Il Procuratore Generale del Texas (Ken Paxton) ha denunciato Sony, Samsung, LG, Hisense e TCL perché le rispettive smart TV spiano gli utenti attraverso la raccolta di informazioni durante la visione dei contenuti. I cinque produttori avrebbero violato la legge dello stato che protegge i consumatori. Nessun commento è arrivato dalle aziende interessate. Sulla smart TV di LG viene anche installato Copilot senza consenso.
Sorveglianza di massa degli utenti
Nel comunicato stampa si afferma che le cinque aziende raccolgono illegalmente i dati attraverso la tecnologia Automated Content Recognition (ACR). Viene equiparata ad uno spyware perché cattura screenshot ogni 500 millisecondi, monitora l’attività di visualizzazione in tempo reale e trasmette le informazioni alle aziende senza aver preventivamente richiesto e ottenuto alcuna autorizzazione.
Queste informazioni sui consumatori sono vendute a terze parti per le inserzioni pubblicitarie personalizzate. ACR rappresenta un rischio per la privacy degli utenti, in quanto sono raccolti diversi dati sensibili, come password e metodi di pagamento. La tecnologia cattura anche screenshot dello streaming da videocamere di sicurezza e campanelli smart.
Consumer Reports ha pubblicato una guida che spiega come disattivare le funzionalità di sorveglianza delle smart TV. Nelle denunce è scritto che i produttori ingannano i consumatori con informazioni poco chiare. In molti casi, ACR viene attivato durante la configurazione iniziale e le opzioni di disattivazione sono nascoste. Il più classico dei dark pattern.
Nel caso di Hisense e TCL, i dati degli utenti potrebbero finire nelle mani del governo cinese, in base ad una legge locale. Secondo il Procuratore Generale, le smart TV di questi cinque produttori rappresentano a conti fatti un sistema di sorveglianza di massa. Avrebbero quindi violato il Deceptive Trade Practices Act del Texas che prevede sanzioni fino a 250.000 dollari per singola violazione. Nelle denunce viene chiesto il blocco di raccolta, condivisione e vendita dei dati. Non è chiaro se lo stesso avviene anche altrove.
Aggiornamento (10/01/2026): un giudice del Texas aveva emesso un ordine restrittivo temporaneo nei confronti di Samsung, come comunicato dal Procuratore Generale. Per motivi ignoti, lo stesso giudice ha annullato l’ordine il giorno successivo. Rimane invece valido quello contro Hisense.