Software copiato? E allora?

di G. Garrisi (scint.it) - Una sentenza manifesta quel comune sentire che non considera l'utilizzo di copie di software come comportamenti che suscitano un elevato allarme sociale da sanzionare penalmente


Roma – Con la sentenza n. 145 del 31.3.2005 il Tribunale di Bolzano ha affrontato il problema, a lungo dibattuto in dottrina e giurisprudenza, che concerne il reato di cui all’art. 171 bis della legge 22.4.1941, n. 633, in materia di detenzione di software su supporto non originale o senza possesso di licenza , comportamenti non idonei a provare una provenienza illegittima .

In virtù della legge n. 248 del 18.8.2000, che ha modificato la precedente legge sul diritto d’autore, è stata avvertita l’esigenza di garantire una particolare tutela in capo alle “software house” in tema di duplicazione abusiva di programmi per elaboratore.

Da una lettura attenta della nuova disposizione riguardante l’art. 171 bis, possiamo notare che la principale novità consiste nella volontà del legislatore di cambiare l’originario termine “fine di lucro” in un più ampio “fine di profitto” . La scelta infelice di tale termine induce a far rientrare nell’alveo del “profitto” tutte quelle utilità, anche di natura non patrimoniale, che possano ad ogni modo procurare dei benefici all’utilizzatore di tale software ed a prescindere dall’uso che se ne possa fare. La soglia di punibilità è stata innalzata per colpire il vantaggio che deriva dal mancato pagamento dei diritti d’autore.

Tuttavia occorre ricordare che la duplicazione può essere punita solo se finalizzata alla futura commercializzazione di tale programma privo della necessaria licenza. Occorre tener presente, infatti, la differenza tra la detenzione di software duplicati a fini commerciali da quella a fini domestici o lavorativi.

Sebbene il legislatore abbia stabilito che tale articolo vada applicato quando tali duplicazioni illecite vengano perpetrate in ambito imprenditoriale, cioè da professionisti per fini inerenti alla propria attività economica, a mio avviso si ignora anche di specificare che il semplice uso privato non comporta alcun tipo di responsabilità penale, ma solo una sanzione amministrativa (art. 16 della L. 248/2000, poi abrogato dal d.lgs. 68/2003 ed inserito nell’art. 174 ter nella legge sul diritto d’autore).

In ogni caso, occorre riferire che l’attuale quadro normativo, tanto dibattuto in dottrina a causa di una normativa altalenante, rimane poco chiaro e la presente sentenza non contribuisce del tutto ad indicare un preciso percorso di lettura. Infatti, quello che emerge da questa sentenza è soprattutto la mancanza della prova della detenzione illegittima di software duplicati, oltre che del dolo specifico richiesto e del necessario scopo imprenditoriale.

Nel caso di specie, infatti, la Guardia di Finanza ha provveduto ad un sommario controllo, limitandosi a segnalare solo la mancanza del numero di registrazione, del supporto originale, del manuale ovvero che alcuni di questi software erano installati su più computer, mancando in ogni caso qualsiasi prova dello scopo commerciale o imprenditoriale illecito dell’utilizzatore.

La prova dell’acquisizione illecita di tali software non è desumibile, perciò, dalla sola mancanza del supporto originale , potendo questo essere stato legittimamente venduto all’utente e poi, per altre cause, essere andato distrutto o perso, conservando tuttavia l’acquirente il diritto di farne una copia, come tale considerata valida dalla legge.

Ricordiamo, inoltre, che il D.Lgs. n. 68/2003, all’art. 71 sexies, consente la riproduzione di una copia di scorta del programma per uso privato. Continua l’articolo 171-bis punendo, purché preordinate al fine di profitto, l’importazione, la distribuzione, la vendita, la detenzione a scopo commerciale o imprenditoriale o la concessione in locazione di programmi contenuti in supporti non contrassegnati dal marchio SIAE. Il novellato art. 171 bis, infatti, punisce la sola mancanza del contrassegno SIAE sul supporto relativo ad un determinato programma, non considerando tuttavia che il successivo art. 181 bis prevede la possibilità che tale contrassegno possa anche non essere apposto (potendosi in questi casi provare la legittimità del programma grazie ad apposite dichiarazioni identificative rese alla SIAE).

Venendo meno poi l’obbligo di registrazione presso la software house (che è solo facoltativo) e di conservazione dei documenti di acquisto, ci potremmo trovare di fronte ad una probatio diabolica di una tale illiceità. Infatti, come è stato giustamente argomentato, risulterebbe molto difficile risalire alla fonte del programma , a chi à stato venduto originariamente ed ottenere al prova dell’acquisizione illecita. Da ciò è scaturita, infatti, l’applicazione dell’art. 129 c.p.p., circa l’obbligo di immediata declaratoria di determinate cause di non punibilità.

A favore di una pronuncia di non punibilità , in quanto non considerato reato penalmente perseguibile, giova ricordare l’articolo 1, comma 7, del tanto discusso Decreto – legge 14 marzo 2005, che porterebbe a ricondurre questa fattispecie verso un illecito amministrativo affermando che: “Salvo che il fatto non costituisca reato, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 10.000 euro l’acquisto o l’accettazione, senza averne accertata la legittima provenienza, a qualsiasi titolo, di cose che (…) inducono a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà intellettuale”.

Ciò detto, sembra evidente la piena rispondenza ai principi di legge della sentenza emessa dal Tribunale di Bolzano, in quanto non solo l’acquisto, ma anche la semplice accettazione di programmi per elaboratore, dei quali non venga accertata la legittima provenienza o la loro conformità alla legge italiana, potrà essere soggetta alla sola sanzione amministrativa pecuniaria .

Rispetto alla Legge Urbani , inoltre, sembra quasi che il Governo voglia fare un passo indietro, restringendo il campo di applicazione dell’art. 171 ter a fronte di un inasprimento delle sanzioni amministrative pecuniarie: infatti il disegno di legge n. 3276-bis (recentemente approvato in Senato) vorrebbe apportare delle modifiche al su indicato articolo, sostituendo alle parole “per trarne profitto” quelle “a fini di lucro”. Si ritornerebbe, cioè, a colpire penalmente la sola condotta effettuata a “fini di lucro”, residuando la sola ipotesi più generale del “fine di profitto” a mera sanzione amministrativa. Così facendo, però, se da un lato verranno alleggerite e limitate le ipotesi di reato penalmente perseguibile, dall’altro si andrà incontro a pesanti sanzioni pecuniarie per chi dovesse macchiarsi di tale illecito.

Per concludere, questa sentenza è forse una manifestazione di quel comune sentire che non considera l’utilizzo di copie di programmi per elaboratore come comportamenti in grado di suscitare un elevato allarme sociale, tale da essere sanzionato penalmente. E’ infatti assurdo sanzionare penalmente un cittadino per il solo fatto di detenere copie di programmi per elaboratore (fra l’altro a fronte di una inadeguata attività di indagine che non consenta di poter risalire con certezza alla loro esatta provenienza), equiparandolo a chi, di questa attività, ne fa commercio ai fini illeciti.

Graziano Garrisi
www.scint.it

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  • Anonimo scrive:
    i telefonini servono per telefonare
    comunque un fondo di verità bisogna dirlo,che i telefonini servono per telefonare e non per rompere le scatole alla gente!!!e chiaro che se tu fotografi una donna che non è la tua,o registri qualche immagine non troppo lecita,si incazzano!!la morale coranica non va pari passo con un uso smodato della tecnologia
  • Anonimo scrive:
    non ho capito!!!!!
    ma la condanna così pesante è scattata per lo stupro o per la diffusione dello stesso tramite il telefonino?
  • Anonimo scrive:
    SACROSANTO, DA ADOTTARE A TAPPETO
    "L'Arabia Saudita conferma di voler competere con Cina, Iran e Vietnam per diventare il più pericoloso mattatoio delle libertà digitali."Ma vogliamo scherzare, o l'articolista stava solo fumando la cosa sbagliata ?da quando in qua sarebbe lecita liberta' digitale trasmettere uno stupro in diretta, col telefonino o altri mezzi ?cmc, se la religione islamica proibisce di riprendere donne nude non si vede perche' debba valere per telecamere e fotocamere e non per i cellulari, sono a casa loro e sono nel pieno diritto di far rispettare le loro leggima si tranquillizzino le multinazionali, ci sono dovunque milioni di cretini che non sognano altro che acquistare l'ultimo modello di inutilino per fare delle pessime "fotografie", qundi non perderanno neppure un dollaro ;-)Alex
    • Anonimo scrive:
      Re: SACROSANTO, DA ADOTTARE A TAPPETO
      - Scritto da: Anonimo
      "L'Arabia Saudita conferma di voler competere con
      Cina, Iran e Vietnam per diventare il più
      pericoloso mattatoio delle libertà digitali."

      Ma vogliamo scherzare, o l'articolista stava solo
      fumando la cosa sbagliata ?Dico ma lo sai che in Arabia non ci sono ISP indipendenti e che tutte le comunicazioni passano per server di Stato?Ecco, ora lo sai.
      • Anonimo scrive:
        Re: SACROSANTO, DA ADOTTARE A TAPPETO
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        "L'Arabia Saudita conferma di voler competere
        con

        Cina, Iran e Vietnam per diventare il più

        pericoloso mattatoio delle libertà digitali."



        Ma vogliamo scherzare, o l'articolista stava
        solo

        fumando la cosa sbagliata ?


        Dico ma lo sai che in Arabia non ci sono ISP
        indipendenti e che tutte le comunicazioni passano
        per server di Stato?
        Ecco, ora lo sai.ma chi gli rispondi a fare?... I comunisti pro islam darebbero l'anima ad allàh pur di difendere quei talebani antioccidentali...Ecco, ora lo sai ;-)
        • awerellwv scrive:
          Re: SACROSANTO, DA ADOTTARE A TAPPETO
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          "L'Arabia Saudita conferma di voler competere

          con


          Cina, Iran e Vietnam per diventare il più


          pericoloso mattatoio delle libertà digitali."





          Ma vogliamo scherzare, o l'articolista stava

          solo


          fumando la cosa sbagliata ?





          Dico ma lo sai che in Arabia non ci sono ISP

          indipendenti e che tutte le comunicazioni
          passano

          per server di Stato?

          Ecco, ora lo sai.

          ma chi gli rispondi a fare?...

          I comunisti pro islam darebbero l'anima ad allàh
          pur di difendere quei talebani antioccidentali...

          Ecco, ora lo sai ;-)cosa c'entrano gli isp e i comunisti pro islam quando hanno diffuso un video di uno STUPRO DI UNA MINORENNE dopo averlo filmato con il fotofonino (o chiamalo come cavolo ti pare)... mi sa che gli interventi voi anonimi manco li leggete ma ci sputate solo sopra... complimenti...
  • Anonimo scrive:
    Non facciamo di tutta l'erba un fascio..
    C'è una bella differenza tra fotografare una donna senza velo in faccia e filmare uno stupro. Qui invece sembrano cose di pari livello.E comunque secondo me ci sono parecchi stupratori perché c'è troppa repressione. Se le donne iniziassero a girare abbigliate come a Baywatch forse ci sarebbe meno bisogno di stupri, e più gente felice. Troppo moralismo produce eccessi.Rimango comunque d'accordo sulle frustate agli stupratori.
    • francescor82 scrive:
      Re: Non facciamo di tutta l'erba un fascio..

      C'è una bella differenza tra fotografare una
      donna senza velo in faccia e filmare uno stupro.
      Qui invece sembrano cose di pari livello.
      E comunque secondo me ci sono parecchi stupratori
      perché c'è troppa repressione. Se le donne
      iniziassero a girare abbigliate come a Baywatch
      forse ci sarebbe meno bisogno di stupri, e più
      gente felice. Troppo moralismo produce eccessi.
      Rimango comunque d'accordo sulle frustate agli
      stupratori.Concorso sulla prima frase, la differenza è enorme almeno secondo le tradizioni "occidentali" (non ho idea riguardo a quelle islamiche)Quanto al resto non sono sicuro di condividere.
    • francescor82 scrive:
      Re: Non facciamo di tutta l'erba un fascio..
      (Scusate il doppio post, problemi di connessione :-()==================================Modificato dall'autore il 18/04/2005 9.47.58
    • teddybear scrive:
      Re: Non facciamo di tutta l'erba un fasc

      Se le donne iniziassero a girare abbigliate come a Baywatch
      forse ci sarebbe meno bisogno di stupri, e più
      gente felice.Meno bisogno? :O... e comunque, non pensare che a Los Angeles, per esempio, ci sono meno stupri che in Arabia Saudita.Comuque non capisco. Se e' vietato per una donna andare in giro senza velo, che problema c'e' nel non poterla fotografare?Al limite il problema e' il primo, non il secondo. O no?
  • Anonimo scrive:
    Ma quali libertà digitali???
    Filmare uno stupro con un vedeofonino (che tra l'altro mi sembra l'invenzione piu stupida e inutile mai concepita dall'uomo) non fa parte di nessun tipo di libertà. La fustigazione mi sembra invece il minimo per un reato cosi grave e nauseabondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quali libertà digitali???
      lo stupro è un altro reato. e un altro discorso.ma tu pensa a cosa ti succede se fai una foto alla tua ragazza al mare...
      • kermit scrive:
        Re: Ma quali libertà digitali???
        - Scritto da: Anonimo
        lo stupro è un altro reato. e un altro discorso.

        ma tu pensa a cosa ti succede se fai una foto
        alla tua ragazza al mare...niente per ora, dato che si parla di "trasmissione" di materiale immorale. Insomma, a meno che non fai una foto alla tua ragazza e poi me la mandi puoi fare un po' quel che vuoi.Cmq rimane che andiamo sempre peggio... cavoli...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma quali libertà digitali???
        - Scritto da: Anonimo
        lo stupro è un altro reato. e un altro discorso.

        ma tu pensa a cosa ti succede se fai una foto
        alla tua ragazza al mare...E' la mentalità del paese a imporre dei limiti, non puoi scoprirti, non puoi fotografare, non puoi guardare ecc ecc, il telefonino è l'ultimo dei problemi
  • Anonimo scrive:
    12 anni?
    In Italia non si prendono neache per omicidio.Possibile che non possa esserci una via di mezzo?
    • Anonimo scrive:
      Re: 12 anni?
      - Scritto da: Anonimo
      In Italia non si prendono neache per omicidio.
      Possibile che non possa esserci una via di mezzo?Se non sbaglio per omicidio in Arabia Saudita puoi avere in molti casi pene miti.Per adulterio o bestemmia o omosessualità ti lapidano(idem in Iran).Tanti anni fa hanno decapitato (per rispetto al rango, anziché lapidarla) una principessa che si era sposata senza permesso paterno (e questo nel Corano proprio non sta scritto da nessuna parte).
    • teddybear scrive:
      Re: 12 anni?
      - Scritto da: Anonimo
      In Italia non si prendono neache per omicidio.
      Possibile che non possa esserci una via di mezzo?Per uno stupro e relativa registrazione e diffusione, quindi premeditato e non impulsivo. Hai ragione. 12 anni sono una pena ingiusta.Evirazione e lavori forzati per 30 anni.E poi fra 30 anni si vede se hanno capito la lezione.
      • awerellwv scrive:
        Re: 12 anni?
        - Scritto da: teddybear

        Per uno stupro e relativa registrazione e
        diffusione, quindi premeditato e non impulsivo.
        Hai ragione. 12 anni sono una pena ingiusta.
        Evirazione e lavori forzati per 30 anni.
        E poi fra 30 anni si vede se hanno capito la
        lezione.troppo buono... mai dare un briciolo di pieta' quando si ha a che fare con dei mostri...
  • Anonimo scrive:
    Medioevo incalzante
    Immaginate se fosse fatto in Italia.Perche' non ci si scandalizza se succede in Arabia Saudita?Tony
    • Anonimo scrive:
      Re: Medioevo incalzante
      Perche' l'arabia saudita e' il paese piu' arretrato di tutto il mondo arabo e fa (e ha fatto) ben di peggio.Esistono molti paesi arabi moderati e piu' simili come legislazione e modo di pensare all'occidente, ma l'arabia saudita non e' tra questi.Per chi non lo sapesse vi ricordo che bin Laden e' saudita, come il 90% dei predicatori spedito in giro per il mondo a fare apologia del jihad.La famiglia reale saudita non avrebbe nemmeno diritto di stare dove sta: erano una tribu' di beduini fanatici e ultra-fondamentalisti. Avendo aiutato la gran bretagna nella prima guerra mondiale hanno voluto in cambio la sovranita' sui luoghi santi all'Islam (Mecca e Medina) e cosi' gli inglesi hanno esautorato la famiglia reale vera di quei luoghi (che governava con equita' da secoli) per metterci questi pazzoidi.Questo lo dico casoami qualcuno fosse ancora convinto che tutti gli arabi sono uguali e che arabo = musulmano = terrorista.CoD
      • kermit scrive:
        Re: Medioevo incalzante
        - Scritto da: Anonimo
        Questo lo dico casoami qualcuno fosse ancora
        convinto che tutti gli arabi sono uguali e che
        arabo = musulmano = terrorista.

        CoDCavoli, grazie!In effetti non ne sapevo niente!Non che fossi convinto dell'equazione di cui sopra, ma ho cmq imparato qualcosa!
      • GrOg scrive:
        Re: Medioevo incalzante
        - Scritto da: Anonimo
        Questo lo dico casoami qualcuno fosse ancora
        convinto che tutti gli arabi sono uguali e che
        arabo = musulmano = terrorista.Sì, sì... Dicevano così anche del Nazismo, nel 1938 e... credo saprai come è andata a finire. Ricordati una cosa: Non tutti i Musulmani sono terroristi ma TUTTI i terroristi sono musulmani. Rifletti prima di ripetere gli sproloqui di Bertinotti e co.==================================Modificato dall'autore il 18/04/2005 13.25.44
        • Anonimo scrive:
          Re: Medioevo incalzante

          Sì, sì... Dicevano così anche del Nazismo, nel
          1938 e... credo saprai come è andata a finire.
          Ricordati una cosa: Non tutti i Musulmani sono
          terroristi ma TUTTI i terroristi sono musulmani.
          Rifletti prima di ripetere gli sproloqui di
          Bertinotti e co.Ma dai.....ma....non lo sapevo.......ma e' incredibile cosa si impara sui forum...........ma pensa te.La strage di Capaci...........L' HANNO FATTA I MUSULMANI!!!!Bernardo Provenzano.....E' MUSULMANO.Ma pensa te.....e se non sono terroristi questi, che tengono mezzo paese per i loro interessi personali...............
          • Anonimo scrive:
            Re: Medioevo incalzante
            anche piazza fontana,piazza della loggia e la stazione di bologna sono opere dei musulmani,ignorante (e comunista)!
      • Anonimo scrive:
        Re: Medioevo incalzante

        Questo lo dico casoami qualcuno fosse ancora
        convinto che tutti gli arabi sono uguali e che
        arabo = musulmano = terrorista.

        CoDwe c'è un altervistiano!cmq non è vero che tutti i musulmani sono terroristi ma negli ultimi tempi si è notato che quasi tutti i terroristi sono musulmani!
  • Anonimo scrive:
    LOL
    dovrebbero applicarla anche in italia a cominciare dalle pubblicità :-))
    • francescor82 scrive:
      Re: LOL

      dovrebbero applicarla anche in italia a
      cominciare dalle pubblicità :-))No per favore, non toglietemi Adriana che dice "Quattro quattro quattro quattro" con le spalline che man mano si sfilano. :-D
      • teddybear scrive:
        Re: LOL

        No per favore, non toglietemi Adriana che dice
        "Quattro quattro quattro quattro" con le spalline
        che man mano si sfilano. :-DMein Gott.Che tristezza. Eccitarsi per una sciacquetta a cui si sfilano le spalline del vestito (e niente altro).Certo che sei messo male. ;)
        • francescor82 scrive:
          (Un po' OT) Re: LOL


          No per favore, non toglietemi Adriana che dice

          "Quattro quattro quattro quattro" con le
          spalline

          che man mano si sfilano. :-D

          Mein Gott.
          Che tristezza. Eccitarsi per una sciacquetta a
          cui si sfilano le spalline del vestito (e niente
          altro).
          Certo che sei messo male. ;)Beh, non è colpa mia se la pubblicità dura solo 30 secondi e non fanno vedere il seguito. ;-)E comunque chiamare sciacquetta la Lima... :-D Anche se continuo a preferire di parecchio (ma parecchio parecchio!) Sandra Bullock e Vanessa Incontrada... Non è che c'è qualcuno che me le presenta, per favore?
  • Anonimo scrive:
    Capisco in Arabia...
    ...ma all'estero?//-----quoto l'articolo:La notizia è stata comunicata dai giornali ufficiali con l'augurio che "i cittadini, compresi i residenti all'estero, apprezzino queste nuove regole che prevengono l'abuso dei nuovi telefonini", //---------------//che significa "compresi i residenti all'estero"? che se un saudita residente in italia fotografa una ragazza vengono a frustarlo?
    • IppatsuMan scrive:
      Re: Capisco in Arabia...

      che significa "compresi i residenti all'estero"?
      che se un saudita residente in italia fotografa
      una ragazza vengono a frustarlo?No, vuol dire che frustano te se non la pianti di fare fotografie sotto la gonna di Rula Jebreal (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Capisco in Arabia...
      Eh, più o meno.......probabilmente chiederanno l'estradizione dei "colpevoli" ma non credo che servirà - mi pare difficile che vengano concesse estradizioni per "reati" di questa natura - anche se poi, per mantenere le buone relazioni diplomatiche, può anche darsi che si faccia, ma insomma, è già un problema far estradare i pedofili colti sul fatto in Thailandia, figuriamoci far estradare un saudita dall'Italia o da un altro paese occidentale perchè ha fotografato una ragazza con il viso scoperto. E poi, i nostri avvocati sosterrebbero sicuramente che le 1000 frustate sono una pena "non civile" e quasi sicuramente non se farebbe niente.......
    • teddybear scrive:
      Re: Capisco in Arabia...

      La notizia è stata comunicata dai giornali
      ufficiali con l'augurio che "i cittadini,
      compresi i residenti all'estero, apprezzino
      queste nuove regole che prevengono l'abuso dei
      nuovi telefonini",
      //---------------//


      che significa "compresi i residenti all'estero"?
      che se un saudita residente in italia fotografa
      una ragazza vengono a frustarlo?Significa che si augurano che i residenti all'estero capiscano questa regola, e che la seguano anche se nel loro stato non ne sono obbligati.E poi, residente all' estero, non significa che il reato lo stai compiendo all'estero. O no? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Capisco in Arabia...
        - Scritto da: teddybear

        La notizia è stata comunicata dai giornali

        ufficiali con l'augurio che "i cittadini,

        compresi i residenti all'estero, apprezzino

        queste nuove regole che prevengono l'abuso dei

        nuovi telefonini",

        //---------------//





        che significa "compresi i residenti all'estero"?

        che se un saudita residente in italia fotografa

        una ragazza vengono a frustarlo?

        Significa che si augurano che i residenti
        all'estero capiscano questa regola, e che la
        seguano anche se nel loro stato non ne sono
        obbligati.
        E poi, residente all' estero, non significa che
        il reato lo stai compiendo all'estero. O no? ;)Ma certo, si augurano che anche gli arabi residenti all'estero "capiscano" questa legge. :DFabio
  • byoblu scrive:
    A parte il sensazionalismo
    e a parte il fatto che l'Arabia Saudita è notoriamente un posto molto rigido.. mi pare che nella legge si parli di "abuso" della tecnologia. Si parla anche della pietra dello scandalo: lo stupro di una ragazzina di 17 anni e la diffusione del filmato.In un posto dove la donna non sembra essere protetta, qui mi pare invece che la si stia anzi tutelando. "A parte il facile sensazionalismo della frustata", dicevo, in realtà dati i precedenti, la legge non sembra non avere una sua ragionevolezza.
    • Anonimo scrive:
      Re: A parte il sensazionalismo
      Infatti anche fare foto ad una donna senza il velo, è un reato gravissimo.. @^
    • shevathas scrive:
      Re: A parte il sensazionalismo
      - Scritto da: byoblu
      e a parte il fatto che l'Arabia Saudita è
      notoriamente un posto molto rigido.. mi pare che
      nella legge si parli di "abuso" della tecnologia.
      Si parla anche della pietra dello scandalo: lo
      stupro di una ragazzina di 17 anni e la
      diffusione del filmato.se avessi letto anche le notizie precedenti avresti un quadro più obiettivo: i capi religiosi hanno bollato da subito i videofonini come immorali e due donne sono state condannate per aver scattato foto ad altre donne senza velo, ad una festa femminile di matrimonio (in arabia i matrimoni si festeggiano rigidamente divisi per sesso).D'altronde anche qui si usano i pretesti per andare contro il p2p, non dicono che si vorrebbe impedire la condivisione di mp3 o limitare il porno in rete, si usano altri pretesti.
      In un posto dove la donna non sembra essere
      protetta, qui mi pare invece che la si stia anzi
      tutelando.
      potrebbe anche essere, ma credo che la legge l'abbiano approvata non per tutelare le donne ma per tutelare la moralità pubblica.
      "A parte il facile sensazionalismo della
      frustata", dicevo, in realtà dati i precedenti,
      la legge non sembra non avere una sua
      ragionevolezza.Anche la legge del taglione l'aveva, questo non toglie che quella legge ormai sia considerata barbara.
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