SIAE tuba col Tubo

Anche in Italia Google raggiunge un accordo con i detentori dei diritti. Non divulgati i dettagli economici, ma gli autori protetti dovrebbero essere ricompensati proporzionalmente ai clic che attireranno
Anche in Italia Google raggiunge un accordo con i detentori dei diritti. Non divulgati i dettagli economici, ma gli autori protetti dovrebbero essere ricompensati proporzionalmente ai clic che attireranno

SIAE e YouTube hanno annunciato di aver siglato un accordo di licenza che copre “l’uso della musica in streaming nei video in Italia attraverso la piattaforma”: il Tubo sarà autorizzato ad ospitare i videoclip delle opere registrate presso SIAE, mentre gli autori, compositori ed editori musicali rappresentati da SIAE saranno ricompensati “quando viene utilizzata la loro musica”.

Il modello dovrebbe essere quello di altri accordi simili già siglati da Google con i rappresentati degli aventi diritto di altri paesi.

Ulteriori dettagli economici non sono stati divulgati, tuttavia sembra che i compensi saranno commisurati al pubblico attirato dai video caricati dagli artisti, e secondo alcune indiscrezioni sarebbe compreso tra uno a quattro millesimi di euro a clic.

Manlio Mallia di SIAE ha dichiarato che “questo accordo segna un momento importante nell’attività di tutela svolta dalla SIAE”. Christophe Muller, manager YouTube, ha invece sottolineato il ruolo che la piattaforma può svolgere per la promozione e la diffusione di nuovi talenti musicali.

Nel comunicato si fa riferimento ai benefici che ricadranno anche sulla “community di YouTube”. Da un lato, infatti, la piattaforma si impegna a divulgare e favorire l’emergere di nuovi artisti, dall’altro l’eliminazione di un brano e di un video in seguito alla notifica di violazione del copyright non sarà l’unica sorte per le opere degli autori tutelati che arrivano in Rete.

L’accordo siglato sarà valido fino al 31 dicembre 2012 .

Claudio Tamburrino

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