Siti e chatbot per adulti vietati ai minori in Australia

Siti e chatbot per adulti vietati ai minori in Australia

Gli utenti australiani devono dimostrare di avere almeno 18 anni per accedere a siti, chatbot e giochi che mostrano contenuti per adulti.
Siti e chatbot per adulti vietati ai minori in Australia
Gli utenti australiani devono dimostrare di avere almeno 18 anni per accedere a siti, chatbot e giochi che mostrano contenuti per adulti.

Dopo aver vietato l’accesso ai social media da parte dei minori di 16 anni, l’Australia ha introdotto un nuovo ban. Gli utenti devono dimostrare di essere maggiorenni per accedere a siti, giochi, chatbot e altri servizi che mostrano contenuti sessualmente espliciti. Aylo, società che gestisce i principali siti per adulti, ha bloccato le registrazioni. Nel frattempo, i download delle VPN sono aumentati in maniera esponenziale.

Verifica dell’età obbligatoria

Il divieto di accesso ai contenuti per adulti e l’obbligo della verifica dell’età sono stabiliti dai sei nuovi Age-Restricted Material Codes. Non riguardano solo i social media, ma anche siti web, giochi, chatbot AI, app store, motori di ricerca e app di messaggistica. In dettaglio:

  • Chatbot AI: i chatbot AI in grado di generare materiale sessualmente esplicito e che tratta violenza o autolesionismo devono verificare la maggiore età dell’utente al momento del login al servizio o al momento dell’accesso o della generazione di tale materiale.
  • App store: gli app store devono adottare misure appropriate per impedire agli utenti di età inferiore a 18 anni di acquistare o scaricare app classificate R18+ e garantire che le app siano classificate in modo appropriato. Se l’app store non conosce l’età di un utente potrebbe essere richiesto di confermarla tramite un sistema di verifica dell’età.
  • Messaggistica: agli utenti potrebbe essere richiesto di verificare la propria età su servizi di messaggistica per adulti che distribuiscono contenuti sessualmente espliciti, pornografia o materiale autolesionista (quindi non per WhatsApp e simili).
  • Giochi online: gli utenti dovranno sottoporsi alla verifica dell’età per accedere ai giochi online classificati R18+ dall’Australian Classification Board.
  • Siti pornografici: agli utenti verrà chiesto di confermare la propria età quando accedono a materiale soggetto a restrizioni di età su siti web e servizi pornografici. Cliccare su un pulsante che dice “Ho 18 anni o più” non sarà più sufficiente.
  • Motori di ricerca: per gli utenti che non hanno effettuato l’accesso con account, i risultati di ricerca contenenti pornografia e violenza ad alto impatto saranno sfocati per impostazione predefinita. Anche i minori di età inferiore ai 18 anni avranno le stesse impostazioni di sicurezza predefinite, mentre per gli adulti registrati il ​​materiale non sarà sfocato.
  • Social media: i social media che consentono la pornografia o materiale autolesionistico devono verificare che gli utenti abbiano più di 18 anni prima di consentire l’accesso a tale materiale. Questo può comportare la verifica dell’età al momento del login o al momento dell’accesso al materiale.

Il mancato rispetto dell’obbligo può comportare sanzioni fino a 49,5 milioni di dollari australiani. La verifica dell’età può essere effettuata con riconoscimento facciale, documento di identità o carta di credito.

Aylo, proprietaria di Pornhub, YouPorn, RedTube e Tube8, ha dichiarato che la decisione del governo australiano avrà solo conseguenza negative per la privacy e spingerà gli utenti verso siti più pericolosi. Per questo motivo ha bloccato la registrazione di nuovi account e l’accesso ai contenuti espliciti (come nel Regno Unito).

Aylo ha invece ottenuto la sospensione della delibera AGCOM in Italia, fino all’esito del ricorso al TAR. Come riporta Reuters, i download delle VPN sono triplicati in pochi giorni.

Fonte: ABC News
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Pubblicato il
10 mar 2026
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