Seminari/ Robotica e reti

Alla fine del mese un incontro di sicuro interesse per comprendere la natura della robotica, il rapporto con la rete e con le reti e le conseguenze anche didattiche di tutto questo

Genova – Si terrà il 31 ottobre al TED 2007 (dalle 9,30 alle 12,30 Sala Verde, Pad. S 1a galleria) il seminario Robotica e reti , un incontro per molti versi unico. “L’interazione di tutti con tutti, la simulazione, la condivisione di un medesimo ambiente di lavoro sono attività tipiche di un apprendimento di rete tecnologicamente e didatticamente avanzato – si legge in una nota – Qui, ad apprendere non è il singolo, ma la comunità, dove non si trasmette al singolo un pezzetto rigidamente delimitato di sapere,
ma si mette il singolo nella condizione di elaborare e condividere con altri una porzione aperta di sapere. Non si ascolta solo il docente e si parla solo se interrogati, ma tutti ascoltano tutti e tutti parlano a tutti senza distinzioni rigide di ruoli”.

“Non sempre – cita la nota – queste cose sono contemporaneamente realizzate dalle attività correnti di e-learning. Ma laddove si riesce a concretizzarle, anche in parte, il modo di concepire e praticare la didattica ende a cambiare: visitare ed imparare, tramite l’esperienza (l’esperienza riflettente), ad abitare questo altro pianeta permette di capire meglio le caratteristiche del pianeta didattico e comunicativo che, con poca consapevolezza, abbiamo abitato fin qui, pensando che fosse l’unico possibile” (R. Maragliano) .

“Un robot – continua la nota – è di per sé una rete di comunicazioni e azioni; e di discipline. Per gli studenti, lavorare sui robot corrisponde immediatamente a comprendere l’interazione – condivisione – co-costruzione in rete e con le reti. In questo caso, lo strumento didattico è, senza mediazione, metodo di apprendimento. Proponiamo un seminario dedicato a raffinare gli utensili della comunicazione in network. Un seminario aperto a tutti. Il seminario riguarderà i temi del lavoro in rete, dalla metodologia all’aspetto della privacy nella documentazione; dall’interazione in blog al tutoraggio on line”.

Molti gli esperti che parteciperanno:
– Roberto Maragliano (Università Roma Tre): Organizzazione del sapere e ambienti di rete.
– Gianmarco Veruggio (CNR IEIIT), Fiorella Operto (Scuola di Robotica): Intelligenza collettiva, intelligenza connettiva, robot.
– Stefania Faveto (docente, Università, Genova, DISA): Sempre più Internet, sempre meno libri. I consumi mediatici degli adolescenti in Italia.
– Linda Giannini (docente) Carlo Nati (SSIS Università del Lazio): Il problema della Privacy nella documentazione e la co-documentazione.
– Emanuele Micheli e Paolo Bianchetti (Scuola di Robotica): Incontri virtuali di Robotica a Scuola.
– Donato Mazzei (Polo Tecnico Professionale Industriale ITIS “A.Righi” Treviglio – BG),
– Donatella Merlo (docente, esperta di didattica della robotica, Torino)
– Bruno Vello (docente, Istituto Tecnico, Genova): Il progetto Rob&Ide: il blog al servizio della scuola.
– Cesare D’Angelo e Francesca Rebuffi (docenti, Istituto Comprensivo Gambolò (PV): Progetto DOKEOS: utilizzo di una piattaforma e-learning per l’insegnamento della robotica.

Per informazioni e prenotazioni: Scuola di Robotica .

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  • pippo lacoca scrive:
    nessuna conseguanza eh?
    Oggi mi sono trovato la pass di ebay cambiata. Oltretuttto incautamente la pass era la stessa della mail registrata. Risultato? entrambe cambiate, e nessun modo per resettarle (non potendo controllare la mail)
  • Utente Attento scrive:
    Scrivere con cognizione di causa
    I dati sensibili secondo la definizione giuridica sono dati idonei a rivelare:- l'origine razziale ed etnica,- le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere,- le opinioni politiche,- l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale,- lo stato di salute e la vita sessualeebay non dispone di questi dati, per cui sarebbe stato più opportuno scrivere "dati personali".No il numero di carta di credito non è un dato sensibile.
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: Scrivere con cognizione di causa
      Eh, facciamo un bel sondaggio tra gli ebayer, e vediamo se sono più sensibili alla loro carta di credito o al colore della pelle che si ritrovano. Su su :D
      • Utente Attento scrive:
        Re: Scrivere con cognizione di causa
        Vabbè, mettiamola così, oggi hai imparato una cosa nuova.
        • Alfonso Maruccia scrive:
          Re: Scrivere con cognizione di causa
          Mettiamo che invece ho imparato il modo peggiore di fare critica pretestuosa, via. :-p
          • Utente Attento scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            In qualsiasi quotidiano vengono commessi errori, come è umano che succeda. In qualsiasi quotidiano viene data la possibilità ai lettori di fornire precisazioni se necessario.La mia critica non è pretestuosa, non ho nessuna intenzione di far partire un flame, ad ogni modo se continui a voler avere l'ultima parola dopo che ti ho fatto notare un'imprecisione in un tuo articolo, per colpa del tuo atteggiamento, Punto Informatico perderà un affezionato lettore.
          • Altro Utente scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            Io ti sostengo.
          • Alfonso Maruccia scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            Si ma guarda che se la metti sul piano del "ricatto", del genere "tu non sai accettare le critiche e io non ti leggo più", non è che mi aiuti più di tanto a cambiare il mio pensiero, e cioè che te la potevi risparmiare visto che il pezzo è una news e non un articolo giuridico eh....
          • Utente Attento scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            piantiamola qui, se no va a finire che facciamo a gara a chi ce l'ha più lungo...
          • Altro Utente scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            Comunque l'attegiamento di Alfonso non mi è proprio piaciuto.Io non faccio ricatti,le cose le dico solo quando le faccio:Leggero i suoi articoli tenendo a mente quest'ultima discussione.
          • anonimo01 scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            - Scritto da: Altro Utente
            Comunque l'attegiamento di Alfonso non mi è
            proprio
            piaciuto.
            Io non faccio ricatti,le cose le dico solo quando
            le faccio:Leggero i suoi articoli tenendo a mente
            quest'ultima
            discussione.se una cosa è gratis ci si lamenta per la qualità (anche se fosse alta)se la cosa la si paga si elogia la qualità (anche se magari non c'è)....è sempre il solito discorso, via... :-o
        • saxabar scrive:
          Re: Scrivere con cognizione di causa
          E' arrivato il professore
      • MeMedesimo scrive:
        Re: Scrivere con cognizione di causa
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Eh, facciamo un bel sondaggio tra gli ebayer, e
        vediamo se sono più sensibili alla loro carta di
        credito o al colore della pelle che si ritrovano.
        Su su
        :De mica decidono loro! :P
      • Daniel Londero scrive:
        Re: Scrivere con cognizione di causa
        Avendo discrete basi di informatica giuridica confermo quanto detto da Utente attento che ha solo fatto notare l'utilizzo improprio di un termine a volte abusato. E' nel bene dei lettori che si sappia la differenza, purtroppo troppo spesso anche in tv si sente parlare di dati sensibili quando si dovrebbe invece parlare di dati personali...
        • streamer scrive:
          Re: Scrivere con cognizione di causa
          concordo.Purtroppo ho sbattuto la faccia un anno con i DPS, e i dati sensibili sono quelli di cui parla utente attento.Comunque continuerò a leggere PI
        • Alfonso Maruccia scrive:
          Re: Scrivere con cognizione di causa
          Si, vero, però io a questo punto rilancio: quanto è "sensibile" un numero di carta di credito usato per condurre un business su eBay, che taluni svolgono come loro prima attività economica?Io trovo l'uso del termine molto, molto appropriato, perché il colore della pelle nessuno te lo può rubare, mentre la carta si, eccome....Va bene che c'è una differenza, ma nella pratica la differenza tende ad annullarsi....
          • Utonto Tonto Tonto scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            per quante speculazioni si possano fare sul significato della parola sensibile, la definizione dell'espressione "dato sensibile" nella pratica è quella già citata. La comunicazione perchè sia efficace deve avere un linguaggio comune. Tutti i tuoi lettori che conoscono la definizione di dato sensibile hanno corso il rischio di fraintendere il messaggio e di pensare anche solo per un attimo che eBay conservi dei dati concernenti la razza, le abitudini sessuali o quant'altro dei propri utenti; non vedo perchè tu debba continuare a discutere su questa questione.
          • Alfonso Maruccia scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            Ah, ora non posso nemmeno più discutere sulla questione? Sai cosa? Hai ragione, sono uno stupido a voler intavolare discussioni sui commenti alle mie news. Sono autoesplicativi, e sostanzialmente autoreferenziali, ove non offensivi come nella norma. Buona continuazione...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 ottobre 2007 13.13-----------------------------------------------------------
          • Hiei3600 scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            Ma quanto siamo suscettibili...ho idea che non è abituato a stare nei forum a DISCUTERE ma solo a scrivere news. :-o :-o
          • Macpi scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            mah.. secondo me la cosa si sarebbe risolta con un topic un po' meno aggressivo ( scrivere "senza cognizione di causa" è un po' esagerato ), ma ammettendo immediatamente l'errore. Un giornalista dovrebbe sapere da quali campi semantici prende le proprie parole, ed usarle con il significato univoco e ben determinato di QUEL campo semantico, a meno che non faccia uso di artifizi tesi a modificarne il significato ben chiari ai lettori. Altrimenti non ci dobbiamo meravigliae se i lettori usano le parole a caso... chi delle parole ne fa una professione o si comporta da tale non puo' usare le parole stesse come gli pare e piace. O se proprio capita lo sbaglio, almeno riconoscerlo e farla finita.
          • Frankie P scrive:
            Re: Scrivere con cognizione di causa
            Per dirlo con altre parole, abbassando magari il tono della conversazione di qualche dozzina di livelli culturali:se stai passeggiando per strada e pesti una mer*a di cane, puoi reagire in due modi: pulirti le scarpe e rischiare magari di sporcarti le manine, oppure fare finta di niente e continuare a camminare. in questo caso, pero', la puzza rimane e si sente anche a distanza di giorni.non so se hai colto la sottile metafora, vedi un po' tu. di sicuro non sei nè il giornalista più umile nè quello più intelligente, per quanto mi riguarda.
      • Lillo scrive:
        Re: Scrivere con cognizione di causa
        Mi spiace Alfonso, ma devo dare anche io ragione a chi ti ha fatto notare l'errore, i "dati sensibili" sono una sottocategoria dei dati personali che NON comprendono informazioni economiche come redditi, numeri di conto corrente e con essi quelli delle carte di credito.I dati sensibili sono solo quelli correttamente elencati da Utente attento.
        • Lillo scrive:
          Re: Scrivere con cognizione di causa
          Scusa se replico due volte...Tra l'altro i dati sensibili vengono distinti da quelli personali, in quanto categoria a se stante perché la legge li specifica e impone differenziazione e maggiore tutela nei confornti di questi che quelli riguardanti carte di credito o redditi...
    • nec scrive:
      Re: Scrivere con cognizione di causa
      - Scritto da: Utente Attento
      I dati sensibili secondo la definizione giuridica
      sono dati idonei a
      rivelare:

      - l'origine razziale ed etnica,
      - le convinzioni religiose, filosofiche o di
      altro
      genere,
      - le opinioni politiche,
      - l'adesione a partiti, sindacati, associazioni
      od organizzazioni a carattere religioso,
      filosofico, politico o
      sindacale,
      - lo stato di salute e la vita sessuale

      ebay non dispone di questi dati, per cui sarebbe
      stato più opportuno scrivere "dati
      personali".
      No il numero di carta di credito non è un dato
      sensibile.dipende se analizzi "dato sensibile" all-in-one come sostantivo o "dato" come sostantivo e "sensibile" come aggettivo.Per definizione "legale" il numero di carta di credito non lo sarà, ma oggettivamente è un dato sensibile
    • Dany scrive:
      Re: Scrivere con cognizione di causa
      Non per dare contro ancora ad Alfonso, ma concordo con Utente esperto. La prima cosa che mi e' venuta in mente leggendo e' stata: "brava Nichola Sharpe, non hanno preso dati sensibili perche' non ne avete!". Ma se era un errore, e non un'abile mossa del marketing di EBay...
      • Utente Attento scrive:
        Re: Scrivere con cognizione di causa
        spezzo una lancia in favore di Alfonso che si è prematuramente offeso quando sa benissimo che questo forum è un covo di anarchici, flammatori e attaccabrighe (me compreso).L'equivoco sui dati sensibili può essere dato anche dal fatto che nel tradurre la dichiarazione di Nichola Sharpe dall'inglese sia quasi naturale pensare che "sensitive information" si possa tradurre come dato sensibile. In realtà sensitive significa sensibile quando si riferisce, ad esempio, alla pelle, mentre se accostato ad information la sua traduzione più corretta è "riservato". L'inglese sembra facile ma è bastardo.
    • Metalmeccan ico scrive:
      Re: Scrivere con cognizione di causa
      Ma se su ebei ho comprato una serie di falli di plastica e una maglietta del cus cus clan non sono dati sensibili?
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