Eppure e' l'uncia via di uscita per il nostro giornalismo che NON E' LIBERO, e sai cosa lo dimostra?Grillo volle pubblicare a pagamento su un giornale la lista dei parlamentari gia' condannati definitivamente, quindi operazione perfettamente lecita e non diffamatoria per nessuno, ma NESSUN GIORNALE HA VOLUTO INSERIRLA sebbene pagata;questo dimostra che il giornalismo in italia non e' libero e dobbiamo fare affidamento ai blog.....
      • Oscar Mandato scrive:
        Re: I blogger si sentono troppo giornalisti
        Grillo dice cose vere e scomode, ma non diffama perchè conosce le regole e sa come usare il mezzo. Ha diversi avvocati che lo consigliano continuamente, e ciò nonostante, ogni tanto incappa in qualche problema.Ciò non esime i blogger dal fare diversamente da Grillo.Se ci si prende la responsabilità di scrivere pubblicamente qualcosa come fa lui, che almeno ci documentasse sulle conseguenze. La mancanza di libertà nel giornalismo è poi altra questione. Seppur vera, rappresenta una piaga che non può essere "curata" solo con i blog. La "cura", sia pur molto utile tra costi/benefici, ha tra le sue controindicazioni proprio la mancanza di competenza dei "dottori", circa gli effetti collaterali che generano le medicine-blog. Se ti improvvisi giornalista sostituto del giornalista-censore, devi accettare le regole del giornalismo, diffamazione in primis. Se non sei nemmeno giornalista, le tue garanzie di scrittore diminuiscono ancora.L'etica professionale ha un motivo d'esistere o no? I blog non godono del pieno diritto di cronaca, che io sappia.
  • Ma Iate scrive:
    Il problema è la gente come Piero Ricca
    Provocatori a tutti costi, che fanno della liberta di opinione e della non violenza (fisica) un pretesto per aizzare chi invece è ben disposto verso la violenza.Un pò come quelli che fanno combattere i cani che strizzano le palle alle povre bestie per farle inferocire e scatenare contro l'avversario.Nel video, Ricca era appoggiato e seguito da un manipolo di "persone" pronte a sattare e ad inveire al minimo cenno.. e Ricca provocava, provocava e provocava..Beh, la libertà d'opinione, di scrittura e pensiero è sacra, ma atteggiamenti come quelli di Ricca meritano BAVAGLIO e MANETTE!Liberati di sti personaggi e ti liberi di black block e feccia analoga.E il bello è che il ricca va in giro dando del buffone agli altri.. se si mettesse un vestito colorato e un naso rosso almeno farebbe ridere.. forse.
    • webwizard scrive:
      Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
      Bravo. E il limite chi lo stabilisce, tu ? Poi, Piero Ricca è figlio di un altro tipo di provocazione, ben più grave, che definisce i nemici coglioni e malati di mente. Se mettiamo il bavaglio anche a questo, sono d'accordo.
      • Ma Iate scrive:
        Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
        Beh.. per capire dov'è il limite guardati il video di Piero Ricca e il suo primo incontro con Sgarbi.Quando è stato IGNORATO da Sgarbi ha iniziato con una sfilza di insulti che non finiva più, provocando, provocando e provocando.Questo è andare ben oltre i limiti che possiamo fissare io e te. Dov'è il limite per cui uno può permettersi di inveire contro qualcuno eletto dal popolo?Chi gli dà il diritto di farlo e di farlo in quel modo?
        • gerry scrive:
          Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
          - Scritto da: Ma Iate
          Questo è andare ben oltre i limiti che possiamo
          fissare io e te. Dov'è il limite per cui uno può
          permettersi di inveire contro qualcuno eletto dal
          popolo?
          Chi gli dà il diritto di farlo e di farlo in quel
          modo?Il problema non è tanto il limite, ma la reazione sbagliata.Se tu metti un tappo in bocca a Ricca, le gente invece di capire che magari è un provocatore inutile penserà che ha ragione... "se gli mettono un tappo in bocca è perchè hanno paura di lui".Secondo me dobbiamo smettere con questa politica di assistenzialismo ideologico, certi personaggi vanno lasciati strepitare.Se viviamo in un paese che ha bisogno dello stato per distinguere le provocazioni gratuite dalle idee meritevoli di approfondimento allora siamo messi male, e prima lo capiamo meglio è.
        • nope scrive:
          Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
          hahahhaha "eletto dal popolo", non si puo deridere che è "eletto dal popolo"?
        • Bauscia scrive:
          Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
          - Scritto da: Ma Iate
          Questo è andare ben oltre i limiti che possiamo
          fissare io e te. Dov'è il limite per cui uno può
          permettersi di inveire contro qualcuno eletto dal
          popolo?
          Chi gli dà il diritto di farlo e di farlo in quel
          modo?Il limite NON DEVE ESISTERE. In america e' anche protetto dal primo emendamento della costituzione - ci sono decine di siti dove prendono per i fondelli le varie amministrazioni ... qui non stiamo discutendo se siano di pessimo gusto o meno, ma se siano ammissibili o meno. Borat era una parodia di pessimo gusto di una certa amministrazione, eppure anche se non mi piaceva' granche', e' diventato un successo planetario."Eletto dal popolo" e' un termine che mi sa molto di politicalsovietsupremocasacircondarialedelleliberta' - "sua' maesta'" e' un termine desueto, ma vedo che qualcuno sta cercando di attualizzarne il significato.
      • shevathas scrive:
        Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
        la questione è che bisogna calmarsi tutti.Quello che a me dispiace di tutte queste vicende è che spesso vengono strumentalizzate politicamente, più che al principio si guarda all'autore per decidere se indignarsi o sorvolare.Trovo stupido giustificare il ricca citando le sparate del berlusco, ma fino a quando non riusciremo a capire che due torti sono due torti e non una ragione temo che la spirale del Caio ha detto... si ma Tizio aveva detto... e Sempronio poi che aveva dichiarato... continuerà anche se si sta andando avanti come bambini capricciosi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 luglio 2007 08.37-----------------------------------------------------------
    • dario scrive:
      Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
      - Scritto da: Ma Iate
      Provocatori a tutti costi, che fanno della
      liberta di opinione e della non violenza (fisica)
      un pretesto per aizzare chi invece è ben disposto
      verso la
      violenza.
      Un pò come quelli che fanno combattere i cani che
      strizzano le palle alle povre bestie per farle
      inferocire e scatenare contro
      l'avversario.
      Nel video, Ricca era appoggiato e seguito da un
      manipolo di "persone" pronte a sattare e ad
      inveire al minimo cenno.. e Ricca provocava,
      provocava e
      provocava..

      Beh, la libertà d'opinione, di scrittura e
      pensiero è sacra, ma atteggiamenti come quelli di
      Ricca meritano BAVAGLIO e
      MANETTE!Non conosco sufficientemente Ricca per esprimere un giudizio, ho visto solo il suo video su youtube incriminato contro fede e da quello posso ipotizzare che sia effettivamente un provocatore facile al populismo e alla demagogia, e sinceramente il suo atteggiamento mi ha irritato molto.Detto questo, però, nello specifico di quel video non ha detto nulla di diffamante a fede, si è attenuto a sentenze, citazioni e dati sotto gli occhi di tutti, pertanto quel video non andava affatto censurato.Rabbrividisco al pensiero che si vogliano mettere le manette a chi ha un atteggiamento fastidioso o petulante, senza incorrere in nessun genere di reato.Per non parlare del bavaglio, strumento che mi risulta essere vietato anche per chi reati di diffamazione li compie sul serio.
    • Travagliett o scrive:
      Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
      - Scritto da: Ma Iate
      Nel video, Ricca era appoggiato e seguito da un
      manipolo di "persone" pronte a sattare e ad
      inveire al minimo cenno.. e Ricca provocava,
      provocava e
      provocava..ah, ora ho capito bene di chi si parla.Si, l'ho visto fare delle BUONE provocazioni e delle CATTIVE provocazioni.Ad esempio con Andreotti (che è ben più furbo di un Fede qualsiasi) ha fatto domande precise e nel contempo chiedeva ad Andreotti stesso di difenderlo; geniale, corretto e anche un po' stronzo. Del resto per avere risposte precise a domande precise, non puoi certo rivolgerti ai TG istituzionali.Quando però offende non stiamo parlando di diffamazione ma di ingiuria. Se poi avesse affermato il falso (che va appunto valutato nel merito) allora avrebbe diffamato.Fede, dal canto suo potrebbe dire "a lei non ho niente da dire, si comporta in modo troppo incivile" ed andarsene. Signorile, stoico.Ma è un Signore, Fede? Sa qualcosa degli stoici, Fede?Ricca è una persona aggressiva (e quindi aggredisce e le aggressioni non sono un bene per nessuno) ma se afferma il falso verrà sicuramente punito. Se invece afferma il vero, dovremo sicuramente seguire la faccenda sotto gli aspetti della gestione della legge sulla diffamazione.Che si comporti da stronzo non ci sono dubbi; però perlomeno non è forte coi deboli e debole con i forti. Punta in alto e non tace di fronte ad una querela. Per questo è importante andare a vedere i FATTI e quando la cosa sarà passata per le mani di un GIUDICE, vedere che dice la sentenza.
    • pippo santanasta so scrive:
      Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
      - Scritto da: Ma Iate
      ............... se si mettesse un vestito
      colorato e un naso rosso almeno farebbe ridere..
      forse.A occhio e croce a te non serve neanche quello, ma qualcosa per ripulirti la lingua, dopo ....Ho sempre odiato i lexxaxulo dei potenti.
    • rumenta scrive:
      Re: Il problema è la gente come Piero Ricca
      - Scritto da: Ma Iate
      Provocatori a tutti costi, che fanno della
      liberta di opinione e della non violenza (fisica)
      un pretesto per aizzare chi invece è ben disposto
      verso la
      violenza.
      Un pò come quelli che fanno combattere i cani che
      strizzano le palle alle povre bestie per farle
      inferocire e scatenare contro
      l'avversario.
      Nel video, Ricca era appoggiato e seguito da un
      manipolo di "persone" pronte a sattare e ad
      inveire al minimo cenno.. e Ricca provocava,
      provocava e
      provocava..

      Beh, la libertà d'opinione, di scrittura e
      pensiero è sacra, ma atteggiamenti come quelli di
      Ricca meritano BAVAGLIO e
      MANETTE!
      Liberati di sti personaggi e ti liberi di black
      block e feccia
      analoga.hai le idee un tantinino confuse..... se vuoi liberarti dei black block devi liberarti dello stato, che è l'unico ad avere interesse per questi provocatori.prova ne siano le numerose testimonianze, anche in video, del coordinamento tra loro e le forze "dell'ordine" durante il g8 di genova.
  • Andrea Gardini scrive:
    Vorrei vedere se
    ...l'autore dell'articolo venisse diffamato pubblicamente e in bella vista sulla rete! Magari in prima pagina nel blog di Beppe Grillo, farebbe querela come qualsiasi altro essere intelligente! Ma se lo fa il servo del nano allora cambia tutto...obiettività pari a 0
    • michele serra scrive:
      Re: Vorrei vedere se
      - Scritto da: Andrea Gardini
      ...l'autore dell'articolo venisse diffamato
      pubblicamente e in bella vista sulla rete! Magari
      in prima pagina nel blog di Beppe Grillo, farebbe
      querela come qualsiasi altro essere intelligente!e se invece provasse a rispondere? Il problema e' proprio l'ego di alcune persone, il portafoglio e la carenza di attivita' cerebrale che porta a reagire per vie legali. Come diceva un giornalista, fare giornalismo in italia e' come cercare il petrolio in kuwait, basta piantare un bastone a caso per trovare il petrolio, qui tutti hanno qualcosa da nascondere e dire la verita' a uno diffamera' qualcun'altro Ma la rete cambiera' le cose , la rete sta diventando la memoria storica del mondo, non e' piu' possibile voltare pagina e dimenticare.. insabbiare le notizie parlando di corona o flavia vento, le notizie continueranno ad essere la' per anni e anni a disposizione di chi vorra' cercarle. Ultimamento ho comprato un computer a mio padre di 65 anni, gli ho insegnato a navigare e dopo 2 mesi mi ha detto che sta RISCOPRENDO la storia qualcosa sta cambiando
      • Mauro scrive:
        Re: Vorrei vedere se

        e se invece provasse a rispondere?Non credo servirebbe.In primis perchè non credo che Ricca voglia il dibattito.Anche qui su P.I. è raro trovare un thread dove è possibile confrontarsi pacificamente per capire l'opinione altrui.Non necessariamente condividerla; ma, civilmente, rispettarla.Invece è un proliferare di attacchi più o meno personali.Il tribunale rimane l'unico luogo dove una parte neutra può fare da arbitro.Perchè noto che la rete, con la sua moltitudine di opinioni-verità, porta alla ribalta solo le opinioni che piacciono di più.
    • gerry scrive:
      Re: Vorrei vedere se
      - Scritto da: Andrea Gardini
      ...l'autore dell'articolo venisse diffamato
      pubblicamente e in bella vista sulla rete! Magari
      in prima pagina nel blog di Beppe Grillo, farebbe
      querela come qualsiasi altro essere intelligente!
      Ma se lo fa il servo del nano allora cambia
      tutto...obiettività pari a
      0L'autore dell'articolo è più furbo di te, se non hai capito che denunciare è il miglior modo per aumentare la portata della diffamazione allora non hai capito la rete.Spegniamo gli incendi con la benzina, a questo punto :D
    • dario scrive:
      Re: Vorrei vedere se
      - Scritto da: Andrea Gardini
      ...l'autore dell'articolo venisse diffamato
      pubblicamente e in bella vista sulla rete! Magari
      in prima pagina nel blog di Beppe Grillo, farebbe
      querela come qualsiasi altro essere intelligente!Non c'è alcuna diffamazione contro fede, al massimo si può parlare di provocazione, ma dicendo esclusivamente verità facilmente verificabili.
      Ma se lo fa il servo del nano allora cambia
      tutto...obiettività pari a
      0ripeto, non è stato affatto diffamato.la diffamazione è un reato ben circoscritto, e rinfacciare a quattr'occhi a una persona un illecito che perpetra o dichiarazioni pubbliche rilasciate dalla stessa non rientra affatto nella categoria.in seguito alla querela per diffamazione non dovrebbe scattare la censura preventiva, ma solo quella in seguito alla sentenza, o almeno dovrebbe esserci un collegio garante che si occupa in attesa della sentenza definitiva di esaminare caso per caso e valutarne la liceità.
    • Lepaca scrive:
      Re: Vorrei vedere se
      - Scritto da: Andrea Gardini
      ...l'autore dell'articolo venisse diffamato
      pubblicamente e in bella vista sulla rete! Magari
      in prima pagina nel blog di Beppe Grillo, farebbe
      querela come qualsiasi altro essere intelligente!
      Ma se lo fa il servo del nano allora cambia
      tutto...obiettività pari a
      0quindi tu, giudichi il fatto in base a chi lo fa, non in base a cosa e' stato fatto...quindi per te, non doveva essere dato risalto alla notizia, perche' e' stato colpito il nano ed il suo entourage...servilismo pari a 1000
      • Mauro scrive:
        Re: Vorrei vedere se

        quindi tu, giudichi il fatto in base a chi lo fa,
        non in base a cosa e' stato
        fatto...
        quindi per te, non doveva essere dato risalto
        alla notizia, perche' e' stato colpito il nano ed
        il suo
        entourage...

        servilismo pari a 1000Forse non giudica in base a chi lo fa, ma al modo nel quale viene fatto.Se tu hai una tresca con mia moglie e durante la messa te lo urlo dietro, anche se sto riportando cose vere sto commettendo una violenza morale.Ed è tuo diritto reagire per vie legali
        • Vendicatore scrive:
          Re: Vorrei vedere se
          - Scritto da: Mauro
          Se tu hai una tresca con mia moglie e durante la
          messa te lo urlo dietro, anche se sto riportando
          cose vere sto commettendo una violenza
          morale.

          Ed è tuo diritto reagire per vie legaliTi quoto nella parte legale ma se io fossi al tuo posto mi presenterei in chiesa con una sega a motore, poi sarei disposto a sobbarcarmi anche 40 anni di carcere ROTFL!
        • dario scrive:
          Re: Vorrei vedere se
          - Scritto da: Mauro

          quindi tu, giudichi il fatto in base a chi lo
          fa,

          non in base a cosa e' stato

          fatto...

          quindi per te, non doveva essere dato risalto

          alla notizia, perche' e' stato colpito il nano
          ed

          il suo

          entourage...



          servilismo pari a 1000

          Forse non giudica in base a chi lo fa, ma al modo
          nel quale viene
          fatto.

          Se tu hai una tresca con mia moglie e durante la
          messa te lo urlo dietro, anche se sto riportando
          cose vere sto commettendo una violenza
          morale.

          Ed è tuo diritto reagire per vie legaliVero, ma un conto è sconfessare pubblicamente una persona svelando un suo misfatto, peraltro non punibile per legge, quale è il caso da te citato, un altro è citare fatti già noti e di pubblico dominio.Va inoltre tenuto presente che Fede era presente al momento del presunto illecito, mentre la diffamazione si può profilare solo in caso di assenza del diffamato dal luogo (art. 594CP).Va infine considerata l'eccezione prevista per il diritto di cronaca e d'opinione, per la quale se la notizia detta è vera non si incorre in reato, purché sia esposta in modo sereno e continente, a parte nei casi ove l'argomento sia di natura politica e sindacale, nei quali cade anche quest'ultimo vincolo.Pertanto, Fede aveva diritto di querelare, così come chiunque ha diritto di querelare chiunque per qualsiasi ipotetico reato, salvo poi pagare le conseguenze economiche e legali di un'azione giuridica priva di fondamento quale è quella di questo caso.
    • rumenta scrive:
      Re: Vorrei vedere se
      - Scritto da: Andrea Gardini
      ...l'autore dell'articolo venisse diffamatohttp://www.demauroparavia.it/32844http://www.demauroparavia.it/17577il fatto è, caro ragazzo, che non si tratta di diffamazione ma, più semplicemente, di aver detto delle cose VERE le quali, alla "persona" in questione, non fa piacere siano dette.
      pubblicamente e in bella vista sulla rete! Magari
      in prima pagina nel blog di Beppe Grillo, farebbe
      querela come qualsiasi altro essere intelligente!appunto, se fosse DIFFAMATO.....
      Ma se lo fa il servo del nano allora cambia
      tutto...obiettività pari a
      0la tua, sicuramente.
  • Wakko Warner scrive:
    Condivido
    Come dicevo qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2036755&m=2037223#p2037223Siamo di fronte ad un cambiamento introdotto da una tecnologia che probabilmente non eravamo pronti per usare/accogliere. Questo sta causando qualche problemino... m alla lunga le "regole del gioco" dovranno cambiare e cambieranno, questo è inevitabile.Indipendentemente da quanti urleranno, da quanti si indigneranno, da quanti faranno la voce grossa... non si può più ridurre al silenzio le persone, chi ci prova ottiene l'effetto opposto. Io per esempio... manco sapevo chi fosse sto tizio prima di questa faccenda.
    • Andrea Gardini scrive:
      Re: Condivido
      Ma tu i complotti contro la democrazia li sogni pure di notte? prima di addormentarti smettila di leggere "Come vorrei vivere nel regime"...lo facevano i fascisti tanto quanto i comunisti
      • Serra Raffaele scrive:
        Re: Condivido
        aahaAHAHAhaahaAhaHAH!Ridicolo....ops.. è forze diffamazione?forse dovrei stare zitto...hey! Sembra quasi un regime... un regime a favore di chi può permettersi fior fior di avvocati... ;)W La parit costituzionale!
        • Nome e Cognome scrive:
          Re: Condivido
          - Scritto da: Serra Raffaele
          aahaAHAHAhaahaAhaHAH!

          Ridicolo....

          ops.. è forze diffamazione?
          forse dovrei stare zitto...
          hey! Sembra quasi un regime... un regime a favore
          di chi può permettersi fior fior di avvocati...Non è questione di avvocati.È questione di moderare le parole.Questo Ricca si è comportato da imbecille insultando con un gruppetto di farabutti un giornalista. E se deve accettare le conseguenza.Non mi dispiacerebbe se Fede denunciasse anche tutti gli altri che riportando le parole di Ricca lo diffamano. Vorrei proprio vedere se ad un certo punto si ristabilirebbe la legalità.Libertà di opinione non significa libertà di diffamare ed insultare chi si vuole.E questo a prescindere da chi sia Fede, chi sia Ricca e cosa abbiano fatto prima e dopo:è un discorso generale.
          • Ma Iate scrive:
            Re: Condivido
            E guardatevi il video del primo incontro con Sgarbi.SI parla tanto di quello con Fede, ma con Sgarbi ha veramente raggiunto il limite della tollerabilità di un individuo in una comunità.Se denunciato in questo caso dovesse spuntarla vuol dire che o ha degli avvocati con l'A maiuscola o dei santi in paradiso..Sto tipo è veramente uno scocciatore, speriamo che lo facciano smettere presto. E' quasi più simpatico Paolini con i suoi preservativi e le sue bizzarrie (per quanto ritenga comunque che entrambi vadano presi, messi in un sacco ed abbandonati in mezzo al deserto.. 2 così magari si capirebbero)
  • riccaaccir scrive:
    applausi
    Piero ricca.... ma che vada a lavorare!
  • picchiatello scrive:
    Sinceramente
    Diffamare e farsi diffamare , come del resto querelare e farsi querelare e' oramai insito del DNA degli italiani.....
  • nattu_panno_dam scrive:
    diffamare dicendo la verità
    Un ossimoro?"ciò che viene giudicato in un tribunale è l'opportunità del dire certe cose, il tempismo, le ragioni che spingono a dirle"Il duce aveva ragione allora... Ottimo, veramente... :@
    • Travagliett o scrive:
      Re: diffamare dicendo la verità
      - Scritto da: nattu_panno_dam
      Un ossimoro?

      "ciò che viene giudicato in un tribunale è
      l'opportunità del dire certe cose, il tempismo,
      le ragioni che spingono a
      dirle"

      Il duce aveva ragione allora... Ottimo,
      veramente...
      :@puoi argomentare un tantinello di più quello che intendi?
    • Oscar Mandato scrive:
      Re: diffamare dicendo la verità

      "ciò che viene giudicato in un tribunale è
      l'opportunità del dire certe cose, il tempismo,
      le ragioni che spingono a
      dirle"Beh... veramente in tribunale si parla degli "effetti" che generano queste intenzioni. Opportunità e tempismo cambiano effetti secondo le situazioni. Se no, perchè un omicidio premeditato sarebbe più grave di uno colposo? Apparentemente l'effetto è sempre lo stesso morto, in realtà, l'opinione delle altre persone sull'omicida e su tutta la vicenda cambia un bel pochino le cose... con riflessi economici e sociali importanti
    • bowlingbpsl scrive:
      Re: diffamare dicendo la verità
      - Scritto da: nattu_panno_dam
      Un ossimoro?Mica tanto. Non puoi dare della "prostituta" a nessuno, nemmeno se batte i viali sul palo 16, dalle 24 alle 08 e la cosa e' ampiamente nota a chiunque.Forse era il caso di fare un esempio o due direttamente nell'articolo.
  • ... scrive:
    Ma con certa gente al governo e dintorni
    C'è ancora il rischio che venga votata all'unanimità una legge dove vengono inasprite le pene verso il "diffamatore" nel caso che il testo da censurare venga invece diffuso senza sosta anche se ovviamente il responsabile fisico dell'atto non è il "diffamatore" originale.
    • fred scrive:
      Re: Ma con certa gente al governo e dintorni
      stai scherzando, vero? e' una ipotesi che stai buttando in campo?
      • ... scrive:
        Re: Ma con certa gente al governo e dintorni
        Finchè non diventa reato pure quello... (satira politica contro chi non è al governo invece è sempre bene accetta)
    • Travagliett o scrive:
      Re: Ma con certa gente al governo e dintorni
      - Scritto da: ...
      C'è ancora il rischio che venga votata
      all'unanimità una legge dove vengono inasprite le
      pene verso il "diffamatore" nel caso che il testo
      da censurare venga invece diffuso senza sosta
      anche se ovviamente il responsabile fisico
      dell'atto non è il "diffamatore"
      originale.da cosa trai questa affermazione?
      • ... scrive:
        Re: Ma con certa gente al governo e dintorni
        Che la democrazia ed il buon senso non sono mai esistiti ?
        • un Cittadino scrive:
          Re: Ma con certa gente al governo e dintorni
          - Scritto da: ...
          Che la democrazia ed il buon senso non sono mai
          esistiti
          ?ti è stata evidenziata, non fare il furbo, sei su internet
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