L’Austria si aggiunge all’elenco dei paesi europei che vogliono bloccare l’accesso ai social media. Nel fine settimana, il Vice Cancelliere Andreas Babler ha annunciato varie misure per proteggere bambini e adolescenti, tra cui il divieto di usare i social media per i minori di 14 anni. Il relativo disegno di legge verrà presentato entro il mese di giugno.
Ban per under 14 e verifica dell’età
Come è noto, il primo paese al mondo che ha vietato l’accesso ai social media è l’Australia. Il primo paese europeo dovrebbe essere la Francia. Altre proposte di legge sono state presentate o in discussione in Germania, Spagna, Danimarca, Portogallo, Norvegia e Regno Unito. In Italia c’è un disegno di legge fermo in Senato da fine ottobre 2025 (sponsorizzato dal Ministro Valditara).
Quasi tutti prevedono il ban per under 15 o 16. In Austria potrebbe essere introdotto il divieto per i minori di 14 anni. Durante la conferenza stampa, il Vice Cancelliere ha sottolineato che i social media presentano molti pericoli, soprattutto per i giovani, tra cui dipendenza, cyberbullismo, radicalizzazione politica e disinformazione. Le aziende che gestiscono le piattaforme non si assumono le proprie responsabilità e pensano solo al profitto, mettendo a repentaglio il benessere dei minori.
Il governo austriaco ha presentato quindi un pacchetto di misure per proteggere bambini e adolescenti. Una di esse è appunto il divieto di accesso per gli under 14. Questa età è stata scelta perché è quella minima prevista per la stipula dei contratti. Le piattaforme dovranno implementare un sistema efficace di verifica dell’età.
Diversi esperti hanno evidenziato che non esiste un metodo che garantisca sicurezza e privacy per gli utenti. Inoltre possono esserci falsi positivi e negativi, ovvero minori identificati come adulti o viceversa. Ovviamente, il divieto può essere facilmente aggirato con una VPN.
Altre misure sono una più coerente applicazione del Digital Services Act a livello europeo, il rafforzamento dei programmi di alfabetizzazione mediatica nelle scuole e la promozione di formati giornalistici di qualità rivolti ai giovani. La bozza della legge verrà depositata entro il mese di giugno.