Si avvicina InfoSecurity 2003

Molte le partecipazioni


Roma – A Milano dal 12 al 14 febbraio si terrà uno degli eventi più attesi legati all’industria della sicurezza in Italia. L’edizione di InfoSecurity 2003 sarà certamente dominata dalla questione della protezione delle risorse informatiche connesse alla rete telematica dopo quanto accaduto con il worm SQL Slammer.

Alla “mostra convegno” sulla sicurezza informatica parteciperanno numerose aziende italiane ed internazionali e l’evento si terrà sotto il patrocinio del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie.

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  • perfidolupo scrive:
    ma serve ?
    se i "capi" smettessero di far accedere a internet cani e porci per far vedere che la ditta ,pubblica o privata, ètecnologicamnte all'avanguardia le cose migliorerebbero.Che io sappia l'accesso al web servirà a 1 impiegato su100 (o 1.000 )... non indurre in tentazione.Emai : 1 copia di tutte quelle ricevute/inviate in cartellacentralizzata accessibile al responsabile di turno.Fineproblema email non consone. Troppo banale per esserefatto, meglio qualche centinaio di megariunioni direzione/sindacati almeno si sentono utili.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma serve ?

      se i "capi" smettessero di far accedere a internet cani e
      porci per far vedere che la ditta ,pubblica o privata, è
      tecnologicamnte all'avanguardia le cose migliorerebbero.Sicuro? Prova a fare lo stesso discorso con il telefono, evedrai quanta strada fa un'azienda ...C'e' differenza, dici? Si, ADESSO C'E' ! Ma fra non moltol'e-mail sara' diventata di uso comune, come il fax diecianni fa.
      Che io sappia l'accesso al web servirà a 1 impiegato su
      100 (o 1.000 )... non indurre in tentazione.
      Emai : 1 copia di tutte quelle ricevute/inviate in cartella
      centralizzata accessibile al responsabile di turno.Fine
      problema email non consone.Anche l'e-mail inviata all'ufficio del personale per comunicareproblemi di salute? [se il tuo "responsabile di turno" la leggesta accedendo a dati sensibili senza autorizzazione]Anche l'e-mail con cui si comunica con il proprio rappresentante sindacale? [se il tuo "responsabile di turno"la legge per l'azienda si configura un comportamentoantisindacale]Anche l'e-mail che un medico dipendente della ASL scrivead un suo collega per informarlo di un paziente comune?[se il tuo "responsabile di turno" la legge viola il segretoprofessionale]
      Troppo banale per essere fatto, meglio qualche centinaio di
      megariunioni direzione/sindacati almeno si sentono utili.Vero. Troppo banale per essere la soluzione.
      • perfidolupo scrive:
        Re: ma serve ?

        Sicuro? Prova a fare lo stesso discorso con
        il telefono, e
        vedrai quanta strada fa un'azienda ...
        C'e' differenza, dici? Si, ADESSO C'E' ! Ma
        fra non molto
        l'e-mail sara' diventata di uso comune, come
        il fax dieci
        anni fa.mi riferivo all'accesso a internet non all'e-mail

        Emai : 1 copia di tutte quelle
        ricevute/inviate in cartella

        centralizzata accessibile al responsabile
        di turno.Fine

        problema email non consone.

        Anche l'e-mail inviata all'ufficio del
        personale per comunicare
        problemi di salute? [se il tuo "responsabile
        di turno" la legge
        sta accedendo a dati sensibili senza
        autorizzazione]
        Anche l'e-mail con cui si comunica con il
        proprio rappresentante sindacale? [se il tuo
        "responsabile di turno"
        la legge per l'azienda si configura un
        comportamento
        antisindacale]
        Anche l'e-mail che un medico dipendente
        della ASL scrive
        ad un suo collega per informarlo di un
        paziente comune?
        [se il tuo "responsabile di turno" la legge
        viola il segreto professionale]il "normale" impiegato comunicazioni sindacali,di salute evia dicendo dovrebbe farle al difuori dell'orario di lavoro.Per figure professionali tipo medici o che comunque debbanocompilare mail riservate il problema non si pone, dato chenon possono essere controllate, casella e-mail privata senzacontrollo e possono inviare/ricevere quello che credono.Diciamo che sono lo 0.1 % ?
        Vero. Troppo banale per essere la soluzione.:-)
      • perfidolupo scrive:
        Re: ma serve ?

        Sicuro? Prova a fare lo stesso discorso con
        il telefono, e
        vedrai quanta strada fa un'azienda ...
        C'e' differenza, dici? Si, ADESSO C'E' ! Ma
        fra non molto
        l'e-mail sara' diventata di uso comune, come
        il fax dieci
        anni fa.mi riferivo all'accesso a internet non all'e-mail

        Emai : 1 copia di tutte quelle
        ricevute/inviate in cartella

        centralizzata accessibile al responsabile
        di turno.Fine

        problema email non consone.

        Anche l'e-mail inviata all'ufficio del
        personale per comunicare
        problemi di salute? [se il tuo "responsabile
        di turno" la legge
        sta accedendo a dati sensibili senza
        autorizzazione]
        Anche l'e-mail con cui si comunica con il
        proprio rappresentante sindacale? [se il tuo
        "responsabile di turno"
        la legge per l'azienda si configura un
        comportamento
        antisindacale]
        Anche l'e-mail che un medico dipendente
        della ASL scrive
        ad un suo collega per informarlo di un
        paziente comune?
        [se il tuo "responsabile di turno" la legge
        viola il segreto professionale]il "normale" impiegato comunicazioni sindacali,di salute evia dicendo dovrebbe farle al difuori dell'orario di lavoro.Per figure professionali tipo medici o che comunque debbanocompilare mail riservate il problema non si pone, dato chenon possono essere controllate, casella e-mail privata senzacontrollo e possono inviare/ricevere quello che credono.Diciamo che sono lo 0.1 % ?
        Vero. Troppo banale per essere la soluzione.:-)
      • Anonimo scrive:
        Re: ma serve ?
        - Scritto da: Anonimo
        Sicuro? Prova a fare lo stesso discorso con
        il telefono, e
        vedrai quanta strada fa un'azienda ...
        C'e' differenza, dici? Si, ADESSO C'E' ! Ma
        fra non molto
        l'e-mail sara' diventata di uso comune, come
        il fax dieci
        anni fa.basta non far accedere ad internet l'utente , configurare il client di posta per un solo account e l'impiegato pubblico o privato che sia non è in grado di leggere la sua e-mail personale. Qualora utilizzasse l' e-mail per scopi non inerenti al lavoro violerebbe la policy , sempre che ce ne sia una , di conseguenza potrebbe subire dei richiami.
        Anche l'e-mail inviata all'ufficio del
        personale per comunicare
        problemi di salute? [se il tuo "responsabile
        di turno" la legge
        sta accedendo a dati sensibili senza
        autorizzazione]Per comunicare problemi di salute "solitamente" si invia un certificato INPS.
        Anche l'e-mail con cui si comunica con il
        proprio rappresentante sindacale? [se il tuo
        "responsabile di turno"
        la legge per l'azienda si configura un
        comportamento
        antisindacale]quante volte bisogna comunicare con il propio rappresentante sindacale ?
        Anche l'e-mail che un medico dipendente
        della ASL scrive
        ad un suo collega per informarlo di un
        paziente comune?Questo è inerente al propio lavoroTutto questo IMHOciao
  • Anonimo scrive:
    Vogliamo fare le cose sul serio?
    Allora se vogliamo fae le cose sul serio, gli impiegati che lavorano con video terminali, se non erro, ogni 3 quarti d'ora dovrebbero fare una pausa.O mi sbaglio?Comunque nel 99,99% dei casi restano davanti al monitor del PC per 8 ore lavorative ed arrivbano alla fine della serata con gli occhi infiammati.Senza contare tutti i problemi di stress che il monitor provoca col passare delle ore: tensione, ecc.Come la mettiamo?Ci danno ogni 3 quarti dora una pausa?Vorrei proprio saperlo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Vogliamo fare le cose sul serio?
      - Scritto da: Anonimo
      Allora se vogliamo fae le cose sul serio,
      gli impiegati che lavorano con video
      terminali, se non erro, ogni 3 quarti d'ora
      dovrebbero fare una pausa.
      O mi sbaglio?
      Non esattamente:DECRETO LEGISLATIVO DEL 19 SETTEMBRE 1994 N. 626 TITOLO VI USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI [cut]Art. 54 Svolgimento quotidiano del lavoro 1. Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno 4 ore consecutive, ha diritto a una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. 2. Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale. 3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l'interruzione di cui al comma 1 il lavoratore comunque ha diritto a una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale. 4. Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente a livello individuale ove il medico competente ne evidenzi la necessità. 5. E' comunque esclusa la cumulabilità delle interruzioni all'inizio e al termine dell'orario di lavoro. 6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavoro, ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro. 7. La pausa è considerata a tutti gli effetti parte integrante dell'orario di lavoro e, come tale, non è riassorbibile all'interno di accordi che prevedono la riduzione dell'orario complessivo di lavoro.ByeGiG@
      • Anonimo scrive:
        Re: Vogliamo fare le cose sul serio?
        Diciamo che il punto 3 fa alquanto ridere... voglio vedere quale capufficio sia disposto ad accettare 4 pause di 15 minuti durante l'arco della giornata, più la pausa pranzo eccetera....Ingenuo 2001
        Art. 54 Svolgimento quotidiano del lavoro
        3. In assenza di una disposizione
        contrattuale riguardante l'interruzione di
        cui al comma 1 il lavoratore comunque ha
        diritto a una pausa di quindici minuti ogni
        centoventi minuti di applicazione
        continuativa al videoterminale.
        • Anonimo scrive:
          Re: Vogliamo fare le cose sul serio?
          Appunto mi fa ridere il fatto che un lavoratore ogni tanto non possa svagare un pò col proprio computer.Altrimenti sviluppassero dei sistemi operativi chiusi (fai solo programmazione, fai solo articoli, fai solo ecc.)Allora non rompessero i capo ufficio.Giusto?- Scritto da: Anonimo
          Diciamo che il punto 3 fa alquanto ridere...
          voglio vedere quale capufficio sia disposto
          ad accettare 4 pause di 15 minuti durante
          l'arco della giornata, più la pausa pranzo
          eccetera....

          Ingenuo 2001
        • Anonimo scrive:
          Re: Vogliamo fare le cose sul serio?
          - Scritto da: Anonimo
          Diciamo che il punto 3 fa alquanto ridere...
          voglio vedere quale capufficio sia disposto
          ad accettare 4 pause di 15 minuti durante
          l'arco della giornata, più la pausa pranzo
          eccetera....
          Per "pausa" si intende... "ha diritto a una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività".Questo non vuol dire leggere il giornale o bere il caffè davanti al distributore automatico.ByeGiG@
    • LraiseR scrive:
      Re: Vogliamo fare le cose sul serio?
      - Scritto da: Anonimo
      Comunque nel 99,99% dei casi restano davanti
      al monitor del PC per 8 ore lavorative ed
      arrivbano alla fine della serata con gli
      occhi infiammati.Il problema grave non e` tanto il restare 8 ore davanti al monitor quanto il fatto che i monitor, salvo rare eccezioni, siano tutti configurati per avere un refresh di 60Hz. In altre parole una luce stroboscopica piantata davanti alla loro faccia.Se gli ignoranti (nel senso che non sanno!) ai sindacati se ne intendessero un po' di problematiche inerenti l'uso dei PC combatterebbero per avere tutti i display CRT ad ALMENO 100Hz. Qui c'e` in ballo la salute dei fruitori!
      • Anonimo scrive:
        Re: Vogliamo fare le cose sul serio?
        spesso una macchina viene lasciata con la frequenza di refresh a 60 Hz quando basterebbe alzarla da sistema operativo almeno a 70 - 75 Hz per migliorare decisamente la situazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Vogliamo fare le cose sul serio?
          Più che alzare la frequenza, io cambierei proprio tipo di monitor.Ancora con questi monitor a "raggi X".Rovinano la salute, ed io ne so qualcosa.Dovrebbero dare incentivi alle aziende affinche cambino i monitor tradizionali con quelli LCD.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vogliamo fare le cose sul serio?
        - Scritto da: LraiseR
        Il problema grave non e` tanto il restare 8
        ore davanti al monitor quanto il fatto che i
        monitor, salvo rare eccezioni, siano tutti
        configurati per avere un refresh di 60Hz. In
        altre parole una luce stroboscopica piantata
        davanti alla loro faccia.

        Se gli ignoranti (nel senso che non sanno!)
        ai sindacati se ne intendessero un po' di
        problematiche inerenti l'uso dei PC
        combatterebbero per avere tutti i display
        CRT ad ALMENO 100Hz. Qui c'e` in ballo la
        salute dei fruitori!Verissimo. L'ho riscontrato spessissimo anche io. Gente che lavorava su monitor a 60 Hz e quando gli ho spiegato la faccenda del refresh mi guardavano come se parlassi arabo.Chi installa i pc nelle aziende sono degli imbecilli ?
  • Anonimo scrive:
    Dico ma?
    Come ti viene in mente che si possa badare al benessere del dipendente? Non sono mica persone sono RiSORSE UmaNE
  • Anonimo scrive:
    Falso moralismo sindacale...
    Ricapitolando. I "poveri" dipendenti dell'amministrazione pubblica (che hanno, lo ricordo, posto e e stipendio garantito a vita) si sentono frustrati perchè non hanno da fare, e senza internet e l'email non si elvano culturalmente.1) Se si sentono frustrati loro e i loro sindacati accettino il trasferimento ad altra mansione. Non hai niente da fare?, bene, per 4 ore al giorno lavori all'ufficio di fianco, dovo sono indietro di 6 anni con le pratiche.2) Frustrati ? Qual'è il tasso dei suicidi per "troppo poco lavoro" tra i dipendenti statali? Come facevano quei poveretti a sopravvivere prima senza internet? Come facevano a cavarsela? Pensate, poveretti, costretti magari al leggere un quotidiano, o peggio un libro! E magari qualcuno cadeva nel tunnel dell'aggiornamento professionale. Perchè si sa, se sei giunto al punto di voler informarti e aggiornarti su qualche argomento che riguarda le tue mansioni, sei allo stadio terminale.Mah...Bibo
    • gerry scrive:
      Re: Falso moralismo sindacale...
      - Scritto da: Anonimo
      Ricapitolando.
      I "poveri" dipendenti dell'amministrazione
      pubblica (che hanno, lo ricordo, posto e e
      stipendio garantito a vita) si sentono
      frustrati perchè non hanno da fare, e senza
      internet e l'email non si elvano
      culturalmente.Spesso ciò non è dovuto all'inefficienza dei dipendenti.Probabilmente l'organizzazione del lavoro statale ha questo grosso difetto.Io sono un dipendente statale e più volte mi è capitatato di passare dei periodi di magra paurosa.Cosa devo fare? Girarmi i pollici dal mattino alla sera?Io ho provato ad approfittarne per imparare PHP e mysql, me li sono scaricati e li ho installati.Forse non ho fatto strettamente la mia mansione, però adesso in ufficio c'è qualcuno che sa programmare.Quando ce ne sarà bisogno lo tirerò fuori.
      Perchè si sa, se sei giunto al punto di
      voler informarti e aggiornarti su qualche
      argomento che riguarda le tue mansioni, sei
      allo stadio terminale.Grazie, provvederò a tumularmi subito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Falso moralismo sindacale...
        HAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Si, e se il tuo capoufficio ti chiede di "programmargli" qualche cosa voglio proprio vederti!!!!Sindacati, mansioni, io devo fare questo e non quello, ho diritto a questo e mi spetta quell'altro....E non dire che non e' cosi, ho fatto l'obiettore (servizi sociali) in un comune e ti assicuro che il problema piu grande (quando si DOVEVA fare qualche cosa) non erano ne i soldi ne le leggi ne l'organizzazione ne la buona volonta di chi comanda!.Anche d'avanti a casi umani VERI si scatenavano discussioni interminabili se quella particolare azione da parte di tizio non prevaricasse i compiti a lui assegnati, se i sindacati erano d'accordo e via cosi!Una situazione talmente paradossale che, spesso, noi obietttori si "scavalcava" e si FACEVA 123, senza tante palle!E tu diventeresti il "programmatore".....Ma va....
        • gerry scrive:
          Re: Falso moralismo sindacale...
          - Scritto da: Anonimo
          HAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Buon per te che ti va di ridere....Lo so bene com'è il caos delle amministrazioni statali.So bene anche che le amministrazioni statali sono piene dei figuri che tu descrivi.So bene anche che i figuri che tu descrivi spesso e volentieri riescono a tarpare le ali di quelli che ci mettono la buona volontà nel loro lavoro, e non solo la "mansione".Però permettimi di dire che l'organizzazione conta.Io il mio lavoro lo faccio volentieri, però se devo aspettare per 18 mesi (sic!) la licenza di acrobat reader perchè al ministero cambiano le regole degli appalti ogni tre settimane cerca di capire che non me ne posso assumere la colpa da solo.
          Si, e se il tuo capoufficio ti chiede di
          "programmargli" qualche cosa voglio proprio
          vederti!!!!L'ho già fatto, ad imparare basta un po' di tempo e buona volontà.
          • LraiseR scrive:
            Re: Falso moralismo sindacale...
            - Scritto da: gerry
            Io il mio lavoro lo faccio volentieri, però
            se devo aspettare per 18 mesi (sic!) la
            licenza di acrobat reader perchè alPerché aspettare 18 mesi per la licenza di Acrobat Reader (bando... per il reader??) quando puoi installare ghostview senza problemi di sorta?
          • gerry scrive:
            Re: Falso moralismo sindacale...
            - Scritto da: LraiseR
            Perché aspettare 18 mesi per la licenza di
            Acrobat Reader (bando... per il reader??)
            quando puoi installare ghostview senza
            problemi di sorta?In effetti, è quello che ho fatto :)
          • elfabio scrive:
            Re: Falso moralismo sindacale...
            - Scritto da: gerry
            Io il mio lavoro lo faccio volentieri, però
            se devo aspettare per 18 mesi (sic!) la
            licenza di acrobat reader perchè al
            ministero cambiano le regole degli appalti
            ogni tre settimane cerca di capire che non
            me ne posso assumere la colpa da solo.duh? non mi dire che pure per un programma gratuito (acrobat reader) bisogna indire un bando per prenderlo mi sembra inverosimile
          • gerry scrive:
            Re: Falso moralismo sindacale...
            - Scritto da: elfabio
            duh? non mi dire che pure per un programma
            gratuito (acrobat reader) bisogna indire un
            bando per prenderlo mi sembra inverosimileHai ragione, ho sbaglito a scrivere...Intendevo la suite Acrobat (PDFwriter, distiller, ecc. ecc..)
      • Anonimo scrive:
        Re: Falso moralismo sindacale...
        intervengo sulla questione dell' auto-formazione...io lavoro nel privato, ma non troppo, diciamo parastatale o suo indotto (galassia telecom - finsiel...)plaudo alla tua attività con php e mysql, ma aggiungo che mica sempre è tollerata una cosa del genere: io ho chiesto per un anno e mezzo di poter fare 'ricerca tecnologica' (mi piace chiamarla così), ma m'è stato sempre risposto picche.anzi...hanno anche minacciato di cacciarmi, quando gli 'esperimenti' hanno riguardato le tematiche di security...posso aggiungere che alcuni miei colleghi, che cinicamente poteri etichettare come 'da rottamare' (sono rimasti al cobol), hanno affrontato problemi analoghi: non veniva messo a loro disposizione neanche un pc, sono stati abbandonati in un angolo...e la loro professionalità ???provocazione:non era meglio (soprattutto per loro) un bel licenziamento ???m1m3sys
        • Anonimo scrive:
          Re: Falso moralismo sindacale...
          I problema è sempre il solito: tutti parlano dei diritti, è i doveri? Le norme di tutela vengono usate per proteggere i furbi, invece che i volenterosi.Io sono un dipendente pubblico. Gli utenti dicono che sono bravo: io faccio quello che posso, cerco di mettermi nei panni di chi mi sta davanti, di dare risposte rapide ecc. Infatti ho avuto i miei bravi problemi...Ho colleghi che passano due ore al giorno a scambiarsi le e-mail, gli allegati spiritosi, che programmano le settimane bianche, le vacanze al mare, che guardano i prezzi delle gomme per la propria auto... A me potrebbe anche non interessare, se non fosse che il lavoro c'è e se non lo fa qualcuno lo deve fare qualcun altro e io a volte arrivo a fine giornata fuso. Chiaro che in questa situazione dovrebbe intervenire il capo, ma è impegnato a scriversi le sue e-mail... Io comunque vado per la mia strada, ma che fatica.Il fatto è che chi vuole scriversi le mail o navigare dovrebbe comprarsi il PC e farlo a casa propria. Quantomeno dovrebbe prima fare il lavoro e poi passare al resto, non viceversa.Le norme: si accetterebbe che uno in ufficio passi il tempo a scriversi le sue lettere con la macchina per scrivere? E dove sta la differenza se lo fa con PC e mail? E la collettività deve accettare di pagare per questi signori? E' l'ora di adeguarsi togliendo il paravento della privacy, perché non c'entra un tubo. Sei pagato per lavorare, non per fare le questioni tue. Si hanno dei diritti, ma anche doveri.Saluti (p.s.: oggi sono in ferie, sto scrivendo da casa, non dall'ufficio!)
    • Anonimo scrive:
      Falso moralismo lavoristico
      Chissa' perche' tutti quelli che scrivono a PI qualificandosi come dipendenti pubblici devono sempre premettere che loro sgobbano da mane a sera come forsennati, sono ligi al dovere e non sgarrano mai, invece certi colleghi... e chissa' perche' i privati dicono di lavorare come bestie sette giorni su sette, i pubblici invece...Io ho lavorato sia nel privato che nel pubblico. Nel pubblico ci sono settori e uffici dove si lavora come e forse piu' che nel privato; poi certo, ci sono anche posti dove si lavora poco e gente che lavora poco. Nel privato, sicuro, in genere si lavora, ma c'e' anche gente che gira molto e si fa vedere molto, ma quanto a produrre... lasciamo perdere. E certi figli di buona donna, squali schifosi, fanno ben di peggio nella vita che scrivere e-mail extralavorative.Se c'e' un moralismo sindacale, c'e' anche un moralismo lavoristico veramente risibile. Sono sempre gli altri che non lavorano e passano il tempo a scrivere e-mail, noi mai. Noi siamo guerrieri da scrivania, a testa bassa e ventre a terra tutto il giorno e non ci passa mai per la testa magari di andare su Punto Informatico e vedere che succede nel mondo dei PC. No, e che cavolo, noi siamo lavoratori tutti di un pezzo. Se delle nostre 8 ore al giorno in ufficio 2 non servono a una minchia, servono solo a non sforare l'orario settimanale (e spesso e' cosi': difficile da confessare quanto sia drogato il modello di sviluppo e lavoro che ci viene imposto, eh?), noi non ci facciamo tentare: no, noi ce lo inventiamo il lavoro quando non ce n'e' abbastanza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Falso moralismo lavoristico
        Ciao, io sono uno di quei dipendenti pubblici che ha scritto e contro cui scrivi.Non capisco quello che scrivi: io ho raccontato la mia esperienza e, ti assicuro, quella è: io lavoro, molto,ed altri perdono tempo a scrivere. E io lavoro ancheper loro. E le mail le faccio a casa, la sera. Questa è la MIA situazione.Del resto anche tu, più oltre, scrive delle TUE esperienze nel pubblico e nel privato. Sono, appunto, le tue, come io ho le mie: perché mai me le devi confutare?Comunque ti spiego perché i dipendenti pubblici che scrivono sono tutti "sgobboni": perché qui si possono sfogare, evidentemente non è che sempre puoi dire le stesse cose in faccia ai tuoi colleghi, non ti pare? Allora le dicono a Punto Informatico, così come ne parlano tra di loro con i colleghi di cui si fidano e non con quelli, per essere chiari, fetenti. Ciao.
  • Anonimo scrive:
    USSL
    Oggi sono andato all'USSL e non c'èra nessuno...erano le 10 e lo sportello recitava dalle 9 alle 12 dal Lunedi al Venerdi. E allora? Soliti sistemi "all'Italiana" ?
    • Simplex scrive:
      Re: USSL
      - Scritto da: Anonimo
      Oggi sono andato all'USSL e non c'èra
      nessuno...erano le 10 e lo sportello
      recitava dalle 9 alle 12 dal Lunedi al
      Venerdi. E allora? Soliti sistemi
      "all'Italiana" ? NO! Semplicemente dovevi avvisarli del Tuo arrivo per Email, e che cribbio', devi adeguarti anche Te alle nuove tecnologie, mica solo loro :))))
      • Anonimo scrive:
        Re: USSL
        - Scritto da: Simplex

        - Scritto da: Anonimo

        Oggi sono andato all'USSL e non c'èra

        nessuno...erano le 10 e lo sportello

        recitava dalle 9 alle 12 dal Lunedi al

        Venerdi. E allora? Soliti sistemi

        "all'Italiana" ?

        NO! Semplicemente dovevi avvisarli del Tuo
        arrivo per
        Email, e che cribbio', devi adeguarti anche
        Te alle nuove
        tecnologie, mica solo loro :))))Ma no, non avete capito nulla.....erano tutti dentro che stavano controllando sul sito del governo gli orari di lavoro della giornata....... :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: USSL
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Simplex



          - Scritto da: Anonimo


          Oggi sono andato all'USSL e non c'èra


          nessuno...erano le 10 e lo sportello


          recitava dalle 9 alle 12 dal Lunedi al


          Venerdi. E allora? Soliti sistemi


          "all'Italiana" ?



          NO! Semplicemente dovevi avvisarli del
          Tuo

          arrivo per

          Email, e che cribbio', devi adeguarti
          anche

          Te alle nuove

          tecnologie, mica solo loro :))))

          Ma no, non avete capito nulla.....
          erano tutti dentro che stavano controllando
          sul sito del governo gli orari di lavoro
          della giornata....... :-)

          °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°più semplicemente hai beccato il giorno in cui l'unico cretino che lavora (magari su 100) era in ferie o malattia.Io mi son rotto le scatole di veder gente inferocita per colpa dei colleghi sfaticati e li ho denunciati......risultato??...trasferiti ad altro impiego NON al pubblico (così si grattano meglio le palle)...e io malvisto da tutti.Rammentate.........se la burocrazia è lenta è anche perchè su cento persone SOLO un cretino tira avanti il carretto.saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: USSL

            °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
            più semplicemente hai beccato il giorno in
            cui l'unico cretino che lavora (magari su
            100) era in ferie o malattia.
            Io mi son rotto le scatole di veder gente
            inferocita per colpa dei colleghi sfaticati
            e li ho
            denunciati......risultato??...trasferiti ad
            altro impiego NON al pubblico (così si
            grattano meglio le palle)...e io malvisto da
            tutti.
            Rammentate.........se la burocrazia è lenta
            è anche perchè su cento persone SOLO un
            cretino tira avanti il carretto.
            saluti.Per favore, non darti del cretino: stai facendo il tuo dovere, fai del tuo meglio, non lasciare che i tuoi "esimi" colleghi ti convincano che sei tu che sbagli...... e se poi non ce la farai piu', hai avuto il coraggio di denunciarli, puoi trovarne anche per andartene: come dicevano in "Mediterraneo", "...almeno non ti considereranno un loro complice!!"Ten dur!
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