Si scrive Mozilla, si legge Google

Ogni 10 dollari incassati dai creatori di Firefox, quasi 9 provengono da BigG. Ma guai a parlare di dipendenza. In ogni caso, la Foundation guarda al futuro con ottimismo

Roma – Il 2007 è stato un ottimo anno per Mozilla: 75 milioni di dollari sono finiti nelle sue casse , il cui 88 per cento – pari a 66 milioni – è frutto degli accordi con il gigante del search di Mountain View. Un valore in crescita rispetto all’anno passato, e che lega sempre di più Mozilla e la sopravvivenza di Firefox ai generosi contributi di Google: la situazione, in ogni caso, fa comodo a chi lavora per e con Mozilla Foundation .

Rispetto al 2006 , gli introiti hanno fatto segnare un interessante aumento del 12 per cento (più 8 milioni): l’anno scorso, il contributo di Google si era fermato all’85 per cento del totale, poco meno di 60 milioni, e già allora le polemiche erano infuriate. Dalla Foundation voci autorevoli si erano levate per difendere la filosofia e gli obiettivi di Mozilla: ma è indubbio che quei quattrini, qualunque sia la provenienza, facciano maledettamente bene allo sviluppo di Firefox, Thunderbird e tutti i progetti collegati direttamente e indirettamente alla Foundation.

Basti ricordare che sia Gnome che Creative Commons sono tra i destinatari delle donazioni di Mozilla , e si tratta in entrambi i casi di progetti che rivestono una certa importanza per la community dell’open source e in ogni caso in linea con la mission della Foundation: vale a dire lo sviluppo e la diffusione del web secondo standard condivisi, obiettivi che ne fanno (o forse ne hanno fatto fino ad oggi) un’organizzazione non profit che gode anche di notevoli benefici fiscali.

A quanto pare, però, l’ ufficio delle imposte statunitense (IRS) starebbe pensando di rivalutare la posizione di Mozilla in tal senso: la crescita vertiginosa dei bilanci, la diversificazione degli impegni e quindi il successo della Foundation sembrano aver convinto l’organo di controllo a rivedere la definizione “non profit” della organizzazione, nonostante nel frattempo sia nata anche la Corporation proprio per tenere in regola i conti. In ogni caso, fanno sapere da Mozilla, le tasse arretrate non dovrebbero superare di molto l’ordine delle centinaia di migliaia di dollari, e un cospicuo fondo cassa era stato già accantonato proprio in questa prospettiva.

Il presidente della Foundation, Mitchell Baker , ha espresso la sua soddisfazione per i conti di Mozilla: il progetto è in buona salute, lavora alacremente alla diffusione del software anche grazie alle localizzazioni, la community è sana e rigogliosa e contribuisce ad oltre il 40 per cento di tutto il codice scritto per il browser, il numero di utenti che utilizzano quotidianamente Firefox è cresciuto fino a quasi 50 milioni (il doppio rispetto al 2006).

Nel futuro, poi, ci sono il mercato mobile ( Fennec scalpita), una nuova attesa versione di Thunderbird e tanto, tanto lavoro per continuare a irrobustire la community che ruota attorno alla Foundation: così da garantire un futuro solido a Firefox anche quando Chrome dovesse sottrarre un po’ di spazio sulla scena, e magari anche un po’ dei soldi di Google.

Luca Annunziata

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  • Massimilian o Versace scrive:
    precisazioni
    Salve a tutti. Vorrei fare alcune precisazioni. Sono un ricercatore italiano, emigrato negli USA da anni, che lavora al progetto DARPA in questione. Si tratta di un progetto molto ambizioso, non di tre ma di decine di milioni di dollari spalmati su sette anni. Le ditte che hanno vinto il bando sono tre: HP, HRL (entrambe faranno partner con Boston University, Department of Cognitive and Neural Systems, dove lavoro) ed IBM.Quello appena annunciato e sicuramente in progetto piu visionario di DARPA: costruire, nellarco di sette anni, un chip che possa replicare le potenzialita di un sistema nervoso delle dimensioni di un piccolo mammifero, in un chip di dimensioni e consumo energetico compatibili con le moderne CPU dei personal computers (PC), ma in grado di supportare milioni di neuroni artificiali e miliardi di sinapsi (connessioni fra i neuroni). SyNAPSE ha un doppio scopo, come spesso accade per i progetti finanziati da DARPA:1) MILITARE: mettere a disposizione dellesercito Americano una tecnologia avanzata che consenta di equipaggiare il numero crescente di veicoli (ad esempio, aerei) e robot (ad esempio, iRobot PackBot) utilizzati dallesercito Americano in teatri di guerra. La crescente meccanizzazione ed automazione dellesercito necessita di chip intelligenti ed a basso consumo energetico che forniscano lintelligenza necessaria a questi sistemi.2) CIVILE: la legge di Moore (Moores Law), la quale postula che gli incrementi nella velocita dei proXXXXXri raddoppia ogni due anni, e destinata ad arrestarsi entro dieci anni in quanto la miniaturizzazione dei transistors delle CPU raggiugera un limite fisico tale per cui ulteriori riduzioni nelle dimensioni fisiche risulterebbero nella fusione del transistor dovuta a temperature di esercizio estreme. Per questo motivo DARPA ed i suoi partner industriali stanno puntando risorse notevoli nella ricerca di nuovi paradigmi computazionali che consentano agli USA di mantenera la supremazia nel campo dei chip. La direzione scelta e quella della costruzione di chip inspirati dal sistema nervoso animale, capace di computazioni ancora impossibili da parte di tradizionali CPU o supercomputer. Uno degli obiettivi del programma e quello di costruire un co-proXXXXXre neurale a basso costo e consumo energetico che supplementi la CPU dei futuri PC, dotando i comuni personal computer di funzioni, quali percezione visiva, uditiva, e ragionamento, tipiche dellintelligenza animale. In sostanza, DARPA vuole finanziare lintroduzione di un nuova famiglia di proXXXXXri nervosi che si affiancheranno, ed ungiorno forse sostituiranno, le convenzionali CPU.Per quanto riguarda i commenti sull'attuale stato dell'AI, non sono daccordo. L'immagine stereotipica dell'AI del robot di guerre stellari e' fuorviante. Oggi l'AI, nelle sue varie forme, e' pervasiva e presente in tantissime applicazioni software ed hardware. Esistono oggi modelli avanzati di funzioni sensoriali, cognitive e motorie che sono simulati su proXXXXXri seriali non adatti alle computazioni parallele di modelli inspirati al sistema nervoso. Il progetto SyNAPSE e' mirato a colmare questo gap.
  • ullala scrive:
    più che gatto....
    Su cnet parla di simulare UNA (1) sinapsi...E a partire da quella vorrebbero simulare un cervello con capicità paragonabili a qulle di un "rat" nei miei ricordi il "rat" era un ratto che somiglia al gatto a meno di una consonante .... la prima.... ma forse le mie sinapsi stanno andando a quel paese.Crak buzzz frizzle snapxzzzz!
  • Frank scrive:
    Ancora?
    Va beh, torniamo cosi indietro di anni su studi e riflessioni su AI e compagnia bella.Il cervello umano non è emulabile. Punto. Non è un software che butti su una virtual machine qualsiasi e - magicamente - funziona. E' il supporto stesso ad essere tutt'uno con le istruzioni che in esso si trasmettono. O crei un supporto biologico identico al nostro, o non ci fai niente. A quanto ne so, le nanotecnologie non sono ancora a tal livello di perfezione. O sbaglio?Per una disamina senza andare in lidi lontani vi consiglio qualche libro del nostrano Giuseppe Longo, vero guru in materia.Buon weekend!
    • Enris scrive:
      Re: Ancora?
      - Scritto da: Frank
      Va beh, torniamo cosi indietro di anni su studi e
      riflessioni su AI e compagnia
      bella.

      Il cervello umano non è emulabile. Punto. Sicuro?
      Non è
      un software che butti su una virtual machine
      qualsiasi e - magicamente - funziona. E' il
      supporto stesso ad essere tutt'uno con le
      istruzioni che in esso si trasmettono.esatto...è una macchina...(e direi anche stupida a volte!)

      O crei un supporto biologico identico al nostro,
      o non ci

      fai niente. A quanto ne so, le nanotecnologie non
      sono ancora a tal livello di perfezione. O
      sbaglio?Mi sa che ti sbagli ;-)
      Per una disamina senza andare in lidi lontani vi
      consiglio qualche libro del nostrano Giuseppe
      Longo, vero guru in
      materia.Consigliami qualche titolo, mi piace molto l'argomento!
      Buon weekend!Anche a te,Enri'S
    • Darkat scrive:
      Re: Ancora?
      e che non è emulabile lo dici tu? non esiste ancora nessuna teoria concreta che abbia dimostrato quello che dici o il contrario...fino a prova contrario finchè non si potrà dimostrare qualcosa non esiste di dire che si può o non si può, e IBM lo vuole scoprire
    • Aresio scrive:
      Re: Ancora?
      - Scritto da: Frank
      Va beh, torniamo cosi indietro di anni su studi e
      riflessioni su AI e compagnia
      bella.è proprio questo il punto. anni fa non era fattibile, oggi non è così vero.
      Il cervello umano non è emulabile. Punto. Non è
      un software che butti su una virtual machine
      qualsiasi e - magicamente - funziona. E' il
      supporto stesso ad essere tutt'uno con le
      istruzioni che in esso si trasmettono.no, il punto è che non è emulabile sequenzialmente e con costi (in termini informatici, non economici) sensati.
      O crei un supporto biologico identico al nostro,
      o non ci fai niente. A quanto ne so, le nanotecnologie non
      sono ancora a tal livello di perfezione. O
      sbaglio?infatti è quello che dice l'articolo: ritengono che i tempi siano maturi per modellare una complessità simile a quella di un felino. è già un'ambizione enorme.
      Per una disamina senza andare in lidi lontani vi
      consiglio qualche libro del nostrano Giuseppe
      Longo, vero guru in
      materia.io invece consiglio Arbib, "brains, machines and mathematics". si trova solo in inglese, ma è un buon riferimento di quanto provato in passato.
    • pabloski scrive:
      Re: Ancora?
      non la vedo così neranon c'è nessun motivo per cui sia necessario emulare passo-passo le reti neurali biologichecosa facciamo, andiamo ad emulare pure i processi vitali della cellula-neurone? direi che è inutile, non ti pare?il punto è l'algoritmo, sono le procedure messe in atto dalle reti neurali per plasmare sè stessele simulazioni non funzionano e non funzioneranno mai perchè non riescono a raggiungere il livello di precisione nel timing delle reti neurali? metti un clock? si ma di quanto? 20 ghz? 50 ghz? rischi sempre di perdere impulsi per stradala strada sono i sistemi analogici rimane ovviamente il problema di come permettere ai vari neuroni di collegarsi secondo una topologia arbitraria e su questo punto hai ragione che non c'è ancora un modo per farlo
    • Frank scrive:
      Re: Ancora?
      Rispondo a tutti.- Aresio: qui si parla di mente umana, non solo felina. Rileggi l'articolo. Per altro, non si distingue nemmeno tra mente e cervello, neanche fosse la stessa cosa. Pazzesco. - Zzzar: se ti dico che - a meno di improbabili scoperte pazzesche - la curvatura di Star Trek è impossibile nel nostro universo, ti aspetti che ti spieghi tutta la teoria alla base di questa affermazione in un post? Ho citato una fonte autorevolissima proprio per questo. Se ti interessa l'argomento parti da li ed esplora la bibliografia.. ce n'è parecchia!- Pabloski: il punto è proprio questo! Se vogliamo creare una "mente" (e qui si parla di "mente"), dobbiamo ricreare esattamente le condizioni in cui questa è nata. Vedi sotto.In breve, non facciamo confusione tra obiettivi funzionalisti e strutturalisti. Nel primo caso per alcune cose ci siamo già, se non sbaglio proprio Punto Informatico parlava del superamento del test di Turing.Ma qui si parla di ambizioni strutturaliste. Si vuole ricreare la Mente (con la "m" maiuscola) e il cervello.Queste due cosette sono nate all'interno di supporti biologici, come mezzo per la sopravvivenza. Il caso però vuole che questi "supporti" posseggano un corpo, venuto parecchio prima dei neuroni (mica a caso!). Il cervello - e la mente, di conseguenza - è una creatura posticcia di un groviglio di budella, vasi sanguigni e aggegi biologici kitch che emettono umori ad uso tutt'altro che "alto".Il nostro cervello (e quello del gatto) è un'arma di sopravvivenza, non un tool pipposo per fare dei calcoli in astratto. Non è nato cosi, da solo. E non può quindi esistere "as is" senza il suo supporto naturale (ripeto, se usiamo l'ottica strutturalista in cui l'articolo trova significato). Il cervello consuma risorse (e pure tante in proporzione agli altri organi del corpo), ed è quindi ottimizzato per alcuni compiti in alcuni contesti. Non parliamo poi della mente, di cui il nostro stesso corpo farebbe spesso volentieri a meno (mai sentito parlare di mal di testa non secondari? ;-) )Insomma, cominciamo dagli automi dotati di braccia, gambe e tutto quello che volete, e poi pensiamo al cervello, se proprio vogliamo fare studi seri. Altrimenti è una ricerca farlocca che parte infischiandosene del metodo e della massa infinita di studi.Ps: se non sapete la differenza tra "funzione" e "struttura" cercate su internet la famosa "stanza cinese", è un ottimo esempioPs2: avete mai avuto esperienze di lavoro con IBM? Professionisti pazzeschi, ma con una metodologia mastodontica, e - come tale - spesso inefficace, slegata dalla realtà contingente e terribilmente fine a se stessa.
      • Darkat scrive:
        Re: Ancora?
        perchè tu hai avuto a che fare con IBM? noi forse no ma possiamo dire una cosa, IBM è riuscita a stravolgere più volte il mercato informatico con promesse assurde e ci è riuscita...e comuque guarda che qui non si parla di androidi,i supporti fisici come dici tu,gambe,braccia ecc... sono studiati da secoli, da una miriade di tempo, ed è perciò che lo studio inizia e voglio rispondere come su un 'altro post su, questo è un lavoro di ricerca, significa che non si sa se quello che vogliono fare sia possibile o no, ma lo vogliono studiare, sembra che non capiate il significato della parola ricerca, ibm se vuole fare una ricerca in questo campo è proprio per capirne di più sul tutto, non hanno tempo e soldi da buttare via(be insomma) quindi non capisco perchè tutto questo accanimento contro il progetto, che ripeto è di ricerca.
  • nguulo pistocchi scrive:
    Uomo o Donna ?
    Non si sa a quale dei 2 tipi si rifaranno come modello ?Dico questo perchè funzionano in modo diverso...
    • Gaetano scrive:
      Re: Uomo o Donna ?
      E' ovvio che sarà un cervello da uomo, altrimenti sarebbe difficilissimo da implementare e non servirebbe a un cazzo
      • attonito scrive:
        Re: Uomo o Donna ?
        politically uncorrect ma bellessima!
      • Luke scrive:
        Re: Uomo o Donna ?
        Ti direbbero che sei sessista... ma la sai una cosa..... HAI RAGIONE!!.....
      • ciaspolo scrive:
        Re: Uomo o Donna ?
        - Scritto da: Gaetano
        E' ovvio che sarà un cervello da uomo, altrimenti
        sarebbe difficilissimo da implementare e non
        servirebbe a un
        cazzoPosso solo quotare... :)
      • Enris scrive:
        Re: Uomo o Donna ?
        Esatto!
      • 0verture scrive:
        Re: Uomo o Donna ?
        Non è vero, gli affidano nick su msn, facebook, myspace, tutte le chat e tutti i social network restanti e lo mettono a chattare ovunque contemporaneamente :DE mentre ci sono gli attaccano anche un centinaio di modem e lo mettono a telefonare-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 novembre 2008 04.36-----------------------------------------------------------
      • Babele Dunnit scrive:
        Re: Uomo o Donna ?
        XXXXXXX muoio! :) :)
    • Guybrush Threepwood scrive:
      Re: Uomo o Donna ?
      - Scritto da: nguulo pistocchi
      Non si sa a quale dei 2 tipi si rifaranno come
      modello
      ?
      Dico questo perchè funzionano in modo diverso...Gatto, ha detto gatto.E quindi fara' le fusa, soffiera' e prima o poi andra' in calore.Hi hi hi... li voglio vedere quando il micio simulato tentera' di marcare il territorio.GT
    • kache scrive:
      Re: Uomo o Donna ?
      - Scritto da: nguulo pistocchi
      Non si sa a quale dei 2 tipi si rifaranno come
      modello
      ?
      Dico questo perchè funzionano in modo diverso...Quoto, anche se poco politically correct... :D
  • The Punisher scrive:
    Ma me lo ricordo solo io questo film?!
    D.A.R.Y.L.http://it.wikipedia.org/wiki/D.A.R.Y.L.
    • Guybrush Threepwood scrive:
      Re: Ma me lo ricordo solo io questo film?!
      - Scritto da: The Punisher
      D.A.R.Y.L.

      http://it.wikipedia.org/wiki/D.A.R.Y.L.Meglio "Generazione Proteus", tratto dallo splendido romanzo (un po' a tinte fosche) di Dean R. Koontz.Da leggere tutto d'un fiato nel giro di 1 pomeriggio.GT
      • The Punisher scrive:
        Re: Ma me lo ricordo solo io questo film?!
        Sai che non ho letto il libro ne visto il film?Provvedero', grazie per la dritta!
      • gerry scrive:
        Re: Ma me lo ricordo solo io questo film?!
        - Scritto da: Guybrush Threepwood
        - Scritto da: The Punisher

        D.A.R.Y.L.



        http://it.wikipedia.org/wiki/D.A.R.Y.L.

        Meglio "Generazione Proteus", tratto dallo
        splendido romanzo (un po' a tinte fosche) di Dean
        R.
        Koontz.

        Da leggere tutto d'un fiato nel giro di 1
        pomeriggio.

        GTIo mi ricordo supervicky :D
    • Eugenio Odorifero scrive:
      Re: Ma me lo ricordo solo io questo film?!
      Si, era fico.
  • Mentolo scrive:
    Skynet ?
    Presto, avvisiamo John Connor ! :D
  • giagia scrive:
    cervello digitale o intelligenza ?
    Ma se ogni cervello umano elabora in maniera diversa dall'altro e apprende quindi in maniera diversa, da quale cervello umano partiranno per istruire il cervello digitale ?
    • pabloski scrive:
      Re: cervello digitale o intelligenza ?
      semplicemente non puoi partire da nessuna parte....devi creare un computer in grado di apprendere e poi istruirlo come si fa con i bambinia quel punto svilupperà una propria topologia neurale e quindi propri schemi mentalisarà un individuo a sè stante
  • attonito scrive:
    per copiare, occorre sapere come funzion
    A quello che sapevo io, le interazioni biochimiche che stanno alla base del funzionamento del CERVELLO sono quasi tutte note, la me interazioni superiori che generano la MENTE sono non tutte note....beh, qu servirebbe qualche dozzina di neurochirurghi, piscologi , psichiatri. logici, matematici, etc etc a spiegare la cosa.
    • corwyn scrive:
      Re: per copiare, occorre sapere come funzion
      Bhè, non è detto che per copiare serva conocscere come funziona, alcuni teorizzano che la mente sia una proprietà 'emergente' degli aggregati di neuroni, che sappiamo come funzionano. Come dire che se simuli abbastanza neuroni che interagiscono potresti trovarti con una mente per le mani senza nemmeno esserti posto il problema di cosa sia e come funziona.
      • ninjaverde scrive:
        Re: per copiare, occorre sapere come funzion
        Una :o :o mente abmormè.... (rotfl)
        • Funz scrive:
          Re: per copiare, occorre sapere come funzion
          - Scritto da: ninjaverde
          Una :o :o mente abmormè.... (rotfl)Non l'ho capita...Ma mi viene in mente questa:Frederick: Quel cervello che mi hai portato era di Hans Delbruck?Igor: No.Frederick: Ah, bene... Ti dispiacerebbe dirmi di chi era il cervello che gli ho messo dentro?Igor: Non si arrabbierà vero?Frederick: No, io non mi arrabbierò.Igor: AB qualcosa.Frederich: AB qualcosa? AB chi?Igor: A.B. Norme.Frederick: A.B. Norme?Igor: Son quasi sicuro che era quello il nome.Frederick: Vorresti dire che io ho messo un cervello abnorme in un energumeno lungo due metri e venti e largo come un armadio a due ante? Canaglia!!!! è questo che vorresti dirmi!?!?
  • Fabrizio Grieco scrive:
    Singularity
    The Singularity is Near, di Ray Kurzveil, predice l'avvento delle macchine intelligenti nel 2012 data stimata per la realizzazione di un reverse engineering completo del cervello umano. All'entrata in funzione di questo si sarà realizzata l'affermazione di Bertrand Russel secondo cui "la macchina pensante sarà l'ultima invenzione dell'uomo". Questo perchè l'uomo avrà superato se stesso e creato una nuova specie. A quel punto la strada é segnata e il calcolo prenderà il sopravvento su tutto. Per farla breve nulla andrà perso, in un certo senso non moriremo piu.
    • Infobloggando scrive:
      Re: Singularity
      Sono d'accordo con te. La "favoletta" per cui il cervello umano sia unico ed ineguagliabile, ormai non regge più!Se sei interessato all'argomento, dai un'occhiata anche a "Semi immortalità" (www.ilabs.it).Ci sono degli spunti molto interessanti... Tra l'altro, conosco i due autori e sono persone veramente in gamba.
  • bugbuster scrive:
    l'ho sempre pensato
    noi siamo i creatori di noi stessi, è l'unica spiegazione plausibile.
  • Darkat scrive:
    Sempre IBM
    continua dopo tutti questi anni a sfornare progetti su progetti, questo progetto sembra davvro interessante, certo è che se non ci fosse stata IBM il mondo informatico non sarebbe quello che è oggi(in bene e in male)
    • Polemik scrive:
      Re: Sempre IBM
      Dubito che questo progetto avrà successo. Anche usando il più potente supercomputer, come faranno a simulare i processi interattivi *simultanei* di miliardi di neuroni, per giunta su reti neuronali dinamiche e non statiche?
      • Darkat scrive:
        Re: Sempre IBM
        è un progetto di ricerca, si parte da vorrei fare questo e si prova a cercare un modo per farlo XD se già lo sapessero come farlo non dovrebbero spenderci così tanti soldi no :P
      • Super_Treje scrive:
        Re: Sempre IBM
        - Scritto da: Polemik
        Dubito che questo progetto avrà successo. Anche
        usando il più potente supercomputer, come faranno
        a simulare i processi interattivi *simultanei* di
        miliardi di neuroni, per giunta su reti neuronali
        dinamiche e non
        statiche?Il problema e' se gia' non si conosce il cervello vero e proprio come fai a copiarlo in hardware o cmq in un componente elettronico ????Lo copi "abbozzandolo" ? O cmq secondo come "pensi che" funzioni!
        • Wolf01 scrive:
          Re: Sempre IBM
          Magari è proprio capendo il perchè non funziona che si scopre come dovrebbe funzionare
          • Super_Treje scrive:
            Re: Sempre IBM
            Beh allora inizia a studiare il cervello e non il come realizzarlo con un "pezzo di silicio" :DCioe' intendiamoci : se vuoi studiare bene come funziona "la capa della gente" ed il successivo passo, cioe' replicarlo in un pc, non credo che 9 mesi siano sufficenti!Da quanti anni e' che l'uomo sta' studiando la sua capa ?Credo da un bel po'!A che punto sono arrivati ?Gli stessi neurologi dicono, quindi non io che gia' ho problemi a capire la mia di capa pensate un po' a capire quella di tutte le persone che se la porta piu' o meno a spasso ogni giorno su sto pianeta!!!, che si conosce poco quanto nulla !! e mo arriva bella bella IBM e dice : "ve lo faccio io un circuito che replica il cervello!!".Io stimo tantissimo IBM ma sono 2 le cose : o l'ha sparata grossa; o la notizia originaria parlava di "poche funzionalita' " e con il passa parola del web s'e' ingigantita a dismisura.Secondo voi ?
          • Might scrive:
            Re: Sempre IBM
            La seconda che hai detto (cit.)
          • Luke scrive:
            Re: Sempre IBM
            Secondo me stai semplificando. IBM non è una società di principianti, non farebbe queste dichiarazioni d'intento e di sicuro non stanzierebbe alcun budget se il progetto in questione fosse insensato. In realtà le cose stanno diversamente. La potenza degli attuali supercomputer per la prima volta permette di avviare un progetto che esula quanto concepito fino ad oggi per guardare al futuro, prendendo come esempio il cervello umano, e cercare di raggiungere lo step successivo dell'evoluzione informatica, ossia un'interazione naturale uomo-macchina. Questo non vuol affatto dire che IBM sappia costruire una replica esatta del cervello umano, ma già il fatto di tentare e di realizzare qualcosa in questo senso rappresenterà una conquista senza precedenti nel campo dell'intelligenza artificiale, nel quale in fondo solo ora, con le tecnologie di cui oggi disponiamo, possiamo iniziare a muoverci con cognizione di causa.
          • Super_Treje scrive:
            Re: Sempre IBM
            Ok quindi confermi la mia seconda ipotesi, cioe' che la notizia in realta' e' qualche cosa di base che porra' forse le basi per uno sviluppo ulteriore e non una cosa gia' bella che pronta! :)
          • Darkat scrive:
            Re: Sempre IBM
            ma forse non vi è chiaro la differenza che c'è tra un progetto di lavoro e un progetto di ricerca(be siamo in italia non c'è mica da stupirsi che non si sappia cos'è la ricerca), un progetto di ricerca serve proprio a ricercare soluzioni su problemi complicati su cui ancora si sa poco o niente, un progetto di ricerca su cui si sappia già tutto NON HA SENSO! IBM se fa questo progetto è proprio per capire di più sulla capa, non per giocare a fare la grande casa informatica, è un progetto interessantissimo che serve a portare avanti studi iniziati tantissimi anni fa sul cervello umano, QUESTA E' RICERCA! anche al cern studiano i buchi neri ma non sanno nemmeno se esistono veramente, allora sono scemi che studiano qualcosa che non sanno che esiste? no è semplicemente un lavoro di ricerca! quella che in italia non c'è!
        • Enrico scrive:
          Re: Sempre IBM
          Evoluzione ?
      • pabloski scrive:
        Re: Sempre IBM
        costruendo reti neurali analogiche utilizzando i memristori prodotti qualche anno fa da HP
      • Funz scrive:
        Re: Sempre IBM
        - Scritto da: Polemik
        Dubito che questo progetto avrà successo. Anche
        usando il più potente supercomputer, come faranno
        a simulare i processi interattivi *simultanei* di
        miliardi di neuroni, per giunta su reti neuronali
        dinamiche e non
        statiche?Basti pensare che un cervello umano ha centinaia di miliardi di neuroni con mediamente diecimila sinapsi ciascuno attraverso cui comunicano tra loro, il tutto in continua evoluzione dinamica.Se riescono a simulare un oggetto simile, tanto di cappello...Sarebbe già un risultato simulare il cervello di quella lumaca tanto studiata perché ha cento neuroni (o mille, comunque enormemente pochi)
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