Gli SMS non mollano: milioni di italiani li usano ancora

Gli SMS non mollano: milioni di italiani li usano ancora

Non ci sono solo le chat di WhatsApp: 23 milioni di italiani continuano a inviare e ricevere SMS, secondo una nuova ricerca nazionale.
Gli SMS non mollano: milioni di italiani li usano ancora
Non ci sono solo le chat di WhatsApp: 23 milioni di italiani continuano a inviare e ricevere SMS, secondo una nuova ricerca nazionale.

Quando sul volantino di un’offerta mobile leggiamo SMS illimitati viene da chiedersi chi mai li utilizzi ancora. Eppure, sono in molti a farlo, nonostante applicazioni di messaggistica come WhatsApp e Telegram ne abbiano inevitabilmente ridotto la popolarità rispetto a un tempo, soprattutto tra i più giovani. Si potrebbe faticare a crederlo, ma ci sono 23 milioni di italiani che ancora ne fanno uso, chi più, chi meno.

23 milioni di italiani usano ancora gli SMS

È il dato più interessante che emerge dallo studio commissionato da Facile.it a mUp Research, condotto il mese scorso su un campione di 1.001 persone di età compresa tra 18 e 74 anni. Tra gli intervistati, il 59,9% dichiara di continuare a servirsene. Quasi tutti in modo sporadico, sia chiaro, ma c’è uno zoccolo duro di fedelissimi (pari a circa 3,6 milioni di connazionali) che abitualmente invia e riceve SMS.

I motivi sono diversi: per il 47,2% è l’unico modo per contattare qualcuno, per il 31,2% è molto comodo comunicare con un messaggio preimpostato (ad esempio Ti richiamo) e per il 21,8% si tratta di una scelta quasi obbligata avendo a che fare con persone più anziane.

Cosa ci dà fastidio in relazione ai messaggi

L’indagine rivela anche quali sono i comportamenti più fastidiosi legati alla messaggistica. Sono azioni e atteggiamenti quotidiani che tutti noi a volte attuiamo, rendendoci conto di quanto possano urtare solo quando lo fa qualcun altro. Ecco la classifica.

  • Il destinatario ha visualizzato il messaggio, ma non risponde (47,6%);
  • venire inclusi in catene di Sant’Antonio o schemi piramidali (44,6%);
  • messaggi politici o commerciali non richiesti (32,2%);
  • chi toglie la spunta blu o la notifica del visualizzato (29,8%);
  • essere aggiunti ad un gruppo senza che venga chiesto il permesso (29,3%);
  • quando tutti ripetono lo stesso messaggio (26,8%);
  • frase spezzettata in singoli messaggi (26,2%);
  • quando scrivono il messaggio tutto in maiuscolo (23,5%);
  • ricevere audio infiniti (20,5%);
  • pollice in alto o altra emoji come risposta (18,6%).

Fonte: Facile.it
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Pubblicato il
23 apr 2026
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