Skype, accordi mobile

Partnership per l'utilizzo degli hotspot WiFi e del VoIP su connessioni 3G scadenti. L'azienda si muove per scavalcare le limitazioni degli operatori mobile?

Roma – Skype ha ufficialmente lanciato due programmi che hanno lo scopo di incrementare la diffusione dell’utilizzo del servizio VoIP in mobilità. Anche se qualche operatore lo sta limitando , dunque, Skype ha approntato le prime contromosse.

Innanzitutto ha stretto una partnership con operatori di hotspot WiFi legata a Skype Access : agli utenti e consumatori professionali mobili che utilizzano Skype basterà un clic per collegarsi a Internet da uno degli oltre 500mila hotspot di tutto il mondo gestiti dagli operatori che hanno aderito alla partnership (tra gli altri BT Openzone, Fon e Tomizone).

Interessati dall’iniziativa 500 aeroporti, 30mila hotel e poi bar, treni, aerei, uffici e centri congressi .

Inoltre, Skype ha annunciato un programma chiamato Mobile Partner Program con cui stringe una partnership con operatori telefonici attivi su mercati dove la banda larga 3G ha una bassa penetrazione: permette ai carrier che vi partecipano di offrire servizi VoIP in modo semplice e veloce (per esempio precaricando sui dispositivi l’app Skype), su diversi device e sistemi operativi.

Il modello di client/server offerto con il programma, afferma Skype, è ottimizzato per un utilizzo efficiente di banda che permetta di mantenere gli utenti connessi anche con reti 3G non perfette .

Infine, in questi giorni (e fino al 18 febbraio), in occasione del Mobile World Congress , la Spagna riceverà un trattamento speciale : il servizio VoIP offrirà l’utilizzo gratuito di Skype Access per un massimo di 60 minuti per poter navigare in Internet, inviare email ed effettuare chiamate gratuite Skype-to-Skype voce e video negli hotspots WiFi convenzionati di bar, hotel e aeroporti di tutto il paese.

Claudio Tamburrino

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  • Andrea Pilotti scrive:
    Lista nera Spam
    In merito allo spam, segnalo la presenza della risorsa italiana http://listaneraspam.blogspot.com/ al quale potete inviare gli screenshot dello spam che ricevete e informarvi su come denunciare gli spammer.
  • Oracle Guru scrive:
    mistero della fede
    non si capisce perché tale funionalità debba essere realizzata dentro chrome quando a Google basterebbe un cookie con una chiave per recuperare la lista dei siti indesiderati dall'utente indipendentemente dal browser, grazie a qualche bottoncino a fianco del link e un'opzione per mostrare la lista dei risultati non filtrata eventualmente.
  • Pino scrive:
    Il primo a sparire
    Fosse per me, il primo a sparire sarebbe Expert Exchange, un sito assolutamente inutile ma sempre ai primi posti nelle ricerche di Google :-(
    • Edward.&h51 scrive:
      Re: Il primo a sparire
      Ma anche no.Alla fine io ci trovo anche le informazioni utili scrollando in fondo alla pagina.Peggio sono quei pseudo motori di ricerca che ti appaiono nelle liste e magari contengo solo la scritta "'la tua chiave di ricerca' not found".Quelli sarebbero da castrare in blocco.
    • ottomano scrive:
      Re: Il primo a sparire
      - Scritto da: Pino
      Fosse per me, il primo a sparire sarebbe Expert
      Exchange, un sito assolutamente inutile ma sempre
      ai primi posti nelle ricerche di Google
      :-(Quoto.
    • Az Nock scrive:
      Re: Il primo a sparire
      Vero... Non sai quanto lo odio!!!!!
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