Sappiamo ormai bene quanto sia grave la crisi delle memorie, ma una truffa su eBay appena segnalata ci aiuta a comprendere meglio le dimensioni di un fenomeno che, forse, a qualcuno sta sfuggendo di mano. C’è chi ha comprato una scheda video da 4.000 dollari, l’ha ricevuta e poi ha deciso di farne il reso. Fin qui tutto legittimo, se non fosse che prima di rispedirla ha tolto GPU e VRAM.
Ruba GPU e VRAM dalla scheda video, poi la restituisce
L’hardware in questione è una GeForce RTX 5090 di ZOTAC. Il venditore racconta di averla testata prima di proporla sul marketplace, per accertarsi che fosse completamente funzionante. Una volta tornata indietro, dall’esterno tutto sembrava normale, nessun segno di manomissione né anomalie dal punto di vista estetico. È stato però sufficiente smontarla per scoprire che all’interno c’erano (anzi, non c’erano) dei componenti mancanti. Via il chip grafico e quello della memoria, per la precisione 32 GB di tipo GDDR7. Questo il video che denuncia l’accaduto.
Okay this is nuts.
Reseller Baily ecom says they are selling 5090s and getting returns where the GPU core and VRAM is stolen…
GPUs and VRAM are worth more than gold now. pic.twitter.com/KQvq25LCiM
— Grummz (@Grummz) March 18, 2026
Il ladro di hardware responsabile della truffa di certo possiede skill tecniche non indifferenti. Rimuovere la GPU e la VRAM intervenendo sulle saldature e senza danneggiarle non è alla portata di tutti. Con tutta probabilità le ha poi cedute attraverso qualche genere di mercato nero, al miglior offerente, ottenendo così sia il rimborso dell’acquisto sia un guadagno extra.
Non è certo la prima volta che qualcuno studia un raggiro sfruttando il meccanismo dei resi. Ci sono casi registrati fin da quando esistono marketplace ed e-commerce. Questa vicenda in particolare è però inevitabilmente legata alla crisi delle memorie che abbiamo citato in apertura, con il mercato consumer letteralmente svuotato dalle richieste dei giganti AI alle prese con l’allestimento di nuovi data center. Un motivo in più per aprire gli occhi quando si fanno transazioni online, anche se si è dalla parte di chi vende.