SiComputer: cosa significa essere il maggior produttore di PC in Italia

SiComputer: quando PC è Made in Italy

Quale rapporto può crearsi tra l'Italia e la produzione di PC: l'esempio SiComputer, con cui abbiamo discusso di qualità, di personalizzazione e di futuro.
SiComputer: quando PC è Made in Italy
Quale rapporto può crearsi tra l'Italia e la produzione di PC: l'esempio SiComputer, con cui abbiamo discusso di qualità, di personalizzazione e di futuro.

La storia di SiComputer inizia con un “Era lunedì che pioveva“, ma tutto il resto è al ritmo di una grande cavalcata che, dall’11 ottobre 1993 ad oggi, racconta una delle migliori storie in assoluto per il mondo hardware italiano. Una storia, soprattutto, che è importante raccontare oggi per il periodo storico che il mercato sta affrontando, tra carenze di chip e mercati transnazionali del PC che hanno cambiato le prospettive con cui si guarda a questo tipo di dispositivi.

Per raccontare questa storia abbiamo contattato Stefano Zaganelli (fondatore) e Gianpaolo Manfrini (direttore commerciale), traendo l’occasione per capire cosa possa significare essere italiani e produrre italiano in un mercato come quello informatico. Molti gli spunti emersi, tutti utili per approfondire la conoscenza con una realtà già estremamente consolidata, ma la cui rilevanza sul mercato italiano dei PC non emerge ancora in tutta la sua importanza

Questi temi principali affrontati:

SiComputer

Italianità

Cosa significa produrre computer in Italia?

SiComputer è una azienda nata a suo tempo per competere sul prezzo, cercando di portare sul mercato prodotti altamente competitivi che potessero usare la leva della convenienza per farsi spazio in un contesto che era destinato a vedere una domanda esplosiva in arrivo. Con il passare del tempo, però, le cose sono cambiate e oggi il quadro è completamente ribaltato: oggi produrre PC in Italia significa dover scommettere su qualità e unicità, creatività e differenziazione. A fare la differenza è proprio la qualità, ed è su questo elemento che oggi SiComputer sa distinguersi.

Nel 1996 abbiamo investito in SHR, abbiamo assorbito l’expertise disponibile tra i migliori produttori italiani e abbiamo capito che si sarebbe potuto creare qualcosa di importante.

I numeri di SiComputer

Immaginiamo che ostacoli per arrivare fin qui siano stati molti…

Fisco, burocrazia e costi di manodopera elevati: sono questi i problemi che dobbiamo affrontare quotidianamente rispetto ai competitor. Inoltre abbiamo il bisogno di dimostrare come in ambito business i nostri prodotti siano altamente qualitativi: non stiamo cercando di raggiungere il mercato di massa, ma vogliamo poter offrire computer ottimali per quanti ne stanno cercando uno con finalità professionali. Poter riuscire a raccontarci e ad esprimere il valore di questo modo di operare è fondamentale per consentire agli italiani di scoprire l’opportunità che hanno a disposizione in casa.

Per troppo tempo la difficoltà è stata proprio questa: far capire agli italiani che anche in Italia è possibile sviluppare hardware di qualità, sia in termini di performance che di design. Oggi però c’è maggior consapevolezza e maggior conoscenza ed anche il contesto di questi anni difficili ha creato una maturazione importante nella percezione generale di brand, offerta e criteri di scelta.

SiComputer, primo produttore italiano

Ma il made in Italy è valore

Si, e su questo crediamo molto. Non soltanto c’è un valore italiano direttamente instillato nei prodotti, ma c’è un valore che resta in Italia e che diventa vantaggio per tutto il sistema Paese. Per questo vorremmo riuscire a trovare maggior visibilità soprattutto nella Pubblica Amministrazione, dove si può generare più direttamente una sinergia di tutto vantaggio per la collettività.

Innegabilmente sarebbe importante assistere ad un atto politico che metta insieme gli interessi di aziende, PA, Fisco e popolazione affinché il valore creato in Italia possa rimanere sul territorio: pur all’interno di un mercato globale nel quale ogni azienda necessariamente opera, è innegabile che tutto ciò avrebbe senso compiuto. Soprattutto in questo periodo nel quale l’importanza delle filiere sta emergendo in tutta la sua magnitudo.

SiComputer Scena

SiComputer Scena

In cosa si concretizza il concetto di italianità?

Nel mercato globale fortemente omologato degli ultimi anni, i prodotti SiComputer hanno anzitutto un servizio di personalizzazione facile e veloce. Il motivo è semplice: non si tratta di prodotti assemblati e importati dall’oriente, ma è qualcosa che produciamo direttamente nei nostri stabilimenti di Lugo (RA) e che quindi può passare per un processo di adattamento o incisione grafica che rende totalmente custom il prodotto ricevuto. Abbiamo a disposizione infatti oltre 30 prodotti configurabili in oltre 26 mila modi differenti, aspetto a cui aggiungiamo una personalizzazione ad hoc (attraverso stampe in quadricromia realizzate con tecnologia UV) per rendere il prodotto ancor più vicino ai desideri dei nostri clienti.

Altro aspetto su cui puntiamo molto è l’assistenza, per fornire prodotti adeguati, procedure ottimizzate, risposte immediate e capillari. Il rapporto tra cliente e azienda è diretto, continuo, con un dialogo basato su una comunione culturale che consente di comprendersi senza ridurre il dialogo ad un mero do ut des azienda-cliente.

Personalizzazione SiComputer

Personalizzazione SiComputer

E immaginiamo che come al solito l’esterofilia degli italiani sia un problema

Questo è un problema tipicamente italiano, ma nel tempo abbiamo saputo dimostrare che la fiducia in SiComputer era fiducia ben investita. Ad esempio abbiamo incontrato questo tipo di scetticismo quando nel 2014/15 abbiamo iniziato a scommettere sui MiniPC e sul risparmio energetico, ma il tempo ci ha dato ragione e oggi questa fascia di mercato è estremamente importante. Quando proponevamo tecnologia mobile riadattata all’uso desktop per favorire il risparmio ed offrire un vantaggio strategico, non era facile farsi ascoltare. Paradossalmente chi ci ha aiutato a superare lo scetticismo degli italiani che guardano sempre all’erba del vicino come la migliore, sono state proprio aziende non italiane: Microsoft e Intel, direttamente coinvolte nei nostri sistemi di sviluppo, ci sono state molto utili e vicine per introdurre il mondo SiComputer in tante realtà dove altrimenti sarebbe stato complesso farsi comprendere e apprezzare. Eppure essere italiani è un elemento facilitatore sotto molti punti di vista, in primis perché conosciamo le problematiche dell’azienda italiana e sappiamo come affrontarle, dunque sappiamo quali strumenti mettere a disposizione dell’azienda che fa business nel nostro Paese.

Oggi le qualità di SiComputer sono meglio riconosciute e tutto è relativamente più semplice: raccogliamo il lavoro seminato in tanti anni, ma agli inizi il problema dell’esterofilia è stato sicuramente un ostacolo aggiuntivo. Oggi, una volta acclarato il fatto che in termini di qualità possiamo offrire prodotti equiparabili – se non superiori – a quelli dei big tech, il valore aggiunto che mettiamo sul piatto è un contatto umano da poter spendere, una assistenza assidua, un’attenzione particolare che fa la differenza.

Mettere da parte l’esterofilia potrà aiutare molte aziende italiane di valore, in tutti i campi, ad apprezzare il made in Italy per quello che vale realmente e tutto ciò può e deve accadere anche in campo hardware. Noi produciamo qui e lasciamo qui gran parte del valore sviluppato dal nostro mercato: in termini di valore, fiscalità e lavoro è qualcosa di davvero importante.

Assemblaggio SiComputer

I prodotti

Come avete affrontato l’attuale difficoltà negli approvvigionamenti dei chip? Questa situazione cambierà il mercato in futuro?

Il problema coinvolge tutti, ma grazie a organizzazione e stoccaggio abbiamo saputo calmierare le difficoltà e riuscire a ottemperare a tutte le richieste. Nel frattempo è chiaro come politica e opinione pubblica tengano in maggior considerazione il bisogno di una produzione locale, con filiere corte di Stato che possano rispondere alle necessità emergenti senza dipendere strettamente da riferimenti di altri Paesi. Inoltre c’è un tema di fiscalità non indifferente, perché la produzione estera porta i capitali altrove senza lasciare in loco parte della ricchezza prodotta. Per nutrire la produzione locale e spingere davvero il made in Italy servirebbe un vero atto politico, una scelta prospettica che bisognerebbe avere il coraggio di affrontare.

Noi nel frattempo non ci siamo fermati a gestire la questione chip, ma abbiamo anche investito in termini di design – e questo, come ci è stato detto da Intel, è cosa che non succedeva più in Italia forse dai tempi di Adriano Olivetti. Grazie a questo investimento iniziamo a proiettarci anche sui mercati esteri, portando sul mercato una visione ed una interpretazione italiana fatta di laptop leggeri, display di alta qualità, digital signage e ottimizzazioni su ogni singola linea di prodotto.

Ci mettiamo del nostro, insomma, sempre e comunque: dal Mini PC al server, passando per le workstation, facciamo scelte mirate che vadano a connotare il prodotto con specificità precise a livello di funzionalità.

SiComputer: alcuni prodotti dalla gamma disponibile

SiComputer: alcuni prodotti dalla gamma disponibile

Cosa chiedono le aziende italiane ai vostri prodotti?

Affidabilità, anzitutto: forniamo tre anni di garanzia e questo è un elemento fortemente apprezzato poiché significa non soltanto servire il cliente, ma trattenere un rapporto di lunga durata proprio in virtù del patto reciproco sul quale investiamo grazie alla qualità che sappiamo riversare sui prodotti. Inoltre ci sono chiesti competenza e contatto, requisiti fondamentali sia pre-acquisto che post-vendita. Soprattutto nei contesti business e nella PA, del resto, poter offrire prodotti affidabili ed un contatto continuo significa garantire l’operatività e l’affidabilità degli strumenti.

Inoltre, rispetto ai grandi gruppi internazionali, possiamo fornire prodotti tagliati specificatamente sul mercato nostrano. Non immettiamo sul mercato prodotti standardizzati che debbano sommariamente rispondere ad esigenze continentali, ma prodotti pensati, sviluppati e prodotti per l’Italia, per gli italiani.

Lavagna interattiva SiComputer

Digital Board Scena NT 75

Qual è la linea di prodotto che meglio vi rappresenta?

In realtà tutte. Non è una risposta elusiva, ma è davvero il modo che intendiamo i nostri prodotti, tutti singolarmente reinterpretati e forgiati sulla base della filosofia SiComputer. Abbiamo avuto ad esempio grandissimi riscontri sulla linea notebook, ma una prospettiva di avanguardia ci è stata riconosciuta altresì sui MiniPC e sugli all-in-one per risparmiare sia sugli spazi e che sui consumi.

Soprattutto abbiamo anticipato i tempi in termini di form-factor, un atteggiamento coraggioso che ha premiato le nostre scelte. Nel frattempo abbiamo già in cantiere importanti novità nel settore Educational attraverso nuove lavagne interattive, ad esempio: ancora una volta allarghiamo il campo dell’offerta, poiché la differenziazione è parte integrante di un modo preciso di pensare l’offerta hardware in ogni singolo contesto operativo.

E allora qual è il form-factor del futuro?

A dettare i ritmi dell’innovazione è il produttore di chip, perché è su questo fronte dell’innovazione che viene alzata l’asticella delle possibilità. Noi risponderemo di conseguenza. Riteniamo che Windows 11 possa essere adottato molto rapidamente grazie alla stabilità dimostrata e le nuove piattaforme Intel ci suggeriranno le ulteriori evoluzioni. In generale i prodotti piccoli ed a minori consumi potranno ancora offrire ampi margini di crescita.

Mini PC SiComputer

Mini PC di SiComputer

Come si acquista un prodotto SiComputer?

SiComputer crede fortemente nel proprio approccio legato ad una rete di rivenditori locali: operiamo nel B2B così come nel rapporto con la PA. Ben 1500 rivenditori sono attivi sul territorio nazionale e chiunque stia cercando un nostro prodotto può farne richiesta sul nostro sito per avere istruzioni precise per poter trovare la propria rivendita. Si tratta di negozi o software house, queste ultime in particolare molto attive su segmenti verticali nei quali la competenza fa la differenza (dalla ristorazione alle farmacie, passando per l’Ho.Re.Ca.).

Un modello di distribuzione che ha i suoi limiti in termini di quantità, ma che non cede a compromessi in termini di qualità: l’azienda è sempre a disposizione, i rivenditori sono i nostri referenti sul territorio e il cliente è sempre e comunque assistito al meglio. Su questa caratteristica abbiamo costruito il nostro modo di stare sul mercato e siamo certi che i vantaggi correlati a questo processo siano oggigiorno sempre più apprezzati.

Non escludiamo la possibilità di arrivare direttamente al cliente passando per il retail, ma sarà sempre e comunque attraverso una diversificazione del prodotto, creando una linea “consumer” dedicata con caratteristiche, design e specificità differenti rispetto a quello che è il mercato professionale.

Per poter accedere ai prodotti SiComputer è sufficiente contattarci tramite l’apposito modulo online.

In collaborazione con SiComputer
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Pubblicato il
14 mar 2022
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