Rispondere a un SMS proveniente da un numero sconosciuto, anche solo per segnalare un errore, può rendere quel numero immediatamente più prezioso per chi opera nel mercato nero. La lista di contatti può essere rivenduta per pochi centesimi, mentre i bersagli ritenuti più appetibili vengono rivenduti per diversi euro all’interno di reti di truffa organizzate.
Rispondere a un SMS sconosciuto, meglio di no
Il phishing via SMS, detto smishing, non prende di mira subito un numero a caso. Un numero isolato, estratto da un database violato, non frutta quasi nulla al suo rivenditore. In compenso, non appena un destinatario reagisce, anche con una frase breve come mi scusi, ha sbagliato numero
, viene classificato come attivo e il suo valore aumenta.
Intermediari specializzati incrociano poi quel numero con altre fughe di dati, come il database di 533 milioni di account Facebook diffuso nel 2021, per ricavarne un’età, un indirizzo o una fascia di reddito. È questo profilo, detto “qualificato”, a interessare le reti organizzate, capaci di allestire campagne di truffa sentimentale o finanziaria.
Dal numero grezzo al bersaglio qualificato, il prezzo cambia categoria
Secondo Malwarebytes, il valore di un numero cresce rapidamente quando viene verificato: da 0,01-0,04 euro se estratto da un database violato, fino a 0,43-1,73 euro dopo una risposta e a 4,34 euro se associato a dati personali. Un bersaglio vulnerabile può arrivare a valere 5,20-8,67 euro. Con campagne che costano meno di 870 euro, anche un tasso di conversione inferiore all’1% può generare oltre 173.000 euro.
Qualunque risposta, anche un semplice stop
o un insulto, conferma che il numero è attivo e ne aumenta il valore. Secondo Malwarebytes, anche il tempo impiegato per rispondere fornisce informazioni sulla frequenza con cui il destinatario controlla il telefono e sulla sua possibile fascia oraria. Chi non risponde, invece, resta un bersaglio di scarso valore.
Gli operatori delegano la conversazione a chatbot basati sull’AI
Le reti di truffa usano modelli open source come Llama e Mistral per gestire migliaia di conversazioni in parallelo e individuare in tempo reale i bersagli più vulnerabili. Gli operatori umani intervengono poi sui profili più promettenti, fino alla proposta di investimenti su piattaforme di trading false. Uno studio condotto da quattro università inoltre, ha rilevato che i chatbot possono essere più persuasivi degli interlocutori umani.
Purtroppo, una parte di questi operatori umani lavora sotto costrizione. L’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha censito almeno 120.000 persone trattenute in complessi blindati in Myanmar, e decine di migliaia in Cambogia, costrette a sedici ore di conversazioni fraudolente al giorno, con il passaporto confiscato.
Cosa fare per difendersi dallo smishing
Lo stesso numero può essere riutilizzato in diverse campagne, dalle false offerte LinkedIn ai finti avvisi bancari. In caso di SMS sospetti, è possibile segnalarli alla Polizia Postale tramite il portale del Commissariato di PS online. Su WhatsApp, invece, conviene usare “segnala e blocca”, ma limitarsi a bloccare il numero non basta, è utile anche restringere le impostazioni di privacy. Su Telegram, il numero può essere nascosto completamente selezionando “Nessuno”.
Infine, una delle prime cose da fare è disobbedire alla buona educazione. Se si riceve un SMS da uno sconosciuto o che parla di un argomento totalmente fuori contesto, meglio non rispondere. Dall’altra parte dello schermo, il truffatore o l’AI addestrata ne dedurranno che il numero è inattivo.