Servizi multimediali sul cell? Meglio gli SMS

Stentano a decollare i servizi multimediali per cellulari: molti non sanno neppure di averli disponibili. Mentre i servizi di messaggistica testuale...

Roma – Forse sarà che non sono adeguatamente pubblicizzate. O magari che proprio non servono. Fatto sta che le funzionalità multimediali offerte dai cellulari di nuova generazione vengono ignorate dalla maggioranza dei consumatori statunitensi. Ma SMS e messaggistica testuale continuano a spopolare.

L’indicazione relativa allo scarso appeal delle applicazioni evolute arriva dal Mobile Phone Usage Report , una Internet survey condotta negli Stati Uniti da NPD. I dati mostrano come soltanto una porzione minoritaria (20%) degli utenti nordamericani impieghi il proprio cellulare per attività “avanzate” come la visualizzazione di video, l’ascolto della musica o la navigazione Internet, mentre il 45% continua ad usarli esclusivamente come terminali voce.

In molti casi, poi, gli utilizzatori semplicemente ignorano le potenzialità multimediali degli apparecchi. Il 28% degli individui interpellati da NPD non era al corrente della possibilità di riprodurre filmati dal proprio telefono, mentre il 23% non sapeva della disponibilità “a bordo” di un chip GPS.

Resta da capire di chi sia la responsabilità. Secondo il curatore della ricerca NPD Ross Rubin, il cui parere viene ripreso anche dal New York Times , la “colpa” sarebbe eminentemente dei costruttori, i quali troppo spesso sceglierebbero di stipare un quantitativo eccessivo di funzionalità all’interno di apparecchi mal congegnati. Per questo Rubin consiglia a produttori e venditori di adottare policy nuove, in grado di “educare i consumatori rispetto alle potenzialità degli apparecchi”.

Chi non sembra aver bisogno di nuove “politiche educative” sono invece i buoni vecchi sistemi di messaggistica testuale. Uno studio di Portio Research mostra infatti come il mercato degli SMS e del mailing via telefono continui a crescere impetuosamente, confermandosi una delle voci di entrata più corpose per le telco. Nel 2008, racconta 160characters il fatturato globale prodotto dai servizi testuali via telefono (SMS, MMS, email, instant messaging) è stato di ben 130 miliardi di dollari , e la quota è destinata a raggiungere nel 2013 i 224 miliardi.

Secondo gli estensori del rapporto, il successo dei sistemi di messaggistica testuale è dovuto al loro essere economici e completamente network- independent . In ragione di queste caratteristiche inoltre, gli SMS ed i loro fratelli piacciono a tutte le latitudini: i nordamericani se ne sono innamorati perdutamente dopo un avvio piuttosto tiepido, i cittadini dell’estremo oriente ne mandano in quantità industriali e gli australiani li impiegano anche nelle situazioni più impensate .

Giovanni Arata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Jessika scrive:
    bacchettonismo fasciomuslim
    già gli americani da soli sono di un bacchettonismo che fa paura ... poi diamo corda a tutte le XXXXXXX RELIGIOSE ... e siamo a posto.in breve l'illuminismo verrà bastonato a colpi di industria e ignoranza del popolo, agguerrito dove non serve, imbelle per difendere ciò che conta.
  • xxxxxxxxxx scrive:
    Assurda pretesa?

    e, soprattutto, con l'assurda pretesa
    di poter condividere cultura, rapportarci ad altre persone
    ed interagire con esse a volto coperto.Assurda pretesa? E perche' non potrei condividere culturaa volto coperto?Io non ho mai avuto problemi a condividere culturasenza bisogno di presentare il documento d'identita'.E neppure a fruirne.
  • Uto Uti scrive:
    Sai che perdita
    Ma con tutta la XXXXXgrafia disponibile gratis che c'è in rete, che XXXXX di pseudo-moralismo peloso sarebbe non mostrare le foto delle tette delle madri che allattano?Per quanto riguarda i bambini che cantano a squarciagola su iutub, sinceramente, non è proprio una gran perdita. Vorrei sapere chi sono i genitori così XXXXXXX da metterceli e gli XXXXXXX che se li vanno pure a vedere: io i bimbi che cantano a squarciagola li riempirei di stiaffi fino a farli ammutolire! STIAFF! E ri-STIAFF! Maledetti...
  • 01234 scrive:
    come disse Cetto La Qualunque
    'n to'o XXXX il diritto d'autore :-Dscherzi a parte: ma chi posta un video su YT al massimo soddisfa una sua vanità (quando non è un servizio: ci sono un sacco di cose utili), ma di sicuro NON lucra!!! E YT stesso non lucra sul contenuto del video, ma sul semplice fatto che ospita video fatti da utenti, che altri vogliono vedere...(e quindi ads etc)su FB Sgabbio ha torto, non me ne voglia... un commento c'è: che barbarie
  • spataro scrive:
    Art. 17 Assenza dell'obbligo di sorvegl
    Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronicoArt. 14 (Responsabilita' nell'attivita' di semplice trasporto - Mere conduit-)1. Nella prestazione di un servizio della societa' dell'informazione consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio, o nel fornire un acXXXXX alla rete di comunicazione, il prestatore non e' responsabile delle informazioni trasmesse a condizione che:a) non dia origine alla trasmissione;b) non selezioni il destinatario della trasmissione;c) non selezioni ne' modifichi le informazioni trasmesse.2. Le attivita' di trasmissione e di fornitura di acXXXXX di cui al comma 1 includono la memorizzazione automatica, intermedia e transitoria delle informazioni trasmesse, a condizione che questa serva solo alla trasmissione sulla rete di comunicazione e che la sua durata non ecceda il tempo ragionevolmente necessario a tale scopo.3. L'autorita' giudiziaria o quella amministrativa, avente funzioni di vigilanza, puo' esigere, anche in via d'urgenza, che il prestatore, nell'esercizio delle attivita' di cui al comma 2, impedisca o ponga fine alle violazioni commesse.Art. 15 (Responsabilita' nell'attivita' di memorizzazione temporanea - caching)1. Nella prestazione di un servizio della societa' dell'informazione, consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore non e' responsabile della memorizzazione automatica, intermedia e temporanea di tali informazioni effettuata al solo scopo di rendere piu' efficace il successivo inoltro ad altri destinatari a loro richiesta, a condizione che:a) non modifichi le informazioni;b) si conformi alle condizioni di acXXXXX alle informazioni;c) si conformi alle norme di aggiornamento delle informazioni, indicate in un modo ampiamente riconosciuto e utilizzato dalle imprese del settore;d) non interferisca con l'uso lecito di tecnologia ampiamente riconosciuta e utilizzata nel settore per ottenere dati sull'impiego delle informazioni;e) agisca prontamente per rimuovere le informazioni che ha memorizzato, o per disabilitare l'acXXXXX, non appena venga effettivamente a conoscenza del fatto che le informazioni sono state rimosse dal luogo dove si trovavano inizialmente sulla rete o che l'acXXXXX alle informazioni e' stato disabilitato oppure che un organo giurisdizionale o un'autorita' amministrativa ne ha disposto la rimozione o la disabilitazione.2. L'autorita' giudiziaria o quella amministrativa aventi funzioni di vigilanza puo' esigere, anche in via d'urgenza, che il prestatore, nell'esercizio delle attivita' di cui al comma 1, impedisca o ponga fine alle violazioni commesse.Art. 16 (Responsabilita' nell'attivita' di memorizzazione di informazioni - hosting-)1. Nella prestazione di un servizio della societa' dell'informazione, consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore non e' responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore:a) non sia effettivamente a conoscenza del fatto che l'attivita' o l'informazione e' illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l'illiceita' dell'attivita' o dell'informazione;b) non appena a conoscenza di tali fatti, su comunicazione delle autorita' competenti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l'acXXXXX.2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano se il destinatario del servizio agisce sotto l'autorita' o il controllo del prestatore.3. L'autorita' giudiziaria o quella amministrativa competente puo' esigere, anche in via d'urgenza, che il prestatore, nell'esercizio delle attivita' di cui al comma 1, impedisca o ponga fine alle violazioni commesse.Art. 17 (Assenza dell'obbligo generale di sorveglianza)1. Nella prestazione dei servizi di cui agli articoli 14, 15 e 16, il prestatore non e' assoggettato ad un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmette o memorizza, ne' ad un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attivita' illecite.2. Fatte salve le disposizioni di cui agli articoli 14, 15 e 16, il prestatore e' comunque tenuto:a) ad informare senza indugio l'autorita' giudiziaria o quella amministrativa avente funzioni di vigilanza, qualora sia a conoscenza di presunte attivita' o informazioni illecite riguardanti un suo destinatario del servizio della societa' dell'informazione;b) a fornire senza indugio, a richiesta delle autorita' competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memorizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attivita' illecite.3. Il prestatore e' civilmente responsabile del contenuto di tali servizi nel caso in cui, richiesto dall'autorita' giudiziaria o amministrativa avente funzioni di vigilanza, non ha agito prontamente per impedire l'acXXXXX a detto contenuto, ovvero se, avendo avuto conoscenza del carattere illecito o pregiudizievole per un terzo del contenuto di un servizio al quale assicura l'acXXXXX, non ha provveduto ad informarne l'autorita' competente.
  • giagia scrive:
    SCIOPERO SCIOPERO SCIOPERO
    7 giorni di sciopero mondiale degli acquisti multimediali!!(così forse imaprano qualcosa)
  • giorgius scrive:
    Google e Youtube non sono intermediari
    mi dispiace ma l'articolo parte da un'assunto sbagliato, che google e youtube siano degli ISP esentati da responsabilità. Purtroppo, e vi sono svariate decisioni in materia in Europa, le due entità sono responsabili. Nel caso di YouTube siamo addirittura in presenza di fatto di un broadcaster
    • emmeesse scrive:
      Re: Google e Youtube non sono intermediari
      Appunto.E l'avvocato fa capire che cio sia un errore
    • Genoveffo il terribile scrive:
      Re: Google e Youtube non sono intermediari
      - Scritto da: giorgius
      mi dispiace ma l'articolo parte da un'assunto
      sbagliato, che google e youtube siano degli ISP
      esentati da responsabilità. Purtroppo, e vi sono
      svariate decisioni in materia in Europa, le due
      entità sono responsabili. Nel caso di YouTube
      siamo addirittura in presenza di fatto di un
      broadcasterVedo che hai capito tutto dell'articolo ....Bah .....
    • spataro scrive:
      Re: Google e Youtube non sono intermediari
      - Scritto da: giorgius
      mi dispiace ma l'articolo parte da un'assunto
      sbagliato, che google e youtube siano degli ISP
      esentati da responsabilità.leggi la defizione di servizio ex art. 2 Decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70: "servizi della società dell'informazione": le attività economiche svolte in linea -on line- nonché i servizi definiti dall'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 21 giugno 1986, n. 317, e successive modificazioni;
      Purtroppo, e vi sono
      svariate decisioni in materia in Europa, le due
      entità sono responsabili. Nel caso di YouTube
      siamo addirittura in presenza di fatto di un
      broadcasterBeh, un paio di estremi di sentenze potresti darceli allora, ti pare ? Bisogna documentare sempre, soprattutto in sede di replica
    • spataro scrive:
      Re: Google e Youtube non sono intermediari
      - Scritto da: giorgius
      Purtroppo, e vi sono
      svariate decisioni in materia in Europa, le due
      entità sono responsabili. Nel caso di YouTube
      siamo addirittura in presenza di fatto di un
      broadcasterHo cercato online e ho trovato esattamente l'opposto.http://mashable.com/2007/07/16/google-youtube-eu/Grazie per questa opportunità di documentare che e' esattamente vero il contrario.Search engine video content and user-generated video content may be absolved, in a sense, from adherence to European regulations on broadcast video content, according to the European Union (EU). This means good news for Google Video and YouTube, which have seen an increasing number of lawsuits as of late, even some from record studios demanding royalties for music played in YouTube videos....The EU has instated the Audiovisual Media Services Directive, a legislative document which would limit product placement and other content on television. Until now, the rules could have easily been applied to both television and on-demand video programming, which would have included YouTube, but this was changed in the final draft of the legislation. The document must still be voted on by the European Parliament, but things are looking up for Google in this regard.
  • OldDog scrive:
    Diritti liquidi
    Credo che sia inevitabile che le persone cerchino di "riempire lo spazio dei diritti" come un liquido riempie un contenitore di qualunque forma.Le pareti (le regole per internet) non sono costruite a favore dei liquidi, ma di chi quei liquidi vuole utilizzare, sfruttare, muovere a piacere. Imporre le regole a ogni singolo cittadino era ormai chiaramente costoso e non sempre efficace. Agire sui pochi fornitore di servizi della rete, è una strategia di grandi promesse. Aziende con interessi precisi e facilmente minacciabili dal potere economico e politico, senza passare dal "fastidioso" potere giuridico che a volte si schiera a fianco del cittadino (parte debole).Non ci sono "usi moderati" che tengano: il potere attuale non allenterà più la presa sulla rete, ora che ha capito da quale manico afferrarla. Illudiamoci pure: non avremo scelte, visto che, da sinistra prima e da destra oggi, i messaggi concreti sono andati nella stessa direzione.
    • 01234 scrive:
      Re: Diritti liquidi
      temo tu abbia ragione :-(
      • Sgabbio scrive:
        Re: Diritti liquidi
        Bhe il bello di internet però sono le alternative che nascono!Guardiamo Myspace, quando arrivo Facebook che si dimostro un luogo dove certi eccessi grafici non erano permessi, ha mangiato una bella fetta di diffusione a discapito del portalone comprato da Murdoch (si scrive cosi ?).Stesso discorso vale anche per youtube. I suoi limiti e paletti assurdi che stanno mettendo su, gli potrebbe costare caso. Non è l'unico sito del genere, esistono alternative qualitivamente superiori...un'altra restrizione del cavolo e secondo me Youtube si gioca la popolarità.Faccio notare poi che i guai con il copyright sono arrivati quando Google si è comprato il portale.... voglia di spillare soldi.
  • Sgabbio scrive:
    Veramente triste
    Entrami i casi riportati sono di una tristezza infinita!Quella di levare l'audio ai video per motivi di copyright è ha livello di demenza senile!Ho visto dei video con l'audio disabilitato, video, che tra l'altro faceva vedere come installare windows 95 sul virtual PC.... Tra l'altro non è nemmeno un blocco software, ma azzerano l'audio direttamente dal video...Il caso di Facebook non ha bisogno di commenti.
Chiudi i commenti