In tutto il mondo molte persone soffrono di allergia. Secondo la Stanford Medicine quasi il 40% della popolazione mondiale, che conta più di tre miliardi di persone, soffre di almeno una condizione allergica. Per questo le allergie sono ora indicate come uno dei problemi di salute più diffusi. In tutto questo però solo il 7% dei bambini Amish ha sviluppato allergie rispetto al 50% dei bambini americani che ne soffre.
Le allergie, siano esse alimentari, farmacologiche, ambientali o ad altri fattori scatenanti, possono avere conseguenze negative per milioni di persone in tutto il mondo. Stime recenti indicano che tra il 30% e il 40% della popolazione mondiale soffre di una o più patologie allergiche.
Una scoperta che ha sorpreso esperti e medici. Carole Ober, esperta di genetica umana dell’Università di Chicago, al Washington Post, ha dichiarato: “In generale, in tutto il paese, circa l’8-10% dei bambini soffre di asma. Tra i bambini Amish, la percentuale è probabilmente dell’1-2%. Alcuni di loro soffrono anche di allergie, ma con una frequenza molto, molto inferiore rispetto alla popolazione generale“. Qual è il loro segreto?
Perché i bambini Amish non soffrono quasi mai di allergie
La cultura Amish non è un tabù. Si tratta di persone che vivono in gruppi, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in alcune zone del Canada. Queste vivono una vita semplice e tradizionale, fondamentalmente basata su agricoltura e allevamento. Si spostano in carrozze trainate dai cavalli, evitano in generale i dispositivi moderni e cercano il contatto con la natura. La domanda però è: come i bambini Amish riescono a non soffrire quasi mai di allergie?
I ricercatori, dopo anni di studio, hanno compreso che non è questione di genetica. Per questo gli esperti hanno cercato di esaminare come ciascun gruppo interagiva con il loro ambiente. “I bambini Hutteriti e le donne incinte non entrano nelle stalle. I bambini non vengono a contatto con le stalle fino a circa 12 anni, quando iniziano a imparare a lavorare nella fattoria. I bambini Amish, invece, entrano ed escono dalle stalle tutto il giorno fin da piccoli“, ha spiegato Ober.
Esaminando campioni di polvere provenienti da case Amish e Hutterine gli scienziati hanno scoperto che la polvere delle case Amish conteneva quasi sette volte più microbi.
Ciò suggeriva fortemente che l’esposizione precoce e regolare a determinati microbi agricoli avesse addestrato il sistema immunitario dei bambini Amish a reagire con calma, anziché in modo aggressivo, a sostanze come polline o cibo. Questo fenomeno è chiamato “effetto fattoria”.
Donata Vercelli, esperta di biologia molecolare all’Università dell’Arizona, ha affermato: “Non credo che possiamo dare una mucca a ogni famiglia. Ma stiamo imparando da questi ambienti consolidati e molto stabili quali tipi di sostanze e di esposizioni siano necessarie. Una volta che lo sapremo, non credo che ci saranno ostacoli alla creazione di strategie di protezione in tal senso“.