Si avvicina Italian Cyberspace Law Conference

La quinta edizione


Bologna – Si terrà nel capoluogo emiliano il 25 e 26 novembre la quinta edizione di ICLC 2005 , la Italian Cyberspace Law Conference , un evento a cui partecipano esperti di diritto, informatica e tecnologia per valutare ed esaminare il “diritto del ciberspazio in Italia”.

L’incontro, che si terrà allo “StarHotel Excelsior” di Bologna, quest’anno prevede – si legge in una nota – “un grande dibattito non stop su tutti i temi che hanno interessato la Conferenza negli anni precedenti”. Elementi centrali del dibattito il rapporto tra biotecnologie e diritto, i DRM, il futuro dell’informatica giuridica.

Attenzione però: l’accesso non è gratuito (80 euro + Iva) e ci sono solo 150 posti disponibili.
Il sito di riferimento è qui

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  • gimuz scrive:
    perchè la PEC?
    L'articolo è sicuramente molto più accurato di molta spazzatura che circola in rete sul tema.Non concordo però su un punto, che mi sembra abbastanza cruciale: perchè nell'articolo si dice che conviene affidarsi alla PEC per la fattura elettronica?Dal punto di vista tecnologico esistono molte possibilità di rispondere ai requisiti della normativa senza ricorrere a un certificatore terzo per la trasmissione (non per la conservazione! ripeto, solo per la trasmissione).Mi sembra invece molto più efficiente da un punto di vista business, "aprire" la trasmissione a concorrenti che creino sistemi di trasmissione compatibili con la legge, senza dover essere filtrati da un oligopolio certificatore che rallenterebbe necessariamente lo sviluppo di questi sistemi. Anzi, io penso che si debba aprire una riflessione seria anche sulla necessità dei certificatori nella conservazione. La necessità delle certificazioni istituzionalizzate è un retaggio della cultura corporativa italiana e spiega bene perchè in Europa questi mezzi esistano da anni e in Italia no.Leggendo infatti la direttiva comunitaria guida (la 115 citata ampiamente) si evince che NON c'è affatto da parte comunitaria un obbligo di certificazione.g.
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè la PEC?
      - Scritto da: gimuz
      L'articolo è sicuramente molto più accurato di
      molta spazzatura che circola in rete sul tema.
      Non concordo però su un punto, che mi sembra
      abbastanza cruciale: perchè nell'articolo si dice
      che conviene affidarsi alla PEC per la fattura
      elettronica?
      Dal punto di vista tecnologico esistono molte
      possibilità di rispondere ai requisiti della
      normativa senza ricorrere a un certificatore
      terzo per la trasmissione (non per la
      conservazione! ripeto, solo per la trasmissione).
      Mi sembra invece molto più efficiente da un punto
      di vista business, "aprire" la trasmissione a
      concorrenti che creino sistemi di trasmissione
      compatibili con la legge, senza dover essere
      filtrati da un oligopolio certificatore che
      rallenterebbe necessariamente lo sviluppo di
      questi sistemi.
      Anzi, io penso che si debba aprire una
      riflessione seria anche sulla necessità dei
      certificatori nella conservazione. La necessità
      delle certificazioni istituzionalizzate è un
      retaggio della cultura corporativa italiana e
      spiega bene perchè in Europa questi mezzi
      esistano da anni e in Italia no.
      Leggendo infatti la direttiva comunitaria guida
      (la 115 citata ampiamente) si evince che NON c'è
      affatto da parte comunitaria un obbligo di
      certificazione.

      g.Gent.mo G.,per quanto mi riguarda Lei sfonda una porta aperta...(veda ad esempio http://punto-informatico.it/p.asp?i=51439) effettivamente per quanto riguarda quell'affermazione contenuta nell'articolo faccio autocritica e avremmo dovuto precisarla meglio, anche se sono certe leggi che ci costringono a dire certe cose! :-)Cordiali saluti. Andrea Lisi
      • gimuz scrive:
        Re: perchè la PEC?
        Ovviamente la mia non era una critica al vs. articolo, ma indirettamente alle lobby che imbrigliano lo sviluppo delle tecnologie con i loro più o meno evidenti conflitti di interesse!Giuliano
  • Alessandrox scrive:
    Delucidazioni
    1) Un esempio di "Electronic Data Interchange"? Che si intende di preciso? In questo momento non stiamo usando un EDI?2) Che caratteristiche e requisiti devono avere questi soggetti terzi ai quali affidiamo in outsourcing la fatturazione elettronica? in Pratica Chi sono?3) In pratica cosa serve? Un lettore, un a scheda contenente la firma digitale certificata e la marca temporale ma chi rilascia queste certificazioni solo le camcom? Ci sono altri enti o e' obbligatorio iscriversi alle camere di commercio? Mi pare assurdo.4) Perche' il destinatario della fattura dovrebbe rivolgersi ad un' ente intermedio per prelevare le fatture? Una volta che ho firmato digitalmente un documento glielo invio per e-mail.... che problema c'e'?5) E a proposito dell' invio via e-mail , e' proprio indispensabile la PEC? E chi sono gli enti che forniscono servizi PEC?Grazie per le risposte
    • gimuz scrive:
      Re: Delucidazioni
      - Scritto da: Alessandrox
      1) Un esempio di "Electronic Data Interchange"?
      Che si intende di preciso? In questo momento non
      stiamo usando un EDI?No, l'EDI è uno standard preciso codificato da norme internazionali e recepito nella legislazione comunitaria e nazionale. E' sufficiente inserire l'acronimo in un motore per reperire le norme di riferimento.
      2) Che caratteristiche e requisiti devono avere
      questi soggetti terzi ai quali affidiamo in
      outsourcing la fatturazione elettronica? in
      Pratica Chi sono?Sono tipicamente outsourcer che si occupano di gestione documentale IT e hanno un centro servizi dedicato. Ce ne sono decine (se non centinaia) sparsi per l'Italia.
      3) In pratica cosa serve? Un lettore, un a scheda
      contenente la firma digitale certificata e la
      marca temporale ma chi rilascia queste
      certificazioni solo le camcom? Ci sono altri enti
      o e' obbligatorio iscriversi alle camere di
      commercio? Mi pare assurdo.L'Unioncamere non è l'unico certificatore riconosciuto, ne esistono altri (circa dieci in Italia). E' il punto debole del sistema: se per assurdo una grande quantità di aziende aderisse al servizio, c'è il rischio che l'ente certificatore diventi un collo di bottiglia operativo.
      4) Perche' il destinatario della fattura dovrebbe
      rivolgersi ad un' ente intermedio per prelevare
      le fatture? Una volta che ho firmato
      digitalmente un documento glielo invio per
      e-mail.... che problema c'e'?Attenzione! La fattura elettronica NON è l'invio via e-mail della fattura (rileggi la prima parte dell'articolo). in pratica nella fattura elettronica il documento è SMATERIALIZZATO e non esiste più, detto in parole povere viaggiano solo i dati.
      5) E a proposito dell' invio via e-mail , e'
      proprio indispensabile la PEC? E chi sono gli
      enti che forniscono servizi PEC?Vedi sopra: se si decide di fare unicamente l'invio elettronico della fattura e non l'invio della fattura elettronica (non è un gioco di parole), la PEC non serve.g.
      Grazie per le risposte
      • Alessandrox scrive:
        Re: Delucidazioni
        - Scritto da: gimuz
        - Scritto da: Alessandrox

        1) Un esempio di "Electronic Data Interchange"?

        Che si intende di preciso? In questo momento non

        stiamo usando un EDI?
        No, l'EDI è uno standard preciso codificato da
        norme internazionali e recepito nella
        legislazione comunitaria e nazionale. E'
        sufficiente inserire l'acronimo in un motore per
        reperire le norme di riferimento.OK trovato, capito.

        2) Che caratteristiche e requisiti devono avere

        questi soggetti terzi ai quali affidiamo in

        outsourcing la fatturazione elettronica? in

        Pratica Chi sono?
        Sono tipicamente outsourcer che si occupano di
        gestione documentale IT e hanno un centro servizi
        dedicato. Ce ne sono decine (se non centinaia)
        sparsi per l'Italia.Un' azienda per fare da outsoucer che requisiti deve avere, intendo deve ricevere una certificazione da una certa autorita'/ente immagino.

        3) In pratica cosa serve? Un lettore, un a
        scheda

        contenente la firma digitale certificata e la

        marca temporale ma chi rilascia queste

        certificazioni solo le camcom? Ci sono altri
        enti

        o e' obbligatorio iscriversi alle camere di

        commercio? Mi pare assurdo.
        L'Unioncamere non è l'unico certificatore
        riconosciuto, ne esistono altri (circa dieci in
        Italia). E' il punto debole del sistema: se per
        assurdo una grande quantità di aziende aderisse
        al servizio, c'è il rischio che l'ente
        certificatore diventi un collo di bottiglia
        operativo.Beh... per "assurdo" l' obbiettivo, a quanto pare, sarebbe l' adesione di quante piu' aziende italiane possibili... almeno nelle intenzioni del governo.

        4) Perche' il destinatario della fattura
        dovrebbe

        rivolgersi ad un' ente intermedio per prelevare

        le fatture? Una volta che ho firmato

        digitalmente un documento glielo invio per

        e-mail.... che problema c'e'?
        Attenzione! La fattura elettronica NON è l'invio
        via e-mail della fattura (rileggi la prima parte
        dell'articolo). in pratica nella fattura
        elettronica il documento è SMATERIALIZZATO e non
        esiste più, detto in parole povere viaggiano solo
        i dati.Si OK ma facciamo un caso pratico: se il documento e' composto elettronicamente (es. formato pdf), e firmato digitalmente (con chiave privata, protocollo x509), il problema non si pone dal momento che dopo la trasmissione viene ricevuto e aperto dal ricevente il quale non deve fare altro che verificare la firma apposta sul documento stesso (con chiave pubblica), se qualcosa non torna si vede subito.... non c'e' strettamente bisogno di un' intermediario (c'e' bisogno di un' ente terzo che certifichi la mia firma questo si).

        5) E a proposito dell' invio via e-mail , e'

        proprio indispensabile la PEC? E chi sono gli

        enti che forniscono servizi PEC?
        Vedi sopra: se si decide di fare unicamente
        l'invio elettronico della fattura e non l'invio
        della fattura elettronica (non è un gioco di
        parole), la PEC non serve.Ma in ogni caso i fornitori di PEC sono enti a "tiratura limitata" come gli enti certificatori di cui sopra? E poi certamente non sara' un servizio gratuito...
        • gimuz scrive:
          Re: Delucidazioni
          - Scritto da: Alessandrox
          Un' azienda per fare da outsoucer che requisiti
          deve avere, intendo deve ricevere una
          certificazione da una certa autorita'/ente
          immagino. Fortunatamente no. Tra poco arriveremo al fatto che devo essere certificato anche per poter respirare. Alessandrox, leggi il mio thread sulla PEC per capire cosa penso della proliferazione delle certificazioni. Si tratta di una normale gestione di procurement aziendale: acquisto chi mi convince di più sulla base delle reciproche professionalità.
          Beh... per "assurdo" l' obbiettivo, a quanto
          pare, sarebbe l' adesione di quante piu' aziende
          italiane possibili... almeno nelle intenzioni
          del governo.Concordo. Non so se questo è l'obiettivo del governo. Anzi, per dirla tutta dubito che il governo abbia agito con obiettivi diversi dal recepimento della normativa comunitaria. Stando ovviamente bene attento a non pestare i piedi alle lobby di turno (leggi il thread sul PEC)
          Si OK ma facciamo un caso pratico: se il
          documento e' composto elettronicamente (es.
          formato pdf), Una fattura in PDF non è necessariamente un doc elettronico!! e quindi in quanto tale non necessita di essere firmato digitalmenteper la trasmissione (a patto che il cliente la stampi, ma quelli sono problemi suoi)
          e firmato digitalmente (con chiave
          privata, protocollo x509), il problema non si
          pone dal momento che dopo la trasmissione viene
          ricevuto e aperto dal ricevente il quale non
          deve fare altro che verificare la firma apposta
          sul documento stesso (con chiave pubblica), se
          qualcosa non torna si vede subito.... non c'e'
          strettamente bisogno di un' intermediario (c'e'
          bisogno di un' ente terzo che certifichi la mia
          firma questo si). Mi sembra che nella parentesi ti sia risposto da solo. Ma, ripeto, la trasmissione in questo caso non necessita della firma digitale. Solo se si intende fare conservazione ci vuole la firma digitale e la certificazione di un terzo.
          Ma in ogni caso i fornitori di PEC sono enti a
          "tiratura limitata" come gli enti certificatori
          di cui sopra? E poi certamente non sara' un
          servizio gratuito...ovvio...
  • tiro scrive:
    e la firma digitale..?
    Mi chiedo di che firma digitale si tratti.Sara' uno standard aperto o chiuso..? Chissa' magari e' proprio un formato chiuso e proprietario che non si puo' implementare ma solo comprare a suon di danari...Speriamo proprio che non sia cosi'
    • gimuz scrive:
      Re: e la firma digitale..?
      E' invece è proprio così.Ci sarà qualcuno che si farà tanti quattrini....
      • Anonimo scrive:
        Re: e la firma digitale..?
        - Scritto da: gimuz
        E' invece è proprio così.

        Ci sarà qualcuno che si farà tanti quattrini....piuttosto continuo a stampare
  • nattu_panno_dam scrive:
    [OT] "una briciola di silicio contenuto"
    La cazzata della redazione del giorno? Gli HDD usano materiale magnetico, da quando esistono dischi al silicio scrivibili con testine elettromagnetiche mobili?
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] "una briciola di silicio conten
      - Scritto da: nattu_panno_dam
      La cazzata della redazione del giorno? Gli HDD
      usano materiale magnetico, da quando esistono
      dischi al silicio scrivibili con testine
      elettromagnetiche mobili?^^^Ma sì, sapientone rilassati!Hanno scritto l'articolo due avvocati che si interessano di diritto dell'informatica, non due tecnici o ingegneri informatici. E' chiaro che si tratta di una "licenza poetica" che ci può stare e rende più bello l'incipit dell'articolo.Leggo da http://www.ontrackrecuperodati.it/glossario/che:ChipCon il termine si intende il circuito integrato costituito da una piastrina di silicio che contiene enormi quantità di circuiti e componenti elettriche miniaturizzate quindi certamente il silicio è un componente utilizzatissimo di un pc...)Leggo ancora da http://www.wayelettrodomestici.net/root/homecomputer_1350.html:Il loro cuore è il processore, un pezzetto di silicio grande come un cioccolatino.Insomma a voler sottilizzare a tutti i costi hai ragione, ma pretendere dagli avvocati che stiano a verificare queste cose significa fare solo il solito "rompic..."!L'articolo è scritto bene, è preciso e le leggi i due giuristi le conoscono bene...questo mi basta per dire che è un bellissimo articolo! Ciao.Paolo
  • Anonimo scrive:
    Bell'articolo
    Premetto che di questa materia non ci capisco un tubo perchè è molto tecnica e contraddittoria, quindi già apprezzo il fatto che due avvocati abbiano provato ad avvicinarsi ad essa in maniera positiva.L'articolo è chiaro, lucido e abbastanza approfondito.BRAVI! Maurizio Cataldi
  • trinitro scrive:
    ora si può, sto' paro de...
    che bello leggere sentenze scritte da persone "think-positive"....poi quando si entra nel pratico ti trovi un finanziere di 50anni che non sa un cacchio di pc, pensa solo alla pensione e ti tiene bloccato l'attività per un mese solo per romperti l'anima perchè non stampi le fattureleggete qua, tratto dal sito del CNIPA, quindi abbastanza affidabile...*******........E' possibile conservare su supporto informatico documenti contabili/fiscali e distruggere gli originali cartacei? Le attuali risoluzioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze in materia di scritture e documenti contabili prevedono che i documenti fiscali vengano comunque sempre conservati su supporto cartaceo, prescindendo dalla loro acquisizione sotto forma di immagini. Pertanto una soluzione definitiva al problema è da rinviarsi a dopo la pubblicazione dell'apposito regolamento per la conservazione della documentazione di rilevanza tributaria, in fase di emanazione da parte dello stesso ministero dell'Economia e delle Finanze alla luce della deliberazione n.11/2004 del Cnipa. ........****************http://protocollo.gov.it/faq_03-2.aspossequiTrent
    • Anonimo scrive:
      Re: ora si può, sto' paro de...
      ...quel documento del CNIPA è stato scritto appunto prima che entrasse in vigore la normativa ministeriale che ha reso possibile l'eliminazione del cartaceo (e cioè il DMEF del 23 gennaio 2004!Studia e leggi bene l'articolo dei due avvocati (che conosco bene e so essere molto preparati in materia) rimadi sparare sentenze.ciao. Paolo
      • trinitro scrive:
        Re: ora si può, sto' paro de...
        non me la sto' prendendo con gli autori dell'articolo ma con la legiferazione italiana sull'argomento.Sono ormai diec'anni che sembra si possa bruciare il cartaceo ma, puntalmente, dopo ogni nuova legge emanata si trova sempre l'inghippo per cui diventa molto pericoloso "dematerializzare" la documentazione fiscale.Spero vivamente che questa sia la volta buona, ma ne dubito....Trent.- Scritto da: Anonimo
        ...quel documento del CNIPA è stato scritto
        appunto prima che entrasse in vigore la normativa
        ministeriale che ha reso possibile l'eliminazione
        del cartaceo (e cioè il DMEF del 23 gennaio 2004!
        Studia e leggi bene l'articolo dei due avvocati
        (che conosco bene e so essere molto preparati in
        materia) rimadi sparare sentenze.
        ciao. Paolo
        • opazz scrive:
          Re: ora si può, sto' paro de...
          T'assicuro che puoi.. Vedi il mio post iniziale, per carpire i prerequisiti necessari per il falò del cartaceo..
          • Anonimo scrive:
            Re: ora si può, sto' paro de...
            - Scritto da: trinitro

            -I finanzieri che credono che la firma digitale
            sia la scannerizzazione dello scarabocchio fatto
            a penna

            -Responsabili che si ostinano a voler stampare i
            bilanci con il prefincato invece che fronteretro
            su un A4 perchè "per la buona tenuta della
            contabilita......bla bla.."

            -Clienti che credono che con la smartcard si
            raccolgano i punti della benzina (è vero sigh!!)

            Sbaglio o la Posta Elettronica Certificata è un
            obbligo per tutti gli enti pubblici ? Ho spinto
            per addottarla ma a che cosa mi serve se l'INPS
            non l'adotta, l'INAIL non sa manco cos'è, i vari
            Comuni non hanno soldi e quindi non l'adottano?
            Un amaro ma veritiero spaccato del rapporto che c'è tra i buoni propositi legislativi e la dura realtà di enti pubblici e imprese :(
          • opazz scrive:
            Re: ora si può, sto' paro de...
            Certo ma se aspettiamo che tutti si "aggiornino" famo notte.. La legge permette? SI. Ci sono impedimenti? NO.Allora io uso quel che posso usare, se gli altri non lo fanno, non mi riguarda.
          • trinitro scrive:
            Re: ora si può, sto' paro de...
            - Scritto da: opazz
            Certo ma se aspettiamo che tutti si "aggiornino"
            famo notte.. La legge permette? SI. Ci sono
            impedimenti? NO.

            Allora io uso quel che posso usare, se gli altri
            non lo fanno, non mi riguarda.scusa ma nella tua azienda la GDF ha fatto una cappatina?se si, quando gli hai detto che hai tutto in formato digitale e che il documento che hai appena stampato per faglielo vedere.... è conforme all'originale... ho meglio E' l'originale perchè firmato digitalmente ... che ti hanno detto?se no,....ti consiglio di andare piano con la "dematerializzazione" dei documenti fiscali... ti parla uno che la GDF ormai la vede ogni 15 giorni: finchè va tutto bene ok, ma se iniziano a rompere,.... anche se hai ragione te......ti bloccano l'azienda per un mese se va bene...Trent==================================Modificato dall'autore il 09/11/2005 19.47.31
          • opazz scrive:
            Re: ora si può, sto' paro de...

            scusa ma nella tua azienda la GDF ha fatto una
            cappatina?
            quando gli hai detto che hai tutto in formato
            digitale e che il documento che hai appena
            stampato per faglielo vedere.... è conforme
            all'originale... ho meglio E' l'originale perchè
            firmato digitalmente ... che ti hanno detto?Avoglia, son venuti, e visto che la legge non ammette ignoranza, non potevano ignorare certe direttive sia legali che dell'agenzia delle entrate, quindi come si son permessi a fare qualche discorso "strano" gli ho mostrato la legge, e a testa bassa si son "ripassati" i "particolari che gli sfuggivano" e a testa bassa non han potuto dire nulla.. Io e il mio capo su questo discorso la pensiamo alla stessa maniera. Visto che giust'appunto la legge non ammette ignoranza, e visto che giust'appunto è mia facoltà e non infrango nessuna legge/regolamento operare in un certo modo, si fa in quel modo e finita li.Se non gli va bene, che portino motivazioni ALTAMENTE valide, altrimenti non vengono proprio considerati, visto che fino a prova contraria facciamo le cose secondo legge.
          • Anonimo scrive:
            Re: ora si può, sto' paro de...
            .. ho capito: il tuo capo è un mafioso :| - Scritto da: opazz

            scusa ma nella tua azienda la GDF ha fatto una

            cappatina?

            quando gli hai detto che hai tutto in formato

            digitale e che il documento che hai appena

            stampato per faglielo vedere.... è conforme

            all'originale... ho meglio E' l'originale perchè

            firmato digitalmente ... che ti hanno detto?

            Avoglia, son venuti, e visto che la legge non
            ammette ignoranza, non potevano ignorare certe
            direttive sia legali che dell'agenzia delle
            entrate, quindi come si son permessi a fare
            qualche discorso "strano" gli ho mostrato la
            legge, e a testa bassa si son "ripassati" i
            "particolari che gli sfuggivano" e a testa bassa
            non han potuto dire nulla..

            Io e il mio capo su questo discorso la pensiamo
            alla stessa maniera. Visto che giust'appunto la
            legge non ammette ignoranza, e visto che
            giust'appunto è mia facoltà e non infrango
            nessuna legge/regolamento operare in un certo
            modo, si fa in quel modo e finita li.

            Se non gli va bene, che portino motivazioni
            ALTAMENTE valide, altrimenti non vengono proprio
            considerati, visto che fino a prova contraria
            facciamo le cose secondo legge.
  • Anonimo scrive:
    e il bollo? dove lo appiccico?
    ok, posso fare una fattura digitale, ma poi, il bollo, obbligatorio per legge, dove lo devo appiccicare?E poi, chi lo deve pagare?
    • Anonimo scrive:
      Re: e il bollo? dove lo appiccico?
      MAI SENTITO PARLARE DI BOLLO VIRTUALE?
      • frog scrive:
        Re: e il bollo? dove lo appiccico?
        - Scritto da: Anonimo
        MAI SENTITO PARLARE DI BOLLO VIRTUALE?Non bollo!!!!! etichetta.In questo caso netiquettehttp://www.gandalf.it/net/netiq.htmGrazie.E poi no....non ne ho mai sentito parlare.Puoi spiegarmelo per piacere?
        • opazz scrive:
          Re: e il bollo? dove lo appiccico?
          Concordo con te sulla netichetta...Sulle fatture puoi assolvere all'obbligo del bollo fisico usando quello virtuale, tramite una autorizzazione all'agenzia delle entrate che ti compete.Leggi questo link:http://www.pi.camcom.it:8080/018_Registro/050_Manuali%20e%20istruzioni/020_Guida_Bilanci_telematici/060_Dichbollo%20virte anche questo:http://www.diritto.it/articoli/dir_tecnologie/zanini.htmlTi riporto un passaggio: L?azienda che presenterà la notificazione preventiva alla trasmissione delle fatture elettroniche , (nel caso venisse richiesto) potrà essere direttamente autorizzata ad emettere fatture con pagamento dell?imposta di bollo in modo virtuale ex art.15 D.P.R. 26 ottobre 1972 nr 642, senza dover richiedere ulteriormente una nuova autorizzazione .Nella notificazione si dovrà indicare il numero presunto degli atti e dei documenti che potranno essere emessi durante l?anno. Poi altre direttive sono: Val la pena ricordare che sono esenti da bollo le fatture che indicano corrispettivi assoggettati ad IVA, mentre quelle relative ad operazioni non imponibili (artt. 7,8, 8-bis e 9 del d.p.r.n.633/72), ad operazioni esenti (art.10 d.p.r. n.633/72), e ad imponibili esclusi dall?iva (art.15 d.p.r. n.633/72) sono soggette all?imposta di bollo in misura fissa, quando l?ammontare del corrispettivo indicato supera euro 77,47. Alla stessa imposta sono soggette le fatture che comprendono accanto ad importi assoggettati ad IVA altri importi sempre superiori a 77,47 euro. Che puoi trovare qui:http://www.finanze.it/dossier_tematici/fiscalita_unione_europea/E qui più precisamente:http://www.finanze.it/dossier_tematici/fiscalita_unione_europea/tomo1/parte1/cap_4/2_8.pdfP.S.Facevo prima a girarti i miei bookmark ;) ==================================Modificato dall'autore il 09/11/2005 12.59.41
          • frog scrive:
            Re: e il bollo? dove lo appiccico?
            Ciao Opazz.Si in effetti mi sa' che dovrei avere te come feed RSS :D Mi chiedevo come mai non mi sia mai stato fatto pagare alcun bollo sulle fatture, nonostante ne emetta molte.Ho scoperto che in effetti la pago solo su alcune esportazione extraeuropee, perche' ovviamente il resto e' assoggettato iva.Ho trovato questo:http://www.apinovara-vco.it/notiziario/2004/notiziario19-2004/19fiscale002.html*************Per quanto concerne l?imposta di bollo sulle fatture, si osserva preliminarmente che sono esenti da tale tributo le operazioni interamente assoggettate ad Iva, le fatture all?esportazione e le cessioni intracomunitarie anche se sono operazioni non imponibili Iva************Ti risulta?Ciao
          • opazz scrive:
            Re: e il bollo? dove lo appiccico?

            Ti risulta?Yes Sir, of course ;)
    • frog scrive:
      Re: e il bollo? dove lo appiccico?
      - Scritto da: Anonimo
      ok, posso fare una fattura digitale, ma poi, il
      bollo, obbligatorio per legge, dove lo devo
      appiccicare?
      E poi, chi lo deve pagare?A quale bollo ti riferisci?Non mi risulta che le fatture vadano bollate
    • The_Stinger scrive:
      Fatturo da 8 anni, mai messo un bollo.
      All'ultimo controllo il Ministero delle Finanze mi ha detto "Tutto a posto".Di che bolli stai parlando, scusa?==================================Modificato dall'autore il 09/11/2005 10.25.45
      • Anonimo scrive:
        Re: Fatturo da 8 anni, mai messo un boll
        L'iVA e l'imposta di bollo sono in alternativa, se tutte le fatture che emetti sono soggette ad IVA non dovrai pagare imposta di bollo.
  • Anonimo scrive:
    chi paga per il ritardo ?
    In Europa e America la fatturazione online funziona da parecchio tempo (10 anni ) qui come al solito non funziona niente chi paga per questi ritardi ?perchè invece di sparare stronzate sulla guerra non hannopensato a stringere i controlli della finanza ?perchè chi commette reati societari non va in galera ?perchè chi fa insider trading non viene punito ?perchè in italia esiste l'anarchia totale ?cazzo!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: chi paga per il ritardo ?

      perchè invece di sparare stronzate sulla guerra
      non hanno
      pensato a stringere i controlli della finanza ?Perchè grazie alla guerra gli americani ci hanno foraggiato di $$$
      perchè chi commette reati societari non va in
      galera ?Perchè senno ilvio sarebbe in galera :D
      cazzo!!!Concordo :D
    • gimuz scrive:
      Re: chi paga per il ritardo ?
      Io direi piuttosto chi incassa per il ritardo.Ha un nome e cognome:Poste ItalianeSe non secondo te, perchè si inventavano la PEC?
  • opazz scrive:
    Da tempo..
    ..la usiamo dove lavoro.. La legislazione è pertanto da tempo completa in materia e mancano all'appello soltanto delle specificazioni tecniche (riguardanti alcune fasi della procedura di conservazione sostitutiva, non rilevanti comunque ai fini della sua validità) e che si attendono ancora dall'Agenzia delle Entrate. E' vero in parte, già regolamenti d'attuazione e normativa vigente indicano che chi tramite la camera di commercio ha preso una smartcard e il relativo certificatore, se usa un prodotto di archiviazione elettronica, che permette la firma elettronica tramite la certificazione della smartcard della camcom, è già a posto, senza ulteriori obblighi di conservare il cartaceo.
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Da tempo..
      - Scritto da: opazz
      ..la usiamo dove lavoro..

      La legislazione è pertanto da tempo completa
      in materia e mancano all'appello soltanto delle
      specificazioni tecniche (riguardanti alcune fasi
      della procedura di conservazione sostitutiva, non
      rilevanti comunque ai fini della sua validità) e
      che si attendono ancora dall'Agenzia delle
      Entrate.

      E' vero in parte, già regolamenti d'attuazione e
      normativa vigente indicano che chi tramite la
      camera di commercio ha preso una smartcard e il
      relativo certificatore, se usa un prodotto di
      archiviazione elettronica, che permette la firma
      elettronica tramite la certificazione della
      smartcard della camcom, è già a posto, senza
      ulteriori obblighi di conservare il cartaceo.Il cartaceo conviene sempre imho, soprattutto come backup sicuro.
      • opazz scrive:
        Re: Da tempo..

        Il cartaceo conviene sempre imho, soprattutto
        come backup sicuro.Ti quoto, però sai, chi ha fatturazione in gran quantità, alla fine ci farebbe un bel falò..
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