Snap ha annunciato che i suoi occhiali per la realtà aumentata non vivranno più sotto il tetto di Snapchat. Ora avranno una loro entità aziendale separata, battezzata “Specs“. L’obiettivo è garantire una gestione più autonoma del progetto, nuove partnership e flessibilità finanziaria. In pratica significa una cosa sola: servono capitali freschi, e per attirare investitori è meglio separare il progetto AR dall’azienda conosciuta soprattutto per i suoi filtri.
Specs: Snap separa gli occhiali smart da Snapchat
Ma è probabile che l’azienda voglia anche tenere gli occhiali AR il più possibile lontani dal marchio Snapchat e da tutti i grattacapi che si porta dietro. Tra le controversie sulla sicurezza dei minori, le accuse di favorire la dipendenza dai social e una reputazione sempre più controversa, Snapchat non è esattamente il brand ideale a cui associare un prodotto che ambisce a rappresentare il futuro della realtà aumentata.
Il lancio del 2026: grandi promesse, pochi dettagli
Snap ha riconfermato che il primo modello consumer degli occhiali Specs arriverà nel 2026. Quando esattamente, resta un mistero. Così pure il prezzo, anche se il CEO Evan Spiegel si è sbottonato abbastanza da dire che costeranno meno dei 3.499 dollari del Vision Pro di Apple.
Spiegel sostiene che Snap, non Apple, sarà l’azienda a introdurre “un nuovo paradigma informatico” destinato a succedere al Macintosh del 1984. Paragonarsi al lancio del Mac è coraggioso. Farlo prima ancora di aver messo un prodotto sul mercato è… un azzardo bello e buono. Chiamalo se vuoi, marketing aggressivo.
Naturalmente, anche gli Specs saranno dotati di intelligenza artificiale, e per di più, predittiva. Saranno in grado di osservare il contesto, interpretare ciò che si sta facendo e anticipare l’utente. I dati verranno elaborati in modo riservato e limitando al massimo ciò che viene condiviso all’esterno per tutelare la privacy, dicono.
Snap OS 2.0 e la partnership con Perplexity
Snap ci aveva già dato un assaggio di questa visione con l’aggiornamento Snap OS 2.0, rilasciato lo scorso anno per la quinta generazione di Spectacles dedicata agli sviluppatori. La partnership da 400 milioni di dollari con Perplexity, annunciata lo scorso novembre, è un altro tassello del puzzle.
È evidente che Snap vuole disperatamente che gli occhiali Specs abbiano successo, ma sa che portarsi dietro Snapchat potrebbe essere un fardello troppo pesante. Creare Specs Inc. come entità separata permette di costruire un nuovo brand, una nuova narrazione, senza il bagaglio ingombrante delle controversie passate. È un divorzio strategico.
Il mercato affollato degli occhiali AI
Le big tech stanno tutte scommettendo sugli occhiali smart. Meta sta spingendo i suoi, Apple ci sta lavorando, Google sta facendo l’ennesimo tentativo dopo il fiasco dei Glass. La differenza, rispetto a dieci anni fa, è che oggi i chip sono più efficienti e il pubblico è già abituato a convivere con assistenti AI. Forse non è che gli occhiali fossero un’idea poi tanto sbagliata, è semplicemente arrivata troppo presto.