Silverlight spintona Flash anche su Symbian

Microsoft Silverlight si farà presto strada anche sul mercato degli smartphone, dove sta per debuttare sulle piattaforme Windows Phone 7 e Symbian. Per quest'ultima BigM ha già pronta una beta

Roma – La guerra di Microsoft alla tecnologia Adobe Flash si estenderà presto anche al mercato mobile, dove la mamma di Windows si prepara a introdurre Silverlight. La tecnologia di Redmond che compete con Flash non solo sarà nativamente supportata dall’imminente Windows Phone 7, ma diverrà presto disponibile anche per la piattaforma Symbian.

La scorsa settimana il codice della prima beta di Silverlight per Symbian ha fatto capolino su uno dei siti di Microsoft, salvo poi sparire subito dopo. Ora in molti si aspettano che la beta venga ufficialmente presentata nelle prossime ore, in occasione della conferenza per sviluppatori MIX10 di Las Vegas in programma fino a mercoledì.

Dal file readme che accompagnava il codice della fugace beta si è appreso che Silverlight per Symbian girerà sulla piattaforma S60 5th Edition di Nokia, e sarà accompagnato, oltre che dal motore runtime, da alcuni tool di sviluppo, da un emulatore per PC, da alcune applicazioni d’esempio e dalla documentazione per sviluppatori.

S60 5th Edition, parte integrante del sistema operativo Symbian^1, si trova alla base di smartphone come i Nokia 5800, 5530, 5230, N97 e X6, il Samsung i8910 Omnia HD, e i Sony Ericsson Satio, Vivaz e Vivaz Pro.

L’accordo di collaborazione per lo sviluppo Silverlight per S60 fu annunciato da Microsoft e Nokia due anni or sono. È assai probabile che Windows Phone 7 e Symbian non saranno le uniche piattaforme su cui debutterà Silverlight: la giornalista statunitense Mary-Jo Foley ritiene ad esempio che la tecnologia runtime di BigM verrà presto annunciata anche per Android.

Alessandro Del Rosso

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  • hussain scrive:
    complimenti
    bravissima cina
  • ullala scrive:
    google tieni duro!
    Ho già detto altre volte che google fa business e non beneficenza.Io credo però che fare business nel caso di google sia sempre stato un fatto di strategia globale.D'altra parte è impensabile che google possa fare altrimenti.Non c'è ne ci sarà mai veramente in una global company anzi forse "la global company" per antonomasia una possibile strategia (ne commerciale ne di immagine) solo cinese o solo tedesca o solo italiana.C'è l più qualche adattamento tattico qualche possibile margine i aggiustamento ma certo non "strategico" e non di politica globale.Chi pensa il contrario o è cieco o non ha idea di cosa sia una multinazionale.Se non si tiene conto di questo fatto ogni discorso è campato in aria. Ciò detto, in questo caso il concetto è rafforzato dalla natura stessa della rete in questo caso interessi economici e natura tecnologica e "natura sociale" della rete coincidono.Se google cedesse dovrebbe cedere (e con lei molti altri) in tutti gli stati in tutti i fronti l'idea di una Internet "etica" e confinata giurisdizionalmente è l'esatto contrario di Internet stessa.Ci sono molti motivi (e quelli economici sono in primo piano) per cui un tale scenario è improponibile e ci sono olti motivi per cui la "lezione" ha uno scopo che va ben oltre la cina e riguarda anche noi.
  • Fiamel scrive:
    Claudioooo!
    Controlla l'articolo quando lo metti su!- C'é un link enorme all'inizio,- manca un "voci" in "né dalle che danno"- manca un "lasciato" in "si è sfuggire".- Hillary si scrive con due "l", non una sola.- manca qualcosa in "sembrerebbe inoltre che a le pressioni"
    • Claudio Tamburrino scrive:
      Re: Claudioooo!
      Grazie...le parole che mancano sono tutti i link inglobati per sbaglio in quello grande ;-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 marzo 2010 15.59-----------------------------------------------------------
    • nome e pronome scrive:
      Re: Claudioooo!
      http://www.youtube.com/watch?v=M54jvlRqh3c
  • Chen the chinese scrive:
    Cina = mondo
    Google si ritira dal mercato cinese? Beh , fra non molto tutto il mondo sarà Cina, quindi Google dovrà chiudere bottega:http://www.youtube.com/watch?v=ru-xQac_sWw
    • krane scrive:
      Re: Cina = mondo
      - Scritto da: Chen the chinese
      Google si ritira dal mercato cinese? Beh , fra
      non molto tutto il mondo sarà Cina, quindi Google
      dovrà chiudere bottega:Non chiudera : la prossima guerra fredda sara' cina VS google, che terra' pronti i suoi Gmissili nucleari e il Gdefence.
  • mr_caos scrive:
    Aspetta e spera
    Come dicevo tempo fa, Google si e' fatta prendere dal delirio di onnipotenza. Per un attimo devono aver pensato di poter imporre le loro condizioni alla Cina, ed uscrine con un sucXXXXX strabiliante dal punto di vista dell'immagine.Ora pero' che la Cina gli ha rifatto appoggiare i piedi per terra, devono trovare un modo dignitoso di uscire da questa situazione.Non lasceranno mai il mercato cinese, sarebbe folle da un punto di vista commerciale, e il "do not be evil" finisce quando iniziano gli interessi economici.Ora quindi cosa fanno, semplicemente prendono tempo. Dichiarano, prepariamo con calma la strategia, e proseguiranno cosi'. Le acque si calmeranno, la gente pian piano si dimentichera'. Loro resteranno in Cina e tutto si concluderea' con un bel nulla di fatto.
  • attonito scrive:
    qualcosa mi puzza
    Vediamo un po':A.L'autorita' politica del Paese X ha TUTTO IL DIRITTO di richiedere ed imporre il rispetto delle leggi locali, sullo stile del A CASA MIA COMANDO IO.B. LA ditta Y, se vuole stare nel mercato X, deve rispetarne le leggi, cosa che Y ha fatto negli ultimi 4 anni in cui e' stata presente nel Paese X.C.Tutto ad un tratto, Y dice di non voler piu' sottostare a censure imposte da X.DOMANDA:Ma Y come e' che e' stata zitta fino ad ora? Forse perche' gli conveniva, ora non le coniviene piu' e minaccia di andarsene da X. Ok, che se ne vada pure, ma non facendosi passare pe la paladina dei diritti civili. Qui si parla di soldi, non di diritti: Y non fa abbatanza soldi in X e allora minaccia di andarsene sbattendo la porta, facendo la bella figura del "protettore delgli oppressi".No grazie, non ci casco.
    • Valeren scrive:
      Re: qualcosa mi puzza
      - Scritto da: attonito
      Vediamo un po':
      C.
      Tutto ad un tratto, Y dice di non voler piu'
      sottostare a censure imposte da X.
      DOMANDA:
      Ma Y come e' che e' stata zitta fino ad ora?Hai saltato il piccolo e marginale fatto dell'attacco agli account Gmail degli attivisti cinesi.Visto che Google non è Yahoo, che ha gioiosamente fornito i dati necessari ad incarcerare Tan Zuoren per cinque anni, hanno pensato bene di mostrare i muscoli.
    • Sgabbio scrive:
      Re: qualcosa mi puzza
      Il solito dietrologo che vede il marcio ovunque :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 marzo 2010 13.34-----------------------------------------------------------
    • pabloski scrive:
      Re: qualcosa mi puzza
      non penso sia una questione di soldi, quanto piuttosto una questione strategica....ci sono una serie di osservazioni da fare in merito a google1. google negli anni ha dovuto subire svariati attacchi, tra cui blocchi ( ovviamente etichettati come errori da Pechino ) del motore tramite filtering, redirect dei suoi dns verso baidu ( furto di traffico in pratica )2. google è un grande elettore dell'amministrazione Obama, dietro la quale c'è l'eminenza grigia Brzezinski, uomo della prima guerra fredda e grande stratega....personalmente preferisco quelli come lui piuttosto che i fanatici delle bombe e del napalmgoogle sta sostanzialmente creando il pretesto per l'intervento degli USA contro la Cina...intervento che si badi sarà ovviamente di natura commerciale e diplomatica, ma servirà a dire a Russia e Cina che l'occidente non ha più intenzione di stare a guardare mentre loro due finanziano Iran e altri Stati notoriamente bellicosiovviamente queste sono mie ipotesi ma la tempistica dei fatti recenti dà validità a queste ipotesi
      • mr_caos scrive:
        Re: qualcosa mi puzza
        Hai visto qualche film di spionaggio di recente? Il problema e' che da noi arrivano in prevalenza film di hollywood. Un po' troppo filoamericani direi.
        • pabloski scrive:
          Re: qualcosa mi puzza
          la verità fa male?francamente la Cina non ha nulla da insegnare a nessuno....sono sempre stato critico riguardo la politica estera americana, ma i cinesi l'hanno fatta fuori dal vasetto
          • Xunhuan scrive:
            Re: qualcosa mi puzza
            - Scritto da: pabloski
            la verità fa male?

            francamente la Cina non ha nulla da insegnare a
            nessuno....E già qui ci sono due errori. In primo luogo, il fatto che i prodotti cinesi sianotutti di scarsa qualità è una balla colossale. Tutta l'elettronica di consumo, tutto l'hardware èprodotto lì, per cui se fanno schifo tutti i prodotticinesi, fanno schifo anche tutti i dispositivi elettroniciche hai a casa.Chi dice boicottiamo la Cina non si rende conto delle conseguenze che avrebbe, in tanti stati occidentali, in primis UK e USA il settore manifatturiero di fatto non esiste più, contribuisce in modo molto limitato al Pil. Le uniche eccezioni sono la Germania e in misura minore l'Italia. Senza la Cina ci mancherebbero un bel po' di passaggi della filiera produttiva.Senza contare che siamo molto più indebitati noi che loro.E poi hanno fatto passi da gigante in molti campi tanto per dirne una i loro treni ad alta velocità sono molto meglio sia dei nostri sia dell'Acela.Il secondo motivo è che i Cinesi non pretendono di insegnarenulla a nessuno. Al contrario degli Occidentali che si riempiono la bocca di tanti buoni propositi e poi vanno a fare danni a casa degli altri i Cinesi si limitano a fare affari e non si intromettono nella politica interna degli altri paesi. L'unica eccezione che ricordo è stata la breve guerra con il Vietnam. Niente a che vedere con il colonialismo, le guerre e i colpi di stato sostenuti dai governi occidentali.
            sono sempre stato critico riguardo la
            politica estera americana, ma i cinesi l'hanno
            fatta fuori dal
            vasettoGoogle intanto non è ancora riuscita ad esibire prove.Quanto alla legge, se vuoi operare in un paese ti adattialle leggi di quel paese.Il discorso è molto semplice, i Cinesi gli hanno detto o rispetti le leggi o te ne vai, la porta è lì.
          • pabloski scrive:
            Re: qualcosa mi puzza
            non è un problema di qualità dei prodotti, ma di qualità della loro societàpuoi negare che la Cina oggi è governata da un regime totalitario? perchè non vogliono gli ispettori OCSE alle loro elezioni? evidentemente perchè hanno qualcosa da nasconderetempo fa lessi un articolo che metteva in risalto l'ignoranza abissale dei loro magistrati....ecco non tutto ciò che viene fatto in Cina è copiato beneriguardo l'occidente, dobbiamo ringraziare quei porci che per risparmiare hanno preferito trasferire le attività produttive in Cina...ah già, l'hanno fatto perchè lì i lavoratori li puoi sfruttare e se sono malati li licenzi e buona notteecco, gli USA e l'Europa fanno demagogia ed è vero, ma ripeto, la Cina non ha proprio nulla da insegnarcicominciassero col rispettare loro le regole, come ad esempio la proprietà intellettuale nostra...copiare i godson dai mips è stato un bel colpo basso, così come creare telefoni marchiati anycool che sono copie spudorate dell'iphoneriguardo google, beh, le prove dell'hijacking dei loro nomi di dominio purtroppo ci sono e parlano chiaro...solo che la Cina sa di poter fare la voce grossa e se ne frega delle lamentele delle aziende americane e anche del governoin ogni caso noi abbiamo un problema strategico ed è la nostra eccessiva dipendenza dalla Cina...non è possibile che a Langley ci siano computer made in China, con tutti i rischi di sicurezza che una cosa del genere comporta
          • Xunhuan scrive:
            Re: qualcosa mi puzza
            - Scritto da: pabloski
            non è un problema di qualità dei prodotti, ma di
            qualità della loro
            società

            puoi negare che la Cina oggi è governata da un
            regime totalitario? Che ha un'altissimo consenso, basta andare in Cinae conoscere qualcuno per rendersene conto.E la scelta del sistema politico di un altro paesenon compete certo alle altre nazioni.Purtroppo qui tante persone si illudono di contarequalcosa perché ogni tanto sono chiamate ad esprimereun voto e in realtà non contano una fava.Dai un voto e poi non conti più nulla, i candidati sidimenticano delle promesse fatte e sono ben contenti difarsi condizionare dalle lobby. L'unica alternativa,sarebbe un modello svizzero, ma non so quanto sia applicabilesu larga scala ed anche quello ha i suoi difetti.Vedi i recenti provvedimenti xenofobi. Oggi i problemi daaffrontare sono complessi, e servono persone competenti peraffrontarli, sul fatto che la democrazia sia sempre il miglior sistema di scelta della classe dirigente ho seri dubbi.Sei una persona intelligente, lungimirante, onesta, capace e determinata? Col cavolo che riesci a farti eleggere. Se sei un demagogo o uno con una fitta rete di interessi e clientele hai molte molte più possibilità.
            perchè non vogliono gli
            ispettori OCSE alle loro elezioni? evidentemente
            perchè hanno qualcosa da
            nascondereE cosa di grazia? Prima cosa non sono né membri né partner dell'OCSE per cui non vedo a che pro dovrebbero accogliere gli spettori, in secondo luogo le elezioni,escluse quelle a livello locale, prevedono la partecipazionedel solo partito comunista, ergo non capisco cosa cavolo dovrebbero monitorare. Invece i bravi governi occidentali fanno i bravi a casa loroe vanno a fare danni in giro per il mondo.Preferisco molto di più chi si fa i cavoli suoi e al piùfa XXXXXX nel cortile di casa.Storicamente si ricordano ingerenze italiane in Cina nonviceversa.
            tempo fa lessi un articolo che metteva in risalto
            l'ignoranza abissale dei loro magistrati....ecco
            non tutto ciò che viene fatto in Cina è copiato
            beneBisognerebbe anche valutare la fonte. Due osservazioni:è probabile che nei villaggi possa essere così, ma pensosia una situazione comune a molti paesi, non è che i vecchipretori dei piccoli centri fossero dei fini giuristi.In secondo luogo, trovo abbastanza stupido valutare un sistema giuridico secondo i canoni tipici di un altrosistema giuridico.
            riguardo l'occidente, dobbiamo ringraziare quei
            porci che per risparmiare hanno preferito
            trasferire le attività produttive in Cina...ah
            già, l'hanno fatto perchè lì i lavoratori li puoi
            sfruttare e se sono malati li licenzi e buona
            notteE vai con le generalizzazioni...Se non ti risulta, nel 2008 è stata approvata una nuovalegge sul lavoro, alla quale alcune multinazionali, Wal Mart su tutte, si opposero.Chi lavora nel settore dei servizi, non lavora più delsuo analogo italiano, è ora di finirle con le leggendemetropolitante. Stesso dicasi per gli sviluppatoriindiani. Paradossalmente in alcuni casi (Tiger Woodsinsegna...) lavorano di più i programmatori italianiche devono far concorrenza agli Indiani.Di fabbriche, né esistono di tutti i tipi, in quelle piccole il tasso di sfruttamento è spesso molto elevato, ma si tratta di uno sfruttamento che si pone al di fuori della legge.Il lavoro nero esiste in quantità industriali anche inItalia, soprattutto nel Meridione. Imprese edili con personale in nero, caporalato, imprese tessili (non solo Cinesi) ubicate negli scantinati nonsono casi isolati.E poi ci sono anche grandi fabbriche che sono molto meglio delle nostre. Un paio d'anni fa la Riello organizzo per alcuni dipendenti una visita ad un suo stabilimento in Cina, quando tornarono ammisero che la fabbrica cinese funzionava meglio di quella italiana.
            ecco, gli USA e l'Europa fanno demagogia ed è
            vero, ma ripeto, la Cina non ha proprio nulla da
            insegnarciInvece noi sì vero?Ricordi il Golfo del Tonchino, le fialette di Colin Powell, l'operazione First Fury, i Chicago boys in Cile? E Panama, le Filippine, Suharto in Indonesia?E il colonialismo? Indubbiamente non possiamo dimenticarei contributi dell'impero britannico, o dei Francesi in Algeria,dei Belgi in Congo e dell'Italia che ricorse ai pogrom perreprimere la resistenza libica e ai gas per vincere in Etiopia.
            cominciassero col rispettare loro le regole, come
            ad esempio la proprietà intellettuale
            nostra...copiare i godson dai mips è stato un bel
            colpo basso, Da quello che leggo le cose stanno un po' diversamente.La prima versione, dotata comunque di una propria architettura era Mips-Like e non Mips compatibile proprioper non violare alcuni brevetti.Preciso che riporto quanto scritto su Wikipedia.Successivamente STM ha acquistato la licenza e la successivagenerazione garantisce una piena compatibilità.Ora come ora la situazione è identica a quella di AMD peri proXXXXXri x86 o a quella di Intel sull'architettuta a64 bit.
            così come creare telefoni marchiati
            anycool che sono copie spudorate
            dell'iphoneMa di che cianci? Anycool ha un'intera linea di cellulari.Seguendo questa linea di pensiero anche l'HTC Touch èun clone dell'Iphone e magari anche LG Prada...E poi il danno economico è tutto da dimostrare.Chi vuole l'Iphone, il Rolex, la borsa Prada originaleli compra. Non è che Apple, Rolex, Prada vendono un prodottoin meno per ogni copia contraffatta. Quelli che compranola copia lo fanno per risparmiare e non spenderebbero maitutti quei soldi per l'articolo originale.Chi si ritiene danneggiato può fare causa, Ferrero l'hafatta per i simil Ferrero Rochet ed ha vinto.La Fiat no, ma la Great Wall Peri aveva un design diversodalla Panda.
            riguardo google, beh, le prove dell'hijacking dei
            loro nomi di dominio purtroppo ci sono e parlano
            chiaro...E tu le hai viste vero? Se hanno prove che conducanoal governo cinese le tirino fuori, perché non possonopretendere che gli si creda sulla parola. Il fattoche violazione dei sistemi ci sia stata, nulla dicesu chi l'abbia perpetrata.
            in ogni caso noi abbiamo un problema strategico
            ed è la nostra eccessiva dipendenza dalla
            Cina...non è possibile che a Langley ci siano
            computer made in China, con tutti i rischi di
            sicurezza che una cosa del genere
            comportaE già, comprano computer Lenovo e neancheli controllano prima di usarli. Se fossero cosìXXXXX, avrebbero poco da lamentarsi di eventualifurti di dati.Lo spionaggio tra nazioni è sempre esistito e non mipare che gli Americani si astengano, vedi Echelon.
          • Ubunto scrive:
            Re: qualcosa mi puzza
            - Scritto da: Xunhuan
            Che ha un'altissimo consenso, basta andare in Cina
            e conoscere qualcuno per rendersene conto.[img]http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/tienanmen-20-anni/tienanmen-20-anni/dome_15893581_40210.jpg[/img]Come mantenere un elevato consenso...
        • Rainheart scrive:
          Re: qualcosa mi puzza
          Ah perchè il metro di giudizio dovrebbe essere la Cina? Non ci vivrei mai in quel posto li, a parte che le metropoli sono inquinate che a confronto Milano è un polmone verde e i prodotti di scarsa qualità (made in china appunto) regnano sovrani. La i diritti umani sono un optional. (ghost)
      • Ubunto scrive:
        Re: qualcosa mi puzza
        - Scritto da: pabloski
        non penso sia una questione di soldi, quanto
        piuttosto una questione strategica....ci sono una
        serie di osservazioni da fare in merito a
        google

        1. google negli anni ha dovuto subire svariati
        attacchi, tra cui blocchi ( ovviamente
        etichettati come errori da Pechino ) del motore
        tramite filtering, redirect dei suoi dns verso
        baidu ( furto di traffico in pratica
        )

        2. google è un grande elettore
        dell'amministrazione Obama, dietro la quale c'è
        l'eminenza grigia Brzezinski, uomo della prima
        guerra fredda e grande stratega....personalmente
        preferisco quelli come lui piuttosto che i
        fanatici delle bombe e del
        napalm

        google sta sostanzialmente creando il pretesto
        per l'intervento degli USA contro la
        Cina...intervento che si badi sarà ovviamente di
        natura commerciale e diplomatica, ma servirà a
        dire a Russia e Cina che l'occidente non ha più
        intenzione di stare a guardare mentre loro due
        finanziano Iran e altri Stati notoriamente
        bellicosi

        ovviamente queste sono mie ipotesi ma la
        tempistica dei fatti recenti dà validità a queste
        ipotesiAnche io stavo pensando una cosa di questo tipo. Al tuo discorso aggiungerei il debito degli USA, che attualmente è pesantemente sotto il controllo cinese.Se fossero vere le previsioni, per alcuni catastrofistiche, di default negli USA, cosa farebbero gli americani?Il giocatore di poker che perde più di quanto possiede classicamente ribalta il tavolo. Gli USA attualmente hanno le migliori "potenzialità" nell'apparato bellico, ma anche politicamente hanno una certa influenza sugli altri stati del mondo.Non sarà che sti americani si accorgono proprio ora che la Cina non è uno stato democratico? Quando uno stato non è democratico e per di più "comunista", in genere cosa fanno?L'interesse per l'IRAN credo sia dovuto al fatto che è uno dei maggori fornitori di petrolio della Cina, quindi: Guerra in IRAN = taglio delle risorse energeticheEmbargo/Esclusione dal WTO = negazione/congelamento del debito, ritorno in patria della produzione o suo spostamento in altri paesi (India?).La Russia è formalmente un partner della Cina, ma sino a che punto lo è in modo sincero? Alla Russia, conviene avere un partner così libero e protagonista dell'economia mondiale (un partner pericoloso e dalla lunga ombra), o un partner dal limitato campo di azione, costretto a confrontarsi con un intermediario?
    • Funz scrive:
      Re: qualcosa mi puzza
      - Scritto da: attonito
      Vediamo un po':

      A.
      L'autorita' politica del Paese X ha TUTTO IL
      DIRITTO di richiedere ed imporre il rispetto
      delle leggi locali, sullo stile del A CASA MIA
      COMANDO
      IO.Certo, ma se l'autorità è un regime totalitario...
      B.
      LA ditta Y, se vuole stare nel mercato X, deve
      rispetarne le leggi, cosa che Y ha fatto negli
      ultimi 4 anni in cui e' stata presente nel Paese
      X.
      C.
      Tutto ad un tratto, Y dice di non voler piu'
      sottostare a censure imposte da
      X.Meglio tardi che mai, dico io
      DOMANDA:
      Ma Y come e' che e' stata zitta fino ad ora?
      Forse perche' gli conveniva, ora non le coniviene
      piu' e minaccia di andarsene da X. Ok, che se ne
      vada pure, ma non facendosi passare pe la
      paladina dei diritti civili. Qui si parla di
      soldi, non di diritti: Y non fa abbatanza soldi
      in X e allora minaccia di andarsene sbattendo la
      porta, facendo la bella figura del "protettore
      delgli
      oppressi".
      No grazie, non ci casco.si parla di diritti civili altroché E poi l'attività di Google è impossibile in assenza degli elementari diritti di parola e opinione, e piuttosto che adeguarsi alla censura gli conviene chiudere baracca direttamente.
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